Flaviano Vicentini campione del mondo dilettanti

Flaviano Vicentini

Flaviano Vicentini

Flaviano Vicentini: la sua carriera

Flaviano Vicentini ciclista campione del mondo dilettanti nel 1963, ottimo professionista con squadre mitiche come la Legnano, la Filotex e la Salvarani

Flaviano Vicentini nasce a Grezzana in provincia di Verona il  21 maggio 1942. Inizia la trafila giovanile con i colori  della squadra del Borgo Trento, piazzandosi al sesto posto nella sua prima corsa nella categoria esordienti. Da allievo ottiene una decina di vittorie attirando gli interessi della formazione dilettanti del Europhon Learco Guerra per poi vestire  i colori del G.S. Bencini vivendo la sua migliore annata nel 1963. A luglio Flaviano vince il Giro di Toscana riservato ai dilettanti dimostrando di avere, oltre ad ottime doti di velocista anche quelle di fondista. Vicentini viene convocato dal CT Elio Rimedio per il Campionato del Mondo dilettanti su strada a Renaix, in Belgio n una formazione in cui è la punta assieme a Felice Gimondi. Il resto della formazione azzurra è composta da Mugnaini, Stefanoni, Macchi e Zamperioli. Rimedio, CT, scrupoloso qualche mese prima ha fatto provare il percorso approfonditamente ed il piano corsa è dettagliatissimo. Il CT segue la corsa da una camionetta militare  pretendendo che in ogni tentativo di fuga si infili un ragazzo azzurro.

Flaviano e Gimondi attaccano già al primo giro! Den Hartog,  il francese Delisle ed i russi Melichov e Tcherepovich rispondono prontamente così davanti si forma un gruppo di 23 atleti. Ad un tratto allunga il belga Hutsmans che viene raggiungo dal tedesco Bolke seguito dal francese Bazire e da Vicentini. I 4 vanno a giocarsi la volata finale. E’ Flaviano a partire per primo, con Bazire che prova a recuperare ma l’ultimo scatto del veronese piega tutti!  Dopo l’arrivo il suo saluto va agli “amici del bar Mastino”.

Dopo la conquista della maglia iridata, Flaviano Vicentini  si aprono le porte del professionismo con i colori dell’Ignis  sotto la guida di  Ercole Baldini. Flaviano è impegnato nel servizio militare ma nonostante ciò riesce a cogliere importanti piazzamenti: è terzo alla Tre Valli Varesine 1964 dietro a Marino Vigna e ad Antonio Bailetti, quarto alla  Sassari-Cagliari 1964 vinta dal belga Edgard Sorgeloos e quinto alla Corsa di Coppi.

Nel 1965 in primavera coglie il decimo posto alla Milano-Sanremo vinta da  Arie den Hartog e al Giro d’Italia fa il suo esordio chiudendo al 32esimo e a fine stagione entra nei primi venti al Giro di Lombardia.  Dopo due stagioni alla Ignis, passa alla Legnano  per la stagione 1966 ottenendo il suo primo successo da pro il 13 Febbraio, al Grand Prix de Cannes (ultima vittoria della gloriosa storia della Legnano). Il 20 febbraio è secondo al Trofeo Laigueglia dietro a  Antonio Bailetti mentre ad aprile chiude secondo al Gran Premio Palio del Recioto  alle spalle di Giorgio Cordioli e a settembre è secondo al Giro del Veneto alle spalle del fortissimo Michele Dancelli.

La sua stagione viene coronata con la chiamata in nazionale per il Mondiale del Nurburgring vinti dall’atleta di casa, Rudi Altig, dove lavora senza sosta per i compagni chiudendo comunque tredicesimo.

Nel 1967 Vicentini passa alla Salvarani con cui ottiene il terzo posto al Giro del Veneto alle spalle di Luciano Galbo e Marino Basso e fa il suo esordio al Tour de France completando la corsa al 32esimo posto assoluto. Il 1º maggio 1967 alla Liegi-Bastogne-Liegi chiude in sesta posizione a 3’40” dal vincitore, il belga  Walter Godefroot. Sempre nel ’67 chiude quinto nella Nizza-Genova e sesto nella Freccia del Brabante vinta da Roger Rosiers.

Altra stagione ed altro cambio di maglia per il veronese che approda alla Filotex chiudendo terzo a Fontanellato e sempre terzo nella diciottesima tappa del Giro d’Italia. L’anno seguente arrivano due splendide vittorie: al Giro del Lazio, ad agosto, è primo davanti a Aldo Moser mentre a settembre vince la quinta frazione della Volta Ciclista a Catalunya con arrivo a Tortosa in una volata ristretta.

Nel 1971 veste i colori della Ferretti prima di appendere la bicicletta al chiodo. Flaviano si è spendo a Verona il  31 dicembre 2002 a soli 60 anni a causa di un male incurabile