Enrico Maggioni ciclista e direttore sportivo lecchese

Enrico Maggioni (fonte Wikipedia)

Enrico Maggioni (fonte Wikipedia)

Enrico Maggioni ciclista lecchese professionista dal 1969 al 1976 e diventato un ottimo direttore sportivo

Enrico Maggioni nasce a Missaglia il 1º novembre 1946. Dopo le categorie giovanili passa tra i dilettante con il Pedale Monzese nel ’67 ottenendo il quinto posto al Trofeo Alberto Triverio.

Nel 1968, con la maglia del G.S. I.A.G. Gazoldo,  è secondo al Giro delle Provincie del Lazio ed alla Torino-Valtournanche e conclude al sesto posto la Milano-Rapallo.

Nel 1969 passa tra i professionisti con la Molteni mettendo presto il luce la sua qualità di attaccante. Da esordiente prende parte al Giro d’Italia cogliendo un quarto posto di tappa completando la corsa rosa al 17esimo posto finale ed è settimo alla Coppa Sabatini. A fine stagione è al via del Giro di Lombardia chiudendo al 29esimo posto finale.

Nel ’70 corre con la Ferretti con cui al Giro d’Italia ottiene il 13esimo posto finale a a fine stagione è ottavo al Giro di Lombardia e nono al Giro dell’Appennino.

Nel 1971 passa alla Cosatto – Marsicano con cui prende parte al Giro d’Italia chiudendo al quindicesimo posto. Il carattere combattivo di Enrico lo porta a competere ad alto livello nelle corse di un giorno ottenendo ad agosto il quarto posto al Trofeo Matteotti vinto da Wilmo Francioni e a settembre è quarto al Giro del Piemonte che vede trionfare Felice Gimondi ed è quinto alla Coppa Sabatini.

Nel 1972 passa alla Dreherforte con cui a luglio è quarto al G.P. Picedi – Ceserano e a settembre sfiora diverse volte il successo: è quarto al Giro del Lazio vinto dal belga Martin Van Den Bossche, quarto al Giro del Piemonte in cui a trionfare è Merckx e terzo alla Coppa Sabatini in una volata a tre con i belgi Houbrechts e  Van Vlierberghe.

Nel ’73 Enrico Maggioni ad aprile è secondo nella terza tappa del Giro di Puglia superato in volata da Roberto Poggiali, al Giro d’Italia completa la corsa al 53esimo posto e ad ottobre conquista la vittoria al Giro di Sicilia con un’azione solitaria che gli consente di tagliare l’arrivo con oltre tre minuti di margine su Michele Dancelli.

La sfortuna, però, è dietro l’angolo e, a causa di un brutto infortunio alla schiena è costretto ad una operazione e, quando risale in sella, si rende conto che una gamba non riesce più a reggere lo sforzo fisico come prima dell’incidente.

Nel ’74 ottiene qualche piazzamento ma Enrico fatica a ingranare e l’anno seguente passa alla Jollyceramica ottenendo due sesti posti: al Giro del Friuli ed al Giro del Lazio ma è palese che le aspettativa di solo un paio di anni prima non potranno essere confermate.

Nel 1976 per Maggioni il miglior risultato è il 23esimo posto alla Liège-Bastogne-Liège e a fine stagione abbandona il professionismo a soli trent’anni salendo in ammiraglia dove le sue qualità emergono prima in ambito dilettantistico guidando gente come Chiappucci, Pagnin e Bombini e poi tra i pro con la Vini Caldirola prima, la Tacconi Sport poi e Naturino.