Eider Merino vince in Coppa di Spagna

Eider Merino vince a Balmaseda © RFEC

Eider Merino vince a Balmaseda © RFEC

Eider Merino vince in Coppa di Spagna

Eider Merino ha conquistato il successo nella Balmasedako Emakumeen Saria in Coppa di Spagna in maglia  A.R. Monex Liv Women’s Pro Cycling

 

Nel pomeriggio di sabato 1 maggio la A.R. Monex Liv Women’s Pro Cycling ha potuto gioire assieme alla scalatrice basca Eider Merino che ha conquistato il successo nella Balmasedako Emakumeen Saria, gara del calendario nazionale spagnolo e prova valida anche per la Copa de España Féminas Cofidis. La corsa prevedeva un tracciato di 91.9 chilometri con partenza e arrivo nella cittadina di Balmaseda proprio dove Eider Merino vive e si allena abitualmente: il finale era invece caratterizzato da un circuito da ripetere due volte con le salite dell’Alto de Abellaneda e dell’Alto de Beci. Erano strade che la 26enne basca conosceva molto bene e che si adattavano alle sue caratteristiche, tanto che in passato Merino s’era già imposta in questa corsa in tre occasioni, nel 2013, nel 2015 e nel 2018.

Dopo che il gruppo si era selezionato sulle prime salite lasciando davanti solo 7 atlete, decisivo è stato l’ultimo passaggio sull’Alto de Beci: qui, a circa 7 chilometri dall’arrivo, Eider Merino ha attaccato con decisione, staccando le rivali e involandosi da sola verso la vittoria. Nel finale l’atleta della A.R. Monex Liv Women’s Pro Cycling Team ha dovuto controllare il tentativo di rimonta di Malgorzata Jasinska, ma nonostante quest’ultima sia arrivata praticamente in scia, Merino ha potuto alzare le braccia in segno di vittoria. Queste le parole di Eider Merino al termine della corsa: «Correre in casa dà sempre qualcosa in più e mi ha fatto piacere vedere come il livello della corsa sia cresciuto molto negli ultimi anni. Dopo la prima scalata dell’Alto de Beci ho cambiato strategia, ho provato a fare un cambio di ritmo molto forte, e sono riuscita ad aprire un piccolo buco: ho dovuto dare tutto fino all’ultimo metro perché sapevo che dietro di me c’era un’atleta che stava recuperando».

FONTE COMUNICATO STAMPA