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	<title>Storia Archivi &#8212; Ciclonews.biz</title>
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	<description>Notizie di ciclismo su strada, Mountain bike, news, interviste, recensioni, ciclismo femminile, granfondo, e-bike</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Jan 2026 18:13:22 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Storia Archivi &#8212; Ciclonews.biz</title>
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		<title>Walter Godefroot ciclista e direttore sportivo, la storia</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/walter-godefroot-ciclista-e-direttore-sportivo-la-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 17:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[ex ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Giro delle Fiandre 1968]]></category>
		<category><![CDATA[Liegi-Bastogne-Liegi 1967]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi-Roubaix 1969]]></category>
		<category><![CDATA[Tour de France 1970]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Godefroot]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Walter Godefroot ciclista belga vincitore di Liegi, due Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix e diventato direttore sportivo Walter Godefroot nasce a Gand, in Belgio, il 2 luglio 1943. Avvicinatosi</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciclonews.biz/walter-godefroot-ciclista-e-direttore-sportivo-la-storia/">Walter Godefroot ciclista e direttore sportivo, la storia</a> proviene da <a href="https://www.ciclonews.biz">Ciclonews.biz</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><em>Walter Godefroot&nbsp;ciclista belga vincitore di Liegi, due Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix e diventato direttore sportivo</em></h2>



<p><strong>Walter Godefroot</strong>&nbsp;nasce a Gand,&nbsp;in Belgio, il 2 luglio&nbsp;1943. Avvicinatosi al ciclismo dimostra sin da subito le sue qualità fuori dalla norma. Tra i dilettanti conquista, nel 1964, la Gent-Staden e viene selezionato per i <strong>Giochi Olimpici Tokyo</strong> prendendo parte alla prova in linea e conquistando la medaglia di bronzo alle spalle di <strong>Mario Zanin</strong> e del danese Kjell Rodian.</p>



<p>Passato professionista nel 1965 con i colori della Wiel&#8217;s-Gr. Leeuw, Walter conquista il Circuit du Sud-Ouest e si laurea campione nazionale belga superando Eddy Merckx. Proprio la presenza del Cannibale condizionerà (in negativo) il numero di vittorie di Godefroot.</p>



<p></p>



<p>L&#8217;anno successivo  “il bulldog fiammingo o delle Fiandre&#8221;, questo il suo soprannome, prosegue nel suo percorso di crescita vincendo ben cinque tappe alla Volta Ciclista a Catalunya ed è secondo alla Omloop Het Volk e quarto alla Liegi-Bastogne-Liegi e alla Parig-Bruxelles.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Walter Godefroot&nbsp; vince la Liegi-Bastogne-Liegi 1967</h2>



<p>Passato alla Flandria per la stagione 1967 il primo maggio è al via della Liegi andando all&#8217;attacco assieme al connazionale Merckx riuscendo a batterlo nella volata finale a due. Pochi giorni dopo conquista la prima tappa e la maglia di leader, per un giorno, al Giro di Romandia precedendo Gianni Motta.</p>



<p>Schierato al via del Tour de Suisse conquista la vittoria nella tappa di Brugg davanti a <a href="https://www.ciclonews.biz/giorgio-favaro-ciclista-padovano-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giorgio Favaro</a> ed il 30 giugno il belga si impone sul traguardo di Saint-Malo con due secondi di margine su Gerben Kaestens.</p>



<p>Nel &#8217;68, a marzo, vince due tappe della Parigi-Nizza a Nevers e a Marignane e pochi giorni più tardi fa sua la Dwars door Vlaanderen davanti al connazionale Willy Monty.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Walter Godefroot vince il Giro delle Fiandre 1968</h2>



<p>Il 30 marzo il belga prende parte al Giro delle Fiandre riuscendo a cogliere la vittoria davanti a Guido Reybrouck, che però successivamente viene squalificato, Rudi Altig e Jan Janssen. Il 28 aprile&nbsp;sfiora la vittoria nella Liegi-Bastogne-Liegi venendo superato dal connazionale Valère Van Sweevelt.</p>



<p>Dopo aver vinto la tappa di Binningen al Giro di Svizzera, Walter conquista due frazioni al Tour de Franca: a Roubaix davanti a Jan Janssen e a Bordeaux precedendo il britannico Barry Hoban.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Walter Godefroot vince la Parigi-Roubaix 1969</h2>



<p>Nel1969 a marzo è quinto alla Milano-Sanremo vinta da Eddy Merckx ad aprile il belga è al via della Parigi-Roubaix attaccando in solitaria ed arrivando sul traguardo del mitico velodromo con 2&#8217;39&#8221; di vantaggio su Merckx. Quattro giorni dopo Godefroot si impone anche al Tour de Wallonie.  Ai Campionati belgi è secondo dietro a Roger De Vlaeminck.</p>



<p>La stagione successiva per il belga passa alla Salvarani e arrivano altri importanti successi e piazzamenti; è nuovamente quinto alla Sanremo in cui a trionfare è <a href="https://www.ciclonews.biz/michele-dancelli-la-milano-sanremo-1970/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michele Dancelli</a>, è secondo al Giro delle Fiandre alle spalle di <strong>Eric Leman</strong> ed è quinto alla Parigi-Roubaix&nbsp; vinta da Merckx. Walter sii impone nella tappa di Bassano del Grappa al Giro d&#8217;Italia davanti al connazionale Guido Reybrouck, </p>



<h2 class="wp-block-heading">Walter Godefroot maglia verde al Tour de France 1970</h2>



<p>Al Tour de France vince la frazione di Lisieux davanti a Roger De Vlaekinck e quella di Rouen precedendo Daniel Van Ryckeghem ed è secondo in altre tre tappe arrivando a Parigi in <a href="https://www.ciclonews.biz/albo-doro-maglia-verde-tour-de-france/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">maglia verde</a> con 5 punti di vantaggio su Eddy Merckx che veste di giallo.</p>



<p>Selezionato per i Campionati del Mondo di Leicester completa la prova In linea al settimo posto in quella che resterà la sua migliore prestazione in una rassegna iridata.</p>



<p>Nel 1971 Walter si accasa alla Peugeot prendendo parte per la prima ed unica volta in carriera alla Vuelta a España e conquistando le tappe di Manresa e Jaca in entra,be le circostanze davanti a Cyrille Guimard. Al Tour de France conquista la vittoria a Saint-Étienne davanti a <a href="https://www.ciclonews.biz/wilmo-francioni-ciclista-toscano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Wilmo Francioni</a>. L&#8217;anno successivo batte Eddy Merckx al campionato belga e conquista la vittoria nella tappa di Bordeaux al Tour davanti a Marino Basso.</p>



<p>Nel 1973 torna a vestire i colori della Flandria e ad aprile è<strong> secondo alla Parigi-Roubaix </strong>a 2&#8217;20&#8221; da Merckx  e sesto al Giro delle Fiandre vinto da Eric Leman. Al Tour de France Godefroot fa sue le tappe di Mulhouse e Bordeaux. Nel &#8217;74 a marzo è terzo al Giro delle Fiandre venendo poi squalificato e ad aprile chiude terzo all&#8217;Amstel Gold Race vinta dall&#8217;olandese Gerrie Knetemann. A maggio il belga vince il Campionato di Zurigo superando Gustaaf Van Roosbroeck e conquista una tappa e la classifica generale della Quattro Giorni di Dunkerque davanti al britannico Michael Wright.</p>



<p>Nel 1975 il belga è terzo alla Liegi-Bastogne-Liegi dietro al solito Merckx e a <a href="https://www.ciclonews.biz/bernard-thevenet-ciclista-francese-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Bernard Thévenet</a> ma luglio coglie il successo nel <strong>primo storico arrivo sui Campi Elisi al Tour de France</strong> battendo il francese Robert Mintkiewicz. Passato alla formazione&nbsp;<strong>Ijsboerke</strong> per la stagione 1976, il belga è secondo alla E3 Prijs Vlaanderen alle spalle di <a href="https://www.ciclonews.biz/walter-planckaert-ciclista-e-direttore-sportivo-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Walter Planckaert</a> e quinto alla Parigi-Roubaix in cui a trionfare è Marc Demeyer.</p>



<p>Nel &#8217;77 è secondo al <strong>Giro delle Fiandre</strong> vinto da Roger De Vlaeminck per via delle squalifiche di Maertens e Planckaert.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Walter Godefroot vince il Giro delle Fiandre 1978</h2>



<p>Passato alla formazione &nbsp;Ijsboerke, Walter conquista la vittoria nel Giro delle Fiandre avendo la meglio, in una volata a tre, su&nbsp;<a href="https://www.ciclonews.biz/michel-pollentier-vincitore-del-giro-1977/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michel Pollentier</a> e Gregor Braun bissando la vittoria di dieci anni prima meritandosi, una volta di più, il soprannome di Bulldog delle Fiandre.<br>Sceso dalla bicicletta mette a frutto la sua esperienza diventando direttore sportivo per diverse formazioni professionistiche. In particolare si ricorda la sue partecipazione della Telekom guidando, tra gli altri, Bjarne Riis,&nbsp;Jan Ullrich&nbsp;ed&nbsp;Erik Zabel.</p>



<p>Il primo settembre 2025, il belga ci lascia all’età di 82 anni </p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Mondiale di Benidorm 1992, Gianni Bugno campione del mondo!</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/mondiale-benidorm-1992-gianni-bugno-campione-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 09:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Bugno]]></category>
		<category><![CDATA[Miguel Indurain]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mondiale di Benidorm 1992, Gianni Bugno diventa campione del Mondo per la seconda volta battendo in casa sua Miguel Indurain Mondiale di Benidorm 1992, il</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciclonews.biz/mondiale-benidorm-1992-gianni-bugno-campione-del-mondo/">Mondiale di Benidorm 1992, Gianni Bugno campione del mondo!</a> proviene da <a href="https://www.ciclonews.biz">Ciclonews.biz</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><em>Mondiale di Benidorm 1992, Gianni Bugno diventa campione del Mondo per la seconda volta battendo in casa sua Miguel Indurain</em></h2>



<p><strong>Mondiale di Benidorm 1992</strong>, il 6 settembre 1992 ai nastri di partenza gli occhi di tutti sono puntati sul campione di casa. Il nome è presto detto <a href="https://www.ciclonews.biz/miguel-indurain-ciclista-spagnolo-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Miguel Indurain</strong></a>; il campione Navarro è al top della carriera. Ha da poco trionfato al Tour de France ottenendo una storica tripletta con il Giro d’Italia vinto a maggio e il titolo di campione nazionale spagnolo.</p>



<p>I nomi caldi della nostra nazionale sono El Diablo <strong><a href="https://www.ciclonews.biz/claudio-chiappucci-ciclista-varesino-detto-el-diablo/" target="_blank" rel="noopener">Claudio Chiappucci</a> e <a href="https://www.ciclonews.biz/gianni-bugno-ciclista-monzese-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Gianni Bugno</a></strong>. La rivalità tra i due “galletti” italiani è accesa e spesso di questa acredine ne ha beneficiato proprio il corridore nato a Pamplona (che per altro non ne avrebbe bisogno).</p>



<p>Chiappucci è caldo, arriva da due splendidi podi nei grandi giri e dalla straordinaria impresa del Sestriere con cui ha “rischiato” di spodestare proprio sua maestà Indurain.<a href="http://www.ciclonews.biz/campionato-del-mondo-1991-gianni-bugno-vince-stoccarda/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Il campione del mondo in carica Bugno</a> invece è giù di tono, la sua stagione è stata difficile: dopo aver rinunciato al Giro per dedicarsi al Tour, in Francia ha ottenuto “solo” il terzo posto, le vittorie non sono fioccate (il monzese ha vinto solo la cronometro di Sciaffusa al Tour de Suisse).</p>



<p>Alcune visite presso il professor <strong>Conconi</strong> hanno fatto suonare i campanelli d&#8217; allarme: Bugno sarà a mezzo servizio, sentenziano alcuni giornali. Un bel problema per il <strong>CT Alfredo Martini</strong>, “non è il Bugno dei tempi migliori, lo dicono i numeri ma non è nemmeno in crisi nera” cerca di riportare la calma proprio lo stesso professor Conconi.</p>



<p>Lo stesso Gianni (come d’abitudine) vive di dubbi la vigilia del Mondiale: “Mi manca smalto e brillantezza sento le gambe dure, non vado&#8221; confessa alla carta stampata.</p>



<p>“Bugno è finito” bubolano i gufi… si dovranno nascondere ma diamo tempo al tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mondiale di Benidorm 1992: la corsa</h2>



<p>A <strong>Benidorm</strong> c’è un caldo infernale, a settembre in Spagna non può essere altrimenti. Alfredo Martini deve provare a gestire la brama del Diablo che, nonostante un percorso non adatto, vuole giocare un ruolo da capitano.</p>



<p><strong>Chiappucci </strong>va in fuga con <a href="https://www.ciclonews.biz/tony-rominger-ciclista-svizzero-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Rominger,</a> <a href="https://www.ciclonews.biz/laurent-jalabert-poliedrico-ciclista-francese/" target="_blank" rel="noopener">Jalabert</a> e l’uomo di casa Indurain. Che dire non male come quartetto di testa! Dietro sono, a sorpresa, i colombiani a lavorare come bestie per ricucire lo strappo.&nbsp; Quando il gruppo si ricompatta è <strong>Gianni Bugno a provare il colpo di mano</strong>, solitario e controvento. L’attacco è velleitario ma il messaggio è chiaro: ragazzi dovete fare i conti con il campione mondiale di Stoccarda.</p>



<p>Gianni viene riassorbito, entra nella pancia del gruppo e al suo fianco si trova il gregario del suo avversario: <a href="http://www.ciclonews.biz/giancarlo-perini-duca-benidorm/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Giancarlo Perini</a>, atleta d’oro dal physique du rôle perfetto. Perini gregario del Diablo alla Carrera in nazionale è fedele ai colori azzurri.</p>



<p>In salita provano ad evadere <a href="https://www.ciclonews.biz/federico-echave-ciclista-spagnolo/" target="_blank" rel="noopener">Echave</a>, Bolts, Bruyneel e <a href="https://www.ciclonews.biz/luc-leblanc-campione-del-mondo-agrigento/" target="_blank" rel="noopener">Leblanc</a>. I quattro creano un solco preoccupante ma è il “gregarione” piacentino a buttarsi a capofitto in discesa per compattare il gruppo e consentire a Gianni di giocarsi le sue carte.</p>



<p>Entrati a Benidorm il gruppo segue il lungomare, il francese <a href="https://www.ciclonews.biz/thierry-claveyrolat-ciclista-francese/" target="_blank" rel="noopener">Claveyrolat</a> ha un lampo e prova ad allungare. Chi lo segue? Neanche a dirlo: Perini si attacca al dorsale del francese e non gli lascia un metro. Smorzato il francese, Giancarlo si volta, vede <strong>Gianni Bugno nelle retrovie</strong>, scala il gruppo e lo avvicina.</p>



<p>La Francia ha cinque uomini davanti, condizione ideale per spianare la strada a Laurent Jalabert. Indurain sa che allo sprint non è un fulmine ma il pubblico di casa può dargli una marcia in più. Bugno conta su Perini.</p>



<p>Sono i francesi a lanciare la volata con il trenino per Jaja, Perini capisce tutto e si accoda ai transalpino e, quando al traguardo mancano 400 metri, cede la parola alle gambe del Gianni nazionale.</p>



<p>La copertura televisiva iberica non è hollywoodiana e la visuale del gruppo viene impallata da una moto, gli spettatori italiani sussultano. La strada è in salita e <strong>Bugno, in testa al gruppo,</strong> sembra inchiodato, le gambe non girano perché spingono un rapporto spaventoso. Jalabert aumenta le pedalate per cercare il sorpasso ma il terreno gli è avverso mentre gli altri non reggono il ritmo.</p>



<p>“Bugno in testa al gruppo” urla Adriano De Zan, quasi non finisce la frase che il monzese ha già le braccia levate a festeggiare il titolo di <strong>Campione del Mondo</strong> per la seconda volta di fila come soltanto a pochi atleti prima di lui era riuscito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mondiale di ciclismo 1992, ordine d&#8217;arrivo</h2>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th>Posizione</th><th>Corridore</th><th>Nazione</th><th>Risultato</th></tr></thead><tbody><tr><td>1</td><td>Gianni Bugno</td><td>Italia</td><td>6h 34′ 28″</td></tr><tr><td>2</td><td>Laurent Jalabert</td><td>Francia</td><td>s.t.</td></tr><tr><td>3</td><td>Dmitrij Konyšev</td><td>Russia</td><td>s.t.</td></tr><tr><td>4</td><td>Tony Rominger</td><td>Svizzera</td><td>s.t.</td></tr><tr><td>5</td><td>Steven Rooks</td><td>Paesi Bassi</td><td>s.t.</td></tr><tr><td>6</td><td>Miguel Indurain</td><td>Spagna</td><td>s.t.</td></tr><tr><td>7</td><td>Pëtr Ugrjumov</td><td>Lettonia</td><td>s.t.</td></tr><tr><td>8</td><td>Luc Leblanc</td><td>Francia</td><td>s.t.</td></tr><tr><td>9</td><td>Luc Roosen</td><td>Belgio</td><td>s.t.</td></tr><tr><td>10</td><td>Jean-François Bernard</td><td>Francia</td><td>s.t.</td></tr></tbody></table></figure>
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		<title>La fucilata di Goodwood, 5 settembre 1982</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/la-fucilata-goodwood-5-settembre-1982/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 09:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[ex ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Saronni]]></category>
		<category><![CDATA[Goodwood]]></category>
		<category><![CDATA[La fucilata di Goodwood]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ciclonews.biz/?p=25586</guid>

					<description><![CDATA[<p>La fucilata di Goodwood di Giuseppe Saronni La fucilata di Goodwood, 5 settembre 1982: Giuseppe Saronni conquista il Campionato del Mondo di ciclismo davanti a Greg</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciclonews.biz/la-fucilata-goodwood-5-settembre-1982/">La fucilata di Goodwood, 5 settembre 1982</a> proviene da <a href="https://www.ciclonews.biz">Ciclonews.biz</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>La fucilata di Goodwood di Giuseppe Saronni</h1>
<h2><em><strong>La fucilata di Goodwood, 5 settembre 1982: Giuseppe Saronni conquista il Campionato del Mondo di ciclismo davanti a Greg Lemond e Sean Kelly</strong></em></h2>
<p><strong style="font-size: 16px;"><br />
La fucilata di Goodwood</strong><span style="font-size: 16px;">, tutti la ricordano così! E&#8217; la vittoria del Campionato del Mondo di ciclismo 1982, svoltosi a Goodwood in Gran Bretagna il 5 settembre 1982. A trionfare è </span><strong style="font-size: 16px;">Giuseppe Saronni,</strong><span style="font-size: 16px;"> per tutti Beppe. La vittoria del Beppe nazionale altro non è che il giusto premio ad un Mondiale gestito alla perfezione dalla nazionale del c.t. Alfredo Martini.</span></p>
<p>Nel 1982, un&#8217;Italia fresca campione del Mondo di calcio ai Mondiali di Spagna si divide, ciclisticamente parlando tra <strong>moseriani e saronniani</strong>. I primi hanno già goduto 5 anni prima di un successo iridato (<a href="https://www.ciclonews.biz/francesco-moser-campione-del-mondo-san-cristobal-1977/" target="_blank" rel="noopener">San Cristobal 1977</a>) i secondi aspettano la consacrazione a livello planetario del loro eroe. Sia Moser che Saronni sono chiamati a riscattare una stagione in chiaroscuro che ha deluso entrambi, specie al Giro d&#8217;Italia che ha visto trionfare il francese Bernard Hinault.</p>
<p>Il 5 settembre, dunque, ecco la sfida che tutti aspettano: a <strong>Goodwood,</strong> nel sud dell&#8217;Inghilterra, l&#8217;Italia schiera due capitani che &#8220;sentono&#8221; il circuito adatto alle proprie caratteristiche. Beppe vuole vendicarsi della beffa subita dodici mesi prima per mano di <a href="https://www.ciclonews.biz/freddy-maertens-ciclista-belga-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Maertens</a> al mondiale di Praga. Moser vuole trovare un&#8217;altra soddisfazione iridata.</p>
<p>I due devono vedersela con una concorrenza agguerrita: 136 atleti tra cui spiccano, e sono dati tra i favoriti, <strong>Bernard Hinault</strong>, iridato al durissimo mondiale di Sallanches due anni prima e reduce dalla doppietta Giro-Tour, <a href="https://www.ciclonews.biz/joop-zoetemelk-ciclista-olandese-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Joop Zoetemelk </strong></a>secondo al Tour, il campione in carica<strong> Freddy Maertens, </strong>Sean Kelly che gioca praticamente &#8220;in casa&#8221;.</p>
<p>A Goodwood sono di casa le motociclette e il percorso, adattato al ciclismo, prevede 18 tornate da 15,285 chilometri di lunghezza per un totale di 275 km. L&#8217;arrivo: è duro, al termine della <strong>South Downs</strong> una rampa con pendenza massima del 10% nel primo chilometro e che mette l&#8217;acquolina in bocca degli scattisti. Alfredo Martini, vecchia volpe del pedale, capisce che, nel dualismo azzurro, il capitano deve essere <strong>Beppe Saronni</strong> e Moser suo luogotenente pronto in caso di necessità ad inventarsi qualche numero.</p>
<p>Il clima British non prevede vento ma, è chiaro, nemmeno sole; morale cielo grigio, neanche a dirlo. La gara è, come sempre accade ai Mondiali, nervosa: scatti e controscatti si susseguono ma l&#8217;Italia mantiene la calma. Moser lavora per il suo &#8220;miglior nemico&#8221; con il supporto del giovane <a href="https://www.ciclonews.biz/moreno-argentin-campione-del-mondo-nel-1986/" target="_blank" rel="noopener">Moreno Argentin</a>, talento cristallino del ciclismo italiano oltre al neo-campione italiano <a href="https://www.ciclonews.biz/pierino-gavazzi-ciclista-bresciano/" target="_blank" rel="noopener">Pierino Gavazzi</a>. Amadori, <a href="https://www.ciclonews.biz/gianbattista-baronchelli-tutti-tista/" target="_blank" rel="noopener">Baronchelli</a>, Ceruti, Chinetti, <a href="http://www.ciclonews.biz/silvano-contini-ciclista-varesino-anni-80/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contini</a>, Leali, Masciarelli e Torelli completano una formazione da leccarsi i baffi.</p>
<p><strong>Bernard Vallet, </strong>luogotenente di Hinault allunga fin dal primo mattino andando ad accumulare sei minuti e più di vantaggio con un&#8217;azione che lo vede in testa solitario e poi assieme allo svedese<strong> Prim</strong>. Vallet si ritira e lo scandinavo prosegue nella sua azione.</p>
<p>Giunti al quattordicesimo passaggio la gara è pronta ad esplodere: ci prova l&#8217;elvetico Demierre a cui segue il tentativo congiunto di Moser e Zoetemelk ma il gruppo non lascia margine con <a href="http://www.ciclonews.biz/alfredo-chinetti-ciclista-varesino/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Alfredo Chinetti </strong></a>che tiene incollato il gruppo e, addirittura, si accoda all&#8217;allungo del neerlandese Theo de Rooij<strong>.</strong></p>
<p>Ripresi i due di testa, davanti restano in 35 che si andranno a giocare la maglia più ambita del ciclismo. E&#8217; ancora Chinetti a lavorare come un mulo per portare il gruppo alle pendici della South Downs con Moser che ci mette tutto quello che ha per riportare nella testa del gruppo un Beppe Saronni che è pericolosamente nella coda del gruppo.</p>
<p data-adtags-visited="true">Lo spagnolo<a href="http://www.ciclonews.biz/marino-lejarreta-storia-del-campione-spagnolo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Marino Lejarreta</a> prova ad allungare con l&#8217;americano <a href="https://www.ciclonews.biz/jonathan-boyer-ciclista-americano-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Jonathan Boyer</a> prende la testa a 1000 metri dall&#8217;arrivo per poi impiantarsi. A quel punto è un altro atleta statunitense, <a href="https://www.ciclonews.biz/greg-lemond-ciclista-americano-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Greg Lemond</a>, a prendere la testa.</p>
<p data-adtags-visited="true">Ma poi&#8230; «<strong>Ecco che scatta Saronni, è scattato Saronni!» urla Adriano De Zan</strong>. La sua voce entra nelle case italiane con le immagini dell&#8217;Eurovisione. Gli fa eco il commento tecnico: «Penso se lo meriti. È un onore per tutti noi italiani» esclama Felice Gimondi. <strong>La fucilata di Goodwood è compiuta!</strong></p>
<p data-adtags-visited="true">Questione di secondi e la Fucilata di Goodwood incorona Giuseppe Saronni Campione del Mondo. Campione del Mondo urla De Zan come aveva urlato Nando Martellini nella notte di Madrid di luglio. Alle spalle di Beppe conclude Greg Lemond, distanziato di cinque secondi mentre terzo è Sean Kelly, a dieci secondi dall’azzurro,</p>
<p data-adtags-visited="true">Saronni è circondato dai tifosi e dallo staff azzurro in estasi per questa splendida vittoria. Saronni, tra l’autunno del 1982 e la primavera del 1983, onorerà la maglia iridata conquistata con la <strong> fucilata di Goodwood </strong>con uno stratosferico trittico di successi: Giro di Lombardia, Milano-Sanremo e Giro d’Italia.</p>
<div data-adtags-width="629">
<h2>Ordine d’arrivo del Mondiale di Goodwood 1982</h2>
<p>1. Giuseppe Saronni ITA 6h42’22’11”<br />
2. Greg LeMond USA a 5”<br />
3. Sean Kelly IRL a 10”<br />
4. Joop Zoetemelk NED st<br />
5. Marino Lejarreta ESP st<br />
6. Michel Pollentier BEL st<br />
7. Juan Fernandez ESP st<br />
8. Klaus-Peter Thaler DEU st<br />
9. Pierino Gavazzi ITA st<br />
10. Jonathan Boyer USA st</p>
</div>
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		<title>Ciclismo: i ciclisti morti in corsa</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/ciclismo-le-tragedie-segnato-lo-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 19:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Galletti]]></category>
		<category><![CDATA[Andrei Kivilev]]></category>
		<category><![CDATA[Antoine Demoitiè]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Daan Myngheer]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Casartelli]]></category>
		<category><![CDATA[Lance Armstrong]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Sanroma]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Goolaerts]]></category>
		<category><![CDATA[michele scarponi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi-Roubaix]]></category>
		<category><![CDATA[Portet-D'Aspet]]></category>
		<category><![CDATA[Serse Coppi]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Casarotto]]></category>
		<category><![CDATA[Veranda’s Willems-Crelan]]></category>
		<category><![CDATA[Wouter Weylandt]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ciclonews.biz/?p=7311</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ciclismo le morti che hanno coinvolto atleti Ciclismo le morti che hanno coinvolto ciclisti professionisti sono molteplici da Cepeda a Casartelli, da Weylandt a Goolaerts</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciclonews.biz/ciclismo-le-tragedie-segnato-lo-sport/">Ciclismo: i ciclisti morti in corsa</a> proviene da <a href="https://www.ciclonews.biz">Ciclonews.biz</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h1>Ciclismo le morti che hanno coinvolto atleti</h1>
<h2><em>Ciclismo le morti che hanno coinvolto ciclisti professionisti sono molteplici da Cepeda a Casartelli, da Weylandt a Goolaerts</em></h2>
<p><strong>Ciclismo le tragedie</strong> sono purtroppo abbastanza frequenti, non tutti ritengono il nostro uno sport pericoloso ma in realtà lo è sempre stato. Negli ultimi anni le autorità hanno introdotto una serie di accorgimenti per ridurre la rischiosità in corsa ma questo non è sinonimo di annullamento dei rischi di infortuni o tragedie.</p>
<p>Già l’inserimento obbligatorio del casco che inizialmente raccolse perplessità da parte di una fetta del plotone, aveva incrementato non di poco la sicurezza ora si spera che altre introduzioni possano ulteriormente ridurre la percentuale di rischiosità ma sicuramente senza la possibilità di annullarla.</p>
<p><strong>In tanti ricordano la tragedia di Michael Goolaerts</strong> della <strong>Veranda&#8217;s Willems-Crelan</strong>, spirato a soli 23 anni dopo un terribile attacco cardo-respiratorio mentre stava affrontando il settore numero 28 di pavé la <strong>Parigi-Roubaix</strong>. Il giovane atleta è stato soccorso con defibrillatore,  trasportato all’Ospedale di Lille in gravissime condizioni ma si è spento nella tarda serata di domenica 8 aprile.</p>
<p>La sua scomparsa si aggiunge al lungo e triste elenco di lutti che hanno colpito il mondo del ciclismo. Da Serse Coppi  a Fabio Casartelli, da Andrei Kivilev a Wouter Weylandt sono troppi i corridori che hanno perso la vita in sella alla propria bicicletta.</p>
<ul>
<li>1935: <a href="https://www.ciclonews.biz/francisco-cepeda-ciclista-spagnolo-morto-al-tour-del-1935/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Armando Cepeda</strong></a>, spagnolo, muore cadendo in un burrone durante una tappa del Tour de France.</li>
<li>1951: <strong>Serse Coppi</strong>, fratello del campionissimo Fausto, cade nell’ultimo chilometro del Giro del Piemonte, per lui l’impatto sarà fatale lasciando un vuoto nell’anima del fratello.</li>
<li>1952: <a href="http://www.ciclonews.biz/orfeo-ponsin-la-morte-al-giro-52/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Orfeo Ponsin</strong></a> sbatte contro un albero e muore al Giro d&#8217;Italia 1952</li>
<li>1956: <a href="https://www.ciclonews.biz/stan-ockers-ciclista-belga-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Stan Ockers</strong></a>, Campione del Mondo, muore per le conseguenze di una caduta in pista</li>
<li>1961: <a href="https://www.ciclonews.biz/alessandro-fantini-ciclista-abruzzese-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Alessandro Fantini</strong></a> cade in una volata al Giro di Germania, muore dopo due giorni in ospedale</li>
<li>1967:  <a href="https://www.ciclonews.biz/tom-simpson-ciclista-britannico-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Tom Simpson</strong></a> durante la salita al Mont Ventoux al Tour de France è vittima di un arresto cardiaco</li>
<li>1967: <strong><a href="https://www.ciclonews.biz/valentin-uriona-ciclista-spagnolo-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Valentin Uriona</a></strong> muore durante il campionato nazionale spagnolo</li>
<li>1971: <a href="https://www.ciclonews.biz/jean-pierre-monsere-ciclista-belga-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Jean-Pierre Monseré</strong></a> muore a 22 anni investito da un&#8217;auto durante una kermesse</li>
<li>1972: <strong><a href="https://www.ciclonews.biz/manuel-galera-ciclista-spagnolo-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Manuel Galera</a></strong>, muore in corsa alla Vuelta a Andalucia a seguito di una caduta</li>
<li>1976: <a href="https://www.ciclonews.biz/juan-manuel-santisteban-ciclista-spagnolo-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Juan Manuel Santisteban</strong></a> muore per una caduta durante la prima tappa del Giro d&#8217;Italia</li>
<li>1984: <a href="https://www.ciclonews.biz/joaquim-fernandes-agostinho-ciclista-portoghese/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Joachim Agostinho</strong></a>, icona del ciclismo portoghese, cade durante una tappa al Tour d&#8217;Algarve causata da un cane, muore una decima di giorni.</li>
<li>1986: <a href="http://www.ciclonews.biz/emilio-ravasio-morte-al-giro-1986/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Emilio Ravasio</strong></a>, giovane ciclista brianzolo, è vittima di una caduta mortale alla seconda tappa del Giro d&#8217;Italia</li>
<li>1987: <strong>Vicente Mata</strong> a Benidorm in occasione del Trophée Luis-Puig viene investito ed ucciso</li>
<li>1987: <strong>Michel Goffin</strong> cade in discesa e muore  durante il Tour di Haut Var</li>
<li>1991: <strong>Danny Alaerts</strong> muore per le ferite riportate nella caduta in una corsa ad Haecht</li>
<li>1993: <strong>Josep Gil Betancourt</strong>, in gara a Perpignan muore per una frattura al cranio.</li>
<li>1993: <a href="https://www.ciclonews.biz/diego-pellegrini-ciclista-morto-al-giro-della-val-daosta/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Diego Pellegrini</strong></a>, in gara al Giro della Valle d&#8217;Aosta</li>
<li>1993:<strong> Geert De Vlaeminck</strong>  muore durante una gara in Belgio</li>
<li>1994: <a href="https://www.ciclonews.biz/antonio-martin-ciclista-spagnolo-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Anton Martin</strong></a> muore in allenamento colpito da un&#8217;auto</li>
<li>1995: <a href="https://www.ciclonews.biz/fabio-casartelli-ricordo-un-campione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fabio Casartelli</strong></a>, campione olimpico di Barcellona 1992 , compagno di squadra di Lance Armstrong alla Motorola, muore per una caduta durante la discesa del Portet-d&#8217;Aspet nella15^ tappa del Tour de France</li>
<li>1995:<strong> Nestor Mota, <a href="https://www.ciclonews.biz/augusto-triana-ciclista-colombiano-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Augusto Triana</a> ed Hernan Patino</strong> muoiono in un incidente stradale in allenamento</li>
<li>1995: <strong>Phillippe Marchix</strong> muore durante il Tour dell&#8217;Eure.</li>
<li>1999: <a href="https://www.ciclonews.biz/manuel-sanroma-e-la-morte-alla-volta-a-catalunya-1999/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Manuel Sanromà</strong></a> muore dopo una brutta caduta al Giro di Catalogna</li>
<li>2003: <a href="https://www.ciclonews.biz/andrei-kivilev-ciclista-kazako-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Andrei Kivilev</strong></a> cade nel finale della seconda tappa della Parigi-Nizza. Muore la mattina seguente.</li>
<li>2005: <a href="https://www.ciclonews.biz/alessio-galletti-la-maledetta-subida-al-naranco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>Alessio Galletti</strong> </a>viene colpito da un arresto cardiaco durante la Subita al Naranco</li>
<li>2005: <strong><a href="https://www.ciclonews.biz/adam-krajewski-ciclista-polacco-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Adam Krajewski</a></strong> muore in allenamento</li>
<li>2006: <a href="https://www.ciclonews.biz/isaac-galvez-dimitri-de-fauw-morte-allamericana/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Isaac Galvez</strong></a> muore durante la sei giorni di Gand dopo un contatto con il belga <strong>Dimitri De Fauw</strong>.</li>
<li>2009: <a href="http://www.ciclonews.biz/fabio-fazio-la-sua-tragica-morte/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fabio Fazio</strong></a> giovane corridore siciliano è vittima di un malore al 45º Gran Premio di Vinci</li>
<li>2010: <a href="http://www.ciclonews.biz/thomas-casarotto-vita-spezzata-presto/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Thomas Casarotto</strong></a> finisce contro un&#8217;automobile durante il Giro del Friuli, l’impatto è devastante, morirà qualche giorno dopo.</li>
<li>2011: <a href="http://www.ciclonews.biz/wouter-weylandt-ciclista-morto-giro-2011/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Wouter Weylandt</strong></a> della Leopard-Trek muore durante la terza tappa al Giro d&#8217;Italia. Per lui è fatale l’impatto contro un muro durante la discesa del Passo del Bloccoù</li>
<li>2016: <a href="http://www.ciclonews.biz/antoine-demoitie-morto-gand-wevelgem/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Antoine Demoitié</strong></a>, del team Wanty-Groupe Robert, viene colpito da una moto durante la Gent-Wevelgem, morirà poche ore dopo.</li>
<li>2016: <a href="https://www.ciclonews.biz/daan-myngheer-ciclista-morto-corsa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Daan Myngheer </strong></a>viene colpito da un infarto alCriterium International, morirà dopo qualche giorno.</li>
<li>2017: <a href="https://www.ciclonews.biz/murales-michele-scarponi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Michele Scarponi</strong></a> perde la vita durante un allenamento, investito da un furgone a un incrocio vicino a casa sua.</li>
<li>2018: <strong><a href="https://www.ciclonews.biz/giuseppe-tonucci-ciclista-pesarese-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Chad Youg</a></strong>, giovane ciclista americano, muore per le conseguenze di una caduta al Tour of the Gila</li>
<li>2018: <strong><a href="https://www.ciclonews.biz/morto-michael-goolaerts-fatale-un-infarto-gara/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Michael Goolaerts</a></strong> muore colpita da infarto alla Parigi-Roubaix</li>
<li>2019: <strong><a href="https://www.ciclonews.biz/bjorg-lambrecht-la-momoria-continua/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bjorg Lambrecht </a></strong>muore le conseguenze di una rovinosa caduta</li>
<li>2019:<a href="https://www.ciclonews.biz/robbert-de-greef-morto-arresto-cardiaco/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>Robbert De Greef</strong></a>, vittima di una caduta alla Omloop van de Braakman, muore dopo un mese</li>
<li>2020: <strong><a href="https://www.ciclonews.biz/morto-michael-antonelli/">Michael Antonelli</a></strong> muore a distanza di due anni per le conseguenze dell&#8217;incidente subito nel 2018 e le complicazioni insorte a causa del COVID19</li>
<li>2023: <strong><a href="https://www.ciclonews.biz/gino-mader-ciclista-svizzero-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Gino Mäder</a></strong> muore al Giro di Svizzera a seguito di una caduta in un burrone</li>
<li>2024: <a href="https://www.ciclonews.biz/andre-drege-ciclista-norvegese-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">André Drege</a> muore al Giro d’Austria per una caduta lungo la discesa del <strong>Grossglockner</strong></li>
<li>2025: <a href="https://www.ciclonews.biz/samuele-privitera-ciclista-ligure-la-storia/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Samuele Privitera</strong></a> perde la vita al Giro della Valle d&#8217;Aosta per una caduta.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Samuele Privitera ciclista ligure, la storia</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/samuele-privitera-ciclista-ligure-la-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 19:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[ex ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Samuele Privitera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Samuele Privitera ciclista ligure vittima di un terribile incidente al Giro della Valle d’Aosta 2025 in cui ha perso la vita Samuele Privitera nasce il</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciclonews.biz/samuele-privitera-ciclista-ligure-la-storia/">Samuele Privitera ciclista ligure, la storia</a> proviene da <a href="https://www.ciclonews.biz">Ciclonews.biz</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><em>Samuele Privitera ciclista ligure vittima di un terribile incidente al Giro della Valle d&#8217;Aosta 2025 in cui ha perso la vita</em></h2>



<p><strong>Samuele Privitera</strong> nasce il 4 ottobre 2005 ad Imperia, in Liguria. Si avvicina presto al ciclismo iniziando a pedalare fin da giovanissimo. Cresciuto tra le strade delle competizioni regionali, muove i primi passi nel mondo del ciclismo grazie al supporto della famiglia e dei suoi primi allenatori, che ne colgono il potenziale.</p>



<p>Entrato nella categoria Juniores, Privitera si mette in luce in prove di resistenza e nelle corse a tappe e nel 2022 passa al Team F.lli Giorgi e a settembre prende parte al <strong>Giro della Lunigiana</strong> dimostrandosi atleta adatto alle corse a tappe. Samuele è settimo nella tappa inaugurale di La Spezia e undicesimo in quella di Fivizzano completando la corsa al quinto posto della generale vinta dal portoghese Antonio Morgado ed al secondo in quella dei giovani. Poche settimane dopo, Samuele è ottavo al Trofeo Buffoni confermando le sue qualità in ascesa.</p>



<p>Nel 2023 Samuele conquista il successo nella <strong>Coppa 1 Maggio</strong> precedendo Matteo Gabellon. Ciclista completo, Samuele Privitera si distingue per la sua capacità di tenere un ritmo costante sulle salite e per una discreta punta di velocità nei tratti finali. Il ligure è quattordicesimo al LVM Saarland Trofeo e quarto al campionato italiano juniores vinto da Simone Gualdi. Privitera è poi settimo al Giro del Veneto Juniores, sesto al Trofeo Emilio Paganessi e terzo al Trofeo Buffoni.</p>



<p>Nel 2024 passa alla Hagens Berman Jayco guidato da Axel Merckx con cui compete in prove internazionali cogliendo l&#8217;undicesimo posto al Alpes Isère Tour e prendendo parte al Giro d&#8217;Italia Next Gen dove chiude al terzo posto nella frazione con arrivo a Zocca, alle spalle di Hubb Art e Callum Thornley.</p>



<p>Nel 2025 è secondo nella tappa di Funtana all&#8217;Istrian Spring Tour e tredicesimo al TrofeoAlcide De Gasperi. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Samuele Privitera la morte al Giro della Valle d&#8217;Aosta 2025</h2>



<p>Dopo aver corso il Giro d&#8217;Italia Next Gen, il ligure è al via del Giro della Valle d&#8217;Aosta e nella tappa inaugurale è vittima di una caduta. Le sue condizioni appaiono subito molto gravi per via delle gravissimi lesioni riportate. Prontamente soccorso, viene trasportato in ospedale Parini di Aosta ma muore la notte del 16 luglio.</p>



<p></p>



<p></p>
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		<title>Sonny Colbrelli ciclista bresciano, la storia</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/sonny-colbrelli-ciclista-bresciano-la-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Benelux Tour 2021]]></category>
		<category><![CDATA[ex ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Freccia del Brabante 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Giro di Slovenia 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi-Roubaix 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Sonny Colbrelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sonny Colbrelli ciclista bresciano, ottimo velocista e uomo da classiche, vincitore del Giro di Slovenia e della Parigi-Roubaix 2021 Sonny Colbrelli nasce a Desenzano del Garda, in</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciclonews.biz/sonny-colbrelli-ciclista-bresciano-la-storia/">Sonny Colbrelli ciclista bresciano, la storia</a> proviene da <a href="https://www.ciclonews.biz">Ciclonews.biz</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><em>Sonny Colbrelli ciclista bresciano, ottimo velocista e uomo da classiche, vincitore del Giro di Slovenia e della Parigi-Roubaix 2021</em></h2>



<p><strong>Sonny Colbrelli</strong> nasce a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, il 17 maggio 1990. Cresce a Casto, un piccolo comune della Comunità Montana della Valle Sabbia, con il padre Federico e la mamma Fiorelisa. Il sono nome, decisamente particolare, è preso dal detective Sonny Crockett della serie TV Miami Vice .</p>



<p>Si avvicina allo sport praticando il calcio e lo sci ma un giorno i genitori, con i punti della spesa, prendono una bicicletta MTB <strong>Alan rossa</strong> con cui Sonny da&#8217; i primi colpi di pedale e durante le vacanze in Liguria da bambino vede passare il Giro d’Italia decidendo di voler provare a sfondare nel ciclismo.</p>



<p>Nonostante un fisico abbastanza &#8220;tozzo&#8221; Cobrelli vince la sua prima corsa a cui prende parte. Sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo che in Italia si scatena per le vittorie di <a href="https://www.ciclonews.biz/marco-pantani-il-pirata-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marco Pantani</a>, Sonny si avvicina al ciclismo su strada e, incoraggiato dal nonno Celestino, inizia a frequentate il velodromo di Dalmine dove si fa le ossa.</p>



<p>Non particolarmente amante della scuola, Sonny inizia a lavorare in fabbrica assieme padre e, dopo il lavoro, si dedica alle pedalate in sella. Quando le cose col ciclismo si fanno serie, supportato dai genitori decide di dedicarsi alla bicicletta a tempo pieno. </p>



<p><strong>Sonny Colbrelli </strong>entra nel Team Vallesabbia Delio Gallina e nel 2008 è secondo nella tappa di Eclépes al Tour du Pays de Vaud&nbsp;alle spalle di Jan Hirt e terzo al Trofeo Emilio Paganessi&nbsp;a 16&#8243; da Mattia Cattaneo.</p>



<p>Nel 2009 Sonny entra tra gli under23 con la maglia della prestigiosa <strong>Zalf Desiree Fior</strong> vincendo il Trofeo Gino Visentini e l&#8217;anno seguente il bresciano è primo al Trofeo Alcide Degasperi superando in volata Matteo Trentin e a fine anno viene chiamato come stagista dalla <strong>Colnago-CSF Inox</strong> ed è al via dei Campionati del Mondo U23 di <strong>Geelon comple</strong>tando la prova su strada al sesto posto.</p>



<p>Nel 2011 il bresciano è secondo al Trofeo Zssdi dietro ad <a href="https://www.ciclonews.biz/enrico-battaglin-ciclista-veneto-la-storia/">Enrico Battaglin</a> e al Trofeo Piva alle spalle dell&#8217;australiano Richard Lang e terzo al Trofeo Franco Balestra ed al Gran Premio della Liberazione. A fine anno è ancora stagista con la <strong>Colnago-CSF Inox</strong> prendendo parte al Giro di Danimarca.</p>



<p><strong>Sonny Colbrelli </strong>passa professionista l&#8217;anno seguente sotto la direzione tecnica di&nbsp;Bruno Reverberi&nbsp;con cui prende parte al Tour de San Luis&nbsp;dove ottiene diversi piazzamenti di tappa completando la corsa al secondo posto della classifica giovani. Il bresciano è poi al via del Tour de Langkawi&nbsp;dove coglie il terzo posto nella tappa di Kuala Terengganu Loop e ad aprile è terzo nella frazione di Angers al Circuit cycliste Sarthe. Sonny prende poi parte al Giro d&#8217;Italia dove ottiene un nono posto nella tappa di Cervere vinta da Cavendish e ad agosto è secondo nella Coppa Bernocchi&nbsp;alle spalle di <a href="https://www.ciclonews.biz/sacha-modolo-ciclista-veneto-la-storia/">Sacha Modolo</a>.</p>



<p>Nel 2013 il “Cobra”, soprannome che Sonny eredita dal cugino, vincitore di un rally Mille Miglia, è dodicesimo alla Milano-Sanremo&nbsp;vinta dal tedesco Gerald Ciolek. A marzo è secondo alla  Volta Limburg Classic dietro a Rüdiger Selig ed il mese seguente chiude al quarto posto la tappa di Saint-Vincent-de-Lorouër  al Circuit Cycliste Sarthe.</p>



<p><strong>Colbrelli</strong> è poi al via del Giro d&#8217;Italia dove è ottavo nella tappa con arrivo sullo Jafferau e ad agosto è secondo nella tappa di Asnæs al Giro di Danimarca dietro a Magnus Cort Nielsen. A fine anno il ciclista lombardo è ottavo al GP Industria &amp; Commercio di Prato, secondo al Tour of Almaty alle spalle di Maksim Iglinskij e quinto al Gran Premio Bruno Beghelli.</p>



<p>L&#8217;anno successivo il Cobra, dopo essersi sottoposto ad una dieta ferrea che gli permette di eliminare i chili in eccesso, parte bene ottenendo buoni piazzamenti all&#8217;Etoile de Bessèges così come al Giro del Mediterraneo dove è terzo a Montagnac e Saint Rémy de Provence chiudendo la corsa al secondo posto della classifica a punti.</p>



<p><strong>Sonny Colbrelli </strong>è poi quarto al Trofeo Laigueglia vinto da <a href="https://www.ciclonews.biz/jose-serpa-scalatore-cronoman-colobiano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">José Serpa</a>, secondo al G.P. Città di Lugano dietro al solo <a href="https://www.ciclonews.biz/mauro-finetto-ciclista-veneto-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mauro Finetto</a>, quinto al G.P. Camaiore e terzo alla Roma Maxima. Dopo aver chiuso al sesto posto la Milano-Sanremo vinta da Alexander Kristoff, nel mese di aprile è secondo alla Volta Limburg Classic dietro a Moreno Hofland e quinto al Grand Prix Cerami.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colbrelli vince una tappa al Giro di Slovenia 2014</h2>



<p>Dopo aver corso il Giro d&#8217;Italia, il bresciano prende parte al Giro di Slovenia dove conquista il suo primo successo da professionista nella frazione di <strong>Kočevje</strong> precedendo il volata Michael Matthews e completando la corsa al settimo posto della generale. Quatto giorni più tardi il Cobra è primo al Giro dell&#8217;Appennino precedendo Grega Bole.</p>



<p>A settembre prende parte al Tour of Britain&nbsp;dove coglie due quarti posto di tappa, è secondo alla Tre Valli Varesine&nbsp;alle spalle dello svizzero <a href="https://www.ciclonews.biz/michael-albasini-ciclista-ticinese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michael Albasini</a> e conquista la vittoria al Memorial Marco Pantani davanti a Bole&nbsp;ed al GP Industria &amp; Commercio di Prato precedendo Kristian Sbaragli.</p>



<p>Davide Cassani convoca Colbrelli per il Campionato del Mondo di Ponferrada con un ruolo di primo piano in cui a vincere è, a sorpresa, il polacco <a href="https://www.ciclonews.biz/per-chi-tira-la-polonia-ecco-michal-kwiatkowski/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Michał Kwiatkowski</a> con Sonny che chiude tredicesimo a 14&#8243;. Il bresciano chiude l&#8217;anno vincendo il 9 ottobre la Coppa Sabatini davanti a Finetto e trionfando anche nella classifica individuale della Coppa Italia davanti a Simone Ponzi.</p>



<p>Nel 2015 a inizio stagione è quinto al G.P. Costa degli Etruschi ma nel complesso vive una prima parte di anno sotto le aspettative. Al Giro d&#8217;Italia Sonny è sesto nella tappa di Fiuggi e ad agosto prende parte al The Larry H.Miller Tour of Utah&nbsp;dove è secondo nella tappa di Salt Lake City dietro a Michael Woods. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Sonny Colbrelli vince il Tour du Limousin&nbsp;2015</h2>



<p>Il 18 agosto il bresciano vince la tappa inaugurale del Tour du Limousin sul traguardo di Saint-Yrieix-la-Perche davanti ad Andrea Pasqualon ed è secondo nella quarta tappa con arrivo a Limoges conquistando la vittoria nella classifica generale davanti allo spagnolo Jesús Herrada.</p>



<p>A settembre Colbrelli è quinto alla Coppa Agostoni e sesto al GP Industria &amp; Commercio di Prato&nbsp;mentre il mese seguente è terzo al Giro del Piemonte&nbsp;alle spalle di Jan Bakelants e Matteo Trentin. L&#8217;11 ottobre chiude la sua stagione vincendo il Gran Premio Bruno Beghelli&nbsp;precedendo Manuel Belletti vincendo per la seconda volta consecutiva la Coppa Italia precedendo <a href="https://www.ciclonews.biz/damiano-cunego-vincitore-del-giro-ditalia-2004/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Damiano Cunego</a>.</p>



<p>Nel 2016 a febbraio è secondo al Trofeo Laigueglia&nbsp;dietro ad Andrea Fedi e vince il Gran Premio Città di Lugano&nbsp;precedendo Diego Ulissi. Il 19 marzo è al via della Milano-Sanremo ed è non gruppetto che va a giocarsi lo sprint finale chiudendo nono.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colbrelli secondo alla Freccia del Brabante</h2>



<p>Il 2 aprile è secondo alla Volta Limburg Classic&nbsp;dietro a Floris Gerts ed il 13 completa la Freccia del Brabante al sesto posto a 20&#8243; da Petr Vakoč. Il 17 del mese il Cobra è terzo alla Amstel Gold Race&nbsp;alle spalle di Enrico Gasparotto e Michael Valgren vincendo la volata del gruppetto degli inseguitori.</p>



<p>Al Giro d&#8217;Italia il bresciano è terzo nella tappa di Benevento alle spalle di André Greipel e Arnaud Démare e quinto in quella di Asolo a 13&#8243; da Ulissi. Nel mese di agosto prende parte al Tour du Limousin&nbsp;vincendo le tappe di Liginiac e Limoges ma deve accontentarsi dicompletare la corsa al secondo posto dietro a Joey Rosskopf per un solo secondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colbrelli vince Coppa Sabatini e Tre Valli 2015</h2>



<p>Dopo aver vinto la tappa di Poitiers al Tour du Poitou Charentes, il Cobra è al via del Giro della Toscana &#8211; Memorial Alfredo Martini dove completa la corsa al secondo posto della generale dietro a <a href="https://www.ciclonews.biz/daniele-bennati-ciclista-e-ct-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Daniele Bennati</a> e a settembre vince la Coppa Sabatini precedendo Andrea Pasqualon e la Tre Valli Varesine davanti ad Ulissi vincendo per la terza volta di fila la Coppa Italia. Dopo aver chiuso quinto al Giro del Piemonte viene convocato per i Mondiali di Doha dove non conclude la prova in linea.</p>



<p>Nel 2016 il Cobra accasa tra le file della formazione World Tour&nbsp;Bahrain-Merida e ad inizio anno coglie un terzo posto di tappa al Dubai Tour&nbsp;sul traguardo di Al Aqah ed un secondo posto di tappa al Tour of Oman.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colbrelli vince una tappa alla Parigi-Nizza 2017</h2>



<p>Al via della Parigi-Nizza, il ciclista italiano fa sua la vittoria in volata nella seconda tappa sull&#8217;arrivo di Amilly tagliando il traguardo davanti al&nbsp;tedesco&nbsp;John Degenkolb&nbsp;ed al&nbsp;francese&nbsp;Arnaud Démare. In primavera è settimo all&#8217;E3 Harelbeke, tredicesimo alla Gand-Wevelgem vinta da <a href="https://www.ciclonews.biz/greg-van-avermaet-ciclista-belga-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Greg Van Avermaet</a> e decimo al Giro delle Fiandre a 53&#8243; da Philippe Gilbert.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colbrelli vince la Freccia del Brabante 2017</h2>



<p>Il 12 aprile Sonny Colbrelli vince la Freccia del Brabante entrando nel drappello giusto e tagliando l&#8217;arrivo per primo davanti a Petr Vakoc. Quatto giorni più tardi è nono all&#8217;Amstel Gold Race&nbsp;ad 1&#8217;11&#8221; da Philippe Gilbert.</p>



<p>Al via del Giro di Romandia è terzo nella tappa di Bulle e secondo a Payerne dietro ad Elia Viviani ed al Giro del Delfinato è sesto a Saint-Étienne e quarto ad Arlanc. Al Giro di Slovenia il bresciano è secondo nella tappa di Kocevje, quarto a Ljubljana e terzo a Novo Mesto ed al campionato italiano, in cui a vincere è <a href="https://www.ciclonews.biz/fabio-aru-ciclista-sardo-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fabio Aru</a>, è ottavo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colbrelli vince la Coppa Bernocchi 2017</h2>



<p>Al Tour de France ottiene due sesti nelle tappe di Liegi e Rodez e un nono posto di tappa completando la corsa al quinto posto della classifica a punti. Il 27 agosto è terzo alla&nbsp;Bretagne Classic Ouest-France dietro a Viviani e Alexander Kristoff ed il 14 settembre conquista il successo alla Coppa Bernocchi&nbsp;davanti al canadese Guillaume Boivin diventando il terzo ciclista aggiudicarsi tutte e tre le prove del&nbsp;Trittico Lombardo dopo&nbsp;Giuseppe Saronni&nbsp;e&nbsp;Francesco Moser.</p>



<p>Al Mondiale di Bergen in Norvegia è solamente 59esimo e chiude poi secondo alla&nbsp;Coppa Sabatini dietro a Pasqualon&nbsp;ed al&nbsp;Gran Premio Bruno Beghelli alle spalle dello spagnolo Luis León Sánchez.</p>



<p>A febbraio 2018 il Cobra è primo nella tappa di Hatta Dam al Dubai Tour&nbsp;dove completa la corsa al terzo posto finale dietro a Viviani e Cort Nielsen. Il 25 febbraio è terzo alla Kuurne-Brussel-Kuurne&nbsp;alle spalle di Dylan Groenewegen ed Arnaud Démare ed a marzo è nono alla Milano-Sanremo vinta da Nibali.</p>



<p>Sonny è poi secondo alla Freccia del Brabante&nbsp;vinta dal&nbsp;belga&nbsp;Tim Wellens ed al Giro di Romandia coglie due secondi posti nelle tappe di Delémont e Yverdon-les-Bains. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Colbrelli vince una tappa al Tour de Suisse 2018</h2>



<p>Dopo un periodo di pausa torna a correre  è al via del Giro di Svizzera dove vince la tappa di Gansingen precedendo aal&nbsp;fotofinish&nbsp;il&nbsp;colombiano&nbsp;Fernando Gaviria&nbsp;e lo&nbsp;slovacco&nbsp;Peter Sagan. Al via della Grande Boucle il bresciano è secondo nella tappa di La Roche-sur-Yon dietro a Sagan ed in quella di Quimper sempre alle spalle dello slovacco ed ottiene altri tre piazzamenti nella&nbsp;top 10.</p>



<p>Nella seconda parte dell&#8217;anno è secondo al Grand Prix Cycliste de Montréal alle spalle dell&#8217;australiano Michael Matthews, e conquista la vittoria nella Coppa Bernocchi, è secondo alla Coppa Sabatini e l&#8217;11 ottobre conquista la vittoria al Gran Piemonte davanti al francese Florian Sénéchal.</p>



<p>A febbraio 2019 il bresciano è primo nella tappa di Oman Convention &amp; Exhibition Center al Tour of Oman&nbsp;davanti a Greg Van Avermaet. Al Campionato Italiano Sonny è secondo alle spalle di Davide Formolo e al Tour de France&nbsp;è quarto nelle tappa di Colmar e Chalon-sur-Saône completando la corsa al quarto posto della classifica della maglia verde.</p>



<p>Ad agosto prende parte al Giro di Germania dove coglie il secondo posto nella tappa di Göttingen ed il successo a Erfurt davanti ad Yves Lampaert completando la corsa al secondo posto della generale ed al primo della classifica a punti.</p>



<p>A settembre è secondo alla Coppa Sabatini dietro ad Aleksej Lucenko, quinto al Memorial Marco Pantani, undicesimo al Campionato del Mondo di Harrogate e ad ottobre vince il Gran Premio Bruno Beghelli&nbsp;davanti ad Alejandro Valverde.</p>



<p>Nel 2020 <strong>Sonny Colbrelli</strong> vive, come tutti, una stagione segnata dalla pandemia di Covid19 ed ai relativi spostamenti di calendario. Dopo aver vinto ad agosto una tappa del La Route d&#8217;Occitanie è terzo al Campionato italiano dietro a Giacomo Nizzolo e Davide Ballerini. Al via del Tour de France non brilla e poi è sesto al BinckBank Tour&nbsp;e quarto alla Freccia del Brabante.</p>



<p>Nel 2021 il bresciano parte bene cogliendo il sesto posto alla Kuurne-Brussel-Kuurne&nbsp;e l&#8217;ottavo posto alla Milano-Sanremo&nbsp;vinta da Jasper Stuyven. Il 28 marzo completa al quarto posto la Gand-Wevelgem dietro a Van Aert, Nizzolo e Trentin.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sonny Colbrelli vince una tappa al Giro di Romandia 2021</h2>



<p>Il Cobra è al via della corsa svizzera dove è secondo sull&#8217;arrivo di Martigny dietro a Sagan, vince le frazioni di Saint-Imier davanti a Patrick Bevin ed è quarto a Estavayer conquistando la maglia a punti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sonny Colbrelli vince una tappa al Giro del Delfinato 2021</h2>



<p>Al via del Giro del Delfinato il Cobra è secondo ad Issoire dietro a Brent Van Moer e a Saugues alle spalle di Lukas Pöstlberger e poi si impone nella tappa di Saint-Haon-Le-Vieux davanti ad Alex Aranburu conquistando la maglia a punti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sonny Colbrelli Campione italiano 2021</h2>



<p>Il 20 giugno 2021 Sonny fa sua la prova tricolore in programma a Imola sul percorso dell&#8217;ultimo campionato del mondo precedendo in volata Fausto Masnada. Al Tour il ciclista azzurro è terzo a Tignes e secondo nella tappa di Saint-Gaudens alle spalle di Patrick Konrad completando la Grande Boucle al terzo posto della classifica della maglia verde.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sonny Colbrelli vince il Benelux Tour 2021</h2>



<p>A settembre Colbrelli prende parte al Benelux Tour dove ottiene il secondo posto a Bilzen dietro a Caleb Ewan primo a Houffalize allungando il solitaria e tagliando l&#8217;arrivo con 42&#8243; di margine su Matej Mohorič. Colbrelli conquista il successo nella classifica generale, italiano a vincere questa corsa, davanti allo sloveno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sonny Colbrelli Campione Europeo 2021</h2>



<p>Il 12 settembre il bresciano conquista anche la maglia di campione europeo allungando assieme a Remco Evenepoel e resistendo a tutti gli attacchi del belga che prova in ogni modo a staccarsi di ruota l&#8217;azzurro. Sonny fa suo il successo nella volata a due.</p>



<p>Dopo aver chiuso secondo nella Coppa Sabatini dietro a Michael Valgren, Sonny è primo al Memorial Marco Pantani&nbsp;davanti a Vincenzo Albanese&nbsp; ed il 26 settembre è il capitano della spedizione azzurra ai Campionati del Mondo nelle Fiandre chiudendo al decimo posto ad 1&#8217;18&#8221; da Julian Alaphilippe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sonny Colbrelli vince la Parigi-Roubaix 2021</h2>



<p>Il 3 ottobre 2021 è al via della Parigi-Roubaix, originariamente prevista l&#8217;11 aprile 2021 ma che a causa del protrarsi dei problemi legati alla &nbsp;pandemia di COVID-19 viene posticipata a fine stagione. In una giornata segnata dalla pioggia e dal fango, l&#8217;italiano è tra i più attivi assieme a Mathieu van der Poel andando a riprendere l&#8217;attaccante di giornata, Florian Vermeersch. E&#8217; poi Gianni Moscon&nbsp;che allunga a 60 chilometri dall&#8217;arrivo ma sul Carrefour de l&#8217;Arbre Moscon perde terreno e davanti rimangono in tre corridori: Van der Poel, Vermeersch e Colbrelli. Entrati nel Velodromo di Roubaix è Sonny Colbrelli il più fresco riuscendo a cogliere il successo più prestigioso della sua carriera a ventidue dall&#8217;ultima vittoria italiana targata&nbsp;<a href="https://www.ciclonews.biz/andrea-tafi-ciclista-toscano-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Andrea Tafi</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Colbrelli ed il malore al Giro di Catalogna 2022</h2>



<p>A inizio 2022 il bresciano è secondo all&#8217;Omloop Het Nieuwsblad, staccato di due soli secondi da Wout Van Aert e a marzo prende parte al Giro di Catalogna dove nella prima tappa, con arrivo a Sant Feliu de Guíxols, è secondo dietro a Michael Matthews. Tagliato l&#8217;arrivo il Cobra ha un malore, si accascia a terra in preda a convulsioni e ed un arresto cardiorespiratorio. Il cuore  dell&#8217;atleta si ferma per ben tre minuti e prontamente soccorso dai sanitari, gli viene praticato il massaggio cardiaco  con l&#8217;utilizzo del defibrillatore. Sonny viene ricoverato all&#8217;Hospital Universitari de Girona.</p>



<p>Gli accertamenti sanitari evidenziano complicazioni che lo costringono all&#8217;impianto di un defibrillatore sottocutaneo per scongiurare il ripetersi dell’evento. Per i regolamenti italiani Colbrelli deve lasciare l&#8217;attività agonistica e, non volendo optare per un cambio di nazionalità sportiva, <a href="https://www.ciclonews.biz/sonny-colbrelli-abbandona-il-ciclismo/">Sonny appende la bicicletta al chiodo</a>.  Il Cobra di Casto entra nello staff tecnico della&nbsp;Bahrain–Victorious.</p>



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		<title>Enrico Paolini ciclista pesarese</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/enrico-paolini-ciclista-pesarese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 11:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Paolini]]></category>
		<category><![CDATA[ex ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Scic]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Enrico Paolini ciclista pesarese dalle doti di passista-scalatore e finisseur tre volte Campione d’Italia Enrico Paolini nasce a Pesaro il 26 marzo 1945. Dopo le</p>
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<h2 class="wp-block-heading"><em>Enrico Paolini ciclista pesarese dalle doti di passista-scalatore e finisseur tre volte Campione d&#8217;Italia</em></h2>



<p><strong>Enrico Paolini</strong> nasce a Pesaro il 26 marzo 1945. Dopo le categorie giovanili passa tra i dilettanti tra le fila del G.S. Ghigi 1870 Jesi conquistando il successo al Circuito di Cesa nel 1965 e del GP Pretola 1967 davanti a Ciro Serini. Nel 1968 veste i colori del G.S. Orlandini chiudendo al secondo posto alla Coppa Castelli e dodicesimo al Giro del Piemonte.</p>



<p>Dopo le Olimpiadi di Città del Messico 1968, vinte da Pierfranco Vianelli, Enrico, ha 23 anni ma non attira le attenzioni delle formazioni professionistiche, fatica a trovare un posto tra i grandi, ma il supporto del suo ex capitano, Wainer Franzoni, gli consente di trovare un ingaggio alla neonata Scic di <a href="https://www.ciclonews.biz/ercole-baldini-ciclista-detto-il-il-treno-di-forli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ercole Baldini</a><strong>.</strong></p>



<p>Atleta serio e grintoso, Paolini ci mette poco a prendere le misure al ciclismo professionistico. Ad aprile 1969 è settimo al Giro di Toscana vinto da Giorgio Favero ed a maggio fa il suo esordio al Giro d&#8217;Italia. Alla Corsa Rosa il pesarese è secondo nella semitappa di San Pellegrino Terme dietro a <a href="https://www.ciclonews.biz/marino-basso-ciclista-veneto-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marino Basso</a> e completa la corsa al 43esimo posto. A giugno vince la sua prima corsa da pro: la Soletta-Gstaad, quinta tappa del <strong>Giro di Svizzera </strong>staccando gli avversari di oltre due minuti&nbsp; e risultando decisivo al fine dell&#8217;economia della corsa per portare il capitano, <a href="https://www.ciclonews.biz/vittorio-adorni-campione-del-mondo-1968/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vittorio Adorni</a>, alla conquista della vittoria finale. Ad agosto il pesarese arriva primo al G.P. di Camaiore davanti ad Alberto Della Torre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Enrico Paolini vince una tappa al Giro d&#8217;Italia &#8217;70</h2>



<p>Nel 1970 Enrico è secondo al Giro delle Marche a 10 secondi da <a aria-label=" Italo Zilioli (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.ciclonews.biz/italo-zilioli-eterno-piazzato-del-ciclismo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italo Zilioli</a> ed al Giro d&#8217;Italia è al servizio di Vittorio Adorni ma riesce a conquistare la sesta frazione da Zingonia a Malcesine chiudendo la corsa al 24esimo posto in generale. A giugno è quinto al Giro del Veneto e a luglio prende parte al Tour de France cogliendo un decimo posto di tappa ma senza arrivare sino a Parigi.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="mce_19">Enrico Paolini maglia rosa al Giro d&#8217;Italia 1971</h2>



<p>La stagione seguente, a marzo, sfiora il successo alla Milano-Torino chiudendo secondo alle spalle del belga Georges Pintens. Al Giro d&#8217;Italia conquista la vittoria della Bari-Potenza e fa sua la maglia rosa che indossa per le successive tre giornate per poi essere scalzato, nella tappa del Gran Sasso, da <a href="https://www.ciclonews.biz/ugo-colombo-ciclista-lombardo-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Ugo Colombo</a>. Enrico completa la Corsa Rosa all&#8217;undicesimo posto finale a 14’41” da <a href="https://www.ciclonews.biz/gosta-pettersson-ciclista-svedese-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gosta Pettersson</a>. </p>



<p>Paolini, a dispetto delle poche attese che gravitavano attorno al suo nome, riesce a ritagliarsi un ruolo tutt&#8217;altro che secondario nel ciclismo dei primi anni &#8217;70 e a giungo è terzo al G.P. Industria e Commercio di Prato dietro a <a href="https://www.ciclonews.biz/franco-bitossi-cuore-matto-ciclismo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Franco Bitossi</a> e <a href="https://www.ciclonews.biz/felice-gimondi-ciclista-bergamasco-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Felice Gimondi</a> ed al  G.P. di Camaiore alle spalle di Merckx e Gimondi.</p>



<p>A luglio prende parte al Tour de France senza completare la corsa ma cogliendo un secondo posto nella terza semitappa di Mulhouse dietro a Albert Van Vlierberghe e due quinti posti.</p>



<p>Nel 1972 a marzo è terzo al Giro della Provincia di Reggio Calabria dietro a Bitossi e Van Vlierberghe e a maggio coglie un quinto posto di tappa al Tour de Romandie. Al via del Giro d&#8217;Italia coglie due secondi posti di tappa e nella frazione conclusiva, da Arco a Milano, conquista una splendida vittoria. Ad agosto, sfruttando le affinate doti di finisseur vince il Giro del Veneto davanti all&#8217;abruzzese <a aria-label="Donato Giuliani (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.ciclonews.biz/donato-giuliani-ciclista-abruzzese/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Donato Giuliani</a> e a settembre il Giro dell’Umbria battendo il toscano <a aria-label="Roberto Poggiali (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.ciclonews.biz/roberto-poggiali-ciclista-toscano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Roberto Poggiali.</a></p>



<p>Nel 1973 Paolini ricopre egregiamente il ruolo di luogotenente dei capitani ma al contempo è in grado di ritagliarsi lo spazio per la gloria personale. Al Giro d&#8217;Italia chiude 22esimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="mce_22">Enrico Paolini campione italiano 1973</h2>



<p>Il<strong> </strong>24 giugno Enrico è al via delle <strong>Tre Valli Varesine, </strong>valida per il campionato italiano. Il pesarese corre in testa e nella volata finale brucia fenomeni come Bitossi, Moser, Gimondi e Motta conquistando la maglia tricolore. Convocato per i<strong> Campionati del Mondo di Barcellona</strong> chiude al dodicesimo posto la prova in linea.</p>



<p>Nel &#8217;74 Paolini vive un&#8217;annata d&#8217;oro conquistando ben nove vittorie.  A febbraio è secondo al Trofeo Laigueglia dietro a Merckx e  vince la prima tappa del <strong>Giro di Sardegna</strong> davanti a <a href="https://www.ciclonews.biz/rik-van-linden-ciclista-belga-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rik Van Linden</a> e <a href="https://www.ciclonews.biz/walter-planckaert-ciclista-e-direttore-sportivo-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Willy Planckaert</a> vestendo la maglia di leader della corsa per due giornate e completando la corsa al terzo posto in generale dietro a Van Linden e al varesino <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Luciano_Borgognoni">Luciano Borgognoni. </a>Alla Milano-Sanremo è quinto a due minuti da Gimondi </p>



<p>Al Giro d&#8217;Italia  vince la Forte dei Marmi-Pietra Ligure e la Borgo Valsugana-Pordenone completando la corsa rosa al 46esimo posto finale. Al Giro di Svizzera il pesarese vince sull&#8217;arrivo di Diessenhofen davanti a <a href="https://www.ciclonews.biz/pierino-gavazzi-ciclista-bresciano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pierino Gavazzi</a>, sul traguardo di Bellinzona davanti a Gaetano Juliano, su quello di Grenchen superando ancora Gavazzi e su quello di Fislisbach  battendo Alessio Antonini. </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="mce_54">Enrico Paolini campione italiano 1974</h2>



<p>Il 23 giugno è al via della Milano-Vignola valevole come Campionato Italiano ed al termine dei 251 chilometri previsti, Enrico ha la freschezza per superare Felice Gimondi e Marino Basso in volata conservando la maglia tricolore. <br><br>Ad agosto è secondo al Giro dell&#8217;Appennino a 2&#8217;37&#8221; da<a href="https://www.ciclonews.biz/giovanni-battaglin-ciclista-veneto-la-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Giovanni Battaglin</a>; al via dei Mondiali di Montreal è costretto al ritiro.</p>



<p>Nel 1975 per il pesarese arrivano la vittoria della Coppa Bernocchi su <a aria-label="Fausto Bertoglio  (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.ciclonews.biz/fausto-bertoglio-vincitore-del-giro-ditalia-1975/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fausto Bertoglio</a>, del Giro dell&#8217;Emilia davanti a Gimondi e della Sorrento-Frosinone al Giro d&#8217;Italia. Al Trofeo Matteotti, valido per il campionato italiano, è solamente undicesimo e deve cedere la maglia tricolore all&#8217;emergente Francesco Moser.  Al Giro di Lombardia &#8217;75 viene beffato da Francesco Moser che gli soffia per un pelo la vittoria.</p>



<p><br>Atleta serio e sempre sorridente, nel &#8217;76 Paolini conquista la Milano-Torino ed il Giro della Provincia di Reggio Calabria entrambe davanti a Bitossi. Alla Coppa Bernocchi che assegna la maglia tricolore il pesarese è assente.</p>



<p>Nel 1977 ottiene quattro successi; a giugno è primo nella tappa di <strong>Béziers</strong> davanti al francese Pierre-Raymond Villemiane ed il quella di Montpellier davanti ad Alfons De Bal al G.P. du Midi-Libre. Nello stesso mese vince una tappa al Tour de l&#8217;Aude e arriva in piena forma per il Giro di Campania che vale il titolo tricolore. </p>



<h2 class="wp-block-heading" id="mce_72">Enrico Paolini campione italiano 1977</h2>



<p>Il 26 giungo, lungo le strade vallonate riesce a mantenere la freschezza e la lucidità per resistere al forcing di Moser che screma il gruppo di testa. A giocarsi la vittoria sono in sette e Paolini brucia nella volata ristretta <a href="https://www.ciclonews.biz/marcello-bergamo-ciclista-veneto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Marcello Bergamo</a> e Moser cogliendo il suo terzo titolo di Campione Italiano. Al Tour de France sfiora più volte il successo, cogliendo tre secondi posti e tre terzi posti.</p>



<p>Nel &#8217;78 il pesarese, corridore sempre generoso e attento, conquista la Amalfi-Latina nona tappa del Giro d&#8217;Italia ed al termine della stagione seguente abbandona il professionismo per dedicarsi al ruolo di assistente direttore sportivo per numerose formazioni professionistiche italiane tra cui la Carrera e la Del Tongo.</p>



<p>Negli ultimi anni della sua vita combatte contro una inesorabile malattia ed il 6 maggio 2025 ci lascia a 80 anni.</p>



<p></p>
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		<title>Jesper Skibby il danese che vinse ai tre grandi giri</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/jesper-skibby-danese-vinse-ai-tre-grandi-giri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 06:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[ex ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Jesper Skibby]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ciclonews.biz/?p=16828</guid>

					<description><![CDATA[<p>Jesper Skibby ciclista danese anni ’90 in grado di conquistare vittorie al Giro d’Italia, al Tour de France e alla Vuelta a Espana Jesper Skibby</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciclonews.biz/jesper-skibby-danese-vinse-ai-tre-grandi-giri/">Jesper Skibby il danese che vinse ai tre grandi giri</a> proviene da <a href="https://www.ciclonews.biz">Ciclonews.biz</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Jesper Skibby ciclista danese anni &#8217;90 in grado di conquistare vittorie al Giro d&#8217;Italia, al Tour de France e alla Vuelta a Espana</em></h2>
<p><strong>Jesper Skibby</strong> nasce il 21 marzo 1964 a Silkeborg in Danimarca. Figlio dell&#8217;ex ciclista Willy Skibby, sceglie di seguire le orme di suo padre così come sua sorella Karina Skibby. Jesper si allena a Køge Cykel Ring.</p>
<p>Passa professionista con il team belga <strong>Roland-Van De Ven</strong> nel 1986 mettendosi in luce sia per le sue abilità in sella che per  la sua arguzia e le sue battute costanti che lo rendono uno dei ciclisti più amati in Danimarca. Al primo anno tra i grandi vince due frazioni al <strong>Post Danmark Rundt</strong> facendo il bis l’anno seguente.</p>
<p>Al <strong>Giro delle Fiandre del 1987</strong> è in testa alla corsa quando, lungo il Koppenberg, viene urtato da un&#8217;auto del direttore di gara rompendogli la ruota.</p>
<h2>Jesper Skibby vince una tappa al Giro 1989</h2>
<p>Nel 1989 passa alla formazione olandese <strong>TVM</strong> con cui prende parte al <strong>Giro d’Italia</strong> vincendo la Meda-Tortona e chiudendo quattordicesimo in generale. Nel 1991 vince due frazioni alla Vuelta a España, la Badajoz-Siviglia e la Palma di Maiorca-Palma di Maiorca chiudendo 28esimo in generale e vince la settima frazione alla Tirreno-Adriatico.</p>
<h2>Jesper Skibby vince una tappa al Tour de France 1992</h2>
<p>Nel 1992 <strong>Jesper Skibby </strong>ottiene la prima vittoria al Tour de France nella Avranches-Évreux che fa di Jesper Skibby un atleta in grado di ottenere vittorie in tutti e tre i grandi giri. Sempre quell’anno ottiene la vittoria di tappa Giro dei Paesi Bassi</p>
<p>Nel 1993 è vittima di un bruttissimo incidente alla <strong>Tirreno-Adriatico</strong>: cade ad alta velocità durante la volata e si frattura il cranio in due punti e la rotula.</p>
<p>Nel 1994 sempre coi colori TVM, ottiene cinque vittorie, tra cui spicca la vittoria di tappa e la conquista della general al Giro dei Paesi Bassi grazie ad una fuga epica nell’ultima frazione che gli permette di precedere in classifica <a href="http://www.ciclonews.biz/abdoujaparov-la-lattina-coca-cola/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Abdoujaparov </a>e <a href="https://www.ciclonews.biz/dario-bottaro-ciclista-veneto-la-storia/" target="_blank" rel="noopener">Dario Bottaro</a>. L’anno seguente ottiene un altro successo di tappa alla Vuelta e due al Giro di Danimarca.</p>
<p>Nel 1998 <strong>decide di lasciare la TVM</strong> e di abbassarsi lo stipendio firmando un contratto con la Jack &amp; Jones, neonata formazione danese, con cui nel 1999 vince una tappa al Giro di Svezia, una al Giro di Lussemburgo, il Circuito de Getxo e si laurea Campione Danese nella Cronometro a squadre.</p>
<p><strong>Jesper Skibby</strong> decide di lasciare il ciclismo professionistico nel 2000. Nel 2005 ha partecipato alla trasmissione televisiva Vild Med Dans ovvero Ballando con le Stelle. Il il 22 novembre 2006 esce la sua autobiografia “Comprendimi bene” in cui ripercorre gli anni da professionista riconoscendo l&#8217;uso sistematico del doping.  L&#8217;abuso di sostanze vietateè iniziato nel 1991, quando ha assunto cortisone prima di una gara in Spagna. L&#8217;anno successivo ha iniziato a usare l&#8217;ormone della crescita e nel 1993 ha usato per la prima volta l&#8217;EPO  aumentando il suo valore naturale di ematocrito da 43 a 47.</p>
<blockquote><p>“Non sarò più schiavo delle mie stesse bugie. Scrivere questo libro è stata la scelta più difficile della mia vita, ma è stata la scelta giusta. La mia vita è stata un grande inganno. Ho dovuto riflettere su molte cose prima di decidere. Ora ho la possibilità e ho pensato &#8216;fanculo&#8217;” ha scritto nel libro.</p></blockquote>
<p>Nell&#8217;agosto 2013 ha preso parte alla trasmissione televisiva Doping Epidemics dove ha raccontato le conseguenze dell&#8217;uso del doping per più di 10 anni.</p>
<h2>Jesper Skibby: Palmarès principale</h2>
<h4 data-start="283" data-end="306"><strong data-start="288" data-end="304">Gare a tappe</strong></h4>
<ul data-start="307" data-end="459">
<li data-start="307" data-end="356"><strong data-start="309" data-end="326">Giro d&#8217;Italia</strong>: 1 vittoria di tappa (1989)</li>
<li data-start="357" data-end="407"><strong data-start="359" data-end="377">Tour de France</strong>: 1 vittoria di tappa (1993)</li>
<li data-start="408" data-end="459"><strong data-start="410" data-end="429">Vuelta a España</strong>: 1 vittoria di tappa (1987)</li>
</ul>
<h4 data-start="461" data-end="495"><strong data-start="466" data-end="493">Classiche e altre corse</strong></h4>
<ul data-start="496" data-end="678">
<li data-start="496" data-end="533"><strong data-start="498" data-end="518">Amstel Gold Race</strong>: 1° nel 1991</li>
<li data-start="534" data-end="584"><strong data-start="536" data-end="562">Gran Premio di Herning</strong>: 1° nel 1987 e 1988</li>
<li data-start="585" data-end="622"><strong data-start="587" data-end="607">Parigi-Bruxelles</strong>: 1° nel 1994</li>
<li data-start="623" data-end="678"><strong data-start="625" data-end="656">Campionato danese su strada</strong>: 1° nel 1994 e 1998</li>
</ul>
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		<title>Fulvio Frigo ciclista piemontese, la storia</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/fulvio-frigo-ciclista-piemontese-la-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 02:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[ex ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Fulvio Frigo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ciclonews.biz/?p=46043</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fulvio Frigo ciclista piemontese, professionista dal 1996 al 1999 e vincitore di diverse tappe in corse sudamericane Fulvio Frigo nasce a Torino il 22 marzo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading"><em>Fulvio Frigo ciclista piemontese, professionista dal 1996 al 1999 e vincitore di diverse tappe in corse sudamericane</em></h2>



<p><strong>Fulvio Frigo </strong>nasce a Torino il 22 marzo del 1973. Inizia a pedalare quando ha solamente sette anni e fin da subito si dimostra abile in sella facendo incetta di successi nelle categorie giovanili. Fulvio viene convocato in nazionale nel 1990 a Colorado Springs e nel &#8217;92 corre per il G.S. Brunero Boeris e l&#8217;anno seguente è primo al Circuito Isolano e secondo al Memorial Mamma Amerio.</p>



<p>Nel 1994 il torinese è secondo al Circuito Guazzorese ed al Circuito Alzanese e conquista la vittoria nel Trofeo Comune di Lignana. La stagione seguente <strong>Fulvio Frigo </strong>è primo al Trofeo Raffaele Marcoli ed al Giro delle Tre Provincie.</p>



<p>Fulvio passa professionista nel &#8217;96 con la Glacial-Selle Italia di Gianni Savio con cui è quarto al GP Citta di Rio Saliceto e Correggio ed è quarto nella tappa di Polkowice al Giro di Polonia.</p>



<p>Nel 1997 il piemontese è protagonista, ad inizio anno, alla Vuelta al Táchira dove vince la prima e la settima tappa ed è poi primo in una frazione della Vuelta y Ruta de Mexico. <strong>Fulvio Frigo</strong> è quinto nella tappa di Venafro alla Tirreno-Adriatico, ad aprile coglie il secondo posto nella frazione di Le Mans al Circuit Cycliste Sarthe mentre a settembre fa sue tre tappe della Vuelta a Venezuela.</p>



<p><strong>Fulvio Frigo</strong> nel 1998 coglie diversi piazzamenti alla Vuelta al Táchira vestendo la maglia di leader della corsa al termine della frazione di Caja Seca in cui è secondo. L&#8217;anno seguente è nono al G.P. Costa degli Etruschi e vince la tappa di Leiria alla Volta a Portugal.</p>



<p>Sceso di sella fonda una formazione giovanile e nel 2005 nasce il suo secondo genito, Nicolas, che segue le orme del padre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fulvio Frigo, Principali risultati:</h2>



<p><strong>1995:</strong><br>Vittoria di una tappa alla Volta a Portugal. </p>



<p><strong>1997:</strong><br>Vittoria del Trofeo Raffaele Marcoli<br>Secondo posto al Trofeo Franco Balestra</p>



<p>1999:<br>Vittoria di una tappa alla Vuelta al Táchira<br>Vittoria di una tappa alla Vuelta Mexico</p>



<p></p>



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		<title>Vito Di Tano due volte Campione del Mondo Ciclocross</title>
		<link>https://www.ciclonews.biz/vito-di-tano-campione-mondo-ciclocross/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione - Michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 04:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[ex ciclisti]]></category>
		<category><![CDATA[Vito Di Tano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ciclonews.biz/?p=26171</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vito Di Tano, la sua carriera Vito Di Tano ciclista di Monopoli che, lasciato il ciclismo su strada, si dedica al ciclocross con la Guerciotti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Vito Di Tano, la sua carriera</strong></h1>
<h2><em><strong>Vito Di Tano ciclista di Monopoli che, lasciato il ciclismo su strada, si dedica al ciclocross con la Guerciotti vincendo due titolo mondiali</strong></em></h2>
<p><strong>Vito Di Tano </strong>nasce a Sorba, una contrada di Monopoli, il 23 settembre 1954. A 11 anni, terminata la prima media, molla gli studi e si mette a lavorare come garzone presso la ditta “Bibite Sansonetti” a Fasano consegnando le bevande in sella alla bicicletta. Poi si mette a fare il muratore ma si avvicina al ciclismo praticando il ciclocross. Nel &#8217;69, con la maglia della Libertas Fasano, prende parte ai Giochi della Gioventù. Ha talento Vito e se ne accorgono in tanti soprattutto Vito Ancona il vero talent scout di Di Tano che gli regala una bicicletta da corsa.</p>
<p>Nel 1973, con la Monteferro Lecce, il diciannovenne Di Tano conquista sette vittorie. Nel &#8217;74 corre per la Taras e prende parte al <strong>Giro di Jugoslavia</strong> (su strada) chiudendo al terzo posto e le cronache sportive iniziano a parlare di questo giovane talentuoso pugliese. Nel &#8217;75 Vito lascia il lavoro e si accasa al Team Fiorella Mocassini di Pieve a Nievole, nel &#8217;76 prende parte al Giro del Messico vincendo, al termine di una fuga solitaria, la decima tappa.</p>
<p>A 23 anni Vito vince un concorso come ferroviere e si trasferisce al nord Italia mollando il ciclismo ma è proprio <strong>Vito Ancona</strong> che, assieme al figlio, fa opera di convincimento affinché Vito non molli. Di Tano desiste dall&#8217;intento di scendere di sella e si divide tra lavoro e bicicletta e nel 1977 conquista il titolo di campione regionale Pugliese sia nell&#8217;individuale a punti che a squadre.</p>
<p>A causa di un brutto infortunio non riesce a passare professionista e nel &#8217;78 viene trasferito, per ragioni di lavoro, a Bergamo dove conosce <strong>Paolo Guerciotti </strong>entrando nella  <strong>Guerciotti-Falcon-Selle</strong> Italia che diventerà la sua squadra per la vita. Di Tanno molla definitivamente la strada per entrare completamente nel mondo del ciclocross.</p>
<p>Nella  stagione 1978 conquista il Trofeo Guerciotti ed ai <strong>Campionati del Mondo di Amorebieta-Etxano, in Spagna</strong> ottiene un insperato quinto posto.</p>
<p>Nel 1979 Vito conquista il GP Internazionale di Silvelle di Trebaseleghe e il 26 gennaio, a Saccolongo in provincia di Padova, in un percorso reso duro dal fango conquista il titolo di <strong>Campione del Mondo dilettanti </strong>battendo Stamsnijder e Muller. Il trionfo di Saccolongo consacra definitivamente il “Campione di Sorba” e gli viene conferita la Medaglia d&#8217;oro al valore atletico.</p>
<p>Nel 1980 Di Tano conquista il suo primo titolo di Campione Italiano; a fine carriera saranno ben sei le maglie tricolore conquistate. Vito ha qualità ma è perseguitato dalla sfortuna: una serie di infortuni ne limitano le performance ma, nonostante ciò, continua ad ottenere vittorie. Nell&#8217;81 vince il <strong>Gran Premio dell&#8217;Epifania</strong> a Solbiate Olona in provincia di Varese ed ai Mondiali di Tolosa è quinto.</p>
<p>Nell&#8217;82 riconquista il titolo di campione nazionale dilettanti ed è nuovamente quinto ai Mondiali di Lanarvily mentre l&#8217;anno seguente oltre a riconquistare il titolo italiano vince il Trofeo Guerciotti ed il GP Internazionale di Silvelle.</p>
<p>Nel 1984 arriva un altro titolo nazionale e un altro successo al Gran Premio Internazionale di Silvelle di Trebaseleghe  bissato l&#8217;anno successimo.</p>
<p>Nel gennaio del 1986 <b>Vito Di Tano </b>è al via del Campionato del Mondo di Lembeek, in Belgio. Il &#8220;Ferroviere&#8221; è ormai un campione affermato ma in molti dicono che non riuscirà ad avere la meglio sui belgi ed i tedeschi dell&#8217;est. In molti danno favoriti Messelis, De Reym Mike Kluge  ed cecoslovovacchi Kreuziger e Kloucek. Le immagini Rai commentate da Adriano De Zan diventeranno storiche. La notizia del successo viene diffusa da La Domenica Sportiva di Sandro Ciotti: <b>Vito Di Tano è Campione del Mondo.</b></p>
<p>Nel 1987 per la sesta volta in carriera, Vito si conferma campione italiano di ciclocross; nel 1988 è sesto ai Mondiali a cui prende parte anche nei due anni successivi per poi salutare il ciclocross al termine del 1990.</p>
<p>Di Tano diventa punto di riferimento del team <strong>Guerciotti</strong>, con il quale ricopre il ruolo direttore sportivo<strong> </strong>dedicandosi alla crescita delle nuove generazioni di ciclocrossisti tra cui <strong>Gioele Bertolini e Mattia Agostinacchio.</strong></p>
<p>Nella notte tra il 4 e il 5 febbraio <b>Vito Di Tano</b>, da anni ammalato di sclerodermia, aggravata da un tumore ai polmoni, se ne va a 70 anni.</p>
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