Arias e Diesner dettano subito legge ad Appenninica

Diego Arias ha subito trovato il successo nella frazione inaugurale di Appenninica MTB Stage Race (Credits: The Outdoor Lab)

Diego Arias ha subito trovato il successo nella frazione inaugurale di Appenninica MTB Stage Race (Credits: The Outdoor Lab)

Il colombiano della Hubbers-Polimedical e la tedesca del Buff-Megamo Team si impongono sui 52 km e 1800 metri di dislivello della prima tappa

Partivano con i favori del pronostico e non hanno tradito. Diego Arias e Naima Diesner sono i vincitori della tappa inaugurale di Appenninica MTB Stage Race 2022 andata in scena domenica 4 settembre con partenza e arriva da Piazza Gramsci a Castelnovo ne’ Monti. Il colombiano del team Hubbers-Polimedical e la tedesca del Buff-Megamo Team hanno preso le redini della gara sin dai primi chilometri, imponendo il loro ritmo a tutti gli avversari.

52 Km e 1800 metri di dislivello de “La Matildica” hanno subito permesso agli atleti di saggiare le difficoltà di Appenninica MTB Stage Race. Dopo una prima fase di studio, superato il decimo chilometro Diego Arias ha preso in mano la corsa e metro dopo metro è andato a incrementare il suo vantaggio. Dietro di lui ha provato a organizzare una resistenza il duo del DMT Racing Team composto da Miguel Munoz Moreno e Francisco Filipe.

Al Castello di Carpineti, dopo metà percorso, il vantaggio del colombiano della Hubbers-Polimedical si attestava sui quattro minuti ma il forcing di Arias ha dilatato progressivamente il gap a oltre sette minuti e mezzo al km 39. Al traguardo di Piazza Gramsci il colombiano ha completato il suo sforzo in 2:26:16, con un vantaggio di 4:01 su Francisco Filipe e Miguel Munoz Moreno. Il duo della DMT ha infatti sfruttato un errore di Arias negli ultimi dieci chilometri per ridurre il gap all’arrivo.

Quarto posto per il vincitore uscente Felix Fritzsch che ha pagato un ritardo di 9:13 sul re di tappa, mentre ha chiuso quinto a 11:29 Gosse van der Meer (Euro Cycling).

È stata una giornata bella ma dura – haaffermato al traguardo Diego Arias. “Il percorso era insidioso per i continui saliscendi e non era facile trovare il ritmo di gara: strappi duri e discese bellissime ma rese viscide dalla pioggia di ieri. Mi sentivo bene e ho provato a fare la differenza fin dai primi chilometri, insistendo con il mio ritmo. Nonostante l’errore nel finale sono riuscito a vincere la frazione con un buon vantaggio. Dovrò fare attenzione al duo del DMT Racing Team, ma farò del mio meglio e vincere questa splendida gara”.

NAIMA DIESNER RICOMINCIA DA DOVE AVEVA TERMINATO

Cambia l’anno ma non il risultato per Naima Diesner, che dopo il successo in Piazza Peretti lo scorso anno si è ripetuta anche in Piazza Gramsci. La tedesca del Buff-Megamo Team ha imposto la sua legge fin dai primi chilometri per andarsi ad imporre in 3:29:12.

A metà gara era già oltre i cinque minuti il vantaggio di Naima Diesner su Debora Lana, e intorno agli otto su Camilla Marinelli. Questo ha permesso alla tedesca di amministrare nella seconda parte di tappa chiudendo con 4:21 proprio su Debora Lana (Bici Scoot). A completare il podio l’altra italiana, Camilla Marinelli (ASD Bike and Fun Team), che ha pagato 19:53 sul traguardo di Piazza Gramsci. Poco più indietro l’ucraina Elena Novikova a 22:00, mentre soltanto quinta ha concluso l’attesa Rozanne Slik (Wv Nordholand), che ha pagato oltre mezzora.

Sono contentissima di essere di nuovo qui – il commento a caldo di una raggiante Naima Diesner -. È soltanto la prima tappa ma era una frazione già molto insidiosa a causa del fango dopo le piogge di ieri e delle salite molto ripide. Mi ha subito ricordato quanto sia bella Appenninica. Ho già un buon vantaggio e spero di gestirlo nelle prossime tappe, che saranno sicuramente più difficili”.

TOCCA ANCORA A CASTELNOVO NE’ MONTI

Dopo la frazione inaugurale, sarà ancora un anello intorno a Castelnovo ne’ Monti a testare gli atleti nella seconda tappa. Con i suoi 62 Km e 2.350 metri di dislivello, “The Rock” propone una prima parte molto veloce su sentieri e strade forestali sempre in salita fino al km 25. Dopo il passaggio sul Lago Calamone, un’ascesa porterà gli atleti sulla cresta del Monte Pastorale che anticiperà una picchiata di 5 Km e 700 metri di dislivello negativo. Il finale è un susseguirsi di saliscendi all’ombra della Pietra di Bismantova.

FONTE COMUNICATO STAMPA