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Alfredo Chinetti ciclista varesino, la storia

Redazione - Michele 4 Luglio 2021 4 min read

Alfredo Chinetti  ciclista varesino che da professionista ha ottenuto sei vittorie e sognato di vincere il Mondiale di Goodwood 1982

Alfredo Chinetti nasce a Cavaria con Premezzo, in provincia di Varese, l’11 luglio 1949. Inizia a pedale su una bici da panettiere, poi su una bici da passeggio che usa per andare sino in Svizzera per comprare stecche di sigarette da rivendere.  A 16 anni lavora come “navettiere” in un ricamificio e chiede al padre di comprargli una moto o una bicicletta da corsa: il padre opta per la seconda opzione e Alfredo si appassiona allo sport del pedale prendendo parte alla sua prima gara a Turbigo. Dopo le categorie giovanili, passa dilettante vincendo il Grand Premio Somma 1968.

Nel 1971 con la maglia dell’ U.C. Comense vince il Piccolo Giro di Lombardia davanti ad Enrico Camanini, fa sua la prima frazione della Settimana Ciclistica Bergamasca ed è sesto al GP Liberazione U23 mentre l’anno seguente conquista la vittoria nella terza tappa della Settimana Ciclistica Bergamasca.

Nel ’73 veste i colori del G.S. Capp Branzi conquistando la vittoria nella Coppa Fiera di Mercatale, vince la seconda frazione del Giro della Valle d’Aosta ottenendo il terzo posto nella classifica finale e fa sua la Classifica generale del Giro della Regione Friuli Venezia Giulia precedendo Mirri e Leonardo Mazzantini. Al Campionato Italiano Dilettanti su strada di Sorrento è settimo.

Nel 1974 Afredo Chinetti passa professionista con la Magniflex e la stagione seguente veste i colori della Furzi-FT sotto la guida del mitico Carlino Menicagli ottenendo il terzo posto al Giro dell’Emilia alle spalle di Enrico Paolini e Felice Gimondi al Giro d’Italia, nonostante qualche problema ad un ginocchio, chiude al 29esimo posto. Il varesino è settimo alla Coppa Agostoni ed al Giro di Lombardia chiude terzo nella volata a tre alle spalle di Francesco Moser e Paolini. Alfredo porta gli occhiali in corsa: è un caso abbastanza raro ed il grandissimo Adriano De Zan, lo battezza “l’occhialuto Chinetti”.

L’anno successivo il varesino veste i colori della Jolly Ceramica ottenendo la vittoria nella Mollet del Vallès-Manresa alla Volta Ciclista a Catalunya battendo allo sprint, al termine di una fuga, l’olandese Fedor den Hertog.

Nel 1978 Chinetti corre per la Selle Royal, è decimo alla Coppa Sabatini, sfiora la vittoria di tappa al Giro d’Italia sul traguardo di Cascina quando deve accontentarsi del terzo posto nel giorno in cui Johan De Muynck prende la maglia e chiude la corsa rosa al 13esimo posto assoluto, suo miglior risultato in carriera. Il varesino è anche quinto in classifica generale alla Vuelta a Asturias cogliendo anche la vittoria nella quinta frazione sul traguardo di Luarca. Alfredo è secondo alla  Coppa Bernocchi regolando il gruppetto che arriva alle spalle del fuggitivo e vincitore di giornata Giovanni Battaglin.

Il 1979 passa alla mitica Scic ottenendo la vittoria nella seconda frazione del Giro del Trentino sull’arrivo di Riva del Garda. Chinetti è terzo di tappa alla Vuelta a Andalucia, secondo nella 18esima tappa del Giro d’Italia quando deve inchinarsi ad Amilcare Sgalbazzi ma contribuisce alla vittoria della corsa rosa di Beppe Saronni.

Il 1980 vede il varesino passare alla Inoxpran ottenendo diversi buoni piazzamenti: è terzo alla Ruota d’Oro dietro a Baronchelli e Contini, ottavo alla Coppa Sabatini, quarto alla Bernocchi, settimo al Trofeo Baracchi e secondo al Giro di Lombardia venendo bruciato allo sprint dal belga Alfons De Wolf.

Alfredo Chinetti vince una tappa alla Vuelta a España 1981

L’anno successivo Alfredo Chinetti è terzo nella generale della cronostaffetta, vince la seconda tappa della Vuelta sul traguardo di León davanti allo spagnolo Francisco Javier Cedena ed  è ottavo nella tappa di Murcia completando la corsa al 27esimo posto finale.

Dopo aver corso il Giro d’Italia, il ciclista varesino è terzo al campionato italiano su strada dietro a Moser e Panizza, è sesto alla Agostoni ed al Giro di Lombardia deve accontentarsi del terzo posto alle spalle di Hennie Kuiper e di Moreno Argentin.

Chinetti vince la Coppa Placci 1982

Nell’82 il varesino prende parte al Tour de France e nella seconda parte dell’anno vince la Coppa Placci con una delle sue azioni da lontano che gli consentono di tagliare il traguardo con quasi tre minuti di margine su Bruno Leali mentre alla Bernocchi è settimo ed ottavo alla Coppa Agostoni.

Convocato per i Campionati del Mondo di Goodwood 1982 ha l’ordine di scuderia di entrare nelle fughe per stopparle. Alfredo entra nella fuga assieme all’olandese Theo De Rooy e culla il sogno di poter infilzare il compagno di avventura nella volata ristretta. I due vengono però ripresi poco prima del traguardo e forse Chinetti avrebbe potuto insistere di più ma il “Leale Alfredo” segue gli ordini di scuderia. La rassegna iridata viene vinta da Beppe Saronni. “Meglio così, diventare campione del Mondo sarebbe stato troppo. Mi hanno fatto piacere gli elogi di Alfredo Martini” dichiarerà l’umile ciclista varesino.

Nel 1984 il varesino approda alla Supermercati Brianzoli con cui vince il Giro della Provincia di Reggio Calabria, è secondo nella sedicesima tappa del Giro con arrivo a Bardonecchia, quarto alla Milano-Vignola e quarto al Giro della Romagna. Alfredo Chinetti abbandona il ciclismo professionistico al termine della stagione ’85.

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Tags: Alfredo Chinetti Campionati del Mondo di Goodwood 1982 ha Jolly Ceramica

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