Wonderful Losers di Arunas Matelis docu film sul ciclismo

Wonderful Losers docu-film sul ciclismo

Wonderful Losers di Arunas Matelis docu film sul ciclismo e la vita da gregario all’ombra dei campioni

Wonderful Losers

Wonderful Losers

Wonderful Losers fatica documentaria del regista lituano Arunas Matelis pellicola di un’ora e dieci minuti realizzata sulle strade del Giro d’Italia 2014 e 2015. Un rimando ad una nota canzone di Luciano Ligabue che ormai vent’anni fa omaggiò Lele Oriali con “Una vita da mediano”, l’elogio del gregario e della sua voglia di non mollare mai.

Già il gregario, mestiere nobile e romantico, fondato fu devozione, umiltà e grinta. Mestiere da uomini dal cuore grande e da polmoni d’acciaio.

Il documentario è in programma il 23 Gennaio all’interno del Trieste Film Festival. Per il gregario non è previsto il bacio della miss, lo champagne e la festa ma quello che non manca al gregario è l’applauso del pubblico.

Wonderful Losers vede come protagonisti i gregari e come coprotagonista l’Italia del ciclismo nell’esaltazione della fatica e dei “forzati del pedale”.

Si vede Sven Tuft, 37 anni canadese dell’Orica, sulle sue montagne alzare un bilanciere a torso nudo tra la neve, immergere le gambe piene di acido lattico in un torrente gelido, dormire col sacco a pelo all’addiaccio.

In Irlanda nella cronosquadre di partenza la vittoria va proprio alla Orica che fa tagliare il traguardo per primo proprio a Tuft che in virtù di quel piazzamento indossa una maglia rosa che è come il “Pallone d’Oro alla carriera”.

C’è Paolo Tiralongo, quarantenne siciliano che ha appena appeso la bicicletta al chiodo ma che ha aiutato a vincere campioni immortali come Contador, Nibali e Aru. La sua giornata da Wonderful Losers è al Giro d’Italia 2011 a Macugnaga. Il gregario ha il via libera per la fuga e davanti, può vincere. Poi il suo compagno e capitano Alberto Contador, di rosa vestito gli piomba alle spalle. Tutto finito? No! Lo Spagnolo lo affianca e lo incita a resiste: “Seguimi, andiamo”. I due salgono assieme e poi, sul traguardo, Il Pistolero si fa da parte e lascia provare al gregario l’ebbrezza di alzare per un volta le braccia al cielo: Wonderful Losers!

E poi, Enrico Gasparotto, il volto del friulano spunta nella locandina del documentario assieme a Luca Paolini, impegnati a scalare il Gavia.

Onore ai gregari che dopo decine e decine di chilometri di sofferenza possono godersi l’applauso del pubblico che conosce la sofferenza e tributa agli ultimi l’applauso dei primi.

 

 

 

 

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