Vincenzo Nibali si sfoga: “Bahrain-Merida? Meglio stare zitto”

Vincenzo Nibali ha parlato senza peli sulla lingua

Vincenzo Nibali ha parlato senza peli sulla lingua del rapporto con la Bahrain-Merida, dei tanti detrattori che lo hanno bollato come finito

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Vincenzo Nibali è pronto ad un 2020 che correrà sotto nuovo colori, quelli della Trek-Segafredo ma la maglia del nuovo team potrà essere indossata dal siciliano a far data dal primo gennaio prossimo. Questioni di contratto, questioni di rispetto di un patto sottoscritto anche se lo Squalo dello stretto non si è lasciato bene con la vecchia formazione.

Fino al 20 di questo mese, Vincenzo sarà impegnato a Siracusa per iniziare con il programma di avvicinamento alla stagione 2020 che, in questa fase, prevede riattivazione muscolare in vista dei primi appuntamenti agonistici (Volta Algarve 19-23 febbraio).

Avvicinato dai giornalisti de La Gazzetta dello Sport, Nibali si è lanciato in una valutazione a ruota libera degli ultime mesi:

“Dopo il Tour ero mentalmente finito, non mi sono piaciuto e dopo la corsa francese mi sono un po’ trascinato”.

In vista della nuova stagione, però, Vincenzo appare assolutamente carico mentalmente per affrontare una nuova sfida che alla soglia dei 35 anni potrebbe anche spaventare:

“Sono all’inizio di una nuova avventura e le sensazioni sono ottime e diametralmente opposte rispetto a quelle del finale della stagione 2019. Ho ritrovato l’entusiasmo e l’ambiente mi pare il meglio a cui potessi aspirare, a volte nella carriera di un atleta servono cambiamenti per introdurre nuovi stimoli”.

Il passaggio alla Trek arriva dopo alcuni momenti burrascosi vissuti in casa Bahrain-Merida:

“non voglio parlare del mancato rinnovo del contratto. Prima del Tour 2018, è arrivata la proposta di poter rinnovare ma con Milan Erzen non c’è stato feeling sufficiente per continuare con questo progetto in cui mi veniva garantito solo un ulteriore anno di contratto. In quel momento ho preso tempo con l’idea di aggiornarci. Probabilmente la caduta al Tour 2018 ha messo qualche dubbio nel team ma io ho dimostrato che in soli tre mesi di essere tornato in forma ottenendo il secondo posto al Lombardia e chiudendo secondo il Giro d’Italia 2019. Ci sarebbe molto da raccontare, ma mi fermo”.

In tanti hanno avanzato dubbi sul reale valore di Nibali in considerazione dell’età non certo più giovane: “Non mi danno fastidio i commenti sulla mia età, li sento da 3 anni, cosa dovrebbe dire il ‘povero’ Valverde allora che va per i 40?. Vincere una grande corsa a tappe a 35 anni? Non so se vincerò il Giro, ma penso che se mi preparo bene posso giocarmela”.

La stagione imminente sarà zeppa di appuntamenti che potrebbero solleticare le corse del siciliano che, nel frattempo, vuole mantenere sgombra la mente senza appesantirsi:  “valuterò una cosa per volta come sempre ho fatto in carriera, non ha senso farsi seghe mentali. Mi dedicherò al Giro e poi tireremo le somme per pianificare la seconda parte dell’anno. tra Olimpiade e Mondiale, sceglierei i Giochi per me  è l’evento più importante per ogni atleta“.

 

 

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