UCI rigetta la difesa di Chris Froome

UCI rigetta la difesa di Froome: il dossier passa ora al tribunale

UCI rigetta la difesa di Froome, secondo una indiscrezione del quotidiano LeMonde la situazione del corridore del Team Sky si complicherebbe

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UCI rigetta la difesa di Froome, questa è l’indiscrazione  riportata ieri dal quotidiano francese LeMonde. Il caso della positività al Salbutamolo da parte del corridore del Team Sky nella scorsa Vuelta a España sarebbe finalmente arrivato al Tribunale Antidoping dell’UCI che dovrà decidere le sorti del corridore kenyano.

Secondo l’articolo  i servizi legali antidoping dell’Unione Ciclistica Internazionale, al termine di lunghi studi, avrebbero rigettato le tesi difensive di Chirs Froome (e della moglie Michelle) non trovando dati che portassero a non procedere nei confronti del britannico che nel frattempo si gode la futura seconda paternità.

 

Secondo i france lo staff legale del britannico, coordinato dalla star Mike Morgan, starebbe rallentando i tempi con continue eccezioni procedurali in quanto la stessa norma consente per le positività al salbutamolo la possibilità di  dimostrare eventuali anomalie fisiologiche che causino una super produzione di metaboliti nelle urine (va ricordato che Froome ha raggiunto 2.000 ng/ml, il doppio della soglia massima, il più alto valore mai registrato).

L’avanzamento a piccoli passi di entrambe le parti in causa potrebbe consentire a Froome di trovarsi aperte le porte di Giro d’Italia e Tour de France , precedute da una puntata al Tour of the Alps, in Trentino. Il tutto, naturalmente, avverrebbe tra  l’imbarazzo degli organizzatori, i malumori degli avversari, della Federazione Ciclistica Internazionale e dei tanti fans del ciclismo.

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