Trans am bike race di Michelangelo Pacifico, recensione

Trans am bike race di Michelangelo Pacifico

Trans am bike race di Michelangelo Pacifico libro è  il “diario di bordo”verso la gara di ultracycling unsupported più dura al mondo

Trans am bike race

Trans am bike race

Trans Am Bike Race di Michelangelo Pacifico edito da Ultra è un libro che con uno stile assolutamente piacevole racconta, in una sorta di diario di bordo, l’avventura e l’amore per la bicicletta del protagonista.

Il protagonista della storia è lo stesso autore che, per uno di quegli scherzi del destino, si trova ad affrontare “da digiuno” un viaggio in bicicletta, in compagnia di amici da Milano a Roma su di una bicicletta “rubata” da quelle abbandonate nell’atrio del proprio palazzo.

Storia che si sviluppa di pari passo con la passione per la bicicletta che entra in Michelangelo Pacifico come un virus (dagli effetti assolutamente positivi) stravolgendogli la vita, cambiandone abitudini e trasportandolo nell’universo parallelo delle randonnée prima sino alla partecipazione alla Trans Am Bike Race, la gara di ultracycling unsupported più lunga e dura al mondo.

L’amore per le due ruote e per il mondo che gravita attorno al ciclismo traspira da ogni pagina di questo libro che abbiamo letteralmente “divorato” tanto la storia di Pacifico ci ha appassionati.

Allenamenti non tradizionali, svolti grazie al lavoro di bike messenger, la ricerca continua di qualcosa di straordinario sono il motore per le gambe di Pacifico che non disdegna di unire al puro racconto di corsa tanti dettagli e aneddoti simpatici e coinvolgenti.

Tra sfide vinte e sfide perse l’idea di partecipare alla mitica Trans Am Bike Race diventa realtà con una serie di nuove avventure, inconvenienti, incontri tra le nevicate ad oltre 3000 metri d’altitudine con “spettatori” non paganti gli orsi.

Dall’Oregon a Yorktown in Virginia, dopo 6800 chilometri di fatica in un cammino lungo venti giorni, il diario di gara di Michelangelo si fa via via più intenso e appassionante. Un diario che, come tale, va oltre la cronaca per lasciare spazio a riflessioni sull’importanza della sfida, del sogno da raggiungere perché quando si pedala con autentica passione, senza cercare necessariamente “il risultato” ogni sfida diventa possibile.

Un libro piacevole che stimola la fantasia e contribuisce ad accrescere la sensazione di libertà che ogni pedalata ci regala.

 

 

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