Tom Dumoulin “squalifica di Froome? Meglio di no”

Tom Dumoulin non gradirebbe un Giro vinto per squalifica

Tom Dumoulin vincitore del Giro 2017 parla della ventilata squalifica del neo vincitore della maglia rosa Chris Froome

Tom Dumoulin e Chris Froome
Tom Dumoulin e Chris Froome

Tom Dumoulin ha tentato in vano di bissare la vittoria del Giro d’Italia 2017 accontentandosi del secondo gradino del podio per soli 46 secondi alle spalle del favorito della vigilia Chris Froome. Il capitano del Team Sky, pur con la spada di Damocle della vicenda Salbutamolo e con i danni riportati in due cadute è riuscito, grazie ad una azione sensazionale, a conquistare il primo posto nella corsa rosa.

Se lo scorso anno Tom Dumoulin ha trionfato con 31 secondi di margine su Nairo Quintana quest’anno è stato lui a dover digerire la sconfitta per qualche decina di secondi.

La Farfalla di Maastricht ha sicuramente ben figurato durante lo svolgimento della corsa rosa restando saldamente nella top5 della generale ed ora molti lo additano come potenziale vincitore proprio del Giro di quest’anno. Come detto la vicenda della positività alla Vuelta pesa sulla testa del kenyano bianco ma l’olandese non sembra gradire queste voci: “non mi piacerebbe vincere a questo modo. Sul Colle delle Finestre è stato migliore di me, non c’è molto altro da dire e spero fortemente che Chris non venga squalificato”.

Insomma uno dei massimi beneficiari dell’eventuale cancellazione della vittoria del capitano della Sky si dichiara assolutamente contrario a questo eventuale accadimento.

“Se Chris dovesse perdere il Giro sarebbe davvero molto negativo per il ciclismo- ha dichiarato il capitano della Sunweb a La Gazzetta dello Sport – credo che questo non possa accadere e se fosse sospeso per quella non negatività alla Vuelta, la cosa non dovrebbe toccare la sua vittoria  il Giro d’Italia”

 

Tom Dumoulin al Tour de France 2018?

La sfida tra i due duellanti lungo le strade dello stivale potrebbe ripetersi prima del previsto: “Mi piacerebbe prendere parte al Tour perché ho concluso il Giro crescendo di condizione. Quest’anno tra le due corse c’è una ulteriore settimana di intervallo e a 27 anni penso di potermi confrontare su due grandi corse a tappe”.

E potremmo rivederlo anche al Tour de France: “Mi piacerebbe andarci perché ho concluso il Giro, ho 27 anni e vorrei vedere come si adatta il mio fisico, con un ruolo da stabilire. Quest’anno c’è un settimana in più tra Giro e Tour per recuperare. Ogni risultato sarebbe un bel bonus“.