Tejay van Garderen obiettivo su Giro e Tour nel 2020

Tejay van Garderen pronto per Giro e Tour?

Tejay van Garderen spera di completare la doppia Giro d’Italia-Tour de France nel 2020, con il sogno di una medaglia alle Olimpiadi.

Tejay van Garderen
Tejay van Garderen

Tejay van Garderen ha programmato, per la prima volta in undici anni di carriera, la doppietta del Giro d’Italia-Tour de France. E’ stato il ciclista americano a rendere noti i suoi piani in una conferenza stampa durante un training camp dell’EF Education First a Calabasas, in California.

“La doppietta Giro-Tour è qualcosa che non ho mai fatto prima e che è molto stimolante. Sicuramente il Giro d’Italia è nel mio piano per il 2002 e spero di poter poi essere al via anche al Tour ma la scelta definitiva sarà dettata dalla condizione con cui uscirò dalla corsa rosa” ha spiegato van Garderen.

Il Giro d’Italia 2020 si svolgerà dal 9 al 31 maggio e il Tour de France inizierà una settimana prima del solito partendo da Nizza il 27 giugno per permettere agli atleti di volare in Giappone per le Olimpiadi di Tokyo. L’intermezzo di sole quattro settimane tra le due corse più importanti al mondo potrebbe essere d’ostacolo ai piani del ciclista dell’EF Education First ma, almeno in apparenza, non creerebbe problemi in quanto non prevedendo allenamenti specifici per preparare le Olimpiadi, Tejay punta alla doppietta.

La scomparsa dell’Amgen Tour of California ha spinto il ciclista a puntare nuovamente forte sul Giro d’Italia che, presentando tre prove a cronometro individuali e numerose tappe di oltre 200 km di lunghezza, potrebbe favorire il motore diesel dello statunitense.

Van Garderen si mostra sereno circa la prova di Tokyo: “proverò a correre Giro e Tour cercando di farmi trovare pronto poi se mi selezioneranno per le Olimpiadi sarò contento se no va bene lo stesso”.

“Il Giro sembra invertire la tendenza di presentare tappe corte che sta caratterizzando Vuelta e Tour e la cosa mi piace sarà quindi al via in Italia poi in base a come esco, se la squadra mi vorrà in Francia, mi allenerò in altitudine e mi presenterò al Tour” ha detto.

La EF ha un organico che sembra adattarsi perfettamente al Tour de France che presenta tappe brevi e una sola prova a cronometro. Il capitano potrebbe essere Rigoberto Uran ma il colombiano deve ancora riprendersi dalla frattura della clavicola riportata alla Vuelta a España e quindi non è esclusa una tattica a più punte.

Jonathan Vaughters ha infatti espresso un concetto similare:

“con Rigo che è ancora un punto interrogativo possiamo comunque puntare su Mike Woods, Dani Martinez, Hugh Carthy e Sergio Higuita”.

Van Garderen lo scorso anno ha preso parte ad un camp a Bentonville, in Arkansas, dedicato a preparare di corsa su sterrati e mountain bike ma poi, nonostante la cosa lo stuzzicasse non poco, ha accantonato l’idea di queste prove.

 “Quando ne ho sentito parlare ho pensato ‘questo può essere qualcosa per Lachlan Morton o Taylor Phinney. Poi ho visto quanto si sono divertiti quei ragazzi e l’accoglienza del pubblico e mi sarebbe piaciuto farne parte” ha spiegato Van Garderen che ha aggiunto: “La Leadville 100 MTB è una corsa che vorrei far, è abbastanza vicina a casa mia, è alla fine della stagione e potrebbe essere molto divertente”.