Holden Comeau chi è il ciclista più forte su Zwift

Holden Comeau è il ciclista numero uno su Zwift

Holden Comeau, chi è il ciclista più forte attualmente su Zwift? Scopriamo i suoi trucchi  per primeggiare sull’app di indoor training

Holden Comeau (fonte pagina Twitter)

Holden Comeau (fonte pagina Twitter)

Holden Comeau, questo nome non dirà molto a chi non pratica l’home training o chi, pur allenandosi sui rulli non è un frequentatore abituale della nota app di allenamento Zwift su cui anch tanti professionisti sono ormai soliti allenarsi.

Comeau ha 42 anni, due figli ed è co-fondatore di una società che si occupa di analisi, tutto questo finché non sale sui rulli per pedalare dove si trasforma nel ciclista numero uno al mondo! Già nuotatore ai tempi del college e poi triatleta ha stabilito il record nel mondo di ciclismo indoor e ha ottenuto il titolo di campione americano su Zwift. Ora l’obiettivo del 42enne è quello di diventare campione del mondo sulla piattaforma.

Attualmente, complice la pandemia di Covid19, tante piattaforme di home training sono stare prese d’assalto dagli appassionati di ciclismo costretti a restare a casa e in questa battaglia pare sia Zwift a fara da padrone ed ecco che “il  migliore” è stato tempestato di richieste di suggerimenti.

La classifica del migliori “Zwifter” è tenuta dal portale ZwiftPower.com dove è necessario essere chiaramente registrati e grazie al qualesi può provare a competere nelle gare e nei campionati “Pro”.

Holden Comeau è stato recentemente intervistato da velonews.com e ha raccontato un po dei suoi “segreti”

“In genere sono attento alla mia attrezzatura e per questo motivo mi sono concentrato per far si che il mio home training fosse perfetto. Mi sono rivolto ad un team di ingegneri presso la Saris e non cambierei mai la mia bicicletta. E’ importante durante la pedalata avere dei ventilatori e personalmente ho anche a disposizione un deumidificatore. Molti di quelli che si avvicinano a questa attività sottovalutano il problema del surriscaldamento”

Pedalare da soli, chiusi in casa, per ore è uno sforzo anche mentale e come tale va allenato, probabilmente l’esperienze maturate nel nuoto hanno fortificato lo spirito dell’americano ma anche Holden Comeau ha qualche trucchetto per alleviare la fatica:

“Uso auricolari con cancellazione del rumore e musica per caricami, di solito classica o Hip-Hop. I miei occhi sono fissi sullo schermo perché quando pedalo perdo la cognizione del tempo”.

L’approdo di tanti corridori professionisti su Zwift potrebbe evidentemente far mutare le gerarchie sino ad ora costituite ma va anche detto che correre indoor è diverso dall’essere sull’asfalto, lo stesso Comeau afferma che pur praticando questa disciplina ormai da anni, sono tanti gli accorgimenti che sta scoprendo giorno dopo giorno.

Anche su Zwift ci sono “i furbetti”, chi calibra appositamente male le attrezzature, chi dichiara un peso volutamente errato ma in tanti corrono in modo regolare:

“se non sei corretto nell’impostare il peso, all’inizio ne avrai benefici apparenti ma poi te ne pentirai. E’ importante essere corretti e soprattutto essere costanti nell’allenamento, anche qui le scorciatoie non pagano alla lunga”.

Holden Comeau ha raggiunto il livello 50 di Zwift (per i profani non dirà molto) e utilizza come bicicletta virtuale “in-game” la “Cannondale SuperSix con Zipp 454” e siamo certi che userà questa bicicletta per tentare di vestire la prima maglia iridata virtuale al mondo.

 

 

 

 

Chris Froome tra ritorno al ciclismo e pandemia

Chris Froome si allena in vista dell’assalto al Tour

Chris Froome ha praticamente completato il percorso riabilitativo e ora si allena tra palestra e rulli durante il periodo di quarantena in casa per il Covid19

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome è noto a tutti per essere un professionista inflessibile, serio sul lavoro, sempre concentrato. Non a tutti piace quell’atteggiamento un po’ da “macchina” ma sicuramente va ammirato per la costanza e per come, dopo un terribile incidente che avrebbe steso un leone e che aveva fatto temere per la sua carriera, il kenyano bianco è tornato in sella.

Dopo aver conquistato quattro Tour de France e un Giro d’Italia ha visto sfumare la possibilità di entrare nel “club dei cinque” prima per la bravura del compagno di squadra Thomas e poi per il fato che si è messo di traverso durante la ricognizione del  Critérium du Dauphiné .

Il fenomeno del Team Ineos aveva già avuto modo di correre con i compagni durante il Giro degli Emirati lo scorso febbraio poi interrotto proprio per la pandemia di Covid19 che ha preso una piega tale da costringere al blocco totale delle corse.

Dopo un periodo di allenamento in Sud Africa, circa un mesetto fa, ora Froome è tornato a casa per stare accanto alla famiglia vivendo anche lui, come tutti, la quaranta dedicandosi a sessioni di palestra e allenandosi sull’ormai immancabile Zwift.

Domenica Froome è stato uno dei protagonisti proprio sulla piattaforma di home training e ha raccontato a cyclingnews.com le sue impressioni:

“devo dire che il percorso di ripresa sta andando molto bene, potrei spingermi a dire che è completato ma sto ancora allenandomi in modo specifico per migliorare la condizione del lato destro del mio corpo. Ora affronto i normali carichi di lavoro e sto andando sempre meglio”.

Grazie ad una speciale palestra allestita subito dopo l’incidente della scorsa estate, Chris Froome sta lavorando per migliorare la stabilità del core. Froome, che va ricordato ha trascorso un periodo su di una sedia a rotelle, si gode la sua “tana” che oltre ad essere perfettamente equipaggiata è stata decorata con le biciclette che lo hanno portato nell’olimpo del ciclismo e da alcuni quadri appositamente commissionati.

Se le indiscrezioni apparse ultimamente sui siti specializzati dello spostamento del Tour a fine agosto dovessero essere confermate, Froome avrà un mese in più per arrivare pronto all’appuntamento per entrare nella leggenda vincendo la quinta Grande Boucle (dopo aver vinto nel 2013 e negli anni tra il 2015 e il 2017).

Chiaramente bisognerà verificare le condizioni del ciclista britannico al netto della prova reale su strada anche in considerazione della fortissima concorrenza interna di Geraint Thomas e Egan Bernal che certamente non rinunceranno facilmente ai gradi di capitano nella corsa più prestigiosa di una annata che sarà certamente ricordata per l’anomalia del calendario.

 

Paola Gianotti sfida solidale per una terapia intensiva

Paola Gianotti 350 km sui in rulli in 12 ore

Paola Gianotti e Elastic Interface®, brand leader nella produzione di fondelli per pantaloncini da ciclismo, organizza l’evento di solidarietà per il prossimo 18 aprile a partire dalle 9 del mattino.

Paola Gianotti

Paola Gianotti

Paola Gianotti, ultracycler italiana famosa per i suoi record e per le innumerevoli iniziative di solidarietà, è di nuovo pronta a una nuova sfida solidale: salire in sella in casa, per 12 ore consecutive, con l’obiettivo di raccogliere fondi per una terapia intensiva. L’iniziativa è realizzata grazie all’appoggio di Elastic Interface®, brand leader nella produzione di fondelli per pantaloncini da ciclismo, e si terrà il prossimo 18 aprile. Alle ore 9.00, Paola inizierà a pedalare per tentare di percorrere 350 chilometri in 12 ore.

L’intero evento sarà in diretta per le 12 ore sul suo canale ufficiale Facebook – https://www.facebook.com/keepbrave.paola/ . Oltre alla diretta, Paola utilizzerà la piattaforma Zwift per la pedalata dove ognuno potrà unirsi per accompagnarla virtualmente e fare una donazione. Insieme a lei si unirà per l’allenamento anche Davide Cimolai, professionista della Israel Start-Up Nation, per un’unica, grande pedalata di solidarietà.

Come racconta la stessa Paola, l’idea è nata dal voler mettere a disposizione le proprie capacità, in un momento così delicato:

“Ho pensato a questa iniziativa dalla cantina di casa mentre mi stavo allenando. Purtroppo c’è tantissima necessità di reperire fondi per gli ospedali e per la terapia intensiva e voglio fare questa pedalata per raccoglierne il più possibile. Ho messo all’asta la bicicletta con cui ho attraversato il Giappone per battere il mio terzo Guinness Record e 5 mie maglie. Le persone potranno pedalare virtualmente dalle proprie case con me e donare i fondi per la causa.

Oltre alla pedalata, ci saranno 12 ore di diretta sui miei canali social dove interverranno ex professionisti, giornalisti, amici della bici e personaggi dello spettacolo.
Ho percorso tanti chilometri nella mia vita sulle strade del mondo ma questa volta ogni chilometro sarà pedalato in casa, pensando a chi in questo momento deve lottare per il Covid19 e per riuscire a raccogliere tantissimi fondi da donare agli ospedali.”

Sarà una giornata di intrattenimento all’insegna della solidarietà, dello sport. Proprio nei momenti più difficili, infatti, lo sport mostra tutti i valori che stanno al di là dell’agonismo. Il lavorare in squadra, la solidarietà, la tenacia. Viviamola insieme!

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Froome: il mio recupero è praticamente completo

Froome: mi alleno come prima dell’incidente

Froome è impegnato nel recupero dei postumi dell’incidente e, durante la quarantena, si divide tra corse virtuali, famiglia e allenamento specifico 

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Chris Froome (fonte pagina Twitter)

Froome domenica ha concesso un’intervista su Zwift all’interno della trasmissione del Team Ineos eRace in cui ha raccontato le proprie condizioni di salute. Il quattro volte campione del Tour de France ha l’attività di recupero dopo il terribile incidente accaduto durante la ricognizione del Critérium du Dauphiné del 2019 si può dire sia “praticamente completo”.

La stagione 2020 è, lo sappiamo tutti, funestata e limitata dalla pandemia di Covid19 ed il kenyano bianco è riuscito a correre solamente 5 giorni e ha ripiegato sulla Zwift eRace del team in cui è in sesta posizione suscitando un moto di felicità nel team manager Dave Brailsford.

Attualmente Chris Froome si trova nella sua casa di Monaco e proprio da quella “prigione dorata” ha voluto dire la sua particolare condizione della quarantena:

“devo dire che sta andando, mi alleno sui rulli ed in palestra e mi dedico anche ai bambini, insomma sono molto occupato. Il mio percorso di recupero sta andando bene, è nella sostanza completato. Lavoro in modo specifico giù dalla bicicletta per rinforzare la parte destra del corpo che è quella che ha subito maggiori danni. Sono tornato ai carichi di allenamento pre-infortunio e questa è una vera gioia”

 

 

Zwift cosa è questa applicazione? La guida completa

Zwift cosa è questa applicazione?

Zwift indoor cycling software che permette di visualizzare su uno schermo il nostro andamento e di sfidare con un avatar gli altri utenti

Zwift

Zwift: il Logo

Zwift cos’è? E’ una interessante ed innovativa applicazione indoor cycling software che non si limita a gestire un allenamento ma consente di entrare a far parte di una comunità di appassionati di “gare virtuali” che proietta il ciclista in un “gioco” che unisce l’attività sportiva al social network. Ricorda tanto i videogiochi che venivano usati da ragazzi, ma a differenza di questi non serve un joystick ma servono le gambe!

Intentiamoci subito, questo software è sviluppato per chi ama il ciclismo e lo pratica anche a casa sui rulli o nelle palestre. Grazie all’impiego di un tablet o di un cellulare il ciclista indoor può vedere il proprio avatar pedalare il base al ritmo imposto sui pedali. La cosa divertente è che, grazie alla connettività, possiamo sfidare un amico lontano o sconosciuti in giro per il mondo.

L’utente di Zwift non ha bisogno di attrezzature di ultimissima generazione: i sensori possono essere applicati su quasi tutte le biciclette da corsa (o MTB) con rulli. I sensori vanno a modificare la difficoltà in base al percorso scelto.

Mark Zuckerberg, ideatore di Facebook ha pubblicamente elogiato le elevate potenzialità dell’app dopo averla usata per la riabilitazione da un infortunio.

Questa applicazione non è per ora molto famosa ma la sua diffusione sta lentamente aumentando e anche i dati relativi ai tempi di impiego sono interessanti: la durata media dell’allenamento supera l’ora. Probabilmente l’aspetto “giocoso” e competitivo dell’applicazione consente di generare ripetitività nell’accesso al servizio.

Di contro va detto che la necessità dell’impiego dei rulli (e quindi il vincolo dell’indoor è per certi versi limitane) rendono zwift cycling meno fruibile agli utenti della strada e meno avvezzi alle spin bike zwift.

Tempo il Team Professionistico della Dimension Data ha reso noto di aver impiegato l’applicazione per allenarsi in vista della Vuelta Espana.

Zwift: come iniziare?

Prima di tutto è indispensabile registrarsi al sito zwift.com e creare il proprio avatar attraverso la scelta di maglia e accessori che nel corso dell’uso dell’app verranno implementati: più pedali più gadget vengono “sbloccati”.

Al momento della configurazione iniziale verranno chiesti alcuni valori anagrafici e dati come peso, altezza, soglia di potenza, ecc. E’ importante che i dati inseriti siano corretti e veri in quanto inserimenti scorretti andranno ad inficiare le vostre performance in quanto l’app si basa sul rapporto peso/potenza. Purtroppo per questa specificità in molti operano con comportamenti irregolari barando sui dati di settaggio.

In sede di settaggio è possibile creare collegamenti con altre app come, ad esempio, Strava.

Fatta la registrazione è importante installare sul PC, sul tablet o sullo smartphone l’apposita Applicazione

Zwift: cosa serve per usarlo?

Sostanzialmente serve la vostra bicicletta, un rullo (interattivo e non interattivo), e l’apposita app. I rulli interattivi più moderni sono in grado di inviare le informazioni della pedalata direttamente allo strumento e di modificare automaticamente la resistenza in base al percorso mentre quelli “classici” richiedono un sensore di velocità da mettere sulla ruota.

Zwift funziona su strumenti dotati di sistema operativo iOS, Android o Windows. è possibile utilizzare l’app anche sulle Smart Tv e le Apple TV

 

Zwift quali percorsi sono disponibili?

L’applicazione vi permette di pedalare in 6 ambienti, uno virtuale denominato Watopia che presenta diverse tipologie di percorse (dai 4 ai 120km) e 5 reali: 

– Yorkshire – Percorso dei Mondiali
– Innsbruck .- Percorso dei Mondiali
– Richmond – Percorso dei Mondiali
– Londra – Percorso delle Olimpiadi
– New York – Central Park
– Bologna – Tappa iniziale del Giro 2019

L’applicazione non permette di scegliere tra i vari percorsi ma ne mette a disposizione due alla volta: Watopia è sempre presente, mentre il secondo è a rotazione.

Questa App da la possibilità di pedalare “fianco a fianco” con altri ciclisti virtuali creando molto “engagement” tra i partecipanti consentendo di ricercare i propri amici. Funzionale a questo è l’appliazione  Zwift Companion, che rende la ricerca decisamente immediata.

 

Zwift costo dell’applicazione e buoni omaggio

Abbonarsi a Zwift costa  14,99 euro al mese ed è utilizzabile sia da ciclisti abituali che per principianti in quanto il percorso è selezionabile in base al proprio livello di preparazione. L’applicazione mette a disposizione un periodo di prova di una settimana e in molti casi, acquistando rulli “smart”, è possibile ottenere un buono di un mese free.

L’abbonamento è mensile e quindi per chi preferisce allenarsi sui rulli solo in inverno è possibile scegliere per quanti mesi abbonarsi.

Zwift e i professionisti

Zwift è l’applicazione del momento, complice la quarantena da Coronavirus, ad inizio 2020 ha segnato il record di utilizzo anche da parte di molti atleti professionisti, soprattutto del mondo della strada. In realtà l’uso da parte dei “pro” è diffuso anche in condizioni di normalità in quanto il rullo consente di lavorare in un ambiente asettico che consente di mantenere wattaggi costanti per tempi definiti ottenendo perfetti lavori specifici.

Meno diffuso è l’uso tra i biker in quanto l’importanza della componente reale (e di techinca) è nettamente preponderante. Spesso l’uso di parti del corso diverse dalle gambe (core, braccia, ecc) è richiesto nella MTB e l’attività sui rulli certamente questo non lo prevede.

Zwift sviluppi futuri

L’applicazione potrebbe fortemente beneficiare della realtà virtuale magari mediante l’ausilio di visori per sessioni lunghe di allenamenti o competizioni in VR.  L’obiettivo del CEO Eric Min è quello di creare una vera e propria piattaforma di fitness fortemente orientata ai social network.

Zwift Run per i runner indoor

Non solo ciclismo ma anche una vera e propria community completa per runner a cui è possibile accedere gratuitamente e che cresce di giorno in giorno. Anche in qusto caso ci si potrebbe trovare di fronte ad una fitness app rivoluzionaria che potrebbe mutare il rapporto degli utenti con la palestra.

Niente più semplice musica o uno schermo ma sfide virtuali con gli altri utenti della palestra o altri runner indoor nel mondo per dare più stimoli allenanti.

Ecco perché Zwift, piattaforma per il fitness nata in ambito gaming sta lentamente prendendo popolarità anche in Italia grazie alla sua tecnologia “multiplayer” che permette di rendere accattivante anche l’attività fisica al chiuso.

Drew Christensen vincitore della Zwift Academy 2019

Drew Christensen conquista la Zwift Academy 2019

Drew Christensen ciclista neozelandese ha conquistato la Zwift Academy maschile del 2019 e ha ottenuto un contratto professionale con il Team di sviluppo NTT.

Drew Christensen

Drew Christensen

Drew Christensen ciclista neozelandese diciottenne è il vincitore della Zwift Academy maschile del 2019, il successo gli consentirà di beneficiare di un contratto professionale con la squadra di sviluppo NTT.

Erano 60.000 i partecipanti maschi al concorso organizzato dalla nota piattaforma di allenamento indoor nella sfida femminile è stata la connazionale Jessica Pratt che ha ottenuto un contratto nella Canyon-SRAM.

Il vincitore dell’edizione 2018, Martin Lavrič, ha ben figurato tanto da guadagnarsi il prolungamento del suo contratto con la NTT e certamente il team si augura che Drew possa seguire le orme del predecessore.

“Quando sono entrato nella Zwift Academy speravo di andare avanti, sognavo la semifinale ma non riesco a credere di aver vinto e ottenuto un contratto professionale. Sarà fantastico pedalare con Maetin Lavrič e imparare dalla sua esperienza attraverso la Zwift Academy” ha raccontato Christensen.

La piattaforma di allenamento indoor vanta migliaia di ciclisti da ogni parte del mondo che quotidianamente si sfidano e nella competizione sono stati davvero in tanti a sfidarsi ma, chiaramente, solo uno a vincere al termine della selezione avvenuta in uno speciale camp svoltosi in Spagna.

Christensen assieme a Mathijs Loman e Campbell Pithie ha svolto alcune serie di allenamenti e gare sotto l’occhio attento dei responsabili del gruppo di allenatori di Zwift. Particolarmente sodisfatto è apparso Elliot Lipski, allenatore della NTT, che ha dichiarato:

“quest’anno abbiano trovato ciclisti davvero molto forti e preparati con una batteria di ragazzi migliore di quella già eccellente dello scorso anno. Confidiamo molto in Drew siamo sicuri che mostrerà le stesse qualità in strada”.

Soddisfatto anche Eric Min, co-fondatore e CEO di Zwift: “Anche quest’anno la Zwift Academy è stata eccezionale. Voglio congratularmi con Drew, non vedo l’ora di poterlo ammirare il prossimo anno accanto al vincitore dell’Accademy 2018 Martin Lavrič

Zwift ha deciso di donare 749 biciclette al progetto “Qhubeka” che verranno distribuite in alcune aree del Sudafrica per favorire lo sviluppo delle comunità locati attraverso l’uso delle bici.

 

Suito Elite rullo interattivo per l’indoor training

Suito Elite il primo rullo interattivo

Suito Elite già dotato di cassetta a 11 velocità è l’ultima novità della famiglia di rulli per bici Elite dedicati all’allenamento ciclistico indoor.

Suito Elite

Suito Elite

Suito Elite il primo rullo interattivo. Elite ha lanciato oggi sui suoi canali di comunicazione ufficiali Suito, il primo rullo interattivo dell’azienda di Fontaniva (PD) ad uscire dalla sua confezione già assemblato.

Pronto all’uso, Suito si distingue per la facile configurazione Plug & Play che comprende una cassetta a 11 velocità Shimano® 105 (11-28) pre-installata. L’ideale per iniziare qualsiasi allenamento in bici nel minor tempo possibile senza dover montare la cassetta pignoni o le gambe del rullo. Tempo complessivo di set-up: meno di cinque minuti.

Un’altra caratteristica fondamentale del Suito è il suo design estremamente compatto, alla base della sua grande compatibilità con quasi tutti i modelli di bici presenti sul mercato. Costituito da due sezioni laterali in acciaio, questo rullo vanta un profilo slim, snello e sottile, perfetto per riporre il rullo comodamente in qualsiasi angolo della casa o della palestra con il minimo ingombro.

“Volevamo creare qualcosa di unico per il quarantesimo anniversario dell’azienda”, dichiara Giulio Bertolo, CEO di Elite. “E trovare il tempo di allenarsi è uno dei problemi più comuni fra i ciclisti ad ogni livello. Con la sua struttura pronta all’uso e la cassetta Shimano già installata, Suito vuole essere lo strumento ideale per chi desidera ottenere il massimo dai propri allenamenti in bici, soprattutto quando il tempo è poco”.

In quanto rullo interattivo, Suito varia automaticamente la resistenza simulando pendenze fino al 15% con una precisione del ± 2,5%, percentuali che lo collocano tra i rulli più performanti del catalogo Elite di trainer interattivi. Inoltre, grazie ad una collaborazione fra Elite e Zwift, tutti coloro che acquisteranno il Suito potranno usufruire di 1 mese di abbonamento gratuito su Zwift e di 12 mesi di abbonamento gratuito a My E-Training, il software di allenamento ciclistico di Elite.

Fondata nel 1979, Elite festeggia quest’anno il 40esimo anniversario della sua fondazione. Con il suo catalogo di prodotti per il ciclismo, l’azienda è uno dei più importanti player mondiali nella produzione di borracce, portaborracce, rulli e tecnologie per l’allenamento ciclistico indoor, ed è fornitore ufficiale con i suoi prodotti di 8 squadre WorldTour: Team Ineos, Team Sunweb, Bahrain-Merida, Mitchelton-Scott, Movistar Team, UAE Team Emirates, AG2R La Mondiale e Groupama-FDJ.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Giro 2020, prologo virtuale con Zwift?

Giro 2020 prenderà il via da Budapest con una novità?

Giro 2020 prenderà il via da Budapest con un prologo virtuale attraverso la celebre applicazione Zwift per assegnare la prima maglia rosa, dalla realtà virtuale ai fatti?

Giro 2020, prologo con Zwift?

Giro 2020, prologo con Zwift?

 

Giro 2020, la Corsa Rosa potrebbe partire con sfida al simulatore del celeberrimo simulatore Zwift per definire chi partirà con la maglia rosa nella prima tappa di Budapest!

Giro 2020 potrebbe partire con una rivoluzione epocale: l’introduzione di una prova, udite, udite virtuale. Si avete letto bene, se le indiscrezioni dovessero essere confermate, il prossimo Giro partirà, stabilendo un vero e proprio primato, con un prologo virtuale utilizzando la celebre applicazione Zwift.

La virtualizzazione delle corse è un fenomeno in costante crescita tra gli amatori che usano questo strumento durante l’inverno ma che sta coinvolgendo anche i professionisti.

Mauro Vegni, direttore di corsa, non ha smentito quanto dichiarato lasciando galoppare le voci circa la virtualizzazione della prima prova del Giro 2010. Vegni aveva detto a VeloNews.com che “il Giro deve guardare al futuro per attrarre il pubblico più giovane. Il pubblico vuole competere in modo virtuale con i campioni? Ci stiamo lavorando”.

Come detto sono voci che hanno però assunto un volume sempre più alto all’interno della carovana che sono una settimana fa battagliava per il primato dell’edizione 2020. RCS Sport starebbe quindi pensando ad aprire sostanzialmente al mondo dei videogiochi? Probabilmente sì ma, è doveroso dirlo, se questa opzione dovesse prendere corpo al noto simulatore verrebbe assegnata la prima maglia ma i tempi non avrebbero nessun valore. Insomma la prova in linea prevista per la partenza dalla capitale ungherese sarebbe a tutti gli effetti la prima frazione vera della corsa rosa.

Questa introduzione, ancorché del tutto sperimentale, apre uno scenario assolutamente impensabile soltanto un paio di anni fa.

Zwift entra a far parte della famiglia del Giro d’Italia

Zwift entra nella famiglia del Giro d’Italia

Zwift permette di  partecipare da tutto il mondo alla Grande Partenza della 102esima edizione del Giro d’Italia 


Zwift (la piattaforma globale di allenamento e competizioni online per ciclisti) ed RCS Sport, organizzatore del Giro d’Italia, hanno siglato  una partnership che inizierà con la Grande Partenza della 102esima edizione della Corsa Rosa.

Il via sarà dato sabato 11 maggio con la Cronometro di Bologna di 8,2 km pubblicata su Zwift, lo stesso giorno della tappa. Il percorso consentirà agli Zwifter di tutto il mondo di sentirsi più vicini che mai alla gara. Il percorso presenta una parte cittadina di 6 km e termina con la dura salita al San Luca di 2,1 km con una pendenza media del 9,7% e una pendenza massima del 16%.

“Il Giro d’Italia ha una lunga storia di innovazione”, afferma Paolo BellinoAmministratore Delegato RCS Sport, organizzatore del Giro d’Italia. “È sempre una gara entusiasmante e non abbiamo mai avuto paura di sperimentare nuovi modi per trasmettere queste emozioni ad appassionati e tifosi. Quest’anno, siamo felici di poter portare un nuovo progresso tecnologico alla gara. Questo progetto non solo offre ai fan di tutto il mondo la possibilità di avvicinarsi alla gara sperimentando una tappa, ma offre anche ai corridori in gara un nuovo modo di prepararsi per l’inizio delle competizioni”.

In concomitanza con il Giro d’Italia verranno disputate su Zwift una serie di gare celebrative a cronometro. Gli Zwifters che parteciperanno a un evento sul percorso di Bologna entro i primi tre giorni dal lancio saranno ammessi a un sorteggio con l’opportunità di vincere una Maglia Rosa firmata dal vincitore del Giro 2019.

“Per noi questa è una fantastica opportunità di contribuire a incoraggiare la partecipazione globale al Giro d’Italia”, afferma Eric Min, CEO e co-fondatore di Zwift. “Coinvolgendo una grande comunità globale di ciclisti, Zwift ha il potere di aumentare l’esposizione mediatica della città di partenza. Il percorso di Bologna vivrà a lungo oltre la Grande Partenza di sabato 11 maggio e permetterà a molte più persone in tutto il mondo di vivere una piccola parte di questa città storica”.


Oltre al lancio del percorso, il Giro d’Italia e Zwift ospiteranno uno speciale evento giovedì 9 maggio al Circolo Unificato dell’Esercito di Bologna, sito a Palazzo Grassi, una delle più antiche dimore gentilizie bolognesi risalenti al XIII secolo. Sei squadre UCI WorldTeams, Bahrain Merida, Bora – Hansgrohe, EF Education First, Lotto Soudal, Mitchelton Scott, Team Sunweb e le quattro squadre UCI Professional Continental in gara, Nippo – Vini Fantini – Faizanè, Bardiani CSF, Androni Giocattoli – Sidermec e Israel Cycling Academy, prenderanno parte al percorso Zwift di Bologna per stabilire un tempo di riferimento in due esibizioni separate. Inoltre, il due volte vincitore del Giro d’Italia Ivan Basso, farà un breve ritorno alla Corsa Rosa per testare le gambe e impostare un nuovo tempo sul percorso. Gli Zwifters potranno quindi scoprire come confrontarsi con i tempi dei professionisti quando il percorso verrà ufficialmente aperto a tutti sabato 11 maggio.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Allenamento indoor nuovi stimoli per i ciclisti? 

Allenamento indoor nuove soluzioni per l’allenamento in casa

Allenamento indoor, una tortura per molti ciclisti che lo praticano controvoglia ma ora alcune app lo rendono più piacevole

Allenamento indoor

Allenamento indoor

Allenamento indoor, grazie alle app interattive, i giorni a fissare il muro del garage pedalando sui rulli si possono considerare ormai archiviati ma non tutte le soluzioni sono economicamente accessibili.

Molti ciclisti vedono come fumo negli occhi l’idea di allenarsi in casa sui rulli, in un ambiente sì domestico ma assolutamente “asettico”, senza il freddo, senzal’aria sul viso, senza l’emozione di vedere l’asfalto.

Effettivamente può non essere molto stimolante passare due ore a pedalare in casa circondato dalle mura (magari) del garage e con le urla (a volte) della moglie arrabbiata. Ecco che, grazie ad applicazioni come Zwift, Skuga, Challenge App o Strava, attualmente l’allenamento indoor sta diventando non solo più sofisticato, ma anche più divertente.

Otmai la maggior parte dei rulli per l’indoor cycling sono abbinabili a nuovi strumenti come gli smartphone e computer per migliorare sensibilmente l’esperienza di allenamento domestico.

Tramite il Bluetooth o il Wi-Fi di casa, l’interazione con smartphone e computer consente una miriade di nuove possibilità.

Zwift, grazie ad ha un’app scaricabile con un abbonamento mensile, è il leader in questo segmento di mercato, consentendo di pedalere con altri ciclisti in un ambiente virtuale.

Ma questo nuovo modo di usare i rulli significa che devi comprare uno strumento che costa più di quanto alcune persone spendono per la bicicletta stessa?

“Per iniziare su Zwift il requisito minimo è un sensore di velocità e cadenza. Se hai un set base di rulli o un semplice turbo trainer puoi iniziare a farlo. La cosa che manca è la regolazione automatica della resistenza del terreno su cui stai viaggiando” ha dichiarato Chris Snook di Zwift.

Zwift ha simulato gradienti incorporati nei suoi percorsi in modo che se affronta una collina la resistenza varia di conseguenza chiaramente senza i necessari dispositivi deve essere l’utente a cambiare manualmente la resistenza, perdendo l’elemento della realtà virtuale.

Insomma non è necessario spendere molti soldi per sfruttare queste nuove app ma, inevitabilmente, l’esperienza sarà meno completa. Molti team professionistici stanno affidando le sessioni di allenamento (in condizioni meteo sfavorevoli) alle applicazioni di ciclismo virtuale.