Alberto Dainese vince il Memorial Vincenzo Mantovani

Alberto Dainese vince il Memorial Mantovani di Castel d’Ario

Alberto Dainese vince il Memorial Mantovani portando a cinque vittorie di fila il bottino della sua Zalf Euromobil Désirée Fior

Alberto Dainese

Alberto Dainese

Alberto Dainese vince il Memorial Vincenzo Mantovani di Castel d’Ario portando a quota cinque le vittorie di fila della Zalf Euromobil Désirée Fior. Dopo i trionfi di Daniele Cavasin (2014), Nicolò Rocchi (2015 e 2017) e da Michael Bresciani (2016), è toccato quest’anno al giovane sprinter originario di Abano Terme in provincia di Padova

La gara è stata  veloce e molto e si è conclusa con una volata a ranghi compatti comandata alla perfezione dal treno bianco-rosso-verde: ai 200 metri Dainese ha aperto il gas,  messo la freccia e preceduto nettamente sulla linea del traguardo Moreno Marchetti ed Enrico Zanoncello.

“Nei giorni scorsi ho sofferta per una influenza che mi ha frenato negli allenamenti e tolto energia ma oggi ho avvertito fin sa subito delle ottime sensazioni – ha dichiarato all’arrivo Alberto Dainese – devo ringraziare il mio team che mi ha supportato in maniera incredibile guidandomi perfettamente nel finale della gara. Condivido con i miei compagni la soddisfazione per questa bellissima vittoria”.

Per la Zalf Euromobil Désirée Fior, quella del Memorial Vincenzo Mantovani di Castel d’Ario è il sesto squillo stagionale, la seconda per Dainese che si era già imposto nella Firenze-Empoli.

Coppa Fiera di Mercatale Valdarno vince Battistella

Coppa Fiera di Mercatale Valdarno vince Samuele Battistella

Coppa Fiera di Mercatale Valdarno vittoria di Samuele Battistella della Zalf Euromobil Désirée Fior davanti a Romano e Scroni

Coppa Fiera di Mercatale Valdarno: vince Battistella

Coppa Fiera di Mercatale Valdarno: vince Battistella

Coppa Fiera di Mercatale Valdarno, i colori della Zalf Euromobil Désirée Fior tornano sul gradino più alto del podio grazie alla splendida prestazione di Samuele Battistella, 19enne vicentino, che ha trovato il guizzo vincente proprio nella ambita prova toscana.

La vittoria del vicentino è legata allo splendido lavoro corale del team diretta da Gianni Faresin che è stato capace di controllare ogni tentativo di allungo e a spianare la strada per il colpo finale di uno degli uomini più attesi della vigilia.

Battistella si è riportato su due degli uomini più in forma del momento, Francesco Romano del Team Colpack e Scaroni della Petroli Firenze andati all’attacco e, grazie a uno straordinario forcing, è riuscito a resistere al rientro degli inseguitori andandosi a giocare lo sprint proprio con Scaroni avendo la meglio al fotofinish, sull’ex tricolore juniores.

Per la Zalf Euromobil Désirée Fior si tratta della quinta vittoria stagionale, mentre Samuele Battistella ottiene il suo primo alloro nella categoria Under 23.

“Sono felicissimo di questa vittoria, le gambe girano bene fin dall’inizio dell’anno ma per una serie di motivi non ero mai riuscito ad impormi. A Montecassiano mi hanno ripreso quasi sull’arrivo e domenica a Sovizzo mi è mancato lo spunto giusto nello sprint finalequalcosa allo sprint. La squadra è stata semplicemente fantastica nel rettilineo d’arrivo ho pensato solo a dare del mio meglio per conquistare questo successo” ha dichiarato Battistella subito dopo aver conquistato la Coppa Fiera di Mercatale Valdarno

Soddisfatto il ds Gianni Faresin che conquista la vittoria nella Coppa Fiera di Mercatale Valdarno dopo quattro anni di digiuno (nel 2014 si impose Alessandro Tonelli):   “Samuele è stato davvero impeccabile, è stato perfetto nel finale. Eravamo confidenti nella sua ottima condizione fisica e per questo ho chiesto alla squadra di essere molto compatta per supportare Battistella in tutti i momenti della corsa. Vincere in una corsa con 235 partecipanti è sempre un’impresa, questa è una di quelle giornate che si ricordano per tanto tempo”

 

Silvia Lavarini chi è Miss Zalf 2017?

Silvia Lavarini chi è?

Silvia Lavarini chi è Miss Zalf 2017 già terza classifica a Miss Italia 2016? una bella ragazza con tanto amore per il ciclismo

Silvia Lavarini

Silvia Lavarini

Silvia Lavarini chi è Miss Zalf 2017? Già Miss Miluna 2016, terza classificata a Miss Italia 2016 è stata scelta lo scorso anno dal Team Zalf Euromobil Désirée Fior come madrina.

“Niente deve essere un punto di arrivo, ma un trampolino di partenza” questo il motto che accompagna la bella Lavarini e che ha fatto da sprone ai ragazzi del DS Ilario Contessa, Gianni Faresin e Luciano Rui per tutto lo scorso anno.

1,78 centimetri di forme equilibrate coronate da smagliante sorriso telegenico e spigliatezza, Silvia di Sant’Anna D’Alfaedo già Miss Veneto ha unito la bella sua presenza al mondo delle due ruote.

Zalf rivoluzione nella rosa 2018

Zalf ben unidici volti nuovi per il 2018!

Zalf

Zalf: Luciano Rui

Zalf cambia volto per la prossima stagione con l’inserimento di ben 11 nuovi corridori. La scelta viene spiegata dal Team Manager Luciano Rui: “Abbiamo chiuso un ciclo importante per il nostro team. Un ciclo che negli ultimi tre anni ha regalato alla Zalf Euromobil Désirée Fior tantissime soddisfazioni, in termini di risultati e di crescita della nostra popolarità. Abbiamo ottenuto due titoli Italiani e tante vittorie in campo internazionale. Dopo il passaggio di Gianni Moscon ai “pro”, abbiamo proseguito nel nostro progetto di crescita per garantire anche agli altri ragazzi del team la possibilità di esprimersi al meglio, sia tra gli under 23 sia tra gli élite”.

Si è svolto nel weekend appena concluso il primo raduno del team in vista del 2018 e i volti nuovi, come detto, erano tantissimi in quanto solo 5 atleti sono stati confermati: Samuele Battistella (1998), Nicola Breda (1996), Edoardo Francesco Faresin (1998), Luca Mozzato (1998) e Matteo Zurlo (1998).

Tra i volti nuovi, tre elementi provengono dalla categoria juniores: Edoardo Ferri, Riccardo Bobbo e Andrea Pietrobon nati nel 1999. A questi innesti si aggiungono gli “esperti” della categoria: Alberto Dainese (1998), Leonardo Marchiori (1998), Mattia Cristofaletti (1997), Giovanni Lonardi (1996), Pasquale Abenante (1998), Aldo Caiati (1998),  Lorenzo Fabrello (1997) e e Gregorio Ferri (1997).

“Era giunto il momento di voltare pagina – ha continuato Rui – ci sono le giuste condizioni per creare un nuovo ciclo che potrà regalare nuove soddisfazioni. Abbiamo costruito un team giovane e ricco di talento riducendo il roster per meglio concentrarci sulla crescita individuale dei corridori”.

 

Nicola Conci firma con la Trek-Segafredo

Nicola Conci firma con la squadra americana

Nicola Conci

Nicola Conci di Pergine Valsugana

Nicola Conci è il nuovo rinforzo della Trek-Segafredo, compagine americana, che ha intrapreso una politica di ringiovanimento del roster. Conci, ventenne trentino nostro ospite lo scorso mese di agosto, ha convinto il management statunitense grazie a una serie di prove molto convincenti con la maglia della Zalf Euromobil Désirée Fior. Nicola aveva già assaporato il clima del team durante il recente Giro di Danimarca e non ha avuto nessun dubbio sul firmare con la squadra di Luca Guercilena.

“Passare professionista è un sogno che si realizza ma ora inizia il difficile, ho voglia di rendermi utile per il team e cercare di apprendere il più possibile dai miei compagni più esperti. Sono uno scalatore abbastanza completo, adoro le Ardenne e non vedo l’ora di poter prima o poi prendere parte alla Liège-Bastogne-Liège e, chissà, magari provare a vincerla” le prime parole di Conci.

Il general manager Luca Guercilena aggiunge: «Con Nicola completiamo la rosa e sono orgoglioso di quanto abbiamo costruito. Avremo 28 corridori provenienti da 18 paesi diversi, tutti con le proprie qualità e ben assortiti. Ci sarà da divertirsi».

Luca Mozzato: colpaccio al Gp Cuoio e Pelli

Luca Mozzato conquista a Santa Croce sull’Arno

Luca Mozzato

Luca Mozzato esulta sul traguardo

Luca Mozzato, matricola della Zalf Euromobil Desirée Fior  che l’anno scorso sfiorò il podio ai mondiali juniores di Doha, conquista il Gp Industria del Cuoio e delle Pelli. Corsa caratterizzata dalle condizioni meteo avverse che hanno reso decisamente dura la giornata del gruppo, Mozzato grazie ad una azione da finisseur (una delle sue caratteristiche principali) è riuscito a staccarsi dal gruppo poco prima della Flamme Rouge senza che nessuno sia stato in grado di riprenderlo.

Il deluso di giornata è stato Imerio Cima (Viris Maserati) che si accaserà alla Nippo – Vini Fantini e che era uno dei favoriti della vigilia.

 

 

Gianluca Milani vince a Sommacampagna

Gianluca Milani, campione Italiano, vince a Sommacampagna

Gianluca Milani

Gianluca Milani a braccia alzate

Gianluca Milani torna a brillare e lo fa in uno dei più affollati appuntamenti del calendario veronese. Il Campione Italiano Elitè ha regolato con uno sprint strepitoso il gruppo dei migliori di giornata, lasciandosi alle spalle Federico Sartor del Team Colpack ed Alberto Dainese della General Store bottoli Zardini nella 65/a Medaglia d’Oro Fiera di Sommacampagna.

La corsa, sull’anello ondulato di Sommacampagna, è stata caratterizzata da una fuga composta da sette corridori che ha movimentato la corsa fin da subito ma che è stata ripresa a circa 20 km dall’arrivo. A quel punto ha preso in mano la situazione la Zalf Euromobil Désirée Fior che ha iniziato a mettere il gruppo in fila indiana per portare Gianluca Milani a giocarsi la volata.

Il trevigiano ha preso la testa ai 300 metri dal traguardo e nessuno è stato in grado di contrastare il suo maestoso sprint.

“Da quando sono in questo team ho trovato una seconda famiglia, tutti credono in me e mi hanno sempre supportato, la vittoria la dedico al mio team. Oggi i miei compagni hanno fatto un lavoro straordinario per portarmi nelle condizioni migliori a giocarmi la volata. Mi sentivo in forma, le gambe giravano e quando ho visto avvicinarsi il traguardo ho subito capito che sarebbe stato difficile battermi – ha dichiarato Gianluca Milani – è un piacere unico vincere su queste strade, c’è sempre molta gente e il tifo si fa davvero sentire”.

 

Simone Bevilacqua firma con la Wilier-Selle Italia

Simone Bevilacqua firma per la Wilier-Selle Italia

Simone Bevilacqua

Simone Bevilacqua

Simone Bevilacqua firma un contratto che dal 1° gennaio 2018 lo legherà alla Wilier Triestina-Selle Italia. In questa stagione, la prima in maglia Zalf, Bevilacqua ha conquistato quattro vittorie che lo hanno messo sotto i riflettori dei team professionistici.

“Per me è un sogno che si avvera fin dal primo giorno in cui ho iniziato a correre il mio obiettivo era di entrare a far parte dei professionisti. Voglio ringraziare Angelo Citracca per questa occasione e spero di poter ripagare la fiducia che mi ha accordato con delle prove positive per me e per il team. Devo dire grazie alla mia famiglia che mi è sempre stata accanto spronandomi a dare sempre il massimo. Sarò infinitamente grato alla  Zalf Euromobil Désirée Fior che mi ha permesso di crescere e di trovare la mia dimensione anche tra gli Under 23″ ha dichiarato Simone Bevilacqua.

Nicola Conci intervista esclusiva per Ciclonews

Nicola Conci intervista per www.ciclonews.biz

Nicola Conci

Nicola Conci in azione

Nicola Conci è uno dei prospetti più interessanti del ciclismo italiano, il corridore della Zalf Euromobil Dèsirèe Fior rappresenta una certezza per il futuro, uno scalatore su cui contare negli anni a venire. Recentemente convocato per il Tour de l’Avenir è stato vittima di una brutta caduta che lo ha costretto al ritiro.
In questa intervista ci racconta il suo amore per la bicicletta.

Ciao Nicola, grazie per aver accettato l’intervista e anzitutto come stai?

Ciao e grazie a voi per l’ospitalità, beh la botta è stata forte inizialmente temevo peggio, me la sono cavata con “solo” dieci giorni di stop.

Come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

La passione per le due ruote me l’ha trasmessa mio padre, lui è sempre stato un appassionato di ciclismo. Lui usciva spesso in MTB e io lo vedevo tornare stanco ma soddisfatto, un giorno gli chiesi se mi portava a fare un giro. Ricordo ancora l’emozione della prima uscita in bici con mio padre, da quel momento mi sono innamorato e ho iniziato a voler correre nelle categorie giovanili e così è iniziata questa meravigliosa avventura.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Devo dire che il ciclismo ha veramente plasmato il mio carattere rendendomi una persona più forte. Non è stato facile rinunciare alla vita di un normale adolescente con le uscite serali con gli amici, magari qualche esagerazione e dove il piacere è spesso al primo posto ma, grazie alla mia passione per questo sport, non ho mai incontrato grosse difficoltà.  Devo dire che in questo percorso un ringraziamento va alla mia famiglia ed in particolare a mia mamma e mia zia che mi hanno sempre supportato nel migliore dei modi, soprattutto quando hanno iniziato a seguirmi in quasi tutte le corse che ho fatto.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a un ragazzo che vuole iniziare?

Senza retorica, io penso che il ciclismo sia uno sport che come pochi altri ti insegna a saper stringere i denti, risorgere dalla difficoltà, non mollare mai. Non a tutti accade la fortuna di diventare un professionista e questo accade sia per i ciclisti che per gli altri sportivi ma la base che viene gettata con l’attività giovanile è una utilissima palestra per affrontare la vita. Direi a un ragazzino di provarci, di impegnarsi con tutti se stesso e gli insegnamenti che il ciclismo saprà trasmettergli potranno fare la differenza in ambito scolastico, lavorativo e in generale nell’affrontare i problemi della vita.

C’è una corsa che Nicola Conci ricorda con maggior piacere?

Sono molte le corse che ricordo con piacere ma se me ne chiedi una in particolare non ho esitazione a dire la Coppa d’Oro nel 2013. Quella corsa  rappresenta per me il coronamento di un sogno soprattutto perché è una delle gare più importanti nel panorama ciclistico giovanile e soprattutto si corre vicino a casa. Vincere quella corsa, per me trentino, vincere a Borgo Valsugana è stata una festa incredibile. Fù un’emozione mai provata prima vincere sulle strade in cui mi alleno è stata la classica ciliegina sulla torta.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Come sai tra allenamenti e corse trovare tempo libero è sempre difficile ma in quei momenti è importante rilassarsi e ricaricare le batterie. Uno dei miei hobby preferiti è suonare la chitarra. Suono spesso l’acustica ma quando mi sento pieno di energie l’elettrica è la miglior risposta.

Amante della musica, che genere ascolti, immagino tu sia un tipo rock!

Eh si sono un vero amante del rock mi gasa un sacco, tra i miei artisti preferiti ti dico gli Oasis, e Nirvana e i Led Zeppelin. Questi gruppi rappresentano diversi modi di interpretare il rock magari gli Oasis sono più romantici e i Nirvana più arrabbiati ma ognuno di questi gruppi sa trasmettermi le emozioni e l’energia che mi serve. Sarò di parte ma credo che solo il Rock sappia trasmettere tutta quella adrenalina.

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

I miei corridori preferiti sono sempre stati Andy Schleck e Ryder Hesjedal. Ora che hanno smesso però mi piace molto Pierre Rolland che ho visto vincere quest’anno al Giro nella tappa di Canazei.

Tanto ciclismo nella tua vita ma Nicola Conci segue altri sport?

Un’altra mia grandissima passione insieme alla bici è la montagna. Amo fare sci-alpinismo perché trasmette una incredibile sensazione di libertà che non provo in nessun altro Sport. In futuro mi piacerebbe fare anche alpinismo d’alta quota infatti uno dei miei grandi sogni è andare in Nepal o comunque sull’Himalaya per tentare la scalata di un 8000!

Hai qualche sportivo (extra ciclismo) che ammiri particolarmente?

Il mio più grande mito è Reinhold Messner: lui è semplicemente irraggiungibile perché nessun altro sarà il primo a scalare tutti i 14 “8000”, nessuno sarà mai il primo a salire l’Everest senza ossigeno (anche se insieme ad Habeler) come nessuno sarà il primo a salire il Nanga dal versante Rupal. Queste sono solo alcune delle immense imprese che Reinhold ha compiuto nel corso della sua incredibile vita e che per me sono frutto di ispirazione. Per me Messner è davvero un mito inarrivabile.

Quali sono i prossimi obiettivi di Nicola Conci ?

Come si diceva ad inizio intervista la caduta al Tour de l’Avenir è un ostacolo che non avevo, chiaramente, messo in programma. Ora il mio obiettivo è riprendermi al meglio da questo infortunio in vista dei prossimi importanti appuntamenti della stagione. Poi dopo un po’ di relax voglio concentrarmi per capire come impostare la prossima stagione agonistica.

 

Nicola Conci cade al Tour de l’Avenir

Nicola Conci cade: infrazione del capitello

Nicola Conci

Nicola Conci in maglia Zalf Euromobil Désirée Fior

Nicola Conci, corridore della Zalf Euromobil Désirée Fior,  impegnato in terra francese con la maglia della nazionale italiana è rimasto coinvolto in una caduta nella tappa di sabato del Tour de l’Avenir in un tratto destinato al rifornimento.

Il corridore di Pergine Valsugana (Tn) ha riportato diverse botte in tutto il corpo ma è riuscito comunque, nonostante i forti dolori, a concludere la tappa. Dopo una notte insonne, domenica mattina, dopo un consulto tra il personale sanitario della nazionale e con lo staff medico della Zalf Euromobil Désirée Fior con in testa il dott. Loris Confortin, ha deciso di non risalire in bicicletta e di rientrare in Italia per approfondire l’entità delle contusioni.

Nicola Conci, fresco vincitore del GP Sportivi di Poggiana, è stato visitato oggi dal dott. Flavio Terragnoli, direttore Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Brescia che lo aveva già seguito nel mese di aprile dopo la frattura alla clavicola riportata nel Gp Liberazione di Roma. Gli esami hanno fortunatamente escluso qualsiasi tipo di frattura per il giovane trentino classe 1997 ma hanno evidenziato una infrazione del capitello per cui gli è stato applicato un tutore al gomito che lo obbligherà a una decida di giorni di stop forzato.