Ciclismo web: Ciclonews continua a mietere successi

Ciclismo web: Ciclonews sito di riferimento per l’informazione ciclistica

Ciclismo web: Ciclonews continua la sua crescita nel mondo dell’informazione sul ciclismo italiano, in crescita i numeri dei social network e degli accessi al sito

Ciclismo web: il logo di Ciclonews

Ciclismo web: il logo di Ciclonews

Ciclismo web, l’informazione sportiva è in continua evoluzione e i mezzi tradizionali stanno dimostrando difficoltà nel penetrare i settori di potenziale interesse. In uno scenario in costante evoluzione il ruolo del nostro portale, www.ciclonews.biz, sta rappresentando una interessante novità in costante crescita.
Nato come semplice pagina Facebook di informazione da quasi un anno il nostro sito offre informazione aggiornata agli appassionati di ciclismo. Il taglio editoriale che la nostra redazione ha voluto offrire al portale è quello di non volersi limitare alle notizie di primo piano (già ampiamente diffuse da siti già consolidati) ma di volersi dedicare anche ad ambiti meno battuti e di nicchia.

Nel corso degli ultimi 11 mesi abbiamo dato molto spazio al ciclismo femminile con tantissime interviste alle protagoniste attuali e future del pedale rosa. Altrettanto abbiamo fatto per il ciclismo giovanile, con molto spazio lasciato al ciclismo under 23 e juniores sia in termini di cronaca delle corse che di approfondimenti sui ciclisti di punta del movimento.

Per indole riteniamo che lo sport, ed in particolare il ciclismo, debbano essere veicolo non solo di passione ma anche di tradizione e cultura, ragion per cui abbiamo dato moltissimo spazio a recensioni di libri e prodotti editoriali che avessero come tema il ciclismo nelle sue più ampie sfaccettature. Abbiamo pubblicato moltissime recensioni  di libri inerenti la storia del ciclismo, le tecniche di allenamento e manutenzione della bicicletta, libri biografici e monografici ma anche libri più trasversali che uniscono cultura e sport.

Ciclismo web tra Social Network e portali

Ciclismo e web rappresentano un binomio assolutamente produttivo ragion per cui riteniamo che gli sforzi compiuti negli ultimi mesi per migliorare la qualità dei nostri pezzi siano stati ben riposti. A ripagare i tanti sforzi profusi sono i risultati in termini di engagement con il nostro pubblico: la nostra pagina Facebook nel corso degli ultimi 12 mesi ha raddoppiato i like e il profilo Twitter da poco lanciato cresce con una percentuale di oltre il 15% mensile.

Gli accessi alla pagina di Ciclonews sono in costante aumento incrementando quotidianamente l’autorità della nostra pagina sia tra gli appassionati di ciclismo che tra gli addetti ai lavori. Il nostro obiettivo è quello di continuare nella crescita mantenendo sempre alto lo standard qualitativo della nostra informazione di settore.

Intervista a Gaia Ravaioli

Gaia Ravaioli campionessa di Wembp

Gaia Ravaioli campionessa di Wembo

Ospite di www.ciclonews.biz è  Gaia Ravaioli vincitrice del Mondiale Wembo (competizione che vede affrontarsi  atleti che corrono in solitaria o Team da due per 24 ore).

 

Ciao Gaia, complimenti per la tua recente vittoria, parlaci un po di te, di come è nata la tua passione per il ciclismo e per la MTB uno sport ingiustamente considerato poco più da uomini.

Ciao ragazzi, grazie per i complimenti! La passione per la MTB nasce solo pochi anni fa ,nel 2012, insieme al mio fidanzato, per puro hobby. Avevo una bici “all mountain” da 15 kg, e consideravo il classico giro dietro casa un ‘ impresa eroica, poi piano piano me ne sono innamorata e, nonostante la fatica, le cadute, le tante difficoltà, non potevo piu’ farne a meno.  Con le prime gare di paese , il “retaggio agonistico “ e’ nuovamente uscito fuori , (sino ai 17 anni facevo atletica leggera) e da li e’ stata una continua crescita, sino ad oggi.

 

Quanti sacrifici comporta o ha comportato la tua passione per le due ruote?

Dedico a questo sport anima e corpo . Le rinunce, ammetto ,non sono poche , ma il ciclismo sa ripagarle anche con gli interessi!

Ciclismo vuol dire fatica e nella tua specialità devi necessariamente “amare” la fatica, com’è il tuo rapporto con lo sforzo fisico estremo?

Senza la fatica nessuna gioia sarebbe tale, e’ il vero avversario da combattere! Sopportare la sofferenza per me e’ una questione di testa : concentrarsi sull’isolare il dolore , trovare un diversivo per la mente, rimanere sempre calmi ed aver una buona motivazione. A parole e’ facile, nella pratica un po’men , ma ci si allena anche ad alzare l’asticella del dolore!

Come mai hai scelto di praticare wembo? 

Magari la mia risposta potrò apparire come retorica ma è la verità: Nel 2012 grazie ad un caro amico, ho assistito da spettatore al Mondiale 24H Solo di Finale Ligure , rimasi affascinata dalla impresa per me titanica di questi atleti,ma tra me e me dissi: “ un giorno lo faro’ anch’io” e cosi’ accadde. Nel 2014 partecipai alla mia prima 24H di Finale Ligure,  fu un’ esperienza incredibile  perché vinsi la sfida con me stessa ,arrivando in fondo e conquistando comunque un buon risultato.

Nel 2015 ritornai più allenata e preparata, ma commisi comunque molti errori da principiante, arrivai seconda . Fu una gara molto sofferta, terminata ,ammetto, con l’amaro in bocca. Ma quando si perde si impara.

Gaia Ravaioli

Come di prepara una gara cosi stancante come il wembo?

La mia preparazione è  volta principalmente alle gare di Marathon, seppur mi dedico anche ad altre discipline come Enduro e XC. Con il mio allenatore, Corrado Ivaldi , abbiamo stilato un programma ad inizio anno, tale da arrivare alla 24H con la giusta condizione : buon fondo ed il giusto riposo. Insieme al mio Team Manager nonche’ marito Alessandro Bonarotti, ed il meccanico Luca Maggi , abbiamo curato ogni singolo dettaglio tecnico. In questa tipologia di gare non si ottengono grandi risultati se non si e’ supportati da un Team perfettamente organizzato ed in grado di darti un vero supporto morale nei momenti piu difficili

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Beh , purtroppo il tempo libero quasi non esiste durante la stagione; allenarsi e lavorare porta via l intera giornata . A fine stagione, invece, mi piace invece leggere e praticare altri sport , in modo particolare corsa, trailrunning e sci

Sei genovese, zona favorevole per le due ruote sia per il clima che per la morfologia del territorio, quali sono le tue zone preferite di allenamento?

Effettivamente la Liguria offre tutto ciò che un biker possa desiderare. Ho molte alternative: Dal Righi, dove si svolgeranno a breve gli Italiani XC, ai trail della Madonna della Guardia , ma principalmente mi alleno sui sentieri del Montegazzo Outdoor, molto divertenti e dalle diverse tipologie di terreno!

Alex Zanardi

Alex Zanardi

Hai qualche corridore o sportivo a cui ti ispiri? 

Sono molti i miei idoli; dovendone scegliere uno in particolare allora direi Alex Zanardi: per l’umilta’, l’onesta’, la grande passione , ma soprattutto per l’incredibile capacita’ di cambiare la prospettiva con cui si guardano le cose. Un grande campione sia dello sport che della vita!

I tuoi prossimi obiettivi professionali?

I prossimi obbiettivi importanti saranno il Campionato Italiano Marathon e il Campionato Italiano XC

Intervista a Filippo Zaccanti

Filippo Zaccanti

Filippo Zaccanti

Ospite di oggi di www.ciclonews.biz è Filippo Zaccanti, giovanissimo atleta del Team Colpack, classe 1995, nativo di Albano S. Alessandro (Bg)

Ciao Filippo, grazie della tua disponibilità, raccontaci qualcosa di te, come mai hai scelto il ciclismo come tuo sport?

Grazie a voi, beh la passione per il ciclismo è una cosa dire che ho da sempre, me l’ha trasmessa mio padre che è un cicloamatore e trascorre le sue domeniche in sella ormai da oltre trent’anni. All’inzio seguivo mio padre con curiosità ma senza seguirne le orme, anzi fino all’età di tredici anni non ho praticato nessuno sport con costanza poi un giorno con un amico abbiamo deciso di provare con la bicicletta; ci siamo iscritti nella categoria esordienti 2 alla Polisportiva Albano.

Se devi descriverti come ciclista, quali sono le tue caratteristiche principali?

Mi definirei uno scalatore un po’ atipico perché non disdegno anche le cronometro o le tappe di pianura in cui provare qualche azione insomma mi piace essere eclettico ma una cosa che sicuramente non amo sono le volate,no, quelle davvero non fanno per me.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a un ragazzo che vuole iniziare?

Il ciclismo è uno sport che richiede tanto impegno ma che sa ripagare davvero con soddisfazioni enorme lo sforzo che richiede ragione per cui se un ragazzo mi chiedesse un valido motivo per iniziare a correre in bici gli suggerirei di farlo perché il nostro è uno sport che ti fa crescere come atleta ma soprattutto come persona, ti aiuta a superare gli ostacoli quotidiani.

Filippo Zaccanti in azione

Filippo Zaccanti in azione

Hai un suggerimento che qualche compagno o DS ti ha dato che porti con te sempre?

Devo dire che sono stato sempre fortunato nei rapporto con i compagni e i DS ma se devo citare un fatto nello specifico direi questo: c’è stata una frase che mi ha detto una volta il DS Lanfranchi, quando ero Juniores 2 anno, che mi è rimasta appresso e ogni tanto me la rifaccio venir in mente, “ Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”.. Una frase semplice e sciocca, ma che più di una volta mi ha fatto andare avanti, sia nel ciclismo che nella vita di tutti i giorni. Bisogna sempre essere sul pezzo, pronti a cogliere il momento senza tergiversare.

Hai qualche corridore del presente o del passato a cui ti ispiri?

Come ti dicevo prima io mi considero anzitutto uno scalatore e forse il nome che ti dirò è fin troppo banale ma il corridore del passato a cui mi ispiro è sicuramente Marco Pantani, come correva lui pochi altri lo hanno fatto. Se ti devo, invece , dire un corridore del presente direi Alberto Contador, uno tenace  e con tanta classe.

Segui qualche altro sport oltre al ciiclismo?

Sinceramente non ho uno sport che seguo oltre al ciclismo, la bicicletta impegna molto il mio tempo e anche se non sono in sella mi piace guardare le corse in TV.Si gli altri sport, lo ammetto, non mi appassionano cosi tanto.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Il ciclismo occupa molto tempo della mia vita ma adoro ritagliarmi del tempo per coltivare Il mio Hobby più grande: la musica. Quando sono nervoso o ho bisogno di rilassarmi trovo una splendida valvola di sfogo nell’ascoltare musica ma anche nel suonarla. Mi diletto a suonare la chitarra e ho una passione, magari un po “rara”, per l’armonica, mi emoziona suonarla.

Torniamo al ciclismo, come ti trovi nella tua squadra? Hai qualche compagno con cui hai legato maggiormente?

Guarda devo proprio dirti che nella  mia squadra mi trovo benissimo. Questo, infatti, è il 4′ anno che passo qui. I compagni sono tutti molto simpatici e siamo davvero un bel gruppo affiatato sia in corsa che negli allenamenti che fuori dalla vita da ciclista. Anche negli scorsi anni il gruppo è sempre stato super, ho trovato compagni disponibili che mi hanno sempre aiutato senza farmi mai pesare la cosa. Ragazzi come Masnada,Ciccone,Troia e Orsini giusto per fare qualche nome sono delle persone stupende e anche ora che sono passate pro sono sempre pronte per un consiglio.

quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Ora sarò impegnato al Giro d’Italia Under 23 e poi andrò a fare il Val d’Aosta, voglio ben figurare in entrambe le corse e poi chissà vorrei coronare il sogno di diventare un “pro”.