Bianchi conquista la Milano-Sanremo

Bianchi conquista la Milano-Sanremo con Van Aert

Dopo la vittoria alle Strade Bianche, Wout Van Aert strappa la vittoria in Via Roma in uno sprint a due tiratissimo. Bianchi torna al successo a Sanremo 

Van Aert

Dopo il successo alla Strade Bianche di sabato scorso, Bianchi ha conquistato il primo Monumento della stagione, la Milano-Sanremo disputata sabato 8 Agosto 2020 sull’inedita distanza di 305 km, grazie ad un’altra grande prova di Wout Van Aert. Il belga è salito sul gradino più alto del podio battendo Julian Alaphilippe in un tiratissimo sprint finale a due. Il portacolori del Team Jumbo-Visma ha confermato il suo momento magico, conquistando il suo primo Monumento della carriera grazie al supporto di Oltre XR4, la bici top di gamma performance di Bianchi.

Sono incredibilmente felice – ha dichiarato Van Aert subito dopo il traguardo – Non posso credere di aver centrato queste due vittorie di fila. Sono davvero senza parole. So che è quello che dicono tutti quando conquistano un Monumento, ma iniziare la seconda parte di stagione in questo modo è semplicemente… pazzesco”.

Van Aert

Grazie alla vittoria di Van Aert, Bianchi torna a trionfare a Sanremo. Van Aert ha guidato perfettamente la sua Oltre XR4 negli ultimi complessi chilometri della Milano-Sanremo, mostrando un ottimo controllo della bici soprattutto nella tiratissima discesa del Poggio, dove il sistema Bianchi CV – che elimina l’80% delle vibrazioni stradali – non ha tradito le sue aspettative permettendogli di ritrovare la ruota di Alaphilippe.

 

Dal 1885 Bianchi aiuta i Campioni a vincere le più importanti corse al mondo, grazie alla ricerca delle migliori innovazioni. Oltre XR4 è il massimo esempio di questo lavoro con un continuo investimento in tecnologie, materiali e tecniche di costruzione per realizzare la miglior bicicletta possibile. Allo sprint, Van Aert ha sfruttato al meglio le caratteristiche aerodinamiche della sua Oltre XR4, trovando la potenza necessaria per il colpo di reni finale: d’altra parte, quando conta davvero ogni watt fa la differenza. Proprio come a Sanremo.  Van Aert - sprint

Foto1) Van Aert alza le braccia al cielo sull’iconico traguardo di via Roma (Credits: Cor Vos); 2) Van Aert e Alaphilippe a tutta verso il traguardo (Credits: Cor Vos); 3) Van Aert batte Alaphilippe in un tiratissimo sprint finale a due (Credits: Cor Vos)

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Van Aert ha vinto la 111a Milano-Sanremo

Van Aert vince la Milano-Sanremo 2020

Il belga batte allo sprint Alaphilippe, che aveva attaccato sul Poggio,  vince la sua prima Classica Monumento e bissa il successo della Strade Bianche

Wout van Aert (Team Jumbo – Visma) ha vinto la 111a Milano-Sanremo presented by Vittoria. Il corridore belga ha battuto in una volata ristretta il campione in carica Julian Alaphilippe (Deceuninck – Quick Step), conquistando la prima Classica Monumento della sua carriera.
Con la vittoria di oggi van Aert ripete quanto fatto l’anno scorso da Alaphilippe, vincendo Strade Bianche EOLO e Milano-Sanremo presented by Vittoria nello stesso anno. L’australiano Michael Matthews (Team Sunweb) ha completato il podio imponendosi nello sprint degli inseguitori, dopo essere stato vittima di un incidente sul Poggio in cui ha riportato escoriazioni sulla mano e sulla spalla.

RISULTATO FINALE
1 – Wout van Aert (Team Jumbo – Visma) – 305 km in 7h16’09”, media 41,958 km/h
2 – Julian Alaphilippe (Deceuninck – Quick-Step) s.t.
3 – Michael Matthews (Team Sunweb) a 2″

STATISTICHE

  • Terzo podio su tre gare in una settimana per Wout van Aert, vincitore di Strade Bianche EOLO e Milano-Sanremo presented by Vittoria e terzo alla Milano-Torino presented by EOLO.
  • Wout van Aert è il primo belga a vincere la Milano-Sanremo presented by Vittoria nel XXI secolo e porta a 21 le vittorie belghe, l’ultima era stata di Andreï Tchmil (1999).
  • Gli ultimi tre vincitori della Milano-Sanremo presented by Vittoria sono italiani (Vincenzo Nibali, 2018), francesi (Julian Alaphilippe, 2019) e belgi (Wout van Aert, 2020), come i primi tre: Lucien Petit – Breton (Francia, 1907), Cyril van Hauwaert (Belgio, 1908) e Luigi Ganna (Italia, 1909).

DICHIARAZIONI
Il vincitore della corsa, Wout van Aert, ha dichiarato in conferenza stampa: “La fatica sul Poggio si è fatta sentire nelle gambe. Quando sono arrivato in cima ho pensato che anche Julian fosse al limite. Poi tutto è andato a mio vantaggio. Una volta che l’ho ripreso ho capito che avevo buone possibilità di vincere. Oggi è un giorno speciale perché ho vinto la mia prima Monumento.
Ho ancora una lunga carriera davanti e sarei felice di ottenere successi diversi tra loro, su strada come nel ciclocross. Come belga, mi piacerebbe anche vincere il Giro delle Fiandre. In salita me la cavo e sono bravo a cronometro, probabilmente posso vincere tante corse diverse, tranne un grande giro”.

Il secondo classificato, Julian Alaphilippe, ha detto: “Questo podio mi lascia con dei sentimenti contrastanti, anche se nel complesso sono contento di essere della mia prestazione. Wout ha corso molto bene e si è meritato la vittoria. Sono andato a tutta sul Poggio ma in discesa ho capito che da solo non avrei potuto fare la differenza così ho collaborato con Wout. È stato una volata molto dura, abbiamo dato tutto e alla fine penso di poter dire che ha vinto il più forte”.

Il terzo classificato, Michael Matthews, ha commentato: “Nella seconda parte del Poggio ho provato a scattare ma un paio di corridori davanti a me in quel momento mi hanno chiuso e ho sbattuto mano e spalla contro il muro. Da quel momento non sono riuscito a tenere bene il manubrio. La mia squadra oggi ha fatto un ottimo lavoro, non volevo mollare. Oggi volevo vincere, avevo le gambe per farlo ma questa è il ciclismo, a volte si vince, a volte si perde. Nella volata finale ho dato tutto, essere sul podio è comunque un buon risultato”.

FONTE COMUNICATO STAMPA- FOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Alpozzi

 

Van Aert vince la Strade Bianche

Van Aert re delle Strade Bianche

Van Aert si aggiudica la “Classica del Nord più a Sud d’Europa”, Formolo e Schachmann completano il podio nelle donne successo di Annemiek van Vleuten

Il corridore belga Wout van Aert (Team Jumbo – Visma) ha vinto in solitaria la quattordicesima edizione della Strade Bianche EOLO, corsa del calendario UCI WorldTour, da Siena a Siena (Piazza del Campo) di 184 km. Primo sul traguardo, nella storica piazza ha preceduto Davide Formolo (UAE Team Emirates) e Maximilian Schachmann (BORA – hansgrohe).

RISULTATO FINALE
1 – Wout van Aert (Team Jumbo – Visma) 184 km in 4h58’56”
2 – Davide Formolo (UAE Team Emirates) a 30″
3 – Maximilian Schachmann (BORA – hansgrohe) a 32″


DICHIARAZIONI
Il vincitore della Strade Bianche EOLOWout van Aert, ha dichiarato in conferenza stampa: “È una grande soddisfazione vincere la Strade Bianche. È davvero bello poter dire già dopo la prima gara che questa stagione per me è un successo. Non volevo lasciare al caso nessuna opportunità. Mi sono concentrato molto su questa gara e adesso ne raccolgo i frutti. È stata un’edizione davvero dura, soprattutto all’inizio, mi sebrava un po’ strano essere di nuovo in un gruppo. Per fortuna mi sono sentito bene nel finale e ho potuto giocare al meglio le mie carte”.

Il secondo classificato della Strade Bianche EOLO, Davide Formolo, ha detto: “Mi sentivo bene e ho rischiato un po’ nel finale. Complessivamente sono felice di aver chiusto tra i primi tre, sopratutto visto che ho avuto diversi problemi in corsa. Il caldo ha fatto la differenza ma non mi ha condizionato troppo perché sono venuto qui dopo un periodo di allenamento a Sestriere”.

Il terzo classificato, Maximilian Schachmann, ha dichiarato: “È stata una gara difficile, non posso dire di essere deluso dal podio. Temevo di fare di peggio a causa del caldo. Invece mi sono sentito bene in corsa. Ieri ho fatto solo una breve ricognizione. Wout [van Aert] si è mosso in maniera eccellente. Ha mostrato le sue abilità da ciclocrossista. Ho provato a prenderlo ma mi mancavano un po’ le gambe. Ho dato tutto”.

 

RISULTATO FINALE STRADE BIANCHE WOMEN ELITE EOLO
1 – Annemiek Van Vleuten (Mitchelton-Scott) 136km in 4h03’54”, media 33,456km/h
2 – Margarita Garcia Cañellas (Alé BTC Ljubljana) at 22”
3 – Leah Thomas (Équipe Paule Ka) at 1’53”

Annemiek van Vleuten, vincitrice della Strade Bianche Women Elite EOLO, ha dichiarato in conferenza stampa: “Dopo 90 km di corsa ho pensato che la mia gara fosse finita. Ero un po’ delusa ma anche molto contento che la mia compagna di squadra Amanda Spratt fosse davanti e in grado di vincere. Poi la velocità nel mio gruppo è aumentata e il mio direttore sportivo ha detto: “Annemiek questo è il momento”. Eravamo nel penultimo settore di strade bianche, in salita: proprio dove avevo programmato di attaccare. Dovevo colmare il distacco ma non riuscivo a vedere nulla a causa della polvere. Erano condizioni di gara abbastanza diverse da quelle di marzo ma comunque una corsa bellissima… e veramente difficile! Nella prima gara che ho corso dopo il campionato del mondo ho pensato che fosse veramente speciale vincere in maglia arcobaleno. Domani sarà ancora più speciale vedere le foto della mia vittoria in Piazza del Campo. Sono orgoglioso di come sto correndo con la maglia arcobaleno e di vincere così per Mitchelton-Scott”.

La seconda classificata Maví Garcia ha detto: “È stata una corsa difficile anche quando ero da sola in testa. È stata la mia prima volta alle Strade Bianche e avevo un po’ di paura a correre sulla ghiaia. Sono stata forte e ho potuto chiudere al secondo posto. Quando sei sola davanti pensi sempre di poter vincere. Ho dato tutto quello che avevo e alla fine sono molto contenta del secondo posto!”.

Giunta terza, Leah Thomas ha dichiarato: “Sono molto soddisfatta con il mio terzo posto. È un ottimo modo per tutta la squadra che sta correndo con un nuovo sponsor. Sono davvero grata a Paule Ka per essere entrato, soprattutto in questo momento in cui c’è ancora grande incertezza. Oggi è stata la mia prima gara dal ritorno dagli Stati Uniti: salire sul podio è davvero speciale, per me e per tutta la squadra.”

FONTE COMUNICATO STAMPA  – FOTO CREDIT: LaPresse – D’Alberto / Ferrari

Wout van Aert rivede l’incidente al Tour 2019

 

Wout van Aert e l’incidente al Tour 2019

Wout van Aert della Jumbo-Visma guarda le immagini dell’orribile incidente del Tour de France nel documentario di Het Huis

Wout Van Aert Campione

Wout Van Aert Campione

Wout van Aert ha rivisto per la prima volta le immagini dello spaventoso incidente che lo ha visto protagonista nella cronometro individuale del Tour 2019 che gli ha lasciato parecchi segni nel fisico costringendolo al ritiro dalla prova francese.

L’occasione è stato un documentario della serie di Het Huis in cui Eric Goens ha intervistato il giovane atleta a distanza di un mesetto dalla caduta. Wout ha raccontato le sue sensazioni senza filtro: “mi sembrava di essere di a terra per sempre, ricordo l’asfalto molto caldo ed era come se stessi bruciando vivo. Una sensazione che sembrava eterna”.

L’impatto, avvenuto contro le transenne, è stato tosto tanto da essere letteralmente sbalzato dalla bicicletta riportando ferite all’anca destra. Prontamente soccorso dai medici a bordo strada van Aert è stato costretto a ritirarsi dalla corsa e trasportato al vicino ospedale di Pau per essere sottoposto ad un intervento chirurgico. Il suo calvario è proseguito con un ricovero presso l’Ospedale di Herentals, dove ha subito una seconda operazione e ha trascorso la prima parte del suo processo riabilitativo sotto l’occhio attento del Dottor Toon Claes.

 

Le immagini della Tv sono state assolutamente crude, si vede il corridore soccorso a bordo strada dai medici e ancor più forti sono i filmati fatti con una dashcam dall’auto della squadra,“Lì puoi vederlo ancora meglio. E vedi anche il pezzo di muscolo che è scomparso – ha spiegato Wout che guarda al futuro – La mia riabilitazione ha accelerato nell’ultimo mese e ora posso aumentare i carichi di lavoro. Tornerò correre il prossimo 27 dicembre a Loenhout”

Van Aert vince il titolo belga a cronometro

Van Aert vince il titolo nazionale nella prova a cronometro

Van Aert vince il titolo belga a cronometro, l’atleta del Team Jumbo-Visma si è imposto con Aquila CV a Middelkerke giovedì 27 giugno

Van Aert

Van Aert

Wout Van Aert corre sempre più veloce. Dopo i due successi al Giro del Delfinato, il belga del Team Jumbo-Visma ha vinto anche il Campionato nazionale belga a cronometro, 38,3 km con partenza e arrivo a Middelkerke (Belgio) giovedì 27 giugno. Equipaggiato con Aquila CV, il 24enne di Herentals ha chiuso in 44’47”, infliggendo distacchi pesanti ai diretti rivali: Yves Lampaert ha chiuso a 32″, Remco Evenepoel a 39″.

Ventiquattro ore prima, il Team Jumbo-Visma aveva festeggiato anche il ritorno di Jos Van Emden sul trono d’Olanda nella prova contro il tempo disputata a Ede.

LA BICI DI WOUT VAN AERT

Wout Van Aert è equipaggiato con Aquila CV, il più avanzato modello Bianchi da cronometro, progettato con sistema Bianchi CV powered by Countervail. Aquila CV è studiata per garantire il massimo controllo e una maggiore riduzione del dispendio energetico.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Delfinato, bis di Van Aert nella quinta tappa

Delfinato, bis in grande stile di Van Aert nella quinta tappa

Delfinato, bis di Van Aert a 24 ore dal successo nella cronometro. Il belga del Team Jumbo-Visma ha battuto allo sprint Bennett e Alaphilippe

Delfinato – Wout Van Aert 

Già terzo nella frazione inaugurale e secondo nella terza tappa, Van Aert risale al quinto posto in classifica generale a 20 secondi da Adam Yates e adavanti a Steven Kruijswijk, capitano del Team Jumbo-Visma. Il 24enne di Herentals ha inoltre rafforzato la propria supremazia sia nella Classifica a Punti (82), davanti a Edvald Boasson Hagen e Sam Bennett, sia nella Classifica dei Giovani, nella quale precede Nils Politt e Bjorg Lambrecht.

LA BICI DI WOUT VAN AERT

Wout Van Aert è equipaggiato con Bianchi Oltre XR4. Realizzata con il sistema Bianchi CV powered by Countervail, sviluppata e testata in collaborazione con la squadra World Tour Team Jumbo-Visma, Oltre XR4 è progettata per massimizzare il vantaggio aerodinamico ed il controllo.

Roglic
FONTE COMUNICATO STAMPA

Strade Bianche 2019, vittoria di Alaphilippe!

Strade Bianche 2019, implacabile Alaphilippe!

Strade Bianche 2019 vedono trionfare il francese Julian Alaphilippe che resiste agli attacchi di Jakub Fuglsang e si gode il trionfo in Piazza del Campo a Siena

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe

Strade Bianche 2019, Julian Alaphilippe  conquista di prepotenza la vittoria sul traguardo di Piazza del Campo di Siena. Il corridore della Deceuninck – Quick Step anticipa  Jakub Fuglsang (Astana) andando a conquistare il suo primo obiettivo della stagione.

La corsa toscana poco più di dieci anni è riuscita a diventare una classica a tutti gli effetti in forza dei tanti tratti di sterrato (divisi in undici settore). La corsa prende il via dalla Fortezza di Siena e poco dopo l’avvio ecco formarsi un fuga a quattro composta da Leo Vincent (Groupama-FDJ),  Nico Denz,  Alexandre Geniez (Ag2r La Mondiale) e dal nostro Diego Rosa (Team Sky).

Quando iniziano gli sterrati l’unico a restare davanti è Rosa alle cui spalle si forma un gruppettone di quattordici atleti: presente il vincitore della passata edizione Tiesj Benoot (Lotto Soudal), Wout Van Aert (Jumbo-Visma), Alberto Bettiol e Simon Clarke (EF Drapac), Roman Seigle (Groupama-FDJ), Zdenek Stybar, Julian Alaphilippe e Yves Lampaert (Deceuninck-Quick Step), Tim Wellens (Lotto Soudal), Jakub Fuglsang e Alexey Lutsenko (Astana), Maximilian Schachmannn (Bora-Hansgrohe), Greg Van Avermaet (CCC), Robert Power (Sunweb) e Toms Skujins (Trek-Segafredo).

Quando mancano circa venti chilometri parte un’accelerazione di Fuglsang che va a formare un terzetto con Van Aert e Alaphilippe. Nei tratti in salita Jakub fa la differenza ma Alaphilippe è bravo a resistere agli attacchi per poi prendere il volo nel finale. Van Aert disputa una gara gagliarda ma dimostra di dover ancora maturare un po quando le pendenze salgono.

Nell’ultimo chilometro Fulgsang parte per prima ma inevitabilmente non può resistere allo spunto del transalpino che lo supera e va a tagliare il traguardo a mani levate. Alle spalle di Alaphilippe chiudono Fuglsang e Van Aert che completano il podio, quarto arriva Stybar, seguito dal campione della scorsa edizione Benoot mentre sesto giunge Greg Van Avermaet.

 

 

Strade Bianche 2019: Ordine d’arrivo:

1 ALAPHILIPPE Julian Deceuninck – Quick Step 300 200 4:47:14
2 FUGLSANG Jakob Astana Pro Team 250 150 0:02
3 VAN AERT Wout Team Jumbo-Visma 215 125 0:27
4 ŠTYBAR Zdeněk Deceuninck – Quick Step 175 110 1:00
5 BENOOT Tiesj Lotto Soudal 120 95 ,,
6 VAN AVERMAET Greg CCC Team 115 85 1:01
7 LUTSENKO Alexey Astana Pro Team 95 78 1:04
8 CLARKE Simon EF Education First 75 71 1:08
9 SKUJIŅŠ Toms Trek – Segafredo 60 64 1:12
10 WELLENS Tim Lotto Soudal 50 57 1:21

Strade Bianche 2019: tutti a caccia di Benoot e Van Der Breggen

Strade Bianche 2019: tutto pronto per sabato

Strade bianche 2019 i vincitori della scorsa edizione guidano le liste ai pretendenti alla vittoria nella “classica del Nord più a sud d’Europa”

Strade Bianche 2019: il percorso (comunicato stampa)

Strade Bianche 2019: il percorso (comunicato stampa)

Annunciati gli iscritti alle Strade Bianche NamedSport, sabato 9 marzo, che vedranno al via molti pretendenti al successo a partire dal vincitore della passata edizione, Tiesj Benoot. Tra i nomi di spicco il vincitore dell’ultimo Tour de France, Geraint Thomas, Vincenzo Nibali, i vincitori delle passate edizioni Moreno Moser (2013) e Zdenek Stybar (2015) con il compagno di squadra Julian Alaphilippe, il Campione Olimpico Greg Van Avermaet, l’ex Campione del Mondo di ciclocross e terzo lo scorso anno Wout Van Aert solo per nominarne alcuni. Nella gara femminile le squadre saranno 21 composte da 6 atlete ciascuna. Col dorsale numero 1 partirà la vincitrice del 2018 e Campionessa del Mondo su Strada UCI, Anna van der Breggen.

 

Strade Bianche 2019: Starting List Maschile

UCI WORLDTEAMS – 18 (aventi diritto) – totale 21 squadre di 7 corridori ciascuna

  • LOTTO SOUDAL (BEL) – Benoot, Wellens
  • AG2R LA MONDIALE (FRA) – Latour, Dillier
  • ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Fuglsang, Lutsenko
  • BAHRAIN – MERIDA (BRN) – Nibali, Mohoric
  • BORA – HANSGROHE (GER) – Majka, Oss
  • CCC TEAM (POL) – Van Avermaet, Schaer
  • DECEUNINCK – QUICK – STEP (BEL) – Stybar, Alaphilippe
  • EF EDUCATION FIRST (USA) – Clarke, Kangert
  • GROUPAMA – FDJ (FRA) – Küng, Ludvigsson
  • MITCHELTON – SCOTT (AUS) – Juul Jensen, Scotson
  • MOVISTAR TEAM (ESP) – Landa, Bennati
  • TEAM DIMENSION DATA (RSA) – Kreuziger, Valgren
  • TEAM JUMBO – VISMA (NED) – Van Aert, Van Poppel
  • TEAM KATUSHA ALPECIN (SUI) – Battaglin, Haas
  • TEAM SKY (GBR) – Thomas, Moscon
  • TEAM SUNWEB (GER) – Roche, Arndt
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Mollema, Brambilla
  • UAE TEAM EMIRATES (UAE) – Gaviria, Rui Costa

UCI Professional Continental Teams – 3 wild card

  • NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM (ITA) – Visconti, Velasco
  • NIPPO – VINI FANTINI – FAIZANÈ (ITA) – Moser, Lobato
  • VITAL CONCEPT – B&B HOTELS (FRA) – Bagot, De Backer

Strade Bianche 2019: Starting List Femminile

UCI Women’s Teams – 21 squadre di 6 atlete ciascuna – 14 squadre aventi diritto

  • BOELS DOLMANS CYCLING TEAM (NED) – van der Breggen, Blaak
  • ALE CIPOLLINI (ITA) – Quagliotto, Yonamine
  • BIGLA (DEN) – Ludwig, Wright
  • CANYON / /SRAM RACING (GER) – Niewiadoma, Cecchini
  • CCC – LIV (NED) – Vos, Moolman-Pasio
  • FDJ NOUVELLE – AQUITAINE FUTUROSCOPE (FRA) – Gillow, Bravard
  • MITCHELTON SCOTT (AUS) – Van Vleuten, Spratt
  • MOVISTAR TEAM WOMEN (ESP) – Biannic, Gonzalez
  • TEAM SUNWEB (NED) – Brand, Rivera
  • TEAM TIBCO – SILICON VALLEY BANK (USA) – Jackson, Slik
  • TEAM VIRTU CYCLING (DEN) – Bastianelli, Aalerud
  • TREK – SEGAFREDO (USA) – Longo Borghini, Neff
  • VALCAR CYLANCE CYCLING (ITA) – Balsamo, Confalonieri
  • WNT ROTOR PRO CYCLING TEAM (GER) – Soet, Magnaldi

Wild Card

  • AROMITALIA – BASSO BIKES – VAIANO (ITA) – Leleivyte, Beggin
  • BEPINK (ITA) – Guderzo, Medvedova
  • BTC CITY LJUBLJANA (SLO) – Pintar, Simmonds
  • EUROTARGET – BIANCHI – VITTORIA (ITA) – Fidanza, Covrig
  • LOTTO SOUDAL LADIES (BEL) – Van den Steen, Christmas
  • SERVETTO – PIUMATE – BELTRAMI TSA (ITA) – Casasola, Coston
  • TOP GIRLS FASSA BORTOLO (ITA) – Tomasi, Dalla Valle

Van Der Poel Campione del Mondo ciclocross 2019 

Van Der Poel Campione a Bogense in Danimarca

Van Der Poel Campione del Mondo ciclocross 2019 a Bogense in Danimarca rispetta perfettamente i pronostici della vigilia

Van Der Poel Campione del Mondo (fonte pagina Facebook)

Van Der Poel Campione del Mondo (fonte pagina Facebook)

Van Der Poel Campione del Mondo ciclocross per la seconda volta in carriera, si deve arrendere Wout van Aert dopo tre mondiali consecutivi dal 2016 al 2018. Terza piazza per il belga Toon Aerts, che cade all’ultimo giro e perde l’argento dopo un lungo inseguimento su van Aert.

La sfida di Bogense, in Danimarca è stata assolutamente di altissimo contenuto e ha visto, come detto, il passaggio di consegne tra Wout Van Aert, campione in carica, e l’eterno rivale Mathieu Van Der Poel.

L’olandese ha fin da subito dato battaglia mentre Van Aert ha cercato di rispondere colpo su colpo ma ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla superiorità del collega rischiando, addirittura, di dover dire addio anche al secondo posto.

Insomma, a differenza di quanto accaduto nel 2018, quest’anno il dominatore incontrastato della stagione Mathieu Van Der Poel ha ampiamente comandato le azioni conquistando la maglia iridata.

Decisivo è risultato un tratto in contro pendenza dove i rivali di Mathieu hanno decisamente faticato mente faticato mentre il campione olandese ha preso proprio in quel tratto il largo.

Il campione in carica, Van Aert, è stato costretto a mettere il piede a terra in più occasioni consentendo all’olandese di allungare in modo decisivo. Il belga ha quindi dovuto rinunciare al primo posto e, anzi, ha dovuto guardarsi alle spalle dagli attacchi di Toon Aerts che ha sicuramente dimostrato di avere più gamba ma ha commesso alcuni errori che gli sono costati l’argento.

 

“Quando ho superato il traguardo mi è venuto fuori un tutta la stanchezza accumulata, è stata una gara molto lunga per me ma finalmente si ho ripreso la maglia iridata”, ha detto Van der Poel nell’intervista flash post-gara a Sporza “Ho vissuto una stagione incredibile finora e oggi ero molto fiducioso, ma ad un Campionato del Mondo è sempre difficile imporsi. Sono davvero felice di poter sfoggiare la maglia di campione”

Mondiali ciclocross 2019: guida completa evento

Mondiali ciclocross 2019: tutti controMathieu van der Poel

Mondiali ciclocross 2019: la nostra guida per seguire l’evento tra favoriti e diretta TV e diretta streaming

Mondiali Ciclosross 2019

Mondiali Ciclosross 2019

Mondiali Ciclosross 2019 a Bogense, in Danimarca, vedranno il momento clou nell’atto conclusivo di domenica 3 febbraio con la prova Elite. Saranno tre i fenomeni che si sfideranno, salvo colpi di scena, per conquistare la maglia iridata di categoria.

Il favorito della vigilia è Mathieu Van der Poel già campione del mondo nel 2015 a soli 20 anni che ha dominato la Coppa del Mondo vincendo, spessi per distacco, le sei prove a cui a preso parte.

A sfidare il campione nato a Kapellen ci saranno i due fenomeni belgi Toon Aerts e Wout Van Aert. Van Aert punta al poker avendo conquistato le ultime tre edizioni del mondiale  mentre Aerts vuole sfuttare il momento di forma che l’ha portato a conquistate la classifica generale di Coppa del Mondo.

Insomma un favorito assoluto non c’è anche perché nelle prove di Coppa del Mondo le vittorie sono state contese tra questi tre atleti e questa è la premessa per attendere una prova al cario palma

Gli altri atleti si sono dovuti accontentare di salire sul podio e l’unico a farlo con continuità è stato Michael Vanthourenhout, che a Tabor ha ottenuto al posto d’onore e in altre due tappe ha terminato al terzo posto. Sarà proprio il corridore di Bruges a guidare la batteria di outsider ma pare difficile che possa vincere al Mondiale.

Saranno comunque pronti a lottare coi denti i belgi  Laurens Sweeck e Quinten Hermans e gli olandesi  Corne Van Kessel e Lars Van der Haar .

Mondiali ciclocross 2019: gli italiani

L’ultimo podio azzurro risale dall’edizione di Hoogerheide 2014 quando Eva Lechner conquistò l’argento nella prova Elite femminile. Anche quest’anno le speranze di medaglia a livello Elite sono legate alle ragazze con Alice Maria Arzuffi che ha ben figurato in Coppa del Mondo (sul podio a Tabor) e vincendo la prova Superprestige di Gavere (Belgio). La brianzola dovrà vedersela con Marianne Vos e Lucinda Brand annunciate in grande forma. La bolzanina Eva Lechner vorrà onorare il suo passato iridato forte del decimo titolo di  campionessa italiana.

Quasi impossibile aspettarsi medaglie tra gli uomini visto che al via ci sarà solo il valtellinese Gioele Bertolini. Il giovane atleta di Morbegno lo scorso anno ottenne un insperato sesto posto ai Mondiali ma quest’anno sta molto faticando.

Tra gli under23 è invece un “nome caldo” quello di Jakob Dorigoni che dopo i tre podi e il quarto posto nella generale di Coppa del Mondo vuole tentare con l’iride. Tra le ragazze U23 spazio a Francesca Baroni, di Silvia Persico e Sara Casasola.

Tommaso Bergagna, Davide Toneatti, Davide De Pretto, Samuele Leone e Emanuele Huez saranno al via della prova Junior maschile.

 

Mondiali ciclocross 2019: diretta tv e streaming

Le due prove Elite saranno trasmesse in diretta tv da Eurosport 2 mentre le gare giovanili andranno invece in diretta streaming su Eurosport Player. Rai Sport, al momento non ha in programma alcuna diretta televisiva dma dovrebbe trasmettere le gare in diretta streaming su Rai Sport Web. 

 

Mondiali ciclocross 2019: calendario gare

SABATO 2 FEBBRAIO

ore 11.00 Junior maschile
diretta streaming su Eurosport Player

ore 13.00 Under 23 maschile
diretta streaming su Eurosport Player

ore 15.00 Elite femminile
diretta tv su Eurosport 2, diretta streaming su Eurosport Player

DOMENICA 3 FEBBRAIO

ore 11.00 Under 23 femminile
diretta streaming su Eurosport Player

ore 15.00 Elite maschile
diretta tv su Eurosport 2, diretta streaming su Eurosport Player