Michael Goolaerts i messaggi dei colleghi

Michael Goolaerts i messaggi dei colleghi via social network

Michael Goolaerts i messaggi dei tanti colleghi colpiti dalla tragica vicenda del campione belga rendono omaggio al ragazzo

Michael Goolaerts i messaggi

Michael Goolaerts i messaggi

Michael Goolaerts i messaggi di cordoglio riempiono le pagine dei siti internet e dei social network, la tragica vicenda ha messo in secondo piano le gesta di Peter Sagan e degli altri protagonisti della Parigi-Roubaix. L’intero mondo del ciclismo piange il  giovane collega che ha perso la vita mentre stava disputando per la prima volta una corsa che aveva sempre sognato. 

“La mia solidarietà a tutti i parenti di Michael. Non ci sono parole per quello che è successo…” ha sctitto il campione nazionale belga Oliver Naesen mentre il compagno Wout Van Aert ha postato sui social una foto di Michael sorridente: “Goolie era del ’94, proprio come me. Per questo abbiamo condiviso il gruppo per anni. Non posso ancora comprendere cosa sia successo. Il tuo sorriso eterno resterà sempre un’ispirazione per me. Riposa in pace”.

Giovanni Visconti: “Qualche minuto dopo aver postato la tua foto ho riaperto instagram e l’occhio è balzato subito sui “108” like. Proprio quel numero, il numero di Wouter Weilandt, ho così avuto un brutto presentimento 😢 Adesso sei lì con lui caro Michael e c’è anche Scarpa che sicuramente proverà subito a strapparti un sorriso conoscendolo. Quaggiù per noi solo lacrime ora… R.I.P.” ha postato.

Sono arrivati anche i commenti dell’Astana nella persona di Alexandre Vinokourov: “È una notizia scioccante per il mondo del ciclismo, davvero non è facile trovare le parole. Sfortunatamente, noi di Astana sappiamo quanto sia doloroso e difficile perdere un ciclista, un compagno di squadra, un amico. Sincere condoglianze alla famigia di Michael Goolaerts, agli amici e al suo team. È giorno nero per tutto il ciclismo”.

Peter Sagan, dopo la meritata festa di ieri, ha dichiarato “Tutti i miei pensieri e le preghiere della mia squadra sono con Michael. Quella che ci ha raggiunto è davvero una notizia tristissima”.

Non poteva naturalmente mancare il messaggio di cordoglio del Presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale David Lappartient: “A nome dell’Unione Ciclistica Italiana e di  tutta la famiglia del ciclismo, voglio estendere le mie più sincere condoglianze alla famiglia, la squadra, gli amici di Michael Goolaerts, che ci ha lasciato troppo presto. Condividiamo la loro immensa tristezza”.

 

 

Tiesj Benoot conquista le Strade Bianche

Tiesj Benoot trionfa nel fango

Tiesj Benoot con una splendida impresa, in una corsa davvero eroica per via del freddo e dell’acqua, conquista le Strade Bianche anticipando i favoriti

Tiesj Benoot

Tiesj Benoot

Tiesj Benoot trionfa sul traguardo di Piazza del Campo in una gioranta degna del ciclismo eroico di altri tempi, tra fango, freddo e pioggia. Per Benoot arriva la vittoria più importante della sua carriera, mettendo la firma in calce alle Strade Bianche. Il belga della Lotto Soudal è giunto in solitaria in Piazza del Campo dopo avere staccato tutti gli avversari nel settore numero 11 di sterrato, a circa 13 chilometri dall’arrivo. Secondo posto per Romain Bardet (Ag2r La Mondiale) e terzo per un sorprendente Wout van Aert (Vérandas Willems), giunto stremato al traguardo.

Freddo, pioggia, fango sono stati il filo conduttore di una gara che è  letteralmente esplosa a 50 chilometri dal traguardo quando Wout Van Aert, fresco campione del Mondo di ciclocross, ha rotto gli indugi ed è andato in fuga insieme ad un bravissimo e generoso Romain Bardet. 

I due uomini sono rimasti in fuga fino ai meno 12 chilometri dall’arrivo quando sopraggiunto Tiesj Benoot che e nel frattempo aveva staccato Pieter Serry, con il quale aveva pedalato a lungo. Il belga si è concesso un attimo di riposo per riprendere il fiato e poi ha attaccato nell’ultimo tratto di Strade Bianche involandosi verso uno splendido successo.

I favoriti si sono controllati per tutto il tempo e si ferma invece giù dal podio un Alejandro Valverde (Movistar), che ha perso il treno giusto nel momento chiave della corsa, seguito da un ottimo Giovanni Visconti (Bahrain-Merida) e dall’australiano Robert Power (Mitchelton-Scott). Niente da fare anche per il Campione del Mondo Peter Sagan, alla fine giunto al traguardo con 2’08” di ritardo dal vincitore, alle spalle di Zdenek Stybar (Quick-Step Floors).

ORDINE D’ARRIVO

1 Tiesj Benoot (Lotto Soudal) 5:03:33
2 Romain Bardet (AG2R La Mondiale) +0:39
3 Wout Van Aert (Veranda’s Willems-Crelan) +0:58
4 Alejandro Valverde (Movistar) +1:25
5 Giovanni Visconti (Bahrain Merida) +1:27
6 Robert Power (Mitchelton-Scott) +1:29
7 Zdenek Stybar (Quick-Step Floors) +1:42
8 Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) +2:08
9 Pieter Serry (Quick-Step Floors) +2:11
10 Gregor Mühlberger (Bora-Hansgrohe) +2:16

 

DVV Trofee: Van Der Poel ritrova il sorriso

DVV Trofee: Mathieu Van Der Poel ritrova il sorrido dopo la delusione Mondiale

DVV Trofee: Mathieu Van Der Poel ritrova il sorrido a Lille dopo la delusione Mondiale battendo Toon Aerts e Wout Van Aert.

DVV Trofee

DVV Trofee

DVV Trofee regala un sorriso a Mathieu Van Der Poel  dopo la bruciante delusione del recente Mondiale di Valkenburg. L’olandese ha conquistato la prova di Lille vincendo anche la classifica generale del DVV Trofee di ciclocross.  Alle spalle di Mathieu nella classifica finale sono giunti a 8’59”  Toon Aerts e a 11’12” il campione del mondo Wout Van Aert.

Sul sabbioso tracciato del Krawatencross Van Der Poel ha impostato la sua legge fin dalle prime battute, la resistenza di Toom Aerts è durata poco e, anzi, le energie spese gli sono costare il secondo posto andato a Tim Merlier, uomo di fiducia di Van Aert, che ha sfruttato al meglio l’occasione concessagli dal suo capitano che gli ha lasciato carta bianca nell’attaccare. Il terzo posto è andato a  Laurens Sweeck.

La Campionessa del Mondo Sanne Cant ha vinto la prova femminile a Lille, mentre la statunitense Katherine Kompton si è aggiudicata la classifica finale. Decimo posto nella prova odierna per Alice Maria Arzuffi, quindicesima nella graduatoria generale. L’altro belga e campione del mondo Eli Iserbyt ha dominato la scena tra gli Under 23, mentre Niels Vandeputte ha vinto la gara Juniores, con l’olandese Alvarado Salvador primo nella classifica finale.

Lo chiamavano trinità: Wout Van Aert e Peter Sagan

Lo chiamavano trinità Vab Aert e Sagan i tre volte campioni del mondo

Lo chiamavano trinità il noto film di Bud Spencer e Terence Hill potrebbe essere il titolo per deficine Wout Van Aert e Peter Sagan

Lo chiamavano trinità

Lo chiamavano trinità

Lo chiamavano trinità non è solo il titolo del famoso film del 1970 diretto da E.B. Cluche, divertente parodia dei più cruenti spaghetti-western, con protagonisti le epiche cazzottate della coppia Bud Spancer e Terence Hill ma è anche il titolo che accomuna due campioni delle due ruote: Wout Van Aert e Peter Sagan.

I due atleti si sono laureati tre volte campione del mondo rispettivamente nel ciclocross e su strada, raggiungendo un livello di eccellenza assolutamente unico e lo hanno fatto non senza difficoltà. Wout Van Aert non era il favorito nell’ultima edizione del mondiale eppure ha saputo imporsi e Peter Sagan ha conquistato il “triplete” pur senza poter contare su di una squadra a supporto.

Lo chiamavano trinità: Wout Van Aert

Wout Van Aert  nasce a Herentals (Antwerpen) in Belgio il 15 settembre 1994, soprannominato The Rollingstone di Herentals. Si è sempre cimentato nel ciclocross e sta ora tentando la via del ciclismo su strada con i colori della Veranda’s Willems-Crelan/Crelan-Charles.

Nel ciclocross ha conquistato due Coppe del mondo, un Superprestige, tre Bpost Bank/DV Verzekeringen Trofee, tre titoli nazionali oltre, appunto, ai tre titoli mondiali (il primo conquistato a soli 21 anni).

Circa la sua ultima conquista, il Mondiale di Valkenburg, si è cosi espresso ai microfoni di Sporza: “È stato un avvenimento storico vincere 3 modniali in questo sport, i nomi che mi precedono sono icone, significa molto entrare in quel gruppo, ho lavorato duro per ottenere questo risultato”.

La vittoria del terzo titolo non ha portato un calo di tensione il Wout Van Aert che sta programmando il suo debutto nel mondo della strada  all’Omloop Het Nieuwsblad supportato dal suo allenatore Niels Albert.

 

Lo chiamavano trinità: Peter Sagan

Di Peter Sagan c’è poco da raccontare o meglio c’è molto da raccontare ma è quasi tutto noto ai più. Peter passa pro nel 2009 con la maglia della della Liquigas (5 vittorie) dopo aver corso per il Dukla Trenčín-Merida si conquista il soprannome di  Tourminator e Hulk per la sua capacità di imporsi nelle corse di un giorno e nelle volate.

Nel 2011 le vittorie saranno quindici e nel 2012 saliranno a quota 16 e alla Grande Boucle si aggiudica, due tappe e la maglia verde della classifica a punti.

Nel 2013, in maglia Cannondale Pro Cycling, le vittorie saranno ventidue accompagnare  dalla conquista della classifica a punti di cinque diverse gare a tappe (tra cui il bis della Maglia verde del Tour de France).

Nel 2014 conquisterà “solo” sei vittorie ma farà tris di maglie verdi della Grande Boucle

Nel 2015 veste la maglia della Tinkoff-Saxo e conquista ben dieci vittorie e fa sua la quarta maglia verde, convola a nozze con Katarina Smolkova e si aggiundica il suo primo Campionato Mondiale a Richmond

2016 in maglia Tinkoff ottiene quattordici vittorie tra cui la Gand-Wevelgem e il Giro delle Fiandre. Al Tour de France veste la prima volta in carriera la maglia gialla (che conserverà per tre frazioni) e conquista la maglia verde finale. Il 21 agosto partecipa ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro nella prova di mountain bike, dopo aver rinunciato a quella su strada  ma senza ottenere grandi soddisfazioni. l 18 settembre a Plumelec, si laurea primo campione europeo e il16 ottobre ai Mondiali di Doha, Sagan si riconferma campione del mondo bissando il successo dell’anno precedente diventando il “Signore delle Maglie”.

Nel 2017 passa alla Bora-Hansgrohe, conquista dodici vittorie e ai campionati del mondo di Bergen conquista il suo terzo titolo iridato diventando il primo ciclista nella storia a vincere tre titoli consecutivi. Ad ottobre Peter Sagan è diventato padre di Marlon.

 

Wout Van Aert Campione del Mondo a Valkenbourg

Wout Van Aert Campione del Mondo distrugge tutti

Wout Van Aert Campione per la terza volta consecutiva, sul circuito di Valkenburg distrugge tutti i rivali. Gioele Bertolini chiude in sesta posizione

Wout Van Aert Campione

Wout Van Aert Campione

Wout Van Aert  Campione del Mondo di ciclocross per la terza volta consecutiva come Peter Sagan (su strada). Il bicampione uscente, ha fin da subito impostato un ritmo esasperante per il suo avversario Mathieu Van der Poel che ha resistito fino alla seconda tornata per poi trovarsi di colpo senza energie.

Van Aert ha dato luogo a una cavalcata sontuosa, incrementando il suo vantaggio anche nei tratti a piedi sul pesantissimo percorso olandese. Van der Poel ha invece dovuto fare i conti con la rimonta di Michael Vanthourenhout, che nel finale l’ha addirittura staccato, andando ad assicurarsi la piazza d’onore a 2’13”. Per WVA c’è stato anche da lottare con Toon Aerts, che in rimonta gli ha conteso il bronzo.  Alla fine Mathieu è riuscito a conservare un posto sul podio giungendo a 2’30” dal vincitore. Aerts ha chiuso quarto a 3’16”, Lars Van der Haar (autore di due giri conclusivi di gran rilievo) ha completato la top five a 4’29” da Wout.

Da segnalare la prova gagliarda di un Gioele Bertolini che è sempre rimasto sempre nella top ten arrivando, a metà gara, addirittura alla soglia dei primi 5 posti. Il valtellinese ha chiuso in sesta posizione a 4’42” dal primo offrendo una prova migliore di molti suoi colleghi più rinomati. Lontani invece gli altri italiani con Marco Aurelio Fontana 29°, Daniele Braidot 30°, mentre Luca Braidot non ha concluso la gara.

 

 

Campionati del Mondo di Ciclocross 2018 presentazione

Campionati del Mondo di Ciclocross 2018: tutte le informazioni

Campionati del Mondo di Ciclocross 2018 di Valkenburg tutte le informazioni: starting list, analisi percorso, diretta Tv

Campionati del Mondo di Ciclocross 2018

Campionati del Mondo di Ciclocross 2018

Campionati del Mondo di Ciclocross 2018 in programma a Valkenburg in Olanda dal 3 al 4 febbraio saranno l’appuntamento principale della stagione. Mathieu van der Poel e Wout Van Aert si presenteranno alla gara elite dei Campionati del Mondo di ciclocross di Valkenburg 2018 come i maggiori indiziati per conquistare la maglia iridata. Il favorito assoluto pare essere Mathieu che in Coppa del Mondo si è imposto in addirittura sette delle nove prove. La cosa incredibile è che a stupire non sono i numeri ma l’autorità con cui si è imposto: quasi in scioltezza.

Van Aert ha però più volte fatto vedere di saper vincere anche senza avere i galloni del favorito, proprio come successo nella prova iridata dello scorso anno.

Mathieu van der Poel dopo la bruciante sconfitta dello scorso anno non vorrà sicuramente perdere la maglia iridata ma d’altro canto Van Aert vorrà conservare il titolo di campione del mondo dimostrando di non essere inferiore al rivale in una stagione che lo vedrà impegnato anche su strada.

Il belga, fresco di firma con la Veranda’s Willems-Crelan/Crelan-Charle, quest’anno dovrebbe essere al via della Parigi-Roubaix, la Classica Monumento più adatta per le sue caratteristiche ma per il momento vorrà dare tutto nel suo amato fango.

Campionati del Mondo di Ciclocross 2018: il calendario

SABATO 3 Febbraio 2018

11.00 Uomini Junior
13.00 Donne Under 23
15.00 Donne Elite

DOMENICA 4 FEBBRAIO 2018

11.00 Uomini Under 23
15.00 Uomini Elite

 

Campionato del Mondo di Ciclocross 2018: info biglietti

I Biglietti sono acquistabili sul circuito https://www.ticketmaster.be con tre diverse modalità: giornata singola (sabato), giornata singola (domenica) o abbonamento.

GIORNATA 1:

INTERO 22.50 EUR
GRUPPI  20.40 EUR
UNDER 12  GRATIS

GIORNATA 2:

INTERO 27.50 EUR
GRUPPI  24.90 EUR
UNDER 12  GRATIS

ABBONAMENTO 2 GIORNATE

INTERO 42.50 EUR
GRUPPI  38.40 EUR
UNDER 12  GRATIS

Campionati del Mondo di Ciclocross 2018: diretta TV e Diretta Streaming

Il sabato la trasmissione è in programma alle 17 su Rai Sport per la gara femminile, mentre la domenica ci sarà doppia copertura televisiva: gli under 23 saranno trasmessi alle 11, mentre i professionisti andranno in differita alle 23. Siamo in attesa di informazioni su eventuale diretta streaming.

Campionati del Mondo di Ciclocross 2018: gli atleti italiani al via

Il commissario tecnico Fausto Scotti ha selezionato ventuno atleti che si divideranno tra le cinque gare in calendario:
Arzuffi Alice Maria (G.S. Fiamme Oro)
Baroni Francesca (Selle Italia Guerciotti Elite)
Bertolini Gioele (Centro Sportivo Esercito)
Braidot Daniele (C.S. Carabinieri)
Braidot Luca (C.S. Carabinieri)
Casasola Sara (Trentino Cross-Giant-Selle Smp)
Ceolin Federico (A.S.D. Team Velociraptors)
Cover Leonardo (Sportivi Del Ponte)
Dalla Valle Tommaso (Ktm Alchemist Selle Smp Dama)
Dorigoni Jakob (Selle Italia Guerciotti Elite)
Folcarelli Antonio (Race Mountain Folcarelli Team)
Fontana Filippo (Trentino Cross-Giant-Selle Smp)
Fontana Marco Aurelio (Bianchi Countervail)
Gariboldi Rebecca (Team Isolmant)
Lechner Eva (Centro Sportivo Esercito)
Persico Silvia (Valcar Pbm)
Sala Stefano (Selle Italia Guerciotti Elite)
Smarzaro Daniel (Team Lapierre – Trentino – Alé)
Teocchi Chiara (Bianchi Countervail)
Toneatti Davide (Jam’s Bike Team Buja)

Van Aert esulta a Zeven

Van Aert esulta, Van der Poel rompe!

Van Aert

Van Aert esulta sul tragurdo

Van Aert esulta nella quinta tappa di Coppa del Mondo di ciclocross, a Zeven in Germania mentre un guaio meccanico nel primo giro ha segnato la corsa di Mathieu Van der Poel.  Wout Van Aert in una giornata di grazia si è avvantaggiato rispetto a tutti gli altri avversari giungendo al traguardo in solitaria mentre lo sfortunato Van der Poel (quattro vittorie nelle precedenti quattro tappe) tentava una difficile rimonta che si è spenta proprio sulla reazione di WVA.

Wout ha chiuso con 47″ su Van der Poel, il quale ha dovuto respingere il ritorno di Toon Aerts, terzo a 50″. La classifica di Coppa del Mondo non è comunque in discussione, per il momento, dato che Van der Poel guida con 90 punti di vantaggio sul vincitore di oggi (390 a 300) mentre terzo è Aerts a 264.

Tra le donne vittoria di Sanne Cant davanti a Helen Wyman e Katie Compton, settima la nostra  Eva Lechner e 16esima Alice Arzuffi. Tra gli Under 23 si è imposto Eli Iserbyt su Thijs Aerts e Thomas Joseph, ritirato Jakob Dorigoni

 

Van der Poel domina anche a Koksijde!

Van der Poel fa sua anche la terza tappa della Coppa del Mondo

Van der Poel

Van der Poel

Van der Poel sempre più padrone del ciclocross,  l’olandese della Beobank-Corendon ha dominato anche la terza prova di Coppa del Mondo a Koksijde, rafforzando la leadership in classifica  (il corridore è in testa  ancora a punteggio pieno). Wout Van Aert è stato l’unico a provare a tener testa a Van der Poel nella prima parte della corsa per poi cedere ed essere sorpassato da Lars Van Der Haar che è andato a conquistare la seconda posizione.

Gioele Bertolini ancora in una fase di apprendistato con la categoria e in un circuito non favorevole alle sue doti si è piazzato lontano dalle migliori posizioni.

In campo femminile ad imporsi è stata Maud Kaptheijns  che ha battuto la concorrenza di Sophie De Boer Sanne Cant che l’hanno accompagnata sul podio. La nostra Eva Lechner non è riuscita a conquistare un posto nella top ten, chiudendo all’undicesimo posto mentre l’altra azzurra, Alice Maria Arzuffi, ha chiuso in diciannovesima posizione.

Tra gli Under 23 la vittoria è andata al britannico  Thomas Pidcock che ha preceduto Toupalik e Iserbyt

 

 

Superprestige parte nel segno di Van der Poel

Superprestige vittoria di Van der Poel ma Van Aert cresce

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Mathieu Van der Poel

Superprestige vittoria, nemmeno a dirlo, di Mathieu Van der Poel che ha da poco dichiarato di puntare alle Olimpiadi di Tokio 2020. A Gieten, prima prova della prestigiosa challenge fiamminga, l’olandese si è imposto nettamente attaccando in maniera decisa al terz’ultimo giro. Rispetto alle gare americane, però, c’è da segnalare il netto miglioramento di condizione di Wout Van Aert che si è ripreso il posto di primo antagonista dello scatenato MVDP.

Mathieu ha vinto con 13″ sul rivale iridato; al terzo posto si è piazzato Laurens Sweeck a 24″, quarto Lars Van der Haar a 30″, quinto Quinten Hermans a 40″ davanti a Gianni Vermeersch (42″ il suo ritardo); solo settimo Kevin Pauwels a 52″.

Mathieu Van der Poel guida la classifica con 15 punti, 14 quelli di Van Aert, 13 quelli di Sweeck e così via. Sarà una lunga lotta da qui a febbraio.

David Tanner torna con la Veranda’s Willems-Crelan

David Tanner tornerà ad essere un ciclista professionista

David Tanner aveva corso con la IAM lo scorso anno

David Tanner

David Tanner

David Tanner aveva chiuso la scorsa stagione, complice un brutto infortunio, senza riuscire a trovare un contratto valido per quest’anno.

Dopo l’ultima stagione alla IAM Cycling, Tanner si è trovato in cerca di una nuova squadra ed è stato vicino ad un accordo quando è stato colpito da un’auto in un incidente di corsa lo scorso settembre. L’australiano ha trascorso tre settimane in terapia intensiva recuperando da diverse fratture e dovendo accettare l’idea di chiudere la carriera.

A dare una nuova possibilità al trentaduenne australiano è stato un ex compagno di squadra Nick Nuyens. Il belga è ora team manager della Veranda’s Willems-Crelan, formazione Professional di cui è leader Wout Van Aert. Tanner entra così a far parte del team fino al termine del 2017.

A tal proposito David Tanner ha dichiarato: “avevo ormai messo da parte l’idea di correre ancora da professionista ma mi sono allenato con serietà lo stesso. Durante uno stage in Australia il mio agente stato contattato da Nuyens. Quando mi ha dato la notizia pensavo di essere in un sogno invece era tutto vero. Sono onorato di questa proposta e spero di poter aiutare il team”.

Tanner farà il suo debutto con la squadra al Gran Premio Cerami il 19 luglio, seguito due giorni dopo al Tour de Wallonie per poi partecipare all’ Eneco Tour.

“È strano vedere le corse in tv, sperare in una chiamata che non arrivava. Ho sofferto quasi tanto quanto per le ferite del mio incidente. Non avevo mai trascorso un tempo cosi lungo senza prendere parte ad una gara. Certo mi sono tenuto in allenamento ma correre da solo non è la stessa cosa, anche uscire con amici è piacevole ma le corse ti danno l’adrenalina. La prima gara sarà uno shock positivo e sono certo di riprendere i meccanismi della cara in fretta”.