Viviani inarrestabile: poker al Giro

Viviani inarrestabile conquista il quarto successo al Giro

Viviani inarrestabile sulle strade del Giro conquista uno storico poker che ripaga il velocista della Quick Step di tanti sacrifici

Viviani Inarrestabile

Viviani Inarrestabile (fonte sito Ansa)

Viviani inarrestabile, punto! Non c’è molto da aggiungere quando un ciclista completa un poker di vittorie in una grande corsa a tappe. Lo scorso anno ci riuscì Fernando Gaviria colombiano che lo scorso anno indossava la maglia del team di Elia.

L’arrivo ad Iseo premia il veronese che batte tutti in primis Sam Bennett (Bora – Hansgrohe). La tappa si presta anche alla fuga a lunga gittata in una frazione che può rappresentare l’ultima speranza per chi cerca il colpo di mano per ottenere un successo parziale.

Dopo la partenza da Riva del Garda cominciano a susseguirsi i tentativi di allungo da parte di molti corridori ma tutti vengono stoppati sul nascere. La fuga buona vede protagonisti Wout Poels (Team Sky), Ben Hermans (Israel Cycling Academy), Alessandro De Marchi (Bmc) oltre a Luis Leon Sanchez (Astana). Sui fuggitivi provano, senza fortuna, a portarsi alcuni uomini della Bardiani.

Nel finale il tracciato si bagna e da dietro il gruppo (che già era in controllo) accelera per scongiurare colpi a sorpresa. Provano ad allungare Stybar e Henao. Quando tutto porta a pensare che sarà fuga ecco che ci prova Maurits Lammertink (Katusha – Alpecin)che viene ripreso quando al traguardo mancano soltanto due chilometri: ora si sarà volata.

Sam Benett prova ad anticipare tutti ma non ha fatto i conti con lo splendido lavoro di  Fabio Sabatini che aiuta Elia Viviani a conquistare un incredibile poker. Terza piazza per un altro atleta tricolore: Niccolò Bonifazio.

Simon Yates mantiene il suo vantaggio su Tom Dumoulin (Sunweb) e da domani inizia il trittico da paura delle tappone di montagna, si andrà a Prato Nevoso e nessuno potrà bluffare.

 

Team Sky al Giro lista dei partenti

Team Sky al Giro sarà la squadra da battere

Team Sky al Giro d’Italia con leader unico Christopher Froome che punta alla tripleta Giro-Tour-Vuelta con il peso del salbutamolo sul capo

Team Sky al Giro d'Italia

Team Sky al Giro d’Italia

Team Sky al Giro d’Italia sarà senza mezzi termini la squadra da battere, negli ultimi anni le spedizioni del bel paese del team britannico sono stato tutt’altro che memorabili (la corsa rosa è l’unica che manca nel palmares del team) ragion per cui ecco calare in Italia il leader maximo Christopher Froome (nonostante la vicenda Salbutamolo sia ancora lontana dalla parola fine)

Il kenyano bianco vuole cercare una leggendaria tripletta nei grandi Giri, riuscita in passato solamente a due giganti come Hinault e Merckx. Per riuscirvi, Froome potrà contare su una formazione  stellare che, sulla carta, parte in vantaggio rispetto a tutti gli altri team al via.

Gregario di lusso sarà Wout Poels: l’olandese è  apparso un po in ritardo di condizione nelle ultime uscite ma è comunque reduce da un brillante sesto posto alla Vuelta. Potrebbero essere capitani in gran parte delle altre formazioni lo spagnolo David De la Cruz e il colombiano Sergio Luis Henao che qui saranno validissime spalle nelle tappe in salita.

Molto interessante Kenny Elissonde, la cui presenza non era inizialmente prevista, che ha convinto i tecnici a suon di ottime prestazioni. Completano il roster tre passisti di sicura affidabilità come il bielorusso Vasili Kiryienka, il tedesco Christian Knees e l’italiano Salvatore Puccio.

Vuelta a Andalucia: Tim Wellens prende tappa e maglia

Vuelta a Andalucia, capolavoro di Tim Wellens che fa sue tappa e maglia

Vuelta a Andalucia colpo doppio di Tim Wellens della Lotto Soudal che in un colpo conquista tappa e maglia di leader della corsa

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia, seconda vittoria stagionale per il belga della Lotto Soudal Tim Wellens che aveva già dimostrato il suo ottimo stato di forma nell’arrivo  sull’Alto de Allanadas e che  oggi è stato il più forte sul duro strappo finale di Alcalá de los Gazules.

Tappa particolarmente adatta alle fughe quella di oggi nella corsa iberica e diversi sono, infatti, stati i tentativi di fuga. A riuscire nell’intento sono stati, dopo 55 chilometri, in 13: Imanol Erviti (Movistar), James Shaw (Lotto Soudal), Sep Vanmarcke (EF Education First), Julien Duval (AG2R), Guillaume Martin (Wanty), Marco Minnaard (Wanty), Thomas Boudat (Direct Energie), Delio Fernández (Delko), Lukasz Owsian (CCC Sprandi), Coen Vermeltfoort (Roompot), Huub Duijn (Verandas Willems), Jesús Ezquerra (Burgos) e Kyle Murphy (Rally Cycling). I fuggitivi di giornata sono arrivati ad imboccare il Puerto de las Palomas con circa due minuti di margine sugli inseguitori.

In salita è stata la coppia della Wanty-Groupe Gobert a prendere in mano la situazione  staccando tutti i compagni di avventura e passando in testa al GMP. Nella ascesa al Puerto del Boyar sono stati raggiunti da Sep Vanmarcke e da due uomini della Movistar che erano usciti dal gruppo in precedenza, Hector Carrettero ed Andrey Amador. La discesa ha lasciato in testa i soli  Amador e Vanmarcke che a 40 chilometri conservavano poco più di due minuti di vantaggio sul gruppo principale tirato dal Team Sky e dall’Astana.

I due di testa sono riusciti a resistere fino allo strappo di Alcalá de los Gazules: il plotone li ha ripresi a soli 1200 metri dall’arrivo sulle prime durissime rampe di salita. A quel punto ecco entrare in scena i big: Mikel Landa ha attaccato e l’unico che è riescito a tenere il ritmo del basco della Movistar è Tim Wellens, mentre tutti gli altri hanno perso terreno.

Ai meno 300 dal traguardo ecco una terribile rampa in pavé su cui è iniziato il forcing di Wellens che è andato a conquistare la tappa della Vuelta a Andalucia con 4 secondi di margine su Landa. Jakob Fuglsang ha chiuso terzo a 12″e Luis León Sánchez solo ottavo a 20″, insomma dopo l’exploit di ieri, l’Astana ha tentato di difendersi ma con esiti alterni.

Il leader della generale Wout Poels non è riuscito a replicare la sparata di due giorni fa. Da segnalare anche l’ottimo decimo posto di Andrea Pasqualon a soli 24″ da Wellens. Tim Wellens indossa la  maglia rossa di leader con 7″ di vantaggio su Mikel Landa, a 11″ c’è Wout Poels seguito da Jakob Fuglsang a 14″ e quindi da Luis León Sánchez: il vincitore finale di questa Vuelta a Andalucia uscirà verosimilmente da questi nomi.

Vuelta a Andalucia vittoria di Poels

Vuelta a Andalucia vittoria di Poels a La Gardia de Jaen

Vuelta a Andalucia vittoria di Poels a La Gardia de Jaen battendo Luis Leon Sanchez e Tim Wellens. Il ciclista del Team Sky diventa il nuovo leader della classifica

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia vittoria di Wout Poels che ha trionfato nella seconda frazione della corsa iberica. Il forte ciclista del Team Sky ha staccato tutti negli ultimi metri della tappa andando a festeggiare una meritata vittoria. Alle sue spalle è giunto  Luis Leon Sanchez dell’Astana (ancora una volta in una top 10) davanti a Tim Wellens della Lotto Soudal e Mikel Landa della Movistar.

A inizio mese il corridore della Sky non aveva molto convinto durante Volta a la Comunitat Valenciana chiudendo solo 19° in classifica, oggi invece il 30enne olandese ha corso benissimo ed è andato a prendersi di forza la vittoria di tappa ed il primato provvisorio.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga di nove corridori che sono riusciti a prendere addirittura più di sette minuti di vantaggio poco prima del transito a metà percorso. La parte centrale della corsa, caratterizzata da quattro GPM, non ha fatto selezione in gruppo ma ha fiaccato i fuggitivi che sono rimasti in tre:  Alexis Gougeard, Pascal Eenkhoorn e Diego Rubio.

Il lavoro della Astana ha completato il ricongiungimento con i fuggitivi, l’ultimo a resistere è stato Rubio ripreso a 1800 metri dall’arrivo. Il primo ad attaccare è stato Jakob Fuglsang, poi dopo qualche centinaia di metri è partito Mikel Landa  portandosi dietro Tim Wellens, Wout Poels e Luis León Sánchez più altri che sono rientrati in un secondo momento. A questo punto, Chris Froome non faceva parte del drappello dei migliori.

A un chilometro e mezzo dall’arrivo Tim Wellens ha preso un po’ di vantaggio grazie a un bello scatto ma Wout Poels ha fatto valere la sua classe con una accelerazione devastante che lo ha portato a conquistare la vittoria alla Vuelta a Andalucia

 

Team Sky 2018: Presentazione team

Team Sky 2018: ecco la squadra

Team Sky 2018: i casi Froome e Moscon non spaventano i britannici. Kwiatkowski, Poels e Thomas sono le  certezze in una rosa ricca di talento e prospettive

Team Sky 2018

Team Sky 2018

Team Sky 2018 inizia la nuova stagione con qualche complicato punto interrogativo legato alle possibili squalifiche di due pezzi da novanta come il capitano Froome e il nostro Gianni Moscon. Entrambi i corridori sono in attesa di giudizio per situazioni molto diverse: Froome attendo un responso sulla sua arcinota non negatività mentre Gianni se la deve vedere con le accuse di aver provocato la caduta di un collega alla Tre Valli Varesine.

Detto questo la Sky mantiene il primato del budget di gran lunga più ampio di tutto il World Tour  e, di conseguenza, affiderà il suo potenziale su tantissimi atleti in grado di essere competitivi su ogni terreno. Le new entry del team sono state tutte in ottica futura con le firme di due giovani “fenomeni” come Sivakov e Bernal.

Negli ultimi otto anni la compagine britannica ha trionfato in cinque Tour de France e in una Vuelta a España. L’idea del team è quello di inserire nel palmares una vittoria al Giro d’Italia e per questo invierà in Italia il capitano Froome (che punta alla doppietta “pantaniana”).

Geraint Thomas “vittima” della maledizione da Giro, quest’anno si dedicherà alle classiche del nord e poi farà da spalla a Froome per la Grande Boucle.

Wout Poels con la splendida Vuelta 2017 ha ottenuto i galloni di capitano e verosimilmente li difenderà in terra iberica. Daranno una mano ai capitani, facendo apprendistato, i due gioiellini Egan Bernal e Pavel Sivakov. Jonathan Castroviejo  servirà per le cronometro ai grandi giri mentre David De la Cruz farà da capitano per le corse di una settimana.

Dopo aver perso le due ruote veloci Viviani e Van Poppel, per le volate si punterà a far crescere il classe 96 Kristoffer Halvorsen, campione del mondo under 23 a Doha.

Se non vi saranno squalifiche l’uomo per il nord sarà Gianni Moscon assieme al nuovo arrivato Dylan van BaarleIan Stannard è chiamato al riscatto dopo un 2017 decisamente deludente.

Michal Kwiatkowski, uno dei talenti più completi e reduce da una stagione sopra le righe (successo alle Strade Bianche, Milano-Sanremo e San Sebastián), sarà il faro per le classiche e per le gare a tappe di una settimana.

Sergio Luis Henao sarà la seconda punta per le grandi classiche primaverili mentre Diego Rosa deve tornare a offrire prestazioni di qualità dopo lo scorso deludente anno.

C’è infine curiosità per vedere i progressi di  Tao Geoghegan Hart, che tra gli under 23 ha sempre mostrato grandi qualità e che deve dimostrare continuità.

Team Sky 2018: la rosa

Leonardo Basso (Ita, 1993), Egan Bernal (Col, 1997), Jonathan Castroviejo (Spa, 1987), David De la Cruz (Spa, 1989), Philip Deignan (Irl, 1983), Jonathan Dibben (Gbr, 1994) Owain Doull (Gbr, 1993), Kenny Elissonde (Fra, 1991), Christopher Froome (Gbr, 1985), Tao Geoghegan Hart (Gbr, 1995), Michal Golas (Pol, 1984), Kristoffer Halvorsen (Nor, 1996), Sebastián Henao (Col, 1993), Sergio Luis Henao (Col, 1987), Beñat Intxausti (Spa, 1986), Vasil Kryienka (Blr, 1981), Christian Knees (Ger, 1981), Michal Kwiatkowski (Pol, 1990), Christopher Lawless (Gbr, 1995), David López (Spa, 1981), Gianni Moscon (Ita, 1994), Wout Poels (Ned, 1987), Salvatore Puccio (Ita, 1989), Diego Rosa (Ita, 1989), Luke Rowe (Gbr, 1990), Pavel Sivakov (Rus, 1997), Ian Stannard (Gbr, 1987), Geraint Thomas (Gbr, 1986), Dylan van Baarle (Ned, 1992), Lukasz Wisniowski (Pol, 1991)