Ciclismo calendario 2019: tutte le gare principali

Ciclismo calendario 2019 le corse in primo piano

Ciclismo calendario 2019 analisi delle principali corse ciclistiche che di disputeranno l’anno prossimo

Ciclismo calendario 2019

Ciclismo calendario 2019

Ciclismo calendario 2019, messa in archivio con il Giro di Lombardia la stagione 2018 (in realtà vi sono ancora corse che si svolgeranno principalmente in oriente) ecco già la mente degli addetti ai lavori è orientata alla stagione 2019.

La “Classica delle foglie morte” ha infatti praticamente chiuso l’annata del World Tour, tra qualche giorno verrà svelato il percorso del prossimo Giro 2019,ecco quindi un elenco delle principali corse che ci accompagneranno sulle strade del mondo per il prossimo anno.

Come sempre il vernissage dell’anno sarà in Australia con il TourDown Under, manifestazione che stagione dopo stagione sta assumendo un peso sempre maggiore nello scacchiere delle corse mondiali.

Come ogni anno a marzo la stagione ciclistica mondiale inizierà ad entrare nel vivo con le prime corse in linea (Strade Bianche e Milano-Sanremo) e le prime, storiche, corse a tappe (su tutte Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico). Subito dopo ecco arrivare il ciclo delle classiche del nord con Fiandre, Roubaix, Amstel, Freccia Vallone e Liegi che porteranno il gruppo al Giro di Romandia che aprirà porte per il Giro d’Italia 2019.

In men che non si dica saremo già a giugno alle corse di avvicinamento al Tour de France come il Giro del Delfinato e quello di Svizzera. A luglio si alzerà il sipario sulla Grande Boucle, mentre a fine agosto la come di consueto sarà la Vuelta a completare il trittico dei grandi giri accompagnando i ciclisti alla rassegna iridata che si terra in Inghilterra (Yorkshire). Poche settimane dopo e l’appuntamento sarà con la “classica delle foglie morte” che chiuderà il calendario ciclistico 2019.

GENNAIO
15/01 – 20/01: Tour Down Under (Australia)

FEBBRAIO
24/02 – 02/03: UAE Tour (Emirati Arabi)

MARZO
09/03: Strade Bianche
10/03 – 17/03: Parigi-Nizza
13/03 – 19/03: Tirreno-Adriatico
23/03: Milano-Sanremo
31/03: Gand-Wevelgem

APRILE
07/04: Giro delle Fiandre
14/04: Parigi-Roubaix
21/04: Amstel Gold Race
24/04: Freccia Vallone
28/04: Liegi-Bastogne-Liegi
30/04 – 5/05: Giro di Romandia

MAGGIO
11/05 – 2/06: Giro d’Italia

GIUGNO
9/06 – 16/06: Giro del Delfinato
15/06 – 23/06: Tour de Suisse

LUGLIO
6/07 – 28/07: Tour de France

AGOSTO
3/08: Classica di San Sebastiàn
3/08 – 9/08: Giro di Polonia
25/08: Classica di Amburgo
24/08 – 15/09: Vuelta a Espana

SETTEMBRE
25/09: Campionato del Mondo, cronometro uomini Elite
29/09: Campionato del Mondo, prova in linea uomini Elite

OTTOBRE
12/10: Giro di Lombardia

Cosmobike Show 2019 sarà a febbraio

Cosmobike Show 2019 appuntamento a Veronafiere a febbraio

Cosmobike Show 2019 si sposta a febbraio ma promette una serie di interessanti novità sotto la regia di Veronafiere

Cosmobike Show

Cosmobike Show

Cosmobike Show appuntamento ormai storico del panorama ciclistico mondiale cambia formula e periodo di svolgimento mettendo in campo tutta la capacità organizzativa di Veronafiere.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di dar vita a una “fase 2” con un evento mirato al consumer e passion driven.

L’edizione del settembre 2017 aveva fatto registrare la presenza di 350 aziende provenienti da 25 diversi paesi e circa 60 mila visitatori oltre a 40 appuntamenti tra convegni e spettacoli, 11 mila bike test a cui erano dedicati specificatamente 21 mila metri quadrati di area “demo e prova” e una pista di 400 metri quadrati.

Il nuovo Cosmobike Show cambia programma spostandosi al 16 e 17 febbraio 2019  sempre presso la Fiera di Verona il 16 e 17 febbraio. Fra le novità il forte coinvolgimento di sportivi, squadre e team di professionisti nelle varie discipline delle due ruote a pedali, con talk show e un’area dedicata all’incontro con appassionati e praticanti, neofiti od esperti.

Questa scelta è frutto di un forte cambio culturale a livello internazionale e in cui frenala bicicletta tradizionale mentre cresce (anche se con percentuali in diminuzione) il segmento delle e-bike.

A livello mondiale i marchi leader disertano gli eventi b2b a favore di quelli corporate o a quelli low cost snobbando gli eventi storici in Germania così come negli USA o a Taiwan. Ecco che l’evento italiano deve riproporsi con un target lievemente modificato.

Su questo argomento ecco le parole del direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani:

«Dovevamo tagliare il nodo gordiano e abbiamo deciso di farlo ora per capitalizzare i risultati delle prime tre edizioni e la fiducia nella capacità di leggere il mercato che ci hanno sempre riconosciuto i nostri clienti – Per questo, abbiamo accelerato la svolta che già avevamo preannunciato alla fine dell’edizione 2017, con la riduzione della fiera a tre giorni e l’introduzione di una anteprima dedicata solo ai bike test. Ora, il cambio è invece radicale con lo spostamento a febbraio del prossimo anno, la durata di due giorni e il target che guarda agli appassionati e a un format destinato ad essere una grande festa della bici, l’ouverture della stagione ciclistica che ne celebrerà protagonisti ed eventi e che includerà in modo puntuale tutti gli aspetti della passione bici dal turismo agli educational per ciclisti

Cosmobike Show 2019 spazio agli influencer

Cosmobike Show 2019 punta sugli sportivi di calibro internazionale, sui team  professionisti del World Tour. Il nuovo format punterà maggiormente sull’incontro tra i visitatori e i protagonisti delle gare non solo per le corse in strada ma anche per la MTB e la BMX.

Saranno previsti non solo delle prove e dei test ma anche sei veri e propri talk show oltre ad aree dedicate allo scambio di esperienze tra neofiti e appassionati.

Cosmobike Show 2019 : largo ai test

Condivisione, social ed influencer ma anche spazio ad eventi live potenziando la visione puramente fieristica del “toccare” e vedere con i propri occhi i materiali presentati alla fiera.

Un’evoluzione positiva per evitare l’autoreferenzialità favorendo la sana competizione con l’obiettivo di supportare una democrazia commerciale dal basso favorendo i visitatori in qualità di potenziali acquirenti di prodotti.

 

Mike Woods, lo scalatore scoperto da Fanini

Mike Woods lo scalatore canadese scoperto da Fanini

Mike Woods ha stupito tutti in questo 2018 con la ciliegina del terzo posto ai Mondiali di Innsbruck, il ciclista canadese è stato scoperto da Fanini

Mike Woods

Mike Woods

Mike Woods durante il Mondiale di ciclismo di Innsbruck ha avuto due tifosi in più: Ivano e Cristian Fanini gli ultimi chilometri della prova austriaca li hanno vissuti con il cuore in gola per un ciclista canadese. Nessun cambio di nazionalità improvviso, per il patron ed il team manager di Amore  & Vita – Prodir, ma solo una grande emozione nel vedere Michael Woods che si giocava il mondiale con ValverdeBardet e poi Dumoulin.

E quando Michael saliva sul podio, Fanini con la mente è tornato al 2014 e a quel corridore arrivato dal Canada con solo una stagione al suo attivo nella massima categoria nonostante avesse già 27 anni: in Italia e nell’Amore & Vita – Selle SMP, Woods ha potuto imparare a muoversi in gruppo, scoprire molti segreti del grande ciclismo e iniziare un cammino che lo avrebbe portato poi ad approdare al World Tour e a indossare la maglia della attuale EF Drapac, fino ad arrivare a giocarsi un titolo mondiale e a conquistare il bronzo.

Da Lucca a Innsbruck, Woods ne ha fatta di strada. E una piccola fetta della sua medaglia ha radici in Toscana, precisamente a casa Fanini.

“Mike quest’anno è stato semplicemente eccezionale (2° alla Liegi – Bastogne – Liegi, 2° ad una tappa del Giro d’Italia e vincitore di una tappa alla Vuelta Espana)  – commenta Cristian Fanini – ma ciò che ha fatto ieri è stato davvero grandioso perché ha dimostrato di essere probabilmente lo scalatore più forte al mondo su certi tipi di salite. Ricordo bene quando l’amico Phil Cortes me lo presentò a fine 2013 per poi prenderlo in squadra nel 2014 e  già d’allora, nonostante avesse iniziato a correre soltanto da pochi mesi, si vedeva chiaramente che era un fuoriclasse. Dopo pochi allenamenti riuscì a fare il record assoluto di scalata della salita di Ciapino, un record che ancora oggi nessun corridore è ancora riuscito a battere. Poi, con noi non riuscì a vincere ma colse un bellissimo 2° posto al Tour de Beuace, diretto da Maurizio Giorgini, dietro ad un altro fortissimo corridore (oggi World Tour) Toms Skjuins, in una corsa dall’arrivo in salita che avrebbe vinto sicuramente se non fosse stato che Skjuins era in fuga con molti minuti di vantaggio. Poi andò fortissimo anche al Coppi e Bartali (si rese grande protagonista nella tappa di Sogliano al Rubicone) e ad altre manifestazioni a cui prendemmo parte in quella stagione. OggiWoods è uno degli scalatori più forti in circolazione ed il bronzo di Innsbruck, come le sue altre vittorie, per noi che lo abbiamo scoperto e lanciato sono motivo di grande orgoglio e soddisfazione”.

 

Fonte Comunicato Stampa Gruppo Fanini A&V s.r.l.

 

Trek-Segafredo femminile a breve l’annuncio

Trek-Segafredo femminile lunedi la presentazione del progetto

Trek-Segafredo femminile, durante il giorno di riposo del Tour, ci sarà la presentazione della nuova formazione WorldTour

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile è ormai una realtà che prenderà la luce lunedì quando i colleghi maschi impegnati al Tour de France avranno il giorno di riposo. Qualche giorno fa la compagine americana ha annunciato una conferenza stampa per un importante annuncio. In molti si sono, giustamente, interrogati sol motivo dell’incontro con la stampa. Secondo quanto riportano numerosi fonti accreditare sembra certo che l’argomento è la creazione di una compagine WorldTour femminile, legata a filo doppio con quella maschile visto che il team manager sarà sempre Luca Guercilena.

La formazione americana raggiunge quindi Movistar, Mitchelton-Scott e Team Sunweb che hanno già attualmente squadre di alto livello sia tra gli uomini che tra le donne.

Secondo le informazioni che circolano il progetto sarà assolutamente ambizioso e basato su nomi di grande rilievo nel mondo del ciclismo femminile.

Tra le atlete in predicato di far parte della nuova formazione vi è Lizzie Deignan, che farebbe così il suo ritorno con una nuova maglia dopo l’annuncio della gravidanza ad inizio anno.

Accanto alla Deignan ecco altri due nomi di spicco come Ellen van Dijk e la nostra Elisa Longo Borghini. E’ palese che il team si vuole porre come uno degli attori principali della prossima stagione agonistica.

Va detto che il regolamento del ciclismo femminile impone ai team di non poter ufficializzare cambi di formazione mentre la stagione sportiva è in corso ragion per cui bisognerà attendere la fine di agosto per l’ufficializzazione di questi nomi che al momento sono, comunque, più che dei “rumors”.

 

 

 

Jonathan Brown e Nathan Brown: abbraccio fraterno

Jonathan Brown campionato nazionale festeggia col fratello

Jonathan Brown e Nathan Brown: i due fratelli celebrano la vittoria al campionato nazionale americano

Nathan Brown e Jonathan Brown

Nathan Brown e Jonathan Brown

Jonathan Brown e Nathan Brown sono una delle coppie di fratelli che corrono nel circuito World Tour. Non è naturalmente l’unico caso di fratelli che competono nel ciclismo professionistico. Adam e Simon Yetes son il classico esempio di ciclisti (fratelli) sulla cresta dell’onda ma vanno ricordati anche il Campione del Mondo Peter Sagane e il fratello Juraj oppure Gorka e Ion Izagirre e naturalmente i nostri Antonio e Vincenzo Nibali.

Il rapporto tra fratelli è spesso speciale e indissolubile e, al termine dei campionati nazionali americani su strada abbiamo assistito a uno splendido abbraccio tra i fratelli Brown.

A trionfare è stato Jonathan Brown, 21enne in forza alla Hagens Berman Axeon non sono solo si è laureato Campione USA ma ha ottenuto il record di essere il più giovane di sempre a conquistare un simile alloro.

La sua vittoria è stata segnata in modo commovente quando suo fratello Nathan, che gareggia per la EF Education First-Drapac e che si era ritirato dalla competizione, ha raggiunto il fratello minore sul traguardo per festeggiare assieme.

Nathan è stata, quindi, la prima persona ad abbracciare il fratello da record che ha conquistato la vittoria con 45 secondi di vantaggio su Robin Carpenter della Rally Cycling.

La festa per i fratelli Brown è stata assolutamente speciale non solo perchè Jonathan ha ottenuto il suo primo personalissimo alloro ma anche perché la vittoria è arrivata in Tennessee stato che ha dato i natali ai due ciclisti.

 

Egan Bernal conquista il Giro della California 2018

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista il Tour della California dominando in lungo e in largo nelle tappe di montagna e resistendo alla rimonta di Van Garderen nella prova a cronometro. Prova eccezionale anche di Fernando Gaviria

Egan Bernal conquista l'AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California e continua nel percorso di avvicinamento ai vertici del ciclismo mondiali a passi distesi. La caduta che lo ha fermato al Giro della Catalonia non gli ha impedito di prendere parte al Tour de Romandie sfiorando la vittoria, sfuggita solo per qualche secondo di troppo perso nella prova a cronometro.
Ora ecco che per il colombiano, creatura di Gianni Savio, arriva la consacrazioe con la vittoria al Giro della California 2018 (prova World Tour), conquistato grazie a due stupende azioni nelle tappe di montagna.

Gibraltar Road, lungo la salita finale di 12 km con pendenza media all’8%, Egan Bernal ha conquistato la prima vittoria lasciandosi alle spalle campioni del calibro di Rafal Majka (Bora – Hansgrohe) distanziato di 21 secondi e Adam Yates (Mitchelton  -Scott), gemello dell’attuale maglia rosa.

Al penultimo giorno della gara californiana ecco che a South Lake Tahoe Bernal ha letteralmente schiantato gli avversari staccando di ben un minuto e mezzo ancora Adam Yates ipotecando la classifica generale nonostante vi fosse ancora una prova a cronometro (avversa al colombiano) da effettuare.

Proprio nella prova a cronometro ecco un’altro segno di crescita di Egan che lascia ad un esperto delle prove contro il tempo come Tejay Van Garderen della Bmc poco più di un minuto. Insomma non solo tanta concretezza in salita ma anche un maturità nelle prove a lui meno adatte.

L’AMGEN Tour of California ha fatto registrare l’exploit anche si un altro colombiano, il velocista Feranando Gaviria che ha letteralmente dominato gli sprint di gruppo. Insomma un vero e proprio dominio colombiano nella corsa californiano. Tra gli italiani va segnalata la convincente gara di Edward Ravasi.

Grande la soddisfazione per il portacolori della Sky : “Sono veramente molto felice perché questa è la mia prima vittoria di una classifica generale in una corsa WorldTour. Devo ringraziare tutto il team per l’ottimo lavoro svolto in tutte le tappe. Sono veramente molto contento”.

 

 

Bernal vince la cronometro al Romandia 2018

Bernal vince la prova a cronometro del Tour de Romandie 2018

Bernal vince la cronoscalata individuale al Giro di Romandia per lui è la prima vittoria in una prova World Tour,  Roglic mantiene la maglia gialla

Bernal vince

Bernal vince

Bernal vince cronoscalata del Tour de Romandie, disputata sulla distanza di 9.9 km tra Villars e Ollon. E’ stata una prova assolutamente interessante ed esaltante con parecchi capovolgimenti. Egan Bernal vince  grazie a una incredibile seconda parte di gara, è riuscito a recuperare il distacco che aveva accumulato ad inizio frazione ottenendo la prima gioia della carriera nel World Tour.

Il ventunenne colombiano del Team Sky ha rifilato 4″ al leader Primoz Roglic (Team LottoNL-Jumbo), 18″ a Richie Porte (BMC Racing Team), 48″ a Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo), 1’06” a Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates), 1’21” a Pierre Latour (AG2R La Mondiale), 1’26” a Rohan Dennis (BMC Racing Team), 1’28” a Daniel Martin (UAE Team Emirates), 1’30” a Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) e 1’43” a Simon Spilak (Team Katusha-Alpecin).

In classifica Primoz Roglic mantiene la maglia gialla con 6″ sullo stesso Egan Bernal, 27″ su Porte, 1’02” su Kruijswijk, 1’17” su Rui Costa, 1’22” su Dennis e Latour, 1’42” su Martin e Buchmann, 1’55” su Ion Izagirre.

Fran Contador: Moschetti è un fenomeno

Fran Contador, manager della Polartec Kometa parla di Moschetti

Fran Contador, team manager della Polartec Kometa analizza l’ottimo inizio di stagione di Matteo Moschetti già pronto per la Trek-Segafredo

Fran Contador

Fran Contador

Fran Contador, team manager della Polartec Kometa parla delle ottime performance che il giovane italiano Matteo Moschetti che sta letteralmente stupendo gli addetti ai lavori. In generale è tutto il team a star ottenendo ottime performance tanto che il main sponsor Polartec, azienda leader nella produzione di soluzioni tessili innovative si è congratulata con Alberto Contador per aver messo in mostra il giovane prospetto.

L’italiano Matteo Moschetti, infatti, sta diventando uno dei più fulgidi talenti nello sprint, tanto da guadagnarsi la chiamata del team professionistico Trek Segafredo, con cui ha firmato un contratto per i prossimi due anni. Matteo ha dimostrato doti davvero sopra la norma grazie ad un brillante inizio di stagione in cui hanno alzato le braccia ben sei volte.

Un vero momento di gloria sia per l’atleta che per la Fondazione Alberto Contador sia per Polartec che affianca i ragazzi con i tessuti tecnologicamente studiati per migliorare la performance degli atleti.

Fran Contador: Ecco le parole del team manager Polatec-Kometa,

“per un progetto cosí recente come il team Polartec Kometa, vedere uno dei nostri corridori Continental selezionato da un team World Tour, dopo solo 3 mesi, è un evento che nessuno avrebbe mai immaginato e siamo pienamente consapevoli di questa sfida. Se l’avessimo previsto 3 mesi fa, non ci avrei creduto”.

Molto felice anche lo stesso Matteo Moschetti che non nasconde la soddisfazione per questo inizio di anno mantenendo l’occhio ben fisso sul suo futuro:

 

“la prima parte della stagione è stata assolutamente superba. Vincere non è mai facile, ma farlo in sei gare è fantastico. Sono particolarmente felice che con una squadra importante come Polarec Kometa, con incredibili compagni di squadra e persone che ci seguono. Per me è fantastico correre nella squadra ciclistica di Alberto Contador. Sogno di vincere una corsa come la Milano-Sanremo o una tappa di un grande tour, in particolare il Tour de France e il mio obiettivo principale è quello di essere un ciclista professionista con una lunga carriera”.

 

Kristian Yustre spiega la vicenda del pestaggio

Kristian Yustre: “in Italia ciclisti non tutelati”

Kristian Yustre ciclista dell’Amore & Vita-Prodir  vittima di un pestaggio da parte di un automobilista rumeno racconta la sua versione dell’accaduto 

Kristian Yustre

Kristian Yustre

Kristian Yustre, corridore dell’Amore & Vita-Prodir, è uno dei quattro corridori professionisti colombiani che lo scorso martedì sono stati oggetti di un forte diverbio con un automobilista di origine rumena.  Due ciclisti hanno avuto la peggio finendo dritti in ospedale: a Yuste sono stati applicati tre punti di sutura al labbro inferiore mentre il 22enne Daniel Felipe Martinez, colpito con un gancio alla mascella è addirittura sveluto ed è stat portato all’ospedale S.Iacopo di Pistoia dove è stato dimesso solamente dopo il responso rassicurante della TAC svolta.

Gli altri due “protagonisti” della tristissima vicenda sono il 22enne Eduardo Florez del team Wilier Triestina-Selle Italia diretto da Luca Scinto e il 21enne Julian Cardona, tesserato come Martinez per il team World Tour della EF-Education First che per loro fortuna sono stati solamente spettatori dell’episodio.

 

Kristian Yustre, ormai da tre anni residente in italia (precisamente a Valdinievole in provincia di Pistoia), classico fisico da scalatore colombiano, ha raccontato al quotidiano “Il Tirreno” la sua versione dei fatti. “Stavamo terminando il nostro allenamento, io e Martinez avevamo lasciato un po’ indietro Cardona e Florez, quando ci siamo immessi sulla via Fiorentina. Stavamo procedendo affiancati in assenza di autoveicoli. Un attimo dopo un’automobile ci ha affiancato e ha iniziato a guardarci in modo ostile. L’automobilista ha accelerato, ci ha sorpassati e ha iniziato a stringerci verso il bordo della strada probabilmente con l’intento di farci cadere, noi abbiamo sopravanzato l’auto ed abbiamo reagito gesticolando e mandando a quel paese il guidatore” ha dichiarato Yustre al quotidiano. “Quando ci siamo fermati – ha proseguito il colombiano – il guidatore è sceso dal veicolo e senza dire nulla, ha sferrato un pugno al volto di Daniel Felipe che è finito a terra KO. Io ho provato a difendermi ma sono stato colpito al labbro, sono poi arrivati gli altri due colleghi per aiutarci ma l’uomo è salito in macchina ripartendo. Insomma una bruttissima avventura”.

Come detto, Kristian Yustre,, è ormai un italiano di adozione e non si sarebbe mai aspettato una simile situazione “vedo a volte che gli automobilisti sono nervosi e impazienti, ma da qui ad arrivare a picchiarci ce ne passa, Il traffico qui mi sembra un problema direi soprattutto a causa di chi guida spesso con il sangue agli occhi”.

Il colombiano ha poi fatto un paragone sulla situazione in Colombia rispetto all’Italia: “Anche in Colombia vi sono delle vittime della strada ma le leggi tutelano molto i ciclisti equiparandoli a tutti gli altri mezzi che transitano su ogni strada. Da noi i ciclisti possono viaggiare fianco a fianco e i mezzi a motore devono rispettare comunque e sempre la distanza di un metro e mezzo dal ciclista. Purtroppo devo notare che in Italia ci sono meno tutele per i ciclisti ed è un vero peccato che sia così per un paese ad alta concentrazione di appassioni delle due ruote”. Intanto i dirigenti dei team degli atleti coinvolti stanno valutando la possibilità di querelare l’autista-pugile protagonista dell’accaduto.

 

Giro d’Italia Under 23 edizione 2018

Giro d’Italia Under 23 edizione 2018: motori accesi sul 2018

Giro d’Italia Under 23 dopo la rinascita dello scorso anno si è pronti per l’importante edizione 2018

Giro d'Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23, l’edizione dello scorso anno ha rappresentato la “rinascita” di una prestigiosa corsa che offre lustro al ciclismo italiano e ha garantito adeguato spettacolo e interesse non solo per gli addetti ai lavori ma anche per il pubblico.

Si stanno dunque sciogliendo gli ultimi dubbi e lunedì 19 febbraio 2018 alle ore 12 presso il Ministro per lo Sport verranno resi noti tutti i dettagli della nuova edizione del Giro d’Italia Under 23 (che ha presentato da poco il nuovo sito web).

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2017

La scorsa edizione, vinta da Pavel Sivakov ha colpito tutti e il vincitore ha trovato contratto al Team Sky, al momento la formazione di riferimento nel circuito World Tour. Non è stato solo il russo a giovarsi della popolarità offerta dalla Corsa Rosa Under 23, anche lo statunitense Neilson Powless, gli australiani Lucas Hamilton e Jai Hindley, il bielorusso Aliaksandr Riabushenko (poi laureatosi campione europeo U23), il sudafricano Nicholas Dlamini, il colombiano Álvaro José Hodeg, l’inglese Scott Davis, l’ucraino Mark Padun e  l’italiano Nicola Conci hanno trovato collocazione tra i migliori Team del circuito World Tour.

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2018

Saranno nove tappe da percorrere (da giovedì 7 a sabato 16 giugno 2018) attraversando 4 Regioni italiane.

I team al via saranno 29 tra cui 14 compagini stranieri di livello internazionale, per la gara che rappresenta a tutti gli effetti l’anticamera del professionismo. Anche l’edizione di quest’anno rappresenterà un valido trampolino per molti giovani e, ne siamo certi, i talenti del pedale mondiale non mancheranno di mettersi in mostra (ben nove dei primi dieci classificati dell’edizione passata hanno trovato ingaggio in team World Tour o Continental).
Il Giro d’Italia Under 23, fortemente voluto dal Presidente Renato Di Rocco con l’appoggio del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, vedrà la direzione di corsa affidata a Raffaele Babini, Fabio Vegni e Stefano Ronchi con Giuliano Collina come ispettore di percorso

Tutte le partenze e gli arrivi di tappa avranno un villaggio in cui gli sponsor potranno presentare i propri prodotti e saranno animati con iniziative e attività sul ciclismo dedicati ai giovanissimi e alle famiglie