Trek-Segafredo femminile a breve l’annuncio

Trek-Segafredo femminile lunedi la presentazione del progetto

Trek-Segafredo femminile, durante il giorno di riposo del Tour, ci sarà la presentazione della nuova formazione WorldTour

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile è ormai una realtà che prenderà la luce lunedì quando i colleghi maschi impegnati al Tour de France avranno il giorno di riposo. Qualche giorno fa la compagine americana ha annunciato una conferenza stampa per un importante annuncio. In molti si sono, giustamente, interrogati sol motivo dell’incontro con la stampa. Secondo quanto riportano numerosi fonti accreditare sembra certo che l’argomento è la creazione di una compagine WorldTour femminile, legata a filo doppio con quella maschile visto che il team manager sarà sempre Luca Guercilena.

La formazione americana raggiunge quindi Movistar, Mitchelton-Scott e Team Sunweb che hanno già attualmente squadre di alto livello sia tra gli uomini che tra le donne.

Secondo le informazioni che circolano il progetto sarà assolutamente ambizioso e basato su nomi di grande rilievo nel mondo del ciclismo femminile.

Tra le atlete in predicato di far parte della nuova formazione vi è Lizzie Deignan, che farebbe così il suo ritorno con una nuova maglia dopo l’annuncio della gravidanza ad inizio anno.

Accanto alla Deignan ecco altri due nomi di spicco come Ellen van Dijk e la nostra Elisa Longo Borghini. E’ palese che il team si vuole porre come uno degli attori principali della prossima stagione agonistica.

Va detto che il regolamento del ciclismo femminile impone ai team di non poter ufficializzare cambi di formazione mentre la stagione sportiva è in corso ragion per cui bisognerà attendere la fine di agosto per l’ufficializzazione di questi nomi che al momento sono, comunque, più che dei “rumors”.

 

 

 

Jonathan Brown e Nathan Brown: abbraccio fraterno

Jonathan Brown campionato nazionale festeggia col fratello

Jonathan Brown e Nathan Brown: i due fratelli celebrano la vittoria al campionato nazionale americano

Nathan Brown e Jonathan Brown

Nathan Brown e Jonathan Brown

Jonathan Brown e Nathan Brown sono una delle coppie di fratelli che corrono nel circuito World Tour. Non è naturalmente l’unico caso di fratelli che competono nel ciclismo professionistico. Adam e Simon Yetes son il classico esempio di ciclisti (fratelli) sulla cresta dell’onda ma vanno ricordati anche il Campione del Mondo Peter Sagane e il fratello Juraj oppure Gorka e Ion Izagirre e naturalmente i nostri Antonio e Vincenzo Nibali.

Il rapporto tra fratelli è spesso speciale e indissolubile e, al termine dei campionati nazionali americani su strada abbiamo assistito a uno splendido abbraccio tra i fratelli Brown.

A trionfare è stato Jonathan Brown, 21enne in forza alla Hagens Berman Axeon non sono solo si è laureato Campione USA ma ha ottenuto il record di essere il più giovane di sempre a conquistare un simile alloro.

La sua vittoria è stata segnata in modo commovente quando suo fratello Nathan, che gareggia per la EF Education First-Drapac e che si era ritirato dalla competizione, ha raggiunto il fratello minore sul traguardo per festeggiare assieme.

Nathan è stata, quindi, la prima persona ad abbracciare il fratello da record che ha conquistato la vittoria con 45 secondi di vantaggio su Robin Carpenter della Rally Cycling.

La festa per i fratelli Brown è stata assolutamente speciale non solo perchè Jonathan ha ottenuto il suo primo personalissimo alloro ma anche perché la vittoria è arrivata in Tennessee stato che ha dato i natali ai due ciclisti.

 

Egan Bernal conquista il Giro della California 2018

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista il Tour della California dominando in lungo e in largo nelle tappe di montagna e resistendo alla rimonta di Van Garderen nella prova a cronometro. Prova eccezionale anche di Fernando Gaviria

Egan Bernal conquista l'AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California e continua nel percorso di avvicinamento ai vertici del ciclismo mondiali a passi distesi. La caduta che lo ha fermato al Giro della Catalonia non gli ha impedito di prendere parte al Tour de Romandie sfiorando la vittoria, sfuggita solo per qualche secondo di troppo perso nella prova a cronometro.
Ora ecco che per il colombiano, creatura di Gianni Savio, arriva la consacrazioe con la vittoria al Giro della California 2018 (prova World Tour), conquistato grazie a due stupende azioni nelle tappe di montagna.

Gibraltar Road, lungo la salita finale di 12 km con pendenza media all’8%, Egan Bernal ha conquistato la prima vittoria lasciandosi alle spalle campioni del calibro di Rafal Majka (Bora – Hansgrohe) distanziato di 21 secondi e Adam Yates (Mitchelton  -Scott), gemello dell’attuale maglia rosa.

Al penultimo giorno della gara californiana ecco che a South Lake Tahoe Bernal ha letteralmente schiantato gli avversari staccando di ben un minuto e mezzo ancora Adam Yates ipotecando la classifica generale nonostante vi fosse ancora una prova a cronometro (avversa al colombiano) da effettuare.

Proprio nella prova a cronometro ecco un’altro segno di crescita di Egan che lascia ad un esperto delle prove contro il tempo come Tejay Van Garderen della Bmc poco più di un minuto. Insomma non solo tanta concretezza in salita ma anche un maturità nelle prove a lui meno adatte.

L’AMGEN Tour of California ha fatto registrare l’exploit anche si un altro colombiano, il velocista Feranando Gaviria che ha letteralmente dominato gli sprint di gruppo. Insomma un vero e proprio dominio colombiano nella corsa californiano. Tra gli italiani va segnalata la convincente gara di Edward Ravasi.

Grande la soddisfazione per il portacolori della Sky : “Sono veramente molto felice perché questa è la mia prima vittoria di una classifica generale in una corsa WorldTour. Devo ringraziare tutto il team per l’ottimo lavoro svolto in tutte le tappe. Sono veramente molto contento”.

 

 

Bernal vince la cronometro al Romandia 2018

Bernal vince la prova a cronometro del Tour de Romandie 2018

Bernal vince la cronoscalata individuale al Giro di Romandia per lui è la prima vittoria in una prova World Tour,  Roglic mantiene la maglia gialla

Bernal vince

Bernal vince

Bernal vince cronoscalata del Tour de Romandie, disputata sulla distanza di 9.9 km tra Villars e Ollon. E’ stata una prova assolutamente interessante ed esaltante con parecchi capovolgimenti. Egan Bernal vince  grazie a una incredibile seconda parte di gara, è riuscito a recuperare il distacco che aveva accumulato ad inizio frazione ottenendo la prima gioia della carriera nel World Tour.

Il ventunenne colombiano del Team Sky ha rifilato 4″ al leader Primoz Roglic (Team LottoNL-Jumbo), 18″ a Richie Porte (BMC Racing Team), 48″ a Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo), 1’06” a Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates), 1’21” a Pierre Latour (AG2R La Mondiale), 1’26” a Rohan Dennis (BMC Racing Team), 1’28” a Daniel Martin (UAE Team Emirates), 1’30” a Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) e 1’43” a Simon Spilak (Team Katusha-Alpecin).

In classifica Primoz Roglic mantiene la maglia gialla con 6″ sullo stesso Egan Bernal, 27″ su Porte, 1’02” su Kruijswijk, 1’17” su Rui Costa, 1’22” su Dennis e Latour, 1’42” su Martin e Buchmann, 1’55” su Ion Izagirre.

Fran Contador: Moschetti è un fenomeno

Fran Contador, manager della Polartec Kometa parla di Moschetti

Fran Contador, team manager della Polartec Kometa analizza l’ottimo inizio di stagione di Matteo Moschetti già pronto per la Trek-Segafredo

Fran Contador

Fran Contador

Fran Contador, team manager della Polartec Kometa parla delle ottime performance che il giovane italiano Matteo Moschetti che sta letteralmente stupendo gli addetti ai lavori. In generale è tutto il team a star ottenendo ottime performance tanto che il main sponsor Polartec, azienda leader nella produzione di soluzioni tessili innovative si è congratulata con Alberto Contador per aver messo in mostra il giovane prospetto.

L’italiano Matteo Moschetti, infatti, sta diventando uno dei più fulgidi talenti nello sprint, tanto da guadagnarsi la chiamata del team professionistico Trek Segafredo, con cui ha firmato un contratto per i prossimi due anni. Matteo ha dimostrato doti davvero sopra la norma grazie ad un brillante inizio di stagione in cui hanno alzato le braccia ben sei volte.

Un vero momento di gloria sia per l’atleta che per la Fondazione Alberto Contador sia per Polartec che affianca i ragazzi con i tessuti tecnologicamente studiati per migliorare la performance degli atleti.

Fran Contador: Ecco le parole del team manager Polatec-Kometa,

“per un progetto cosí recente come il team Polartec Kometa, vedere uno dei nostri corridori Continental selezionato da un team World Tour, dopo solo 3 mesi, è un evento che nessuno avrebbe mai immaginato e siamo pienamente consapevoli di questa sfida. Se l’avessimo previsto 3 mesi fa, non ci avrei creduto”.

Molto felice anche lo stesso Matteo Moschetti che non nasconde la soddisfazione per questo inizio di anno mantenendo l’occhio ben fisso sul suo futuro:

 

“la prima parte della stagione è stata assolutamente superba. Vincere non è mai facile, ma farlo in sei gare è fantastico. Sono particolarmente felice che con una squadra importante come Polarec Kometa, con incredibili compagni di squadra e persone che ci seguono. Per me è fantastico correre nella squadra ciclistica di Alberto Contador. Sogno di vincere una corsa come la Milano-Sanremo o una tappa di un grande tour, in particolare il Tour de France e il mio obiettivo principale è quello di essere un ciclista professionista con una lunga carriera”.

 

Kristian Yustre spiega la vicenda del pestaggio

Kristian Yustre: “in Italia ciclisti non tutelati”

Kristian Yustre ciclista dell’Amore & Vita-Prodir  vittima di un pestaggio da parte di un automobilista rumeno racconta la sua versione dell’accaduto 

Kristian Yustre

Kristian Yustre

Kristian Yustre, corridore dell’Amore & Vita-Prodir, è uno dei quattro corridori professionisti colombiani che lo scorso martedì sono stati oggetti di un forte diverbio con un automobilista di origine rumena.  Due ciclisti hanno avuto la peggio finendo dritti in ospedale: a Yuste sono stati applicati tre punti di sutura al labbro inferiore mentre il 22enne Daniel Felipe Martinez, colpito con un gancio alla mascella è addirittura sveluto ed è stat portato all’ospedale S.Iacopo di Pistoia dove è stato dimesso solamente dopo il responso rassicurante della TAC svolta.

Gli altri due “protagonisti” della tristissima vicenda sono il 22enne Eduardo Florez del team Wilier Triestina-Selle Italia diretto da Luca Scinto e il 21enne Julian Cardona, tesserato come Martinez per il team World Tour della EF-Education First che per loro fortuna sono stati solamente spettatori dell’episodio.

 

Kristian Yustre, ormai da tre anni residente in italia (precisamente a Valdinievole in provincia di Pistoia), classico fisico da scalatore colombiano, ha raccontato al quotidiano “Il Tirreno” la sua versione dei fatti. “Stavamo terminando il nostro allenamento, io e Martinez avevamo lasciato un po’ indietro Cardona e Florez, quando ci siamo immessi sulla via Fiorentina. Stavamo procedendo affiancati in assenza di autoveicoli. Un attimo dopo un’automobile ci ha affiancato e ha iniziato a guardarci in modo ostile. L’automobilista ha accelerato, ci ha sorpassati e ha iniziato a stringerci verso il bordo della strada probabilmente con l’intento di farci cadere, noi abbiamo sopravanzato l’auto ed abbiamo reagito gesticolando e mandando a quel paese il guidatore” ha dichiarato Yustre al quotidiano. “Quando ci siamo fermati – ha proseguito il colombiano – il guidatore è sceso dal veicolo e senza dire nulla, ha sferrato un pugno al volto di Daniel Felipe che è finito a terra KO. Io ho provato a difendermi ma sono stato colpito al labbro, sono poi arrivati gli altri due colleghi per aiutarci ma l’uomo è salito in macchina ripartendo. Insomma una bruttissima avventura”.

Come detto, Kristian Yustre,, è ormai un italiano di adozione e non si sarebbe mai aspettato una simile situazione “vedo a volte che gli automobilisti sono nervosi e impazienti, ma da qui ad arrivare a picchiarci ce ne passa, Il traffico qui mi sembra un problema direi soprattutto a causa di chi guida spesso con il sangue agli occhi”.

Il colombiano ha poi fatto un paragone sulla situazione in Colombia rispetto all’Italia: “Anche in Colombia vi sono delle vittime della strada ma le leggi tutelano molto i ciclisti equiparandoli a tutti gli altri mezzi che transitano su ogni strada. Da noi i ciclisti possono viaggiare fianco a fianco e i mezzi a motore devono rispettare comunque e sempre la distanza di un metro e mezzo dal ciclista. Purtroppo devo notare che in Italia ci sono meno tutele per i ciclisti ed è un vero peccato che sia così per un paese ad alta concentrazione di appassioni delle due ruote”. Intanto i dirigenti dei team degli atleti coinvolti stanno valutando la possibilità di querelare l’autista-pugile protagonista dell’accaduto.

 

Giro d’Italia Under 23 edizione 2018

Giro d’Italia Under 23 edizione 2018: motori accesi sul 2018

Giro d’Italia Under 23 dopo la rinascita dello scorso anno si è pronti per l’importante edizione 2018

Giro d'Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23, l’edizione dello scorso anno ha rappresentato la “rinascita” di una prestigiosa corsa che offre lustro al ciclismo italiano e ha garantito adeguato spettacolo e interesse non solo per gli addetti ai lavori ma anche per il pubblico.

Si stanno dunque sciogliendo gli ultimi dubbi e lunedì 19 febbraio 2018 alle ore 12 presso il Ministro per lo Sport verranno resi noti tutti i dettagli della nuova edizione del Giro d’Italia Under 23 (che ha presentato da poco il nuovo sito web).

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2017

La scorsa edizione, vinta da Pavel Sivakov ha colpito tutti e il vincitore ha trovato contratto al Team Sky, al momento la formazione di riferimento nel circuito World Tour. Non è stato solo il russo a giovarsi della popolarità offerta dalla Corsa Rosa Under 23, anche lo statunitense Neilson Powless, gli australiani Lucas Hamilton e Jai Hindley, il bielorusso Aliaksandr Riabushenko (poi laureatosi campione europeo U23), il sudafricano Nicholas Dlamini, il colombiano Álvaro José Hodeg, l’inglese Scott Davis, l’ucraino Mark Padun e  l’italiano Nicola Conci hanno trovato collocazione tra i migliori Team del circuito World Tour.

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2018

Saranno nove tappe da percorrere (da giovedì 7 a sabato 16 giugno 2018) attraversando 4 Regioni italiane.

I team al via saranno 29 tra cui 14 compagini stranieri di livello internazionale, per la gara che rappresenta a tutti gli effetti l’anticamera del professionismo. Anche l’edizione di quest’anno rappresenterà un valido trampolino per molti giovani e, ne siamo certi, i talenti del pedale mondiale non mancheranno di mettersi in mostra (ben nove dei primi dieci classificati dell’edizione passata hanno trovato ingaggio in team World Tour o Continental).
Il Giro d’Italia Under 23, fortemente voluto dal Presidente Renato Di Rocco con l’appoggio del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, vedrà la direzione di corsa affidata a Raffaele Babini, Fabio Vegni e Stefano Ronchi con Giuliano Collina come ispettore di percorso

Tutte le partenze e gli arrivi di tappa avranno un villaggio in cui gli sponsor potranno presentare i propri prodotti e saranno animati con iniziative e attività sul ciclismo dedicati ai giovanissimi e alle famiglie

 

Bahrain Merida 2018: presentazione team

Bahrain Merida 2018: ecco la squadra

Bahrain Merida 2018 al secondo anno nel World Tour, Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team e punta forte su Vincenzo Nibali per Tour e classiche

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018 punta forte su Vincenzo Nibali ma il principe Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team per non essere “squalo-dipendente”. Su tutti il General Manager Brent Copeland, potrà puntare sull’aggiunta di Domenico Pozzovivo e spera nel completo recupero di Haussler, Ion Izagirre e Navardauskas. Dopo un primo anno di fisiologico assestamento ora l’obiettivo è monetizzare in termini di risultati i grossi investimenti fatti.

La squadra ruota naturalmente attorno alla figura di Vincenzo Nibali, reduce da due podi nei GT (con il secondo posto alla Vuelta che potrebbe tramutarsi in una vittoria per la nota vicenda Froome) e dalla strepitosa vittoria a Il Lombardia.

Lo Squalo dello Stretto ha come obiettivo principale la Maglia Gialla grazie al supporto delle due new entry  Pozzovivo dall’AG2RGorka Izagirre. Terminata la corsa francese, Vincenzo si dedicherà alla Vuelta per preparare il Mondiale di Innsbruck. A supporto del team ci sarà Hermann Pernsteiner, ex biker adatto alle pendenze più ripide attorno al cui nome c’è grande curiosità.

Per le volate si punta su Niccolò Bonifazio che dovrà far rivedere le cose egregie viste alla Milano-Sanremo 2015, è ancora un prospetto ma è importante ottenere conferme. Altra punta sarà Sonny Colbrelli che può puntare a entrare nella lotta per la vittoria anche negli sprint a ranghi compatti, come fatto vedere anche alla Paris-Nice 2017.

Heinrich Haussler, dopo i noti problemi al ginocchio che gli hanno pressoché rovinato la scorsa stagione, vuole tornare sui suoi livelli (sesto alla Roubaix 2016) mentre Colbrelli punterà sul Fiandre (decimo nel 2017 al debutto) e alla Roubaix.

Attenzione al baby David Per (vincitore al Fiandre Under 23 nel 2016) che dopo una prima stagione da apprendista deve mettere a frutto l’esperienza maturata.

Nibali vuole puntare Liegi, gara nella qualche anche Ion Izagirre ha conquistato un quinto posto. Per le classiche occhio anche a Enrico Gasparotto, che arriva da una campagna delle Ardenne sottotono per via della caduta all’Amstel, e Giovanni Visconti, storicamente e a suo agio nella parte finale della stagione. Sarà piacevole rivedere Ramunas Navardauskas, dopo aver superato i  problemi cardiaci che lo hanno afflitto nello scorso anno.

C’è molta attesa per vedere cosa combinerà il giovane Mark Padun che ha ben figurato nel ciclismo under 23 e che è chiamato a confrontarsi coi pro.

Bahrain Merida 2018: La rosa

Valerio Agnoli (Ita, 1985), Yukiya Arashiro (Jpn, 1984), Manuele Boaro (Ita, 1987), Grega Bole (Slo, 1985), Niccolò Bonifazio (Ita, 1993), Borut Bozic (Slo, 1980), Sonny Colbrelli (Ita, 1990), Chun Kai Feng (Tpe, 1988), Ivan García Cortina (Esp, 1995), Enrico Gasparotto (Ita, 1982), Heinrich Haussler (Aus, 1984), Gorka Izagire (Esp, 1987), Ion Izagirre (Esp, 1989), Kristijan Koren (Slo, 1986), Matej Mohorič (Slo, 1994), Ramunas Navardauskas (Ltu, 1988), Antonio Nibali (Ita, 1992), Vincenzo Nibali (Ita, 1984), Domen Novak (Slo, 1995), Mark Padun (Ukr, 1996), Franco Pellizotti (Ita, 1978), David Per (Slo, 1995), Hermann Pernsteiner (Aut, 1990), Luka Pibernik (Slo, 1993), Domenico Pozzovivo (Ita, 1982), Konstantin Siutsou (Blr, 1982), Giovani Visconti (Ita, 1983), Meiyin Wang (Chn, 1988).

Ciclismo Italiano: 55 atleti nel World Tour

Ciclismo Italiano rappresentato da 55 corridori nel World Tour

Ciclismo Italiano da sempre fucina di talenti si conferma movimento di punta con 55 corridori nel World Tour ma nessun Team 

Ciclismo Italiano: 55 atleti nel World Tour

Ciclismo Italiano: 55 atleti nel World Tour

Ciclismo Italiano senza team nel World Tour ma i nostri atleti sono la “colonia” più numerosa nell’elite del ciclismo mondiale con ben 55 atleti tesserati tricolore.
Un numero più alto rispetto a tutte le altre nazioni a cui va poi aggiunto la grande presenza di manager, direttori sportivi, preparatori, nonche produttori di biciclette e componenti.

Ne abbiamo parlato già lo scorso mese di novembre, il vero problema è l’assenza di sponsor che non consentono la creazione di squadre italiane ma va detto che alcuni team registrati all’estero sono sì sostenuti da capitali stranieri ma hanno un‘impronta molto tricolore.

Nelle 18 squadre World Tour gli italiani sono meno dei 67 della scorsa annata ma i 55 atleti di questa stagione rappresentano comunque il numero più elevato per paese. Alle spalle della nostra comitiva ecco Belgio e Francia, rispettivamente con 48 e 44 atleti.

Probabilmente il calo di atleti tricolore è dovuto anche alle nuove regole che impongono una riduzione nel numero di corridori che ogni squadra può schierare nelle corse più importanti. Da questa stagione, infatti,  saranno 8 gli atleti schierabili nei grandi giri e 7 nelle classiche e nelle corse a tappe più brevi.

Ciclismo Italiano: i 55 corridore World Tour

  • AG2R: Matteo Montaguti.
  • Astana: Dario Cataldo, Oscar Gatto, Riccardo Minali, Moreno Moser, Davide Villella.
  • Bahrain Merida: Valerio Agnoli, Manuele Boaro, Niccolò Bonifazio, Sonny Colbrelli, Enrico Gasparotto, Antonio Nibali, Vincenzo Nibali, Franco Pellizotti, Domenico Pozzovivo, Giovanni Visconti.
  • BMC: Alberto Bettiol, Damiano Caruso, Alessandro De Marchi.
  • Bora Hansgrohe: Cesare Benedetti, Davide Formolo, Daniel Oss, Matteo Pelucchi.
  • FDJ: Davide Cimolai, Jacopo Guarnieri.
  • Mitchelton Scott: Matteo Trentin.
  • Movistar: Daniele Bennati.
  • Quickstep Floors: Eros Capecchi, Davide Martinelli, Fabio Sabatini, Elia Viviani.
  • EF Education First Drapac: Sacha Modolo.
  • Team Katusha Alpecin: Matteo Fabbro.
  • Team Lotto NL Jumbo: Enrico Battaglin.
  • Team Sky: Leonardo Basso, Gianni Moscon, Salvatore Puccio, Diego Rosa.
  • Trek Segafredo: Eugenio Alafaci, Gianluca Brambilla, Nicola Conci, Fabio Felline, Giacomo Nizzolo.
  • UAE Emirates: Fabio Aru, Matteo Bono, Simone Consonni, Valerio Conti, Roberto Ferrari, Filippo Ganna, Marco Marcato, Manuele Mori, Simone Petilli, Edward Ravasi, Oliviero Troia, Diego Ulissi.

Punteggi World Tour: la rabbia di Froome

Team Sky

Team Sky

Punteggi World Tour premiano Van Avermaet

Punteggi World Tour al centro della polemica e le parole di Froome non la smorzano: “Per me questa classifica non è mai stata un obiettivo reale”. Il 2017 del kenyano è stato assolutamente sopraffino ma, nonostante la storica accoppiata Tour-Vuelta, l’atleta del Team Sky non è riuscito a conquistare la classifica finale del World Tour.

Froome riconosce i meriti al vincitore: “Van Avermaet ha meritato di vincere il World Tour” ma sottolinea come “I punti non sono assegnati in maniera giusta”. Polemica di fine stagione? Non proprio!

Punteggi World Tour: iniqui?

“Non è corretto che chi vince due classiche prenda più punti del vincitore della Vuelta Espana e vi assicuro che per vincere una corsa come quella spagnola serve un impegno totale per tre settimane” ha dichiarato Chris Froome, dopo essere diventato il primo corridore a centrare, dalla metà degli anni novanta, la doppietta tra la corsa a tappe francese e quella spagnola . “Per potermi giocare la chance di vittoria avrei dovuto prendere parte non solo a Il Lombardia ma anche Tour de Guagxi per conquistare i punti necessari, ma non avevo più le energie per riuscirci” ha dichiarato Froome al Het Nieuwsblad.

Punteggi World Tour: troppo peso alle classiche?

Froome non l’ha mandato a dire: le classiche pesano troppo sulla classifica World Tour. In effetti è corretto assegnare 500 punti alla vittoria di una classica e “solo” 850 alla vittoria della Vuelta?

Van Avermaet conquistando la Gand Wevelgem e la Parigi Roubaix ha preso 500 punti per ciascuna, più degli 850 che ho preso io vincendo la Vuelta Espana” ha sbottato Froome. Effettivamente, la differenza nella classifica finale che ha separato il kenyano da Van Avermaet è stata di solo 130 punti. Una maggior valorizzazione della corsa iberica avrebbe finito per premiare il corridore del Team Sky (Van Avermaet ha chiuso con 3582 punti contro 3452).

Punteggi World Tour: classifica generale finale

1. VAN AVERMAET Greg BEL BMC 3582
2. FROOME Chris GBR SKY 3452
3. DUMOULIN Tom NED SUN 2545
4. SAGAN Peter SVK BOH 2544
5. NIBALI Vincenzo ITA TBM 2196
6. KWIATKOWSKI Michal POL SKY 2171
7. VALVERDE Alejandro ESP MOV 2105
8. MARTIN Daniel IRE QST 2050
9. MATTHEWS Michael AUS SUN 2049
10. CONTADOR VELASCO Alberto ESP TFS 1987

Punteggi World Tour: classifica generale per nazione

1. BEL Belgio 15685
2. ITA Italia 14374
3. ESP Spagna 12018
4. NED Olanda 11662
5. FRA Francia 9964