Se il Team Sky chiudesse i battenti?

Cosa accadrebbe se il Team Sky chiudesse?

Il Team Sky perde il suo main sponsor e il mondo del ciclismo si interroga sui possibili scenari di ciclomercato o di fanta mercato?

Cosa potrebbe accadere se David Brailsford non dovesse trovare uno sponsor che sostituisca il marchio Sky sulle divise del team guidato da Froome e Thomas? Naturalmente l’appeal della formazione britannica rappresenta probabilmente il massimo punto di visibilità per un’azienda interessata a investire sul ciclismo. Di contro la “fee di ingresso” per far apparire il proprio brand sulle casacche non è di poco conto.,

Il futuro dello stesso Team Sky potrebbe essere ora in bilico visto quanto l’apporto dell’emittente britannica era funzionale al sostentamento del team, un’eventuale scioglimento della formazione potrebbe generare un terremoto a livello di equilibri dell’intero World Tour.

Ragionevolmente il manager David Brailsford dovrà trovare un nuovo partner commerciale prima del via del Tour de France viceversa non è difficile immaginare che qualche corridore possa trovare accordi con altre formazioni ingolosite da dei potenziali campioni “free agent”.

Per trovare un caso vagamente simile bisogna risalire alla chiusura della High Road che all’epoca annoverava tra le proprie fila due fenomeni come Cavendish e Greipel che però non sono paragonabili con i vincitori degli ultimi grandi giri.

La concomitante disponibilità sul mercato di atleti come Thomas, Froome, Kwiatkowski e Bernal potrebbe però generare un eccesso di offerta con la possibilità di un calo degli emolumenti degli “orfani” di mamma Sky.

Su questa ipotesi si è espresso il direttore sportivo della Mitchelton-Scott, Matt White:

“Se Sky chiudesse cambierebbe totalmente il mercato per il 2020. Non è mai accaduto un simile evento nella storia del ciclismo e si creerebbe una vera e propria lotta per accaparrarsi questi talenti ma avere così tanti grandi nomi sul mercato potrebbe abbattere il valore per tutti”.

Effettivamente i big già accasati potrebbero vedersi ridurre il proprio potere contrattuale se sul mercato fosse disponibile l’intero roster della formazione più forte al mondo e, di contro, un team che già oggi ha un capitano si troverebbe con il dilemma di continuare con il proprio leader o firmare il vincitore di un grande giro.

Se la Sky chiudesse i battenti quali squadre avrebbero i soldi per firmare un atleta con le aspettative salariali di Froome?  Probabilmente pochi team possono permettersi un tale monte stipendi anche perché, quasi sicuramente, il kenyano pretenderebbe di avere  al suo fianco i gregari più fidate (e anch’essi ben pagati dal team britannico).

Secondo alcune voci insistenti, però, Brailsford potrebbe avere già parecchie aziende pronte ad aprire le proprie porte (e il proprio portafoglio) alla squadra inglese ed è plausibile che il manager avesse da tempo un “piano B” ben sapendo che una sponsorizzazione non può durare per sempre. Alte voci, invece, dicono che il direttore del team avesse in mente la data del 2021 come possibile termine del sodalizio con Sky (se non addirittura il 2024).

Molti addetti ai lavori ritengono che Brailsford avrà grandissime difficoltà a trovare un nuovo sponsor in grado di garantire il medesimo supporto offerto da Sky e, complice il fenomeno in atto della Brexit, la corsa a un nuovo partner pare ricca di ostacoli.

“Mi piace costruire cose, sono un ottimista e tutti sanno che nella vita le cose cambiano. In questi casi è importante restare calmo, unire le forze e cercare nuove opportunità. Credo che affrontare una simile sfida con energia ed entusiasmo aiuta a costruire qualcosa di nuovo” ha detto Brailsford a BBC Sport.

 

Simon Gerrans dal pedale a Goldman Sachs

Simon Gerrans lavorerà in banca

Simon Gerrans, da serio corridore e “calcolatore” in sella ad una bicicletta a impiegato alla banca d’investimento americana Goldman Sachs

Simon Gerrans

Simon Gerrans

Simon Gerrans aveva annunciato da tempo il suo addio alle corse al termine della stagione agonistica 2018. Ora, a distanza di qualche tempo, il corridore ancora sotto contratto con la BMC fino al termine della stagione ha spiegato quello che sarà il suo futuro una volta sganciato gli “attacchi” dai pedali.

In questi giorno Gerrans ha spiegato che il suo futuro, a differenza di molti altri ex corridori, sarà in tutt’altro ambito.

Il vincitore della Milano-Sanremo e della Liegi-Bastogne-Liegi, infatti, ha deciso di cambiare totalmente ambito professionale portando la sua energia nel mondo della finanza andando a lavorare per la nota banca americana Goldman Sach.

“Affronterò un grandissimo cambiamento passando dal ciclismo al mondo della finanza ma è un cambiamento che mi stimola e affascina. Sono molto intrigato da questa nuova avventura professionale e devo ringraziare di cuore tutte le persone con cui ho lavorato in questi anni e che mi hanno fatto crescere come uomo e come atleta.

Un grazie particolare va alla mia agenzia che ha collaborato per consentire la mia transizione del mondo del ciclismo a quello del mercato finanziario. Nonostante il nuovo impegno professionale mi piacerebbe restare legato al mono del ciclismo che molto mi ha dato durante la carriera, devo studiare il come ma la voglia di restare in questo mondo è alta”.

 Simon Gerrans è uno che in carriera non si è mai tirato indietro e che ha ottenuto più di quello che molti pronosticavano mettendo sempre la sua firma su gare di prestigio ( 33 vittorie ottenute di cui 21 sono arrivate in prove World Tour):

“Ho sempre lavorato duro, non sono stato il corridore più dotato del gruppo ma ho sempre usato strategia e tattica per ottenere sempre il massimo da me stesso”.

Gerrans tornerà a fare lo  “stagista” (come quando venne portato in Europa “raccomandato” da Baden Cooke) per la Securities Division di Goldman Sachs:

“In questi anni ho lavorato non solo per allenarmi ma anche per preparare questa transizione: ho collaborato nell’organizzazione di eventi aziendali, attività benefiche in bicicletta e ho costituito una grande rete di persone e conoscenze anche al di fuori del mondo del pedale”.

 

Ciclismo calendario 2019: tutte le gare principali

Ciclismo calendario 2019 le corse in primo piano

Ciclismo calendario 2019 analisi delle principali corse ciclistiche che di disputeranno l’anno prossimo

Ciclismo calendario 2019

Ciclismo calendario 2019

Ciclismo calendario 2019, messa in archivio con il Giro di Lombardia la stagione 2018 (in realtà vi sono ancora corse che si svolgeranno principalmente in oriente) ecco già la mente degli addetti ai lavori è orientata alla stagione 2019.

La “Classica delle foglie morte” ha infatti praticamente chiuso l’annata del World Tour, tra qualche giorno verrà svelato il percorso del prossimo Giro 2019,ecco quindi un elenco delle principali corse che ci accompagneranno sulle strade del mondo per il prossimo anno.

Come sempre il vernissage dell’anno sarà in Australia con il TourDown Under, manifestazione che stagione dopo stagione sta assumendo un peso sempre maggiore nello scacchiere delle corse mondiali.

Come ogni anno a marzo la stagione ciclistica mondiale inizierà ad entrare nel vivo con le prime corse in linea (Strade Bianche e Milano-Sanremo) e le prime, storiche, corse a tappe (su tutte Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico). Subito dopo ecco arrivare il ciclo delle classiche del nord con Fiandre, Roubaix, Amstel, Freccia Vallone e Liegi che porteranno il gruppo al Giro di Romandia che aprirà porte per il Giro d’Italia 2019.

In men che non si dica saremo già a giugno alle corse di avvicinamento al Tour de France come il Giro del Delfinato e quello di Svizzera. A luglio si alzerà il sipario sulla Grande Boucle, mentre a fine agosto la come di consueto sarà la Vuelta a completare il trittico dei grandi giri accompagnando i ciclisti alla rassegna iridata che si terra in Inghilterra (Yorkshire). Poche settimane dopo e l’appuntamento sarà con la “classica delle foglie morte” che chiuderà il calendario ciclistico 2019.

GENNAIO
15/01 – 20/01: Tour Down Under (Australia)

FEBBRAIO
24/02 – 02/03: UAE Tour (Emirati Arabi)

MARZO
09/03: Strade Bianche
10/03 – 17/03: Parigi-Nizza
13/03 – 19/03: Tirreno-Adriatico
23/03: Milano-Sanremo
31/03: Gand-Wevelgem

APRILE
07/04: Giro delle Fiandre
14/04: Parigi-Roubaix
21/04: Amstel Gold Race
24/04: Freccia Vallone
28/04: Liegi-Bastogne-Liegi
30/04 – 5/05: Giro di Romandia

MAGGIO
11/05 – 2/06: Giro d’Italia

GIUGNO
9/06 – 16/06: Giro del Delfinato
15/06 – 23/06: Tour de Suisse

LUGLIO
6/07 – 28/07: Tour de France

AGOSTO
3/08: Classica di San Sebastiàn
3/08 – 9/08: Giro di Polonia
25/08: Classica di Amburgo
24/08 – 15/09: Vuelta a Espana

SETTEMBRE
25/09: Campionato del Mondo, cronometro uomini Elite
29/09: Campionato del Mondo, prova in linea uomini Elite

OTTOBRE
12/10: Giro di Lombardia

Cosmobike Show 2019 sarà a febbraio

Cosmobike Show 2019 appuntamento a Veronafiere a febbraio

Cosmobike Show 2019 si sposta a febbraio ma promette una serie di interessanti novità sotto la regia di Veronafiere

Cosmobike Show

Cosmobike Show

Cosmobike Show appuntamento ormai storico del panorama ciclistico mondiale cambia formula e periodo di svolgimento mettendo in campo tutta la capacità organizzativa di Veronafiere.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di dar vita a una “fase 2” con un evento mirato al consumer e passion driven.

L’edizione del settembre 2017 aveva fatto registrare la presenza di 350 aziende provenienti da 25 diversi paesi e circa 60 mila visitatori oltre a 40 appuntamenti tra convegni e spettacoli, 11 mila bike test a cui erano dedicati specificatamente 21 mila metri quadrati di area “demo e prova” e una pista di 400 metri quadrati.

Il nuovo Cosmobike Show cambia programma spostandosi al 16 e 17 febbraio 2019  sempre presso la Fiera di Verona il 16 e 17 febbraio. Fra le novità il forte coinvolgimento di sportivi, squadre e team di professionisti nelle varie discipline delle due ruote a pedali, con talk show e un’area dedicata all’incontro con appassionati e praticanti, neofiti od esperti.

Questa scelta è frutto di un forte cambio culturale a livello internazionale e in cui frenala bicicletta tradizionale mentre cresce (anche se con percentuali in diminuzione) il segmento delle e-bike.

A livello mondiale i marchi leader disertano gli eventi b2b a favore di quelli corporate o a quelli low cost snobbando gli eventi storici in Germania così come negli USA o a Taiwan. Ecco che l’evento italiano deve riproporsi con un target lievemente modificato.

Su questo argomento ecco le parole del direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani:

«Dovevamo tagliare il nodo gordiano e abbiamo deciso di farlo ora per capitalizzare i risultati delle prime tre edizioni e la fiducia nella capacità di leggere il mercato che ci hanno sempre riconosciuto i nostri clienti – Per questo, abbiamo accelerato la svolta che già avevamo preannunciato alla fine dell’edizione 2017, con la riduzione della fiera a tre giorni e l’introduzione di una anteprima dedicata solo ai bike test. Ora, il cambio è invece radicale con lo spostamento a febbraio del prossimo anno, la durata di due giorni e il target che guarda agli appassionati e a un format destinato ad essere una grande festa della bici, l’ouverture della stagione ciclistica che ne celebrerà protagonisti ed eventi e che includerà in modo puntuale tutti gli aspetti della passione bici dal turismo agli educational per ciclisti

Cosmobike Show 2019 spazio agli influencer

Cosmobike Show 2019 punta sugli sportivi di calibro internazionale, sui team  professionisti del World Tour. Il nuovo format punterà maggiormente sull’incontro tra i visitatori e i protagonisti delle gare non solo per le corse in strada ma anche per la MTB e la BMX.

Saranno previsti non solo delle prove e dei test ma anche sei veri e propri talk show oltre ad aree dedicate allo scambio di esperienze tra neofiti e appassionati.

Cosmobike Show 2019 : largo ai test

Condivisione, social ed influencer ma anche spazio ad eventi live potenziando la visione puramente fieristica del “toccare” e vedere con i propri occhi i materiali presentati alla fiera.

Un’evoluzione positiva per evitare l’autoreferenzialità favorendo la sana competizione con l’obiettivo di supportare una democrazia commerciale dal basso favorendo i visitatori in qualità di potenziali acquirenti di prodotti.

 

Mike Woods, lo scalatore scoperto da Fanini

Mike Woods lo scalatore canadese scoperto da Fanini

Mike Woods ha stupito tutti in questo 2018 con la ciliegina del terzo posto ai Mondiali di Innsbruck, il ciclista canadese è stato scoperto da Fanini

Mike Woods

Mike Woods

Mike Woods durante il Mondiale di ciclismo di Innsbruck ha avuto due tifosi in più: Ivano e Cristian Fanini gli ultimi chilometri della prova austriaca li hanno vissuti con il cuore in gola per un ciclista canadese. Nessun cambio di nazionalità improvviso, per il patron ed il team manager di Amore  & Vita – Prodir, ma solo una grande emozione nel vedere Michael Woods che si giocava il mondiale con ValverdeBardet e poi Dumoulin.

E quando Michael saliva sul podio, Fanini con la mente è tornato al 2014 e a quel corridore arrivato dal Canada con solo una stagione al suo attivo nella massima categoria nonostante avesse già 27 anni: in Italia e nell’Amore & Vita – Selle SMP, Woods ha potuto imparare a muoversi in gruppo, scoprire molti segreti del grande ciclismo e iniziare un cammino che lo avrebbe portato poi ad approdare al World Tour e a indossare la maglia della attuale EF Drapac, fino ad arrivare a giocarsi un titolo mondiale e a conquistare il bronzo.

Da Lucca a Innsbruck, Woods ne ha fatta di strada. E una piccola fetta della sua medaglia ha radici in Toscana, precisamente a casa Fanini.

“Mike quest’anno è stato semplicemente eccezionale (2° alla Liegi – Bastogne – Liegi, 2° ad una tappa del Giro d’Italia e vincitore di una tappa alla Vuelta Espana)  – commenta Cristian Fanini – ma ciò che ha fatto ieri è stato davvero grandioso perché ha dimostrato di essere probabilmente lo scalatore più forte al mondo su certi tipi di salite. Ricordo bene quando l’amico Phil Cortes me lo presentò a fine 2013 per poi prenderlo in squadra nel 2014 e  già d’allora, nonostante avesse iniziato a correre soltanto da pochi mesi, si vedeva chiaramente che era un fuoriclasse. Dopo pochi allenamenti riuscì a fare il record assoluto di scalata della salita di Ciapino, un record che ancora oggi nessun corridore è ancora riuscito a battere. Poi, con noi non riuscì a vincere ma colse un bellissimo 2° posto al Tour de Beuace, diretto da Maurizio Giorgini, dietro ad un altro fortissimo corridore (oggi World Tour) Toms Skjuins, in una corsa dall’arrivo in salita che avrebbe vinto sicuramente se non fosse stato che Skjuins era in fuga con molti minuti di vantaggio. Poi andò fortissimo anche al Coppi e Bartali (si rese grande protagonista nella tappa di Sogliano al Rubicone) e ad altre manifestazioni a cui prendemmo parte in quella stagione. OggiWoods è uno degli scalatori più forti in circolazione ed il bronzo di Innsbruck, come le sue altre vittorie, per noi che lo abbiamo scoperto e lanciato sono motivo di grande orgoglio e soddisfazione”.

 

Fonte Comunicato Stampa Gruppo Fanini A&V s.r.l.

 

Trek-Segafredo femminile a breve l’annuncio

Trek-Segafredo femminile lunedi la presentazione del progetto

Trek-Segafredo femminile, durante il giorno di riposo del Tour, ci sarà la presentazione della nuova formazione WorldTour

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile

Trek-Segafredo femminile è ormai una realtà che prenderà la luce lunedì quando i colleghi maschi impegnati al Tour de France avranno il giorno di riposo. Qualche giorno fa la compagine americana ha annunciato una conferenza stampa per un importante annuncio. In molti si sono, giustamente, interrogati sol motivo dell’incontro con la stampa. Secondo quanto riportano numerosi fonti accreditare sembra certo che l’argomento è la creazione di una compagine WorldTour femminile, legata a filo doppio con quella maschile visto che il team manager sarà sempre Luca Guercilena.

La formazione americana raggiunge quindi Movistar, Mitchelton-Scott e Team Sunweb che hanno già attualmente squadre di alto livello sia tra gli uomini che tra le donne.

Secondo le informazioni che circolano il progetto sarà assolutamente ambizioso e basato su nomi di grande rilievo nel mondo del ciclismo femminile.

Tra le atlete in predicato di far parte della nuova formazione vi è Lizzie Deignan, che farebbe così il suo ritorno con una nuova maglia dopo l’annuncio della gravidanza ad inizio anno.

Accanto alla Deignan ecco altri due nomi di spicco come Ellen van Dijk e la nostra Elisa Longo Borghini. E’ palese che il team si vuole porre come uno degli attori principali della prossima stagione agonistica.

Va detto che il regolamento del ciclismo femminile impone ai team di non poter ufficializzare cambi di formazione mentre la stagione sportiva è in corso ragion per cui bisognerà attendere la fine di agosto per l’ufficializzazione di questi nomi che al momento sono, comunque, più che dei “rumors”.

 

 

 

Jonathan Brown e Nathan Brown: abbraccio fraterno

Jonathan Brown campionato nazionale festeggia col fratello

Jonathan Brown e Nathan Brown: i due fratelli celebrano la vittoria al campionato nazionale americano

Nathan Brown e Jonathan Brown

Nathan Brown e Jonathan Brown

Jonathan Brown e Nathan Brown sono una delle coppie di fratelli che corrono nel circuito World Tour. Non è naturalmente l’unico caso di fratelli che competono nel ciclismo professionistico. Adam e Simon Yetes son il classico esempio di ciclisti (fratelli) sulla cresta dell’onda ma vanno ricordati anche il Campione del Mondo Peter Sagane e il fratello Juraj oppure Gorka e Ion Izagirre e naturalmente i nostri Antonio e Vincenzo Nibali.

Il rapporto tra fratelli è spesso speciale e indissolubile e, al termine dei campionati nazionali americani su strada abbiamo assistito a uno splendido abbraccio tra i fratelli Brown.

A trionfare è stato Jonathan Brown, 21enne in forza alla Hagens Berman Axeon non sono solo si è laureato Campione USA ma ha ottenuto il record di essere il più giovane di sempre a conquistare un simile alloro.

La sua vittoria è stata segnata in modo commovente quando suo fratello Nathan, che gareggia per la EF Education First-Drapac e che si era ritirato dalla competizione, ha raggiunto il fratello minore sul traguardo per festeggiare assieme.

Nathan è stata, quindi, la prima persona ad abbracciare il fratello da record che ha conquistato la vittoria con 45 secondi di vantaggio su Robin Carpenter della Rally Cycling.

La festa per i fratelli Brown è stata assolutamente speciale non solo perchè Jonathan ha ottenuto il suo primo personalissimo alloro ma anche perché la vittoria è arrivata in Tennessee stato che ha dato i natali ai due ciclisti.

 

Egan Bernal conquista il Giro della California 2018

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista il Tour della California dominando in lungo e in largo nelle tappe di montagna e resistendo alla rimonta di Van Garderen nella prova a cronometro. Prova eccezionale anche di Fernando Gaviria

Egan Bernal conquista l'AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California e continua nel percorso di avvicinamento ai vertici del ciclismo mondiali a passi distesi. La caduta che lo ha fermato al Giro della Catalonia non gli ha impedito di prendere parte al Tour de Romandie sfiorando la vittoria, sfuggita solo per qualche secondo di troppo perso nella prova a cronometro.
Ora ecco che per il colombiano, creatura di Gianni Savio, arriva la consacrazioe con la vittoria al Giro della California 2018 (prova World Tour), conquistato grazie a due stupende azioni nelle tappe di montagna.

Gibraltar Road, lungo la salita finale di 12 km con pendenza media all’8%, Egan Bernal ha conquistato la prima vittoria lasciandosi alle spalle campioni del calibro di Rafal Majka (Bora – Hansgrohe) distanziato di 21 secondi e Adam Yates (Mitchelton  -Scott), gemello dell’attuale maglia rosa.

Al penultimo giorno della gara californiana ecco che a South Lake Tahoe Bernal ha letteralmente schiantato gli avversari staccando di ben un minuto e mezzo ancora Adam Yates ipotecando la classifica generale nonostante vi fosse ancora una prova a cronometro (avversa al colombiano) da effettuare.

Proprio nella prova a cronometro ecco un’altro segno di crescita di Egan che lascia ad un esperto delle prove contro il tempo come Tejay Van Garderen della Bmc poco più di un minuto. Insomma non solo tanta concretezza in salita ma anche un maturità nelle prove a lui meno adatte.

L’AMGEN Tour of California ha fatto registrare l’exploit anche si un altro colombiano, il velocista Feranando Gaviria che ha letteralmente dominato gli sprint di gruppo. Insomma un vero e proprio dominio colombiano nella corsa californiano. Tra gli italiani va segnalata la convincente gara di Edward Ravasi.

Grande la soddisfazione per il portacolori della Sky : “Sono veramente molto felice perché questa è la mia prima vittoria di una classifica generale in una corsa WorldTour. Devo ringraziare tutto il team per l’ottimo lavoro svolto in tutte le tappe. Sono veramente molto contento”.

 

 

Bernal vince la cronometro al Romandia 2018

Bernal vince la prova a cronometro del Tour de Romandie 2018

Bernal vince la cronoscalata individuale al Giro di Romandia per lui è la prima vittoria in una prova World Tour,  Roglic mantiene la maglia gialla

Bernal vince

Bernal vince

Bernal vince cronoscalata del Tour de Romandie, disputata sulla distanza di 9.9 km tra Villars e Ollon. E’ stata una prova assolutamente interessante ed esaltante con parecchi capovolgimenti. Egan Bernal vince  grazie a una incredibile seconda parte di gara, è riuscito a recuperare il distacco che aveva accumulato ad inizio frazione ottenendo la prima gioia della carriera nel World Tour.

Il ventunenne colombiano del Team Sky ha rifilato 4″ al leader Primoz Roglic (Team LottoNL-Jumbo), 18″ a Richie Porte (BMC Racing Team), 48″ a Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo), 1’06” a Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates), 1’21” a Pierre Latour (AG2R La Mondiale), 1’26” a Rohan Dennis (BMC Racing Team), 1’28” a Daniel Martin (UAE Team Emirates), 1’30” a Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) e 1’43” a Simon Spilak (Team Katusha-Alpecin).

In classifica Primoz Roglic mantiene la maglia gialla con 6″ sullo stesso Egan Bernal, 27″ su Porte, 1’02” su Kruijswijk, 1’17” su Rui Costa, 1’22” su Dennis e Latour, 1’42” su Martin e Buchmann, 1’55” su Ion Izagirre.

Fran Contador: Moschetti è un fenomeno

Fran Contador, manager della Polartec Kometa parla di Moschetti

Fran Contador, team manager della Polartec Kometa analizza l’ottimo inizio di stagione di Matteo Moschetti già pronto per la Trek-Segafredo

Fran Contador

Fran Contador

Fran Contador, team manager della Polartec Kometa parla delle ottime performance che il giovane italiano Matteo Moschetti che sta letteralmente stupendo gli addetti ai lavori. In generale è tutto il team a star ottenendo ottime performance tanto che il main sponsor Polartec, azienda leader nella produzione di soluzioni tessili innovative si è congratulata con Alberto Contador per aver messo in mostra il giovane prospetto.

L’italiano Matteo Moschetti, infatti, sta diventando uno dei più fulgidi talenti nello sprint, tanto da guadagnarsi la chiamata del team professionistico Trek Segafredo, con cui ha firmato un contratto per i prossimi due anni. Matteo ha dimostrato doti davvero sopra la norma grazie ad un brillante inizio di stagione in cui hanno alzato le braccia ben sei volte.

Un vero momento di gloria sia per l’atleta che per la Fondazione Alberto Contador sia per Polartec che affianca i ragazzi con i tessuti tecnologicamente studiati per migliorare la performance degli atleti.

Fran Contador: Ecco le parole del team manager Polatec-Kometa,

“per un progetto cosí recente come il team Polartec Kometa, vedere uno dei nostri corridori Continental selezionato da un team World Tour, dopo solo 3 mesi, è un evento che nessuno avrebbe mai immaginato e siamo pienamente consapevoli di questa sfida. Se l’avessimo previsto 3 mesi fa, non ci avrei creduto”.

Molto felice anche lo stesso Matteo Moschetti che non nasconde la soddisfazione per questo inizio di anno mantenendo l’occhio ben fisso sul suo futuro:

 

“la prima parte della stagione è stata assolutamente superba. Vincere non è mai facile, ma farlo in sei gare è fantastico. Sono particolarmente felice che con una squadra importante come Polarec Kometa, con incredibili compagni di squadra e persone che ci seguono. Per me è fantastico correre nella squadra ciclistica di Alberto Contador. Sogno di vincere una corsa come la Milano-Sanremo o una tappa di un grande tour, in particolare il Tour de France e il mio obiettivo principale è quello di essere un ciclista professionista con una lunga carriera”.