Giro d’Italia Under 23 edizione 2018

Giro d’Italia Under 23 edizione 2018: motori accesi sul 2018

Giro d’Italia Under 23 dopo la rinascita dello scorso anno si è pronti per l’importante edizione 2018

Giro d'Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23: Pavel Sivakov

Giro d’Italia Under 23, l’edizione dello scorso anno ha rappresentato la “rinascita” di una prestigiosa corsa che offre lustro al ciclismo italiano e ha garantito adeguato spettacolo e interesse non solo per gli addetti ai lavori ma anche per il pubblico.

Si stanno dunque sciogliendo gli ultimi dubbi e lunedì 19 febbraio 2018 alle ore 12 presso il Ministro per lo Sport verranno resi noti tutti i dettagli della nuova edizione del Giro d’Italia Under 23 (che ha presentato da poco il nuovo sito web).

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2017

La scorsa edizione, vinta da Pavel Sivakov ha colpito tutti e il vincitore ha trovato contratto al Team Sky, al momento la formazione di riferimento nel circuito World Tour. Non è stato solo il russo a giovarsi della popolarità offerta dalla Corsa Rosa Under 23, anche lo statunitense Neilson Powless, gli australiani Lucas Hamilton e Jai Hindley, il bielorusso Aliaksandr Riabushenko (poi laureatosi campione europeo U23), il sudafricano Nicholas Dlamini, il colombiano Álvaro José Hodeg, l’inglese Scott Davis, l’ucraino Mark Padun e  l’italiano Nicola Conci hanno trovato collocazione tra i migliori Team del circuito World Tour.

Giro d’Italia Under 23: l’edizione 2018

Saranno nove tappe da percorrere (da giovedì 7 a sabato 16 giugno 2018) attraversando 4 Regioni italiane.

I team al via saranno 29 tra cui 14 compagini stranieri di livello internazionale, per la gara che rappresenta a tutti gli effetti l’anticamera del professionismo. Anche l’edizione di quest’anno rappresenterà un valido trampolino per molti giovani e, ne siamo certi, i talenti del pedale mondiale non mancheranno di mettersi in mostra (ben nove dei primi dieci classificati dell’edizione passata hanno trovato ingaggio in team World Tour o Continental).
Il Giro d’Italia Under 23, fortemente voluto dal Presidente Renato Di Rocco con l’appoggio del Commissario Tecnico Strada Professionisti e Coordinatore delle Squadre Nazionali Davide Cassani, vedrà la direzione di corsa affidata a Raffaele Babini, Fabio Vegni e Stefano Ronchi con Giuliano Collina come ispettore di percorso

Tutte le partenze e gli arrivi di tappa avranno un villaggio in cui gli sponsor potranno presentare i propri prodotti e saranno animati con iniziative e attività sul ciclismo dedicati ai giovanissimi e alle famiglie

 

Bahrain Merida 2018: presentazione team

Bahrain Merida 2018: ecco la squadra

Bahrain Merida 2018 al secondo anno nel World Tour, Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team e punta forte su Vincenzo Nibali per Tour e classiche

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018

Bahrain Merida 2018 punta forte su Vincenzo Nibali ma il principe Nasser Bin Hamad Al Khalifa ha rinforzato il team per non essere “squalo-dipendente”. Su tutti il General Manager Brent Copeland, potrà puntare sull’aggiunta di Domenico Pozzovivo e spera nel completo recupero di Haussler, Ion Izagirre e Navardauskas. Dopo un primo anno di fisiologico assestamento ora l’obiettivo è monetizzare in termini di risultati i grossi investimenti fatti.

La squadra ruota naturalmente attorno alla figura di Vincenzo Nibali, reduce da due podi nei GT (con il secondo posto alla Vuelta che potrebbe tramutarsi in una vittoria per la nota vicenda Froome) e dalla strepitosa vittoria a Il Lombardia.

Lo Squalo dello Stretto ha come obiettivo principale la Maglia Gialla grazie al supporto delle due new entry  Pozzovivo dall’AG2RGorka Izagirre. Terminata la corsa francese, Vincenzo si dedicherà alla Vuelta per preparare il Mondiale di Innsbruck. A supporto del team ci sarà Hermann Pernsteiner, ex biker adatto alle pendenze più ripide attorno al cui nome c’è grande curiosità.

Per le volate si punta su Niccolò Bonifazio che dovrà far rivedere le cose egregie viste alla Milano-Sanremo 2015, è ancora un prospetto ma è importante ottenere conferme. Altra punta sarà Sonny Colbrelli che può puntare a entrare nella lotta per la vittoria anche negli sprint a ranghi compatti, come fatto vedere anche alla Paris-Nice 2017.

Heinrich Haussler, dopo i noti problemi al ginocchio che gli hanno pressoché rovinato la scorsa stagione, vuole tornare sui suoi livelli (sesto alla Roubaix 2016) mentre Colbrelli punterà sul Fiandre (decimo nel 2017 al debutto) e alla Roubaix.

Attenzione al baby David Per (vincitore al Fiandre Under 23 nel 2016) che dopo una prima stagione da apprendista deve mettere a frutto l’esperienza maturata.

Nibali vuole puntare Liegi, gara nella qualche anche Ion Izagirre ha conquistato un quinto posto. Per le classiche occhio anche a Enrico Gasparotto, che arriva da una campagna delle Ardenne sottotono per via della caduta all’Amstel, e Giovanni Visconti, storicamente e a suo agio nella parte finale della stagione. Sarà piacevole rivedere Ramunas Navardauskas, dopo aver superato i  problemi cardiaci che lo hanno afflitto nello scorso anno.

C’è molta attesa per vedere cosa combinerà il giovane Mark Padun che ha ben figurato nel ciclismo under 23 e che è chiamato a confrontarsi coi pro.

Bahrain Merida 2018: La rosa

Valerio Agnoli (Ita, 1985), Yukiya Arashiro (Jpn, 1984), Manuele Boaro (Ita, 1987), Grega Bole (Slo, 1985), Niccolò Bonifazio (Ita, 1993), Borut Bozic (Slo, 1980), Sonny Colbrelli (Ita, 1990), Chun Kai Feng (Tpe, 1988), Ivan García Cortina (Esp, 1995), Enrico Gasparotto (Ita, 1982), Heinrich Haussler (Aus, 1984), Gorka Izagire (Esp, 1987), Ion Izagirre (Esp, 1989), Kristijan Koren (Slo, 1986), Matej Mohorič (Slo, 1994), Ramunas Navardauskas (Ltu, 1988), Antonio Nibali (Ita, 1992), Vincenzo Nibali (Ita, 1984), Domen Novak (Slo, 1995), Mark Padun (Ukr, 1996), Franco Pellizotti (Ita, 1978), David Per (Slo, 1995), Hermann Pernsteiner (Aut, 1990), Luka Pibernik (Slo, 1993), Domenico Pozzovivo (Ita, 1982), Konstantin Siutsou (Blr, 1982), Giovani Visconti (Ita, 1983), Meiyin Wang (Chn, 1988).

Ciclismo Italiano: 55 atleti nel World Tour

Ciclismo Italiano rappresentato da 55 corridori nel World Tour

Ciclismo Italiano da sempre fucina di talenti si conferma movimento di punta con 55 corridori nel World Tour ma nessun Team 

Ciclismo Italiano: 55 atleti nel World Tour

Ciclismo Italiano: 55 atleti nel World Tour

Ciclismo Italiano senza team nel World Tour ma i nostri atleti sono la “colonia” più numerosa nell’elite del ciclismo mondiale con ben 55 atleti tesserati tricolore.
Un numero più alto rispetto a tutte le altre nazioni a cui va poi aggiunto la grande presenza di manager, direttori sportivi, preparatori, nonche produttori di biciclette e componenti.

Ne abbiamo parlato già lo scorso mese di novembre, il vero problema è l’assenza di sponsor che non consentono la creazione di squadre italiane ma va detto che alcuni team registrati all’estero sono sì sostenuti da capitali stranieri ma hanno un‘impronta molto tricolore.

Nelle 18 squadre World Tour gli italiani sono meno dei 67 della scorsa annata ma i 55 atleti di questa stagione rappresentano comunque il numero più elevato per paese. Alle spalle della nostra comitiva ecco Belgio e Francia, rispettivamente con 48 e 44 atleti.

Probabilmente il calo di atleti tricolore è dovuto anche alle nuove regole che impongono una riduzione nel numero di corridori che ogni squadra può schierare nelle corse più importanti. Da questa stagione, infatti,  saranno 8 gli atleti schierabili nei grandi giri e 7 nelle classiche e nelle corse a tappe più brevi.

Ciclismo Italiano: i 55 corridore World Tour

  • AG2R: Matteo Montaguti.
  • Astana: Dario Cataldo, Oscar Gatto, Riccardo Minali, Moreno Moser, Davide Villella.
  • Bahrain Merida: Valerio Agnoli, Manuele Boaro, Niccolò Bonifazio, Sonny Colbrelli, Enrico Gasparotto, Antonio Nibali, Vincenzo Nibali, Franco Pellizotti, Domenico Pozzovivo, Giovanni Visconti.
  • BMC: Alberto Bettiol, Damiano Caruso, Alessandro De Marchi.
  • Bora Hansgrohe: Cesare Benedetti, Davide Formolo, Daniel Oss, Matteo Pelucchi.
  • FDJ: Davide Cimolai, Jacopo Guarnieri.
  • Mitchelton Scott: Matteo Trentin.
  • Movistar: Daniele Bennati.
  • Quickstep Floors: Eros Capecchi, Davide Martinelli, Fabio Sabatini, Elia Viviani.
  • EF Education First Drapac: Sacha Modolo.
  • Team Katusha Alpecin: Matteo Fabbro.
  • Team Lotto NL Jumbo: Enrico Battaglin.
  • Team Sky: Leonardo Basso, Gianni Moscon, Salvatore Puccio, Diego Rosa.
  • Trek Segafredo: Eugenio Alafaci, Gianluca Brambilla, Nicola Conci, Fabio Felline, Giacomo Nizzolo.
  • UAE Emirates: Fabio Aru, Matteo Bono, Simone Consonni, Valerio Conti, Roberto Ferrari, Filippo Ganna, Marco Marcato, Manuele Mori, Simone Petilli, Edward Ravasi, Oliviero Troia, Diego Ulissi.

Punteggi World Tour: la rabbia di Froome

Team Sky

Team Sky

Punteggi World Tour premiano Van Avermaet

Punteggi World Tour al centro della polemica e le parole di Froome non la smorzano: “Per me questa classifica non è mai stata un obiettivo reale”. Il 2017 del kenyano è stato assolutamente sopraffino ma, nonostante la storica accoppiata Tour-Vuelta, l’atleta del Team Sky non è riuscito a conquistare la classifica finale del World Tour.

Froome riconosce i meriti al vincitore: “Van Avermaet ha meritato di vincere il World Tour” ma sottolinea come “I punti non sono assegnati in maniera giusta”. Polemica di fine stagione? Non proprio!

Punteggi World Tour: iniqui?

“Non è corretto che chi vince due classiche prenda più punti del vincitore della Vuelta Espana e vi assicuro che per vincere una corsa come quella spagnola serve un impegno totale per tre settimane” ha dichiarato Chris Froome, dopo essere diventato il primo corridore a centrare, dalla metà degli anni novanta, la doppietta tra la corsa a tappe francese e quella spagnola . “Per potermi giocare la chance di vittoria avrei dovuto prendere parte non solo a Il Lombardia ma anche Tour de Guagxi per conquistare i punti necessari, ma non avevo più le energie per riuscirci” ha dichiarato Froome al Het Nieuwsblad.

Punteggi World Tour: troppo peso alle classiche?

Froome non l’ha mandato a dire: le classiche pesano troppo sulla classifica World Tour. In effetti è corretto assegnare 500 punti alla vittoria di una classica e “solo” 850 alla vittoria della Vuelta?

Van Avermaet conquistando la Gand Wevelgem e la Parigi Roubaix ha preso 500 punti per ciascuna, più degli 850 che ho preso io vincendo la Vuelta Espana” ha sbottato Froome. Effettivamente, la differenza nella classifica finale che ha separato il kenyano da Van Avermaet è stata di solo 130 punti. Una maggior valorizzazione della corsa iberica avrebbe finito per premiare il corridore del Team Sky (Van Avermaet ha chiuso con 3582 punti contro 3452).

Punteggi World Tour: classifica generale finale

1. VAN AVERMAET Greg BEL BMC 3582
2. FROOME Chris GBR SKY 3452
3. DUMOULIN Tom NED SUN 2545
4. SAGAN Peter SVK BOH 2544
5. NIBALI Vincenzo ITA TBM 2196
6. KWIATKOWSKI Michal POL SKY 2171
7. VALVERDE Alejandro ESP MOV 2105
8. MARTIN Daniel IRE QST 2050
9. MATTHEWS Michael AUS SUN 2049
10. CONTADOR VELASCO Alberto ESP TFS 1987

Punteggi World Tour: classifica generale per nazione

1. BEL Belgio 15685
2. ITA Italia 14374
3. ESP Spagna 12018
4. NED Olanda 11662
5. FRA Francia 9964

 

 

UCI Gran Galà chiude la stagione 2017

UCI Gran Galà l’epilogo della stagione 2017

UCI

UCI

Con il Tour of Gaungxi 2017, vinto dal belga Tim Wellens, cala il sipario sulla stagione 2017 del ciclismo mondiale e l’UCI da l’arrivederci a tutti nel 2018 con il suo Gran Galà che ha chiamato a raccolta i principali protagonisti del ciclismo. Un evento ricco e sfarzoso a cui fa però da contraltare l’elevato numero di assenti tra i ciclisti che, vista la collocazione in calendario dell’evento, erano già alle prese con il meritato riposo.

A far da padrone di casa è, appunto, il nuovo Presidente dell’UCI David Lappartient che, dopo i complimenti di rito agli organizzatori del Giro del Guangxi, ha dato il via alla serata. Presente il nostro Luca Amazzone, triplo Campione Mondiale di paraciclismo, che ha fatto una commovente dedica alla sua famiglia come fonte principale di ispirazione per l’ottenimento di risultati cosi prestigiosi

Subito dopo, ecco arrivare una serie di video messaggi dei protagonisti della stagione: da Tom Dumoulin vincitore del Giro d’Italia e protagonista ai Mondiali nelle prove contro il tempo a Peter Sagan fresco di Triplete a Bergen che lo ha consacrato a storico protagonista del ciclismo internazionale; da Chris Froome autore di una rara doppietta Tour-Vuelta che ha sancito (se ce ne fosse stato bisogno) le doti del Keniano bianco di grande protagonista nelle corse a tappe e, questa volta, senza limitarsi al solo Giro di Francia, alla affascinante Annemiek Van Vleuten in rappresentanza del ciclismo rosa e reduce da una stagione assolutamente di primo piano.

Ultimo protagonista è stato Greg Van Avermaet, grande protagonista della Campagna del Nord e vincitore della Parigi-Roubaix e vincitore del World Tour.

Down Under: il bilancio

Risultati immagini per Tour Down UnderGli organizzatori del Tour Down Under hanno fatto il punto della edizione 2017 e pianificato le date per il 2018.

La corsa australiana, inserita nel World Tour, anche quest’anno è stata un grandissimo successo ed ha coinvolto, sulle strade, qualcosa come 840.000 spettatori e, secondo i calcoli, si stima che circa 40.000 turisti siano appositamente giunti ad Adelaide assistere alla gara.

Secondo i dati rilasciati dall’organizzazione del TDU l’impatto della corsa sull’economia dello stato della South Australia è quantificabile in 40 milioni di euro, non male!

 

Kittel pronto per il GP Francofort

Marcel Kittel si prepara per dare il suo meglio al GP Francofort 2017. La corsa tedesca che si corre lunedi è l’unica del World Tour a solversi in Germania (escludendo naturalmente le prime tappe del Tour de France). Per questo motivo il velocista della QuickStep – Floors vuole lasciare a tutti i costi il suo segno sulla corsa con arrivo a Francoforte che si adatta particolarmente alle sue caratteristiche