Pozzato caduto in allenamento: nessuna frattura

Pozzato caduto: “usate il casco”

Pozzato caduto oggi durante la penultima uscita di gruppo prima del rompete le righe programmato per domani degli atleti della Wilier Triestina-Selle Italia

Pozzato caduto

Pozzato caduto

Pozzato caduto durante la penultima uscita di gruppo prima del rompete le righe programmato per domani, il corridore vicentino era in testa al gruppetto di compagni della Wilier Triestina-Selle Italia che da Manziana si stava dirigendo in direzione Ronciglione quando, la ruota della sua bicicletta è entrata in una buca.

Lo scossone ha fatto perdere il controllo della bicicletta facendo cadere Pozzato in avanti andando a sbattere pesantemente sull’asfalto. Dopo il capitombolo Filippo è rientrato in ritiro dove è stato sottoposto ad accertamenti che non hanno evidenziato fratture.

Pozzato caduto: Le parole di Filippo

“Eravamo in un tratto in leggera discesa e il manto stradale non era in perfette condizioni quando ad un certo punto ho perso il controllo della bici e mi sono ritrovato a terra. Trovandomi qualche metro più avanti in gruppo nessuno dei miei compagni è stato coinvolto e quindi non ci sono state conseguenze peggiori. Mi sono spaventato due volte, la prima nel momento in cui finivo a terra e la seconda quando, rientrando in hotel, ho visto il casco dopo l’impatto. Voglio approfittare dell’esperienza per rivolgermi a tutti, usate il casco sempre e comunque”

Michele Bartoli: Mareczko ha un grande potenziale!

Michele Bartoli: Mareczko può diventare un fenomeno delle volate

Michele Bartoli è convinto delle capacità del ciclista della Wilier Triestina Selle Italia Jakub Mareczko e lo paragona a Mark Cavendish

Michele Bartoli

Michele Bartoli

Michele Bartoli non è proprio l’ultimo arrivato quando si parla di ciclismo visto che è giustamente considerato come uno dei migliori interpreti delle corse in linea di un giorno tra la fine degli anni novanta e l’inizio degli anni duemila.

Michele Bartoli si è pronunciato su uno dei giovani talenti del ciclismo italiano, Jakub Mareczko che, pur non avendo ben figurato allo scorso Giro d’Italia, nel corso del 2017 ha conquistato qualcosa come 13 corse. La nuova Wilier Triestina Selle Italia di Luca Scinto è stata presentata a Ladispoli con la novità dell’inserimento in organico di Marco Coledan, ex ciclista della Trek Segafredo, che avrà il compito di lanciare le volate a Jakub Mareczko.

Lo stesso Mareczko ha spiegato a La Gazzetta dello Sport i suoi obiettivi per la stagione 2018: “so che devo alzare l’asticella sulla qualità dei successi, anche diminuendone la quantità. Sto lavorando per questo, sarà un anno-chiave. Ci sto mettendo il tempo giusto, anche perché devo sì migliorare in salita, ma non voglio perdere il mio spunto veloce, la mia dote principale”.

Sulla questione si è, appunto, espresso anche il grande ex Michele Bartoli che ha sottolineato come vi siano delle affinità tra le doti di Jakub Mareczko e quelle Mark Cavendish: “può diventare uno dei velocisti più forti del mondo. Sia detto con cautela, somiglia a Cavendish. Sia sul picco di velocità massima, sia sulla capacità di tenere alta la media negli ultimi 7-8” della volata, Jakub è eccellente. Allenare uno sprinter è la cosa più difficile. Gli equilibri sono sottili, devi lavorare in salita e sulla resistenza senza perdere lo spunto veloce. Ma Jakub assimila bene ciò che fa in allenamento. Rispetto alla prima stagione, è migliorato in maniera sostanziale. È serio, volonteroso. Logicamente, è sulla resistenza in salita che deve lavorare di più, ma è ancora giovane. Restare uno-due anni ancora in quell’ambiente può fargli bene, poi potrebbe meritarsi il passaggio in una squadra top

Jacopo Mosca, intervista esclusiva per ciclonews

Jacopo Mosca intervista esclusiva per www.ciclonews.biz

Jacopo Mosca

Jacopo Mosca

Jacopo Mosca 24enne piemontese della Wilier Triestina Selle Italia reduce da una buona stagione con la vittoria del Tour Hainin è stato ospite di ciclonews per una simpatica notizia.

Ciao Jacopo, grazie per aver accettato la nostra intervista, ci racconti come mai  hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Grazie a voi per lo spazio che mi dedicate. Fin da piccolo ho avuto la passione per le due ruote anche se in famiglia nessuno prima di me aveva corso in bicicletta. Ho cominciato a undici anni in modo serio con le prime gare da G5. Devo poi ringraziare mio padre che mi è sempre stato vicino e spesso mi ha accompagnato durante gli allenamenti o alle corse.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Beh devo ammettere che se vuoi emergere anche nelle categorie giovanili il livello di impegno è molto altro ed è normale che si debba fare qualche rinuncia che magari pesa ma sinceramente questo sport mi ha insegnato l’amore per la fatica e la dedizione per il lavoro duro. Alla fine il piacere che ottieni nel vedere i tuoi miglioramenti ti ripaga delle rinunce fatte.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a un ragazzo che vuole iniziare?

Può sembrare una frase fatta ma quello che il ciclismo ti insegna ti tornerà utile per tutta la vita. Ecco se un ragazzino mi chiedesse perché iniziare con questo sport gli direi proprio questo. Il ciclismo ti insegna a non mollare, a fronteggiare senza paura le difficoltà a rialzarti quando cadi a terra e penso che nella vita possa accadere di trovarsi a terra. Ecco se impari a rialzarti quando sei fisicamente sull’asfalto avrai la forza di rialzarti quando sarai a terra nei momenti difficili della vita.

La corsa che ricordi con più piacere?

Credo che il sogno di ogni ragazzino che pratica il ciclismo in Italia sia quello di avere l’opportunità di correre il Giro d’Italia, io quest’anno non sono riuscito a prendervi parte e spero di avere l’occasione di cimentarmi nella corsa rosa magari già nella prossima stagione sportiva

Cosa ama fare Jacopo Mosca nel tempo libero?

Beh diciamo che tutto dipende da quando ho tempo libero. Il ciclismo ti prende molto tempo tra allenamenti e gare e non sempre il mio tempo libero corrisponde a quello dei miei amici o della mia ragazza. Però appena ho l’occasione amo stare con amici o uscire con Federica (la mia ragazza) anche se pure lei è molto impegnato con lo studio.

Che musica ti piace? 

Non sono un grande esperto di musica, diciamo che ascolto quello che mi trasmette emozioni. Devo dire che ho una predilezione per la musica di qualche anno fa che ritengo essere qualitativamente migliore della attuale, però non ho un gruppo o un genere preferito.

C’è un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Devo dire che quando ho iniziato a correre avevo come mito Ivan Basso non tanto per il suo modo di essere ma proprio per le sue vittorie. Crescendo ho imparato a guardare oltre la prova sportiva e devo dire che Ivan, per impegno e dedizione al ciclismo abbia tantissimo da insegnare e credo che nella sua nuova avventura possa aiutare tanto i giovani a crearsi la giusta mentalità per essere competitivi.

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Generalmente seguo molto lo sport anche se non posso definirmi un esperto di altri sport. Non ho un mito in generale ma ultimamente ho letto il libro di Andre Agassi e devo dire che è molto bello leggere la vita di uno dei più grandi Tennisti, partito dal basso ed arrivato al Top.
Amo poi l’atletica un po’ per “colpa” della mia fidanzata, Federica, che la pratica fin da quando era bambina cosi, nella pausa invernale mi capita di uscire a correre con lei.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Sono da poco tornato da una splendida vacanza a Capoverde in cui ho rigenerato le batterie in vista della nuova stagione. Ora si riprende a fare sul serio in vista del 2018 in cui spero di potermi togliere qualche grande soddisfazione per me e per il team.

 

Coledan investito in allenamento!

Coledan investito in allenamento per lui 15 giorni di prognosi

Coledan

Coledan: vittima di un investimento

Coledan investito mentre si stava allenando. Davvero una brutta esperienza quella di Marco Coledan che nel 2017 ha corso con la maglia della Trek-Segafredo e nella prossima annata indosserà quella della Wilier Triestina-Selle Italia. Il trevigiano è stato vittima di un incidente stradale: secondo quanto dichiarato a Tuttobiciweb, mentre stava pedalando nei pressi di Mareno di Piave, in testa a un gruppetto con Andreetta, Pellizotti e Vendrame, un’auto è sbucata da una strada laterale mentre un altro automezzo stava superando il gruppetto.

L’urto con il ciclista è stato inevitabile e Coledan è andato a sbattere contro le auto in movimento. Trasportato all’ospedale più vicino, sono state riscontrate una lussazione della mascella, la rottura di quattro denti e ferite al mento e al labbro, per cui si sono resi necessari dieci punti. La prognosi per il ciclista è di 15 giorni di assoluto riposo per poi doversi sottoporre a una operazione per risistemare la dentatura.

 

 

Jacopo Mosca vince il Tour of Hainan

Jacopo Mosca conquista la corsa cinese, ultima tappa a Cooper

Jacopo Mosca

Jacopo Mosca

Jacopo Mosca mette la ciliegina sulla torta del Tour of Hainan, che ha parlato molto italiano. Il corridore della Wilier Triestina-Selle Italia si aggiudica la classifica generale al termine dell’ultima tappa, vinta dal neozelandese Joseph Cooper.

La Lingshui-Wanning Xinglong, di 153.8 km, è il terreno ideale per darsi battaglia, in una generale in cui le distanze tra i big sono veramente ridotte. I leader che tallonano Jacopo Mosca lottano anche negli sprint intermedi per provare a scalare la classifica ma l’italiano è attento e controlla agilmente gli avversari.
La fuga di giornata con Alexis Cartier (H&R Block), Michael Sheehan (Jelly Belly) e Paolo Simion (Bardiani-Csf) non ha fortuna, con l’italiano che cede abbastanza presto e gli altri due che vengono ripresi a una decina di chilometri dal traguardo. A quel punto è Cooper che, con una grande azione, esce dal gruppo e tiene duro fino al traguardo. Alle sue spalle, giunge il lettore Emils Liepins (Delko Marseille Provence KTM) che deve accontentarsi del secondo posto davanti all’ucraino Andriy Kulyk (Kolss).

Jakub Mareczko (Wilier – Selle Italia) resta coinvolto in una caduta nelle battute finali e non può giocarsi lo sprint dei battuti ma il bresciano si consola con le cinque tappe consecutive che lo hanno portato a risultare il più vincente al termine della stagione 2017.

La generale va dunque a Jacopo Mosca che completa la festa in casa Wilier per un dominio incontrastato nell’edizione 2017 del Tour of Hainan. A tre secondi chiude Benjamin Prades (Team Ukyo) e a cinque il lettone Emils Liepins (Delko Marseille).

Cinquina per Mareczko al Tour of Hainan

Cinquina cinese per Mareczko

Cinquina

Cinquina per Mareczko

Cinquina! E’ un Jakub Mareczko davvero inarrestabule in questo Tour of Hainan. Il velocista bresciano della Wilier Triestina-Selle Italia ha conquistato la quinta tappa (su sei disputate) della corsa cinese, portando il suo bilancio personale a quota 14 vittorie stagionali. Impagabile il lavoro degli uomini ci Citracca che hanno portato il gruppo alla volata riacciuffando i fuggitivi di giornata a 3,5 km circa dall’arrivo.

Se il nostro corridore sorride a quota 5 vittorie, non altrettanto felice sarà Martin Laas, della Delko, che oggi ha ottenuto il suo quarto secondo posto di tappa in questo Tour of Hainan, il terzo consecutivo. Al terzo posto ecco Marco Marenese della  Bardiani-CSF.

Il dominio di Jakub Mareczko sarà con molta probabilità (se non certezza) destinato ad interrompersi domani in quanto la corsa cinese prevede l’unica tappa realmente impegnativa dal punto di vista altimetrico: la  Sanya-Wuzhishan di 166.5 km con un gpm di prima categoria a 12 chilometri dall’arrivo che con ogni probabilità andrà a ridisegnare la classifica generale

Hainan, Jakub Mareczko fa bis

Hainan vittoria del velocista della Wilier Triestina Selle Italia

Hainan

Hainan

Hainan Tour, altra vittoria del nostro Jakub Mareczko che ha ormai trovato una seconda casa in Asia. Nella terza tappa della corsa il velocista della Wilier Triestina – Selle conquista una bellissima vittoria che gli consente di rafforzare la propria leadership in classifica generale.

Se nella tappa di Wanning Xinglong il bresciano si era fatto beffare dall’iberico del  Team Ukyo, Jon Aberasturi, nella tappa successiva era già arrivato il riscatto grazie al grande sforzo del team e alla prontezza nell’impostare la miglior volata possibile.  Ora l’italo-polacco si ripete nuovamente sul traguardo di Chengmai, dopo 155 km, e a farne le spese è proprio il corridore iberico succitato, che si arrende alla potenza del nostro portacolori, in grado di precedere con un certo distacco il resto degli avversari.

Per Jakub Mareczko  questo è l’undicesimo alloro di stagione che lo avvicina alla vetta mondiale di vittorie, la concorrenza al Hainan, si sa, non è delle più agguerrite ma sicuramente è un bello stimolo per impostare la prossima stagione ancora in maglia Wilier.

 

Mareczko rinnova con la Wilier-Selle Italia

Mareczko prolunga la permanenza del team di Citracca

Mareczko

Mareczko: un altro anno con la Wilier

Mareczko correrà anche la prossima stagione indossando la maglia della Wilier Triestina-Selle Italia. Il forte sprinter italiano (di origini polacche) ha firmato un accordo con il sodalizio di Angelo Citracca alla vigilia del Tour of Hainan (nella prima tappa della corsa cinese si è piazzato secondo). “Ora sono concentrato sul Tour of Hainan, poi mi riposerò durante il mese di novembre e successivamente mi dedicherò alla preparazione della stagione 2018 che per me sarà molto importante”. La stagione del velocista è stata un po’ altalenante ma Jakub la giudica positiva: “Sono ancora giovane e ho, credo, buoni margini per migliorare, ho preso parte al Giro d’Italia e ho fatto buoni progressi”.

“Angelo Citracca ha un ottimo progetto tecnico per valorizzare i giovani atleti, la squadra ha creduto molto in me e il rinnovo del contratto è un chiaro segno che la fiducia sarà garantita anche per la prossima stagione, mi piace la filosofia del team. Angelo ha insistito molto per farmi restare alla Wilier, avevo proposte per passare in una squadra del World Tour ma penso che sia meglio restare nei Professional per un’altra stagione a farmi le ossa come si deve. Necessito di ulteriori e ampi miglioramenti perché le corse del World Tour sono molto più dure. Anche le gare per velocisti hanno percorsi poco pianeggianti” ha dichiarato Mareczko

 

Tour of Hainan: Aberasturi batte Mareczko

Tour of Hainan la voltata premia lo spagnolo mentre il corridore della Wilier deve accontentarsi

Tour of Hainan

Tour of Hainan: vittoria di Aberasturi

Tour of Hainan 2017 corsa in svolgimento nel sud della Cina ha visto trionfare nella prima tappa lo spagnolo Jon Aberasturi del Team Ukyo che ha battuto in volata il nostro Jakub Mareczko (Wilier Triestina – Selle Italia). Naturalmente l’iberico va ad indossare anche la maglia di leader della generale. La corsa cinese sarà terreno di conquista per i velocisti. La prima è stata una tappa molto corta in cui hanno provato ad attaccare Enrico Barbin (Bardiani-CSF), James Cooper (Isowhey), Vitaly Buts (Kolss) e Joab Schneiter (Svizzera) ma senza riuscire a conquistare un vantaggio tale da poter impensierire il gruppo.

Gli ultimi ad arrendersi sono stati Cooper e Buts che però non hanno avuto fortuna nella loro azione. Ricompostosi il gruppo, poco prima della volata ci ha provato un altro atleta della Bardiani-Csf, Alessandro Tonelli ma senza alcun esito positivo. Inevitabile, dunque, l’arrivo a ranghi compatti che ha premiato Aberasturi, bravo a superare, come giù accaduto al Tour of Taihu Lake, il nostro Jakub Mareczko. Terza piazza per l’australiano Michael Freiberg (IsoWhey Sports SwissWellness), nei dieci anche l’altro italiano Marco Maronese (Bardiani-Csf), settimo.

 

Marco Coledan alla Wilier Triestina

Marco Coledan firma con la Wilier Triestina

Marco Coledan

Marco Coledan

Marco Coledan corridore italiano di grande esperienza, reduce da tre stagioni trascorse con la maglia della Trek-Segafredo ha firmato con la Wilier Triestina-Selle Italia. Il ciclista, nato a Motta di Livenza nel 1988 porterà in dote un bagaglio di esperienza nelle gare World Tour che potrà sicuramente tornare utile alla causa della squadra. Nel suo palmares, Colledan vanta la partecipazione a tre Giri d’Italia e a ben sei classiche monumento.

“Sono contento di entrare a far parte del progetto Wilier Triestina – Selle Italia, il team è ben organizzato e fin da subito ha dimostrato di voler puntare sulle doti del sottoscritto. Spero veramente di poter mettere la mia esperienza al servizio di un gruppo talentuoso ma che ha margini di miglioramento” ha dichiarato il corridore.