Garmin Edge 820 ciclo computer scheda tecnica

Garmin Edge 820 la nostra recensione

Garmin Edge 820 è il fratello maggiore dell’Edge 810 bundle con schermo touch screen e offre molte opzioni di allenamento

Garmin Edge 820

Garmin Edge 820

Garmin Edge 820 è l’erede del modello di assoluto successo commerciale Edge 810 bundle. Il nuovo prodotto consente un puntuale monitoraggio del battito cardiaco e sensori di velocità e cadenza.

Garmin Edge 820  presenta uno schermo touch screen e può essere usato sia come navigatore che ciclo computer GPS con molte opzioni per i diversi allenamenti racchiudendo in un prodotto di dimensioni pari all’ Edge 520 anche più funzionalità del modello Edge 1000.

Particolarmente interessanti sono le funzioni implementare in questo nuovo modelloquali: rilevamento incidenti, group track, avviso di recupero, rilevamento valore FTP, VO2 max, rilevamento watt/ kg, app Connect IQ, visualizzazione dello stress core, dinamiche di ciclismo avanzate.

L’Edge  820 rappresenta una delle proposte più interessanti del marchio americano in fatto di Gps per Mtb e BDC. Il GPS è equipaggiato con il  Round Trip Routing e presenta un peso assolutamente minimale (67,7 gr) e dimensioni ridotte: 73x49x21 mm sono valori che denotano compattezza e di conseguenza anche lo schermo ha una dimensione ridotta, ovvero 58,4 mm di diagonale

Il prezzo di vendita si aggira attorno ai 260 €

 

Nibali dati della performance al Fiandre

Nibali dati della performance al Fiandre vs la Milano-Sanremo

Nibali dati della performance al Fiandre: potenza media è di 250 watt, il consumo calorico reale, cioè solo riferito alla gara, di 5.860 Kcal, ecco le differenze con la Sanremo

Nibali dati Fiandre

Nibali dati Fiandre

Nibali dati della performance al Fiandre spiegano la sua performance nella corsa belga. Dopo l’arrivo della prima tappa dell’Itzulia-Basque Country (ex Giro dei Paesi Baschi) lo Squalo dello Stretto crolla sul divano in coda all’autobus del team. “Sono stanco” afferma il siciliano e i suoi occhi non mentono, è veramente esausto. Dopo le fatiche della Liegi trovarsi su un volo Bruxelles-Bilbao, arrivare all’albergo della squadra a mezzanotte abbondantemente passata e poi prendere il via alla corsa lascia i suoi strascichi.

Mentre i compagni di squadra risalgono in bici per tornare in hotel, lui resta sul bus per tirare il fiato: “Ho provato a tenere duro ma sull’ultima salita mancava forza e brillantezza, ho provato ad andar su regolare, mi sono dovuto gestire”.

Insomma niente riposo per Nibali: “Però al Fiandre il wattaggio medio e il consumo energetico sono quelli di una tappa dolomitica veramente dura. I dislivelli non sono molti ma la corsa è affrontata a tutta e poi si spendono tante energie mentali, servono mille occhi e tanta lucidità e questo costa energie”.

Tornando al Giro delle Fiandre ecco l’analisi di Paolo Slongo, allenatore di Nibali: “Quando Vincenzo è scattato ha tenuto 650 watt medi per 15 secondi, poi s’è seduto. Il Fiandre, lo sappiamo, è una gara ad esaurimento, considerate che il consumo calorico reale, cioè solo riferito alla gara, è stato di 5.860 Kcal!”

In 6 ore e ventuno minuti del Fiandre il consumo è stato maggiore di quanto fatto alla Milano-Sanremo (5.150kcal) che però è durata quasi un’ora in più (7 ore e 15 minuti per la precisione). Anche il wattaggio perla chiaro: Fiandre 250 watt, Classicissima 187 watt.

Differenze che si spiegano con il fatto che la Sanremo è molto più lineare come corsa, mentre il Fiandre è un susseguirsi continuo di scatti e contro scatti e poi, spiega Vincenzo a La Gazzetta dello Sport, “Al Fiandre fai quasi più fatica a prendere la posizione prima di un Muro, che nella salita stessa. Se non conosci la corsa alla perfezione, tra curve a destra e curve a sinistra, pavé e mille trabocchetti, continui a perdere posizioni che poi sei costretto a riconquistare”.

Altro aspetto da non sottovalutare è il consumo di carboidrati, ogni scatto inutile brucia risorse: se gli zuccheri danno potenza immediata va considerato che il loro serbatoio è di dimensioni ridotte mentre quello dei grassi è quasi infinito ma garantisce durata e non “fiammate” e di scatti brucianti il Fiandre ne richiede in quantità.

Ciclismo aumentare watt: guida completa

Ciclismo aumentare watt: come spingere di più in bici?

Ciclismo aumentare watt: grazie powermeter parole come “potenza”, “watt”, “picchi di potenza” sono diventate comuni tra i ciclisti professionisti ed amatoriali.

Ciclismo aumentare wattCiclismo aumentare watt e quindi produrre maggior potenza è possibile ma è un lavoro complesso che richiede più fronti di intervento:

  • Allenamento
  • Miglioramento del gesto
  • Bike fit

Ciclismo aumentare watt: Allenamento

Per aumentare la potenza bisogna potenziare i muscoli con allenamenti mirati alla forza. Lavoro da compiere in inverno quando di può dedicare maggior tempo alla palestra con lavori di ipertrofia. Lavorare sullo quat può non servire se non si accompagna a attività mirata anche per gli altri muscoli (polpaccio, schiena, braccia che aiutano a migliorare la posizione in sella e a stabilizzarla). Si suggerisce anche un lavoro mirato alla flessibilità muscolare per evitare che il lavoro sulla potenza vada ad operare un fisiologico accorciamento del muscolo dovuto alle contrazioni di tipo diverso al movimento della pedalata.

Ciclismo aumentare watt:  Miglioramento il gesto

Lavorare sulla qualità della pedalata può, per assurdo, essere più importante del lavoro sulla potenza. Il movimento del piede corretto e l’uso della pedivella nel modo più appropriato possono far guadagnare diversi watt.

La potenza è nulla senza il controllo diceva un noto sport ed in effetti il miglioramento del gesto atletico migliora anche la potenza sprigionata dalla pedalata.

Questo miglioramento (sicuramente più impegnativo mentalmente) si ottiene solamente mediante esercizi propedeutici e mirati nonché un allenamento ideomotorio che aiuti ad automatizzare il gesto meccanico.

Ciclismo aumentare watt: Bike Fit

La corretta posizione in sella è fondamentale per migliorare la resa della pedalata e ridurre i disturbi alle articolazioni.

La regolazione delle tacchette degli scarpini, l’allineamento della rotula in spinta, l’altezza e l’avanzamento della sella sono i primi parametri da rimodulare per aumentare (se vi fossero errori posturali) il wattaggio.

Più la posizione è corrette e più si innescherà un meccanismo di guadagno marginale e consentirà di aumentare esponenzialmente i watt prodotti.