Groenewegen bis e il vento protagonista alla Parigi-Nizza

Groenewegen vittorioso alla Paris-Nice

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza 2019, l’olandese del Team Jumbo–Visma sul traguardo di Bellegarde 

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza

Groenewegen bis alla Parigi-Nizza 2019, l’olandese del Team Jumbo–Visma si impone sul traguardo di Bellegarde e mantiene la leadership in classifica.

Dopo il vento e le cadute che hanno segnato la prima tappa della Paris-Nice il copione si ripete nella seconda giornata. La tappa è caratterizzata da una fuga  tre con  Damien Gaudin  (Direct Energie), Nicolas Edet (Cofidis) e Alessandro De Marchi (CCC Team).

Il gruppo è segnato da una brutta caduta che costringe al ritiro per Warren Barguil (Arkea – Samsic) e Gorka Izagirre (Astana) dopo la quale esplode la corsa.

Sono la Jumbo e la Sky ha prendere in mano la corsa tirando a tutta mentre il vento soffia laterale e da via a ventagli con relativo sparpaglio di corridori.  Fabio Aru e Alexander Kristoff (UAE Tea, Emirates), Miguel Ángel López (Astana),  e Simon Yates (Mitchelton – Scott) sono i big che ne fanno le spese.

E’ ancora il Team Sky che alza il ritmo quando il traguardo di sta avvicinando e l’azione fa si che davanti restino solo otto atleti a giocarsi la vittoria di tappa. La Sky la fa da padrone con Egan Bernal, Luke Rowe e Michal Kwiatkowski (Team Sky) a cui si aggiundono ,Philippe Gilbert (Deceuninck – Quick Step) e Dylan Groenewegen, Luis Leon Sánchez (Astana), Matteo Trentin (Mitchelton – Scott) e Ivan García Cortina (Bahrain-Merida).

L’arrivo è allo sprint e a primeggia è, naturalmente, Dylan Gornenewegen, che anticipa Garcia e Gilbert, con il nostro Trentin che chiude quarto. Fabio Aru paga il vento e perde quasi un quarto d’ora.

Ordine d’arrivo 2^ tappa:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 60 50 3:14:04
2 GARCÍA Iván Bahrain Merida 25 30 ,,
3 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 10 18 ,,
4 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 13 ,,
5 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 10 ,,
6 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 7 ,,
7 BERNAL Egan Team Sky 4 ,,
8 DÉMARE Arnaud Groupama – FDJ 3 0:05
9 GREIPEL André Team Arkéa Samsic 2 ,,
10 TEUNISSEN Mike Team Jumbo-Visma 1 ,,

Classifica generale:

1 GROENEWEGEN Dylan Team Jumbo-Visma 10 6:31:19
2 KWIATKOWSKI Michał Team Sky 0:12
3 SÁNCHEZ Luis León Astana Pro Team 0:13
4 GILBERT Philippe Deceuninck – Quick Step 0:16
5 BERNAL Egan Team Sky 0:19
6 TRENTIN Matteo Mitchelton-Scott 0:20
7 GALLOPIN Tony AG2R La Mondiale 0:22
8 MOLARD Rudy Groupama – FDJ 0:23
9 BARDET Romain AG2R La Mondiale ,,
10 NAESEN Oliver AG2R La Mondiale 0:24

 

Thomas Voeckler coi motorini ci hanno fatti fessi

Thomas Voeckler: “qualcuno ha usato i motorini”

Thomas Voeckler a 38 anni è diventato ambasciatore di Aso e parla di doping tecnologico e della vicenda Froome-Salbutamolo

Thomas Voeckler

Thomas Voeckler

Thomas Voeckler non è mai stato un corridore banale, non lo è stato in sella ad una bicicletta per il suo modo di impostare le corse e non lo è stato nelle interviste. Ora a 38 anni, smessi i panni del ciclista professionista e indossati quelli di ambasciatore di Aso (e di commentatore TV), non si sottrae ad una analisi del ciclismo che fu e di quello che verrà.

Il francese sarà impegnato nella prossima Parigi-Nizza sulle moto di France Télévision e, durante la presentazione ufficiale nella sua nuova veste, Thomas Voeckler ha nuovamente dimostrato di non aver peli sulla lingua.

“Quando ne ho sentito parlare di doping tecnologico – ha detto l’Alsaziano – pensavo fosse una stupidata e ne ridevo. Poi, guardando certe corse e leggendo certi reportage mi sono convinto che qualcuno ci abbia fatto fessi e abbia utilizzato il motorino”. Insomma ai tempi di Voeckler qualcuno ha usato stratagemmi elettronici per frodare i colleghi ma secondo il francese il problema è ormai debellato: “non ci sono più casi da quando sono iniziati i controlli : questa è una forma di doping facile da debellare. Se Armstrong l’ha utilizzato? Con lui non mi stupirei di nulla, davvero”.

Thomas Voeckler si è espresso sul caso Froome: è noto che il britannico in Francia non è particolarmente ben visto ma il corridore transalpino, in passato, aveva sempre appoggiato il corridore del Team Sky
“Ho sempre difeso Chris perché il suo comportamento era ineccepibile – ha dichiarato Thomas – fino a settembre non si poteva dire nulla di lui, anche se in Francia in molti non lo amano e tanta gente non vedeva l’ora di gridare che aveva barato. Osservando i dati è chiaro che il valore è davvero molto alto, ci sono colleghi che nelle medesime situazioni sono stati sanzionati forse perché non avevano i mezzi finanziari della Sky per difendersi”.

Il ciclismo francese ha perso molto con il ritiro di Thomas Voeckler ma è lo stesso transalpino a dichiarare il suo erede: “Romain Bardet è veramente forte, lui potrebbe puntare a vincere il Tour de France, ne ha i mezzi così come Thibaut Pinot e poi c’è Warren Barguil, lui continua a dire che la classifica non gli interessa, ma voi gli credete?”.

Team Sunweb 2018: presentazione team

Team Sunweb 2018: ecco la squadra

Team Sunweb 2018, i tedeschi reduci da una stagione super proveranno il bis: Dumoulin punta alla conferma al Giro, Matthews si allarga anche alle classiche

Team Sunweb 2018

Team Sunweb 2018

Team Sunweb 2018 si presenta alla nuova stagione reduce da un’annata storica con l’obbligo di riconfermarsi ad altissimi livelli. Perso Warren Barguil che, dopo un bel Tour de France, ha deciso di tornare in patria alla Fortuneo, si punterà su Edward Theuns per il pave e su Dumoulin per uno storico bis al Giro d’Italia.

La Farfalla di Maastricht dopo la corsa rosa valuterà se puntare anche alla partecipazione al Tour de France oppure dedicarsi ad altre competizioni. L’idea del Campione del Mondo a cronometro è quello di dare tutto al Giro e poi capire se le energie saranno ancora dalla sua parte. Wilco Kelderman sarà certamente al via della Grande Boucle ma probabilmente senza l’obiettivo di fare classifica per poi dedicarsi alla Vuelta Espana. Attenzione a Sam Oomen che può fungere da spalla ai due capitani ma anche essere a sua volta leader (come intravisto alla Vuelta). Altri gregari di esperienza e spessore saranno Chad HagaChris Hamilton e Laurens Ten Dam.

Michael Storer e Jai Hindley sono due giovani che devono fare esperienza nella speranza di piazzare qualche colpo a sorpresa.

Michael Matthews sarà la punta per gli sprint nei grandi giri ma l’australiano non fa mistero di volersi cimentare con profitto nelle grandi classiche ed in particolare sulla Milano-Sanremo e sulle Ardenne. Max Walscheid e Phil Bauhaus (per lui vittoria al Delfinato lo scorso anno) sono due giovani di belle speranze che potranno fungere da valida alternativa al “capitano”.

Edward Theuns  new entry del team va a coprire il buco lasciato due anni fa dall’addio di Degenkolb e punterà a far bene sul pavé e nelle volate a ranghi ristretti.
Attenzione al “tuttofare” Søren Kragh Andersen, giovane e talentuoso danese in grado di poter ben figurare su ogni terreno.

Nikias Arndt è l’uomo giusto per le corse di un giorno di seconda fascia mentre il veterano Simon Geschke si dovrà accontentare dei piazzamenti.

Team Sunweb 2018: La rosa

Søren Kragh Andersen (Den, 1994), Nikias Arndt (Ger, 1991), Phil Bauhaus (Ger, 1994), Roy Curvers (Ned, 1979), Tom Dumoulin (Ned, 1990), Johannes Fröhlinger (Ger, 1985), Simon Geschke (Ger, 1986), Chad Haga (Usa, 1988), Chris Hamilton (Aus, 1995), Jai Hindley (Aus, 1996), Lennard Hofstede (Ned, 1994), Lennard Kämna (Ger, 1996), Wilco Kelderman (Ned, 1991), Michael Matthews (Aus, 1990), Sam Oomen (Ned, 1995), Tom Stamsnijder (Ned, 1985), Michael Storer (Aus, 1997), Laurens Ten Dam (Ned, 1980), Mike Teunissen (Ned, 1992), Edward Theuns (Bel, 1991), Martijn Tusveld (Ned, 1993), Louis Vervaeke (Bel, 1993), Max Walscheid (Ger, 1993),

Mondiali Innsbruck 2018: tutti i dettagli!

Mondiali Innsbruck 2018: quando si corrono?

Mondiali Innsbruck 2018: i favoriti, il calendario, il programma completo, analisi del percorso, diretta TV e diretta streaming

Mondiali Innsbruck 2018

Mondiali Innsbruck 2018

Mondiali Innsbruck 2018 saranno l’appuntamento clou della prossima stagione dei pedali, si disputeranno, appunto, in Austria dal 23 al 30 settembre. Quella di Innsbruck 2018 sarà una occasione davvero unica e imperdibile per gli scalatori. Non accade davvero sovente di trovare un percorso della rassegna iridata così adatta agli uomini di montagna.

Mondiali Innsbruck 2018: Il Percorso

Quello della rassegna austriaca sarà un percorso davvero impegnativo, in stile tappone dolomitico del Giro d’Italia, un tracciato “spaccagambe” con due salite da affrontare a ripetizione e che sicuramente regaleranno una edizione storica agli amanti del ciclismo.

Il tracciato austriaco prevede 253 km da Kufstein a Innsbruck. La prima parte dovrebbe essere la più abbordabile con alcuni brevi strappi che dovrebbero consentire ai “volenterosi” di prendere parte alla classica fuga da mondiale. Si comincia a fare sul serio dopo il chilometro 60 con una salita di 2,6 km al 10,5% (Gnadenwald). Al km 85 inizia il circuito Olympia da ripetere sei volte che misura 23,8 chilometri.Vero spauracchio del circuito è la salita di Igls, 7,9 km con una pendenza media del 5,7% e massima del 10%.

Come se non bastasse il circuito conclusivo di 31 km prevede la settima scalatadell’Igls ed il terribile muro di Gramartboden (2,8 km con una pendenza media dell’11,5% e rampa centrale al 20% con punte al 28%!). Su una simile rampa può “sopravvivere” solo chi ha gambe ed energia, non si potrà bluffare.

Dopo lo scollinamento chi sarà in testa dovrà percorrere una veloce discesa di 5 km e poi gli ultimi tre in falsopiano per arrivare ad Innsbruck e vestire l’iride.

Mondiali Innsbruck 2018: i convocati per l’Italia

Davide Cassani ha diramato un pre elenco di 11 corridori per quanto concerne la corsa dei professionisti ma solo 8 potranno essere al via del 30 settembre.

Questi i nomi: Fabio Aru (UAE Team Emirates), Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), Damiano Caruso (BMC Racing Team), Dario Cataldo (Astana Pro Team), Alessandro De Marchi (BMC Racing Team), Davide Formolo (Bora Hansgrohe), Gianni Moscon (Team Sky), Vincenzo Nibali (Bahrain Merida), Franco Pellizotti (Bahrain Merida), Domenico Pozzovivo (Bahrain Merida), e Giovanni Visconti (Bahrain Merida).

 

Secondo a indiscrezioni Cassani avrebbe tra i sicuri Aru, Caruso, De Marchi, Moscon, Nibali e Pellizzotti mentre su Formolo non mancano i punti interrogativi.

 

 

 

Nella prova a cronometro individuale (26 settembre)
Alessandro De Marchi (BMC Racing Team)
Fabio Felline (Trek Segafredo)

Ovviamente, sono state rese note anche le selezioni maschili e femminili che prenderanno parte a questa rassegna iridata:

Corsa in linea Under23 (28 settembre)
Edoardo Affini (Seg Racing-Academy)
Sameule Battaglia (Team Colpack)
Alessandro Covi (Team Colpack)
Alessandro Fedeli (Trevigliani Phonix Hemus 1896)
Alberto Giurato (CTFriuli)
Alessandro Monaco (Petroli Firenze Hopplà Maserati)
Christian Scaroni (Petroli Firenze Hopplà Maserati)
Matteo Sobrero (Dimensioni Data For Qhubeka)

 

Mondiali Innsbruck 2018: i favoriti

Dopo l’edizione di Bergen che ha incoronato Peter Sagan, ai Mondiali Innsbruck 2018 i favoriti saranno sicuramente altri anche se lo slovacco, ne siamo certi, proverà a fare i numeri. Per la maglia iridata i favoriti saranno i nostri Vincenzo Nibali che proverà il colpaccio e che vorrà riscattare la ferita ancora aperta delle Olimpiadi di Rio 2016 anche se i postumi della caduta al Tour sono ancora evidenti e Fabio Aru che troverà pane per i suoi denti, anzi per le sue gambe ma che non esce bene dalla vuelta. Sicuramente Nairo Quintana  proverà a regalare un mondiale alla sua Colombia ma attenzione anche a Rigoberto Uran che ha dimostrato nel Tour 2017 di essere ancora molto competitivo.

Non vanno dimenticati gli olandesi Steven Kruijswijk  e Tom Domoulin che potrenno rendere la corsa dura e poi attenzione anche ai galletti francesi Warren Barguil e Romain Bardet e allo spagnolo Mikel Landa e Alejandro Valverde. Attenzione anche alla Spedizione Inglese che quest’anno ha già dominato tutto il dominabile.

Insomma ci sarà l’intero mondo degli scalatori a combattere per la maglia iridata, naturalmente la rassegna presenterà tutte le prove, sia femminili che maschili (qui una analisi).

Mondiali Innsbruck 2018: vincere per Scarponi

Il percorso selettivo stuzzica la fantasia degli scalatori di tutto il mondo ma, forse, gli italiani avrebbero un motivo in più per far sventolare il tricolore ad Innsbruck: omaggiare l’indimenticabile Michele Scarponi che ha ha ottenuto proprio ad Innsbruck la sua ultima vittoria:

“La discesa finale è stata quella degli ultimi chilometri vincenti della sua carriera – racconta Cassani – questo ricordo ci deve dare ancor più carica. Proprio prima dell’incidente che ha strappato Michele a tutti noi gli avevo detto che al Mondiale del 2018 ci serviva uno come lui, so che lui sarà li con me e i ragazzi”.

 

 Mondiali Innsbruck 2018: Diretta TV e Diretta Streaming

I Mondiali Innsbruck 2018 saranno trasmessi in diretta tv sui canali Rai, RaiSport e su Eurosport, in diretta streaming sul sito della Rai e su Eurosport Player. Gli orari delle dirette al momento non sono ancora noti.

 Mondiali Innsbruck 2018: il calendario

DOMENICA 23 SETTEMBRE:
Cronometro a squadre per club (femminile)
Cronometro a squadre per club (maschile)

LUNEDI’ 24 SETTEMBRE:
Cronometro juniores (femminile)
Cronometro U23 (maschile)

MARTEDI’ 25 SETTEMBRE:
Cronometro juniores (maschile)
Cronometro elite (femminile)

MERCOLEDI’ 26 SETTEMBRE:
Cronometro elite (maschile)

GIOVEDI’ 27 SETTEMBRE:
Prova in linea juniores (femminile)
Prova in linea juniores (maschile)

VENERDI’ 28 SETTEMBRE:
Prova in linea U23 (maschile)

SABATO 29 SETTEMBRE:
Prova in linea elite (femminile)

DOMENICA 30 SETTEMBRE:
Prova in linea elite (maschile)

 

Criterium Shanghai: vince Chris Froome

Criterium Shanghai spettacolo offerto dalla ASO e dal Kenyano

Criterium Shanghai

Criterium Shanghai: vince Froome

Criterium Shanghai una bella vetrina per ASO e per il Tour de France che ha ormai deciso di strizzare l’occhio ad oriente, mercato giovane, ampio e tutto da esplorare. E nell’ottica di espansione nel Far East ecco che dopo quello organizzato in Giappone a Saitama (la quinta edizione è in programma il prossimo 4 novembre), gli organizzatori francesi sono sbarcati anche in Cina. Tra momenti di convivialità e presenza di grandi campioni (tra cui un Alberto Contador combattivo e all’attacco per la gioia del pubblico) ecco che i protagonisti dell’ultimo Tour hanno fatto la parte dei leoni.

Si formata infatti una fuga a quattro che, oltre a Contador, comprendeva anche Chris Froome, Warren Barguil e Rigoberto Urán. A conquistare la vittoria al Criterium Shanghai è stato quindi un Chris Froome in maglia gialla, sul podio assieme a lui sono arrivati Rigoberto Urán secondo e Warren Barguil terzo.

 

Froome, Contador, la Cina e il Tai Chi

Froome e Contador a lezione di arti marziali in Cina

Froome

Froome a lezione di Tai Chi

Froome e Contador, li abbiamo visti spesso battagliare in sella ad una bicicletta. Li abbiamo visti all’ultima Vuelta Espana combattere come antichi e saggi guerrieri del pedale.  Il Criterium di Shangai è stata l’occasione per far “sfidare” i due campioni dell’Arte Marziale del Tai Chi.

Il Criterium di Shanghai organizzato dalla ASO è stato presentato questo sabato presso l’emittente radiofonica La Perla d’Oriente, in uno degli edifici emblema della città cinese dove hanno sfilato tutti i Big che prenderanno al via della corsa. A partecipare alla singolare lezione non solo i due sopracitati campioni ma un vero parterre de roy: Froome vestito di giallo con i colori della maglia di vincitore del Tour, Warren Barguil di rosso come vincitore della maglia della montagna, Marcel KIttel di verde come la maglia a punti del Tour e, per finire, Alberto Contador vestito di bianco. Soddisfatto Kittel: “è una bellissima manifestazione per conoscere quest’arte marziale ed entrare a stretto contatto con il pubblico Cinese”.

Sull’esperienza si è espresso anche Contador: “Darmi al Tai Chi? Beh dopo aver smesso di correre come professionista sto valutando tante idee ma non penso che questa arte marziale faccia per me, troppo silenzio troppa meditazione io sono uno istintivo”. L’evento è stato l’occasione per tanti fans di fare un selfie con il campione spagnolo che sicuramente mancherà molto al mondo del ciclismo, come ha recentemente affermato anche il nostro Vincenzo Nibali.

Tai Chi, cos’è?

Il Tai Chi (noto anche con il nome di  Tai Chi Chuan) è un’arte marziale cinese che basa le sue fondamenta sul concetto Taoista di Ying-Yang (l’alleanza tra gli opposti). Il Tai Chi naque come strumento di autodifesa e il suo nome significa “La Suprema Arte del Combattimento” da cui se ne deduce lo spirito prettamente di mezzo per combattere. Attualmente quest’arte, che si è raffinata nel corso dei secoli, è vista come una forma di esercitazione per la salute ed il benessere psicofisico della persona.

Va però detto che in Cina, e in altre parti del globo, esistono ancora alcune scuole “tradizionali” che continuano ad insegnarlo ed esercitarlo come uno strumento di difesa.

 

 

 

 

Warren Barguil cacciato dalla Vuelta

Warren Barguil cacciato dalla Sunweb per non aver rispettato gli ordini di scuderia

Warren Barguil cacciato

Warren Barguil

Warren Barguil cacciato per insubordinazione. Il francese, grande protagonista dello scorso Tour de France è stato allontanato dalla Vuelta di Spagna dal suo team (Sunweb) per non aver rispettato ordini di scuderia.

“Il team Sunweb ha deciso di ritirare Warren Barguil dalla Vuelta di Spagna. Il 25enne corridore, vincitore di due tappe e della maglia di miglior scalatore al Tour de France, si è apertamente opposto agli obiettivi del team e non ha lasciato al team nessun’altra soluzione che prendere questa decisione” questo è quello che si legge nel comunicato stampa della squadra.

Warren Barguil cacciato dalla Vuelta: i fatti

Vediamo cosa è accaduto. Barguil era il corridore meglio posizionato in classifica del Team Sunweb, un posto sopra al leader designato del team Wilco Kelderman. L’olandese è stato vittima di una foratura che gli ha causato la perdita di 17 secondi, a quel punto dall’ammiraglia è giunto l’ordine per Warren, di attendere il compagno (e capitano) in difficoltà. Il francese, sentendosi in forma e forte della miglior posizione in classifica non ha accettato l’ordine di aiutare il compagno a rientrare in gruppo. Barguil ha già firmato un contratto con il team frandese Fortuneo-Oscaro.

 

Warren Barguil cacciato dalla Vuelta: le dichiarazioni

“Sono costretto a  lasciare la Vuelta per una decisione del Team, è un peccato perché mi sentivo molto bene e le gambe giravano perfettamente, volevo provare a fare quello che sono riuscito ad ottenere al Tour, attaccare sulle montagne. E’ frustrante lasciare una corsa come la Vuelta, ma questa è una decisione del team che devo accettare” ha dichiarato il francese.

Il rapporto tra Barguil e il team è logoro ormai da tempo ma la Sunweb ha precisato che il corridore proseguirà a gareggiare per il resto della stagione secondo i piani prestabiliti.

Warren Barguil firma con la Fortuneo-Oscaro

Warren Barguil firma per la Fortuneo-Oscaro: che colpo!

Warren Barguil firma

Warren Barguil

Warren Barguil firma la Fortuneo-Oscaro, lo avevamo anticipato qualche tempo fa. Normale colpo di mercato? No assolutamente no, non tanto per il fatto che il francese è reduce dalla vittoria della maglia a Pois del Tour de France quanto per il fatto che Warren passa da un team Pro Tour (la Sunweb) a uno Continental (la Fortuneo-Oscaro).

Il francese aveva già un contratto in essere con il tema olandese ma non ha resistito alle avances del team Bretone (come Bretone è Barguil). Il contratto avrà una durata di ben tre anni e consegnerà al corridore il ruolo di pietra angolare della squadra. Al suo fianco ci sarà Amaël Moinard, esperto trentacinquenne proveniente dal BMC Racing Team che ha firmato per la squadra francese.

La firma con Warren Barguil testimonia la volontà di far progredire il team tanto che sono previsti gli arrivi di altri corridori Pro Tour. Soddisfazione per Emmanuel Hubert, manager del team, che ha deciso di investire fortemente sul progetto del Team: “E’ con immensa soddisfazione che annunciamo la firma di Barguil, un corridore di primo piano attorno al quale daremo ulteriore concretezza al nostro gruppo. Il nostro progetto è costruito grazie ad uno staff che ha dimostrato competenza: sotto la guida di Sébastien Hinault e degli altri direttori sportivi sono certo che potremo fare ulteriori ed importanti passi verso un livello superiore”.

 

 

Warren Barguil potrebbe lasciare la Sunweb

Warren Barguil potrebbe lasciare la Sunweb nonostante un contratto per il 2018

Warren Barguil potrebbe lasciare

Warren Barguil con Matthews

Warren Barguil potrebbe lasciare la Sunweb al termine della stagione, i recenti successi nelle due tappe di montagna al Tour hanno cambiato gli scenari di mercato.

Secondo alcune indiscrezioni che abbiamo colto l’entourage del giovane corridore francese avrebbero preso in seria considerazione alcune opportunità che stanno giungendo dal Team Sky e dall’Astana a dimostrazione dell’interesse internazionale che le sue prove hanno scatenato. Ma, sempre secondo nostre fonti, potrebbe arrivare una interessante offerta “casalinga” dalla Fortuneo-Oscaro, che sta per siglare un accordo con l’azienda di prodotti agricoli Vita Concept

Il team Sunweb è naturalmente interessato a continuare il rapporto di lavoro con il francese ma dopo la diciannovesima tappa, Barguil intervistato a riguardo è rimasto molto evasivo sulla sua permanenza nel team.

Alla chiara comanda, hai un contratto con Team Sunweb per il prossimo anno rimarrai con il tuo team? Warren si è limitato a “si ho un contratto per il prossimo anno”.

 

Dopo la sua vittoria sul mitico Col d’Izoard il francese non ha fatto mistero di voler puntare alla vittoria finale nel Tour de France 2018. Naturalmente le sue ambizioni devono fare i conti con il fatto che la Sunweb ha in casa anche il vincitore del Giro d’Italia Tom Dumoulin (che ha di recente annunciato i suoi programmi per la seconda parte della stagione) che potrebbe ora vantare i gradi di capitano anche per il Tour 2018 con la conseguenza che Warren dovrebbe fare da spalla al suo (ex?) capitano. Va oltretutto sottolineato che il team olandese ha appena prolungato il contratto con Dumoulin con un forte incremento di salario.

A sostegno della possibilità che il francese possa lasciare il team c’è anche il fatto che la Sunweb è una vera e propria fucina di talenti che sono pronti in rampa di lancio che possono prendere il suo posto e, oltretutto il team ha anche l’importante contratto con Kelderman che può non aiutare un’eventuale rinegoziazione delle condizioni economiche da proporre a Barguil per convincerlo a restare.

Quindi, se la squadra olandese non trovasse un nuovo sponsor pronto ad affiancarsi all’attuale, sarà difficile che riesca ad accontentare le ambizioni economiche del detentore della maglia a pois.

Iwan Spekenbrink, responsabile del team Sunweb ha dichiarato: “Al momento i ragazzi a mia disposizione sono questi, creare un team è come fare un puzzle, tutto si deve incastrare alla perfezione. Vero in ogni team non ci sono mai troppi talenti, anzi. Però è una sfida fare coincidere le necessità di squadra con quella dei singoli corridori. Molti nostri corridori hanno dei contratti in essere anche per il prossimo anno ma sono certo che altre squadre stiano già corteggiandoli”.

Nel ciclismo non è frequente il trasferimento di un ciclista da un team ad un altro se esiste già un contratto in essere ma accordi di transazione non sono vietati dal regolamento. Il caso più emblematico fu il trasferimenti di Bradley Wiggins dalla Garmin al Team Sky per cui la squadra inglese versò una somma considerevole al team di Jonathan Vaughters.

Probabilmente nei giorni immediatamente successivi al termini del Tour de France il team e il corridore troveranno un accordo e, in base all’esito delle trattative, vedremo o meno Barguil al via alla prossima Vuelta Espana.

Conoscendo le abitudini di Spekenbrink difficilmente il team farà degli strappi alla regola che vuole in squadra solo atleti felici di farne parte, le partenze di  Marcel Kittel che John Degenkolb negli ultimi anni sono il segno che alla Sunweb si preferisce gente motivata a gente infelice.

 

 

Barguil vince ancora, Aru altro passo indietro

Barguil vince ancora, Froome ipoteca il Tour, Aru perde terreno.

Barguil vince ancora

Warren Barguil

Barguil vince ancora, la maglia a pois ha decisamente un degno rappresentante, l’ultima frazione alpina di questo Tour de France 2017, disputata tra Briançon e l’Izoard, è stata caratterizzata da una maxi fuga composta da ben 54 corridori partiti nei primi km.

I fuggitivi, ai piedi del secondo gpm di giornata, il Col de Vars, restano in 25, con una trentina di secondi sui rimanenti 29 e circa 7’30” sul plotone maglia gialla. Allo scollinamento transita al comando Alexey Lutsenko, seguito da Sicard, Gallopin e Atapuma.

Mentre davanti non si trova l’accordo ed è un continuo di scatti e controscatti, dietro è un’accelerazione di Fränk a spezzare in due il gruppetto dei migliori: attardati rimangono, tra gli altri,  Aru, Meintjes, Quintana e Yates.

C’è fermento nel gruppo e Warren Barguil va all’attacco assieme ad Alberto Contador. I due proseguono per un tratto assieme ma la forma del francese è debordante e lascia sul posto lo spagnolo.

Ai meno 5.3 km attacca Martin e Fabio Aru cede ma, quando il team Sky rallenta un po’ il ritmo, il sardo riesce a rientrare, in compagnia di Quintana. Si mette quindi a dettare il ritmo Mikel Landa e a qual punto per Fabio non c’è speranza.

Ai meno 3 km è la volta di Romain Bardet per attaccare, con il transalpino rimangono solamente Froome e Urán.

Davanti Barguil rientra su Atapuma e lo stacca facendo sua la mitica cima dell’Izoard, dominando così la maglia a pois e vincendo la sua seconda tappa, la quarta per la Sunweb.

Froome rimane in maglia gialla con 23″ su Bardet e 29″ su Urán. Quarto Landa  a 1’36”, quindi Aru quinto a 1’55”, Martin a 2’56”, Yates a 4’46”, Meintjes a 6’52”, Barguil a 8’22” e Contador a 8’34”.