Wiggins: il caso Froome, uno disastro!

Wiggins commenta la vicenda Froome

Wiggins, impegnato come commentatore per Eurosport si è pronunciato circa la vicenda Froome, WADA e Salbutamolo

Wiggins contro Froome

Wiggins contro Froome

Wiggins ha commentato il caso Salbutamolo che ha coinvolto Chris Froome, definendolo “un disastro”, mentre avanza richiesta di più soldi da  immettere nell’Agenzia mondiale antidoping (WADA) e per un controllo più approfondito delle regole.

Dopo essersi unito a Eurosport per la copertura del Tour de France, Wiggins ha parlato durante il suo programma intitolato “The Bradley Wiggins Show” e ha raccontato la sua visione della vicenda legata alla WADA, a Chris Froome e il Salbutamolo.

“Dobbiamo rispettare il fatto che è autorizzato a correre, e in un ambiente sicuro. Ci sono tante tensioni al momento e nessun atleta dovrebbe correre in quelle condizioni e avere la sua incolumità in pericolo durante più grande evento dello sport” ha dichiarato l’ex capitano della Sky.

L’ex vincitore del Tour de France (che aveva Froome tra i gregari) pensa che i regolamenti riguardanti il ​​farmaco fossero adatti allo scopo? “Apparentemente no” ha dichiarato “in tanti hanno parlato senza sapere tutte le informazioni necessarie per giudicare la situzione”

Wiggins e Froome hanno avuto forti frizioni in passato, la stessa moglie di Sir. Bradley si era fortemente esposta contro il kenyano, ma l’olimpico più decorato della Gran Bretagna non ha fatto altro che elogiare la gestione delle polemiche da parte del corridore del Team Sky.

“All’inizio dell’anno pensavo che potesse influenzarlo, ma è riuscito a rimanere dignitoso e ad elevarsi al di sopra delle polemiche correndo un Giro che resterà nella storia perla sua impresa. Per me è ancora uno dei favoriti per vincere il Tour de France. Ha dimostrato in passato di poter affrontare qualunque cosa gli venga lanciata contro” ha proseguito Wiggo.

Come molti altri, anche Wiggins era perplesso da un’apparente mancanza di comunicazione tra WADA e UCI che ha portato a una conclusione molto brusca del caso. “Penso che il vero problema sia come l’UCI e la WADA stanno comunicando al pubblico i loro verdetti, non abbiamo sentito nulla per otto o nove mesi e poi all’improvviso l’abbiamo sentito in un giorno un cosa e il giorno dopo l’esatto contrario. Forse avrebbero dovuto agire prima” ha proseguito il britannico.

Quale può essere, quindi, la soluzione di questa brutta situazione?”Qualcosa deve essere rivisto in maniera massiccia. Non penso che la WADA abbia un’enorme quantità di denaro, hanno bisogno di più investimenti. Sono stati creati 20 anni fa e probabilmente le loro regole sono state scritte in quel momento, quindi forse devono essere riscritte – ha sottolineato Wiggins – Per combattere davvero il doping nello sport c’è solamente bisogno di più soldi e finanziamenti “.

 

 

 

 

Froome: Un grande giorno per il ciclismo!

Froome: sapevo di non aver sbagliato

Froome raggiante: “È un grande giorno per tutto il ciclismo, sapevo di non aver sbagliato” ha dichiarato il capitano del Team Sky

Froome Soddisfatto

Froome Soddisfatto

Froome è stato assolto, evviva Froome? Non tutti la vedono a questo modo, non tutti sono felici per come si è chiusa la vicenda salbutamolo. In molti reclamano i due pesi e due misure rispetto al trattamento riservato ad altri ciclisti.

Sicuramente chi sta gioendo della sentenza della Wada è proprio il capitano del Team Sky, Chris Froome: “l’UCI doveva esaminare i test della Vuelta su cui si è verificata l’anomalia. Le informazioni avrebbero dovuto restare confidenziali ma, come è noto, non è stato così. Sono stato il primo ad essere la vittima delle tempistiche allungate e della relativa incertezza che si è generata – ha dichiarato il britannico – sono ora felice che tutto abbia trovato una soluzione. Devo ringraziare il supporto del team e dei tifosi che in questi mesi non è mai mancato, questa sentenza è per me uno spartiacque e ora posso dedicare tutte le mie energie al Tour de France”.

In questi mesi sono stati in tanti a pronunciarsi contro la figura di Froome e contro la sua possibilità di correre. Ora la sentenza sembra poter porre la parola fine su tutte le polemiche a cui abbiamo assistito da quel 13 dicembre ad oggi.

Nelle prossime ore la Camera arbitrale dello sport francese sarà chiamata discuterà ancora del caso del corridore inglese ma ormai è certo che nessuno potrà impedire a Froome di essere al via della corsa francese.

“Sono incredibilmente felice che l’UCI abbia preso questa decisione di assoluzione, penso che questo momento sia fantastico non solo per me, per il team e per i miei tifosi ma soprattutto per il mondo del ciclismo. Ho passato mesi davvero difficili ma non mi sono abbattuto.

Tutti conosciamo i trascorsi del nostro sport, quelli belli e quelli tristi. Io ho sempre preso il mio ruolo di uomo punta del movimento con molta serietà agendo sempre in modo trasparente e corretto ed ero certo che il mio caso sarebbe stato chiuso con l’assoluzione perché sapevo di essere totalmente innocente”.

Tour esclude Froome? La Wada lo assolve: sarà al via

Tour esclude Froome? La Sky si arrabbia, la Wada lo assolve!

Tour esclude Froome secondo quanto riportato da “Le Monde” il britannico non è persona gradita agli organizzatori di ASO, il team fa ricorso la WADA lo assolve

Tour esclude Froome? Wada lo Assolve!

Tour esclude Froome? Wada lo Assolve!

, la notizia bomba è deflagrata nella giornata di domenica. Secondo quanto riportato dal quotidiano ‘Le Monde‘ gli organizzatori hanno negato la partecipazione al corridore britannico. Il motivo della scelta risale, naturalmente, nella positività al Salbutamolo della Vuelta 2017.

La notizia sarebbe stata comunicata al management del team a mezzo email con l’obiettivo di non rovinare l’immagine della corsa. La Grande Boucle prenderà il via sabato 7 luglio 2018 e rischia di non vedere ai nastri di partenza il corridore faro della corsa transalpina (4 vittorie di cui le ultime tre di fila per il kenyano bianco) reduce dalla vittoria al Giro d’Italia.

Gli organizzatori si appellano all’articolo 28 del regolamento della corsa che, in conformità con le disposizioni dell’Unione Ciclistica Internazionale, consente la “facoltà di rifiutare la partecipazione o di escludere dalla prova una squadra o uno dei suoi membri la cui presenza danneggerebbe l’immagine o la reputazione di ASO o della prova stessa”.

Non essendo al momento prevista a breve (ma come vedremo non è da escludere il contrario) una sentenza sul caso salbutamolo, l’organizzazione, sulla scorta di quanto accaduto con Alberto Contador vincitore nel 2010 poi squalificato a favore di Andy Schleck, non vuole mettere a repentaglio la credibilità della corsa.

La prima avvisaglia di una dura presa di posizione di ASO era arrivata dalle parole di Bernard Hinault (che non lavora per ASO ma in passato aveva lavorato per l’organizzazione). Il tasso era stato molto duro con Froome tanto da invitare i ciclisti alla rivolta: “Se c’è lui al via, i corridori devono mettere il piede a terra e scioperare”.

Tour esclude Froome: Le reazioni del Team Sky

Come era facile immaginare la reazione del Team britannico non si è fatta attendere: la squadra di Froome ha presentato appello alla camera arbitrale del Comitato olimpico francese che si riunirà martedì 3 luglio per decidere della questione. Se l’appello devesse essere rigettato la formazione anglosassone potrebbe ricorrere al TAS di Losanna ma questo allungherebbe i tempo impedendo, di fatto, a Chris di partecipare alla sfida francese.

Nove anni fa, una situazione similare, legata alla positività alla cocaina di Tom Boonen venne rimandata al mittente dal Comitato olimpico transalpino il che rappresenta un precedente incoraggiante per la Sky. Dave Brailsford domenica era al via della Maratona delle Dolomiti ed è apparso assolutamente tranquillo sulla vicenda: “Non posso dire niente, sono molto sereno e spero che tutto possa definirsi entro l’inizio del Tour”.

Tour esclude Froome: le tappe

La camera arbitrale dello sport del Comitato Olimpico Nazionale Francese si riunirà Martedì 13 luglio alle ore 9.00 e si pronuncerà sul caso Froome ma il team non teme ripercussioni. La riunione sarà presieduta da tre arbitri professori di diritto Thomas Clay (scelto da Froome), Frank Latty (scelto da ASO) e Mathieu Maissoneuve (scelta congiunta).

Come detto la decisione del Comitato potrà poi essere rimandata al TAS di Losanna ma i tempi tecnici sono davvero stretti.

Ma che ne sarà della sentenza relativa alla Vuelta? Secondo quanto riportato da Gazzetta dello Sport, pare che voci fondate possano portare addirittura all’archiviazione del caso il che permetterebbe a Chris Froome di essere al via del Tour de France senza alcun problema.

Tour esclude Froome: parla Lappartient

Sulla vicenda si è espresso, a margine dei campionati francesi a Mantes-la-Jolie, vicino a Parigi, il presidente dell’UCI David Lappartient: “per il momento abbiamo solo la notizia del quotidiano francese, ho sempre affermato che l’Unione Ciclistica Internazionale si pronuncerà prima del via del Tour de France 2018 e così sarà”

Tour esclude Froome: parla Michelle Cound

Sulla vicenda della presunta esclusione di Chris Froome è intervenuto il management del ciclista nella figura della moglie Michelle Cound che in una intervista rilasciata all’agenzia di stampa Reuters, ha dichiarato che il marito “correrà” la prossima edizione del Tour de France, anche se gli organizzatori stanno provando ad impedirglielo.

Tour esclude Froome: la WADA lo assolve

Le anticipazioni de La Gazzetta dello Sport hanno trovato riscontro nella giornata di oggi quando il tribunale antidoping dell’UCI ha chiuso il procedimento contro Chris Froome, assolvendolo con un lungo comunicato di spiegazione.

Martedì resta fissato il dibattimento , davanti alla Camera arbitrale dello sport francese ma a questo punto l’idea di chiedere l’esclusione del britannico perde senso.

“Il procedimento contro Froome è chiuso. Al corridore era stato notificato lo scorso 20 settembre che un campione delle sue urine raccolte il 7 settembre durante la Vuelta conteneva un tasso di salbutamolo superiore ai 1000ng/ml. Il limite è di 1600 microgrammi nell’arco delle 24 ore, non si possono eccedere gli 800 microgrammi ogni 12 ore. La concentrazione era anormale. La Wada considera l’eventualità nella quale l’atleta provi che ci sia una concentrazione superiore al consentito nonostante un utilizzo della sostanza entro i limiti previsti.

La Uci ha investigato proprio questa occorrenza. Froome ha avanzato la sua difesa, l’Uci e il tribunale antidoping (WADA) hanno consultato un significante numero di esperti e di report scientifici. Lo stesso ha fatto Froome, producendo materiale per la sua difesa con evidenze scientifiche importnati.

Alla luce di tutto ciò e anche con il parele degli esperti della Wada, il tribunale antidoping ha comunicato all’UCI che sulla base di specifici casi riguardante la vicenda i risultati dei test di Froome dello scorso settembre non costituiscono una violazione delle norme antidoping. Il procedimento contro Fromme è stato chiuso. I risultati della Wada sono stati comunicato il 28 giugno.

L’Uci sa che ci saranno molte reazione dopo questa decisione, ma è stata presa sulla base dell’opinione di molti esperti, dietro al parere della Wada e dopo aver analizzato profondamente la vicenda”.

 

Tour esclude Froome: la WADA lo assolve, le parole di Chris

Puntualissimo ecco il Twitt del Britannico: “Sono grato e sollevato: finalmente posso mettere alle spalle questo capitolo, sono stati nove mesi molto emotivi. Ringrazio tutti quelli che mi hanno supportato e che hanno creduto in me”.

Froome ha poi rilasciato una nota ufficiale sul sito del Team Sky: “Sono davvero contento che l’UCI mi abbia assolto. Non solo questa decisione è un grosso colpo per me e per il mio team, ma è anche un momento importante per il ciclismo. Conosco bene la storia di questo sport, nei suoi momenti belli e brutti. Ho sempre fatto le cose nella maniera corretta. Non ho mai dubitato che questo caso avrebbe condotto ad una assoluzione per il semplice motivo che non ho mai fatto nulla di sbagliato. Soffro di asma fin da bambino, conosco le regole e so quali medicine posso prendere, quanto posso usare il puff per l’asma. Ovviamente l’UCI ha esaminato i risultati dei test della Vuelta. Sfortunatamente, i dettagli del caso non sono rimasti confidenziali come avrebbero dovuto rimanere. E anche io ero frustrato per la lentezza di questa decisione. Sono felice che sia finalmente finita. Oggi viene tirata una linea. Ora non abbiamo altro da fare che guardare avanti e focalizzarci sul Tour”.

Raggiante anche il “Team Principal” Sir Dave Brailsford: “Abbiamo sempre avuto fiducia su Chris e sulla sua integrità. Sapevamo che aveva scrupolosamente seguito le indicazioni mediche per gestire la sua asma durante la Vuelta e non ho mai dubitato della sua assoluzione. Proprio per via di questa certezza abbiamo optato per far correre Chris anche al Giro e ora siamo felici che tutto si sia risolto”.

Chris ha dimostrato di essere un grande campione e l’elevata rilevazione di Salbutamolo nell’urina nella Vuelta è stata trattata come una “presunta” analisi avversa analitica (AAF) da parte dell’Uci e della Wada. Siamo stati chiamati a fornire ulteriori dettagli e, dopo una attenta analisi delle informazioni supportate dalla ricerca scientifica la WADA ha confermato che nessuna norma è stata violata. Non è stato un periodo facile per Chris ma la sua professionalità, sono state esemplari e un merito per lo sport. Ora siamo pronti per il Tour”.

 

Tramadolo ultima frontiera del doping?

Tramadolo la WADA svela numeri inquietanti

Tramadolo: presente nel 4,4% dei controlli la WADA ndenuncia l’abuso del medicinale, non inserito, però, nell’elenco dei prodotti dopanti.

Tramadolo

Tramadolo

Tramadolo, un nome “nuovo” nel mondo del doping, il lavoro della WADA è volto a tenere sotto controllo i nuovi farmaci che possono presentare aspetti da chiarire o che sono pericolosi per la salute.

L’Agenzia Mondiale Antidoping, ha svelato numeri che evidenziano l’abuso del del tramadolo, un antidolorifico oppiaceo sintetico che non è stato ancora aggiunto all’elenco dei prodotti dopanti (figura in quello dei farmaci monitorati).

Tramadolo: troppi ciclisti lo usano!

Secondo un recente rapporto della WADA nel 4,4% dei controlli effettuati tra i ciclisti professionisti nel 2017 si è riscontrata la presenza di questo farmaco. Il farmaco è diffuso anche in altri campi (lo 0,36% dei calciatori sottoposti a controlli hanno presentato tracce del prodotto mentre per l’atletica leggera il dato è pari allo 0,2%).

Questo farmaco appare da sei anni nell’elenco dei prodotti che la WADA monitora ed alcuni ex professionisti hanno ammesso di averne fatto uso (tra loro Michael Barry ex atleta del Team Sky).

L’uso del tramadolo si colloca nella zona al limite tra doping e non-doping, zona in cui molti atleti si muovono disinvoltamente per ottenere vantaggi competitivi.

Peter Van Eenoo, direttore del laboratorio antidoping di Gand in un intervento sul giornale Het Nieuwsblad è stato molto diretto: “esiste un problema strutturale nell’uso del tramadolo, non ci sono spiegazioni per questi valori se non quello che gli atleti ne abusano. Nel ciclismo e nel biathlon spesso si riscontrano prodotti per l’asma, ma questi sport possono provocare l’asma l’uso di questo farmaco è, invece, assolutamente ingiustificato. Mi piacerebbe vederlo nella lista ufficiale dei prodotti proibiti”.

“Il problema del tramadolo è che è pericoloso, riduce la consapevolezza e andare in bici con una consapevolezza alterata non è accettabile –  ha spiegato a Het Nieuwsblad il medico della Lotto Soudal Servas Bingè – questo farmaco può provocare pericolose cadute”.

Cos’è il tramadolo? La Droga del Combattente

Creato in laboratorio negli anni ’70 dalla Grünenthal GmbH e commercializzato col nome di Tramal, il tramadolo è un potente analgesico sintetico a costo ridotto detto anche la Droga del Combattente perché utilizzato da soldati per andare in battaglia senza timori per la propria incolumità.

Il farmaco non va confuso con il Captagon, assolutamente più potente e che se usato in abbinata con la caffeina potenzia i suoi effetti. Il tramadolo è un medicinale legale, mentre il secondo rientra tra le sostanze stupefacenti a tutti gli effetti.

Nel maggio 2017 la Guardia di Finanza sequestrò al porto di Genova quasi 40 tonnellate di compresse di un farmaco contenente tramadolo (Tamol X) destinato alla città di Tobruk, in Libia, dove avrebbe foraggiato le milizie locali.ISIS

In Italia il farmaco è vendibile su prescrizione medica (non replicabile) perché può provocare seri effetti collaterali come convulsioni, sindrome serotoninergica e una forte dipendenza psicofisica.

Utilizzato sia come eccitante sia per aumentare le capacità di resistenza allo sforzo fisico, per la sua capacità di alleviare la percezione del dolore e lo stato d’ansia, il farmaco in questione viene impiegato dai jihadisti per andare in battaglia da lì l’altro soprannome “la droga dell’ISIS”.

Simon Yates risultò positivo all’antidoping

Simon Yates e la vicenda terbutalina

Simon Yates dopo un controllo avvenuto durante la Parigi-Nizza 2016 risultò positivo alla terbutalina un farmaco contro l’asma come il salbutamolo di Froome

Simon Yates e Chris Froome

Simon Yates e Chris Froome

Simon Yates e Chris Froome cosa unisce l’attuale maglia rosa del Giro d’Italia con il kenyano in forza al Team Sky anch’egli impegnato nella corsa rosa? Apparentemente poco eppure i più attenti ricorderanno che durante la Parigi-Nizza del 2016 il corridore, all’epoca in forza alla Orica-GreenEDGE, venne pizzicato positivo ad un controlla antidoping per l’impiego di terbutalina.

L’uso del farmaco non venne dichiarato in deroga per uso terapeutico da parte del team e quindi vennero applicati i termini della responsabilità oggettiva e, nonostante la WADA avesse appurato la responsabilità del team, al corridore vennero affibbiati (nel giugno di quell’anno) quattro mesi di qualifica retroattiva che gli fecero saltare il Tour de France (la squalifica scadeva all’11 luglio del 2016)

Fu lo stesso team in un comunicato a prendere le difese del proprio corridore ammettendo che la positività era  dovuta ad un errore formale da parte dello staff medico del team che si dimenticò di richiedere l’esenzione ai fini terapeutici per Simon Yates. In un primo momento l’ UCI comunico che Simon Yates non sarebbe stato fermato e che avrebbe continuato a poter gareggiare in attesa che la Orica producesse la documentazione necessaria per attestare l’uso terapeutico del farmaco, arrivò poi la squalifica.

“Vorrei scusarmi con i miei colleghi per aver ancora una volta gettato il nostro sport in una luce negativa, sono molto imbarazzato e mi vergogno per questa situazione” furono le prime parole di Yates quando ricevette la squalifica. “Gli ultimi mesi sono stati molto dolorosi per me,  per la mia famiglia e gli amici. La terbitalina è contenuta in un farmaco per curare l’asma che mi è stata prescritta, soffro di questa malattia fin da bambino. Devo accettare la punizione anche se non ero conscio di star assumendo una sostanza vietata”.

 

Simon Yates, Chris Froome e l’asma

La terbutalina, un Beta 2 agonista selettivo, è un principio attivo specifico per curare alcune malattie ostruttive delle vie respiratorie. In particolare viene utilizzato, sotto forma di sale solfato, per trattare farmacologicamente l’asma. Ecco, ancora l’asma, l’asma che ha anche Chris Froome e per la quale ha una prescrizione per utilizzare il Ventolin. Le “puffate” di Froome sono diventate ormai proverbiali e hanno contribuito a peggiorare la nomea del corridore del Team Sky. Quando nel 2016 Simon Yates risultò positivo alla terbutalina ci vollero circa quattro mesi di tempo (il controllo avvenne a marzo, la squalifica arrivò a giugno) per appurare la colpevolezza del ciclista. Per il britannico (la cui positività risale a settembre 2017, resa nota tre mesi dopo) sono già trascorsi otto mesi senza che l’UCI abbia preso alcuna posizione.

Così come la squalifica di Yates è stata retroattiva lo stesso potrebbe accadere per Chris Froome che potrebbe perdere l’eventuale risultato ottenuto al Giro d’Italia. Per ora, Simon Yates si gode il primato in classifica generale (dopo aver espiato le colpe della sua positività passata) mentre Froome stenta un po a trovare la gamba dei giorni migliori.

Vibeke Backer testimone a favore di Chris Froome?

Vibeke Backer l’ancora di salvezza per Chris Froome?

Vibeke Backer, ricercatrice e pneumologa, sarà la testimone chiave nel processo che vede coinvolti Chris Froome e l’Unione Ciclistica Internazionale

Vibeke Backer

Vibeke Backer

Vibeke Backer, direttrice dell’Unità di Ricerca Respiratoria del Bispebjerg Hospital di Copenaghen, è una delle chiave di volta della situazione di Chris Froome. Da parecchi anni presso il centro di ricerca decine di giovani atleti sono sottoposti a massicce dosi di salbutamolo e sofisticatissime analisi per valutare con esattezza l’effetto che la sostanza ha sul corpo dell’atleta (ricordiamo che la sostanza è autorizzata dall’agenzia antidoping WADA sotto determinata soglia).

La risposta dei test è eloquente: negli sport di resistenza il Salbutamolo riesce ad aumentare in maniera significativa la potenza e a ridurre la sensazione di fatica (fonte European Respiratory Society). Presso il Bispebjerg si cerca di capire se i limiti Wada che determinano la positività sono affidabili o meno.

Il salbutamolo è consentito fino a un massimo di 1600 microgrammi al giorno pari a 16 dei famigerati “puff”(quantità superiore di 4 volte rispetto a quanto prescritto nel bugiardino del farmaco per pazienti asmatici).

Se nelle urine ci sono oltre 1200 ng/ml l’atleta deve dimostrare di non aver ecceduto nelle dosi a pena di squalifica (come avvenner per Diego Ulissi). Froome, il 7 settembre 2017 al termine di una tappa della Vuelta Espana, ha fatto registrare 2000 ng/ml, il massimo mai rilevato a un controllo.

“La mia positività è una questione che deve rimanere privata” ha dichiarato il britannico attualmente impegnato al Tour of the Alpes e futura mina vagante del Giro d’Italia 2018.

Una ricerca di Vibeke Backer pubblicata sulla rivista Drug Testing & Analysis può essere un’ancora di salvezza per Froome: dopo aver assunto il dosaggio massimo di Ventolin, 8 atleti su 15  in condizioni di disidratazione simili a quelle della Vuelta, hanno superato i limiti Wada e, in due casi, anche quelli di Froome.

In sostanza “Pur assumendo quantità legali di salbutamolo, un atleta può risultare non negativo ai controlli”. Non tutti nella comunità scientifica, però, sposano questa tesi: “Com’è possibile he nessuno sollevi il problema etico con la Wada che a un atleta sia permesso di assumere tre/quattro volte la dose consigliata a un asmatico col rischio di effetti collaterali? Come si fa a non capire che la norma stimola ad assumere alti dosaggi per migliorare la prestazione?” sono le parole di Fabien Pilard, ricercatore pneumologo dell’Università di Tolosa riportate da corriere.it.

Insomma a oltre sette mesi dalla positività ed a quattro dalla diffusione della notizia non accenna a trovare una soluzione uno dei casi più controversi del ciclismo.

Di Gregorio positivo all’Eritropoietina Ricombinante

Di Gregorio positivo all’EPO alla Parigi-Nizza

Di Gregorio positivo all’Eritropoietina Ricombinante durante una tappa della Parigi-Nizza lo scorso 8 marzo lo ha reso noto l’UCI

Di Gregorio positivo all'Epo

Di Gregorio positivo all’Epo

Di Gregorio, 32enne della Delko Marseille, è risultato positivo ad un controllo antidoping effettuato lo scorso 8 marzo durante la Parigi-Nizza 2018.

L’Unione Ciclistica Internazionale ha annunciato oggi pomeriggio la positività dell’atleta francese alla Darbepoetina, conosciuta anche come Eritropoietina Ricombinante (inserita dalla WADA nelle sostanze vietate). Di Gregorio è stato immediatamente sospeso e ora avrà il diritto di richiedere le controanalisi.

In questa stagione Rémy aveva ottenuto la vittoria di una tappa al Tour La Provence interrompendo un digiuno di successi che durava dal 2014. Nel 2012, il corridore francese era stato arrestato nel primo giorno di riposo del Tour de France in quanto sospettato di essere coinvolto in un affare di traffico di prodotti dopanti.
La faccenda non è mai stata chiarita ma il corridore aveva ottenuto un risarcimento per licenziamento senza giusta causa da parte del tuo allora team, la Cofidis.

 

 

Lista sostanze dopanti e dei metodi proibiti WADA

Lista sostanze dopanti secondo le direttive della WADA

Lista sostanze dopanti secondo il Codice Mondiale Antidoping Standard Internazionale (WADA)

Lista Sostanze Dopanti

Lista Sostanze Dopanti

Lista sostanze dopanti e dei metodi proibiti secondo l’Agenzia Mondiale Antidoping (WADA) entrato in vigore con il 1° gennaio 2017. Questa lista identifica le sostanze ed i metodi che sono ritenuti proibiti sia durante che al di fuori delle competizioni oltre alle sostanze vietate nei particolari sport.

Il testo ufficiale della Lista è depositato presso la WADA ed è pubblicato in Inglese e Francese con Lista sostanze dopanti

IN ACCORDO CON L’ARTICOLO 4.2.2 DEL CODICE MONDIALE ANTIDOPING, TUTTE LE SOSTANZE PROIBITE DEVONO ESSERE CONSIDERATE “SOSTANZE SPECIFICATE” AD ECCEZIONE DELLE SOSTANZE INCLUSE NELLE CLASSI S1, S2, S4.4, S4.5, S6.A, E DEI METODI PROIBITI M1, M2 E M3.

 

S0

Sostanze non approvate

Qualsiasi sostanza farmacologica non compresa in alcuna delle sezioni della Lista sotto indicate e che non sia stata oggetto di approvazione da parte di autorità sanitarie governative di regolamentazione per l’uso terapeutico umano (ad es. farmaci in fase di sviluppo pre- clinico o clinico o non più autorizzati, farmaci in fase di sviluppo, nonché sostanze approvate soltanto ad uso veterinario) è sempre proibita.

S1-

1. Steroidi anabolizzanti androgeni, anabolics androgenic steroids (AAS)

  1. Esogeni si riferisce a una sostanza che non può essere normalmente prodotta dall’organismo e includono:
  • 1-Androstenediolo (5α-androst-1-ene-3β,17β-diolo)
  • 1-Androstenedione (5α-androst-1-ene-3,17-dione)
  • 1-Testosterone (17β-idrossi-5α-androst-1-en-3-one)
  • 4-Idrossitestosterone (4,17β-diidrossiandrost-4-en-3-one)
  • 19-Norandrostenedione (estr-4-ene-3,17-dione) Bolandiolo (estr-4-ene-3β,17β-diolo)
  • Bolasterone
  • Boldenone
  • Boldione (androsta- 1,4- diene- 3,17-dione)
  • Calusterone
  • Clostebol
  • Danazolo ([1,2]ossazolo[4ꞌ,5ꞌ:2,3]pregna-4-en-20-in-17α-olo)
  • Deidroclormetiltestosterone (4-cloro-17β-idrossi- 17α-metilandrosta-1,4-dien-3-one)
  • Desossimetiltestosterone (17α-metil-5α- androst-2-en-17β-olo)
  • Drostanolone
  • Etilestrenolo (19- norpregna-4-en-17α-olo)
  • Fluossimesterone
  • Formebolone
  • Furazabolo (17α-metil[1,2,5]ossadiazolo[3ꞌ,4ꞌ:2,3]-5α- androstan-17β-olo)
  • Gestrinone
  • Mestanolone
  • Mesterolone
  • Metandienone (17β-idrossi-17α-metilandrosta-1,4-dien- 3-one)
  • Metenolone
  • Metandriolo
  • Metasterone (17β-idrossi-2α,17α-dimetil-5α- androstan-3-one)
  • Metildienolone (17β-idrossi-17α-metilestra-4,9-dien-3-one)
  • Metil-1-testosterone (17β-idrossi-17α-metil-5α-androst-1-en-3-one)
  • Metilnortestosterone (17β-idrossi-17α-metilestr-4-en-3-one)
  • Metiltestosterone Metribolone (metiltrienolone, 17β-idrossi-17α-metilestra-4,9,11-trien-3-one)
  • Mibolerone
  • Nandrolone
  • Norboletone
  • Norclostebol
  • Noretandrolone
  • Ossabolone
  • Ossandrolone
  • Ossimesterone
  • Ossimetolone
  • Prostanozolo (17β-[(tetraidropiran-2-il)ossi]-1ꞌH-pirazolo[3,4:2,3]-5α-androstano)
  • Quinbolone
  • Stanozololo
  • Stenbolone
  • Tetraidrogestrinone (17-idrossi-18α -omo-19-nor-17α-pregna-4,9,11-trien-3-one)
  • Trenbolone (17β-idrossiestr-4,9,11-trien-3-one)

Agenti Anabolzzanti

  1. Endogeni si riferisce a una sostanza che può essere normalmente prodotta dall’organismo quando somministrati per via esogena:
  • Androstenediolo (androst-5-ene-3β,17β-diolo)
  • Androstenedione (androst-4-ene-3,17-dione)
  • Diidrotestosterone (17β-idrossi-5α-androstan-3-one)
  • Prasterone (deidroepiandrosterone, DHEA, 3β-idrossiandrost-5-en-17-one)
  • Testosterone ed i loro metaboliti ed isomeri che includono ma
  • non sono limitati ad essi:
  • 3β-Idrossi-5α-androstan-17-one
  • 5α-Androstan-3α,17α-diolo
  • 5α-Androstan-3α,17β-diolo 5α-Androstan-3β,17α-diolo
  • 5α-Androstan-3β,17β-diolo
  • 5β-Androstan-3α,17β-diolo
  • 7α-Idrossi-DHEA
  • 7β-Idrossi-DHEA 4-Androstenediolo (androst-4-ene-3β, 17β-diolo)
  • 5-Androstenedione (androst-5-ene-3,17-dione)
  • 7-Keto-DHEA
  • 19-Norandrosterone
  • 19-Noretiocolanolone
  • Androst-4-ene-3α, 17α-diolo
  • Androst-4-ene-3α, 17β-diolo
  • Androst-4-ene-3β, 17α-diolo
  • Androst-5-ene-3α, 17α-diolo
  • Androst-5-ene-3α, 17β-diolo
  • Androst-5-ene-3β, 17α-diolo
  • Androsterone
  • Epi-diidrotestosterone
  • Epitestosterone
  • Etiocolanolone

Altri agenti anabolizzanti; includono ma non sono limitati a:

  • Clenbuterolo
  • modulatori selettivi del recettore degli androgeni (SARM, ad es. andarina e ostarina),
  • tibolone
  • zeranolo
  • zilpaterolo

Relativamente a questa sezione:

*“esogeno” si riferisce a una sostanza che non può essere normalmente prodotta dall’organismo. **“endogeno” si riferisce a una sostanza che può essere normalmente prodotta dall’organismo

S2 Oromoni Peptidici, fattori di crescita, sostanze correlate e mimetici

Sono proibite le seguenti sostanze ed altre sostanze con struttura chimica simile o effetto/i biologico/i simile/i:

1. Agonisti del Recettore dell’Eritropoietina:

1.1 Agenti stimolanti l’eritropoiesi (ESA), ad es.

  • Darbepoetina (dEPO)
  • Eritropoietine (EPO)
  • EPO-Fc peptidi EPO-mimetici (EMP), ad es. CNTO 530 e peginesatide; metossi polietilen glicol-
  • epoetina beta (CERA).

1.2 Agonisti del Recettore dell’EPO Non-eritropoietica,

ad es. ARA-290 asialo EPO EPO carbamilata

2. Stabilizzatori del fattore ipossia-inducibile (HIF), ad es. cobalto e FG-4592; e attivatori HIF, ad es. argon, xenon;

3.Gonadotropina corionica (CG) e Ormone luteinizzante (LH) e loro fattori di rilascio, ad es. buserelina, gonadorelina e leuprorelina, proibiti negli uomini;

4.Corticotrofine e loro fattori di rilascio, ad es. corticorelina;

5.Ormone della crescita (Growth Hormon, GH), e suoi fattori di rilascio che comprendono: l’Ormone di Rilascio dell’Ormone della Crescita (GHRH) e suoi analoghi, ad es. CJC-1295, sermorelina e tesamorelina; Secretagoghi dell’Ormone della crescita (GHS), ad es. grelina e mimetici della grelina, ad es. anamorelina e ipamorelina; Peptidi di rilascio del GH (GHRP), ad es. alexamorelina, GHRP-6, exarelina e pralmorelina (GHRP-2).

In aggiunta, sono proibiti i seguenti fattori di crescita:

  • fattore di crescita degli Epatociti (Hepatocyte Growth Factor, HGF);
  • fattori di crescita dei Fibroblasti (Fibroblast Growth Factors, FGFs);
  • fattore di crescita Insulino-simile (Insulin-like Growth Factor-1, IGF-1) e suoi analoghi;
  • fattori di crescita Meccanici (Mechano Growth Factors, MGFs);
  • fattori di crescita di derivazione Piastrinica (Platelet-Derived Growth Factor, PDGF)
  • fattore di crescita Vascolare-endoteliale (Vascular-Endotelial Growth Factor, VEGF)

ed ogni altro fattore di crescita che influenzi la sintesi/degradazione di proteine, di muscoli, tendini o legamenti, la vascolarizzazione, l’utilizzo di energia, la capacità rigenerativa o la transdifferenziazione del tipo di fibra.

 

 

S3 Beta-2-agonisti

Sono proibiti tutti i beta-2 agonisti, inclusi, ove pertinenti, tutti gli isomeri ottici (ad es. d- e l- ), ad eccezione di:

  • salbutamolo per via inalatoria (al massimo 1600 microgrammi nell’arco delle 24 ore);
  • formoterolo per via inalatoria (dose massima erogata 54 microgrammi nell’arco delle 24 ore) e
  • salmeterolo se assunto per via inalatoria nel rispetto del regime terapeutico indicato dalle case produttrici.

La presenza nelle urine di salbutamolo in quantità superiore a 1000 ng/ml o di formoterolo in quantità superiore a 40 ng/ml fa presumere un uso non terapeutico della sostanza e dovrà essere considerata Esito Avverso al controllo antidoping, tranne nel caso in cui l’Atleta provi, attraverso uno studio farmacocinetico controllato, che il risultato anomalo sia la conseguenza dell’uso di una dose terapeutica assunta per via inalatoria fino al valore massimo sopra indicato.

 

S4 – Modulatori ormonali e metabolici

Sono proibiti i seguenti ormoni e modulatori metabolici:

  1. Inibitori dell’aromatasi che includono, ma non sono limitati a:

4-Androstene-3,6,17 trione (6-oxo); Aminoglutetimide; Anastrozolo; Androsta-1,4,6-triene-3,17-dione (androstatrienedione) Exemestano

Formestano Letrozolo Testolattone

2.Modulatori selettivi del recettore degli estrogeni (SERMs) inclusi ma non limitati a:

Raloxifene

Tamoxifene

Toremifene

3.Altre sostanze antiestrogeniche che includono ma non sono limitate a:

  • Clomifene
  • Ciclofenil
  • Fulvestrant

4.Agenti che modificano la/e funzione/i della miostatina che includono, ma non sono limitati a: inibitori della miostatina.

5.Modulatori metabolici

  1. Attivatori della protein chinasi AMP-attivata (AMPK) ad es. AICAR; e agonisti del Recettore δ Attivato dal Proliferatore del Perossisoma (PPARδ), ad es. GW 15165.2 Insuline e insulino-mimetici5.3 Meldonio 5.4 Trimetazidina

 

S5 Diuretici e agenti mascheranti

Sono proibiti i seguenti diuretici e agenti mascheranti, come altre sostanze con struttura chimica simile o effetto/i biologico/i simile/i.

Essi includono, ma non sono limitati a:

  • Desmopressina; probenecid; espansori del plasma, ad es. glicerolo e somministrazione endovenosa di albumina; destrano; amido idrossietilico e mannitolo.
  • Acetazolamide; amiloride; bumetanide; canrenone; clortalidone;acido etacrinico; furosemide;indapamide;metolazone; spironolattone;tiazidi, ad es. bendroflumetiazide; clorotiazide e idroclorotiazide; triamterene e vaptani, ad es. tolvaptan.Fanno eccezione
  • Drospirenone; pamabromo e inibitori dell’anidrasi carbonica per uso oftalmico (ad es. dorzolamide, brinzolamide).
  • Somministrazione locale di felipressina in anestesia dentale

La rilevazione nel Campione di un Atleta prelevato In- Fuori Competizione, nella misura in cui è applicabile, di qualsiasi quantità di una sostanza soggetta ad un valore soglia: formoterolo, salbutamolo, catina, efedrina, metilefedrina e pseudoefedrina in associazione con un diuretico o agente mascherante, sarà considerata Esito Avverso a meno che l’Atleta non abbia ricevuto un’Esenzione a Fini Terapeutici (TUE) per quella sostanza, in aggiunta all’esenzione rilasciata per il diuretico o agente mascherante.

 

METODI PROIBITI

M1 Manipolazione del sangue e dei componenti del sangue

Sono proibiti i seguenti metodi:

1)La somministrazione o reintroduzione nel sistema circolatorio di qualsiasi quantità di sangue autologo, allogenico (omologo) o eterologo o di prodotti contenenti globuli rossi di qualsiasi origine.

2)Potenziamento artificiale dell’assorbimento, del trasporto o del rilascio di ossigeno.

Includono, ma non si limitano a:

sostanze chimiche perfluoridiche; efaproxiral (RSR13) e prodotti di emoglobina modificata, ad es. sostituti del sangue basati sull’emoglobina, prodotti di emoglobina microincapsulata, ad esclusione dell’ossigeno supplementare.

3.Qualsiasi forma di manipolazione endovascolare del sangue o di componenti del sangue con mezzi fisici o chimici.

 

M2 Manipolazione fisica e chimica

Sono proibite le seguenti sostanze:

  1. la manipolazione, o tentata manipolazione, per alterare l’integrità e la conformità dei Campioni raccolti in occasione del Controllo Antidoping.

Questi includono ma non si limitano a: sostituzione e/o alterazione dell’urina, ad es. proteasi.

  1. Le infusioni e/o le iniezioni endovenose di più di 50 ml per un periodo di 6 ore ad eccezione di quelle legittimamente ricevute nel corso di ricoveri in ospedale, interventi chirurgici o di indagini cliniche.

 

M3 Doping genetico

Sono proibiti i seguenti metodi, cha hanno la potenziale capacità di migliorare la performance atletica:

1.Il trasferimento di polimeri di acidi nucleici o di analoghi di acido nucleico;

  1. L’utilizzo di cellule normali o geneticamente modificate.

 

IN AGGIUNTA ALLE CATEGORIE DA S0 A S5 E DA M1 A M3, SOPRA INDICATE, SONO PROIBITE IN-COMPETIZIONE LE SEGUENTI CATEGORIE. SOSTANZE PROIBITE

Sostanze e metodi proibiti in competizione: Lista sostanze dopanti

 

S6 – Stimolanti

Sono proibiti tutti gli stimolanti, inclusi, ove pertinenti, entrambi gli isomeri ottici (ad es. d- e l-).

Gli stimolanti comprendono: a: Stimolanti “Non Specificati”:

  • Adrafinil
  • Amfepramone
  • Amfetamina
  • Amfetaminil
  • Amifenazolo
  • Benfluorex
  • Benzilpiperazina
  • Bromantan
  • Clobenzorex
  • Cocaina
  • Cropropamide
  • Crotetamide
  • Fencamina
  • Fendimetrazina
  • Fenetillina
  • Fenfluramina
  • Fenproporex
  • Fentermina
  • Fonturacetam [4-fenilpiracetam (carfedone)]
  • Furfenorex
  • Mefenorex
  • Mefentermina
  • Mesocarbo
  • Metamfetamina (d-)
  • p-Metilamfetamina
  • Modafinil
  • Norfenfluramina
  • Prenilamina
  • Prolintano

Uno stimolante non espressamente elencato in questa sezione è una Sostanza “Specificata”

b: Stimolanti “Specificati”:

Includono ma non sono limitati a:

  • Benzfetamina;
  • Catina**
  • Catinone e suoi analoghi ad es. mefedrone, metedrone e α-pirrolidinovalerofenone Dimetilamfetamina
  • Efedrina***
  • Epinefrina**** (adrenalina)
  • Eptaminolo
  • Etamivan
  • Etilamfetamina
  • Etilefrina
  • Famprofazone
  • Fenbutrazato
  • Fencamfamina
  • Fenetilamina e suoi derivati
  • Fenmetrazina
  • Fenprometamina
  • Idrossiamfetamina (paraidrossiamfetamina)
  • Isometeptene
  • Levometamfetamina
  • Meclofenossato
  • Metilenediossimetamfetamina
  • Metilefedrina***
  • Metilexaneamina (dimetilpentilamina)
  • Metilfenidato
  • Nichetamide
  • Norfenefrina
  • Octopamina
  • Oxilofrina (metilsinefrina)
  • Pemolina
  • Pentetrazolo
  • Propilesedrina
  • Pseudoefedrina*****
  • Selegilina Sibutramina
  • Stricnina
  • Tenamfetamina (metilendiossiamfetamina)
  • Tuaminoeptano

ed altre sostanze con una struttura chimica simile o con simile/i effetto/i biologico/i.

Fanno eccezione:

  • Clonidina
  • I derivati dell’imidazolo per uso topico/oftalmico e gli stimolanti inclusi nel Programma di Monitoraggio 2016*.

*Bupropione, caffeina, nicotina, fenilefrina, fenilpropanolamina, pipradolo e sinefrina: queste sostanze sono incluse nel Programma di Monitoraggio 2016 e non sono considerate Sostanze Proibite.

**Catina: è proibita quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 5 microgrammi per millilitro.

***Efedrina e metilefedrina: sono proibite quando la loro concentrazione nelle urine è superiore a 10 microgrammi per millilitro.

**** Epinefrina (adrenalina): non è proibita la somministrazione locale, ad es. nasale, oftalmologica, o in associazione ad agenti anestetici locali.

***** Pseudoefedrina: è proibita quando la sua concentrazione nelle urine è superiore a 150 microgrammi per millilitro.

 

S7 – Narcotici

Sono proibiti:

  • Buprenorfina
  • Destromoramide
  • Diamorfina (eroina)
  • Fentanil e suoi derivati
  • Idromorfone
  • Metadone
  • Morfina
  • Ossicodone
  • Ossimorfone
  • Pentazocina
  • Petidina

S8 – Cannabinoidi

Sono proibiti:

  • i cannabinoidi naturali, ad es. cannabis, hashish e marijuana o di sintesi delta 9-tetraidrocannabinolo (THC).
  • I cannabimimetici, ad es. “Spice”, JWH-018, JWH-073, HU-210.

.

 

 

S9 – Glucocorticosteroidi

Sono proibiti tutti i glucocorticosteroidi quando somministrati per via orale, endovenosa, intramuscolare o rettale.

P1 – Alcool

L’alcool (etanolo) è proibito solo In Competizione, nei seguenti sport. La rilevazione verrà effettuata mediante analisi del respiro e/o analisi del sangue. La soglia di violazione delle norme antidoping (valori ematologici) è stabilita in 0.10 g/l.

  • Sport aerei, Air Sports (FAI)
  • Tiro con l’arco (WA)
  • Automobilismo (FIA)
  • Motonautica (UIM)

 

P2 –  Beta-bloccanti

I beta-bloccanti sono proibiti solo In Competizione, nelle seguenti discipline sportive e proibiti anche Fuori Competizione dove indicato.

  • Tiro con l’arco (WA)*
  • Automobilismo (FIA)
  • Biliardo (tutte le discipline) (WCBS)
  • Freccette (WDF)
  • Golf (IGF)
  • Tiro (ISSF, IPC)*
  • Sci/Snowboard (FIS) nel salto con gli sci, nelle esibizioni aeree/halfpipe dello sci acrobatico e halfpipe/big air dello snowboard
  • Sport subacquei (CMAS) apnea in assetto costante con o senza pinne, apnea in assetto dinamico con e senza pinne, apnea libera, Jump Blue in apnea, pesca subacquea, apnea statica, tiro al bersaglio subacqueo e apnea in assetto variabile.

* Proibiti anche Fuori-Competizione #N.d.T. Gli acronimi presenti nelle sezioni P1 e P2 sono riportati in lingua originale.

I beta-bloccanti includono, ma non sono limitati a:

  • Acebutololo
  • Alprenololo
  • Atenololo
  • Betassololo
  • Bisoprololo
  • Bunololo
  • Carteololo
  • Carvedilolo
  • Celiprololo
  • Esmololo
  • Labetalolo
  • Levobunololo
  • Metipranololo
  • Metoprololo
  • Nadololo
  • Oxprenololo
  • Pindololo
  • Propranololo
  • Sotalolo
  • Timololo

 

Salbutamolo cos’è? Informazioni sul farmaco

Salbutamolo cos’è il farmaco broncodilatatore che ha incastrato Froome

Salbutamolo cos’è questo farmaco di cui tanto si parla per via della positività al doping del capitano della Sky Chris Froome

Salbutamolo: Ventolin

Salbutamolo: Ventolin

Salbutamolo cos’è? Diciamocelo chiaramente in questo periodo nel ciclismo si fa un gran parlare di questo farmaco broncodilatatore, appartenente alla classe degli agonisti selettivi dei recettori β2-adrenergici a breve durata d’azione, impiegato per il trattamento dell’asma.

Il salbutamolo è somministrabile per via inalatoria, orale e parenterale, Chris Froome sostiene di averlo assunto mediante le ormai note “puffate” di Ventolin.

Il Ventolin, però, non è l’unico medicamento che contiene questa sostanza. In commercio vi sono diverse specialità medicinali contenenti Salbutamolo, ecco alcuni esempi:

  • Broncovaleas ®
  • Breva ®
  • Naos ®
  • Ventolin ®

ll salbutamolo (INN: salbutamol; USAN: albuterol) è un farmaco simpaticomimetico diretto, con  attività agonista nei confronti dei recettori adrenergici; presenta una evidente selettività d’azione nei confronti dei recettori beta2 e provocando rilasciamento della muscolatura liscia di bronchi, utero e vasi della muscolatura scheletrica.

Il meccanismo alla base dell’attività farmacologica del salbutamolo è correlato agli eventi post-recettoriali: il legame del farmaco con i recettori beta2 determina attivazione beta2 dell’adenilciclasi che catalizza la conversione dell’ATP a cAMP, responsabile del rilascio della muscolatura liscia.

Salbutamolo Per Cosa si Usa?

Fondamentalmente il principio attivo viene adoperato per curare la dell’asma bronchiale e della broncopatia legata all’asma in accompagnamento ad altri farmaci specifici.
E’ importante segnalare che l’uso di Salbutamolo può avere effetti collaterali di notevole rilievo soprattutto in soggetti affetti da:

  • Aritmie
  • Diabete
  • Glaucoma
  • Ipertensione
  • Ipertiroidismo
  • Ipertrofia prostatica

In caso in cui l’uso di salbutamolo possa provocare brocospasma paradosso è importante interrompere immediatamente l’uso del farmaco e avvisare il proprio medico.

Salbutamolo Interazioni

In linea di principo la somministrazione concomitante di farmaci β2-agonisti selettivi (e di farmaci β-bloccanti non selettivi (propranololo) non deve essere effettuata ed in ogni caso può avvenire solo sotto controllo medico in caso di impiego di altri farmaci

Il salbutamolo può provocare diversi tipi di effetti avversi che naturalmente in base alle caratteristiche del singolo paziente

Salbutamolo: reazioni allergiche

Il salbutamolo – come qualsiasi altro farmaco – può scatenare reazioni allergiche, anche gravi, in soggetti sensibili. Tali reazioni possono manifestarsi sotto forma di:

  • Angioedema
  • Broncospasmo
  • Collasso
  • Emicrania
  • Ipertensione
  • Iperattività
  • Tremore
  • Orticaria

Il trattamento con salbutamolo può favorire l’insorgenza di:

  • Extrasistole
  • Fibrillazione atriale
  • Ischemia miocardica
  • Palpitazioni
  • Tachicardia sopraventricolare;
  • Vasodilatazione periferica;

Salbutamolo: altri effetti collaterali

Altri effetti indesiderati che possono manifestarsi durante la terapia con salbutamolo, sono:

  • Broncospasmo paradosso;
  • Irritazioni alla bocca e alla gola;
  • Ipokaliemia
  • Crampi muscolari
  • Tensione muscolare.

Salbutamolo: limiti Wada

La Wada ha fissato limiti di utilizzo del Salbutamolo, ovvero l’inalazione di 1600 microgrammi per millilitro sulle 24 ore e non più di 800 sulle 12 ore, e la concentrazione di Salbutamolo nelle urine non deve superare i 1000 nanogrammi per millimetro, ma quella di Froome sarebbe risultata di 2000

Van der Poel: Froome va sospeso!

Van der Poel parla della positività di Chris Froome

Van der Poel inflessibile sulla positività di Chris Froome al Salbutamolo: “va sospeso”

Van der Poel

Van der Poel

Van der Poel fenomeno del ciclocross mondiale prende posizione sulla positività del capitano della Sky al salbutamolo per aver assunto il farmaco in un quantitativo superiore alla dose tollerata dalle normative antidoping. Il capitano del Team Sky rischia seriamente che gli venga revocata la vittoria alla scorsa Vuelta Espana (la sua positività risale, appunto, alla corsa iberica).

Sulla vicenda si sono succeduti i pareri di tanti campioni ed ex campioni del ciclismo: di qualche giorno fa le parole di Lance Armstrong (uno che di doping se ne intende) e di uno degli “antagonisti” del texano, Greg Lemond. Sulla faccenda salbutamolo si sono espressi anche l’ex compagno di Froome, Richi Porte, Vincenzo Nibali e tanti altri corridori.

Il direttore del Team Sky, Dave Brailsford ha dichiarato che “ci sono complesse questioni mediche e fisiologiche che influenzano il metabolismo e l’escrezione di salbutamolo” e che non è detto che la positività sia dovuta ad un uso illegale di farmaci tanto da dichiarare  “la massima fiducia che Chris abbia seguito la guida medica nella gestione dei suoi sintomi di asma, rimanendo entro la dose ammissibile per il salbutamolo”.

Sulla questione ha detto la sua anche Mathieu van der Poel durante una intervista allo show televisivo olandese AvroTros (OneToday) che ha dichiarato “È molto stupido, non posso fare a meno di dirlo, forse sono un po’ troppo brusco nei modi ma la penso così. Il ciclismo è uno sport per persone sane, forse i pazienti asmatici capiranno meglio le mie parole”.

Alla domanda su come Froome dovrebbe essere punito, Van der Poel è stato di nuovo diretto: “è necessaria una sospensione, questo è quello che penso. Per me è un test positivo.Se il limite è 1.000 e lui ha fino a 2.000 non penso ci sia molto da discutere. La positività deve portare a una sospensione”.

Le proprietà di Salbutamol come broncodilatatore lo portano ad essere  presente nell’elenco delle sostanze non autorizzato della World Anti-Doping Agency (WADA), ma è consentita per motivi terapeutici. Un atleta deve affrontare una potenziale sanzione antidoping se un campione di urina contiene un livello di salbutamolo superiore a 1.000 ng / ml. Sopra certi livelli si ritiene che salbutamolo abbia un effetto anabolico e aumenti le prestazioni.

Van der Poel ha suggerito che i limiti di alcune droghe non sono corrette: “UCI a volte consente qualche abuso nell’uso dei farmaci e penso che superare le soglie sia incredibile: se dichiari che sia possibile usare un farmaco è chiaro che qualcuno si spingerà fino al limite e magari lo supererà”.

Van der Poel è stato intervistato mentre guidava verso casa dopo la prova di Coppa del Mondo di ciclocross di Namur. Ha detto di non avere problemi a parlare del problema dello sport con il doping, anche se spesso è un argomento tabù: “Non ho molti problemi, anzi, purtroppo in molti non credono più nel ciclismo e questo è un vero schifo. E’ un peccato se la gente pensa che un ciclista menta e credo che sia giusto parlarne per far capire che non tutto il ciclismo è sporco”.