Le opinioni di Bob Jungels sul Giro del centenario

La Maglia Bianca della scorsa edizione, Bob Jungels (Quick-Step Floors), ha dichiarato: “L’anno scorso ho fatto un grande passo avanti (vincendo la Maglia Bianca). La vittoria finale in un grande giro sarebbe un’altro passo importante. Ho preparato il Giro al cento per cento ma non mi considererei tra i grandi favoriti. Non ho corso tanti grandi giri come ad esempio Vincenzo Nibali. Il Giro dell’anno scorso non era facile ma ci sono più salite quest’anno, di cui alcune da leggenda. Non ho paura, non partirei al meglio se ne avessi. La durezza di una corsa la fanno i corridori. La prima crono può rendere interessante la corsa con corridori come Dumoulin, Dennis ed io.”

Geraint Thomas analizza i rivali al Giro d’Italia

Il gallese Geraint Thomas, ha dichiarato: “Essere il leader della squadra in un grande giro è una delle sfide più grandi della mia carriera. È andata abbastanza bene finora ma tante cose possono succedere. Abbiamo una squadra molto forte. Non vedo l’ora di cominciare. Il fatto che sia la 100a edizione del Giro d’Italia non influenzerà particolarmente la mia condotta di gara. Ha influito sicuramente nella scelta del percorso ma in corsa vivrò giorno per giorno e tenterò di sfruttare ogni opportunità di far bene. Il livello del gruppo è molto alto, così come il percorso. Non mi sento vecchio. L’età è solo un numero. Gli anni sulla pista mi hanno lasciato abbastanza fresco. Sono pronto per un paio di stagioni in bici più della media. Nario Quintana e Vincenzo Nibali hanno vinto questa corsa precedentemente. Sono favoriti sugli altri. Io e Mikel Landa abbiamo una chance ma non siamo di quel livello. Non siamo i favoriti, dunque correremo in modo diverso rispetto a come facciamo di solito al Tour de France.”

Una bici speciale per Vincenzo Nibali

Merida, azienda fondata nel 1972 da Ike Tseng dopo che durante un viaggio negli USA agli inizi degli anni 1970 vide una nota sulla porta di un negozio di biciclette su cui si leggeva che le bici fabbricate a Taiwan non venivano accettate per la riparazione a causa della loro scarsa qualità creando invece un marchio che fa della precisione il suo punto forte, ha deciso di omaggiare il due volte vincitore del Giro d’Italia e protagonista annunciato dell’edizione numero 100 della corsa rosa, Vincenzo Nibali .

La livrea della bicicletta fornita allo Squalo dello Stretto sarà del tutto speciale: la scritta dell’azienda diventa rosa su telaio nero, e viene richiamato sulla scocca il Trofeo Senza Fine con cui viene premiato il vincitore del Giro. Ulteriore tocco di classe, il nome “Vincenzo Nibali” sulla forcella e la scritta centenario

GIRO 100: IL MORTIROLO SARÀ LA SALITA SCARPONI

Il Giro d’Italia non può dimenticare un grande campione, un grande amico e un grande uomo che avrebbe corso quest’anno la sua dodicesima Corsa Rosa. Ha pensato così di omaggiarlo dedicandogli in questa edizione una delle salite simbolo della corsa: il Mortirolo.

Questa salita, nota in tutto il mondo e rispettata da ogni ciclista, nel 2010 è stata per Michele Scarponi il trampolino di lancio della sua ultima vittoria al Giro d’Italia, all’Aprica, davanti a Ivan Basso e Vincenzo Nibali.

In occasione della Tappa 16 Rovetta-Bormio, di Martedì 23 Maggio, il corridore che transiterà per primo al Gran Premio della Montagna del Mortirolo otterrà un punteggio doppio rispetto a quello previsto nel regolamento e sarà premiato, sul podio finale di Milano, durante il cerimoniale di chiusura del Giro.

Nairo Quintana pronto per il Giro d’Italia

Nairo Quintana accende i motori per il Giro d’Italia

Nairo Quintana è pronto per affrontare il Giro d’Italia, potrà il colombiano ambire alla vittoria finale?

Nairo Quintana

Nairo Quintana

E’ probabilmente l’uomo più temuto da Vincenzo Nibali, si è rifugiato oltre Oceano per quasi quaranta giorni tra il calore della sua Colombia e gli oltre 3.000 metri a cui spesso si è allenato.

Nairo Quintana ha lasciato trapelare pochissime notizie di se tramite qualche rara intervista ed arriva “tiratissimo” alla corsa rosa con l’obiettivo di fare anche il Tour de France.

“Verrà per vincere la corsa – racconta Daniele Bennati – e non per trovare la gamba per il Tour. La squadra sa che l’obiettivo in ballo è quello grosso ma è tranquilla, Nairo si fida di me e della mia esperienza”.

Gli fa eco il Unzue: “Avere accanto Daniele è molto importante per Nairo, saremo naturalmente al Giro per cercare la vittoria finale e credo che proprio correndo alla grande la corsa Quintana potrà arrivare al Tour de France con una marcia in più, stiamo studiando la strategia per recuperare tra una corsa e l’altra. Non è da escludere un ritiro in Colombia durante i 33 giorni che separano i due grandi giri”.