Vincenzo Nibali, sopralluogo al percorso dei Mondiali di Imola

Vincenzo Nibali e Cassani provano il tracciato Mondiale

Vincenzo Nibali e Davide Cassani hanno svolto un sopralluogo sul percorso dei Mondiali di Ciclismo di Imola 2020

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Vincenzo Nibali della Trek-Segafredo si è recato, assieme al CT Davide Cassani, lungo il circuito dei sempre più imminenti Mondiali di ciclismo di Imola 2020 per effettuare una ricognizione del percorso. Lo Squalo ha voluto assaggiare con le proprie gambe le difficoltà del circuito di 28,8 chilometri ed in particolare delle due salite che dovrebbero fare la differenza. A differenza di una parte degli atleti faro del ciclismo mondiale, Vincenzo ha deciso di rinunciare al Tour de France per preparare il Giro che si correrà, dopo la rassegna iridata, dal 3 al 25 ottobre prossimi.

Enzo ha tratto importanti indicazioni sul circuito di Imola e, visto il suo ruolo di leader della spedizione tricolore, sarà quanto mai importante approcciare la competizione in modo corretto.

“il percorso presenta due salite brevi ma davvero molto dure, sarà una prova molto difficile e selettiva. L’ascesa alla Cima Gallisterna, la seconda del tracciamo, è davvero dura ed è seguita da una lunga discesa che porta al circuito di Formula 1 – ha spiegato il siciliano – sarà importante l’aiuto della squadra e, naturalmente, non abbassare mail il livello di guardia”.

La soluzione di disputare i mondiali ad Imola è arrivata dopo il forfait di Aigle e Martigny, le due località svizzere che si erano originariamente aggiudicato l’organizzazione della manifestazione Mondiale. Il lavoro svolto dagli organizzatori è stato incredibilmente rapido ed efficacie ed  è stato lo stesso Nibali a portare il suo tributo:

“hanno pavimentato circa il 90% del percorso in un lasso di tempo davvero ridotto, sono certo che sarà un Mondiale meraviglioso per gli atleti e gli appassionati.

Nibali e l’Italia dovranno vedersela, però, con una concorrenza agguerritissima che vedrà in prima linea la nazionale belga, danese e francese senza dimenticare il redivivo Peter Sagan e, perché no, il duo sloveno Roglic-Pogacar che stanno battagliando per la maglia gialla al Tour 2020.

Proprio sull’ampio numero di “competitor” per la conquista della maglia iridata, è stato lo stesso Davide Cassani a cimentarsi su stilare un elenco di favoriti

“Conosco molto bene questa zona. Queste sono le mie strade”, ha detto Cassani. “Secondo me, è un corso non solo per gli scalatori ma anche per gli specialisti della Classica, come quelli capaci di vincere le grandi Classiche come Liegi-Bastogne-Liegi. Julian Alaphilippe, Jakob Fuglsang, Wout van Aert e Peter Sagan saranno ossi duri, ma la lista dei potenziali vincitori è molto lunga. E’ un percorso che può premiare non solo gli scalatori ma anche gli specialisti delle classiche” ha spiegato Cassani.

 

Vincenzo Nibali obiettivo il Mondiale e il Giro d’Italia

Vincenzo Nibali punta a Giro d’Italia e Mondiale

Vincenzo Nibali punta a Giro d’Italia e Mondiale secondo quanto dichiarato dal Direttore Sportivo della Trek-Segafredo, Paolo Slongo

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Vincenzo Nibali punta a Giro d’Italia e Mondiale! Ecco quelli che sono gli obiettivi dello Squalo dello Stretto alla ripresa della stagione agonistica 2020 dopo il prolungato stop imposto all’emergenza Covid-19. A rendere noto gli intenti del forte corridore siciliano è il suo storico preparatore e ora Il Direttore Sportivo della Trek-Segafredo, Paolo Slongo. Nessun dubbio: quando il ciclismo ripartirà a pieno regime, Enzo sarà pronto per mordere.

“con il blocco a causa del coronavirus sarà una stagione particolare per tutti, è difficile allenarsi senza sapere se e quando si ripartirà. Nel periodo del lockdown abbiamo quindi concordato con gli atleti di far decrescere la forma per poi ritrovarla, ma senza perderla più di tanto” ha spiegato Slongo.

Vincenzo Nibali, come tanti altri professionisti, non assaporano l’adrenalina della corsa dalla Parigi-Nizza e un periodo così lungo senza corse è duro da superare per chiunque.

“Abbiamo attuato un piano di allenamento simile a quello invernale con palestra e lavori aerobici e tralasciando i lavori di soglia e di fuorisoglia. Saranno le corse a dare il verdetto sulla bontà di questa scelta”  ha proseguito Slongo che si è poi concentrato sui possibili obiettivi stagionale di Vincenzo.

“vogliamo arrivare al via delle corse essendo già competitivi, stiamo con i piedi ben piantati a tessa ma ma vogliamo essere in grado di lottare per le vittorie. C’è chiaramente molta incertezza perché  non possiamo sapere come stanno gli altri dopo questo lunghissimo periodo che è un’autentica novità per tutti ha detto Slongo – gli obiettivi principali per Nibali resteranno il Giro d’Italia ed il Mondiale ma visto che la stagione è accorciata e  che non si sa come sarà il futuro di questo è meglio farsi trovare con una buona condizione ed essere competitivi fin da subito per poi vedere come vanno le cose“.

La Trek-Segafredo ha programmato un ritiro a luglio per simulare le condizioni di gare con carichi di lavoro e allenamenti specifici per arrivare pronti al blocco italiano di inizio stagione. “Nibali potrebbe correre il Gran Lombardia ed il Giro dell’Emilia per allenarsi poi in montagna prima della Tirreno-Adriatico che diventerebbe l’unica corsa a tappe prima del Giro” ha concluso Slongo.

Per ciò che concerne l’avvicinamento al mondiale, invece, tutto sarà più difficile da definire già ora.

 

 

 

 

 

Trek Emonda SLR di Vincenzo Nibali

Trek Emonda SLR il nuovo sapore della salita

Trek Emonda SLR di Vincenzo Nibali, il punto più alto in fatto di tecnologia e aerodinamica applicata alla passione per la bicicletta

Testo alternativo

Sarà la bici di Vincenzo Nibali e Lizzie Deignan, un concentrato di tecnologia e aerodinamica applicate al ciclismo. La nuova Trek Émonda SLR rappresenta il punto di sviluppo più alto in termini di attenzione al dettaglio: dal telaio in carbonio OCLV 800 all’innovativo manubrio Bontrager Aeolus RSL.
Una bicicletta per gli amanti della salita dal design fortemente aerodinamico: la nuova Trek Émonda SLR, disponibile anche nel programma Project One per customizzarla secondo il proprio gusto, è tutta da pedalare.

Una bicicletta nata per una missione: accompagnare ogni ciclista in un’esperienza sportiva all’insegna dell’evoluzione tecnologica.
È la nuova Trek Émonda SLR, la bici da “arrampicata” del marchio americano più leggera e aerodinamica di sempre.

 

Due anni di ricerca: il più alto livello tecnologico in fatto di materiali
Ogni dettaglio della nuova Émonda SLR è stato progettato per affrontare la salita con un nuovo approccio, quello votato all’aerodinamica e alla prestazione. A partire dal telaio, infatti, la nuova Émonda SLR è realizzata con il nuovissimo carbonio OCLV 800 Series che, grazie a una innovativa stratificazione delle fibre, consente di ottenere un peso inferiore ai 700 grammi. Inoltre, dai laboratori di Trek è stato concepito un design estremamente aerodinamico a tutto favore della velocità: gli studi dei tecnici di Waterloo, Wisconsin evidenziano che, se paragonata alla versione precedente, Émonda SLR è più veloce di 60 secondi l’ora sui tratti pianeggianti e di 18 secondi l’ora su pendenze dell’8%.
Il carbonio OCLV 800 Series rappresenta la stratificazione Trek attualmente più leggera e performante. Essendo più resistente del 30% rispetto ai precedenti laminati in carbonio OCLV ma conservando la stessa rigidità, tale stratificazione ha consentito agli ingegneri di sviluppare le forme aerodinamiche alla base della Émonda SLR senza aggiungere peso.

Testo alternativo

Il nuovo manubrio Bontrager: un’esperienza di guida inesplorata
Il manubrio con attacco integrato Aeolus RSL di Bontrager (marchio della galassia Trek) è stato sviluppato parallelamente alla nuovissima versione aero del modello Émonda e proprio per questo è concepito per ottenere la massima velocità. Tra le caratteristiche principali spiccano il profilo aerodinamico e la struttura in carbonio OCLV ultraleggero.
Da tempo si ripete che sono i ‘marginal gains’ a fare la differenza, e in tal senso gli studi effettuati sul nuovo manubrio Bontrager evidenziano come questo sia il 10% più aerodinamico rispetto al suo predecessore e, sulla base dei calcoli ricavati dai test in galleria del vento, consente ai ciclisti di risparmiare ben sette watt di sforzo. In aggiunta all’elegante aspetto aerodinamico e alle prestazioni del design, il manubrio con attacco integrato Aeolus prevede un sistema di gestione delle guaine che consente di instradare tutti i cavi in modo pulito, semplice e protetto.
Infine, avendo allungato i valori di reach e drop (le curve terminali del manubrio da corsa), il profilo del manubrio a raggio variabile (VR-C) offre la possibilità di collocare le mani in varie posizioni: i ciclisti possono trovare la propria posizione ideale grazie alla scelta tra diverse opzioni di lunghezza e larghezza che il manubrio Bontrager offre.

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FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Santini e Vincenzo Nibali: nuova collezione Lo Squalo!

Vincenzo Nibali firma la linea di abbigliamento ‘lo Squalo’

Santini Cycling Wear e Vincenzo Nibali lanciano la linea soprannominata “Lo Squalo”, ecco i dettagli del progetto

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Il numero uno dei ciclisti italiani nelle corse a tappe firma una collezione che racconta la sua storia: i colori della Sicilia, le vittorie nei tre grandi Giri e il soprannome “lo Squalo”, il tutto in design sobrio ed elegante. Una linea completa di jersey, calzoncino, maglia intima, guantini, cappellino e calzini ispirata dallo stesso Vincenzo Nibali che ha collaborato, sin dalle prime bozze, con i designer di Santini Cycling Wear.

 

 

I fan dello squalo di Messina da oggi hanno un’occasione in più per sottolineare la propria stima per Vincenzo Nibali. La capsule collection che Santini dedica al ciclista siciliano, atleta del Team Trek-Segafredo, si ispira alla sua storia e alla terra dove è nato, la Sicilia. Il risultato finale dello studio è una collezione che racchiude tutti gli elementi caratterizzanti l’essenza del protagonista.

«Abbiamo creato un logo partendo dal nome dell’atleta e abbiamo stilizzato la lettera A in modo che assomigliasse a una pinna di squalo quando affiora dall’acqua, che è anche il gesto che Nibali compie quando taglia il traguardo vittorioso – prosegue Fergus Niland, l’irlandese responsabile dello sviluppo grafico di Santini Cycling Wear  – e su ogni capo campeggia l’immagine di un piccolo squalo, che è appunto il soprannome e la firma del ciclista siciliano».

Su tutti i capi della collezione, il creativo ha riportato la grafica di tre linee colorate e parallele tra loro che fanno da base alla scritta stilizzata di Nibali: una rosa, una gialla e una rossa che omaggiano le vittorie del siciliano nelle tre grandi corse a tappe: il Giro d’Italia, il Tour de France e la Vuelta. La maglia è caratterizzata da un altro dettaglio di colore, scelto anche per il cappellino abbinato: la tasca centrale posteriore, così come l’interno del collo della jersey, sono realizzati in rosso e giallo, che richiamano i colori della bandiera della regione Sicilia.

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La linea include jersey, calzoncino, maglia intima, guantini, cappellino e calzini: «Tutti i capi, ad eccezione del cappellino e dei calzini, sono realizzati con uno sfondo blu scuro che richiama il colore dominante del mare che circonda Messina, come lo stesso Vicenzo ci ha sottolineato già dai primi incontri» racconta Fergus.
Dal punto di vista tecnico, la maglia è realizzata in tessuto di microfibra di poliestere nella parte anteriore, con microrete ad alta protezione ai raggi UV (fattore di protezione +30) sul retro. La jersey è rifinita con maniche tagliate al vivo e presenta tre tasche posteriori e un taschino con chiusura a zip. Una jersey pensata per le alte temperature, come quelle estive della Sicilia, e leggerissima come la maglia intima da abbinare, anch’essa in microrete. Traspirabilità garantita anche dai calzoncini che presentano bretelle in rete Delta, e sono dotati di fondello GITevo: un particolare costruttivo importante per il comfort grazie a un cuore in Twist Gel realizzato con un processo di Carving che è in grado di creare spessori diversi senza cuciture e incollamenti, riducendo il peso e aumentando la morbidezza, l’elasticità e la traspirabilità.

Da metà maggio sarà disponibile, sul sito www.santinicycling.com, anche la versione per bambini dai 4/5 anni della maglia dedicata a Nibali.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Nibali: “a giugno potremmo ripartire”

Nibali ha voglia di tornare a correre

Nibali tiene alta la tensione grazie a duri allenamenti al fine di farsi trovare pronto per la ripresa della stagione ed ipotizza la ripartenza 

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali, intervistato dai giornalisti di  Sky Sport, ha raccontato a cuore aperto il suo sogno di riprendere l’attività agonistica il prima possibile nel frattempo lo squalo si sta allenando con meticolosità per farsi trovare pronto nel momento in cui dovesse scattare il via libera alla ripresa delle competizioni agonistiche.

 “Alcuni rumors vogliono che da giugno in poi si dovrebbe ripartire: speriamo, questa stagione mantiene un grande punto interrogativo” ha spiegato Vincenzo Nibali.

Il ciclismo come tutti gli sport è fermo ai box per via dell’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Covid-19 ma, a differenza di molti sport di squadra come basket, pallavolo e rugby, nessuno vuole alzare bandiera bianca perché davanti ci sono ancora molti mesi e molte possibilità di riorganizzare il calendario.

“Mi sto allenando intensamente, da casa,  sto molto attento all’alimentazione e sono in costante contatto con la squadra. Vediamo quando sarà nuovamente possibile allenarsi in strada. In teoria in Tour de France potrebbe slittare di una settimana e l’organizzazione dovrebbe emettere un comunicato nelle prossime settimane” ha spiegato il siciliano a Sky Sport 24.

Tra tanti dubbi, con il Giro d’Italia che potrebbe essere ricollocato in autunno, il ciclismo si è dato tempo sino al primo di giugno per definire i programmi futuri e l’unica certezza è che uno degli obiettivi stagionali di Nibali, le Olimpiadi di Tokyo, è slittato al 2021:

“lo slittamento di un anno era l’unica soluzione ed è stato importante, certamente resta uno dei miei obiettivi di carriera” .

Nibali ha pedalato in gruppo per l’ultima volta alla Parigi-Nizza cercando di restare concentrato sull’obiettivo sportivo ma non restando avulso dal contesto che si stava creando in Italia e in tutta Europa:

“La paura era quella di trovare problemi nel ritorno a casa, trovare frontiere chiuse o l’aeroporto non aperto rischiando di non riuscire a tornare dai miei cari”.

Nel frattempo, per cercare di portare il proprio contributo alla lotta contro il Coronavirs, Vincenzo Nibali ha messo in asta la sua bicicletta.

 

 

 

 

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La bici di Nibali all’asta per COVID-19

Nibali, la bicicletta all’asta contro il Covid19

La Specialized S-Works Roubaix utilizzata da Vincenzo Nibali durante la famosa tappa con il pavè della Parigi-Roubaix durante il Tour de France del 2014, all’asta per la Protezione Civile

 

Nibali, la bicicletta in asta (fonte comunicato stampa)

Nibali, la bicicletta in asta (fonte comunicato stampa)

 

Mentre il Corona virus (COVID-19) si sta diffondendo, sempre più velocemente, in tutto il mondo – stiamo adottando ulteriori misure di sicurezza per proteggere i nostri dipendenti, i rivenditori e i ciclisti. La salute e la sicurezza della nostra comunità mondiale sono le nostre massime priorità e, pertanto, abbiamo preso la decisione di agire rapidamente per ridurre l’impatto del virus.

Al fine di sostenere gli sforzi della comunità nella lotta al COVID-19, abbiamo deciso di mettere all’asta un pezzo importante del nostro museo, la bici Specialized S-Works Roubaix utilizzata da Vincenzo Nibali durante la famosa tappa con il pavè della Parigi-Roubaix durante il Tour de France del 2014, devolvendo l’intero ricavato a favore della Protezione Civile “Emergenza Coronavirus – conto corrente IT84 Z030 6905 0201 0000 0066 387”

Ringraziamo l’Associazione “Proviamo insieme per l’ handicap “ O.N.L.U.S. no profit, con sede a viale Venezia, 32 36043 Camisano Vicentino (VI), regolarmente iscritta all’Agenzia delle Entrate, per la collaborazione offerta.

L’asta si terrà on-line sul sito www.regalaunsogno.org a partire da lunedì 6 Aprile 2020 ore 00.00 e terminerà mercoledì 15 Aprile 2020 alle ore 20.00. La base d’asta è fissata in 3.000,00 euro.

A questo link sono disponibili le foto della Specialized S-Works Roubaix utilizzata da Vincenzo Nibali:
https://bit.ly/2XaU3Fx

E’ il Tour de France del 2014. Vincenzo Nibali, capitano dell’Astana è in maglia gialla. E’ il 9 luglio e si corre la quinta tappa, di 155km che parte da Yepres (BEL) e arriva ad Aremberg (FRA). E’ anche una giornata di pioggia, una condizione sfavorevole perché si affronteranno molti tratti sul pavé della Parigi-Roubaix. Nonostante Vincenzo non sia uno specialista di questo tipo di fondo insidioso, può contare su un’arma in più per difendere la maglia gialla, la sua S-Works Roubaix.
La tappa è emozionante e nella contesa non mancano certo Contador, Cancellara e Sagan.  Seppur non vincendo la tappa (il capitano dell’Astana arriverà terzo insieme al suo compagno di squadra Fuglsgang), Nibali mette un sigillo importante sulla maglia gialla che lo porterà alla vittoria del suo primo Tour de France.

Caratteristiche della bici:

  • Telaio: Specialized S-Works Roubaix
  • Anno:2014 Taglia: 56
  • Gruppo: Campagnolo Super Record 11v
  • Guarnitura: Specialized S-Works
  • Corone: Campagnolo 53-39
  • Ruote: Corima VIVA S Carbon
  • Reggisella: FSA Carbon
  • Attacco manubrio: FSA
  • Manubrio: FSA
  • Pedali: Look KEO Blade Carbon
  • Pneumatici: Tubolari

Mentre ci sosteniamo l’un l’altro durante questo periodo che mette tutti a dura prova, continuiamo a credere più che mai nella potenza della bici di guarire, ispirare e soddisfare le esigenze dei ciclisti di tutto il mondo; scopri tutte le nostre iniziative a sostegno della comunità al link
https://www.specialized.com/it/it/about-us

Pedaliamo Insieme per un pianeta migliore.
FONTE COMUNICATO STAMPA

Vincenzo Nibali si sfoga: “Bahrain-Merida? Meglio stare zitto”

Vincenzo Nibali ha parlato senza peli sulla lingua

Vincenzo Nibali ha parlato senza peli sulla lingua del rapporto con la Bahrain-Merida, dei tanti detrattori che lo hanno bollato come finito

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Vincenzo Nibali è pronto ad un 2020 che correrà sotto nuovo colori, quelli della Trek-Segafredo ma la maglia del nuovo team potrà essere indossata dal siciliano a far data dal primo gennaio prossimo. Questioni di contratto, questioni di rispetto di un patto sottoscritto anche se lo Squalo dello stretto non si è lasciato bene con la vecchia formazione.

Fino al 20 di questo mese, Vincenzo sarà impegnato a Siracusa per iniziare con il programma di avvicinamento alla stagione 2020 che, in questa fase, prevede riattivazione muscolare in vista dei primi appuntamenti agonistici (Volta Algarve 19-23 febbraio).

Avvicinato dai giornalisti de La Gazzetta dello Sport, Nibali si è lanciato in una valutazione a ruota libera degli ultime mesi:

“Dopo il Tour ero mentalmente finito, non mi sono piaciuto e dopo la corsa francese mi sono un po’ trascinato”.

In vista della nuova stagione, però, Vincenzo appare assolutamente carico mentalmente per affrontare una nuova sfida che alla soglia dei 35 anni potrebbe anche spaventare:

“Sono all’inizio di una nuova avventura e le sensazioni sono ottime e diametralmente opposte rispetto a quelle del finale della stagione 2019. Ho ritrovato l’entusiasmo e l’ambiente mi pare il meglio a cui potessi aspirare, a volte nella carriera di un atleta servono cambiamenti per introdurre nuovi stimoli”.

Il passaggio alla Trek arriva dopo alcuni momenti burrascosi vissuti in casa Bahrain-Merida:

“non voglio parlare del mancato rinnovo del contratto. Prima del Tour 2018, è arrivata la proposta di poter rinnovare ma con Milan Erzen non c’è stato feeling sufficiente per continuare con questo progetto in cui mi veniva garantito solo un ulteriore anno di contratto. In quel momento ho preso tempo con l’idea di aggiornarci. Probabilmente la caduta al Tour 2018 ha messo qualche dubbio nel team ma io ho dimostrato che in soli tre mesi di essere tornato in forma ottenendo il secondo posto al Lombardia e chiudendo secondo il Giro d’Italia 2019. Ci sarebbe molto da raccontare, ma mi fermo”.

In tanti hanno avanzato dubbi sul reale valore di Nibali in considerazione dell’età non certo più giovane: “Non mi danno fastidio i commenti sulla mia età, li sento da 3 anni, cosa dovrebbe dire il ‘povero’ Valverde allora che va per i 40?. Vincere una grande corsa a tappe a 35 anni? Non so se vincerò il Giro, ma penso che se mi preparo bene posso giocarmela”.

La stagione imminente sarà zeppa di appuntamenti che potrebbero solleticare le corse del siciliano che, nel frattempo, vuole mantenere sgombra la mente senza appesantirsi:  “valuterò una cosa per volta come sempre ho fatto in carriera, non ha senso farsi seghe mentali. Mi dedicherò al Giro e poi tireremo le somme per pianificare la seconda parte dell’anno. tra Olimpiade e Mondiale, sceglierei i Giochi per me  è l’evento più importante per ogni atleta“.

 

 

Vincenzo Nibali pronto per la stagione 2020

Vincenzo Nibali: i programmi per la stagione 2020

Vincenzo Nibali si appresta alla sua prima stagione con la maglia della Trek-Segafredo tra Giro d’Italia, Olimpiadi e Mondiali

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Vincenzo Nibali è un uomo deciso e, come ogni anni, ha ben definito gli obiettivi principali della stagione ormai alle porte. Lo squalo dello stretto andrà ad affrontare una stagione assolutamente impegnativa sia per il cambio di colori che per un calendario che quest’anno è impreziosito dalla presenza della prova Olimpica di Tokyo 2020.

Secondo le parole del CT Davide Cassani sarà proprio quella nipponica una delle pietre su cui costruire l’esito del prossimo anno. La delusione del brutto scivolone ai meno 10 chilometri a Rio 2016 è rimasta viva nel cuore e nell’anima del siciliano che da quel giorno ha la testa orientata sui cinque cerchi olimpici.

Come avvenuto quattro anni fa, per dedicare le giuste energie alle Olimpiadi, Vincenzo ha deciso di prendere parte ad una sola grande corsa a tappe: il Giro d’Italia 2020. La corsa rosa è strategicamente ben messa nel calendario mondiale mentre il Tour de France è troppo a ridosso della prova di Tokyo per poter pensare di far classifica e arrivare pronto nel Sol Levante (la Grande Boucle termina una manciata di giorni prima dello start della corsa per la medaglia).

L’inizio stagione di Nibali dovrebbe ricalcare quello del 2019 con una partenza soft e un graduale ma netto incremento delle prove per arrivare pronto per il Tour of the Alps e la Liegi-Bastogne-Liegi, altro grande pallino del siciliano.

Se, come abbiamo detto, il Tour non è inserito nell’agenda di Nibali, è probabile che per affinare la preparazione Enzo prenda parte dal Giro di Polonia.

Terminata la prova olimpica per Vincenzo sarà studiata la possibilità di iscriversi alla Vuelta Espana come trampolino per il mondiale (che si correrà in Svizzera). La corsa iberica è da sempre un ottimo viatico per farsi trovare pronto alla rassegna mondiale ma tutto dipenderà dall’esito delle precedenti corse.

I Mondiali 2020 di ciclismo si svolgeranno ad Aigle-Martigny con la prova Elite maschile fissata per il 27 settembre

Il percorso della rassegna iridata sarà decisamente duro con 244 km e 4384 metri di dislivello complessivo. La salita del Col de la Petite Forclaz, lunga 4 km con una pendenza media del 10,2% e massima del 14,5%, potrebbe ben sposare le doti di Vincenzo Nibali “svizzero di adozione”.

Vincenzo Nibali all-in Giro d’Italia 2020?

Vincenzo Nibali punta al Giro d’Italia 2020

Vincenzo Nibali punta al Giro d’Italia 2020, sarà quindi probabile la sua assenza al Tour mentre si focalizzerà su Olimpiadi e Mondiali

Nibali (fonte pagina Facebook)

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Vincenzo Nibali va “All-In” sul prossimo Giro d’Italia 2020, il siciliano ha da poco terminato un periodo di (meritate) vacanze e sta iniziando a pianificare, assieme al nuovo team, la stagione 2020. Sarà un’annata importante, la prossima, per Enzo che alla soglia dei 35 anni può ancora essere uno dei principali protagonisti del ciclismo tricolore.

In un ciclismo in cui è importante focalizzarsi su un singolo obiettivo o su un certo target di corse, Nibali è una mosca bianca, è un atleta in grado di primeggiare nelle grandi corse a tappe ma anche di fare la differenza nelle classiche e nelle corse di un giorno. Ecco che il 2020 presenterà due corse di un giorno particolarmente adatte alle gambe di Vincenzo: i Mondiali a Martigny (a fine settembre) e, soprattutto la prova su strada alle Olimpiadi di Tokyo 2020 (a fine luglio).

La prova a cinque cerchi di Rio ha lasciato una ferita nell’anima di Nibali che quel giorno sulle strade brasiliane ha dato tutto e di più ma ha raccolto solo il dolore dell’asfalto che gli ha negato una strameritata medaglia d’oro. Ecco che la rivincita è quasi in tavola e l’occasione è ghiotta per mettersi al collo la medaglia olimpica nell’ultima occasione della sua vita.

Anche il mondiale e la maglia iridata sarebbero un degno completamento del palmares di uno dei ciclisti più completi degli ultimi 20 anni per il nostro paese (e non solo).

Valutati come primari questi due obiettivi che si collocano nel pieno dell’estate è inevitabile che si affianchi la partecipazione al Giro come ulteriore target stagionale del siciliano. Anche se non più giovanissimo, Enzo se sarà (come pare certo) al via della corsa rosa, vestirà inevitabilmente i panni di uno dei favoriti per la vittoria finale.

Il percorso del Giro pare essere molto adatto allo Squalo dello Stretto e sin dalla partenza di Budapest la Trek-Segafredo lavorerà compatta per il proprio nuovo capitano. Se Stelvio, Izoard e Colle dell’Agnello saranno i punti cardine delle scalate lungo le Alpi nel cuore di Vincenzo non può non esserci la tappa con la scalata del “suo” Etna. Tre tappe in Sicilia non possono che essere il giusto stimolo per arrivare all’appuntamento rosa al top della forma sin da subito.

In questo scenario pare pressoché certa la rinuncia al Tour de France, sarebbe troppo poco il tempo di recupero tra il Giro che termina il 31 maggio e le Grande Depart del 27 luglio e, soprattutto, ci sarebbe poco margine per ricaricare le batterie in vista delle Olimpiadi Nipponiche.

La Vuelta di Spagna prenderà il via il 14 agosto e potrebbe essere un buon trampolino per scaldare la gamba in vista dei mondiali.

 

 

 

Vittoria di Nibali, il Tour è di Bernal

Vittoria di Nibali a Val Thorens

Vittoria di  Nibali in solitaria  a Val Thorens mentre Egan Bernal va a conquistare il Tour de France 2019

Vittoria di Nibali

Vittoria di Nibali

Vittoria di Nibali nella tappa accorciata con arrivo a Val Thorens nel giorno in cui viene consacrata definitivamente la nascita di un fenomeno: Egan Bernal che a ventidue anni conquista la maglia gialla al Tour de France 2019.

Commovente lo sforzo di Vincenzo Nibali che dopo una Grande Boucle nettamente avara di soddisfazioni decide di regalarsi un giorno di gloria andando in fuga sin dalle battute iniziali e arrivando a tagliare il traguardo in solitaria a braccia levate.

Dopo che gli organizzatori si sono visti costretti a “tagliare” la tappa di ieri prendendo i tempi i in cima all’Iseran a causa della frana improvvisa che reso impraticabile la carreggiata stradale anche quella odierna è stata una tappa monca con soli 59 km in programma.

Tra i fuggitivi di inizia corsa spiccano, oltre al nostro Nibali anche  Michael Woods (EF) e  Ilnur Zakarin (Katusha) che sono tra i pochi a resistere anche quando la strada inizia a salite (con loro anche Gallopun e Perichon).

Il Team Ineos controlla la corsa con la  Jumbo–Visma che prova a forzare il ritmo in favore del capitano Steven Kruijswijk. Al ritmo indiavolato della formazione olandese non resiste Julian Alaphilippe che quando mancano ancora 13 km all’arrivo decide di alzare la bandiera bianca.

In testa è lo Squalo dello Stretto ad allungare inserendo il turbo, nessuno ha le gambe per resistere e così il siciliano arriva solo al traguardo. Esulta Vincenzo ed esulta Egan Bernal che precede il compagno Geraint Thomas (campione uscente) mentre Steven Kruijswijk conquista il terzo posto in generale.  Julian Alaphilippe concludendo a oltre tre minuti perdendo non solo il podio ma anche il quarto posto a favore di  Emmanuel Buchmann (Bora-Hansgrohe).