Ciclismo le tragedie che hanno segnato lo sport

Ciclismo le tragedie che hanno coinvolto atleti professionisti

Ciclismo le tragedie che hanno coinvolto atleti professionisti sono molteplici da Cepeda a Casartelli, da Weylandt a Goolaerts

Ciclismo le tragedie: Goolaerts

Ciclismo le tragedie: Goolaerts

Ciclismo le tragedie sono purtroppo abbastanza frequenti, non tutti ritengono il nostro uno sport pericoloso ma in realtà lo è sempre stato. Negli ultimi anni le autorità hanno introdotto una serie di accorgimenti per ridurre la rischiosità in corsa ma questo non è sinonimo di annullamento dei rischi di infortuni o tragedie.

Già l’inserimento obbligatorio del casco che inizialmente raccolse perplessità da parte di una fetta del plotone, aveva incrementato non di poco la sicurezza ora si spera che altre introduzioni possano ulteriormente ridurre la percentuale di rischiosità ma sicuramente senza la possibilità di annullarla.

L’ultima tragedia ha colpito Michael Goolaerts della Veranda’s Willems-Crelan, spirato a soli 23 anni dopo un terribile attacco cardo-respiratorio mentre stava affrontando il settore numero 28 di pavé la Parigi-Roubaix.

Il giovane atleta è stato soccorso con defibrillatore,  trasportato all’Ospedale di Lille in gravissime condizioni ma si è spento nella tarda serata di domenica 8 aprile.

La sua scomparsa si aggiunge al lungo e triste elenco di lutti che hanno colpito il mondo del ciclismo. Da Serse Coppi  a Fabio Casartelli, da Andrei Kivilev a Wouter Weylandt sono troppi i corridori che hanno perso la vita in sella alla propria bicicletta.

  • 1935: Armando Cepeda, spagnolo, muore cadendo in un burrone durante una tappa del Tour de France.
  • 1951: Serse Coppi, fratello del campionissimo Fausto, cade nell’ultimo chilometro del Giro del Piemonte, per lui l’impatto sarà fatale lasciando un vuoto nell’anima del fratello.
  • 1967: un arresto cardiaco (dettato da un cocktail letale) stronca l’inglese Tony Simpson durante la salita al Mont Ventoux al Tour de France
  • 1984: Joachim Agostinho, icona del ciclismo portoghese, cade durante una tappa al Tour d’Algarve causata da un cane, muore una decima di giorni.
  • 1987: a Benidorm in occasione del Trophée Luis-Puig un’autovettura investe e uccide Vicente Mata.
  • 1987: durante il Tour di Haut Var, cade in discesa e muore Michel Goffin
  • 1995: Il campione olimpico di Barcellona 1992 Fabio Casartelli, compagno di squadra di Lance Armstrong alla Motorola, muore per una caduta durante la discesa del Portet-d’Aspet nella15^ tappa del Tour de France
  • 1999: al Giro di Catalogna lo spagnolo Manuel Sanroma muore dopo una brutta caduta
  • 2003: il Corridore della Cofidis Andrei Kivilev cade nel finale della seconda tappa della Parigi-Nizza riportando una terribile frattura dell’osso frontale con danni cerebrali. Muore la mattina seguente.
  • 2005: Subita al Naranco l’italiano Alessio Galletti viene colpito da un arresto cardiaco
  • 2006: lo spagnolo Isaac Galvez colpisce una balaustra durante la sei giorni di Gand dopo un contatto con il belga Dimitri De Fauw. Vano il trasporto in ospedale
  • 2010: Giro del Friuli, Thomas Casarotto finisce contro un’automobile, l’impatto è devastante, morirà qualche giorno dopo.
  • 2011: il belga Wouter Weylandt della Leopard-Trek muore durante la terza tappa al Giro d’Italia. Per lui è fatale l’impatto contro un muro durante la discesa del Passo del Bloccoù2016: Gent-Wevelgem, Antoine Demoitié, del team Wanty-Groupe Robert, viene colpito da una moto durante la classica, trasportato d’urgenza in ospedale morirà poche ore dopo.
  • 2016: Criterium International, durante la prima tappa il corridore belga Daan Myngheer viene colpito da un infarto, trasportato all’Ospedale di Ajaccio morirà dopo qualche giorno.
  • 2017: Michele Scarponi perde la vita durante un allenamento, investito da un furgone a un incrocio vicino a casa sua.

Morto Michael Goolaerts, fatale un infarto in gara

Morto Michael Goolaerts colpito da infarto durante la Roubaix

Morto Michael Goolaerts,iIl 23enne corridore ha avuto un malore mentre correva la classica. Trasportato in ospedale, non ce l’ha fatta

Morto Michael Goolaerts

Morto Michael Goolaerts

Morto Michael Goolaerts ecco il dramma che mai avresti voluto raccontare durante la Parigi-Roubaix. Avresti voluto scrivere un bel pezzo sulla vittoria di Peter Sagan ma la tragedia si vuol prendere la sua fetta di ribalta.  Michael Goolaerts, il ciclista belga che era stato colto da un infarto in gara durante la corsa non ce l’ha fatta.

A darne il tristissimo annuncio è la sua squadra, la Verandas Willems-Crelan: “E’ con inimmaginabile tristezza che comunichiamo il decesso del corridore e amico Michael Goolaerts”, si legge in una nota.

Michael Goolaerts è morto alle 22.40 all’ospedale di Lilla, dove era stato trasportato a seguito del malore che lo aveva colpito in corsa, a nulla sono valse le cure dei sanitari e fin da subito si era capito che le condizioni del corridore belga erano disperate. La caduta non era stata la causa delle sue condizioni ma la conseguenza dell’infarto che lo ha colpito.

Arrivato all’ospedale in condizioni assolutamente critiche, non ce l’ha fatta ed è spirato nella notte. Purtroppo negli ultimi anni, non sono stati pochi i ciclisti che hanno perso la vita sulla strada: da Wouter Weylandts, caduto in una discesa al Giro d’Italia del 2011 a quella di due anni fa alla Gand-Wevelgem di Antoine Demoitiè, travolto da una moto. Lo scorso anno il ciclismo ha pianto la scomparsa di Michele Scarponi investito in allenamento.

La scomparsa del giovane belga, però, ha avuto modalità assolutamente diverse e inaspettate. A molti le immagini hanno ricordato quelle del povero Daan Myngheer, avvenuta a marzo 2016 all’età di 22 anni per un problema cardiaco durante Critérium international.  Daan Myngheer -tragica coincidenza- aveva corso l’anno precedente per la stessa squadra di Goolaerts.

 

 

 

 

Michael Goolaerts arresto cardiaco in corsa per il belga

Michael Goolaerts  intubato, ha perso più volte conoscenza

Michael Goolaerts vittima di un arresto cardiaco durante la Parigi-Roubaix: Intubato, ha perso più volte conoscenza secondo quanto riportato da NOS e Sporza

Michael Goolaerts

Michael Goolaerts

Michael Goolaerts  (Véranda’s Willems-Crelan) corridore belga durante la Parigi-Roubaix è caduto sul secondo settore di pavé della corsa, a Viesly, e le fuggevoli immagini su di lui hanno subito fatto intendere che la situazione fosse particolarmente grave: il giovane (23 anni) era disteso a bordo strada con le braccia aperte e nessun segno di vita.

Sul posto sono prontamente intervenuti i soccorritori che hanno praticato al giovane un massaggio cardiaco con l’ausilio di un defibrillatore in quanto è parso chiaro che la caduta sia stata causata non da una distrazione ma proprio da un arresto cardiaco.

Il manager del team Veranda Willems Crelan, Michiel Elijzen avrebbe parlato alla tv olandese NOS e alla belga Sporza di “arresto cardiaco e perdita temporanea di coscienza”.

Michael Goolaerts è stato intubato e avrebbe più volte perso conoscenza fino al ricovero, ma è giunto vivo in ospedale. Il 23enne è stato trasportato in elicottero a Lille

Un’inchiesta è stata aperta dalla Gendarmerie: alcuni poliziotti si sono recati sul bus della Vérandas Willems-Crelan, secondo i media belgi “per verificare lo stato delle biciclette”.

Michael Goolaerts è stato preso in cura dai servizi di urgenza e chirurgia cardiovascolare” ed è in prognosi riservata, hanno fatto sapere dal Centre Hospitalier Régional Universitaire.

David Tanner torna con la Veranda’s Willems-Crelan

David Tanner tornerà ad essere un ciclista professionista

David Tanner aveva corso con la IAM lo scorso anno

David Tanner

David Tanner

David Tanner aveva chiuso la scorsa stagione, complice un brutto infortunio, senza riuscire a trovare un contratto valido per quest’anno.

Dopo l’ultima stagione alla IAM Cycling, Tanner si è trovato in cerca di una nuova squadra ed è stato vicino ad un accordo quando è stato colpito da un’auto in un incidente di corsa lo scorso settembre. L’australiano ha trascorso tre settimane in terapia intensiva recuperando da diverse fratture e dovendo accettare l’idea di chiudere la carriera.

A dare una nuova possibilità al trentaduenne australiano è stato un ex compagno di squadra Nick Nuyens. Il belga è ora team manager della Veranda’s Willems-Crelan, formazione Professional di cui è leader Wout Van Aert. Tanner entra così a far parte del team fino al termine del 2017.

A tal proposito David Tanner ha dichiarato: “avevo ormai messo da parte l’idea di correre ancora da professionista ma mi sono allenato con serietà lo stesso. Durante uno stage in Australia il mio agente stato contattato da Nuyens. Quando mi ha dato la notizia pensavo di essere in un sogno invece era tutto vero. Sono onorato di questa proposta e spero di poter aiutare il team”.

Tanner farà il suo debutto con la squadra al Gran Premio Cerami il 19 luglio, seguito due giorni dopo al Tour de Wallonie per poi partecipare all’ Eneco Tour.

“È strano vedere le corse in tv, sperare in una chiamata che non arrivava. Ho sofferto quasi tanto quanto per le ferite del mio incidente. Non avevo mai trascorso un tempo cosi lungo senza prendere parte ad una gara. Certo mi sono tenuto in allenamento ma correre da solo non è la stessa cosa, anche uscire con amici è piacevole ma le corse ti danno l’adrenalina. La prima gara sarà uno shock positivo e sono certo di riprendere i meccanismi della cara in fretta”.