Thok e-bikes, All mountain ad alto livello

Thok e-bikes biciclette dalle idee di Stefano Migliorini

Thok e-bikes presenta tre e-MTB da All mountain, nate dalle idee di Stefano Migliorini, con la collaborazione di Toni Bou

Thok e-bikes

Thok e-bikes

Thok e-bikes è una delle realtà emergenti del mondo delle e-bike mondiali e, in questi giorni, lancia tre splendide e-MTB da All mountain uscite dalla mente di Stefano Migliorini, ex campione di BMX e Downhill, assieme a Toni Bou, 20 ori mondiali individuali nel Trial (indoor e outdoor). Le grafiche sono realizzate da Aldo Drudi.

Thok e-bikes la storia

Thok e-bike è stata fondata nel 2016 dall’ex campione di BMX e Downhill Stefano Migliorini già testimonial di Mercedes Benz Italia per il suo X-Team.

L’obiettivo dell’azienda è quello di offrire delle MTB a pedalata assistita per assecondare le esigenze dei riderds più esigenti senza dimenticare chi vuole godersi l’esperienza e-bike per puro divertimento.

All’idea di Migliorini si accompagnano le expertise imprenditoriale del TCN Group, proprietario del noto marchio di panettoni Galup. Il design e le grafiche sono curate da Aldo Drudi che ha firmato, tra l’altro i caschi di noti campioni di MotoGP come Valentino Rossi, Kevin Schwantz o Mick Doohan e molti altri, anche il motoscafo Anvera55, la moto Burasca e le livree dei caschi per il Team New Zealand dell’America’s Cup.

Livio Suppo, ex-Team Principal dei team MotoGP di Ducati e Honda si occupa dello sviluppo internazionale del brand Thok.

La prima Thok prodotta in Limited Edition in soli 20 esemplari, sold out in meno di un mese, viene dedicata a Toni Bou, 20 volte Campione del Mondo individuale di Trial outdoor e indoor, nonché 12 volte iridato nel Trial a squadre con la Montesa Honda ufficiale, che ne diventa anche testimonial.

Thok e-bikes: prosegue il successo della serie MIG

La gamma attuale di Thok E-bikes si compone di tre modelli “all-mountain” con batteria semi-integrata: la 29er MIG ST con escursione anteriore e posteriore da 120 mm e le MIG e MIG-R con ruote da 27.5”+ ed escursione 150 mm ant./140 mm post.

Tutte le versioni della MIG sono ordinabili esclusivamente online sul sito www.thokebikes.com con consegne in 2 giorni in Italia e ¾ giorni lavorativi nel resto dell’Europa.

A circa un anno dall’uscita della  MIG Limited Edition Toni Bou, una “fuori serie” dedicata al 24 volte Campione del Mondo di Trial Toni Bou, di cui sono stati venduti on line in meno di 4 settimane i 20 esemplari prodotti, Thok Ebikes ha ottenuto ottimi risultati di vendita con le sue MIG e MIG-R e da poche settimane il successo continua anche con l’ultima arrivata, la MIG-ST che ha già conquistato moltissimi nuovi “Thokers” (così amano definirsi i possessori delle e-bike Thok).

Tutte le MIG presentano le stesse caratteristiche della esclusiva MIG Limited Edition, a partire dal motore Shimano Steps E8000 con batteria da 504 Wh posizionata al di sotto del down tube per abbassare il baricentro ed aumentare la maneggevolezza.

Il telaio vanta una elevata rigidezza grazie anche alla particolare forma dello snodo dove il down tube si unisce al supporto motore; il sistema di sospensione posteriore è stato appositamente studiato per la e-mtb ed il carro posteriore, lungo appena 450 mm, offre la giusta reattività. La ricarica della batteria è possibile sia smontandola che lasciandola montata sulla bici.

Valentino Rossi: Moto GP come una gara di ciclismo

Valentino Rossi commenta l’evoluzione della Moto GP

Valentino Rossi “il motomondiale oggi assomiglia al ciclismo: gare lunghe che si risolvono in 5 o 6 giri”

Valentino Rossi in bicicletta

Valentino Rossi in bicicletta

Valentino Rossi è un personaggio assolutamente unico nel mondo dello sport, entrato giovanissimo nel mondo delle corse professionistiche ha attraversato, possiamo dirlo, due millenni di corse motociclistiche. Vale ha dato spettacolo e avvicinato al motomondiale tantissime persone che prima non sapevano nemmeno cosa fosse una corsa motociclistica.

VR46 ha entusiasmato tutti vincendo gare e mondiali impossibili, ha costituito la sua Academy alla quale si dedicherà una volta appeso il casco alla parete (ma uno come lui con la velocità del sangue non lo appenderà mai davvero).

Ogni gara di MotoGP è diventata nel corso degli anni un evento, un rito pagano a cui la maggior parte degli italiani non vuole sottrarsi per gustarsi lo spettacolo del motomondiale. Epico è stato lo scontro Marquez Rossi in pista e nelle conferenze stampa.

Dopo il recente GP di Thailandia in cui il nove volte Campione del Mondo si è dovuto accontentare della quarta posizione, il “Dottore” ha voluto commentare la nuova era del MotoGP:

“Tutti sono preoccupati dalle gomme e sembra di vedere le gare di ciclismo. E’ bello perché c’è una bella bagarre ma è dura tenere la concentrazione con tutti questi scatti”

 

Il centauro di Tavullia, dopo aver cercato una fuga iniziale (come in una tappa del Tour de France), puntava a lottare per la vittoria o per il podio ma è stato “ripreso” e ha dovuto vedere trionfare il dal compagno di squadra Maverick Vinales.

Il paragone può reggere perché anche nella MotoGP gruppo dei Big si studia a lungo e chi prova a staccare gli avversari nella prima parte dell corsa, complice l’usura degli pneumatici viene riassorbito. Piaccia o non piaccia è questa l’evoluzione del motomondiale e, se Peter Sagan accusa il ciclismo di essere diventato noioso, cosa ne pensano gli addetti ai lavori?

Fabio Bordonali controcorrente: ci vorrebbero più Sky!

Fabio Bordonali controcorrente, tutti contro la Sky? Ce ne vorrebbero di più

Fabio Bordonali controcorrente, l’ex dirigente di LPR, Brescialat e Liquigas, parla a ruota libera: “ci hanno rubato il ciclismo”

FABIO BORDONALI

FABIO BORDONALI

Fabio Bordonali controcorrete: “ci siamo fatti rubare il ciclismo”. L’ex dirigente e corridore ripercorre in una intervista rilasciata a tuttobiciweb come il ciclismo sia cambiato (in peggio) negli ultimi anni. “Mi ricordo le riunioni carbonare con Verbruggen, c’eravamo io, Corti, Ferretti, Boifava e Stanga: volevano convincerci che il Pro Tour sarebbe stata la manna per il ciclismo” attacca Bordonali “quando nel 2004 proposti alla Liquigas di rientrare nel ciclismo, tutto era pronto, poi Paolo Zani (Mister Liquigas ndr) mi disse: ti do 2 milioni in meno l’anno, perché Verbruggen mi ha garantito che arriveranno ogni anno 2 milioni dai diritti tv. Naturalmente tutti e due sapevamo che non sarebbe arrivato nulla e così è stato e non se ne fece nulla”.

“Il ciclismo italiano era un fiore all’occhiello, un marchio costruito in ottant’anni di corse, eravamo il movimento più forte, potevamo dettar legge se solo fossimo rimasti uniti – ha proseguito Fabio – invece abbiamo consegnato il ciclismo facendoci ingolosire da promesse di investimenti milionari puntualmente disattese”. Insomma un movimento che ha lasciato morire la sua unicità ma a favore di chi? “L’ASO è una forza, fa business e il primo a beneficiarne è il ciclismo francese: questi corrono sempre senza vincere mai nulla da anni e ora hanno anche il presidente dell‘UCI “.

“Gente come Reverberi e Gianni Savio sono degli eroi, ogni anno mettono in piedi la squadra senza sapere che corse potranno correre. Ci sono dei personaggi come  Adriano Amici che hanno ancora la forza per tenere in vita tante corse o la famiglia Galbusera (proprietari della Lampre) che hanno lottato per anni in questa continua bufera e mutazione del ciclismo mondiale”.

La genialità italiana però premia ancora “si siamo degli artisti noi italiani, i francesi storcono il naso perché Cairo ha organizzato la partenza a Gerusalemme ma sapete perché fanno cosi? Volevano farlo loro e noi li abbiamo anticipati! Vincenzo Nibali è come Alberto Tomba, come Valentino Rossi: dovrebbe essere un idolo nazionale, però dovrebbe correre per la FCA, come la Ferrari. Invece corre per il Team Bahrain“.

E in tutta questa rivoluzione perenne del ciclismo come vive l’ex DS il ciclismo moderno? “Lo guardo in tivù. Alle corse non vado perché non mi diverto più. Tutti dicono: Sky rovina il ciclismo. Io preferisco tenermi il Team Sky e quelli che ci mettono dei soldi e buttare l’Uci. Quando Sky se ne andrà, e prima o poi succederà, lascerà un vuoto. Ce ne vorrebbero dieci di Sky. Invece tutti la criminalizzano, ma scommetto che se facessero un casting per manager si metterebbero tutti in fila”.

Ma di cosa ha bisogno il ciclismo per tornare sulla cresta dell’onda? “facile, di personaggi. Spero tanto che Peter Sagan non si annoi troppo in questo scenario perché se molla lui il ciclismo crolla. Uno così fa bene al nostro sport: è un uomo libero, uno che si diverte, che non fa drammi se perde, che sa che questo in fondo è un gioco”. Fabio Bordonali sa che a questo sport manca l’uomo forte: “Marco Pantani era un simbolo, un eroe moderno. Sapete, io non ho mai avuto Marco nel mio team ma quando negoziavo per vendere parlavo sempre del Pirata perché la gente voleva investire nello sport dove c’era lui. Magari è un caso che il mio ciclismo sia morto nel 2004 come lui, ma probabilmente no”.

Ma cosa ha allontanato gli sponsor dal ciclismo, la crisi o il ciclismo? “la crisi c’è stata in tutti i settori ma se vuoi chiedere 10-15 milioni ad un imprenditore questo vuole delle garanzie. Ti faccio un esempio, se vai da Sergio Marchionne e gli chiedi di investire anche 20-25 milioni non avrebbe problemi a farlo, per FCA sono bruscolini. Ma uno come lui vorrebbe certezze e non uno sport in cui chi comanda una classifica generale può essere squalificato per doping durante la corsa, quello gli rovinerebbe tutto!”

 

Nicole D’Agostin intervista per ciclonews.biz

Nicole D’Agostin promessa del ciclismo mondiale intervista da www.ciclonews.biz

Nicole D’Agostin

Nicole D’Agostin in versione bicicletta

Nicole D’Agostin è uno dei talenti emergenti del ciclismo italiano, ha partecipato ai Mondiali di Bergen in Norvegia e in questa annata ha vinto quattro corse facendo un gran balzo in avanti per la sua carriera. L’abbiamo intervistata in esclusiva per i nostri lettori.

Ciao Nicole, grazie per aver accettato la nostra intervista. Ci racconti come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport?

Ciao ragazzi e grazie a voi per l’ospitalità sul vostro portale. La scelta della bici è partita dal primo regalo che mi hanno fatto i miei nonni. Avevo due anni e mi hanno regalato una biciclettina, ci sono salita e non ci sono veramente più scesa. Già mio padre correva in bicicletta e quindi sono cresciuta in un ambiente in cui si respirava ciclismo. Devo poi dire che fin da piccola ho sempre avuto una grande spinta alla competizione e il ciclismo ha incanalato questa mia indole.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno. Quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Diciamo che vedendo i miei coetanei divertirsi, uscire, andare a feste, la cosa a qualcuno sarebbe sicuramente pesata, personalmente non ho mai patito questa cosa. Considerando le soddisfazioni che mi sto prendendo con il ciclismo credo che pochi possano dire la stessa cosa insomma l’impegno paga e sono felice delle mie scelte. Devo però ammettere che il ciclismo impatta e non poco sulla scuola e in questo devo essere veramente brava ad organizzarmi.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Può sembrare un luogo comune dei ciclisti ma la bici non regala nulla, come la vita del resto. Ci vuole impegno e costanza, costanza e impegno. Non si deve mai mollare nella vita e in questo il ciclismo è un’ottima palestra. Non devi e non puoi cedere alle prime difficoltà e devi sempre credere nelle tue forze, anche quando le cose non vanno per il verso giusto. Penso che il ciclismo mi abbia veramente formato e temprato il carattere e penso sia un valido motivo per suggerire ad una ragazza di avvicinarsi a questa disciplina.

Nicole D’Agostin

Nicole D’Agostin: eleganza e bellezza

C’è una corsa che Nicole D’Agostin ricorda con particolare piacere?

La corsa che mi è rimasta impressa, oltre al mondiale (e scoppia in una fantastica risata n.d.r.) è la San Giorgio di Perlena organizzata dalla mia squadra . Questa gara l’ho vinta per due anni consecutivi e penso sia il mondo migliore per ringraziare tutto il Team Wilier Breganze per quello che ha fatto e che fa per me.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Nel mio tempo libero, che purtroppo non è poi tantissimo tra le corse, gli allenamenti e la scuola, esco con i miei amici ma, se devo essere sincera,  il più delle volte la mia meta sono i negozi. Adoro lo shopping, mi piace la moda e non resisto a qualche acquisto ogni volta che esco.

Ascolti musica nel tempo libero o quando ti alleni?

Sinceramente non ascolto molta musica, ma vado a periodi! A volte ascolto canzoni tranquille come quelle di Tiziano Ferro e a volte vado più su musica da discoteca!

C’è  un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Non prendo nessun corridore come esempio, ma mi piace molto Marianne Vos e la Prevot nell’ambito femminile perché come me alternano il cross e la strada, nell’ambito maschile penso che Peter Sagan sia il numero uno sia come corridore che come personaggio, lui è davvero il mio mito sportivo!

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai qualche “mito”oltre ai ciclisti a cui ti ispiri?

Mi piacciono tutti gli sport, il calcio è quello che mi attira meno, guardo solo le partite della Juventus! Devo ammettere che ho una grande passione per i motori, naturalmente… su due ruote. Mi piace molto il Motocross e la MotoGP e naturalmente il mio mito è Valentino Rossi, anche lui come Sagan è un grande campione e un personaggio che sa promuovere l’immagine del suo sport a livello planetario.

Quali sono i prossimi obiettivi professionali di Nicole d’Agostin?

Considerando la mia età devo assolutamente crescere ancora molto, non ho un obiettivo in particolare se non quello di accumulare tanta esperienza per le stagioni a venire ma naturalmente togliendomi qualche soddisfazione personale e per il mio team. Spero di poter far ancora parte della nazionale Italiana ai Mondiali di Innsbruck”.

 

Manuel Oioli intervista esclusiva

Manuel Oioli intervista per www.ciclonews.biz

Manuel Oioli

Manuel Oioli

Manuel Oioli campione italiano degli Esordienti 2° anno nella edizione svoltasi lo scorso luglio a Comano Terme è uno dei giovani più talentuosi del ciclismo tricolore (per lui già 12 vittorie in stagione). In questa intervista il giovane corridore della Nuovi Orizzonti Polisportiva Invorio Superiore ci racconta il suo amore per la bicicletta.

Ciao Manuel grazie per aver accettato di essere nostro ospite per questa intervista

Ciao e grazie a voi, seguo il vostro sito e mi fa piacere poter fare questa chiacchierata con voi

Ci racconti come è nata la tua passione per il ciclismo?

Fin dai tempi dell’asilo sono sempre uscito a fare piccoli giri in bici con mio nonno era uno dei momenti più belli e che ricordo con estremo piacere. Quando ho compiuto sette anni ho ricevuto in dono una bicicletta da corsa cosi ho chiesto ai miei di poter iniziare a correre nella categoria G2. Mi sono innamorato di questo sport, come ti dicevo, fin dalle prime pedalate e ho sempre avuto una innata attrazione per il ciclismo, vedere i “pro” in tv mi faceva sognare di poter prima o poi diventare un ciclista.

Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Di sicuro il ciclismo ha influenzato la mia vita fin’ora. Mi sono dovuto organizzare con la scuola perché gli allenamenti portano via diverse ore, ma sono sempre riuscito a svolgere tutto il lavoro che mi è stato assegnato senza particolari problemi. Ho dovuto spesso rinunciare alle uscite serali con gli amici ma di questo non me ne sono mai pentito e mai me ne pentirò e anche i miei amici sanno che i miei rifiuti sono finalizzati all’essere in forma per gare e allenamenti. Devo dire che il sacrificio, se di sacrificio si può parlare, è stato ben ripagato con i risultati che ho ottenuto sino ad ora.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vita e perché lo suggeriresti a un ragazzo che vuole iniziare?

Il ciclismo mi ha insegnato fin da subito a non mollare mai, soffrire e lavorare duro per raggiungere un obiettivo e spesso questa filosofia di pensiero porta a diversi risultati. Credo che questa palestra non possa che farmi bene anche giù dai pedali costruendo e formandomi come uomo. Suggerirei questo sport a un ragazzo perché insegna che per ottenere qualcosa bisogna sempre faticare, ma quando si giunge all’obiettivo la soddisfazione è veramente grande. Inoltre secondo me è uno dei pochi sport in cui l’ambiente con la maggior parte degli avversari in gruppo è davvero di amicizia.

Qual è la corsa che Manuel Oioli ricorda con più piacere?

Beh sicuramente il campionato italiano di quest’anno a Comano Terme perché è la vittoria più importante e appagante della mia giovane carriera. Inoltre mi ha fatto tanto piacere il fatto che all’arrivo, tutto il pubblico proveniente dalle varie regioni d’Italia mi ha applaudito ed è venuto a congratularsi con me.

Come trascorre il suo tempo libero Manuel Oioli?

Nel tempo libero esco con gli amici o con la mia fantastica ragazza, guardo le gare di ciclismo in televisione. La fetta principale del tempo che non trascorro in bici però lo dedico allo studio, voglio riuscire a portare avanti la mia passione per il ciclismo senza trascurare nemmeno un secondo lo studio che ritengo essere fondamentale per la formazione del sottoscritto.

Sei molto giovane, sicuramente ascolterai molta musica, hai un genere che apprezzi particolarmente?

Senza ombra di dubbio in questo momento impazzisco per il rap, mi dà energia, lo ascolto spesso e trovo l’adrenalina che poi sfrutto anche in corsa

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Di sicuro, come la maggior parte dei ragazzi che corrono in bici della mia età ho una predilezione per Peter Sagan. Lui è un vero campione va fortissimo e poi, ragazzi, ha una personalità incredibile sa essere serio professionista ma anche personaggio in corsa e fuori dalle corse. Aggiungerei anche un altro corridore per cui stravedo che è Dylan Groenewegen, velocista olandese della Lotto NL Jumbo che personalmente ritengo davvero fortissimo tant’è che ha trionfato nell’ultima tappa del Tour de France a Parigi.

 

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport? Hai altri miti sportivi?

Si, mi piace lo sport in generale. Seguo la MotoGP, la Formula 1, qualche volta il calcio da tifoso interista e tanti altri sport, in base a quello che c’è in televisione. Non ho un vero e proprio mito al di fuori dal ciclismo, ma penso che Valentino Rossi sia uno dei più grandi sportivi di sempre.

Quali sono i prossimi obiettivi di Manuel Oioli?

Per questa stagione spero di riuscire a fare bene alla Coppa di Sera in Trentino e al Ghisallo, mentre per il prossimo anno il mio obiettivo è riuscire ad essere competitivo anche con i ragazzi di un anno più grandi di me.

Intervista a Giorgia Fraiegari

Intervista a Giorgia Fraiegari giovane talento del pedale rosa

Intervista a Giorgia Fraiegari

Giorgia “Lola” Fraiegari

Intervista a Giorgia Fraiegari, atleta del 1995 di Aprilia (LT), in forza al  Giusfredi Bianchi Women Cycling Team

 

Ciao Giorgia e grazie della tua disponibilità, raccontaci qualcosa di te, come mai hai scelto proprio il ciclismo come tuo sport? 

Ciao e grazie a voi per questa intervista, direi che ho preso ispirazione da mio papà. Sono andata spesso a seguirlo durante le sue gare ma già dalla prima volta ho capito che avrei seguito il suo esempio e la sua passione ed eccomi qui.

 Il ciclismo è uno sport di fatica che richiede dedizione e impegno quanto ha influenzato la tua adolescenza ?

Si hai ragione il ciclismo è uno sport che richiede tanto impegno e dedizione, il tempo a disposizione per se stessi è poco e di conseguenza ho dovuto cambiare le mie abitudini nettamente. Ammetto che non è stato facile, anzi ci sono stati alcuni momenti in cui è stato davvero molto duro fare determinate rinunce ma sono felice delle scelte che ho fatto e di dove queste decisioni mi hanno portata.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a una ragazza che vuole iniziare?

Il ciclismo mi ha insegnato tantissimi valori tra cui l’amicizia vera ma se devo dire una cosa che sento di aver “ottenuto” da questo sport è la capacità di affrontare le difficoltà in modo totalmente diverso. La bicicletta mi ha decisamente resa più forte. Lo suggerisco a tutte le ragazze, penso che ciò che trasmette il ciclismo non riesce a farlo nessun altro sport

 La corsa che ricordi con più piacere?

E’ un ricordo molto recente sai? Ricorderò per sempre l’ultima tappa del Giro Rosa 2017 perché correre con il tifo delle persone a cui voglio più bene è stata un’esperienza speciale.

Giorgia-Fraiegari

Giorgia Fraiegari

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Beh come dicevamo prima il ciclismo ti lascia davvero poco spazio tra le gare e gli allenamenti giornalieri quindi il mio tempo libero lo impegno con i miei studi, sono iscritta all’università nella facoltà di Scienze Motorie e ritengo sia il modo migliore per impegnare il tempo che la bicicletta mi lascia a disposizione. Sapere di impegnarmi nel ciclismo e nello studio mi rende orgogliosa di me stessa.

Ti piace la musica, ascolti qualche genere in particolare?

Si la musica mi accompagna spesso e ti dico che sono abbastanza monotematica, quando ascolto musica sento sempre il mio cantante preferito: Jovanotti, lo adoro!

Hai un ciclista o una ciclista che ammiri particolarmente o ti ha ispirato?

Come ti ho detto all’inizio della intervista devo interamente la mia passione a mio padre e, si, anche in questo caso devo dirti che la mia fonte di ispirazione nell’approcciarmi quotidianamente il ciclismo è assolutamente mio papà!

Tanto ciclismo nella tua vita ma segui altri sport?

Si dai non si vive di solo ciclismo, uno sport che mi fa letteralmente impazzire è la moto GP, non mi perdo nemmeno un gran premio. Sono una fans scatenata di Valentino Rossi, quando corre lui non riesco a staccare gli occhi dallo schermo. La moto mi trasmette adrenalina e il modo di correre di Vale è qualcosa di incredibile, di emozionante.

Quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Sono ancora molto giovane e per il momento l’obiettivo principale è sicuramente ma questo non vuol dire che non mi ponga anche degli obiettivi di corto periodo. Sono una ragazza molto determinata e voglio sempre fare del mio meglio per cogliere anche un piccolo risultato.

 

 

Valentino Rossi vicino al Hayden

“Le condizioni cliniche di Nicky Hayden restano estremamente gravi. Il giovane ha riportato un grave politrauma con conseguente gravissimo danno cerebrale”, questo il contenuto del bollettino medico dell’Ospedale di Cesena dove il campione di motociclismo è ricoverato a seguito di uno spaventoso incidente.

All’ospedale sono giunti anche il fratello Tommy e la madre Rose e non sono mancate le testimonianze di affetto, fra le altre di Valentino Rossi tramite i suoi profili social. Questo sito si occupa di ciclismo e l’incidente occorso al campione della Superbike è accaduto in bici riaprendo il dibattito sulla sicurezza sulle strade italiane.

 

Intervista a Kristian Sbaragli

L'immagine può contenere: 1 personaIntervistiamo Kristian Sbaragli unico italiano in forza al Team Dimension Data

D: Ciao Kristian, ricordi il momento, o la corsa in cui hai capito che il ciclismo poteva diventare qualcosa di più dello sport con cui divertiti?

R:Ho iniziato a correre a 7 anni  ed i primi anni ho praticato molti sport  tra cui anche  il calcio ed il nuoto . Ho poi continuato solo con la bici ma fino alla categoria juniores l’ho vissuta solo come divertimento. Nel 2007 quando ho visto che ero veramente competitivo ho iniziato a sperare di poter arrivare al professionismo .

D: Hai disputato molte corse nelle tua carriera, quale ricordi con maggior piacere?

R: Ricordo sempre con piacere quando ho vinto il campionato italiano allievi nel 2006 a Massa Lombarda . Poi la mia prima corsa da Professionista nel 2013 il Trofeo Laigueglia : una grande emozione .

D: il ciclismo è uno degli sport di maggior fatica, come riesci a superare i momenti di difficoltà in corsa?

R: Il ciclismo è sicuramente uno sport molto impegnativo. A livello professionistico non si può lasciare niente al caso. Le difficoltà in corsa le superi grazie al sacrificio che fai quotidianamente in allenamento con l’obbiettivo sempre rivolto alle corse per cui ti stai preparando .

D: Il ciclismo viene descritto come uno sport individuale a squadre ma credo che tra compagni di squadra si instauri un rapporto incredibile. Hai un momento o una persona a cui sei più legato nel mondo del ciclismo?

R: Il ciclismo , soprattutto al giorno di oggi, è sempre più uno sport di squadra anche se i risultati sono individuali . Sono già 5 anni che corro nella stessa squadra , Team Dimension Data , e sicuramente con tanti dei miei compagni si è instaurato un rapporto di amicizia e fiducia. Ogni risultato , piccolo o grande è sempre frutto del lavoro della squadra .

D: Quali sono i tuoi obiettivi professionali per quest’anno?

R: Adesso sto ultimando la preparazione in vista del Giro d’Italia : è un mio grande obbiettivo! Dopo la corsa rosa  mi impegnerò per poter far parte della selezione italiana per i prossimi mondiali in Norvegia .

D: Qual è la corsa che vorresti vincere assolutamente in carriera?

R: La mia corsa dei sogni è sicuramente la Milano Sanremo : una corsa unica e particolare . Sarebbe bello riuscire a vincerla un giorno.

D: hai in campione preferito nel mondo del ciclismo?

R: Nel ciclismo di oggi il mio ciclista preferito è sicuramente  Philippe Gilbert  ma sono cresciuto naturalmente  guardando in televisione Marco Pantani !

D: Segui altri sport? il tuo atleta preferito italiano o straniero?

R: A livello sportivo in generale il mio campione preferito è sicuramente Valentino Rossi .

D: Kristian, come ti vedi tra vent’anni?

Molto difficile da dire! non so a dire la verità. Sai nel nostro sport bisogna sempre guardare di giorno in giorno, puntare al prossimo appuntamento e fare il massimo possibile. Una cosa è certa non correrò più in bicicletta tra vent’anni 🙂

 

Grazie mille Kristian, in bocca al lupo per l’imminente Giro d’Italia.