Tadej Pogacar e UAE Team Emirates insieme sino al 2023!

Tadej Pogacar e UAE Team Emirates, contratto!

Tadej Pogacar e UAE Team Emirates si legano con un prolungamento di contratto sino al termine della stagione 2023

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Tadej Pogacar e UAE Team Emirates questo matrimonio sa’ da fare, anzi sa’ da proseguire sino al 2023. Dopo le conferme dell’ex campione del mondo Kristoff e dell’altro norvegese Bystrøm anche il fenomeno emergente del ciclismo sloveno resterà legato alla formazione degli emirati.

Dopo aver ben impressionato con la vittoria finale alla Volta ao Algarve e con vittorie di tappa al Tour of California ecco arrivare la firmato di un nuovo accordo fino al termine della stagione 2023.

Naturalmente soddisfatto il management della UAE che ha la consapevolezza di aver “inchiostrato” un prospetto assoluto del ciclismo mondiale: “già al Tour de l’Avenir, Tadej aveva messo in luce tutto il suo potenziale ora, passato tra i pro, sta rispettando le attese ed è bello veder concretizzarsi il potenziale. Possiamo dire che Pogacar non rappresenta solo il futuro ma anche il presente del ciclismo mondiale. La UAE Team Emirates ha deciso di lavorare attorno ai giovani per costruire il proprio futuro e certamente Pogacar è uno degli elementi di rilievo del progetto” ha spiegato Mauro Gianetti general manager del team.

“sono felice di questo accordo che mi lega ancora a lungo con la UAE Team Emirates, è il fondamento per costruire un futuro ciclistico radioso, per questo sono a ringraziare il team per la fiducia dimostrata” le parole di Tadej Pogacar

Alexander Kristoff addio alla UAE Emirates?

Alexander Kristoff verso l’addio alla UAE Emirates

Alexander Kristoff sta valutando il suo futuro in vista della prossima stagione, il contratto in scadenza con la UAE Emirates

Alexander Kristoff (fonte pagina twitter)

Alexander Kristoff (fonte pagina twitter)

Alexander Kristoff e UAE Team Emirates potrebbero dirsi addio al termine della stagione in corsa. Il campione norvegese è in scadenza di contratto ed è alla ricerca di qualche soluzione più interessante in vista dell’imminente CicloMercato 2020.

L’ex campione europeo ha firmato con la UAE dopo una serie di annate poco convincenti e, di conseguenza, gli importi garantiti a Kristoff non erano (e non sono) da big del pedale. Ora, dopo aver la prestigiosa come la Gand – Wevelgem, per il 31enne scandinavo è tornato il momento di monetizzare dando un occhio alle offerte che potranno arrivare sul tavolo del suo agente.

“Non ho ancora raggiunto un accordo con nessuno ma c’è interesse da parte di numerose squadre – ha spiegato al sito norvegese procyling.no – ho avuto una offerta dalla UAE che non mi sembra sufficiente ragion per cui abbiamo parlato con altre squadre. Ho una idea in testa, quindi vogliamo vedere se riusciamo ad arrivarci”.

L’offerta attualmente nelle mani di Alexander Kristoff è maggiore di quanto stia attualmente percependo e la consapevolezza di aver offerto delle prove assolutamente convincenti negli ultimi mesi ha destato il desiderio di rivalsa.

La presenza in team di un astro emergente come Fernando Gaviria potrebbe essere un ulteriore sprone a lasciare la UAE Emirates anche se tra i due è nato un discreto feeling: “con Fernando le cose sono andate bene, certo nelle classiche si corre un po’ da soli ma sia alla Gand-Wevelgem che al Giro delle Fiandre abbiamo giocato di squadra”.

Rui Costa investito da un camion

Rui Costa investito da un camion in Portogallo

Rui Costa ciclista portoghese della UAE Team Emirates è stato vittima di un investimento ad opera di un camion mentre pedalava nei pressi di Braga

Rui Costa (pagina Instagram)

Rui Costa (pagina Instagram)

Rui Costa, 32enne campione del mondo nel 2015 a Firenze, è stato vittima di un incidente giovedi mentre si stava allenando nei pressi di Braga, in Portogallo. Il corridore della UAE Team Emirates, fortunatamente, se l’è cavata con un grosso spavento ma con lievi ferite.

Dimesso dall’ospedale dopo gli accertamenti del caso, l’ex campione del mondo ha prontamente fatto ritorno a casa e non sembra dunque in dubbio la partecipazione alle prossime corse, con le Classiche delle Ardenne che rappresentano uno dei suoi obiettivi stagionali.

 

Rui Costa ha pubblicato la sua foto su Instagram con un commento in inglese e portoghese che vi riportiamo:

“Hi. Thanks for all your messages of support.
I am ok. Nothing serious and I have no Broken bones. Just need to rest and I will be back stronger 💪
Big hug to you all.
*
Amigos, estou bem. Obrigado pelo carinho. Como se costuma dizer foi só chapa. Uns dias de recuperação e estarei de volta ainda mais forte 💪
Abraço a todos!”

Ciao, grazie a tutti per i messaggi di supporto. Sto bene, Niente di serio e non ho ossa rotte. Mi serve solo riposo e tornerò più forte. Un grande abbraccio a tutti

Fabio Aru si opera, niente Giro d’Italia 2019

Fabio Aru si opera e salterà il Giro d’Italia 2019

Fabio Aru si opera per una costrizione dell’arteria iliaca della gamba sinistra e sarà costretto a saltare il Giro d’Italia 2019

Fabio Aru si opera (fonte pagina Twitter)

Fabio Aru si opera (fonte pagina Twitter)

Fabio Aru si opera, pare non finire mai il momento nero del corridore sardo, niente Volta a Catalunya e soprattutto niente Giro d’Italia 2019 per l’atleta della UAE Team Emirates. Insomma una brutta notizia per Fabio che però potrebbe essere la via per uscire da quel tunnel in cui pare essersi infilato da troppo tempo.

Sacrificare la corsa rosa per provare a risolvere le continue difficoltà fisiche degli ultimi tempi? Pare di si e pare una scelta giusta visto che gli esami a cui Fabio Aru si è recentemente sottoposto hanno evidenziato una costrizione dell’arteria iliaca della gamba sinistra che genera problemi al corretto afflusso di sangue durante gli sforzi.

Sarà quindi necessario che il ciclista sardo venga sottoposto ad un intervento di angioplastica che verrà eseguito presso l’Ospedale di Prato. I tempi di recupero non saranno brevi e si stimano attorno ai quattro mesi.

 

 

Ciclisti italiani world Tour 2019

Ciclisti italiani world Tour 2019: ecco l’elenco completo

Ciclisti italiani world Tour 2019 ecco l’elenco completo dei 51 atleti azzurri che porteranno il tricolore lungo le strade del World Tour

Ciclisti italiani world Tour 2019

Ciclisti italiani world Tour 2019

Ciclisti italiani world Tour 2019? La brigata tricolore sarà composta da 51 corridore. Il dato è assolutamente coerente con l’evoluzione degli ultimi anni che, nonostante la “crisi” del nostro movimento, vede il bel paese come uno dei più rappresentati nelle corse di più alto livello del ciclismo mondiale.

La formazione con più italiani sarà ancora una volta la UAE-Team Emirates in cui militano ben 10 ciclisti azzurri tra cui Fabio Aru che vuole riscattare un 2018 davvero deludente. Filippo Ganna è uscito dal team arabo per indossare le maglie del Team Sky dove troverà Gianni Moscon chiamato ad una stagione ad altissimo livello (obiettivo classiche per lui?).

Folta rappresentativa italica anche alla Bahrain Merida di Vincenzo Nibali, Domenico Pozzovivo, dal nuovo arrivato Damiano Caruso e di Sonny Colbrelli (ruota veloce).

 

Elia Viviani sarà la prima punta per le volotare della Deceuninck-Quick Step dopo la rinuncia del team al colombiano Fernando Gaviria (approdato alle UAE). Jakub Mareczko si è accasato  alla CCC dove troverà Alessandro De Marchi. Giacomo Nizzolo è passato alla Dimension Data mentre Edoardo Affini ha firmato con la Mitchelton-Scott del campione europeo Matteo Trentin.

 

Alla Katusha-Alpecin ci sarà il talentuoso Matteo Fabbro e il nuovo arrivo Enrico Battaglin mentre Davide Ballerini e Manuele Boaro saranno al via con all’Astana .La BORA-Hansgrohe di Peter Sagan potrà contare sui collaudatissimi Oscar Gatto (neo acquisto), Davide Formolo e Daniel Oss.

Daniele Bennati verstirà la maglia della Movistar, alla Groupama-FDJ ci sarà Jacopo Guarnieri mentre Alberto Bettiol e Sacha Modolo saranno in forza alla EF-Drapac.

 

Ciclisti italiani world Tour 2019: elenco completo

Affini Edoardo            Mitchelton-Scott

Agnoli Valerio             Bahrain Merida Pro Cycling Team

Aru Fabio                    UAE-Team Emirates

Ballerini Davide           Astana Pro Team

Basso Leonardo            Team Sky

Battaglin Enrico          Team Katusha – Alpecin

Benedetti Cesare          BORA – hansgrohe

Bennati Daniele           Movistar Team

Bettiol Alberto             Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale

Boaro Manuele            Astana Pro Team

Brambilla Gianluca      Trek – Segafredo

Capecchi Eros              Deceuninck – Quick Step

Caruso Damiano          Bahrain Merida Pro Cycling Team

Cataldo Dario              Astana Pro Team

Ciccone Giulio             Trek – Segafredo

Colbrelli Sonny                       Bahrain Merida Pro Cycling Team

Conci Nicola                Trek – Segafredo

Consonni Simone         UAE-Team Emirates

Conti Valerio               UAE-Team Emirates

De Marchi Alessandro  CCC Team

Fabbro Matteo            Team Katusha – Alpecin

Felline Fabio               Trek – Segafredo

Ferrari Roberto           UAE-Team Emirates

Formolo Davide          BORA – hansgrohe

Ganna Filippo             Team Sky

Garosio Andrea           Bahrain Merida Pro Cycling Team

Gasparotto Enrico      Team Dimension Data

Gatto Oscar                 BORA – hansgrohe

Guarnieri Jacopo        Groupama – FDJ

Marcato Marco            UAE-Team Emirates

Mareczko Jakub          CCC Team

Martinelli Davide        Deceuninck – Quick Step

Modolo Sacha              Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale

Mori Manuele              UAE-Team Emirates

Moschetti Matteo         Trek – Segafredo

Moscon Gianni            Team Sky

Nibali Antonio             Bahrain Merida Pro Cycling Team

Nibali Vincenzo           Bahrain Merida Pro Cycling Team

Nizzolo Giacomo          Team Dimension Data

Oss Daniel                   BORA – hansgrohe

Petilli Simone              UAE-Team Emirates

Pozzovivo Domenico  Bahrain Merida Pro Cycling Team

Puccio Salvatore          Team Sky

Ravasi Edward            UAE-Team Emirates

Rosa Diego                   Team Sky

Sabatini Fabio             Deceuninck – Quick Step

Trentin Matteo            Mitchelton-Scott

Troia Oliviero              UAE-Team Emirates

Ulissi Diego                  UAE-Team Emirates

Villella Davide             Astana Pro Team

Viviani Elia                 Deceuninck – Quick Step

 

Tour of Alpstana: vince Miguel Angel Lopez

Tour of Alpstana ancora a segno il team kazako

Tour of Alpstana: Miguel Angel Lopez conquista l’Alpe di Pampeago con una sparata finale, la maglia di leader a Ivan Sosa della Androni Giocattoli

Tour of Alpstana,

Tour of Alpstana?

Tour of Alpstana, con un gioco di parole vogliamo omaggiare la seconda vittoria in altrettante tappe da parte del Team Astana in questo Tour of Alpes 2018. Tappa interessante con l’arrivo in salita all’Alpe di Pampeago (cara al ricordo di Marco Pantani). Nella giornata di ieri è arrivata la vittoria di Pello Bilbao oggi, ad un anno esatto dall’ultima vittoria di Michele Scarponi ecco che è ancora il celeste a dominare con Miguel Angel Lopez.

Tour of Alpstana dicevamo, ed è proprio così perchè l’Astana dopo un 2o17 da dimenticare sta facendo letteralmente i numero in questo inizio 2018.

E’ stata una gara assolutamente piacevole quella di oggi, dopo 20 chilometri dal via ecco che partono  Jauregui (Ag2r La Mondiale), Mosca (Wilier Triestina Selle Italia), Rabitsch (Team Felbermayr Simplon), Rodriguez (Euskadi Basque), Frapporti (Androni Giocattoli), Goldshtein (Israel Academy). I fuggitivi prendono un vantaggio di oltre 5 minuti e, dopo aver superato il Redebus (Rabitsch primo a transitarvi davanti a Frapporti), arrivano ai piedi dell’ascesa finale con un gap ancora consistente (oltre due minuti) sul gruppo.

 

Davanti lavora forte la  UAE Team Emirates e lentamente tutti i fuggitivi vengono ripresi. Il gruppo si compatta e sgretola. Mancano 3000 metri al traguardo quando la pendenza si fa davvero durissima, sempre sopra il 10%. Ci prova Jan Hirt (Astana), ma dura poco la sua azione, dal momento che il drappello dei migliori, formato da una decina di elementi, vien su forte.

Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida) attacca e guadagna una ventina di metri, ma viene riagguantato da Miguel Angel Lopez, Thibaut Pinot e Ivan Sosa. Perde contatto Fabio Aru, mentre Froome dopo aver provato un frullata si stacca e rientra con il suo passo.
Arrivano quindi in cinque a giocarsi la vittoria finale ed è la sparata di Miguel Angel Lopez a fare la differenza, nessuno resiste al corridore dell’Astana che va a conquistare la seconda vittoria per il team kazako che fa pensare ad un Tour of Alpstana.

In maglia di leader Ivan Sosa della Androni Giocattoli è il giusto regalo per il compleanno del team manager Gianni Savio.

 

Aru nessuna grave lesione, Giro confermato

Aru nessuna grave lesione, pronto a ripartire!

Aru nessuna grave lesione dopo il ritiro dalla Volta a Catalunya per il sardo previsto un breve periodo di riposo e poi ripartirà con il programma stabilito

Aru nessuna lesione grave

Aru nessuna lesione grave

Aru nessuna grave lesione è stata evidenziata dagli esami clinici (in particolare il sardo è stato sottoposto a una risonanza magnetica) svolti presso l’0spedale di Barcellona. I dolori alla gamba sinistra che ne hanno influenzato la prova nella corsa iberica hanno impensierito lo staff  della UAE Team Emirates  fino a costringerlo al ritiro.

Fortunatamente sono state escluse delle lesioni gravi ma l’esito ha evidenziato “un edema del retto femorale post traumatico”, rende noto la Uae team Emirates. “L’esame ha evidenziato un importante edema al retto femorale che gli causava dolore, ma esclude, fortunatamente, lesioni rilevanti -ha detto il medico del team Michele De Grandi-. Fabio dovrà riposare per qualche giorno e poi potrà gradualmente ricominciare a lavorare”.

Non è in dubbio la partecipazione al Giro d’Italia che scatterà il prossimo 4 maggio da Gerusalemme. Questo il commento del sardo: “Questo ematoma mi procurava dolore e continuare a lavorarci sopra sarebbe stato deleterio. Ieri è stato un calvario per 210 km. Andare avanti così non aveva senso. Non è una situazione grave, e questo è la cosa più importante. Questo inconveniente ha influito negativamente sulla mia prestazione in Spagna, ma non influirà sul mio avvicinamento al Giro d’Italia. Qualche giorno di riposo e poi mi ributterò a testa bassa sul mio programma”.

 

Kristoff vince, Guardini convince all’Abu Dhabi Tour

Kristoff vince la prima tappa all’Abu Dhabi Tour

Kristoff vince la prima frazione dell’Abu Dhabi Tour davanti al veronese della Bardiani CSF. Incredibile Mark Cavendish cade prima del via e si deve ritirare

Kristoff vince, Guardini convince

Kristoff vince, Guardini convince

Kristoff vince, Guardini convince, Cavendish cade prima del via. Potrebbe essere questa la telegrafica sintesi della prima tappa dell’Abu Dhabi Tour 2018. Nella corsa “di casa” fa subito festa la  UAE Team Emirates. Ieri la squadra emira ha colto l’occasione della presenza del “suo” team per presentare la nuova flotta e oggi ha festeggiato la vittoria del velocista norvegese.

Tappa senza significativi sbalzi altimetrici, avanti e dietro da Madinat Zayed, con il passaggio nel deserto di Liwa per 189 km senza alcuna difficoltà. Ed in una giornata senza spauracchi ecco che qualcuno si “complica la vita” sa solo: è Mark Cavendish che cade in un tratto di trasferimento prima del via della tappa ed è costretto a salutare la corsa prima ancora di prenderne il via.

Pronti, via e cinque coraggiosi partono: Vincenzo Albanese (Bardiani CSF) e Damiano Caruso (BMC Racing Team), il francese Charles Planet (Team Novo Nordisk), il lettone Toms Skujins (Trek-Segafredo) e il russo Nikolay Trusov (Gazprom-RusVelo).  Il gruppo lascia naturalmente fare e il vantaggio arriva ai 5 minuti.

Il percorso è interamente dritto e incredibilmente è Damiano Caruso che stacca i compagni di fuga e guadagna un leggero vantaggio. Lo scalatore in pianura arriva ad avere 15″  di vantaggio su Planet e 1’15” sul plotone ma la sua avventura termina ai meno 13.8 km, dopo circa 175 km di avanscoperta.

Tutto porta alla volata finale ed è Caleb Ewan a partire per primo ma il tasmaniano viene presto superato da Alexander Kristoff, che si prende il centro della carreggiata e a poco serve il tentativo di  Andrea Guardini della Bardiani CSF rende onore al proprio soprannome Flash, chiudendo ad un soffio dal norvegese

 

 

Matrah Corniche, Kristoff vince al Tour of Oman

Matrah Corniche, Kristoff fa sua l’ultima tappa del Tour of Oman

Matrah Corniche per la terza volta in carriera il campione d’Europa Alexander Kristoff ha vinto la frazione conclusiva del Tour of Oman.

Matrah Corniche: tripletta per Kristoff

Matrah Corniche: tripletta per Kristoff

Matrah Corniche, il campione d’Europa Alexander Kristoff ha vinto la frazione conclusiva del Tour of Oman davanti al Francese della Vital Concept Brian Coquard e il nostro Giacono Nizzolo della Trek-Segafredo.

Alexander Kristoff (UAE Team Emirates) può finalmente alzare le mani per la prima volta con la divisa della sua nuova squadra e lo fa nella corsa che già in passato gli ha consegnato numerose vittorie

Alexey Lutsenko della Astana Pro Team conquista, invece la classifica finale del Tour of Oman con 11″ sul compagno di team Miguel Angel Lopez e 28″ su Gorka Izagirre dellaBahrain-Merida. López conquista la maglia bianca di miglior giovane, Loïc Chetout vince quella oro di corridore più combattivo.e  Nathan Haas (Katusha-Alpecin) vince la classifica a punti e veste la maglia verde.

L’ultima tappa del Tour of Oman con partenza da Al Mouj Muscat e arrivo a Matrah Corniche si snoda su 135 km ma l’ultimo GPM di giornata dista 35 km dal traguardo. La frazione è stata caratterizzata dalla fuga di 5 corridori che hanno raggiunto un vantaggio superiore ai 4 minuti mentre il gruppo, guidato dalla  Dimension Data e della Vital Concept  hanno controllato il gap.

Il gruppo accelera sulla salita di Al Jissah in quanto BMC e Katusha provano a tagliare fuori gli sprinter. Davanti ci prova Rémi Cavagna che resta in avanti fino ai meno 3 chilometri dall’arrivo quando il forcing del gruppo compatta il plotone.

Dopo tanti piazzamenti è dunque Alexander Kristoff a spuntarla, conquistando il traguardo di Matrah Corniche per la terza volta consecutiva.

ORDINE D’ARRIVO

1 Alexander Kristoff (Nor) UAE Team Emirates 3:11:29
2 Bryan Coquard (Fra) Vital Concept Cycling Club 0:00:00
3 Giacomo Nizzolo (Ita) Trek – Segafredo 0:00:00
4 Magnus Cort Nielsen (Den) Astana Pro Team 0:00:00
5 Nathan Haas (Aus) Team Katusha – Alpecin    0:00:00
6 Davide Martinelli (Ita) Quick Step Floors 0:00:00
7 Amaury Capiot (Bel) Sport Vlaanderen – Baloise 0:00:00
8 Greg Van Avermaet (Bel) BMC Racing Team 0:00:00
9 Benjamin Declercq (Bel) Sport Vlaanderen – Baloise 0:00:00
10 Floris Gerts (Ned) Roompot – Nederlandse Loterij 0:00:00

UAE Team Emirates 2018: presentazione team

UAE Team Emirates 2018: ecco la squadra

UAE Team Emirates 2018, il team di Beppe Saronni ha fatto un mercato di primo livello e punter su Fabio Aru per la conquista del Giro ma attenzione anche a Kristoff, Martin, Rui Costa e Ulissi.

UAE Team Emirates 2018

UAE Team Emirates 2018

UAE Team Emirates 2018 è stata la regina del ciclomercato grazie alle firme di campioni del calibro di Fabio Aru, Daniel Martin, Alexander Kristoff nonché della formidabile promessa Alexandr Riabushenko.

Perso il sudafricano Meintjes tornato alla Dimension Data ecco il colpo di mercato Fabio Aru in arrivo dell’Astana e che vorrebbe tornare ad assaporare il gusto di un podio in un grande giro (manca dalla Vuelta 2015). Il sardo tornerà al Giro d’Italia dopo due anni di assenza per poi pensare alla Vuelta Espana e al Mondiale di Innsbruck. Daniel Martin, corridore in costante crescita, sarà il capitano per il Tour de France (lo scorso anno chiuse in sesta posizione ma senza la caduta di Chambéry avrebbe sicuramente fatto meglio).

Alberto Rui Costa sarà il capitano per le corse di una settimana e potrà coprire il ruolo di gregario nei grandi giri mentre Darwin Atapuma sarà il battitore libero quando la strada sale (quando i capitani gli daranno libertà).

Il nostro Edward Ravasi (secondo al Tour de l’Avenir 2016) è chiamato al a ritrovare smalto dopo la stagione di esordio tra i pro decisamente travagliata. Alexander Kristoff sarà il punto di riferimento per le volate dell UAE Team Emirates 2018 e  punterà alla maglia verde del Tour de France. Ben Swift era arrivato lo scorso anno per competere in volata ma senza buoni esiti.

Simone Consonni si è messo in mostra lo scorso anno alla Tre Giorni di La Panneed assieme all’altra promessa Filippo Ganna (vincitore della Roubaix Under 23 nel 2016) saranno due interessanti elementi per le corse sul pavé.

Daniel Martin si focalizzerà anche sulle classiche delle Ardenne dove ha saputo vincere (a Liegi nel 2013). Anche il nostro Diego Ulisi e Alberto Rui Costa punteranno a ben figurare nelle classiche.

Da segnalare Alexandr Riabushenko, uno dei migliori prospetti futuri per le classiche: il ventiduenne bielorusso ha infatti conquistato il titolo europeo under 23 nel 2016 e ha conquistato lo scorso anno il Piccolo Giro di Lombardia.

UAE Team Emirates 2018: La Rosa

Anass Ait El Abdia (Mar, 1993), Fabio Aru (Ita, 1990), Darwin Atapuma (Col, 1988), Matteo Bono (Ita, 1983), Sven Erik Bystrøm (Nor, 1992), Simone Consonni (Ita, 1994), Valerio Conti (Ita, 1993), Alberto Rui Costa (Por, 1986), Kristijan Durasek (Cro, 1987), Roberto Ferrari (Ita, 1983), Filippo Ganna (Ita, 1996), Alexander Kristoff (Nor, 1987), Vegard Stake Laengen (Nor, 1989), Marco Marcato (Ita, 1984), Daniel Martin (Irl, 1986), Manuele Mori (Ita, 1980), Yousif Mirza (Uae, 1988), Przemyslaw Niemiec (Pol, 1980), Simone Petilli (Ita, 1993), Jan Polanc (Slo, 1992), Edward Ravasi (Ita, 1994), Alexandr Riabushenko (Blr, 1995), Rory Sutherland (Aus, 1982), Ben Swift (Gbr, 1987), Oliviero Troia (Ita, 1994), Diego Ulissi (Ita, 1989)