Aru presenta la maglia tricolore 2018

Aru presenta la nuova maglia di campione italiano

Aru presenta la nuova maglia di campione italiano per la stagione ciclistica 2018: tricolore più ampio e polemiche sparite?

Aru presenta la maglia tricolore

Aru presenta la maglia tricolore

Aru presenta la maglia tricolore della UAE Emirates dopo che la precedente aveva destato non poche polemiche per il ridotto spazio dedicato alla bandiera italiana.
Lo avevano promesso sia Fabio Aru che il General Manager Beppe Saronni, quella presentata a fine dicembre era solo una versione provvisoria della divisa del Campione Italiano ma, nonostante la precisazione, le polemiche erano impazzate sui maggiori social network.

A region del vero va detto che la prima versione andava a sacrificare lo spazio a disposizione dei colori nazionali (a differenza della divisa di campione europeo che ha in bella presenza la fascia blu e le stesse dorate del drappo europeista).

“Presto arriverà una nuova maglia tricolore” aveva dichiarato il sardo con l’eco di Mister Saronni e fin da subito Fabio Aru si era allenato con un modello differente (su Facebook erano girare parecchie foto con la versione alternativa della maglia).

Fabio Aru ha presentato la maglia per la prima volta ieri, durante una visita in Gazzetta dello Sport.

Il tricolore, rispetto alla prima versione, ha ottenuto uno spazio più importante, con una fascia orizzontale che gira attorno a tutto il corpo dando ben risalto alla nostra bandiera. Anche i bordi delle maniche richiamano alla bandiera italiana e, probabilmente, questa versione accontenterà i tifosi dello stivale e magari anche l’ufficio marketing della UEA che potrà contare sicuramente su qualche vendita in più del merchandising del team.

Fabio Aru nuova maglia di campione italiano

Fabio Aru, anno nuovo, squadra nuova e maglia nuova

 Fabio Aru presenta la nuova maglia di campione italiano di ciclismo ma non mancano le polemiche per il poco spazio al tricolore.

Fabio Aru

Fabio Aru

Fabio Aru, ventisettenne sardo ha lasciato l’Astana (con cui era diventato professionista nel 2012) per approdare alla UAE Emirates. Per Fabio Aru, naturalmente non ci sarà la divisa standard del team ma quella, appunto, di campione Italiano. E proprio le dimensioni del tricolore sulla divisa hanno generato qualche commento non positivo sui social network.

Se di norma la maglia della UAE Emirates presenta nella parte bassa la bandiera degli Emirati Arabi Uniti che caratterizzerà maglie di quasi tutti gli altri corridori, quella di Fabio Aru presenta un tricolore “rovesciato” che ricorda un po’ quello usato da Vincenzo Nibali quando era lui detentore della maglia di campione italiano di ciclismo ma pare essere un po’ troppo piccolo.

La maglia appare bella ma è un po’ troppo poco tricolore rispetto a quella che Fabio Aru aveva indossato nella seconda parte della stagione scorsa. Insomma pare che il tricolore sulla maglia di campione italiano non si sia più.

E’ stato lo stesso corridore a spegnere gli animi, chiarendo sulle pagine de La Gazzetta dello Sport che “è solo una versione provvisoria, i colori della bandiera italiana saranno ben in evidenza“. Sull’argomento ha parlato anche il team manager Giuseppe Saronni: “Il tricolore sarà più ampio nella realizzazione definitiva, girerà lungo tutto il corpo e sarà presente anche sul bordino della manica e sui calzoncini. Abbiamo seguito le linee guida imposte dalla Federazione. Capisco tifosi ed appassionati ma ci sono tante esigenze che devono essere accontentate“.

Aru allenamento, buona tavola e programmi 2018

Aru allenamento sì, ma anche qualche sfizio per le feste

Aru allenamento e forchetta durante queste festività e poi tutto pronto per la nuova stagione.

Aru allenamento

Aru allenamento

Aru allenamento in sella alla sua bicicletta e relax a tavola in queste vacanze natalizie, niente eccessi ma il giusto e meritato riposo nell’ambiente domestico. Il corridore sardo, intervistato da La Gazzetta dello Sport, si sta già allenando con impegno con alcuni obiettivi già definiti per il 2018.

Il debutto stagionale di Aru  sarà ad Abu Dhabi, per poi prendere parte alla Tirreno-Adriatico e probabilmente alla Liegi-Bastogne-Liegi prima del Giro d’Italia in cui il sardo vuole recitare il ruolo di attore protagonista.

“Ho ricominciato gli allenamenti il 10 novembre, con un mese di stop dopo il Giro di Lombardia. Adesso lavoro molto sul medio, 40-50 minuti a seduta, e sulla forza in salita, In una settimana pedalo circa 25 ore” ha dichiarato Fabio che, però, non si perde i piacere della tavola Ci si toglie degli sfizi, non ci si tira troppo indietro, anche se con attenzione”.

Attenzione gli sfizi non sono i medesimi che ci siamo tutti concessi durante Natale e Santo Stefano ma, giustamente, anche per uno sportivo questi sono momenti che vanno vissuti appieno: “Magari si pranza saltando colazione e cena. Però io tomini, peperoni con la bagna cauda e il panettone li ho mangiati siamo atleti ma prima ancora degli esseri umani”.

Come dicevamo il programma di avvicinamento alla stagione 2018 del Cavaliere dei 4 mori è già scritto: “Dal 20 gennaio andrò un paio di settimane alle Canarie per una serie di allenamenti e  successivamente prenderò parte alla Tirreno-Adriatico e alla Liegi prima del via del Giro d’Italia. Il resto del programma è ancora da stabilire”.

C’è attesa anche per vedere come sarà la maglia di Campione Italiano con i colori della UAE Emirates: “Sarà simile a quella di Nibali in Astana, cioè con la fascia orizzontale tricolore. E’ davvero una bella maglia ma portate pazienza, da gennaio la vedrete!”

Alex Kristoff alla UAE ecco le sue motivazioni

Alex Kristoff alla UAE ecco le parole del norvegese

Alex Kristoff alla UAE: “non vedevo miglioramenti con il team Katusha, avevo bisogno di un nuovo inizio”

Alex Kristoff alla UAE

Alex Kristoff alla UAE

Alex Kristoff alla UAE è stato uno dei colpi (assieme a Fabio Aru) per il tram degli emirati e sicuramente potrà dare un grosso impulso al team. Il campionato europeo 2017 non nasconde la gioia per essere approdato nella nuova compagine: “sono molto contento di essere in questo gruppo composto da bravi ciclisti e ottime persone”.

“Ho passato molto tempo alla Katusha e mi sono sempre trovato molto bene ma ammetto che negli ultimi anni non ho visto i miglioramenti che cercavo era quindi giusto cambiare ambiente. Ora voglio puntare alla Milano-Sanremo, al Fiandre e alla Roubaix” ha dichiarato il norvegese.

“Chi saranno i miei rivali per il 2018? Dipenderà dalle varie gare ma i più veloci sono Kittel e Gaviria con tanti nomi nuovi pronti ad esplodere”.

La soddisfazione più grande del 2017 di Alex Kristoff è stata la vittoria all’Europeo di Herning: “sono contento di poter sfoggiare quella maglia per tutto il 2018 ma se avessi avuto più fortuna forse avrei addosso la maglia che porterà Peter Sagan”.

 

Giuseppe Martinelli: “basta ammiraglia”

Giuseppe Martinelli: la tv italiana mi ha fatto male

Giuseppe Martinelli

Giuseppe Martinelli

Giuseppe Martinelli è uno dei Direttori Sportivi più vincenti della storia del ciclismo (ha conquistato da DS ben 9 Grandi Giri) ma dalla prossima stagione non salirà più in ammiraglia. In una recente intervista a La Gazzetta dello Sport ha dichiarato: “Potrei fare qualche corsa ogni tanto, ma in realtà lavorerò quasi esclusivamente dietro le quinte. Logistica. Programmi. Consigli. Mi immagino come jolly, non farò più quello che ho fatto finora. Ho cominciato a pensarci nel 2016. Poi le critiche ingiuste ricevute all’ultimo Tour mi hanno fatto male, mi sono rimaste dentro“.

Giuseppe Martinelli: contro la TV Italiana

A Giuseppe Martinelli, non sono andati giù gli attacchi della TV Italiana volti a dividere Fabio Aru dall’Astana: “sembrava quasi una cosa voluta, per spingere Fabio lontano dal team verso lidi magari già stabiliti”. E, sempre parlando del Tour de France un po’ a basso profilo: “Io non sono riuscito a far capire che non potevamo fare niente di più. Cadute e infortuni hanno condizionato, ci sono mancati Cataldo, Fulgsang, Kangert e senza parlare della tragedia di Michele Scarponi. Non si può pensare di avere la bacchetta magica e improvvisare“.

Sulla decisione di scendere dalla ammiraglia, Martinelli ha negato che sia legata all’assenza di un vero capitano nel Team Astana: “E’ fa un po’ che vi stavo pensando, alla mia età non puoi sempre vivere con l’assillo del risultato. A volte è meglio staccare la spina e cambiare prospettiva. Il fatto di essere stato messo sulla seconda ammiraglia al Tour mi ha forse inconsciamente fatto sentire meno rappresentato, meno solido di prima“.

Giuseppe Martinelli: che tragedia quella di Michele Scarponi

“Non dico che mi ha ucciso ma mi ha tolto un po’ di sangue. Mi ha segnato e non voglio paragonarla a niente altro. Ho conservato dei messaggi vocali, un giorno vi farò ascoltare l’ultimo che mi aveva mandato alle 10 di sera, il giorno prima di morire. Pare un testamento, sembrava quasi che sapesse che stesse per succedere qualcosa“.

Giuseppe Martinelli: su Fabio Aru

Il Ds è tornato sulla scelta di Aru di dire addio alla Astana per accasarsi alla Uae Emirates. “Con Fabio c’era un rapporto vero, la sua scelta mi ha sorpreso perché non aveva mai condiviso col sottoscritto questa idea. Non ci sono mai entrato né lui ha mai sparito con me la decisione, non mi ha nemmeno chiesto un suggerimento ma sinceramente non sono deluso né mi sento tradito da Aru”. Martinelli ha dichiarato di non sentire il sardo da oltre un mese ma questo non vuol dire che fra i due ci siano o ci siano state frizioni: “Se ci sarà da abbracciarsi, lo faremo tranquillamente. Credo che sia stata una scelta di vita, ma anche il fattore economico deve essere stato molto importante”.

 

Giuseppe Martinelli: Aru Vs Nibali

“Sono due corridori molto diversi, Fabio ha un carattere diverso da Vincenzo Nibali, ha idee sue ed è più difficile limare le posizioni. Vincenzo è un ragazzo spontaneo, come lo vedi è. Sa ascoltare, non si lascia abbindolare ma sa capire cosa è giusto e cosa no e ama farsi accarezzare, se sei bravo lui ascolta i tuoi consigli. Fabio Aru è un po’ più testardo ti ascolta ma nelle decisioni vuole sempre ottenere un po’ della sua visione delle cose. Nel complesso devo dire che ho lavorato benissimo con entrambe anche se con Aru ho tribolato un po’ di più”.

 

Filippo Ganna oro nell’inseguimento!

Filippo Ganna si impone agli Europei di Berlino nell’inseguimento

Filippo Ganna

Filippo Ganna

Filippo Ganna sale nuovamente sul gradino più alto del podio in una rassegna internazionale. Il fortissimo corridore piemontese ha conquistato la Medaglia d’oro agli Europei su pista di Berlino nella prova dell’inseguimento individuale. Il verbanese in finale se l’è vista con  il portoghese Ivo Oliveira, primo nelle qualificazioni. Il corridore della UAE Team Emirates chiude con il tempo di 4’14”914, lasciando due secondi al suo avversario. Terza posizione per il tedesco Domenic Weinstein (4:15,405) davanti all’ucraino Alexander Evtushenko, solo sesto il campione uscente, il francese Corentin Ermenault.

La gara non ha avuto molta storia in quanto dopo la prima metà decisamente equilibrata c’è stato il crescendo della nostra locomotiva che ha letteralmente demolito il portoghese. Per Filippo Ganna questo è il primo trofeo da senior e la seconda medaglia d’oro a livello individuale dopo quella splendida a livello iridato arrivata a Londra 2015. Finalmente per Filippo è arrivato l’oro dopo due argenti consecutivi: uno in Francia agli Europei dello scorso anno e uno ai recenti Mondiali di Hong Kong.

 

 

 

UAE Emirates quasi fatta per Aru?

UAE Emirates sembra aver lanciato l’assalto finale sul sardo

UAE Emirates

UAE Emirates e Fabio Aru presto assieme?

UAE Emirates e Fabio Aru si avvicinano? Solamente fino a ieri le indiscrezioni di mercato, su uno dei nomi più caldi ed ambiti, quello di Fabio Aru, parlavano di un avvicinamento con la Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali tanto che una foto su Twitter aveva lasciato intendere che fosse vicina la firma. E’ di oggi, invece, il rumor di mercato che vuole il cavaliere dei quattro mori in procinto di accasarsi al team di Beppe Saronni.

Il destino del sardo sembra orami un intricato rebus, un gioco di incastri che ha lentamente eliminato i pretendenti: prima sembrava che fosse la Trek Segafredo di Guercilena ad essere vicina ad assicurarsi le performance di Fabio poi, proprio qualche giorno fa, la squadra americana ha annunciato di aver completato l’organico per la stagione 2018. Attualmente, oltre alla Bahrain-Merida che potrebbe scegliere di dedicare Aru al Giro e Nibali al Tour, l’unica compagine in grado di presentare un progetto da leader per il prossimo Giro d’Italia è  UAE Team Emirates, che ha da poco inserito in organico due campioni del calibro di Daniel Martin e del campione europeo Alexander Kristoff.

Se la squadra di Beppe Saronni dovesse riuscire a strappare alla concorrenza dell’altro team mediorientale un pezzo da novanta come Aru sarebbe evidente e palese che l’UAE Team Emirates diventerà uno dei team in grado di competere con le corazzate mondiale per assicurarsi uno dei grandi giri. Pare dunque questione di ore per conoscere il destino del Campione Italiano.

 

Simone Petilli e i postumi della caduta

Simone Petilli è stato uno dei corridori caduti a Il Lombardia

Simone Petilli

Simone Petilli con Johnny Carera

Simone Petilli  caduto durante la discesa dalla Colma di Somano a Il Lombardia (come De PlusBakelants), è stato ricoverato all’Ospedale di Circolo di Varese con la frattura composta del condilo occipitale sinistro, la frattura composta del processo traverso destro della vertebra dorsale d-1, la frattura scomposta del terzo medio laterale della clavicola destra e la frattura scomposta della scapola destra.

Nel corso della diretta tv hanno suscitato sgomento le immagini del Laurens De Plus della Quick Step che a Nesso è finito oltre il guard-rail e le immagini hanno indotto molti a pensare che l’unica vittima della caduta sia stato il belga. In realtà, forse, chi ha avuto la peggio è stato il nostro giovane corridore e Bakelants è al Sant’Anna di Como con sette costole e due vertebre rotte. Inizialmente avevano portato pure Simone al Sant’Anna, ma non essendoci posti liberi il corridore natio di Dervio è stato trasferito a Varese.

Oggi è andato a trovarlo  Johnny Carera, il suo manager. “Sono caduto per un mio errore, ma tutto sommato non è niente di troppo grave. Adesso ci vuole solo pazienza per recuperare”, ha dichiarato il corridore della UAE Emirates.