Maglie da ciclismo senza zip, il futuro?

Maglie da ciclismo senza zip al Tour de France

Maglie da ciclismo senza zip, saranno il futuro? Al Tour de France Dan Martin e la sua UAE Emirates sfoggiano innovative divise

Maglie da ciclismo senza zip

Maglie da ciclismo senza zip

Maglie da ciclismo senza zip? Nella vittoriosa sesta tappa del Tour de France, Dan Martin ha sfoggiato un completo da ciclismo assolutamente in grado di fare notizia. La squadra del corridore irlandese (UAE Emirates) ha sfoggiato delle divise da ciclismo che ha suscitato scalpore tra gli addetti ai lavori e gli appassionati di ciclismo.

A fare notizia il fatto che, contrariamente da quanto siamo abituati a vedere, la maglia del team in cui milita anche il nostro Fabio Aru non presentava la consueta zip sul davanti. Le maglie possono sembrare in tutto e per tutto una normale t-shirt dal taglio molto sottile ma in realtà rappresentano l’ultima frontiera della tecnologia aerodinamica applicata all’abbigliamento da ciclismo.

 

Realizzata da specialisti dell’abbigliamento da ciclismo, Champion Systems, che fornisce la squadra per la prima volta nel 2018, la maglia è stata progettata per ridurre il peso e migliorare l’aerodinamica. La scelta di eliminare la zip pare sia stata fatta per migliorare l’eliminazione del sudore senza decomprimere la maglia. In sostanza pur dando l’idea di essere una normale maglietta, la avveniristica divisa da ciclismo aumenta l’aerodinamicità a 360 gradi.

I fan del nuovo design innovativo dovranno aspettare di mettere le mani sulle maglie perché non sono ancora disponibili per la vendita al pubblico (ma a breve lo sarà). Il nuovo materiale prende il nome di “Apex Lite”. Le Maglie da ciclismo senza zip sembrano essere non solo la nuova frontiera del ciclismo ma anche un capo di vestiario sportivo assolutamente cool.

La nuova divisa è frutto di uno studio fatto tra il produttore e i dati raccolti dal Team UAE che hanno portato alla creazione di questo speciale prodotto adatto alle condizioni di forte caldo e umidità.  Rui Costa è stato il principale collaudatore lungo le strade delle Alpi francesi lo scorso anno e ha fornito un feedback di gara dal più alto livello. Più recentemente, al Tour Down Under del 2018, il team degli Emirati Arabi Uniti ha indossato le divide da ciclismo in “Apex Lite”.

 

 

Intolleranze alimentari per Fabio Aru

Intolleranze alimentari alla base della debacle al Giro del sardo

Intolleranze alimentari sono uno dei motivi che hanno portato Fabio Aru a non eccellere al Giro d’Italia 2018

Intolleranze alimentari per Fabio Aru

Intolleranze alimentari per Fabio Aru

Intolleranze alimentari, se ne parla spesso negli ultimi anni, sono sempre più diffuse e producono non poche problematiche nelle persone che ne sono colpite. Immaginate cosa può accadere quando la “vittima” è uno sportivo professionista il cui corpo deve sempre essere al 100%.

Sono proprio alcune intolleranze alimentari una delle cause della debacle di Fabio Aru al Giro d’Italia 2018 che hanno visto il sardo partire con i galloni del leader per chiudere con un deludente ritiro. Accanto a questo fastidioso problema appare chiara una preparazione fisica approssimativa che ha, purtroppo, accentuato gli effetti negativi dei problemi di alimentazione.

A rendere noto i problemi di intolleranze alimentari è stata La Gazzetta dello Sport che ha spiegato come il ciclista sardo sia letteralmente sparito anche dai “socia”l da più di due settimane per cercare di trovare la serenità perduta per causa di questi problemi.

Il periodo di riposo è stato sfruttato anche per effettuare accertamenti clinici sulle allergie alimentari del ciclista

Della situazione di Fabio ha parlato anche Beppe Saronni, direttore sportivo della UAE Emirates, ha dichiarato al quotidiano rosa:

” In questi giorni c’è stata grande umiltà da parte di tutti. Non per difendere il proprio io, ma per capire dove si può migliorare. Fabio ci ha aiutato tanto perché è stato il primo perché a mettersi in discussione senza difendere interessi personali: ha voluto capire. Inutile nasconderlo, c’è stato un momento difficile, un attimo di smarrimento. Ci siamo sentiti tutti sotto pressione, ma poi c’è stata la volontà e la professionalità di mettere tutto in discussione.

Sul banco degli imputati appare anche il preparatore personale del sardo, Paolo Tiralongo, preparatore personale di Fabio Aru. L’UAE Emirates ha lasciato assoluta carta bianca al preparatore ma l’analisi sulle performance di Aru non paiono essere stati eccezionali.

Ora tutti si chiedono quando Aru tornerà a gareggiare ma la momento non vi è nulla di pianificato: il sardo potrebbe rientrare direttamente ai Campionati italiani per poi prendere parte al Tour o, in alternativa, prendere il via ai prossimi Giro d’Austria e Giro di Polonia per pensare a un grande finale di stagione. Di certo non sarà al via dell’Adriatica Ionica che partirà il prossimo 20 giugno.

 

 

 

Carlos Betancur alla UAE Emirates?

Carlos Betancur riforzo per il team di Beppe Saronni?

Carlos Betancur pare essere vicino alla firma con la UAE Emirates di Beppe Saronni e Fabio Aru per avere un organico più competitivo alla prossima Vuelta

Carlos Betancur

Carlos Betancur

Carlos Betancur potrebbe essere il prossimo rinforzo per la Vuelta Espana della UAE Emirates. Secondo i programmi di inizio stagione il ruolo di leader della squadra di Beppe Saronni per la corsa iberica dovrebbe essere il nostro Fabio Aru. Il cavaliere dei quattro mori, però, arriva da un Giro d’Italia assolutamente al di sotto delle aspettative, concluso con un ritiro inaspettato alla vigilia.

L’obiettivo dello staff dirigenziale è quello di provare ad approcciare la corsa spagnola con un organico più profondo e competitivo. Ecco che il nome del colombiano sotto contratto con la Movistar anche per la prossima annata è balzato all’onore della cronaca. Carlos Betancur potrebbe, però, liberarsi per accettare la proposta della UAE.

La voce gira nell’ambiente da qualche tempo ed è stata rilanciata prima da La Gazzetta dello Sport e poi dal sito specialistico Cyclingnews.

E’ stato lo stesso agente di Betancur, rispondendo alle sollecitazioni del noto sito, a dichiarare che al momento non viene escluso nessun possibile sviluppo contrattuale.

Va detto che nel mondo del ciclismo sono rari (ma non impossibili) i casi di passaggio di corridori da un team all’altro durante la stagione.

La carriera di Carlos Betancur , reduce da un Giro d’Italia assolutamente positivo, è stata caratterizzata da luci (poche) e ombre (tante). Passato professionista con molte aspettative, dopo aver ottenuto un quinto posto al Giro 2013 e la vittoria alla Parigi-Nizza 2014 ha iniziato una parabola negativa caratterizzata da tanti infortuni e problemi di peso tanto da perdere l’ingaggio con la AG2R La Mondiale.

Nel 2016 si è accasato alla Movistar accettando un ruolo più da gregario che da capitano per provare, con meno pressione, a ritrovando lo smalto perduto nel corse degli anni.

Ora l’ipotetica chiamata della UAE Emirates potrebbe rappresentare una opportunità per rilanciare la carriera del colombiano accanto a un altro talento un po’ in difficoltà come Fabio Aru.

Valentina Bugnone chi è la fidanzata di Fabio Aru?

 

Valentina Bugnone la compagna del Cavaliere dei Quattro Mori

Valentina Bugnone è la fidanzata di Fabio Aru ciclista della UAE Emirates che come il sardo ama lo sport e il ciclismo

Valentina Bugnone e Fabio Aru

Valentina Bugnone è la fidanzata del ciclista italiano Fabio Aru attualmente in forza alla UAE Emirates. Valentina condivide con il Cavaliere dei Quattro Mori la passione per le due ruote e per lo sport in generale.

Valentina Bugnone, torinese di San Bernardino, ha studiato al Liceo Scientifico Pascal e poi alla facoltà di giurisprudenza, e ha conosciuto Fabio ad una cena con amici in comune, tra i due è scattato subito l’amore tanto che dopo poche settimane i due vivevano già assieme nell’appartamento di Ponte San Pietro in provincia di Bergamo. Dopo poco la coppia si è trasferita in Svizzera a Lugano, a casa di Fabio visto che anche l’ex compagno di Aru, Vincenzo Nibali, risiede lì e all’epoca era ideale per allenarsi assieme.

“Andare quasi subito a vivere assieme è stato il modo per condividere momenti assieme, il lavoro di Fabio lo porta ad essere sempre via e, almeno quando è a casa è bello stare assieme” dichiara Valentina.

“Quando la stagione ciclistica inizia riuscire a vederci è davvero dura, accade che in un mese si riesca a stare assieme due o tre giorni ma fa parte del gioco – dice Valentina Bugnone – è brutto quando siamo lontani ma so che questi sacrifici vengono ripagati con le soddisfazioni che Fabio si prende col ciclismo”.

Valentina Bugnone tra ciclismo e social network

La Bugnone, bella e dolce, con i suoi occhi chiari preferisce il ciclismo ai social network, è presente su Instagram con circa 1700 follower e su twitter con circa 500. Nelle foto che la ragazza posta è spesso in tenuta da ciclismo (dimostrazione che la sua è una vera passione) e a volte posa assieme al compagno in uscite di coppia su due ruote).

Non può mancare naturalmente la sua presenza su Strava anche se la ragazza non ha caricato dati relativi alle sue uscite.

 

Federico Zurlo investito in allenamento

Federico Zurlo investito in allenamento: salterà il Laigueglia

Federico Zurlo investito in allenamento nel vicentino. Il corridore della Cycling Team MSTina-Focus è già vittima di parecchi incidenti di corsa 

Federico Zurlo investito in allenamento

Federico Zurlo investito in allenamento

Federico Zurlo investito in allenamento ed è costretto a rimandare ul suo esordio con la nuova maglia del Cycling Team MSTina-Focus inizialmente previsto per il prossimo 11 febbraio in occasione del Trofeo Laigueglia.

Il giovane corridore originario di Cittadella ma residente a Rosà (classe 1994) già protagonista con le maglie della a Zalf, la Uhc (Usa), la Lampre Merida e la Uae (Abu Dhabi) è stato travolto da un’utilitaria che non gli avrebbe dato la precedenza.

Federico Zurlo, è stato trasportato all’Ospedale San Bassiano dove gli è stato riscontrato trauma cranico con un piccolo ematoma, una forte botta al volto e la perdita di un dente. Federico è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia e fortunatamente non ha riportato gravi lesioni tanto da rilasciare una intervista al Giornale di Vicenza in cui si è dichiarato tranquillo sull’accaduto. “La squadra non ha ancora comunicato nulla ma – spiega dal letto di ospedale – se anche mi dimettessero fra alcuni giorni, non potendomi allenare non farei il Laigueglia. L’assenza di fratture mi rende comunque fiducioso di poter rientrare per le corse nelle settimane successive” ha detto al giornale Vicentino.

Federico Zurlo investito: altri incidenti

L’incidente è accaduto mentre Zurlo stava iniziando il suo consueto allenamento giornaliero, per il veneto non è la prima esperienza del genere.

Nel giungo del 2013, da under 23, al circuito in notturna di Brugnera (Pordenone) era finito addosso a una transenna prima della volata e aveva riportato lesioni a due vertebre, una microfrattura allo zigomo, una frattura al torace e altre contusioni minori. Nel 2014 al 38° Trofeo Balestra, sempre per dilettanti, era caduto e si era rotto una clavicola. Nel 2016 durante la Milano-Sanremo era finito addosso a un’auto parcheggiata lungo la strada, rimediando una contusione a una spalla e, sempre lo stesso anno, alla Parigi-Roubaix era rimasto coinvolto in una caduta nel settore di pavé di Capelle ed è stato costretto al ritiro.

Purtroppo questa volta non si tratta di un incidente di corsa ma dell’ennesimo triste episodio di investimento di un ciclista durante l’allenamento (è di oggi anche la notizia dell’incidente accaduto a Sergey Lagutin)

 

Vuelta San Juan Filippo Ganna leader

Vuelta San Juan Filippo Ganna leader della generale

Vuelta San Juan Filippo Ganna leader della classifica al termine della cronometro  vinta da  Ryan Mullen della Trek-Segafredo

Vuelta San Juan Filippo Ganna

Vuelta San Juan Filippo Ganna

Vuelta San Juan Filippo Ganna leader della classifica generale al termine della cronometro a squadre che ha visto la vittoria di Ryan Mullen della Trek-Segafredo.

Il corridore della UAE Emirates ha perso la gara per venticinque secondi che gli  hanno impedito di centrare in un solo colpo due successi: quello di conquistare la prima vittoria da professionista su strada e quella di balzare al comando della corsa. L’accontentarsi della leadership in generale è comunque un buon successo.

Riesce solo in quest’ultima cosa, dal momento che a separarlo dalla vittoria parziale è Ryan Mullen, buon cronoman che da due stagioni è spesso piazzato in questo genere di specialità.

L’irlandese alla corte di Luca Guercilena ha fatto registrare il tempo di 17’43” anticipando, appunto, il nostro portacolori staccato di mezzo minuto così come lo statunitense Gregory Daniel (Trek – Segafredo).

La classifica generale parziale vede dunque in vetta Ganna davanti a Majka per cinque secondi e all’inossidabile Oscar Sevilla a undici. La prossima tappa, Jáchal.Valle Fértil sarà adatta agli sprinter.

Ordine d’arrivo 3^ tappa:
1 Ryan Mullen (Irl) Trek – Segafredo 0:17:43
2 Filippo Ganna (Ita) UAE Team Emirates 0:00:25
3 Rafal Majka (Pol) Bora – Hansgrohe 0:00:30
4 Gregory Daniel (USA) Trek – Segafredo 0:00:30
5 Oscar Miguel Sevilla Rivera (Esp) Medellin 0:00:36
6 Winner Andrew Anacona (Col) Movistar Team 0:00:38
7 Omar Alberto Mendoza Cardona (Col) Medellin 0:00:44
8 Rémi Cavagna (Fra) Quick Step Floors 0:00:44
9 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:00:50
10 Jhonnatan Narvaez (Ecu) Quick Step Floors 0:00:52

Classifica generale:
1 Filippo Ganna (Ita) UAE Team Emirates 6:58:37
2 Rafal Majka (Pol) Bora – Hansgrohe 0:00:05
3 Oscar Miguel Sevilla Rivera (Esp) Medellin 0:00:11
4 Omar Alberto Mendoza Cardona (Col) Medellin 0:00:19
5 Eduardo Sepulveda (Arg) Movistar Team 0:00:25
6 Ricardo Escuela (Arg) Asociacion Civil Agrupacion Virgen De Fatima 0:00:27
7 Winner Andrew Anacona (Col) Movistar Team 0:00:35
8 Jhonnatan Narvaez (Ecu) Quick Step Floors 0:00:43
9 Kanstantsin Suitsou (Blr) Bahrain – Merida 0:00:43
10 Mattia Cattaneo (Ita) Androni Giocattoli – Sidermec 0:00:45

Aru presenta la maglia tricolore 2018

Aru presenta la nuova maglia di campione italiano

Aru presenta la nuova maglia di campione italiano per la stagione ciclistica 2018: tricolore più ampio e polemiche sparite?

Aru presenta la maglia tricolore

Aru presenta la maglia tricolore

Aru presenta la maglia tricolore della UAE Emirates dopo che la precedente aveva destato non poche polemiche per il ridotto spazio dedicato alla bandiera italiana.
Lo avevano promesso sia Fabio Aru che il General Manager Beppe Saronni, quella presentata a fine dicembre era solo una versione provvisoria della divisa del Campione Italiano ma, nonostante la precisazione, le polemiche erano impazzate sui maggiori social network.

A region del vero va detto che la prima versione andava a sacrificare lo spazio a disposizione dei colori nazionali (a differenza della divisa di campione europeo che ha in bella presenza la fascia blu e le stesse dorate del drappo europeista).

“Presto arriverà una nuova maglia tricolore” aveva dichiarato il sardo con l’eco di Mister Saronni e fin da subito Fabio Aru si era allenato con un modello differente (su Facebook erano girare parecchie foto con la versione alternativa della maglia).

Fabio Aru ha presentato la maglia per la prima volta ieri, durante una visita in Gazzetta dello Sport.

Il tricolore, rispetto alla prima versione, ha ottenuto uno spazio più importante, con una fascia orizzontale che gira attorno a tutto il corpo dando ben risalto alla nostra bandiera. Anche i bordi delle maniche richiamano alla bandiera italiana e, probabilmente, questa versione accontenterà i tifosi dello stivale e magari anche l’ufficio marketing della UEA che potrà contare sicuramente su qualche vendita in più del merchandising del team.

Fabio Aru nuova maglia di campione italiano

Fabio Aru, anno nuovo, squadra nuova e maglia nuova

 Fabio Aru presenta la nuova maglia di campione italiano di ciclismo ma non mancano le polemiche per il poco spazio al tricolore.

Fabio Aru

Fabio Aru

Fabio Aru, ventisettenne sardo ha lasciato l’Astana (con cui era diventato professionista nel 2012) per approdare alla UAE Emirates. Per Fabio Aru, naturalmente non ci sarà la divisa standard del team ma quella, appunto, di campione Italiano. E proprio le dimensioni del tricolore sulla divisa hanno generato qualche commento non positivo sui social network.

Se di norma la maglia della UAE Emirates presenta nella parte bassa la bandiera degli Emirati Arabi Uniti che caratterizzerà maglie di quasi tutti gli altri corridori, quella di Fabio Aru presenta un tricolore “rovesciato” che ricorda un po’ quello usato da Vincenzo Nibali quando era lui detentore della maglia di campione italiano di ciclismo ma pare essere un po’ troppo piccolo.

La maglia appare bella ma è un po’ troppo poco tricolore rispetto a quella che Fabio Aru aveva indossato nella seconda parte della stagione scorsa. Insomma pare che il tricolore sulla maglia di campione italiano non si sia più.

E’ stato lo stesso corridore a spegnere gli animi, chiarendo sulle pagine de La Gazzetta dello Sport che “è solo una versione provvisoria, i colori della bandiera italiana saranno ben in evidenza“. Sull’argomento ha parlato anche il team manager Giuseppe Saronni: “Il tricolore sarà più ampio nella realizzazione definitiva, girerà lungo tutto il corpo e sarà presente anche sul bordino della manica e sui calzoncini. Abbiamo seguito le linee guida imposte dalla Federazione. Capisco tifosi ed appassionati ma ci sono tante esigenze che devono essere accontentate“.

Aru allenamento, buona tavola e programmi 2018

Aru allenamento sì, ma anche qualche sfizio per le feste

Aru allenamento e forchetta durante queste festività e poi tutto pronto per la nuova stagione.

Aru allenamento

Aru allenamento

Aru allenamento in sella alla sua bicicletta e relax a tavola in queste vacanze natalizie, niente eccessi ma il giusto e meritato riposo nell’ambiente domestico. Il corridore sardo, intervistato da La Gazzetta dello Sport, si sta già allenando con impegno con alcuni obiettivi già definiti per il 2018.

Il debutto stagionale di Aru  sarà ad Abu Dhabi, per poi prendere parte alla Tirreno-Adriatico e probabilmente alla Liegi-Bastogne-Liegi prima del Giro d’Italia in cui il sardo vuole recitare il ruolo di attore protagonista.

“Ho ricominciato gli allenamenti il 10 novembre, con un mese di stop dopo il Giro di Lombardia. Adesso lavoro molto sul medio, 40-50 minuti a seduta, e sulla forza in salita, In una settimana pedalo circa 25 ore” ha dichiarato Fabio che, però, non si perde i piacere della tavola Ci si toglie degli sfizi, non ci si tira troppo indietro, anche se con attenzione”.

Attenzione gli sfizi non sono i medesimi che ci siamo tutti concessi durante Natale e Santo Stefano ma, giustamente, anche per uno sportivo questi sono momenti che vanno vissuti appieno: “Magari si pranza saltando colazione e cena. Però io tomini, peperoni con la bagna cauda e il panettone li ho mangiati siamo atleti ma prima ancora degli esseri umani”.

Come dicevamo il programma di avvicinamento alla stagione 2018 del Cavaliere dei 4 mori è già scritto: “Dal 20 gennaio andrò un paio di settimane alle Canarie per una serie di allenamenti e  successivamente prenderò parte alla Tirreno-Adriatico e alla Liegi prima del via del Giro d’Italia. Il resto del programma è ancora da stabilire”.

C’è attesa anche per vedere come sarà la maglia di Campione Italiano con i colori della UAE Emirates: “Sarà simile a quella di Nibali in Astana, cioè con la fascia orizzontale tricolore. E’ davvero una bella maglia ma portate pazienza, da gennaio la vedrete!”

Alex Kristoff alla UAE ecco le sue motivazioni

Alex Kristoff alla UAE ecco le parole del norvegese

Alex Kristoff alla UAE: “non vedevo miglioramenti con il team Katusha, avevo bisogno di un nuovo inizio”

Alex Kristoff alla UAE

Alex Kristoff alla UAE

Alex Kristoff alla UAE è stato uno dei colpi (assieme a Fabio Aru) per il tram degli emirati e sicuramente potrà dare un grosso impulso al team. Il campionato europeo 2017 non nasconde la gioia per essere approdato nella nuova compagine: “sono molto contento di essere in questo gruppo composto da bravi ciclisti e ottime persone”.

“Ho passato molto tempo alla Katusha e mi sono sempre trovato molto bene ma ammetto che negli ultimi anni non ho visto i miglioramenti che cercavo era quindi giusto cambiare ambiente. Ora voglio puntare alla Milano-Sanremo, al Fiandre e alla Roubaix” ha dichiarato il norvegese.

“Chi saranno i miei rivali per il 2018? Dipenderà dalle varie gare ma i più veloci sono Kittel e Gaviria con tanti nomi nuovi pronti ad esplodere”.

La soddisfazione più grande del 2017 di Alex Kristoff è stata la vittoria all’Europeo di Herning: “sono contento di poter sfoggiare quella maglia per tutto il 2018 ma se avessi avuto più fortuna forse avrei addosso la maglia che porterà Peter Sagan”.