Alessandro Fedeli conquista il GP Liberazione

Alessandro Fedeli show: il GP Liberazione è suo!

Alessandro Fedeli conquista il  prestigioso Gran Premio della Liberazione 2018 attaccando a 35 km dal traguardo sfruttando il bel lavoro della Trevigiani Phonix-Hemus 1896

Alessandro Fedeli

Alessandro Fedeli

Alessandro Fedeli ci ha  preso giusto nel tagliare il traguardo a braccia levate: dopo aver conquistato due settimane fa il Trofeo Edil C, per il ventiduenne corridore della Trevigiani Phonix-Hemus 1896 ecco arrivare il prestigioso Gran Premio della Liberazione. Il giovane corridore si è reso protagonista di una grandissima corsa, ha attaccato ai meno 35 km dal traguardo, sfruttando i tanti attacchi dei compagni di squadra ed andando a festeggiare una bellissima vittoria.

Alle spalle di Alessandro Fedeli nessuno è riuscito ad organizzare un inseguimento in grado di riportare il gruppo sul fuggitivo, un grande lavoro lo hanno fatto i due compagni di team del corridore veronese Mazzucco e Zana che hanno stoppato ogni tentativo del gruppo.

Il promettente atleta della Trevigiani Phonix-Hemus 1896 ha mantenuto un bel margine pur pedalando sempre in solitaria, tagliando il traguardo sollevando la bicicletta e ottenendo una vittoria prestigiosa.

Il gruppo è giunto a 45″ ed è stato regolato dallo sloveno Ziga Jerman, in gara con la propria nazionale. Discorso identico per il terzo arrivato, vale a dire il britannico Gabriel Cullaigh. La top 10 viene completata da soli atleti italiani, nell’ordine Nicolas Nesi (Maltinti Lampadari), Fabio Mazzucco (Trevigiani Phonix-Hemus 1896), Raul Colombo (Biesse Carrera Gavardo), Riccardo Angiulli (Overall FGM), Alexander Konychev (Petroli Firenze Maserato), Luca Colnaghi (Sangemini-MGKVis) e Filippo Zana (Trevigiani Phonix-Hemus 1896).

Cristofer Jurado insulti razzisti da parte di colleghi

Cristofer Jurado insulti razzisti per il panamense

Cristofer Jurado insulti razzisti per il corridore della Trevigiani Phonix-Hemus 1896 alla  Settimana Internazionale Coppi&Bartali.

Cristofer Jurado

Cristofer Jurado

Cristofer Jurado insulti razzisti da parte di colleghi, un bruttissimo episodio accaduto durante la Settimana Internazionale Coppi&Bartali. La notizia è stata diffusa dallo stesso team che ha informato la stampa di come il corridore sia stato oggetto di insulti razzisti da parte di alcuni colleghi del gruppo.

Secondo quanto riportato dalla nota della Trevigiani Phonix-Hemus 1896 il corridore panamense è apostrofato usando detti epiteti discriminatori. Appare decisamente assurdo che nel 2018 ci sia qualche persona (oltretutto c’è l’aggravante di essere colleghi di gruppo) che possa ritenere corretto comportarsi in questa maniera. Il nervosismo durante le corse è comprensibile e frutto dell’adrenalina di cui i corridori vivono, gli insulti razzisti sono invece assolutamente da deprecare.

Ancora da chiarire quale sia stato l’episodio che ha scatenato questa assurda reazione da parte di alcuni atleti del plotone contro il povero Cristofer Jurado che veste la maglia di campione del proprio paese. Nel  2015-2016  Jurado ha fatto parte del Centre Mondiale du Cyclisme dell’UCI riservato ai migliori atleti delle federazioni minori.

 

Cristofer Jurado: Il messaggio diffuso online

Il team ha diffuso un filmato del giovane corridore Panamense, vi riportiamo il testo:

«Ciao, sono Cristoff Jurado. Ho 22 anni e vengo da Panama. Sono alle mie prime esperienze in gara con i professionisti, correndo in Italia con la Trevigiani Phonix sto vivendo un bellissimo sogno perché sto imparando tanto e sto iniziando la carriera internazionale che ho sempre desiderato. Una cosa però non mi piace e non posso accettare: essere insultato per il mio colore della pelle. Corro con ragazzi bianchi, gialli, rossi e marroni provenienti da ogni angolo del mondo e lo ritengo una ricchezza. Lo sport è portatore di grandi valori e noi uomini di ciclismo, che abbiamo la fortuna di viaggiare e conoscere il mondo, non dovremmo avere certi pregiudizi senza senso. A chi pensa di offendermi dandomi del negro dico di pensare a qualcosa di più originale. Il razzismo è stupido».

 

Ciclismo Team Continental 2018 ecco le italiane

Ciclismo Team Continental 2018 ecco le formazioni italiane

Ciclismo Team Continental 2018 ecco l’elenco delle formazioni ufficializzate dall’UCI con licenza Italiana e quelle di matrice tricolore.

Ciclismo Team Continental 2018

Ciclismo Team Continental 2018

Ciclismo Team Continental 2018, l’UCI ha reso noto la prima tranche delle formazioni registrate per la stagione 2018. Nell’elenco compaiono 3 team con licenza italiana e altrettante che, pur avendo la licenza di altri paesi, hanno una connotazione tricolore.

Ciclismo Team Continental 2018: le tre formazioni italiane

  • Biesse Carrera Gavardo: Alberto Amici, Stefano Bertoletti, Kevin Colleoni, Raul Colombo, Lorenzo Delcò, Nicolò Gozzi, Enrico Logica, Stefano Moro, Federico Orlandi, Michel Piccot, Luca Rastelli, Simone Ravanelli, Stefano Taglietti, Andrea Zanardini
  • D’Amico Utensilnord: Francesco Bettini, Ettore Carlini, Edoardo Corridori, Emanuele Di Giovanni, Marcello Merlino, Emanuele Onesti, Franco Orocito, Angelo Raffaele, Nicolas Samparisi
  • Sangemini-MG.KVis-Vega: Elia Ciabocco, Luca Colnaghi, Nicola Gaffurini, Michele Gazzara, Geremia Goffi, Alessandro Marinozzi, Dario Puccioni, Niccolò Salvietti, Michele Scartezzini, Andrea Tomassini, Paolo Totò, Attilio Viviani

I team di matrice italiana ma licenza straniera sono l’Amore&Vita-Prodir (licenza albanese), la Meridiana Kamen Team (licenza croata) e la Trevigiani Phonix-Hemus 1896 (licenza bulgara) più il team l’italo-rumeno MSTina-Focus ancora da ufficializzare.

  • Amore & Vita-Prodir: Besmir Banushi, Marco Bernardinetti, Maris Bogdanovics, Pierpaolo Ficara, Davide Gabburo, Klinti Grembi, Iltjan Nika, Altin Sufa, Arjan Sufa, Kristian Yustre
  • Meridiana Kamen Team: Jasmin Becirovic, Kristijan Budimir, Mateo Frankovic, David Jabuka, Emanuel Kiserlovski, Lorenzo Marenzi, Paolo Rigo, Ivan Vojskovic
  • Trevigiani Phonix-Hemus 1896: Floryan Arnoult, Aleks Bechkov, Stanimir Cholakov, Alessandro Fedeli, Christopher Jurado, Yoan Kolev, Fabio Mazzucco, Mihail Mihaylov, Marco Molteni, Javier Ignacio Montoya, Konstantin Nikolov, Manuel Peñalver, Germán Nicolas Tivani, Abderrahim Zahiri, Filippo Zana