Trek Domane nuovi modelli

Trek Domane ecco i nuovissimi modelli

Trek Domane: l’azienda statunitense presenta i nuovi modelli  più veloci e integrati che mai

Trek Domane ecco i nuovissimi modelli

Trek Domane ecco i nuovissimi modelli

Trek presenta oggi la terza generazione della sua popolare bicicletta da strada endurance, rivelando i nuovi modelli Domane SLR e SL, più veloci, versatili e fluidi rispetto alle versioni precedenti. La Domane ora è dotata di un innovativo telaio aerodinamico con passaggio interno dei cavi, un portaoggetti integrato, uno spazio per pneumatici fino a 38c e una geometria endurance comprovata ideale per quasi tutti i ciclisti su strada.

“Questa è di gran lunga la Domane più veloce che abbiamo mai creato” ha dichiarato Jordan Roessingh, il responsabile dei prodotti road di Trek. “Il nuovo design migliora tutti i componenti più amati delle versioni precedenti. È più fluido, integrato e performante che mai e consente di offrire delle prestazioni migliori a un pubblico più vasto.”

 

I tubi dalla forma aerodinamica, il passaggio interno dei cavi e una migliore integrazione rendono la nuova Domane notevolmente più veloce dei modelli precedenti. I test eseguiti nella galleria del vento dimostrano che il nuovo telaio fa risparmiare un minuto all’ora ai ciclisti rispetto al telaio dell’anno scorso.

 

I nuovi modelli di Domane SLR e SL sono dotati di IsoSpeed anteriore e posteriore Trek, in grado di assorbire le asperità della strada. Questa tecnologia, consente di conservare le energie più a lungo, ed è stata introdotta sulle biciclette Domane nel 2012.

I modelli Domane SLR sono dotati dello stesso tubo orizzontale IsoSpeed regolabile e ammortizzato presente nei nuovissimi modelli Madone. Questo tubo consente di mettere a punto la tolleranza in base ai propri gusti e al terreno affrontato.

 

L’innovativo telaio dispone ora di un vano portaoggetti integrato dove riporre ordinatamente gli utensili e gli attrezzi. Certo, si possono riporre anche in una maglia con tasche o in una borsa da sella, ma queste soluzioni non sono sempre le migliori per eleganza e praticità. Il nuovo portaoggetti integrato di Domane protegge completamente ciò che contiene e consente di montare anche un portaborraccia sul tubo obliquo. I nuovi modelli Domane sono forniti anche di un attacco integrato sulla sella per montare una luce posteriore Flare R.

 

La nuova Domane è nata per assicurare a tutti i ciclisti velocità, sicurezza e controllo. I nuovi modelli sono dotati di freni a disco e pneumatici da 32c (eccetto Domane SLR 9 eTap, dotata di un set di pneumatici ampi da 28c), ma il telaio può accomodare pneumatici fino a 38c lasciando lo spazio tra telaio e pneumatici di 4mm raccomandato da Trek.

 

La nuova Domane è progettata per assicurare migliori pedalate su strada a ciclisti di ogni tipo e di ogni corporatura. È la bici da strada per tutti e per tutte le esigenze. La sua speciale geometria assicura una posizione veloce, stabile e comoda per le lunghe distanze e le avventure epiche, ed è l’ideale praticamente per ogni stradista.

 

I modelli Domane sono già disponibili esclusivamente presso la rete italiana di rivenditori Trek. La nuova Domane è anche personalizzabile tramite Project One, il programma di personalizzazione delle biciclette di Trek.

 

 

Nuovi modelli Domane SLR:

Domane SLR 9 eTap
Domane SLR 9
Domane SLR 7 eTap
Domane SLR 7
Domane SLR 6

 

Nuovi modelli Domane SL:

Domane SL 7 eTap
Domane SL 7
Domane SL 6
Domane SL 5
Domane SL 4

FONTE COMUNICATO STAMPA

Bontrager Bat Cage: portaborraccia in materiale riciclato

Bontrager Bat Cage:  portaborraccia ecologico

Bontrager Bat Cage portaborraccia realizzato con reti da pesca riciclate grazie alla collaborazione tra Trek e Bureo e alla partecipazione a NextWave

Bontrager Bat Cage portaborraccia

Bontrager Bat Cage portaborraccia

Trek e Bontrager hanno annunciato oggi una riedizione del loro prodotto più longevo. Bat Cage, il portaborraccia introdotto per la prima volta nel 1997, è ora realizzato utilizzando reti da pesca riciclate che sarebbero altrimenti finite a inquinare gli oceani.

Questo miglioramento è stato possibile grazie alla collaborazione tra Trek e Bureo e alla partecipazione a NextWave, un consorzio di aziende intersettoriale impegnato nella riduzione dell’enorme quantità di plastica che soffoca l’ambiente. Trek è membro fondatore del consorzio, che include Dell, General Motors e altre società.

Negli ultimi 22 anni Trek ha prodotto centinaia di migliaia di Bat Cage presso lo stabilimento di Oconomowoc, Wisconsin, a 30 miglia dalla sede di Waterloo. Il portaborraccia, semplice, leggero e resistente, offre ora un motivo in più per essere apprezzato.

Grazie alla collaborazione con NextWave, l’azienda è entrata in contatto con Bureo, un gruppo che si occupa del riciclo delle reti da pesca non più utilizzate. Bureo raccoglie le reti da pesca al termine della loro vita utile e le ricicla in piccoli pellet che possono essere utilizzati per prodotti realizzati con plastica stampata a iniezione come Bat Cage, occhiali da sole, skateboard e altri.

“Bat Cage potrà essere un prodotto piccolo, ma anche i portoni più grandi sono sorretti da piccoli cardini”, ha dichiarato Justin Henkel, responsabile di produzione del settore selle ed essenziali di Trek. “Solo quest’anno saranno riciclati oltre 13.400 metri quadri (1750 kg) di reti da pesca dismesse. Il progetto avrà benefici concreti e Bat Cage è solo l’inizio.”

Il nuovo Bat Cage di Bontrager in plastica riciclata (prezzo consigliato 14,99 Euro) è già disponibile attraverso la rete italiana di rivenditori Trek.

Un nuovo capitolo

Bat Cage è stato introdotto per la prima volta nel 1997 ed è uno dei prodotti più longevi di Bontrager. Ha tagliato il traguardo dei più Grandi Giri, Coppe del Mondo e Classiche di primavera di qualsiasi altro prodotto realizzato dal marchio. Ora offre le prestazioni semplici e affidabili di sempre, con il vantaggio di essere realizzato con materiali riciclati.

Un problema globale

In questo momento i nostri oceani sono invasi da oltre 86 milioni di tonnellate metriche di plastica, alle quali ogni anno se ne aggiungono altri 8 milioni.

L’effetto rete

Le reti da pesca costituiscono circa il 10% di tutta la plastica negli oceani. Quel che è peggio è che sono quattro volte più dannose per l’ambiente oceanico rispetto a qualsiasi altro tipo di plastica.

Dalle reti al nylon

Bat Cage è realizzato con i pellet di nylon NetPlus di Bureo. Bureo raccoglie le reti da pesca dismesse in Cile e le ricicla ottenendo nylon grezzo utilizzabile per produrre ogni tipo di prodotto: dagli occhiali da sole agli skateboard.

Un prodotto con un grande impatto

In un anno, il nylon riciclato per la produzione di Bat Cage ammonterà a oltre 13.400 metri quadri (1746 kg) di reti da pesca dismesse.

 Altri modi per fare la differenza

Trek è membro fondatore di NextWave, un consorzio intersettoriale di aziende partner, tra cui Dell e General Motors, che si impegna per tenere la plastica all’interno dell’economia e fuori dagli oceani.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Trek Dual Sport, biciclette ibride per l’estate

Trek Dual Sport per un’estate da passare in sella

Trek Dual Sport, biciclette ibride nella versione da donna e da uomo per chi cerca divertimento, confort e piacere di pedalate

Trek Dual Sport

Trek Dual Sport

Trek Dual Sport 3 da donna e la versione maschile Dual Sport 4 sono i modelli ideati da Trek per tutti coloro che ricercano una bicicletta che sia garanzia di divertimento e comfort. Bici ibride che si contraddistinguono per le loro prestazioni in ogni contesto: dalla strada allo sterrato le Dual Sport di Trek sono la risposta per chi affronta la quotidianità e il proprio tempo libero in sella.
Le bici sono compatibili con il sistema DuoTrap S, tecnologia che consente l’installazione nel telaio di un sensore Bluetooth®/ANT+ in grado di “comunicare” con lo smartphone e avere sul display le informazioni riguardanti il percorso effettuato e le metriche dello sforzo compiuto.

Le bici ibride sono adatte a molteplici situazioni: sono perfette per fare sport, per i brevi spostamenti, per l’avventura, per il tempo libero e in molti altri casi. Se si cerca una bici ma non si sa quale sia quella più adatta ai propri bisogni odierni ma anche futuri, probabilmente la risposta giusta è una bici ibrida.

I modelli Dual Sport di Trek garantiscono buone prestazioni sia sui percorsi asfaltati che sullo sterrato e ognuna è progettata per garantire un’esperienza di guida comoda e divertente. Le bici ibride di Trek sono dotate di pneumatici tassellati per una maggiore trazione e sospensioni per un maggior comfort e, inoltre, sono facilmente equipaggiabili con numerosi accessori adatti ad ogni tipologia d’uso.

Trek Dual Sport: la bici ideale
Le ibride Dual Sport combinano le caratteristiche più versatili delle biciclette da corsa e delle mountain bike. Infatti, gli pneumatici ad alto scorrimento orientati all’efficienza e i manubri flat concepiti per il massimo controllo permettono di percorrere facilmente sia i percorsi asfaltati che gli sterrati. Le biciclette Dual Sport sono progettate con funzionalità che riducono lo sforzo e offrono il massimo comfort. Le ibride Dual Sport di Trek prevedono una postura verticale, con selle, manopole e punti di contatto ottimizzati che garantiscono un comfort elevato anche sui percorsi più lunghi.

Trek Dual Sport 4: la scelta per chi non vuole frontiere

Trek Dual Sport 4

Trek Dual Sport 4

Una bici top di gamma per avventure mozzafiato su una varietà di terreni. Dual Sport 4 è una versatile bici ibrida equipaggiata con una trasmissione Shimano Deore 2×10 ad alte prestazioni e una forcella ammortizzata SR Suntour NRX con blocco remoto, montato direttamente sul manubrio, che permette una comoda guida su ogni terreno, che resisterà a qualsiasi avventura. È la scelta migliore per i rider in cerca di performance e che non trascurano comfort, robustezza e versatilità.
La Trek Dual Sport 4 si caratterizza, inoltre,

per il leggero telaio in alluminio Alpha Gold e freni a disco idraulici Shimano per la massima potenza di arresto in tutte le condizioni. In aggiunta, il comfort è garantito anche dai cerchi Tubeless Ready, dagli pneumatici Bontrager resistenti alle forature e dai supporti per portapacchi e parafango.

Infine, per tutti coloro che amano tenere traccia delle proprie attività in sella, il telaio della Trek Dual Sport 4 è compatibile con il sistema DuoTrap S: questa tecnologia installa direttamente nel telaio della bicicletta un sensore Bluetooth®/ANT+ che sarà in grado di “comunicare” direttamente con lo smartphone in modo tale da avere sul display tutte le informazioni riguardanti il percorso effettuato e le metriche dello sforzo compiuto.

Trek Dual Sport 4 PREZZO

La Trek Dual Sport 4 è disponibile a un prezzo consigliato al pubblico di 1.129,00 Euro

 

Trek Dual Sport 3 da donna: la bici femminile per le avventure in sella

Dual Sport 3 da donna è una bici ibrida ad alte prestazioni equipaggiata con componenti in grado di resistere a lunghe pedalate su una varietà di superfici, dalle strade cittadine ai sentieri gravel. Il leggero telaio in alluminio Alpha Gold con tubo orizzontale inclinato per facilitare la salita e la discesa dalla sella è facile da accessoriare per soddisfare lo stile di guida con portapacchi, parafanghi, fitness tracker, luci e molto altro ancora. Inoltre, integrando una trasmissione Shimano a 27 velocità con ampia gamma di rapporti e freni a disco idraulici Shimano per la massima potenza di arresto in tutte le condizioni atmosferiche.

Trek Dual Sport 3

Trek Dual Sport 3

La Dual Sport 3 da donna conferma la sensazione di comfort su ogni tipologia di percorso anche tramite i punti di contatto progettati specificamente per il pubblico femminile, le sospensioni anteriori e gli pneumatici resistenti alle forature.
Infine, il telaio della Trek Dual Sport 3 da donna è compatibile con il sistema DuoTrap S: questa tecnologia installa direttamente nel telaio della bicicletta un sensore Bluetooth®/ANT+ che sarà in grado di “comunicare” direttamente con lo smartphone in modo tale da avere sul display tutte le informazioni riguardanti il percorso effettuato e le metriche dello sforzo compiuto.

Trek Dual Sport 3 PREZZO

La Trek Dual Sport 3 da donna è disponibile a un prezzo consigliato al pubblico di 719,00 Euro.

Per info: www.trekbikes.com/it

FONTE COMUNICATO STAMPA

Top Fuel, Trek aggiorna la serie

Top Fuel, la nuova release di Trek

Top Fuel ecco la nuova versione aggiornata di Trek con una maggiore escursione e una geometria totalmente rinnovata

Top Fuel

Top Fuel

Top Fuel ecco la nuova versione. Trek ha presentato oggi un nuovo design della sua richiestissima bici da cross country Full Suspended, ottenuto aggiornando la Top Fuel con un’escursione maggiore e una geometria completamente rinnovata, adatta alle gare e molto altro ancora.

Top Fuel è da molto tempo la bicicletta che gli sportivi preferiscono per la velocità e l’efficienza nelle impegnative gare di cross country e nelle marathon. I nuovi modelli abbinano l’esperienza di gara della Top Fuel al controllo sicuro di una bicicletta con escursioni maggiori, scattante come una bici da XC e rapida come una bici da trail.

Questo cambiamento nel design fa passare la Top Fuel da una raffinata macchina da gara a una bici da cross country adatta sia alle gare che a bellissimi giri in bicicletta su qualsiasi trail e per qualsiasi ciclista.

All’inizio della primavera il campione americano marathon Payson McElveen (Orange Seal Off-road) ha già utilizzato la nuova Top Fuel sul percorso del White Rim Trail di 160km nel Parco nazionale delle Canyonlands dello Utah, battendo il record precedente di quasi 15 minuti.

Maggiore escursione, maggior controllo

Mentre i modelli precedenti della Top Fuel presentavano una forcella e un’ammortizzatore posteriore da 100mm, i nuovi modelli Top Fuel montano una forcella da 120mm e hanno un’escursione posteriore di 115mm.

Tutti i modelli Top Fuel sono dotati anche di un nuovo telaio, con un angolo sterzo più aperto e un reach più lungo per una migliore maneggevolezza e un maggior controllo sulle discese più impegnative.

Ognuno dei modelli della nuova linea Top Fuel presenta un manubrio più largo e un attacco manubrio più corto, un reggisella telescopico e un lockout remoto doppio TwistLoc, che facilita la chiusura contemporanea della sospensione anteriore e posteriore.

 

Tecnologia di bici da trail, mentalità di bici da gara

Il telaio della nuova Top Fuel è dotato di elementi di design simili a quelli delle bici da trail di Trek, fra cui un tubo obliquo Straight Shot per un’ulteriore rigidità senza peso aggiuntivo e la protezione del telaio Knock Block, per evitare che la testa della forcella o il manubrio impattino con il telaio.

Ogni nuovo modello è dotato della geometria regolabile Mino Link, del passaggio cavi interno Control Freak e di Active Braking Pivot, per mantenere la sospensione attiva anche in frenata.

L’insieme di tutte queste tecnologie e il nuovo design del telaio offrono una bici ultrareattiva e stabile, veloce nelle giornate di gara e piacevole per qualsiasi altro utilizzo.

 

Modelli in carbonio e alluminio

Top Fuel è disponibile in quattro modelli di bici completa con varie opzioni di trasmissione. È disponibile anche come kit telaio in alluminio Alpha Platinum o carbonio OCLV Mountain.

Tutti e tre i modelli in carbonio (Top Fuel 9.9, Top Fuel 9.8 e Top Fuel 9.7) e il kit telaio in carbonio sono dotati di triangolo principale e foderi completamente in carbonio OCLV Mountain.

 

Modelli Top Fuel disponibili:

Top Fuel 8
Top Fuel 9.7
Top Fuel 9.8
Top Fuel 9.9
Top Fuel 9.9 AXS
Kit telaio Top Fuel AL
Kit telaio Top Fuel C

FONTE COMUNICATO STAMPA

Wavecel il nuovo casco Trek Bontrager

Wavecel nuova tecnologia in fatto di caschi

Wavecel la nuova tecnologia dei casco di Trek e Bontrager che rivoluziona gli standard per la sicurezza

Wavecel (Fonte comunicato stampa)

Wavecel (Fonte comunicato stampa)

Trek e Bontrager hanno svelato una rivoluzionaria tecnologia per i caschi chiamata WaveCel, che si è rivelata essere 48 volte più efficace rispetto alla normale schiuma EPS nel prevenire commozioni cerebrali durante i comuni incidenti in bicicletta.

WaveCel è un materiale cellulare comprimibile che riveste l’interno dei caschi Bontrager WaveCel. È stato sviluppato dal chirurgo ortopedico Steve Madey e dall’ingegnere biomeccanico Michael Bottlang, che hanno collaborato negli ultimi 25 anni e hanno sperimentato per primi innovazioni nel trattamento di fratture, traumi al torace e al bacino e la prevenzione dei traumi cranici.

La creazione dei caschi Bontrager WaveCel è il risultato di una collaborazione dei due medici durata quattro anni. Madey e Bottlang e i team di Ricerca e Sviluppo di Trek e Bontrager.

Diversamente da un regolare casco in schiuma, progettato per proteggere dagli impatti diretti, WaveCel tiene in considerazione come avvengono davvero la maggior parte degli incidenti in bicicletta: malamente, con torsioni e impatti di tipo angolare e rotazionale.

WaveCel assorbe l’energia in più modi. Durante l’urto, gli strati del materiale WaveCel si muovono in maniera indipendente e si flettono finché la parete cellulare non collassa e scivola, assorbendo attivamente l’energia diretta e rotazionale e reindirizzandola lontano dalla testa.

Questa modifica a tre fasi nella struttura del materiale (flessione, collasso e scivolamento) è notevolmente efficace nel dissipare l’energia di un impatto. Quasi volte 99 su 100, WaveCel previene le commozioni cerebrali dovute a incidenti ciclistici comuni.

“Siamo appassionati di ciclismo in missione per aiutare ancora più persone a usufruire dei vantaggi della bicicletta e lo facciamo con la protezione più avanzata possibile”, afferma Tony White, l’ingegnere a capo del progetto. “WaveCel rappresenta un significativo salto in avanti per tutti i tipi di ciclisti e noi siamo orgogliosi che questa tecnologia sia un’esclusiva dei caschi Bontrager.”

Ogni modello della nuovissima linea di caschi Bontrager WaveCel ha ricevuto i massimi punteggi nella classifica a cinque stelle di Virginia Tech.

“Per quasi un decennio, abbiamo testato e valutato tutti i caschi del settore per stabilire quali prodotti riducono maggiormente il rischio di traumi cranici”, dice Megan Bland, dottoranda e assistente di ricerca laureata presso Virginia Tech. “I caschi che ricevono i punteggi migliori offrono una protezione notevolmente migliore se paragonati ad altri blasonati caschi sul mercato.”

WaveCel è un’innovazione importante in una categoria che è rimasta largamente immutata per 30 anni, una che sottolinea l’impegno di Trek nel rendere il ciclismo più sicuro per ogni rider.

“Siamo qui per cambiare il mondo facendo salire in sella molte più persone, e siamo impegnati nel rendere il ciclismo più sicuro e accessibile a tutti”, ha affermato John Burke, Presidente di Trek. “WaveCel è la tecnologia per caschi più avanzata mai progettata e questi caschi sono un grande passo in avanti nel rendere il ciclismo un’esperienza più sicura e piacevole per tutti.”

WaveCel i quattro modelli:

Casco da strada XXX WaveCel (€ 299,99)
Casco da MTB Blaze WaveCel (€ 299,99)
Casco da strada Specter WaveCel (€ 149,99)
Casco Commuter Charge WaveCel (€ 149,99)

WaveCel può essere acquistato esclusivamente sui caschi Bontrager, in vendita online e presso i centri autorizzati Trek e Bontrager. Per maggiori informazioni, visitare il sito trekbikes.com/wavecel e seguire Trek sui social network su FacebookTwitter e Instagram.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Bontrager svela le nuove ruote Aeolus Pro 3V per il gravel 

Bontrager svela le nuove ruote Aeolus Pro 3V

Bontrager e Trek presentano le nuovissime ruote Aeolus Pro 3V  con struttura in carbonio OCLV e garanzia Carbon Care

Bontranger e Trek (fonte comunicato stampa)

Bontranger e Trek (fonte comunicato stampa)

Trek e Bontrager sono orgogliose di presentare la nuova arrivata nella famiglia delle ruote in carbonio di alta gamma e alte prestazioni: un set di ruote progettato appositamente per i sempre più numerosi appassionati di uscite gravel e adventure.

Le nuovissime ruote Aeolus Pro 3V offrono la stessa collaudata e garantita struttura in carbonio OCLV e la consolidata garanzia Carbon Care come le altre ruote da strada della famiglia Aeolus, ma con mozzo Rapid Drive 108 e una larghezza interna del cerchio di 25mm che supporta meglio il volume di pneumatici più grandi, per una guida più stabile e sicura.

“Le nuove ruote Aeolus Pro 3V sono prodotte con lo stesso materiale raffinato del resto della famiglia Aeolus” ha dichiarato Graham Willhelm, product manager delle ruote Bontrager, “ma sono più adatte per il gravel e le strade bianche, per tutti quei ciclisti che desiderano i vantaggi di pneumatici più larghi ma non vogliono sacrificare le proprie prestazioni.”

 

Il supporto della larghezza extra da 25mm consente di utilizzare pneumatici di volume maggiore a pressione ridotta per una maggiore trazione, comfort e stabilità su tutti i terreni e una guida più veloce in molte condizioni sulle superfici meno scorrevoli.

Queste ruote per utilizzo gravel e adventure sono equipaggiate con un mozzo Rapid Drive 108 ad alta velocità per un’accelerazione rapida e una sensazione di altissime prestazioni sia su strada che fuoristrada.

Le ruote Bontrager Aeolus sono amate nel mondo road per le loro prestazioni e per il loro valore. Il prezzo di partenza è quasi la metà rispetto alla gran parte della concorrenza e sono supportate dal programma di garanzia delle ruote Carbon Care di Bontrager. Nel caso improbabile che il primo proprietario danneggi entro i primi due anni queste ruote, Bontrager riparerà o sostituirà il prodotto gratuitamente.

Le nuovissime ruote Aeolus Pro 3V sono il complemento perfetto per qualsiasi bici gravel o 700C e sono le migliori abbinabili agli pneumatici 700×32 e anche superiori. Sono disponibili per freni a disco solo con perni passanti da 12mm attraverso la nostra rete di rivenditori Trek.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Letizia Paternoster e Trek assieme nel 2019

Letizia Paternoster e Trek sempre più dream team

Letizia Paternoster e Trek assieme nel 2019, la trentina simbolo di bellezza nel ciclismo approda in un autentico dream team del ciclismo femminile

Letizia Paternoster e Trek assieme nel 2019

Letizia Paternoster e Trek assieme nel 2019

Letizia Paternoster e Trek questo matrimoni s’ha da fare. Da qualche settimana la notizia era nell’aria ma a rivelare l’ormai ufficialità della notizia è stata la Gazzetta dello Sport che ha reso noto che la giovane campionessa trentina vestirà la maglia della formazione della nota casa produttrice americana.

La nostra Letizia Paternoster è uno dei talenti più cristallini del ciclismo italiano e mondiali, negli ultimi anni ha letteralmente collezionato medaglie in tutte le prove in cui ha preso parte.

Il team americano vanta tra le sue fila campionesse di primo piano come l’olandese Ellen van Dijk e la tedesca Trixi Worrack. La giovane trentina pare aver ceduto alla corte del manager del team degli States Luca Guercilena e al fascino di poter lavorare fianco a fianco come le star del ciclismo femminile mondiale.

Letizia Paternoster, classe ’99, dopo gli splendidi trionfi di questi ultimi anni (5 ori ai Mondiali Jr e 8 agli Europei) vuole seguire un programma finalizzato ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Nel team, Letizia ritroverebbe due amiche azzurre come Giorgia Bronzini che ricopre il ruolo di Direttore Sportivo ed Elisa Longo Borghini pronta a mettere la sua dote di classe ed esperienza a favore del team.

“Sono felice e motivata nel raggiungere un team di dimensione internazionale come Trek. Ho esordito tra le Elite in maglia Astana con cui ho fatto bene e ora voglio proseguire nella mia crescita professionale traendo esperienza dalle mie fortissime nuove compagne. Inizio  una nuova ed eccitante fase della mia carriera e non vedo l’ora di dare il massimo delle mie possibilità”

è stato il commento della fortissima trentina.

Letizia, nata a Cles da madre italiana e padre australiano (ma anch’egli con origini trentine) con  Elena Pirrone, Martina Fidanza, Elisa Balsamo e Alessia Vigilia rappresenta il presente e il futuro del ciclismo tricolore.

Prosegue dunque la crescita professionale di una delle atlete simbolo dello sport tricolore, personaggio gradito anche dagli sponsor per il suo aspetto e per la sua aurea di vincente tanto che il suo account Instagram è veramente seguitissimo.

Letizia sta contribuendo a una nuova visione del ciclismo femminile:

“sono contenta di far capire che il ciclismo è anche femminilità. In corsa devi essere tosta, devi avere un carattere forte ma non siamo dei maschiacci. Curo il ciclismo ma anche il mio aspetto. Il modello di femminilità nello sport è Federica Pellegrini, ma seguo anche la moda e le fashion blogger. Mi piace lo stile elegante, curato, adoro abiti lunghi e tacchi. Per ora mi voglio dedicare appieno al ciclismo poi si vedrà ma la moda mi attrae molto”.

 

 

 

Fat Bike: tutte le informazioni sul fenomeno del momento

Fat Bike: fenomeno di moda o nuovo stile di bicicletta?

Fat Bike: moda del momento? Rivoluzione del ciclismo? Tutte le domande e risposte e i prezzi delle nuove biciclette ideate da Simon Rakower

Fat Bike

Fat Bike

Fat Bike, in principio era la bicicletta, bici da corsa, bici da uomo, bicicletta da donna. Poi arrivò la Graziella a cambiare il concetto di due ruote. Pieghevole, stilosa, colorata, una vera novità. Poi Joe Breeze (o almeno la leggenda dice così) creò una bicicletta in grado di affrontare agilmente terreni accidentati off-road: ecco che nasce la prima mountain bike! Era il tramonto degli anni ’70 e in un decennio la MTB spopolò su tutto il pianeta. Alle Olimpiadi di Atlanta 1994 ecco che la mountain bike fa il suo esordio fra le discipline a cinque cerchi.

Le Fat Bike sono evoluzione diretta delle MTB, caratterizzate da ruote che possono montare pneumatici larghi con una sezione di almeno 3,7 pollici e cerchi più larghi di 44 mm.

Fat Bike: Nomina sunt consequentia rerum

Il nome Fat Bike arriva direttamente non dal tipo di bicicletta dalle coperture, la cui sezione è talmente ampia da rendere il diametro della ruota molto vicina ai 29″.

Anche se quella delle Fat bike è una moda degli ultimi anno, va detto che la loro comparsa ha una data precisa: il 1989. Fu Simon Rakower a progettare il nuovo modello di bicicletta unendo tra loro due normalissimi cerchi da 26″ per poi limare il bordo interno del cerchio. Rakower, che gestiva una piccola azienda in Alaska decise di montare queste “super ruote” su di una MTB per muoversi sulla neve e il ghiaccio e da lì nacque la moda.

Più  o meno negli stessi anni, in Messico, si sperimentarono biciclette similare per potersi muovere agilmente sulla sabbia.

Fat Bike: un po’ di storia

Le fat bikes furono inventate per l’Alaska e New Mexico in quanto neve, sabbia e terreni disagiati sono l’habitat naturale di queste biciclette. Non c’è fango o paluda che tenga, grazie al cerchio e alla ruota allargata il galleggiamento su sentieri morbidi è assolutamente garantito.

Eric Larsen nel dicembre del 2012 tentò di andare con una  fat bike al polo sud, l’anno seguente furono addirittura tre le spedizioni tra i ghiacci  e nel 2014 Daniel P. Burton riuscire ad attraversare l’Antartide con una bicicletta con pneumatici larghi 4,8 pollici.

Fat Bike: utilizzo

Ma perché mai debbo usare una Fat Bike? Quante volte ci avete pensato? Immaginate una giornata di neve, di quella vera, ecco che con una bicicletta a ruota larga “galleggiare” anche sulla neve non sarà più un problema. Ecco un valido motivo per considerare l’acquisto di una Fat Bike.

Siete mai andati con la vostra bicicletta sino in riva al mare attraversando la sabbia della spiaggia? No? Certo è una fatica assurda ma con una fat bike il problema è risolto!

La Fat Bike: una mountain bike per tutte le stagioni e può diventare una MTB: il diametro delle ruote può raggiungere i 29” trasformando la bici in una  normale MTB per percorrere tracciati classici.

Fat Bike: da idea amatoriale a progetto industriale

Dopo anni da carbonari e da ciclismo amatoriale ecco che nel 2005 una giovane azienda del Minnesota, la Surly portorì ufficialmente la prima Fat Bike dal telaio in acciaio con le ruote “maggiorate” e le celebri coperture Endomorp: ecco la Pugsley.

La moda era ormai partita ed ecco che anche i grandi marchi (Specialized, Salsa e Trek) cominciarono a utilizzare i componenti della Surly.

Attualmente, sul mercato italiano, si contano all’incirca 46 modelli di Fat Bike distribuite da 24 produttori

Fat Bike: cosa sono?

Le Fat Bike hanno l’obiettivo di arrivare dove le MTB non riescono: le ruote maggiorate e la bassa pressione (può variare da uno 0,5 a 1,0 bar) consentono di avere una elevata aderenza e allo stesso tempo di “galleggiare” su superfici come neve, fango o sabbia o particolarmente sconnesse pietraie, letti di fiumi o boschi.

Le dimensioni delle ruote assicurano una maggior facilità di guida e di controllo sul mezzo; l’ampia superficie di appoggio garantisce anche il più inesperto dei principianti di migliorare la propria stabilità sentendosi un abile biker.

“Basta salire su una fat bike per sentirsi tecnicamente più bravi di quello che si è effettivamente“ ha dichiarato Peter Reddin, CEO di Surly.

Qualche purista della bicicletta può storcere il naso davanti a questi modelli ma, anche i ciclisti più esperti e intransigenti potrebbero godere di nuove opportunità di svago con una Fat Bike.

Una “fattie” come viene chiamata in gergo, non pesa assolutamente più di una MTB classica, certo l’occhio farebbe pensare il contrario ma le ruote sono piene di aria e il loro peso è relativo. Va detto che la sezione aumentata degli pneumatici che consente, con il proprio potere ammortizzante, di risparmiare sul peso delle sospensioni.

Le Fat Bike per eccellenza sono in acciaio ma sul mercato sta aumentando anche l’offerta di telai in carbonio e alluminio e da qualche mese anche cerchi in carbonio hanno fatto capolino negli store online (il marchio dominante è Kuroshiro da 85 mm).

Attualmente sono disponibili sul mercato bici dalle ruote grasse dal peso inferiore ai 10 kg ma naturalmente il maggiore attrito e quindi la maggiore forza necessaria per muovere il mezzo le rendono non adatte a competizioni.

Attualmente si sta espandendo il mercato delle Fat Bike a Pedalata Assistita così da compensare i watt rubati dall’attrito dei copertoni senza rinunciare allo stile e al controllo

Fat Bike: tutti i modelli e i prezzi

Atala – Bill € 499,00
BH Bike – Big Foot 6.7 € 799,00
Bottecchia – Senales  €799,00
Bottecchia – Cervino  €1.399,00
Canyon – Dude CF 9.0 CX € 3.299,00
Canyon – Dude CF 9.0 SL € 2.699,00
Canyon – Dude CF 9.0 UNLIMITED € 2.499,00
Cannondale – FAT CAAD 1 € 3.499,00
Cannondale – FAT CAAD 2 € 2.199,00
Cannondale – FAT CAAD 3 € 1.599,00
Cube – NUTRAIL RACE € 2.599,00
Cube – NUTRAIL PRO € 1.999,00
Cube – NUTRAIL  € 1.799,00
Felt – DD30  € 1.599,00
Felt – DD70  € 1.179,00
FM – BULLDOZER X12 € 1.250,00
FRM BIKE – 8HP FAT – FUN3 € 3.737,00
FRM BIKE – 8HP FAT – KIT TELAIO – € 1.652,00
HAIBIKE – SEET FATSIX 2.0 € 1.499,00
KHS – 4SEASON 5000 CARBON – KIT TELAIO
KHS – 4 SEASON 1000 BLACK € 1.052,00
KHS – 4SEASON 500 € 809,00
KONA – W0 € 1.999,00
KTM – FAT RAT € 2.299,00
KTM – FAT FLEA € 1.799,00
LEE COUGAN – FATLEE € 1.450,00
LOMBARDO – IVREA € 765,00
MONDRAKER – PANZER R € 2.599,00
MONDRAKER – PANZER € 1.999,00
ROCKY MOUNTAIN – BLIZZARD -50° € 3.199,00
ROCKY MOUNTAIN – BLIZZARD -30°  € 2.399,00
SALSA  – BEARGREASE CARBON X7 € 2.999,00
SCOTT – BIG JON €1.449,00
SCOUT – FAT BIKE € 650,00
SPECIALIZED – FATBOY COMP CARBON €3.100,00
SPECIALIZED – FATBOY TRAIL €2.490,00
SURLY – ICE CREAM TRUCK  € 3.299,00
TORPADO – TATANKA €790,00
TREK – FARLEY EX 8 € 3.599,00
TREK – FARLEY 9.8 €4.649,00
TREK – FARLEY 9.6 € 2.869,00

 

Madone Project One la bicicletta di Degenkolb

Madone Project One il nuovo gioiello di casa Trek

Madone Project One il nuovo gioiello di casa Trek è stata presentata ufficialmente da John Degenkolb, capitano della Trek-Segafredo

Madone Project One

Madone Project One

Madone Project One è la nuova creatura di casa Trek, testata, portata alla vittoria e ufficialmente presentata dal capitano della Trek-Segafredo John Degenkolb a Dubai.

L’ha testata, l’ha portata alla vittoria e ora la presenta ufficialmente: John Degenkolb, capitano della Trek-Segafredo, presenta a Dubai la sua nuova bicicletta, la Madone Project One.

La Madone Project One è stata presentata nella elegantissima colorazione “Black Moss” e caratterizzata dal logo “Chasin Aces” con meravigliose sfumature rosse

“La mia nuova Madone è una delle bici più belle che abbia mai guidato. Mi piace questa combinazione perfetta, con tanti dettagli e la collezione dei simboli delle grandi classiche che voglio arricchire: ne ho due e ne voglio aggiungere altri molto prest” ha dichiarato John Degenkolb.

Il prezzo di vendita dovrebbe aggirarsi attorno agli 11.500 euro.

Trek Emonda Slr la bici di Alberto Contador

Trek Emonda Slr la bici di Contador edizione 2018

Pronta per il Tour de France la nuova bicicletta per Contador

Trek Emonda Slr

Trek Emonda Slr

Trek Emonda Slr è il modello che Alberto Contador usa da tempo, è uscito da pochissimo il modello 2018 tanto che Alberto Contador ha corso il Criterium del Delfinato con il modello precedente che lo aveva accompagnato nella stagione 2017.

L’impatto però col nuovo mezzo meccanico ha stupito il Pistolero che ha notato subito l’estrema leggerezza della bicicletta preparata dalla Trek Bicycle Corporation (società statunitense).

La nuova edizione della Trek Emonda Slr  avrà la predisposizione per montare i freni a disco e sarà equipaggiata da Bontrager che ha realizzato un apposito manubrio integrato, il porta borraccia e la sella (Serano RXL). Il marchio Bontrager, per evitare conflitti con gli sponsor, verrà coperto.

La guarnitura sarà 39-52 con pedivelle da 172,5. La livrea della Emonda sarà sempre rossa con inserti bianchi e neri anche se la Trek aveva prodotto uno speciale modello celebrativo delle vittorie di Contador nei grandi giri ma, forse per scaramanzia, lo spagnolo ha preferito mantenere i colori classici.