Vincenzo Nibali obiettivo il Mondiale e il Giro d’Italia

Vincenzo Nibali punta a Giro d’Italia e Mondiale

Vincenzo Nibali punta a Giro d’Italia e Mondiale secondo quanto dichiarato dal Direttore Sportivo della Trek-Segafredo, Paolo Slongo

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Vincenzo Nibali punta a Giro d’Italia e Mondiale! Ecco quelli che sono gli obiettivi dello Squalo dello Stretto alla ripresa della stagione agonistica 2020 dopo il prolungato stop imposto all’emergenza Covid-19. A rendere noto gli intenti del forte corridore siciliano è il suo storico preparatore e ora Il Direttore Sportivo della Trek-Segafredo, Paolo Slongo. Nessun dubbio: quando il ciclismo ripartirà a pieno regime, Enzo sarà pronto per mordere.

“con il blocco a causa del coronavirus sarà una stagione particolare per tutti, è difficile allenarsi senza sapere se e quando si ripartirà. Nel periodo del lockdown abbiamo quindi concordato con gli atleti di far decrescere la forma per poi ritrovarla, ma senza perderla più di tanto” ha spiegato Slongo.

Vincenzo Nibali, come tanti altri professionisti, non assaporano l’adrenalina della corsa dalla Parigi-Nizza e un periodo così lungo senza corse è duro da superare per chiunque.

“Abbiamo attuato un piano di allenamento simile a quello invernale con palestra e lavori aerobici e tralasciando i lavori di soglia e di fuorisoglia. Saranno le corse a dare il verdetto sulla bontà di questa scelta”  ha proseguito Slongo che si è poi concentrato sui possibili obiettivi stagionale di Vincenzo.

“vogliamo arrivare al via delle corse essendo già competitivi, stiamo con i piedi ben piantati a tessa ma ma vogliamo essere in grado di lottare per le vittorie. C’è chiaramente molta incertezza perché  non possiamo sapere come stanno gli altri dopo questo lunghissimo periodo che è un’autentica novità per tutti ha detto Slongo – gli obiettivi principali per Nibali resteranno il Giro d’Italia ed il Mondiale ma visto che la stagione è accorciata e  che non si sa come sarà il futuro di questo è meglio farsi trovare con una buona condizione ed essere competitivi fin da subito per poi vedere come vanno le cose“.

La Trek-Segafredo ha programmato un ritiro a luglio per simulare le condizioni di gare con carichi di lavoro e allenamenti specifici per arrivare pronti al blocco italiano di inizio stagione. “Nibali potrebbe correre il Gran Lombardia ed il Giro dell’Emilia per allenarsi poi in montagna prima della Tirreno-Adriatico che diventerebbe l’unica corsa a tappe prima del Giro” ha concluso Slongo.

Per ciò che concerne l’avvicinamento al mondiale, invece, tutto sarà più difficile da definire già ora.

 

 

 

 

 

Giro d’Italia Virtual grandi numeri per la prima edizione

Giro d’Italia Virtual che successo la prima edizione!

Giro d’Italia Virtual 2020, è stata una prima edizione con numeri da capogiro che ha visto trionfare l’Astana Pro Team tra gli uomini e la Trek-Segafredo tra le donne 

Robert Gesink (Team Jumbo - Visma), vincitore della tappa dei Laghi di Cancano

Robert Gesink (Team Jumbo – Visma), vincitore della tappa dei Laghi di Cancano

Oltre 10,000 persone hanno pedalato virtualmente in ognuna delle tappe del Giro d’Italia Virtual by Enel per un totale di 70.000 tracce scaricate e hanno contribuito alla raccolta fondi a favore della Croce Rossa Italiana su Rete del Dono. Tra gli uomini successo della Astana Pro Team, con la Trek-Segafredo che ha conquistato la Pink Race. Tanti i grandi nomi del ciclismo e del mondo dello sport che hanno partecipato alle sette tappe del Giro d’Italia Legends.

Il Giro d’Italia Virtual by Enel organizzato da RCS Sport insieme a Garmin Edge e Tacx ha visto più di 10,000 persone collegate per ogni tappa che hanno pedalato virtualmente sul finale di sette frazioni della Corsa Rosa: dall’arrivo di Tortoreto, al percorso mosso della Nove Colli, il finale di San Daniele del Friuli da finisseur, gli arrivi in salita di Madonna di Campiglio e di Sestriere, con circa 1000 metri di dislivello negli ultimi 30 km e per finire i 15,7 km della cronometro di Milano (tappa completa). A testimonianza dell’interesse suscitato da questo nuovo evento anche i 2,5 milioni di video views sulle piattaforme ufficiali e le 500 stories pubblicate sul profilo Instagram.

Jakob Fuglsang (in foto) con le sue prestazioni ha contribuito al successo dell'Astana Pro Team

Jakob Fuglsang (in foto) con le sue prestazioni ha contribuito al successo dell’Astana Pro Team

 

Un assaggio della Corsa Rosa che sarà ma anche una competizione vera. Tra i pro l’Astana Pro Team si è aggiudicata la prima edizione del Giro d’Italia Virtual indossando la Maglia Rosa sin dalla prima tappa. Un dominio ottenuto grazie alle prove di corridori come Jakob Fuglsang, Alexey Lutsenko, Davide Martinelli, Ion e Gorza Izaguirre. Tra i grandi nomi del mondo del pedale che si sono sfidati virtualmente lungo il percorso della Corsa Rosa anche Elia Viviani, Domenico Pozzovivo, Robert Gesink, Sonny Colbrelli, Steven Kruijswijk, Grega Bole, Enrico Battaglin, Omar  Fraile, Alberto Bettiol, Fausto Masnada e Laurens De Plus.

CLASSIFICA FINALE

  1. Astana Pro Team
  2. Team Jumbo – Visma, a 49’57”
  3. Androni Giocattoli – Sidermec, a 1:01’25”

 

PINK RACE
Tra le donne, la Trek-Segafredo ha conquistato la prima edizione della Pink Race, comandando la Classifica Generale sin dalla prima tappa, grazie alle prestazioni delle sue atlete come Elisa Longo Borghini, Lizzie Deignan, Ellen Van Dijk, Audrey Cordon Ragot, Lucinda Brand e Letizia Paternoster.

CLASSIFICA FINALE PINK RACE

  1. Trek-Segafredo,
  2. Nazionale Italiana, a 24’07”
  3. Astana Women’s Team, a 1:00’12”

 

LEGENDS
Tanti i grandi ex che si sono sfidati tra le Legends: Alessandro Ballan, Ivan Basso, Stefano Garzelli, Claudio Chiappucci, Mario Cipollini, Andrea Tafi, Stefano Allocchio, Alessandro Bertolini, Matteo Montaguti e tanti altri che hanno poi raccontato le loro esperienze ed emozioni attraverso “dopo tappa live” in diretta social sui canali della Corsa Rosa. E tanti ospiti conosciuti che hanno portato la loro passione per la bici e il Giro tra cui Baldini, Cassani, Contador, Di Rocco, Doris, Fisichella, Melandri, Starace, Zorzi, Wierer.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

 

 

PIRELLI partner della Trek-Segafredo

PIRELLI partner del team Trek-Segafredo

PIRELLI partner della Trek-Segafredo per sviluppare i nuovi pneumatici road racing: un prodotto sempre più performante

Pirelli firma un accordo di partnership tecnologica con il prestigioso team americano. Lo scambio di feedback con gli atleti andrà a beneficio dello sviluppo dei pneumatici road racing Pirelli, per dare all’amatore un prodotto sempre più performante

Pirelli accelera la sua strategia verso un coinvolgimento sempre maggiore nel ciclismo professionistico e annuncia la partnership con il prestigioso team World Tour Trek-Segafredo. Prima uscita ufficiale, dopo la firma della partnership, è ora in corso al Santos Tour Down Under in Australia, dove gli atleti del team, incluso il campione del mondo UCI in carica Mads Pedersen, montano il P Zero Velo Tubolare di Pirelli.

SPIRITO SPORTIVO DI PIRELLI

Le competizioni ai massimi livelli sono parte del DNA Pirelli, che conta oltre 110 anni di storia sportiva nei quali ha affiancato atleti e squadre nelle imprese più rilevanti. Si inserisce in questo contesto la partnership con il team Trek-Segafredo, che ha fatto delle sue scelte tecniche una bandiera, come quella, pionieristica, di convertire le sue bici ai freni a disco. L’evoluzione tecnologica spiega la scelta di Pirelli di essere presente nelle competizioni, che rappresentano un laboratorio a cielo aperto dove sviluppare prodotti che poi diventano di serie e disponibili in commercio. In aggiunta, il team Trek-Segafredo è uno dei più attivi nel mondo del professionismo femminile World Tour, posizionandosi tra i primi cinque del ranking dell’Union Cycliste Internationale.

IL CICLISMO PER PROMUOVERE LA MOBILITÀ SOSTENIBILE

Con questa nuova partnership, Pirelli prosegue il suo percorso nel ciclismo ai massimi livelli. Il rientro nel settore bici, avvenuto nel 2017, è stato un passo naturale per l’azienda: la bicicletta è il mezzo sostenibile per antonomasia e i suoi forti valori, a partire dall’impatto ambientale zero, si sposano con i valori chiave di Pirelli, leader al mondo in sostenibilità e nominato, nel 2019, numero uno del settore automotive.

La partnership tecnologica alla base della collaborazione con il team Trek-Segafredo vedrà, inoltre, un continuo confronto e sviluppo tecnico sul prodotto, con particolare accento sui nuovi tubolari P Zero Velo.

Il risultato di questo processo di testing e validazione di performance, che continuerà gara dopo gara, porterà ad un miglioramento del prodotto che sarà poi reso disponibile da Pirelli per tutti gli appassionati.

Dopo il team World Tour Mitchelton-SCOTT, rinnovato anche per il 2020, Pirelli calza un altro grande team del massimo circuito UCI, preparandosi ad affrontare una stagione 2020 di grande ciclismo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Letizia Paternoster: “sono pronta a ripartire dopo l’incidente”

Letizia Paternoster, nel 2020 focus sulla pista

Letizia Paternoster si racconta: “Nel 2020 focus sulla pista, l’incidente mi ha lasciato un po’ di rabbia e paura ma sono pronta a ripartire”

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster

Letizia Paternoster venti giorni dopo il brutto incidente in allenamento che l’ha vista, suo malgrado, vittima, torna a parlare ai microfoni di Rai Sport. La campionessa europea U23 in pista e su strada qualche giorno fa ha voluto lanciare un accorato appello agli automobilisti per sensibilizzare sull’importanza dell’attenzione alla guida.

La pistard Letizia Paternoster è travolta da automobilista ad Arco di Garda per fortuna senza troppi danni ma la giovane stella del ciclismo italiano di cerco si sarebbe evitato questo accadimento. Se fisicamente i danni sono stati relativi è certo che la componente psicologica ha la sua rilevanza, le sensazioni che una simile disavventura lascia nell’animo di un ciclista sono assolutamente importanti anche perché le cronache sono quotidianamente invase di incidenti che coinvolgono ciclisti e che non hanno finali così lieti.

“noi ciclisti rischiamo sempre la vita sulle strade e non dovrebbe essere così – ha spiegato la Paternoser ai giornalisti della Rai – restano paura e rabbia. Ora però sto bene e sono concentrata sulla stagione che sta per arrivare”.

Il 2020 è un anno delicato per tutti gli sportivi in quanto anno Olimpico e Letizia Paternoster avrà un occhio di riguardo per la pista: “Punto alle Olimpiadi, dove voglio ottenere il meglio da me stessa dedicandomi soprattutto alla pista a discapito della strada”.

Letizia correrà ancora sotto i colori della Trek-Segafredo che negli ultimi 12 mesi è stata una importante palestra di ulteriore crescita per una delle stelle non solo del ciclismo ma di tutto lo sport azzurro.

La giovane ciclista trentina è stata protagonista di una promozione da parte del brand Segafredo che l’ha voluta come testimonial assieme al portiere della Juventus Gianluigi Buffon, alla pallavolista Miriam Sylla, ai cestisti Milos Teodosic e Elisabetta Tassinari e ai “colleghi di pedale” Vincenzo Nibali, Ivan Basso e  Giulio Ciccone.

 

Vincenzo Nibali si sfoga: “Bahrain-Merida? Meglio stare zitto”

Vincenzo Nibali ha parlato senza peli sulla lingua

Vincenzo Nibali ha parlato senza peli sulla lingua del rapporto con la Bahrain-Merida, dei tanti detrattori che lo hanno bollato come finito

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Vincenzo Nibali è pronto ad un 2020 che correrà sotto nuovo colori, quelli della Trek-Segafredo ma la maglia del nuovo team potrà essere indossata dal siciliano a far data dal primo gennaio prossimo. Questioni di contratto, questioni di rispetto di un patto sottoscritto anche se lo Squalo dello stretto non si è lasciato bene con la vecchia formazione.

Fino al 20 di questo mese, Vincenzo sarà impegnato a Siracusa per iniziare con il programma di avvicinamento alla stagione 2020 che, in questa fase, prevede riattivazione muscolare in vista dei primi appuntamenti agonistici (Volta Algarve 19-23 febbraio).

Avvicinato dai giornalisti de La Gazzetta dello Sport, Nibali si è lanciato in una valutazione a ruota libera degli ultime mesi:

“Dopo il Tour ero mentalmente finito, non mi sono piaciuto e dopo la corsa francese mi sono un po’ trascinato”.

In vista della nuova stagione, però, Vincenzo appare assolutamente carico mentalmente per affrontare una nuova sfida che alla soglia dei 35 anni potrebbe anche spaventare:

“Sono all’inizio di una nuova avventura e le sensazioni sono ottime e diametralmente opposte rispetto a quelle del finale della stagione 2019. Ho ritrovato l’entusiasmo e l’ambiente mi pare il meglio a cui potessi aspirare, a volte nella carriera di un atleta servono cambiamenti per introdurre nuovi stimoli”.

Il passaggio alla Trek arriva dopo alcuni momenti burrascosi vissuti in casa Bahrain-Merida:

“non voglio parlare del mancato rinnovo del contratto. Prima del Tour 2018, è arrivata la proposta di poter rinnovare ma con Milan Erzen non c’è stato feeling sufficiente per continuare con questo progetto in cui mi veniva garantito solo un ulteriore anno di contratto. In quel momento ho preso tempo con l’idea di aggiornarci. Probabilmente la caduta al Tour 2018 ha messo qualche dubbio nel team ma io ho dimostrato che in soli tre mesi di essere tornato in forma ottenendo il secondo posto al Lombardia e chiudendo secondo il Giro d’Italia 2019. Ci sarebbe molto da raccontare, ma mi fermo”.

In tanti hanno avanzato dubbi sul reale valore di Nibali in considerazione dell’età non certo più giovane: “Non mi danno fastidio i commenti sulla mia età, li sento da 3 anni, cosa dovrebbe dire il ‘povero’ Valverde allora che va per i 40?. Vincere una grande corsa a tappe a 35 anni? Non so se vincerò il Giro, ma penso che se mi preparo bene posso giocarmela”.

La stagione imminente sarà zeppa di appuntamenti che potrebbero solleticare le corse del siciliano che, nel frattempo, vuole mantenere sgombra la mente senza appesantirsi:  “valuterò una cosa per volta come sempre ho fatto in carriera, non ha senso farsi seghe mentali. Mi dedicherò al Giro e poi tireremo le somme per pianificare la seconda parte dell’anno. tra Olimpiade e Mondiale, sceglierei i Giochi per me  è l’evento più importante per ogni atleta“.

 

 

Pedalare in inverno con i capi Santini

Pedalare in inverno con i capi del team Trek-Segafredo

Pedalare in inverno con i capi Santini scelti da atleti e atlete del team Trek-Segafredo, ecco la nuova linea prodotta dallo storico marchio

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Pioggia, freddo, umidità? Per affrontarli al meglio gli atleti e le atlete del team Trek-Segafredo hanno in dotazione i capi Santini della collezione Premium Custom Clothing. Una linea disponibile per tutto il pubblico, sia nella versione personalizzabile per le squadre, sia nella collezione invernale 2019/20 disponibile nei negozi.

Come affrontano la pioggia e le condizioni atmosferiche invernali gli atleti Trek-Segafredo? Semplice: con i capi giusti!
Santini Cycling Wear, fornitore ufficiale della squadra dal 2018, equipaggia i corridori con una linea completa di capi adatti a ogni condizione climatica: dalla mezza stagione alla pioggia battente, dal freddo alle condizioni estreme.
Una linea che fa parte della collezione Premium Custom Clothing e che è disponibile per tutte le squadre amatoriali. Gli stessi capi della linea Custom sono presenti anche nella collezione autunno/inverno 2019/20 e disponibili online su www.santinicycling.com e nei migliori negozi di ciclismo nel mondo.

La scelta dei Pro
Tra i capi preferiti dal team Trek-Segafredo per la stagione invernale ci sono la giacca Vega Multi per garantire equilibrio termico in caso di condizioni meteo avverse, la giacca per la pioggia Guard Mercurio, la calda calzamaglia Vega Xtreme per le giornate più fredde, e il completo Coral, disegnato per le donne e scelto dalle atlete della divisone femminile.

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Per le uscite autunnali umide e piovose, la giacca Vega Multi è la scelta degli atleti della Trek-Segafredo. Realizzata in collaborazione con Polartec ed è confezionata con Polartec Power Shield® Pro, un tessuto impermeabile (con valore di 5.000 mm colonne d’acqua) e nello stesso tempo leggero e traspirante. La giacca è pensata per diverse condizioni meteo ed è termosaldata, in modo da proteggere completamente dalla pioggia. Le maniche sono tagliate al vivo e foderate in leggera termofelpa con uno strato esterno sul polso in PU impermeabile, così come la parte posteriore che è inoltre allungata per una maggiore protezione. Adatta a temperature dai 5° ai 15° gradi.

Se la pioggia si fa battente, gli atleti indossano la giacca Guard Mercurio: novità della collezione autunno/inverno 2019/20, si tratta di un capo completamente waterproof, costruito con una tripla membrana per proteggere da pioggia e vento, che presenta cuciture termosaldate e zip resistenti all’acqua. Perfetta da portare sempre con sé, sia come anti-vento da indossare in discesa, sia come giacca nel caso di acquazzoni improvvisi.

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Per gli allenamenti nei giorni più rigidi dell’inverno, Santini ha realizzato una calzamaglia che è quasi una tutina: Vega Extreme protegge tutto il corpo, dal collo alle caviglie, e presenta una parte inferiore dotata di fondello C3 e realizzata esternamente nel tessuto water-repellent Aquazero e internamente in termofelpa Blizzard by Sitip, e una parte superiore integrata e a maniche corte, realizzata in microfibra e con zip frontale.

Le atlete della Trek-Segafredo donne hanno invece in dotazione Coral, il completo di punta della collezione Santini autunno/inverno 2019/20. Realizzato grazie ai feedback di Lizzie Deignan, membro della squadra e Campionessa del mondo 2015, il completo Coral è composto da giacca, maglia e calzamaglia ed è pensato per il corpo femminile e per permettere di vivere il ciclismo anche nei mesi invernali.

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La linea Santini Custom ha un sito dedicato dove poter scoprire tutti i dettagli relativi ai capi personalizzabili: www.santinicustom.it

Per maggiori informazioni sulla collezione autunno/inverno 2019/20: www.santinicycling.com

FONTE COMUNICATO STAMPA – photo credit: bettiniphoto

Lizzie Deignan racconta l’attesa dei mondiali

Lizzie Deignan racconta l’attesa per i mondiali

Lizzie Deignan brand ambassador di Santini Cycling Wear racconta l’attesa e l’emozione prima della gara dei mondiali di cas

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Campionessa del mondo nel 2015, brand ambassador di Santini Cycling Wear per il quale ha firmato la linea “Lizzie X Santini” e da poco anche mamma: sono tante le sfide che ha dovuto affrontare nell’ultimo periodo Lizzie Deignan. A poco più di un anno dalla gravidanza, l’atleta del team Trek-Segafredo è pronta per i Mondiali di ciclismo che si terranno lì, nello Yorkshire in Inghilterra, dove è nata e cresciuta come donna e come atleta.

Dal 22 al 29 settembre le strade britanniche dello Yorkshire saranno il palcoscenico dell’edizione 2019 dei UCI Road World Championships. Tra i grandi protagonisti al via, ci sarà anche Lizzie Deignan, già campionessa ai Mondiali di Richmond nel 2015, che dall’anno scorso ha iniziato una partnership con Santini Cycling Wear dalla quale è nata la collezione “Lizzie X Santini”, una gamma di capi e accessori “for women by women” dove l’esperienza dell’atleta e il suo stile si sono unite al know-how del brand made in Italy.

 

L’appuntamento ai Mondiali di ciclismo su strada sarà un momento particolare per Lizzie, anche perché si svolgeranno nella sua città natale: «Il tracciato di gara dei UCI Road World Championships attraverserà proprio i luoghi che hanno segnato la mia vita: la scuola che frequentavo, la chiesa dove mi sono sposata, il giardino dei miei genitori e l’arrivo di gara è situato nella città dove è nata mia figlia Orla e dove rimarrò una volta conclusa la mia carriera. Mi sento davvero fortunata a poter vivere tutto questo, comunque vada saranno momenti speciali che ricorderò per sempre».

Lizzie è tornata a competere in aprile, dopo la pausa legata alla nascita della sua bambina.
Una sfida che l’atleta ha deciso di affrontare per sé stessa ma anche in nome delle atlete professioniste che si trovano nella sua stessa situazione e pensano di essere obbligate ad una scelta: «È ancora abbastanza inusuale per una donna tornare ad alti livelli dopo la gravidanza. Per questo sento la responsabilità di dimostrare a tutti che è possibile coniugare una vita da sportive professioniste con il ruolo di mamma». Il momento più delicato è senza dubbio il ritorno all’allenamento: «In questi mesi non ho mai smesso di tenermi in movimento, anche se non credo si possa definire un vero e proprio allenamento.  Giorno dopo giorno ho cercato di seguire i feedback che mi dava il mio corpo allenandomi in base alle sensazioni del momento».

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Nella sua nuova sfida, sia come mamma che come atleta, Lizzie Deignan godrà del supporto di Santini Cycling Wear, brand che da anni è al fianco di tutti gli appassionati di ciclismo:

«Apprezzo molto il fatto che Santini sia un’azienda a gestione familiare che crea e produce i suoi capi in Italia. Sono elementi che si traducono in una maggiore qualità dei prodotti. È un onore per me poter lavorare al loro fianco avendo la possibilità di applicare le mie idee nella creazione di capi dedicati alle donne e realizzati con materiali tecnologici e design innovativi».

FONTE COMUNICATO STAMPA

Photo credit JoJoHarper -Photo credit Velofocus

Nuovo kit per il Team Trek-Segafredo

Nuovo kit a sfondo bianco per il Team Trek-Segafredo

Nuovo kit a sfondo bianco per il Team Trek-Segafredo al Tour de France. Una special edition firmata Santini in occasione della Grande Boucle

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Nuovo kit a sfondo bianco per il Team Trek-Segafredo. Presentate a Bruxelles le squadre che correranno il Tour de France: tra le squadre al via anche il Team World Tour Trek-Segafredo che per la prestigiosa corsa transalpina vestirà una speciale maglia bianca confezionata da Santini, fornitore ufficiale dell’abbigliamento tecnico della squadra dallo scorso anno.

Con la presentazione di Bruxelles si può dire che si entra in clima “tour” e da domani fino a domenica 28 luglio, andrà in scena il più importante evento al mondo di ciclismo. Tra le 22 squadre iscritte alla Grande Boucle, ci sarà anche la formazione World Tour del Team Trek-Segafredo che non nasconde velleità di classifica finale sul traguardo degli Champs-Élysées a Parigi.
Per l’occasione, il Team Trek-Segafredo ha voluto una maglia speciale, diversa da quella ufficiale di colore rosso e nero: la jersey che gli atleti indosseranno durante la corsa a tappe francese sarà infatti a sfondo bianco. La nuova maglia confezionata da Santini, partner ufficiale del team dal 2018, verrà utilizzata dagli atleti esclusivamente durante il Tour de France, a simboleggiare l’unicità della corsa.«Gareggiare al Tour de France è sempre qualcosa di speciale per un atleta e farlo avendo alle spalle un team affiatato come il nostro è ancora più bello – ha detto l’atleta australiano Richie Porte, al primo anno con la Trek-Segafredo – i completi da gara Santini mi hanno conquistato da subito per il loro comfort e per la tecnicità, e penso che sia uno dei kit più belli nell’ambito delle competizioni. Mi piace molto la versione bianca specificatamente disegnata per il Tour, anche perché nel mese di luglio il caldo può essere rovente in Francia ed è ottimo indossare una jersey di colore bianco».

Tra gli atleti della Trek- Segafredo che parteciperanno al Tour de France, oltre a Richie Porte, spiccano i nomi di Bauke Mollema, Jasper Stuyven e quello dell’abruzzese Giulio Ciccone, che per il primo anno affronta la corsa francese, capitolo fondamentale nel curriculum degli atleti: «Per me sarà la prima volta alla Grande Boucle e non posso negare di essere molto emozionato, ma sono anche curioso di capire dove posso arrivare – rivela l’italiano Giulio Ciccone, già protagonista allo scorso Giro d’Italia – sono quello che si dice un rookie e sarà come essere il primo giorno a scuola: dovrò imparare ogni cosa e stare attento ai singoli dettagli, ma sono confidente di trovarmi nella squadra giusta».

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Il completo indossato dai corridori della Trek-Segafredo è formato da una maglia bianca, realizzata con due tessuti: Bodyfit, estremamente leggero e resistente, e Rudy traforato per un’ottima traspirabilità. I calzoncini neri hanno un’ampia zona in tessuto Impact, prodotto da Sitip con fibre Dyneema® dalle caratteristiche anti-abrasione in caso di caduta, fino a 15 volte più resistente dell’acciaio.

Le repliche del kit Trek-Segafredo per il Tour de France saranno disponibili nei migliori negozi specializzati nel mondo e sul sito www.santinicycling.com

Santini Maglificio Sportivo nasce nel 1965 con l’intuizione di Pietro Santini di specializzarsi nell’abbigliamento tecnico da ciclismo, grazie anche a una profonda passione per il ciclismo e per le competizioni. Fin dall’inizio l’azienda bergamasca compie una scelta importante: quella di disegnare e produrre tutti i prodotti esclusivamente in Italia. Oggi quella scelta appare rivoluzionaria e fortemente in controtendenza. Ogni capo, rigorosamente made in Italy, viene creato e sviluppato da un team di designer con una radicata passione per il mondo delle due ruote e mantiene quattro promesse: fit, performance, comfort e durability.

Oggi Santini produce più di 3.000 articoli al giorno, ed esporta l’80% della produzione all’estero. Investendo costantemente nella ricerca tecnologica di tessuti innovativi e nuovi metodi di produzione, al centro dell’attenzione di Santini c’è sempre l’uomo e l’atleta: resta viva la missione di affinare le proprie creazioni per consentire alle persone di praticare le proprie passioni sportive indossando capi confortevoli senza rinunciare allo stile. www.santinicycling.com

Trek Segafredo è una squadra internazionale professionista di ciclismo in grado di competere al massimo livello con passione e rispetto per lo sport. Creata da personaggi unici che creano un’unità perfetta, la squadra è aperta ad accogliere tutti coloro che vogliano sperimentare la determinazione e la gloria del ciclismo professionale.

FONTE COMUNICATO STAMPA
photo credit: bettiniphoto

Nibali alla Trek, ora c’è l’annuncio

Nibali alla Trek, accordo sino al 2021

Nibali alla Trek, il patron Zanetti della Trek-Segafredo annuncia un accordo valido sino al 2021: “ho preso Vincenzo!”

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali (fonte pagina facebook)

Nibali alla Trek non è più solo un rumors. Sino a oggi erano tante le voci, insistente e rumorose che davano lo squalo dello Stretto in procinto di sposare il progetto tecnico sportivo del sodalizio di patron Zanetti, ora le voci sono diventate fatti.

Massimo Zanetti ha voluto rendere noto l’annunciato dell’accordo con il corridore siciliano attraverso un’intervista con La Gazzetta dello Sport. Terminato il Giro con un buon secondo posto alle spalle della rivelazione Richard Carapaz, ecco il momento dell’inevitabile addio al Team Bahrain-Merida. I rapporti tra la squadra e il campione siciliano era ormai da tempo logoro. Qualche spaccatura nel team (forse diviso in clan?) e il desiderio di nuove sfide hanno portato Vincenzo a siglare un accordo biennale con la Trek-Segafredo.

Nessuna sorpresa dunque nella destinazione futura di un Nibali che, una volta goduto il meritato riposo si tufferà nell’avventura del Tour de France con l’entusiasmo di chi si appresta a una nuova avventura professionale.

 “Ho preso Vincenzo Nibali, l’ho fortemente voluto e sono felice di poter dire che ce l’ho fatta! Nibali è un campione che non se la tira, è uno modesto che sa che non ha nulla da dover dimostrare. Ci sono tante mezze calzette che si credono di essere chissà chi, lui è il migliore in Italia ed uno dei top al mondo ma sa essere umile e spontaneo” ha spiegato Zanetti.

Ma che ambiente troverà il siciliano ad accoglierlo? Su questo Zanetti è perentorio:

“costruiremo il team attorno alla sua figura. Oggi le squadre sono internazionali e ultra strutturate ma quello che a volte serve ai ciclisti è un rapporto familiare con lo staff , spesso serve un patron-padre. Ecco da noi Vincenzo troverà tutto questo”.

L’ufficialità del passaggio di team deve arrivare dopo il primo agosto per via delle regole imposte dall’UCI ma ormai si tratta solo di un pro-forma in quanto le parole del patron Zanetti non lasciano dubbio alcuno.

Giulio Ciccone chi è? Carriera e curiosità

Giulio Ciccone chi è il ciclista maglia azzurra al Giro

Giulio Ciccone chi è? Tutta la carriera e curiosità sul ciclista italiano, cosa c’è da sapere, le sue vittorie e i suoi migliori piazzamenti.

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

 

Giulio Ciccone è nato a Chieti il 20 dicembre del 1994 ed è attualmente il quarto ciclista più giovane di sempre a vincere una tappa al Giro d’Italia (dopo Coppi, Marchisio e Taccone).

Giulio, scalatore passista, dimostra buone doti in salita sin da dilettante. Nel 2015 corre per il Team Colpack conquistando il titolo di miglior scalatore al Giro della Valle d’Aosta e conquista la Bassano-Monte Grappa. Nella stessa stagione conclude al sesto posto nella classifica finale il Tour de l’Avenir e secondo il Piccolo Giro di Lombardia.

Queste performance gli valgono le attenzione del team Professional Bardiani-CSF che gli sottopone un contratto da professionista. Ciccone conclude la stagione con il successo alla Milano-Rapallo e la Coppa Città di San Daniele dove supera il favorito Gianni Moscon ottenendo anche il titolo Prestigio Bicisport 2015.

Nel 2016, passa professionista con la Bardiani-CSF e nela sua gara d’esordio, il Gran Premio Costa degli Etruschi, ottiene un interessante quinto posto in volata. Ciccone chiude sesto in classifica alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali e al Giro del Trentino scatena la sua forza lungo la salita di Anras, conquistando la maglia bianca di miglior giovane prima di dover abbandonare la gara a causa di un virus intestinale.

Nella decima tappa di mezza montagna del Giro d’Italia con arrivo a Sestola, si inserisce nalla fuga di giornata e va a trionfare con un allungo nel penultimo tratto di discesa prima della rampa finale precedendo Ivan Rovnyj e Darwin Atapuma.

Il 2017 non è un anno fortunato per Ciccone a causa di vari infortuni che lo penalizzano. Viene operato al cuore prima del Giro (dove non ottiene risultati concludendo la corsa al 95esimo posto). A luglio partecipa al Giro d’Austria con l’Italia del CT Cassani conquistando, sull’arrivo in salita a Kitzbühel, il terzo posto dietro a Miguel Ángel López e a Stefan Denifl

In luglio partecipa al Tour of Utah mettendosi in mostra nella cronoscalata individuale chiusa al quinto posto e con la conquista della maglia dei giovani. Da segnalare anche il terzo posto alla Pro Ötztaler 5500, alle spalle di Roman Kreuziger e Simon Špilak.

Nel 2018, reduce da un inverno positivo, Ciccone conquista il Giro dell’Appennino grazie ad una azione sul Passo della Bocchetta, battendo Fausto Masnada e Amaro Antunes. Al Giro d’Italia arriva secondo nella classifica miglior scalatore, dietro solo all’inarrivabile Chris Froome. Anche al Giro di Slovacchia si fa notare come scalatore di primo livello vincendo la classifica di specialità per poi concludere al secondo posto l’Adriatica Ionica Race.

Nel 2019 si trasferisce alla formazione World Tour Trek-Segafredo conquistando il posto al Challenge de Mallorca. Al Laigueglia, con la maglia della nazionale, è il migliore in salita chiudendo sesto all’arrivo.
Il 23 Febbraio conquista una splendida vittoria nella seconda tappa del Tour du Haut Var

Il 28 maggio 2019 ha conquistato la sedicesima frazione del Giro d’Italia 2019 passando in testa al Passo del Mortirolo – Cima Pantani vestendo la maglia azzurra di leader degli scalatori.

Giulio Ciccone maglia gialla al Tour 2019

Ciccone l’11 luglio 2019 conquista la maglia gialla al termine della sesta tappa con arrivo a La Planche des belles filles, al termine di una fuga da lontano chiude in seconda posizione la frazione ma grazie al vantaggio acquisito strappa la maglia a Julien Alaphilippe.