Tour of the Alps: percorso confermato nel 2021

Tour of the Alps riparte di slancio: percorso confermato nel 2021

Tour of the Alps: tutte le sedi di tappa previste per l’edizione 2020, annullata a causa del Coronavirus, hanno risposto presenti: gran finale a Riva del Garda

Testo alternativo

Il Tour of the Alps riparte da dove si era fermato. Dopo la rinuncia all’edizione 2020 a causa della complessa situazione generata dall’emergenza epidemica, la società organizzatrice dell’evento, il GS Alto Garda, e gli enti territoriali – Tirol WerbungIDM Alto Adige e Trentino Marketing – si sono messi subito al lavoro in vista della prossima stagione.
Quella del 2021 sarà un’edizione del Tour of the Alps all’insegna della continuità: confermato il percorso che gli atleti avrebbero dovuto affrontare nel 2020, dopo che la proposta del ‘board’ dell’evento ciclistico euro-regionale di mantenere inalterato il tracciato ha incontrato l’entusiasmo e la piena disponibilità di tutte le sedi di tappa. I territori coinvolti hanno dimostrato di credere pienamente nel progetto transnazionale, nato nel 2017 sotto l’egida dell’Euregio Tirolo-Trentino-Alto Adige, non volendo perdere l’opportunità di poter vedere sfilare i campioni del ciclismo mondiale sulle loro strade.

“Ritrovare in blocco le sedi di tappa che erano state inserite nel percorso 2020 ci riempie di gioia e di soddisfazione – spiega il presidente del GS Alto Garda, Giacomo Santini – perché dimostra quanto la nostra gara sia apprezzata per la qualità della sua organizzazione e considerata un efficace strumento di promozione territoriale. Il rapporto di grande collaborazione già instaurato con queste località ci consentirà di realizzare una bellissima edizione. Naturalmente un grazie di cuore va agli enti euro-regionali che si sono impegnati per far sì che il Tour of the Alps potesse riprendere il suo cammino senza lasciare nulla di incompiuto”.

Nell’aprile 2021 sarà dunque Bressanone ad ospitare la prima grande partenza altoatesina nella storia del Tour of the Alps con la presentazione delle squadre nella bellissima Piazza Duomo, la conferenza stampa della vigilia e lo ‘start’ della prima frazione che si concluderà ad Innsbruck.
Il capoluogo del Tirolo sarà sede di partenza della seconda tappa, tutta tirolese, con arrivo in salita a Feichten im Kaunertal. Imst e il Tirolo ospiteranno anche la partenza della terza tappa che riporterà la corsa in Alto Adige, con l’arrivo fissato a Naturno, da dove muoverà anche la quarta frazione in direzione Trentino, verso la Valle del Chiese e la località di Pieve di Bono.
La quinta e ultima tappa, tutta trentina, porterà invece la carovana dalla Valle del Chiese, località Idroland, fino a Riva del Garda. Sarà il Garda Trentino a incoronare il vincitore del Tour of the Alps 2021.
Il diktat rimane quindi lo stesso: tappe brevi ma caratterizzate da un elevato coefficiente tecnico, fedeli al payoff #LiveUphill. Bagarre e spettacolo saranno quindi assicurati fra gli assi del ciclismo mondiale: il Tour of the Alps si è infatti consolidato come un appuntamento di grande richiamo, entrato a far parte nella prestigiosa categoria UCI Pro Series, oltre che imprescindibile banco di prova in vista del Giro d’Italia. La collocazione in aprile sarà quella tradizionale, infatti, anche se per le date ufficiali bisognerà attendere dall’UCI l’ufficializzazione del calendario della prossima stagione.
Non è un caso che l’albo d’oro di questa corsa sia caratterizzato da alcuni dei nomi più importanti del grande ciclismo. Geraint Thomas si è imposto nel 2017, mentre nel 2018 è stato il turno di Thibaut Pinot nell’edizione che ha lanciato Chris Froome verso il trionfo al Giro d’Italia. Nel 2019, invece, è emerso un corridore giovane destinato ad una brillantissima carriera, Pavel Sivakov, che si è reso protagonista di un’appassionante sfida con Vincenzo Nibali.

 

LE TAPPE

  • Tappa 1 – Bressanone – Innsbruck, 142,8 Km
    Dislivello: 1950 m. Difficoltà: **
  • Tappa 2 – Innsbruck – Feichten im Kaunertal, 121,5 Km
    Dislivello: 2640 m. Difficoltà: ***
  • Tappa 3 – Imst – Naturno, 162 Km
    Dislivello: 2290 m. Difficoltà: ***
  • Tappa 4 – Naturno – Valle del Chiese/Pieve di Bono, 168,6 Km
    Dislivello: 3880 m. Difficoltà: ****
  • Tappa 5 – Valle del Chiese/Idroland – Riva del Garda, 120,9 Km
    Dislivello: 2230 m. Difficoltà: ***

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Tour of the Alps guarda avanti: arrivederci nel 2021

Tour of the Alps guarda avanti: arrivederci nel 2021

L’organizzazione della gara a tappe euroregionale vista la complessa situazione del calendario dopo l’epidemia, annuncia la decisione di rinunciare all’edizione 2020 per riproporsi ad aprile del prossimo anno

 

Tour of the Alps

 

Mentre il ciclismo cerca in ogni modo di salvare almeno parte della stagione 2020, il Tour of the Alps – come moltissime altre manifestazioni del calendario internazionale – ha deciso di rinunciare e puntare direttamente al 2021, dandone comunicazione quest’oggi all’Unione Ciclistica Internazionale, alla Federazione Ciclistica Italiana ed alla Lega Ciclismo Professionistico.

Dopo aver dovuto desistere dall’effettuazione dell’evento euroregionale a tappe appartenente alla categoria UCI ProSeries (era in programma dal 20 al 24 aprile), gli organizzatori del GS Alto Garda insieme ai propri partner hanno preso atto della situazione di perdurante incertezza che non offre prospettive praticabili per una nuova data, ammesso che l’attività professionistica riesca a rimettersi in moto salvando almeno i grandi giri e le classiche monumento.

 

“L’impossibilità di organizzare in modo adeguato il Tour of the Alps nel 2020 è nell’evidenza dei fatti – il commento del Presidente del GS Alto Garda, Sen. Giacomo Santini –. La situazione generata dall’epidemia di COVID-19 e le sue ricadute sullo sport hanno determinato una scelta senza alternative, condivisa con i nostri partner ai quali va il ringraziamento per non averci mai fatto mancare il proprio sostegno. La salute e la sicurezza delle persone vengono prima di ogni cosa, e sport come il ciclismo si trovano ad affrontare criticità notevoli in tal senso. Per questo preferiamo concentrarci sul 2021, nella nostra data naturale ad aprile”.

 

Con l’inizio della fase2 dell’emergenza epidemica, la macchina organizzativa del Tour of the Alps si rimetterà in azione per preparare la manifestazione del prossimo anno, fiduciosa di poter confermare l’alto livello tecnico-spettacolare e la massiccia partecipazione di formazioni World Tour anche nel 2021.

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FONTE COMUNICATO STAMPA

Con 8 squadre “top class”, il Tour of the Alps vede rosa

 

Tour of the Alpes, ecco le venti formazioni presenti

Svelato a Bressanone l’elenco dei venti team – di cui quasi la metà della categoria “World Tour” – al via della prossima edizione dal 20 al 24 aprile. Nibali, Bardet, Fuglsang, Carapaz tra le vedette del Giro d’Italia attese sulle strade dell’Euregio

Tour of the Alps

A Milano lo si era intuito, da Bressanone è arrivata la conferma: dal 20 al 24 aprile prossimo andrà in scena una nuova grande edizione del Tour of the Alps. Le aspettative per la corsa a tappe euro-regionale inserita nel prestigioso circuito UCI Pro Series sono sempre più elevate e non poteva essere altrimenti, dopo che il GS Alto Garda, la società organizzatrice dell’evento, ha rivelato l’elenco ufficiale delle formazioni ai nastri di partenza.

Lo spartito disegnato dal GS Alto Garda, fatto di percorsi brevi e mai banali, in un costante crescendo d’intensità – fedele al payoff #LiveUphill – ha visto brillare campioni del calibro di Froome e Nibali, incoronando nelle prime tre edizioni del nuovo progetto atleti come Geraint Thomas (2017), Thibaut Pinot (2018) e l’astro nascente Pavel Sivakov (2019), e anche quest’anno si annunciano molti pretendenti di grido a contendersi lo scettro.

Otto saranno le compagini UCI World Tour, a conferma di come il Tour of the Alps sia un appuntamento di grande richiamo oltre che credibile banco di prova in vista del Giro d’Italia. Ci sarà, come d’abitudine, il Team INEOS, più volte vincitore della corsa sotto la denominazione Team Sky, inclusa l’ultima edizione firmata da Pavel Sivakov. Non è ancora noto se il russo si presenterà nell’Euregio per difendere il titolo, ma tutto suggerisce che il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, Richard Carapaz, possa essere al Tour of the Alps per misurare le proprie ambizioni in rosa per una doppietta consecutiva che manca addirittura dai tempi di Indurain.

Da parte sua, Vincenzo Nibali cambia maglia ma non programma: dopo lo spettacolo regalato nella scorsa edizione, e i tanti successi che lo legano alla storia del Giro del Trentino e del Tour of the Alps, il siciliano sarà leader della Trek-Segafredo al via di Bressanone. Già annunciate le presenze del francese Romain Bardet che con la sua Ag2r La Mondiale passerà dal TotA sulla strada della sua prima volta al Giro, del polacco Rafal Majka, già protagonista nel 2019, alla guida della Bora-hansgrohe, e di Jakob Fuglsang, vincitore della ultima Liegi-Bastogne-Liegi e capitano designato del Team Astana per il Giro.

Completano il quadro delle formazioni World Tour il Team CCC, che potrebbe schierare tanto il russo Ilnur Zakarin quanto Fausto Masnada, vincitore di due tappe nell’aprile scorso, la UAE-Team Emirates di Valerio Conti e del promettente colombiano Andres Camilo Ardila, vincitore dell’ultimo Giro Under 23, ed il Team Bahrain-McLaren, formazione assai rinnovata ma che già più volte si è fatta valere sulle strade dell’Euregio.

Una sfida di altissimo spessore tecnico che vedrà protagoniste anche nove squadre Pro Continental, con tutte le tre formazioni italiane motivate a lasciare il segno: dopo aver festeggiato la wild-card per il Giro d’Italia, Androni Giocattoli-SidermecBardiani CSF e Vini Zabù-KTM testeranno le loro ambizioni al Tour of the Alps. Gli scalatori di Caja Rural-Seguros RGA e Fundacion Euskadi troveranno pane per i loro denti sulle numerose difficoltà altimetriche proposte dagli organizzatori. Spazio anche alla francese B&B Hotels – Vital Concept, fresca di invito al Tour de France, al via con Pierre Rolland e Tom-Jelte Slagter, al giovane e interessante team norvegese della Uno-X Norwegian, e a due squadre con diversi corridori italiani in organico: la francese Nippo Delko One Provence, che può contare su FinettoFedeli e Minali, e la russa Gazprom-Rusvelo degli altri azzurri CanolaVelascoScaroniImerio e Damiano Cima.

Due le formazioni Continental, il Tirol KTM Cycling Team e il Team Felbermayr Simplon Wels in rappresentanza dell’Austria, oltre alla Nazionale Italiana guidata da Davide Cassani, per un totale di 20 squadre e 140 corridori.

Tour of the Alps

Alla conferenza stampa tenutasi giovedì 30 gennaio presso la Sala Egger di Bressanone – la località che ospiterà anche le operazioni preliminari e la partenza della 44° edizione a partire dal 19 aprile prossimo – hanno preso parte oltre al Presidente del GS Alto Garda Giacomo Santini e al General Manager del Tour of the Alps Maurizio Evangelista, il Sindaco di Bressanone Peter Brunner, il Direttore di APT Bressanone Werner Zanotti, il Direttore di APT Naturno Uli Stampfer, il Presidente del Comitato FCI Alto Adige Nino Lazzarotto e la ciclista Elena Pirrone, una delle tre ambassador di questa 44a edizione.

Le 20 squadre del Tour of the Alps 2020

WORLD TEAMS
Ag2R La Mondiale (Francia)
Astana Pro Team (Kazakhstan)
Bahrain – McLaren (Bahrain)
Bora – Hansgrohe (Germania)
CCC Team (Polonia)
Team INEOS (Regno Unito)
Trek – Segafredo (Stati Uniti)
UAE Team Emirates (Emirati Arabi Uniti)

PRO CONTINENTAL
Androni Giocattoli – Sidermec (Italia)
B&B Hotels – Vital Concept p/b KTM (Francia)
Bardiani-CSF Faizanè (Italia)
Caja Rural Seguros RGA (Spagna)
Fundacion Euskadi (Spagna)
Gazprom – RusVelo (Russia)
Nippo Delko One Provence (Francia)
Uno-X Norwegian (Norvegia)
Vini Zabù-KTM (Italia)

CONTINENTAL
Team Felbermayr Simplon Wels (Austria)
Tirol KTM Cycling Team (Austria)

SQUADRE NAZIONALI
Italia

 

Per la prima volta dopo tre anni di Tour of the Alps, l’Alto Adige darà il via alle danze dell’edizione 2020: proprio Bressanone ospiterà vigilia ed operazioni preliminari (Domenica 19 Aprile) nella bellissima Piazza Duomo, da dove poi lunedì 20 muoverà la frazione inaugurale con arrivo ad Innsbruck dopo 142,8 km.

 

La corsa farà ritorno in Provincia di Bolzano due giorni più tardi, con l’arrivo della terza tappa (Mercoledì 22 Aprile) a Naturno, dopo il via da Imst, in Tirolo, per complessivi 158,7 km. Dopo la scalata del Passo Resia e le aspre stradine della Val Venosta verso Frinig, sarà l’asperità di Tarres (18 km dal termine) a dare forma ad un finale di tappa aperto a diversi esiti.

 

Infine, sempre Naturno darà il via alla tappa più lunga (168,6 km) e con maggiore dislivello (3380 mt) del TotA 2020, la quarta, che giovedì 23 Aprile condurrà il gruppo verso Valle del Chiese/Pieve di Bono, con in partenza il valico del Passo Castrin, tetto di questa edizione con 1.706 metri d’altitudine.

LE TAPPE
Il Tour of the Alps ha svelato le cinque tappe della 44a edizione in una conferenza stampa tenutasi a Milano nell’ottobre scorso. Bressanone ospiterà la partenza in un 2020 in cui la bicicletta tornerà protagonista anche in occasione del Mountain Bike Testival (17-20 settembre), dove oltre 60 marchi di ciclismo esporranno le novità della collezione 2021, tutte da testare gratuitamente per il pubblico.

Lunedì 20 Aprile: Bressanone – Innsbruck, 142,8 Km
Dislivello: 1950 m. Difficoltà: **

Martedì 21 Aprile: Innsbruck – Feichten im Kaunertal, 121,5 Km
Dislivello: 2640 m. Difficoltà: ***

Mercoledì 22 Aprile: Imst – Naturno, 158,7 Km
Dislivello: 2290 m. Difficoltà: ***

Giovedì 23 Aprile: Naturno – Valle del Chiese/Pieve di Bono, 168,6 Km
Dislivello: 3880 m. Difficoltà: ****

Venerdì 24 Aprile: Valle del Chiese/Idroland – Riva del Garda, 120,9 Km
Dislivello: 2230 m. Difficoltà: ***

FONTE COMUNICATO STAMPA

Sivakov conquista il Tour of the Alps

Sivakov conquista un Tour of the Alps mozzafiato

Sivakov ha coronato il primo successo finale in carriera nell’ultima gara a tappe del Team Sky resistendo a Masnada e Nibali

Sivakov sul podio

Sivakov sul podio

Al Tour of the Alps non si può dare mai nulla per scontato, e la dimostrazione è arrivata ancora una volta nell’ultima tappa della 43a edizione, Venerdì 26 Aprile, tutta in Alto Adige fra Caldaro e Bolzano (147,8 km). L’immagine finale è quella di Pavel Sivakov (Team Sky), che ha conquistato con con merito la sua prima corsa a tappe da professionista, regalando al Team Sky la chiusura perfetta di un’epoca di grandi successi proprio nelle gare di più giorni, pur avendo dovuto guadagnarsi questo onore fino agli ultimissimi metri.

La più grande minaccia alla realizzazione del sogno è arrivata da un protagonista inaspettato: Fausto Masnada del Team Androni-Sidermec ha fatto molto più che conquistare il secondo successo personale di tappa con un attacco da lontano, ma è arrivato negli ultimi 20 km di gara da leader virtuale della classifica del Tour of the Alps.

Fausto Masnada

Fausto Masnada

Un’azione di 18 uomini è partita nei primi chilometri di gara, dividendosi poi in due parti uguali sulle rampe verso Collalbo. Il fattore pioggia nella prima metà di gara ha indotto il Team Sky ad affrontare la strada con grande prudenza, permettendo ai nove battistrada – CataldoStalnovMasnadaCuadros MorataThalmann, Quintero, Bizkarra, Velasco e Vuillermoz – di guadagnare oltre 7 minuti, e concedendo quindi a Masnada (partito a 3.37 in classifica generale) un vantaggio virtuale di 3 minuti e mezzo su Sivakov. Lo stesso Masnada è passato all’attacco sul San Genesio, rimanendo solo in compagnia del colombiano Quintero

A quel punto il Team Sky ha dovuto giocare il proprio jolly, e ancora una volta lo ha trovato in Chris Froome. Il quattro volte vincitore del Tour de France ha tirato il gruppo dei migliori per l’intera salita del San Genesio, riducendo il margine a 4 minuti. Poi è toccato a Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) fare la propria mossa: due attacchi a breve distanza l’uno dall’altro, entrambi risposti in prima persona dal solo Sivakov. Geoghegan Hart (Team Sky), Cattaneo (Androni-Sidermec) e Vuillermoz (Ag2R-La Mondiale) si sono poi riportati sui due avversari, ma a quel punto il ritardo dai battistrada era già rientrato entro margini rassicuranti, ed i cinque hanno proceduto insieme fino al traguardo. Davanti, invecem Masnada ha attaccato Quintero all’ultimo chilometro, presentandosi solo sul traguardo di Bolzano. Velasco (Neri-Selle Italia) si è classificato terzo a 1.30, mentre il gruppo Nibali-Sivakov ha concluso a 2.14. Il podio finale è un mix unico di talento, prospettiva e classe: Sivakov 1°, Geoghegan Hart 2° e Vincenzo Nibali 3°.

Pavel Sivakov

Pavel Sivakov

E’ incredibile,” ha dichiarato Pavel Sivakov, “devo dire che sento questa come una vittoria di squadra, quasi più che mia. I miei compagni sono stati incredibili per tutta la settimana, e mi hanno supportato in maniera splendida anche oggi, quando ci siamo trovati sotto grande pressione. Anche quando ci siamo trovati a sette minuti, ho sempre conservato la massima fiducia nel fatto che avremmo recuperato, non magari per il successo di tappa ma abbastanza per difendere la maglia. Sono felice di aver conquistato questa corsa bellissima: me la sono goduta davvero, anche se l’abbiamo vissuta con il gas aperto dall’inizio alla fine. Questo successo mi ripaga di ogni sacrificio.” Sivakov è diventato il primo russo a conquistare il Tour of the Alps, ed uno dei più giovani corridori dell’albo d’oro con i suoi 22 anni, che gli hanno permesso di vestire anche la maglia Bianca di miglior giovane. Lo spagnolo Sergio Samiguer (Euskadi-Murias) ha vinto la classifica degli scalatori, mentre l’austriaco Matthias Krizek (Felbermayr-Simplon-Wels) ha portato a casa la maglia rossa dei traguardi intermedi.

Da parte sua, Masnada ha parlato della soddisfazione per il secondo successo in pochi giorni: “Sono felice, la corsa è andata proprio come avevamo sperato. Puntavo ad entrare in un tentativo di fuga numeroso, e sono riuscito a infilarmi in quello giusto. Anche quando ci siamo trovati con un forte vantaggio, il mio focus è sempre rimasto sulla tappa, perchè credevo che comunque il Team Sky sarebbe riuscito a risalire. Ora vado al giro con tanta fiducia in più – sia per un piazzamento in classifica che per un successo di tappa.

Geoghegan Hart and Sivakov

Ancora una volta, il Tour of the Alps è riuscito ad offrire cinque giorni di grande e spettacolare ciclismo sulle strade dell’Euregio: “Stiamo ricevendo dei feedbacks entusiastici da parte dei nostri tre partner territoriali che compongono l’Euregio – Tirolo, Alto Adige e Trentino,” ha commentato il Presidente del GS Alto Garda Giacomo Santini. “Negli anni, il Tour of the Alps è sempre più riconosciuto per la sua identità, e questo per noi è davvero importante. Siamo orgogliosi del modo in cui la nostra corsa viene interpretata da campioni come Nibali e Froome, e di come grandi talenti come Pavel Sivakov e Tao Geoghegan Hart continuino a rivelare le loro qualità proprio sulle nostre strade.”

Desidero davvero ringraziare tutti gli elementi che compongono questa grande squadra organizzativa, partendo dal Board esecutivo fino a tutti i volontari che ci aiutano a rendere la nostra corsa più sicura e più bella. Questa edizione è stata un altro successo – ora puntiamo lo sguardo verso la numero 44.

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Nibali attacca, Geoghegan Hart vince

Nibali attacca, Geoghegan Hart vince: a Cles è ancora festa Sky

Nibali dà spettacolo nella quarta tappa del Tour of the Alps, attaccando a ripetizione, ma l’accoppiata Sivakov-Geoghegan Hart risponde

Tao Geoghegan Hart

I grandi campioni non tradiscono mai – certamente non al Tour of the Alps. Come ogni anno, le grandi firme del ciclismo mondiale si presentano al via nel cuore dell’Euregio, e lo fanno sempre per onorare la corsa fino in fondo. Giovedì 25 Aprile, la quarta tappa del Tour of the Alps da Baselga di Piné a Cles (134 km) ne ha data un’ulteriore ed eloquente conferma.

A vincere è stato ancora Tao Geoghegan Hart (Team Sky), ed il suo compagno di squadra Pavel Sivakov ha messo un altro, importantissimo mattone in vista di un possibile successo finale a Bolzano, ma il vero protagonista di questa frazione è stato Vincenzo Nibali. Al Tour of the Alps, il capitano del Team Bahrain-Merida ha ritrovato quel modo di correre aggressivo ed entusiasmante che ha caratterizzato le pagine più belle della sua carriera: sul Passo Predaia, neutralizzata la fuga di giornata, Nibali si è reso protagonista di cinque attacchi nel giro di due chilometri, facendo a brandelli il gruppo dei favoriti, e costringendo agli straordinari un Chris Froome ancora una volta nelle vesti di gregario di lusso.

L’azione di Nibali ha ridotto la testa della corsa a sole cinque unità, di cui tre del Team Sky – Froome, Sivakov e Geoghegan Hart – e un altro leader attesissimo alla corsa euroregionale, Rafal Majka (Bora-Hansgrohe), anch’egli ritrovato ai livelli delle sue giornate migliori.

Geoghegan Hart-Nibali-Sivakov

Il quarto attacco di Nibali ha terminato il compito di Froome, dando via ad un duello fra l’accoppiata Sky e l’italiano e il polacco – alleati per un giorno – che si è consumato fino all’ultima, durissima ascesa della Pontara. Dopo una nuova accelerazione di Nibali, è stato proprio Majka ad assestare il colpo più deciso, guadagnando cento metri ma subendo infine il ritorno dei tre inseguitori, condotti da Geoghegan Hart. Proprio il 24enne britannico ha impostato la volata di testa a Cles, riuscendo comunque a contenere lo sprint di Vincenzo Nibali e a trionfare a braccia alzate. Terzo posto per Majka, quarto per Sivakov che si presenta quindi all’ultimo test di Venerdì 26 Aprile (Caldaro/Kaltern-Bolzano/Bozen, 147,8 km) con 27 secondi da difendere proprio su Geoghegan Hart, 31 su Rafal Majka e 33 su Vincenzo Nibali. Chris Froome si è piazzato al quinto posto di giornata, guidando sul traguardo un gruppo di 11 unità a 40 secondi, salendo al nono posto nella generale.

Oggi Nibali era davvero incontenibile – ha raccontato Pavel Sivakov, – sia lui che Majka hanno attaccato a ripetizione, io e Tao abbiamo preferito rispondere di passo, tenendolo a distanza e controllando la situazione. Nel finale i nostri avversari hanno corso da alleati, ma noi siamo riusciti insieme a rispondere colpo su colpo: insieme siamo più forti. Inoltre, abbiamo dalla nostra parte anche Chris: averlo con noi in squadra è fantastico, e la sua esperienza è una risorsa incredibile.”

Sivakov

Da parte sua, Geoghegan Hart ha potuto festeggiare il secondo successo da professionista in quattro giorni. “La chiave sta nel non avere timori reverenziali. Nella mia testa tutti gli avversari sono uguali, mi concentro sulle mie possibilità e non su quelle degli altri. Ma certo, mettersi alle spalle gente come Nibali e Majka è qualcosa di significativo.” Anche sul suo futuro, il 24enne britannico ha le idee chiare: “In carriera vorrei puntare le grandi corse a tappe, ma allo stesso tempo mantenermi aperto anche alle corse di un giorno, come ho sempre fatto fin da dilettante. Fra i miei obiettivi ci sono anche i Campionati del Mondo ed i Giochi Olimpici dell’anno prossimo.” L’ambizione sicuramente non gli manca.

Per l’accoppiata Sky rimane quindi l’ultimo sforzo verso Bolzano per coronare un possibile successo finale nell’ultima, storica corsa a tappe della squadra con l’attuale denominazione. “Sulla carta, controllare la tappa di domani dovrebbe essere più semplice,” ha commentato Sivakov, “soprattutto perché non avremo una salita nel finale come oggi. Ma dovremo fare ancora la nostra parte per conquistare una vittoria che sarebbe molto importante.

Sivakov ha conservato le maglie ciclamino e bianca (giovani), mentre Matthias Krizek (Felbermayr-Simplon-Wels) è riuscito a vestire la maglia rossa dei traguardi intermedi. Conferma come miglior scalatore per lo spagnolo Samitier (Euskadi-Murias), primo a transitare in cima alla temuta Forcella di Brez, e parte del tentativo di 8 uomini partito dopo 40 km di gara, e rimasto allo scoperto fino ai primi chilometri verso il Passo Predaia.

Energica

Domani, venerdì 26, l’Alto Adige ospiterà il gran finale di corsa con l’ultima frazione, Caldaro/Kaltern-Bolzano/Bozen (147,8 km). Le lunghe e dure salite verso Collalbo e San Genesio saranno gli ultimi ostacoli per gli atleti sulla strada verso il capoluogo sudtirolese, ma attenzione anche all’ultima, velocissima discesa: chissà che non diventi scenario per un ultimo, incredibile colpo di mano.

 

La quinta e ultima tappa del Tour of the Alps sarà tutta da seguire in diretta dalle 14.00 alle 15.30, grazie alla trasmissione prodotta da PMG.

TV: Eurosport 1 (Europa, Asia), RaiSport (Italia), TV2 (Danimarca), Equipe TV (Francia), Eurosport Italia (Italia), Bike Channel (Italia), Eleven (Nord America), EBU/Eurovisione, SkySport (Nuova Zelanda).
LIVE STREAMING: Eurosport Player (Europa, Asia, Australia), pmgsport.it, repubblica.it, tuttobiciweb.it, inbici.net, cicloweb.it, cyclingpro.net/spaziociclismo, lapresse.it, flobikes.com, (Stati Uniti, Canada, Sudamerica, Asia, Australia, Regno Unito), globalcyclingnetwork.com (Stati Uniti, Canada, Sudamerica), Facebook @PMGliveSport.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Fausto Masnada vince al Tour of the Alpes

Fausto Masnada: festa italiana al Tour of the Alpes

Fausto Masnada bergamasco della Androni-Sidermec conquista il primo successo da professionista in Italia al Tour of the Alpes. Sivakov difende la maglia

Fausto Masnada

Fausto Masnada

Fausto Masnada, 25enne della Androni-Sidermec di Gianni Savio, che ha conquistato la terza frazione di Mercoledì 24 Aprile, Salorno-Baselga di Piné di appena 106,3 km.

Tappa breve, ma con dislivello importante (quasi 2700 metri), e proprio per questo temutissima dal leader della classifica Pavel Sivakov (Team Sky), che presagiva attacchi dai più pericolosi rivali in classifica. Previsione rispettata, soprattutto nell’ultima ascesa verso l’arrivo di Baselga, ma anche oggi il corridore russo è stato spalleggiato da un Team Sky apparso ancora una volta in grande salute, e con un Chris Froomeeccellente nel ruolo di gregario di lusso.

Pavel Sivakov

Se ci penso è incredibile,” ha dichiarato Sivakov dopo il traguardo, con una nuova maglia ciclamino sulle spalle. “Non soltanto ho avuto un quattro volte vincitore del Tour de France come gregario di lusso, ma Chris è per me una costante fonte di consigli, anche su come gestirmi in gara. E’ stato lui in più occasioni ad invitarmi alla calma e a non rispondere agli attacchi: la mia squadra ha fatto un lavoro eccellente, e anche nel finale non sono mai stato eccessivamente sotto pressione.”

Da parte loro, Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) e Rafal Majka (Bora-hansgrohe) hanno fatto la loro parte nel cercare di mettere in difficoltà il leader, trovando sempre la risposta di passo di Chris Froome, con a ruota la giovane accoppiata Sivakov – Geoghegan Hart. Nel controllo fra i favoritissimi, dal gruppo di 10 unità rimasto al comando evade all’ultimo chilometro proprio Fausto Masnada: la sua sparata secca è quella giusta, che gli permette di guadagnare i pochi metri necessari per arrivare a braccia alzate. Alle sue spalle Geoghegan Hart ha vinto la volata del gruppetto a 4 secondi davanti a Rafal Majka e Vincenzo Nibali, mentre a Sivakov è sufficiente il settimo posto per proseguire in ciclamino. Tredicesimo a 12 secondi un generosissimo Chris Froome.

Masnada

Quella di oggi è una vittoria pesante,” esordisce Masnada, “ed il primo successo in Italia, per di più con questo parterre, è davvero speciale. Sapevo di stare bene, oggi il compito mio e di Mattia Cattaneo era quello di attendere e cercare di giocare le nostre carte nel finale, e così abbiamo fatto. Nella parte centrale della salita, con gli attacchi di Majka e Nibali, avevo perso qualche metro, ma sono riuscito a rientrare di passo e trovare, alla fine, il tempismo perfetto. Il sogno da realizzare adesso è una vittoria di tappa al Giro d’Italia: ora mi sono sbloccato, so che realizzarlo è possibile.

Protagonista della fase iniziale di gara era stata una fuga di dodici unità composta da Antonio Nibali(Bahrain-Merida), Manuele Boaro (Astana Pro Team), Evgeny Shalunov (Gazprom Rusvelo), Elie Gesbert(Team Arkea Samsic), Nicola Bagioli (Nippo-Vini Fantini-Faizané), Carlos Julian Quintero (Manzana Postobon), Francesco Gavazzi (Androni Giocattoli-Sidermec), Nicolau Beltran (Caja Rural Seguros RGA), Fernando Barcelo Aragon (Euskadi- Murias), Simone Velasco (Neri Sottoli-Selle Italia-Ktm) Michele Corradini e Marco Tizza (Nazionale Italiana). Il loro vantaggio è sempre stato tenuto sotto i tre minuti da parte del gruppo, ma è stato solo nell’ascesa verso Baselga che l’ultimo reduce, Gesbert, è stato ripreso dal ritmo dettato da Bahrain e Sky.

Confermate tutte le quattro maglie di leader: Pavel Sivakov è rimasto titolare delle maglie ciclamino e bianca, mentre Samitier (Euskadi-Murias) e Kuen (Vorarlberg-Santic) hanno difeso rispettivamente la maglia verde e bianca.

Baselga di Piné

Domani, giovedì, la quarta tappa prevede 134 insidiosi chilometri fra Baselga di Piné e Cles, tutta in territorio trentino. Molte e impegnative le difficoltà di giornata, a cominciare dalla durissima Forcella di Brez(5,9 km al 10,2% di pendenza media) per seguire con il Passo Predaia (10 km al 7,5% di pendenza), che svetta a 19 km dal termine, e infine l’ultimo strappo della “Pontara” ad appena 3.000 metri dall’arrivo nel cuore della Val di Non.

Sarà tempo anche di un’importante prima volta: fra le motostaffette debutterà infatti una moto elettrica Energica Eva EsseEsse9, mentre la supersportiva Ego con la livrea del Team Trentino Gresini, impegnata nel campionato Moto-E, aprirà il gruppo fino al km 0.

La quarta tappa del Tour of the Alps sarà tutta da seguire in diretta dalle 14.00 alle 15.30, grazie alla trasmissione prodotta da PMG.

TV: Eurosport 1 (Europa, Asia), RaiSport (Italia), TV2 (Danimarca), Equipe TV (Francia), Eurosport Italia (Italia), Bike Channel (Italia), Eleven (Nord America), EBU/Eurovisione, SkySport (Nuova Zelanda).
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 FONTE COMUNICATO STAMPA

Team Sky domina a Scena: Sivakov tappa e maglia

Team Sky domina (l)a Scena: Sivakov prende tappa e maglia

Team Sky domina la tappa con arrivo a Scena, sugli scudi Pavel Sivakov che ottiene il suo primo successo da professionista e prende anche la maglia

Team Sky: Sivakov (fonte comunicato stampa)

Team Sky: Sivakov (fonte comunicato stampa)

La discesa dal Passo Giovo ha acceso la 2a tappa del Tour of the Alps da Reith im Alpbachtal a Scena: il russo del Team Sky risolve un finale imprevedibile dominando l’arrivo sulla Schlossweg. Primo successo da professionista per il vincitore del Giro Under 23 nel 2017

Il Team Sky sta vivendo gli ultimi giorni della sua esperienza nel ciclismo, ma il futuro della squadra di Sir David Brailsford sembra davvero in ottime mani – e non solo per l’avvento di Mr. Ineos. Per la seconda volta in due giornate al Tour of the Alps, la squadra britannica ha fatto festa sul podio finale con uno dei propri talenti per un futuro che sembra sempre più prossimo. Dopo Tao Geoghegan Hart a Kufstein, Martedì 23 Aprile è stato il russo Pavel Sivakov a celebrare il suo primo successo da professionista nella 2a tappa della corsa euroregionale, da Reith im Alpbachtal (Tirolo) a Scena (Alto Adige) per 178,7 km, e a vestire la maglia di leader della classifica generale.

Sivakov ha risolto d’autorità il duello con il ceco Jan Hirt (Astana) sulla durissima erta finale della Schlossweg di Scena. La corsa, però, si era accesa molto prima. La fuga del mattino, composta di 6 uomini – Acosta Ospina (Nippo-Vini Fantini), Amador Castano (Manzana Postobon), Samitier (Euskadi-Murias), Visconti (Neri Sottoli-Selle Italia), Zardini (Neri Sottoli-Selle Italia) e Rocchetti (Team Colpack) – è stata protagonista nelle prime ore di corsa, ma è andata sgretolandosi – in numeri e nel vantaggio – sulle dure rampe del Passo Giovo, incorniciato di neve negli ultimi chilometri, ma su strada perfettamente pulita per il passaggio degli atleti.

Al passaggio in cima alla vetta più alta del Tour of the Alps è transitato da solo lo spagnolo Sergio Samitier, nuovo leader della classifica dei grimpeurs, inseguito da Zardini a pochi secondi, mentre il gruppo tirato dalla Bahrain-Merida ha divorato il vantaggio dei battistrada negli ultimi chilometri del Giovo, transitando in vetta a meno di un minuto, ma forte ancora di una ventina di unità.

Come previsto, la difficile discesa ha fatto ulteriore selezione: Samitier rimaneva al comando con un margine minimo, mentre alle sue spalle Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida) tentava due attacchi in prima persona, trovando la risposta di Bora e Team Sky. Il momento decisivo si è consumato a 10 km dall’arrivo, quando Sivakov, Pernsteiner (Bahrain-Merida), Stalnov e Hirt (Astana), Poljanski (Bora-Hansgrohe), Cattaneo e Masnada (Androni-Sidermec) si riportavano su Samitier, rilanciando l’azione e guadagnando 20 secondi sul gruppo Nibali e Froome.

All’ingresso di Scena, il russo del Team Sky ha forzato il ritmo, trovando la risposta del solo Hirt, poi distanziato sulla durissima rampa finale: gioia incontenibile per il primo successo da professionista, con il lungo abbraccio con Tao Geoghegan Hartoggi 8°. Terzo posto per Fausto Masnada, appaiati Majka e Nibali a 34 secondi, mentre Froome cede 1.34: saranno i due giovani a dividere i gradi di capitano del Team Sky.

È stato un finale difficile da leggere,” racconta il russo classe ’97. “La discesa è stata molto selettiva, e l’ho fatta tutta davanti per non prendere rischi. “Quando a 10 dall’arrivo ho visto che si muovevano Stalnov, Poljanski e Pernsteiner, ho capito che difficilmente dietro qualcuno avrebbe preso la responsabilità di inseguirci. Nibali e Majka marcavano stretto Tao, e io ho avuto la libertà di approfittarne.

Mi sentivo il più forte del gruppo in fuga,” ha proseguito Sivakov, leader anche della classifica giovani, “e avendo Tao alle mie spalle ho potuto attendere senza collaborare. Quando ho affondato il colpo con me è rimasto solo Hirt, e poi sono riuscito a staccare anche lui negli ultimi metri. La prima vittoria da professionista è fantastica, è una grande ricompensa per tutti gli sforzi fatti, e ottenerla qui davanti a tanti campioni è davvero eccezionale. Evidentemente l’Italia è davvero il mio Paese del destino.” Un finale da ricordare anche per Scena, per la prima volta città di tappa di un grande evento ciclistico, che ha offerto un arrivo da pelle d’oca immerso in una festa di pubblico e animazione: uno spettacolo in strada e non soltanto.

Dalla tappa più lunga direttamente a quella più breve: domani, mercoledì, il Tour of the Alps affronterà la 3a frazione, appena 106,3 km da Salorno (Alto Adige) a Baselga di Piné (Trentino). “Sarà una tappa del tutto incontrollabile,” il pensiero di Sivakov, “con attacchi da tutte le parti. Me la aspetto estremamente dura, anche se molto divertente per chi la seguirà da spettatore. Anche domani avremo due carte da giocare, e questo può giocare a nostro vantaggio.

 

La terza tappa del Tour of the Alps sarà tutta da seguire in diretta dalle 13.00 alle 14.30, grazie alla trasmissione prodotta da PMG.

TV: Eurosport 1 (Europa, Asia), RaiSport (Italia), TV2 (Danimarca), Equipe TV (Francia), Eurosport Italia (Italia), Bike Channel (Italia), Eleven (Nord America), EBU/Eurovisione, SkySport (Nuova Zelanda).
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Nibali lancia l’assalto al Touf of the Alpes

Nibali lancia l’assalto al TotA per sognare in grande

Nibali lancia il suo assalto al Tour of the Alps (22-26 Aprile) dove dovrà vedersela con il fenomeno del Team Sky Chris Froome

Il siciliano atteso protagonista da Lunedì al Tour of the Alps (22-26 Aprile), prima di iniziare l’inseguimento alla sua terza maglia rosa. “Sono legato a questa gara: ci tengo a fare bene prima di affrontare Liegi e Giro”. Domenica è già sfida (al microfono) con Chris Froome nella conferenza stampa della vigilia a Kufstein

Nibali

Un vecchio adagio recita “non c’è due senza tre” e Lunedì 22 Aprile da Kufstein (Austria), Vincenzo Nibali(Bahrain Merida) inizierà la caccia al suo terzo Tour of the Alps (22-26 Aprile), prima di spostare l’obiettivo verso la terza affermazione al Giro d’Italia.

L’Euregio e le sue montagne sono da decenni sinonimo di spettacolo e grande ciclismo, e mai come stavolta gli appassionati del pedale potranno assistere a un duello fra grandi campioni, che vedrà contrapposti al Tour of the Alps i due più importanti atleti da gare a tappe dell’ultimo decennio, lo “Squalo dello Stretto” e il britannico Chris Froome (Team Sky).

Nibali è una vecchia conoscenza dell’evento organizzato dal GS Alto Garda, avendolo conquistato in due occasioni (2008 e 2013). Il siciliano quest’anno punta al tris che lo porterebbe in vetta all’elenco dei plurivincitori in compagnia di Damiano Cunego. “Sono legato a questa gara – spiega il siciliano. – Nel 2008 ho colto al Giro del Trentino una bella vittoria e nel 2013, dopo aver vinto questa corsa, ho conquistato il mio primo Giro d’Italia. Ricordo ancora le emozioni del successo a Folgaria nel 2008 davanti a Franco Pellizottiche quest’anno sarà il mio Direttore Sportivo al Tour of the Alps”.

Nibali

Accompagnato dal fedelissimo preparatore Paolo Slongo, il 34enne messinese ha svolto nelle ultime settimane del lavoro in altura al Teide. “Devo smaltire i carichi ma credo di essere a buon punto. Non sono al 100% ma manca ancora del tempo all’inizio del Giro. Credo di poter fare bene. Dopo il Tour of the Alps volerò in Belgio per prendere parte alla Liegi-Bastogne-Liegi. Questi percorsi potrebbero rivelarsi ideali anche in vista delle Ardenne”.

La formula del TotA, fatta di frazioni brevi ma esigenti dal punto di vista altimetrico, mi piace molto – ha aggiunto Nibali. – D’altronde anche le grandi corse a tappe si stanno muovendo in questa direzione. Le gare solitamente sono combattute sin dai primi chilometri, diventano spettacolari per il pubblico e, allo stesso tempo, molto impegnative per noi corridori“.

Nibali

In ottica Classifica Generale, uno dei grandi avversari del due volte Campione Italiano sarà Chris Froome: 10 vittorie nei grandi giri complessivi e una “tripla corona” ciascuno. “Mi aspetto un Chris Froome competitivo. Il Tour de France è ancora lontano, ma lui è un grande corridore. Per quanto mi riguarda, tornerò a correre dopo la Milano-Sanremo e il ritiro in altura: sono curioso di capire a che punto sono in vista del Giro d’Italia”.

Vincenzo Nibali sarà protagonista, insieme a Chris Froome, della conferenza stampa della vigilia, in programma Domenica 21 Aprile alle 16.30 al Kultur Quartier Kufstein (Theaterplatz 1), prima della presentazione pubblica delle squadre, prevista alle 17.30 in Oberer Stadtplatz.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Team Sky chiude un’epoca al Tour of the Alps

Team Sky con Froome chiude un’epoca al Tour of the Alps

Il Team Sky dal 22 al 26 aprile lo squadrone britannico affronta l’ultima gara a tappe prima del cambio di denominazione

Team Sky

Team Sky

Vincere il Tour of the Alps sarebbe un modo per ringraziare Sky”. Anche per il Direttore Sportivo del Team SkyNicolas Portal, il 43° Tour of the Alps (22-26 Aprile) non sarà una gara come le altre. In occasione dell’evento ciclistico euroregionale – che scatterà Lunedì 22 Aprile da Kufstein (Austria) – si chiuderà un’epoca che ha segnato indelebilmente la storia del ciclismo. Al Tour of the Alps, il Team Sky affronterà, infatti, l’ultima gara a tappe prima del cambio di denominazione, e lo farà guidata da uno dei grandi artefici del suo ciclo vincente, il britannico Chris Froome, che sulle strade dell’Euregio ritroverà  Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) per una sfida a grandissime firme.

Il Team Sky ha scritto pagine importanti anche della storia recente di Tour of the Alps e Giro del Trentino, con i tre successi di fila delle stagioni 2015 (Richie Porte), 2016 (Mikel Landa) e 2017 (Geraint Thomas), e la partecipazione, negli anni, di altri grandi campioni come Sir Bradley Wiggins e Chris Froome. Lo squadrone britannico ha infatti sempre considerato la gara euro-regionale come l’avvicinamento ideale in vista del Giro d’Italia. Lo scorso anno, proprio Froome ha costruito al Tour of the Alps la condizione che gli ha permesso di conquistare l’unica corsa grande a tappe che mancava nella ricca bacheca personale, centrando l’ambita “tripla corona”.

Sono contento di tornare al Tour of the Alps – spiega Froome. – E’ una corsa che ho amato molto l’anno scorso, e che si è rivelata importantissima, in vista del Giro d’Italia. Il TotA è una gara dura, esplosiva, perfetta per trovare delle risposte sulla mia condizione. E’ proprio quello che mi serve in questo momento della stagione, e non vedo l’ora di prendere il via.

Ha fatto eco al quattro volte vincitore del Tour de France, il DS Portal: “Il Tour of the Alps è una bella gara, ben organizzata. Le tappe sono molto esigenti, ideali per Chris in questo momento della stagione. Lo scorso anno, Chris cercava una sfida impegnativa in vista del Giro d’Italia. E’ andata molto bene: il TotA propone contenuti tecnici di qualità e così abbiamo deciso di affrontarlo nuovamente, stavolta pensando al Tour de France”.

Dopo il quarto posto dello scorso anno, conquistato sfoggiando quella tattica aggressiva rivelatasi decisiva al Giro d’Italia, Froome è pronto per recitare nuovamente un ruolo da protagonista al Tour of the Alps, supportato da una squadra di eccellente livello.
L’anglokeniota potrà contare sull’esperienza di Kenny Elissonde e David De la Cruz, sulla freschezza di giovani talenti come Teo Geoghegan Hart e Pavel Sivakov, quest’ultimo vincitore del Giro d’Italia U23 nel 2017, e sull’apporto di due atleti italiani, Salvatore Puccio e Leonardo Basso. “Chris è sulla buona strada, la condizione è in crescita – spiega Portal. – Abbiamo deciso di supportarlo con una squadra molto competitiva, formata da alcuni corridori che poi prenderanno parte al Giro e da altri che stanno preparando obiettivi più lontani nel tempo. Sarà l’ultima gara a tappe come Team Sky: per noi questa è un’occasione speciale per far bene”.

Chris Froome sarà protagonista, insieme a Vincenzo Nibali, della conferenza stampa della vigilia, in programma Domenica 21 Aprile alle 16.30 al Kultur Quartier Kufstein (Theaterplatz 1), prima della presentazione pubblica delle squadre, prevista alle 17.30 in Oberer Stadtplatz.

 

Le tappe del Tour of the Alps 2019

Lunedì 22 Aprile 2019
1a tappa: Kufstein – Kufstein 144,0 km, 2.100 mt di dislivello
Difficoltà: **

Martedì 23 Aprile 2019
2a tappa: Reith im Alpbachtal – Scena 178,7 km, 3.050 mt di dislivello
Difficoltà: *****

Mercoledì 24 Aprile 2019
3a tappa: Salorno – Baselga di Pinè 106,3 km, 2.650 mt di dislivello
Difficoltà: ***

Giovedì 25 Aprile 2019
4a tappa: Baselga di Pinè – Cles 134,0 km, 2.730 mt di dislivello
Difficoltà: ***

Venerdì 26 Aprile 2019
5a tappa: Caldaro – Bolzano 147,8 km, 3.100 mt di dislivello
Difficoltà: ***

FONTE COMUNICATO STAMPA

Team Colpack tra i grandi al Tour of the Alps

Team Colpack al Tour of the Alps: obiettivo U23

Team Colpack al Tour of the Alps, , gara a tappe professionistica di categoria 2.HC , obiettivo sulla classifica U23

Team Colpack (fonte comunicato stampa)

Team Colpack (fonte comunicato stampa)

Dal prossimo fine settimana inizieranno una serie di giornate intense per il Team Colpack, chiamato a dividersi su diversi fronti. L’appuntamento più prestigioso è quello con il Tour of the Alps, gara a tappe professionistica di categoria 2.HC in programma dal 22 al 26 aprile tra Tirolo, Alto Adige e Trentino.

Sarà l’antipasto del Giro d’Italia con al via squadre importanti e grandi campioni tra i quali spiccano i nomi di Chris Froome e Vincenzo Nibali. Il Team Colpack sarà l’unica formazione Continental italiana a schierarsi alla partenza. Al via ci saranno: Davide BottaPaul DoubleJalel DurantiGiacomo GaravagliaFilippo Rocchetti ed il trentino Andrea Toniatti, quest’ultimo reduce da due ottimi piazzamenti (5° e 7° posto) in due tappe del Circuit des Ardennes, in Francia, e particolarmente motivato dal fatto di correre sulle strade di casa.

“Siamo molto felici ed onorati di avere ricevuto questo invito – confessa il direttore sportivo Gianluca Valoti, che guiderà la squadra sulle strade dell’Euregio –. Per i nostri atleti sarà una grandissima esperienza e avranno modo di confrontarsi con grandi campioni, gli stessi che parteciperanno poi al Giro d’Italia professionisti. Noi abbiamo deciso di partecipare con i ragazzi Elite e solo con due Under, Botta e Double. I nostri atleti più giovani abbiamo preferito schierarli nelle importanti classiche internazionali Under 23 che si svolgeranno in concomitanza nei prossimi giorni”.

E gli appuntamenti per la formazione del presidente Beppe Colleoni e del team manager Antonio Bevilacqua saranno davvero molto importanti: sabato 20 aprile Paolo Baccio parteciperà alla cronometro di Città di Castello (Perugia); domenica 21 aprile, giorno di Pasqua, il Team Colpack parteciperà al 12° Trofeo Città di San Vendemiano; lunedì 22 aprile, Pasquetta, il classico appuntamento con l’81° Giro del Belvedere a Villa di Cordignano (Tv); infine, martedì 23 aprile, a Negrar (Vr) il 58° Gran Premio Palio del Recioto.