Caduta in allenamento per Giulio Ciccone

Caduta in allenamento per il corridore della Bardiani-CSF

Caduta in allenamento per Giulio Ciccone della Bardiani-CSF tante botte e abrasioni, ma al Giro d’Italia ci sarà

Caduta in allenamento per Ciccone

Caduta in allenamento per Ciccone

Caduta in allenamento per uno dei corridori italiani più attesi al prossimo Giro d’Italia, Giulio Ciccone, reduce dal successo al Giro dell’Appennino si è procurato diverse contusioni e abrasioni.

Giulio Ciccone non approccia, quindi, al meglio il Giro 101. Il 23enne abruzzese ha già conquistato una vittoria di tappa al Giro, nel 2016, quando trionfò sull’arrivo di Sestola riuscendo a staccare tutti i compagni di fuga. In questi ultimi due anni Ciccone è maturato e migliorato moltissimo, come dimostrato anche al recente Tour of the Alps.

Per fortuna della Bardiani-CSF la caduta in allenamento non ha fatto segnare fratture per Giulio che sarà  quindi regolarmente al via dell’edizione 101 della Corsa Rosa ma, almeno per i primi giorni, dovrà convivere con il fastidio provocato dalla scivolata.

Ciccone ha voluto comunicare la brutta vicenda mediante il suo profilo Twitter:

“La maledizione pre-Giro ha colpito anche quest’anno  Una banale caduta in allenamento e questo è il risultato. Gli esami dicono solo forti contusioni e abrasioni varie, ma fortunatamente nulla di rotto  giroditalia arrivo: domani si vola a Gerusalemme

 

 

Ben O’Connor vince al Tour of the Alpes

Ben O’Connor vince la tappa, a Pinot la maglia

Ben O’Connor della Dimension Data conquista la terza tappa del Tour of the Alps,  maglia di leader della corsa a Thibaut Pinot.

Ben O'Connor

Ben O’Connor

Ben O’Connor 22enne australiano della Dimension Data è la sorpresa di giornata sul traguardo di Merano nella terza tappa del Tour of the Alps. O’Connor, scatta negli ultimi chilometri in discesa lasciando sul posto tutti migliori e chiude a braccia alzate un’altra impegnativa giornata. Ivan Sosa (Androni-Sidermec) è vittima di una caduta, così il nuovo primatista è Thibaut Pinot della Groupama-Fdj

La fuga di giornta è composta da Matteo Montaguti (Ag2r La Mondiale), Stephen Rabitsch (Team Felbermayr Simplon Wels), Giovanni Visconti (Bahrain Merida) e Manuel Senni (Bardiani CSF). Nella salita finale i fuggitivi si sgretolano e vengono raggiunti da altri 4 elementi: Thibaut Pinot (Groupama – FDJ), Ben O’Connor (Dimension Data), Domenico Pozzovivo e Mark Padun (Bahrain Merida).

Il Team Sky di Chris Froome, assieme ad alcuni elementi della Astana di Miguel Angel Lopez, vincitore sull’Alpe di Pampeago tirano il gruppo dei migliori. Pinot, Pozzovivo e O’Connor restano da soli al comando e nel frattempo la maglia di leader Ivan Sosa cade e perde contatto. Froome attacca in discesa e rientra sui battistrada (assieme a Fabio Aru).

Ben O’Connor  scatta e lascia la compagnia dei migliori e può festeggiare una inaspettata vittoria in solitaria. Giungono a pochi secondi i primi inseguitori, regolati da Pinot, il quale, in virtù del terreno perso da Sosa, diventa il nuovo leader della corsa. Terzo posto per Pozzovivo.

 

Pello Bilbao: vinto per Michele Scarponi

Pello Bilbao vince al Tour of the Alps: è per Scarponi

Pello Bilbao vince la prima tappa al Tour of the Alps davanti al compagno di squadra Luis León Sánchez: dedica speciale a Michele Scarponi

Pello Bilbao: vinto per Michele

Pello Bilbao: vinto per Michele

Pello Bilbao vince la prima tappa al Tour of the Alps da Arco a Folgaria. Un vero e proprio dominio quello della compagne Kazaka dell’Astana che ha inserito qualcosa come cinque uomini nelle primi quindici posizioni della gara.

Subito dopo il via della frazione parte la fuga: a comporla sono Bou (Nippo Vini Fantini), Turrin (Wilier Selle Italia), Krizek (Team Felbermayr), Friedrich (Tirol), Saramontis (Bora Hansgrohe), Ballerini (Androni Sidermec), Eenkhoorn (Lotto NL Jumbo), Rybalkin (Gazprom) e Berhane (Dimension Data).  Il gruppo controlla concedendo un vantaggio massimo attorno ai 2 minuti,

La fine dell’avventura dei fuggitivi avviene quando si è  sulle rampe verso Serrada: mancano dodici chilometri all’arrivo (cinquemila metri allo scollinamento) e qui comincia la vera gara.

Giulio Ciccone (Bardiani-Csf) è il primo a rompere gli indugi seguito da un pimpante Thibaut Pinot, agevolato dal compagno di squadra Sebastien Reichenbach. Mentre l’abruzzese dà tutto, a chiudere su ogni altro attacco è il Team Sky a serrare il gruppo con Chris Froome che prova ad accelerare seguito da circa 10 corridori che si riportano su Ciccone e soci.

Ci prova Pello Bilbao (Astana) che sfrutta il lavoro del suo team e si invola ai meno 3 km dall’arrivo senza essere più ripreso. Lo spagnolo chiude con sei secondi di margine sul compagno di team Luis Leon Sanchez, bravo a prendersi il piazzamento d’onore davanti a Ivan Sosa. A dieci secondi dal vincitore ecco arrivare tutti i migliori, tra cui Froome, Aru e Pinot, oltre allo stesso Ciccone che riesce a non perdere terreno nel finale.

Bilbao è il primo leader della classifica generale e nell’intervista a caldo ricorda Michele Scarponi, che qui un anno fa colse l’ultima vittoria pochi giorni prima di perdere la vita. Per la Astana è il secondo successo consecutivo dopo quello rimediato all’Amstel Gold Race da parte di Michael Valgren.

Il pensiero di Bilbao subito dopo il traguardo è andato al suo ex sfortunato compagno Scarponi e al suo successo dell’anno scorso: “È  un onore per me aver vinto questa gara. Un giorno speciale un anno dopo la vittoria di Michele Scarponi e si tratta quindi di una grande vittoria. Eravamo diversi corridori della Astana davanti, ben tre nel primo gruppo ed uno subito dietro. Dovevamo quindi fare qualcosa e sono partito. I miei compagni hanno fatto un grande lavoro di controllo e li ringrazio per avermi aiutato. È veramente una grande giornata per noi“.

 

 

Team Sky, Tour of the Alps da record?

Team Sky,Tour of the Alps per un nuovo record

Team Sky, Tour of the Alps dal 2015 è terreno di conquista con Richie Porte, Mikel Landa e Geraint Thomas, sarà record?

Team Sky,Tour of the Alps è orma

Team Sky,Tour of the Alps

Team Sky,Tour of the Alps

i terreno di conquista per la formazione Britannica che negli ultimi tre anni ha letteralmente dominato la corsa di avvicinamento al Giro d’Italia.

Richie Porte nel 2015, Mikel Landa nel 2016 e Geraint Thomas nel 2017 ecco le ultime vittorie nella corsa tutte marchiate Team Sky. In vista dell’edizione 2018 dell’evento ciclistico euro-regionale (in programma dal 16 al 20 aprile), cala il proprio jolly: Chris Froome che vuole aiutare lo squadrone britannico a ottenere un risultato assolutamente storico. L’obiettivo è imporsi in una corsa a tappe per la quarta volta consecutiva con quattro corridori differenti.

Dopo aver fatto incetta di maglie gialle, ben 59, il fuoriclasse di origini frutterà il Tour of the Alps come rampa di lancio per conquistare anche il Giro d’Italia.

In pochissimi hanno ottenuto la doppietta Tour of the AlpsGiro d’ItaliaGilberto Simoni(2003), Damiano Cunego (2004) e Vincenzo Nibali (2013).

E’ palese che il nativo di Nairobi ha tutte le carte in regola per far melgio dei suoi colleghi Porte, Landa e Thomas, che sono stati l’emblema della maledizione che coglie il Team Sky alla corsa rosa.

Team Sky, Tour of the Alps: parla Tosatto

Molto fiducioso appare il Direttore Sportivo Matteo Tosatto: “La squadra si sta preparando al meglio per il Tour of the Alps dove abbiamo ambizioni di vittoria e dove vogliamo mettere a punto la condizione in vista dell’assalto al Giro. Il Tour of the Alps è una corsa affascinante e splendidamente organizzata, presenta salite di assoluto spessore e storicamente da una cartina di tornasole delle condizione dei pretendenti alla vittoria della corsa rosa”.

Il DS ha poi parlato dei rivali del britannico alla vittoria: “dovremo stare molto attenti a Fabio Aru  che arriva da una primavera sottotono ma che punta molto sul mese di aprile e magigo, attenzione massima va data a Thibaut Pinot che ha sempre avuto un rendimento eccellente in corse di questo tipo senza dimenticare due ottimi scalatori come Miguel Angel Lopez e Domenico Pozzovivo.

 

 

 

UCI rigetta la difesa di Chris Froome

UCI rigetta la difesa di Froome: il dossier passa ora al tribunale

UCI rigetta la difesa di Froome, secondo una indiscrezione del quotidiano LeMonde la situazione del corridore del Team Sky si complicherebbe

UCI rigetta la difesa di Froome,

UCI rigetta la difesa di Froome,

UCI rigetta la difesa di Froome, questa è l’indiscrazione  riportata ieri dal quotidiano francese LeMonde. Il caso della positività al Salbutamolo da parte del corridore del Team Sky nella scorsa Vuelta a España sarebbe finalmente arrivato al Tribunale Antidoping dell’UCI che dovrà decidere le sorti del corridore kenyano.

Secondo l’articolo  i servizi legali antidoping dell’Unione Ciclistica Internazionale, al termine di lunghi studi, avrebbero rigettato le tesi difensive di Chirs Froome (e della moglie Michelle) non trovando dati che portassero a non procedere nei confronti del britannico che nel frattempo si gode la futura seconda paternità.

 

Secondo i france lo staff legale del britannico, coordinato dalla star Mike Morgan, starebbe rallentando i tempi con continue eccezioni procedurali in quanto la stessa norma consente per le positività al salbutamolo la possibilità di  dimostrare eventuali anomalie fisiologiche che causino una super produzione di metaboliti nelle urine (va ricordato che Froome ha raggiunto 2.000 ng/ml, il doppio della soglia massima, il più alto valore mai registrato).

L’avanzamento a piccoli passi di entrambe le parti in causa potrebbe consentire a Froome di trovarsi aperte le porte di Giro d’Italia e Tour de France , precedute da una puntata al Tour of the Alps, in Trentino. Il tutto, naturalmente, avverrebbe tra  l’imbarazzo degli organizzatori, i malumori degli avversari, della Federazione Ciclistica Internazionale e dei tanti fans del ciclismo.

Davide Formolo programma il 2018

Davide Formolo programma il 2018, sarà l’anno della svolta?

Davide Formolo programma il 2018: i complimenti di Basso e Cassani non bastano, serve una svolta!

Davide Formolo programma

Davide Formolo programma il 2018

Davide Formolo programma la svolta della sua carriera che da sempre è ricca di possibilità. “Sono convinto che Formolo nel prossimo triennio vincerà il Giro d’Italia ha dichiarato tempo fa Ivan Basso e anche da parte del CT Davide Cassani sono sempre arrivati elogi sulle caratteristiche del giovane corridore veneto.

“Roccia” (cosi è soprannominato Formolo) ha 25 anni ed è giunto ad una svolta nella sua carriera. Fino ad oggi i risultati ottenuti non sono completamente in linea con le aspettative (un solo successo al Giro 2015 e tanti piazzamenti mentre nelle classifiche generali il meglio è stato il quarto posto al Giro di Polonia 2016).

Nello scorso Tour of the Alps era in corsa per il podio, ma si è ritirato alla quarta tappa, per prepararsi alla Liegi-Bastogne-Liegi  (chiusa poi in 23esima posizione) ma in generale tutto il suo 2017 non lo ha visto protagonista. Al Giro d’Italia problemi di condizione lo lasciano lontano dal podio terminando al decimo posto in generale.

Davide Formolo è dunque chiamato per il 2018 ad un salto di qualità per non doversi accontentare di un ruolo da gregario. Il cambio di team, dopo cinque anni con la Cannondale, potrebbe aiutarlo in questo percorso.

La maglia della Bora–Hansgrohe potrebbe dare nuova energia e motivazione al  corridore veneto, in considerazione del fatto che  il team tedesco ha deciso di puntare su di lui come uomo di  classifica garantendo libertà ed appoggio da parte dei compagni.

La fiducia del nuovo team c’è, il talento non è mai mancato ora tocca a Davide Formolo dimostrare di essere in grado di sfruttare il nuovo ruolo da capitano per ottenere fin dall’inizio dei risultati convincenti mentre se così non fosse il rischio di sprofondare nell’anonimato potrebbe essere concreto.

Thibaut Pinot analizza il Giro d’Italia

Thibaut Pinot (FDJ): “Ho trascorso un paio di giorni difficili dopo il Tour of the Alps. Sono stato giù di morale a causa della tragica morte di Michele Scarponi. Lo apprezzavo molto. Ho anche avuto problemi ad allenarmi per il maltempo. Questa è la mia prima partecipazione al Giro d’Italia. Forse avrei bisogno di correrlo più volte prima di poter vincerlo. Esco da due delusioni al Tour de France per la classifica generale, anche se avevo deciso di correre il centesimo Giro lo stesso un anno e mezzo fa. Il mio principale avversario sono io: rischio sempre di avere una giornata no. Conosco i miei rivali, gareggiamo insieme da qualche anno. Il clima non dovrebbe essere un problema, a meno che ci siano 50 gradi. Spero di non cadere e di non ammalarmi. Tutti dicono che Quintana è il favorito. Dietro di lui siamo più o meno dieci corridori dello stesso livello.”

Classifica Ciclismo Cup 2017

L’Androni – Sidermec è sempre più leader della Ciclismo Cup 2017 grazie anche al Tour of the Alps, gara in cui la  formazione di Gianni Savio ha raccolto più punti dell rivali, aumentando il proprio margine sulle inseguitrici. Con 298 punti, il margine si sta dilatando rispetto alla più immediata inseguitrica, la Wilier – Selle Italia, seconda in classifica con 206 punti

Ancor più staccata la Nippo – Fantini di Damiano Cunego in terza posizione con 192 punti seguita da UEA e Bardiani rispettivamente con 111 e 105 punti.

 

L’AG2R per il Giro d’Italia

Sarà una Ag2r La Mondiale decisamente ambiziosa quella che prenderà il via del Giro d’Italia 2017.

Il capitano sarà Domenico Pozzovivo, e suo fido scudiere il francese Alexandre Geniez, in passato già capace di entrare nei primi dieci della classifica generale, con Ben Gastauer come possibile altro elemento nelle posizioni medio-alte della classifica. Hubert Dupont e Clément Chevrier si occuperanno del “lavoro sporco” nelle salite e nelle fughe da lontano. Completeranno il team Julien Berard, François Bidard, Quentin Jaregui e Matteo Montaguti, fresco di vittoria al Tour of the Alps.