Tadej Pogacar tappa e maglia in California

Tadej Pogacar vince al Tour of California

Tadej Pogacar conquista l’arrivo di Mount Baldy al Tour of California e balza in testa alla classifica generale ipotecando la corsa

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Tadej Pogacar (fonte pagina facebook)

Tadej Pogacar vince la tappa del Tour of California con arrivo al mitico Mount Baldy, salita di 8.2 km con una pendenza media dell’8.4%. Tappa relativamente corsa, 127 chilometri con partenza da Ontario.

La fuga di giornata ha movimentato la tappa grazie a otto atleti comprendenti anche il nostro Matteo Fabbro. I fuggitivi vengono ripresi a 15 chilometri dall’arrivo. Prima dell’inzio dell’ultima asperità è Maximilian Schachmann che prova ad avvantaggiarsi alle sue spalle lavora la EF Education First del leader .

Ai meno 4,5 km dal termine Tejay van Garderen, salvato mercoledì dalla giuria di corsa, cede di colpo andando alla deriva e perdendo i sogni di gloria. Poco dopo è George Bennett a forzare il ritmo, con lui restano solo Simon Spilak, Richie Porte, Tadej Pogacar e Sergio Higuita. Il gruppetto si riporta a questo punto su Schachmann.

Ci prova Porte senza troppo risultati e a quel punto è Sergio Higuita, talentuoso ciclista colombiano, che contrattacca staccando i rivali. Richie Porte paga un salto di catena e deve desistere mentre Pogacar si lancia in solitaria all’inseguimento del colombiano raggiungendolo in concomitanza dell’ultimo chilometro.

In testa Higuita e Pogacar si controllano troppo e alle loro spalle rinviene Bennett a quel punto Higuita rilancia l’andatura lanciando la volata. Una moto che precede i due costringe il colombiano a modificare la propria traiettoria e a quel punto Tadej Pogacar (UAE Team Emirates) non si lascia pregare e va a conquistare la tappa.

Tadej Pogacar conquista anche la maglia di leader con 16 secondi di margine su Higuita e 20 su Asgreen. Lo sloveno ha virtualmente in mano la vittoria considerando che l’ultima frazione sarà per velocisti.

 

Garcia Cortina prima vittoria da pro al Tour of California

Garcia Cortina vince la tappa al Tour of California

Garcia Cortina vince la sua prima corsa da pro al Tour of California, tra le donne si impone  Van der Breggen, seconda Elisa Balsamo

Garcia Cortina (fonte pagina twitter)

Garcia Cortina (fonte pagina twitter)

Garcia Cortina ottiene la sua prima vittoria tra i professionisti nella quinta frazione del Giro della California da Pismo Beach a Ventura per 218 km. Sono dodici gli elementi che movimentano la corsa con una fuga in cui sono presenti i nostri eonardo Basso (Team Ineos) e Davide Ballerini (Astana Pro Team) oltre, tra gli altri, a Peter Sagan, Jasper Philipsen, Neilson Powless e Brandon McNulty.

Il gruppo controlla i fuggitivi senza lasciare che il margine salga troppo, infatti ai meno cinque chilometri dal termine dello strappetto di Ventura c’è il ricongiungimento ma, proprio in quel momento, sono  Sergio Higuita e George Bennett a portare un attacco deciso. L’azione dei però non è fortunata e della successiva discesa ecco che il gruppo si ricompatta per arrivare verso la volata finale.

E’ il forte corridore argentino Maxi Richeze a lanciare la volata e tutto lascia presagire che sia lui ad andare a conquistare la vittoria ma venti metri prima della linea finale è lo spagnolo della Bahrain-Merida, Iván Garcia Cortina a beffare tutti.
In classifica resta tutto immutato con  Tejay van Garderen che  continua ad verstire la maglia di leader della generale con un margine di 4 secondi su Asgreen e 6 su Gianni Moscon (Team Ineos).

Nella corsa femminile si registra, nella prima frazione, la vittoria di Anna van der Breggen, L’atleta della Boels Dolmans è arrivata al traguardo in solitaria con un margine di 18 secondi dal gruppetto inseguitore regolato dalla nostra magnifica Elisa Balsamo (Valcar Cylance) che ha preceduto la colombiana Arlenis Sierra.

 

Fabio Jakobsen vince, cade Van Garderen

Fabio Jakobsen vince, Van Garderen resiste

Fabio Jakobsen conquista la quarta tappa del Tour of California, per Van Garderen giornata di passione ma conserva la maglia

Fabio Jakobsen (Fonte pagina Twitter)

Fabio Jakobsen (Fonte pagina Twitter)

Fabio Jakobsen conquista la quarta frazione del Tour of California da Laguna Seca a Morro Bay per 212.5 km. Tappa segnata dalla fuga di cinque elementi:  Joonas Henttala (Team Novo Nordisk),  Ian Garrison e Jonathan Brown (Hagens Berman Axeon),  Michael Hernandez (Stati Uniti) e  Roy Goldstein (Israel Cycling Academy).

Il gruppo lascia fare ma senza consentire agli uomini di testa di prendere troppo vantaggio. Quando mancano 2o chilometri al traguardo, Joonas Henttala prova ad allungare seguito da Hernandez ma tra i due non si trova la giusta armoni e quando mancano circa 8000 metri all’arrivo avviene il ricongiungimento.

Proprio nel momento in cui il gruppo si compatta il leader della corsa,  Tejay van Garderen, scivola prontamente supportato dai compagni della EF Education First. Lachlan Morton cede la bici al compagno e gli altri gregari lavorano per il ricongiungimento. Un chilometro di rincorsa e Tejay sta per tornare con la testa della corsa quando l’americano sbaglia ad approcciare una curva e finisce fuori strada: altro inseguimento. Quando la EF pare aver completato il secondo inseguimento ecco che nella pancia del gruppo si scatena una caduta che spezza il gruppo.

Davanti parte la volata e a trionfare è Fabio Jakobsen che fa registrare un fenomenale tris della Deceuninck-Quick Step nelle tappe al Tour of California. Alle spalle dell’olandese si piazza Jasper Philipsen (UAE Team Emirates) seguito da Peter Sagan (Bora Hansgrohe).

Le conseguenze della caduta si fanno notare nell’arrivo dei big:  11″ di distacco per Rohan Dennis e Richie Porte, 54″ per il leader  Tejay van Garderen e addirittura 1’01” per Gianni Moscon. Dopo diversi minuti dal termine della gara, però, la giuria decide di annullare i ritardi anche se la caduta è avvenuta (poco) prima degli ultimi 3 chilometri.

Tejay van Garderen, mantiene quindi la maglia gialla con un margine di 6 secondi su Gianni Moscon e 7 su Kasper Asgreen.

Rémi Cavagna che numero in California

Rémi Cavagna vince dopo 70 km di fuga

Rémi Cavagna riesce in una clamorosa fuga durata oltre 70 chilometri conquistando il suo primo successo da professionista

Rémi Cavagna

Rémi Cavagna (fonte pagina twitter)

Rémi Cavagna della Deceuninck-Quick Step conquista la terza tappa del Tour of California con partenza a Stockton e arrivo a Morgan Hill lungo 207 km. Il francese conquista una vittoria che ha il sapore dei tempi antichi grazie ad una fuga di oltre 70 chilometri.

Nella prima parte della corsa un gruppetto di venti atleti prova a trovare la classica fuga di giornata ma senza trovare fortuna. Ecco che attorno al chilometro 45 sono Rémi Cavagna (Deceuninck-Quick Step) e Alex Hoehn (Stati Uniti) a tentare l’avventura.

Il gruppo lascia fare e i due, animati da un buon spirito, in una decina di chilometri prendono un margine di circa otto minuti, dopo 100km il loro vantaggio è ulteriormente salito superando i 10 minuti. La EF Education First decide di non curarsi dei due e la fuga procede.

Sulla salita del Mount Hamilton, Cavagna decide di abbandonare il giovane compagno di fuga ed attacca distanziando  Hoehn. Lungo la discesa il francese fa il diavolo a quattro, di prende qualche rischio di troppo, ma stacca definitivamente Hoehn.

Rémi Cavagna va quindi a conquistare una splendida tappa mentre Alex Hoeh non riesce a resistere alla rimonta degli avversari. Il giovane corridore transalpino anticipa di oltre 7 minuti Ben King (secondo posto) e Simon Geschke (terzo).

Tejay van Garderen della EF Education First mantiene che la maglia di leader con 6″ di maegine sul nostro Gianni Moscon (Team Ineos) e 7″ su Kasper Asgreen (Deceuninck-Quick Step).

Moscon guarda al Tour dopo la rinuncia al Giro

Moscon si prepara per il Tour de France

Moscon è impegnato in California ma punta al Tour ‘Sono venuto qui per godermi il Tour of California e allenarmi bene per il Giro di Francia’

Gianni Moscon

Gianni Moscon

Moscon guarda al Tour de France dopo aver rinunciato al Giro d’Italia. Gianni è attualmente impegnato al Tour della California e nella seconda tappa della corsa americana ha conquistato un buon terzo posto.

Gianni Moscon (Team Ineos) aveva inizialmente in programma di essere al via del Giro d’Italia 2019 ma ha dovuto rivedere i suoi programmi virando sul Tour of California come trampolino di lancio per costruire la giusta forma fisica in vista del Tour de France.

“Mi sento bene, ma non sono ancora nella mia forma migliore, mi sarebbe piaciuto essere al Giro ma come protagonista. Ora i miei numeri non sono ancora al top ma sono certo che arriveranno a breve” ha spiegato Mosco sul traguardo di South Lake Tahoe.

Moscon è uno dei talenti del ciclismo italiano e mondiale e, dopo avere sopportato qualche attacco anche eccessivo per i suoi modi. Dopo essere approdato al Team Sky ha conquistato il Giro del Guangxi, la Artic Race, Coppa Agostoni e il Giro della Toscana oltre a piazzamenti di prestigio al Lombardia (terzo) e alla Parigi-Roubauix (quinto).

La parabola di Moscon è stata, però, anche segnata dall’episodio avvenuto nel 2017 con Kevin Riza, le polemiche successive alla Tre Valli e il colpo a Elie Gesbert durante lo scorso Tour de France.

Gianni ha iniziato il 2019 con un incidente al Tour degli Emirati Arabi Uniti e con qualche polemica con il Team per la decisione di impegnarlo a febbraio in un Training Camp in Colombia. L’obiettivo di Moscon era quello di presentarsi al Giro come spalla di Egan Bernal per cercare qualche successo personale. La caduta del colombiano e la relativa rottura della clavicola hanno fatto cambiare i programmi del team e anche quelli di Gianni.

“Ho deciso di saltare il Giro, e venire qui per godermi il Tour of California e allenarmi bene per il Tour de France” ha spiegato Gianni Moscon al termine della seconda frazione da Rancho Cordova a South Lake Tahoe vinta da Kasper Asgreen davanti  in cui ha chiuso al terzo posto.

“È stata una lunga giornata in bici, ma mi sentivo bene e fiducioso. Sono andato al 100% ma non è il mio attuale livello di forma, anzi sono qui per trovare la giusta condizione” ha concluso il corridore del Team Ineos.

Kasper Asgreen vittoria di tappa al Tour of California

Kasper Asgreen conquista la seconda tappa della corsa

Kasper Asgreen vince la seconda del Tour of California battendo Tejay van Garderen che conquista la maglia di leader 

Kasper Asgreen

Kasper Asgreen

Kasper Asgreen fa sua la seconda frazione del Tour of California, da Rancho Cordova a South Lake Tahoe di 214.5 km. Tappa impegnativa quella proposta dalla corsa americana, se la vanno a giocare in dieci elementi che ai meno 5 chilometri dal traguardo si trovano in testa. Il gruppo di testa è composto dai nostri Gianni Moscon e Davide Ballerini, Tadej Pogacar, Cristián Muñoz, Maximilian Schachmann, Rob Britton, Nelson Powless, Jonas Gregaard,  Tejay van Garderen e, appunto, Kasper Asgreen.

Il nostro Davide Ballerini prova ad anticipare tutti ai meno 1500 metri, prende la rampa finale in testa ma viene ripreso da Van Garderen dopo 300 metri.  Alla ruota di Tejay restano Asgreen, Moscon, Pocagar, e Schachmann. All’ultimo chilometro allunga ancora Van Garderen, prima Schachmann e poi Pogacar cedono di schianto prima della volata sul falsopiano finale.

Kasper Asgreen prende la volata ritmo infernale e nessuno riesce a resistere, per il danese è il primo successo da professionista. Seconda posizione per Tejay van Garderen (EF Education First) mentre Gianni Moscon conclude al terzo posto a 4″,  Tadej Pogacar è quarto a 10″e Maximilian Schachmann chiude le Top5 a 16″.

In classifica generale è Tejay van Garderen a prendere la maglia di leader con 6″ su Moscon, 7″ su Asgreen, 16″ su Pogacar e 22″ su Schachmann.

Sagan ritorno alla vittoria al Tour of California

Sagan torna a vincere al Tour of California

Sagan ritorno alla vittoria al Tour of California conquistando la prima frazione della corsa americana totalmente pianeggiante

Sagan

Sagan

Sagan torna a gioire dopo un paio di mesi in cui il tre volte campione del nord non ha attraversato un periodo di particolare forma. Proprio l’assenza di condizione è costato allo slovacco della Bora-Hansgrohe la possibilità di essere protagonista nelle classiche del nord.

Sagan è tornato alla vittoria nella prima frazione dell’Amgen Tour of California portando a diciassette il numero dei successi di tappa conquistati in carriera alla corsa americana. Peter non tagliava per primo il traguardo di una corsa dallo scorso 17 gennaio quando si era imposto nella terza frazione del Tour Down Under.

La prima tappa del Giro di California 2019 si è svolta lungo un tracciato di 143 chilometri interamente pianeggianti lungo le strade di Sacramento. Negli ultimi chilometri Fabio Jakobsen ha fatto un buco tagliando fuori molti pretendenti alla vittoria dalla volata finale.

Ai meno 500 metri dall’arrivo è stato il Team Ineos a prendere in mano le operazioni ma la classe di Peter Sagan è letteralmente uscita. Alle spalle dello slovacco, seconda posizione per l’americano Travis McCabe, terzo il tedesco Max Walscheid e quarto il norvegese Kristoffer Halvorsen. Il grosso del gruppo  ha chiuso la frazione con 4 secondi di svantaggio

 

Jacquelyn Crowell si è arresa alla malattia

Jacquelyn Crowell è morta a soli trent’anni

Jacquelyn Crowell non è riuscita a vincere la sua gara più importante, si è spenta a soli trent’anni a causa di un tumore al cervello diagnosticato nel 2013

Jacquelyn Crowell

Jacquelyn Crowell

Jacquelyn Crowell si è arresa alla malattia contro cui stava lottando da ormai cinque anni con assoluta determinazione, era l’ottobre del 2013 quando dopo un episodio emorragico le venne diagnosticato un tumore al cervello. Venne sottoposta ad un  intervento chirurgico per rimuovere un tumore al WellStar Kennestone Hospital di Marietta, in Georgia, dove ha anche avviato trattamenti terapeutici contro il cancro.

La Crowell correva con la maglia della Unitedhelatcare quando sperimentò i primi sintomi di paralisi temporanea sul lato destro del suo corpo mentre si stava allenando con il programma di ricerca del team USA Cycling a Colorado Springs. Si stava allenando per un posto nella squadra olimpica e ha fatto uno dei trials per competere alle Olimpiadi di Rio 2016.

Tornò immediatamente a casa sua in Georgia, dove fu vittima di un’emorragia cerebrale. Fu una successiva risonanza magnetica che per primo scoprì un tumore. I medici hanno rimosso il tumore tre giorni dopo.

Mentre si sottoponeva alla chemioterapia e ai trattamenti radioterapici al Preston Robert Tisch Brain Tumor Center della Duke University, Jacquelyn Crowell ha anche dedicato del tempo a sessioni di terapia fisica per rafforzare la forza e riguadagnare l’uso del lato destro del suo corpo.

Crowell ha continuato a guidare la sua bicicletta e allenare gli atleti fino al 2014, e sebbene abbia fatto un passo indietro dalle competizioni, ha partecipato al Tour of California Women’s Invitational Time Trial nel 2015 in alla Amgen Breakaway corsa contro il cancro.

“Jackie Crowell ci ha mostrato il vero significato di passione, perseveranza e coraggio lungo tutto il viaggio della sua vita”, hanno detto gli organizzatori del Tour of California. “I nostri pensieri e le nostre preghiere vanno alla sua famiglia, ai suoi amici e a coloro che sono stati onorati della sua presenza: ci mancherà, ma non sarà mai dimenticata.”

Durante i suoi ultimi anni, la Crowell ha lavorato part-time al Velodromo di Dick Lane, dove ha insegnato ai bambini come andare in bicicletta.

In uno dei tanti momenti memorabili, nel maggio 2014, ha tenuto un discorso sulla sua mentalità e sulla prognosi del cancro, in quella che lei chiamava la “corsa per la vita”. In alcune delle sue ultime parole pubbliche, Crowell ha detto: “Quello che ti chiedo è che tu approfitti della tua vita e della tua salute e faccia del tuo meglio per goderti ogni momento che hai”.

 

 

Bennett vince il Tour of California

Bennett vincitore del Tour of California

E’ stata tutt’altro che una kermesse, l’ultima tappa del Tour of California. La tappa da Mountain High a Pasadena presentava tre salite che hanno spinto diversi uomini di classifica ad attaccare lungo i 125km della frazione. L’azione che si è rivelata vincente è partita sulla prima salita di Mt.Emma Road in cui è partito Evan Huffman, che poi ha vinto la tappa, assieme a Rob Britton, Sep Kuss, David Lopez Garcia (Sky), Nicolas Edet (Cofidis) e Lachlan Morton (Dimension Data).

Ci sono stati diversi attacchi, anche degli uomini di classifica tra cui non si sono risparmiati Rafal Majka e Andrew Talansky.

Il gruppo dei fuggitivi è arrivato all’arrivo e il più rapido è stato Huffman mentre il gruppo principale è arrivato a 22″, regolato da un Peter Sagan (Bora) per niente sofferente su salite e cambi di ritmo, settimo un bravo Matteo Trentin (Quick Step).

La generale resta immutata e vede George Bennett imporsi con 35″ su Majka, 36″ su Talansky, 45″

 

Tour of California:Bennett ipoteca il successo

George Bennett leader al Touf Of California

La crono di Big Bear Lake sembra poter essere stata decisiva per le sorti del  Tour of California: i 24 km attorno a Big Bear Lake hanno visto un grande  George Bennett che va a vestire la maglia gialla di leader. La prova viene vinta dal giovane atleta del team Sky Johnathan Dibben, per il quale si tratta anche della prima vittoria da professionista, col tempo di 28’27”, alle sue spalle Brent Bookwalter giunge a 8″, Andrew Talansky a 16″, e George Bennett a 18″: quinto posto invece per il nostro Filippo Ganna a 21″, l’ossolano è stato a lungo leader della classifica.

Crolla invece Rafal Majka, che perde addirittura 59″.  George Bennett come dicevamo diventa leader, con Majka a 35″ che salva la seconda posizione per un solo secondo da Talansky. Stasera ultima tappa, da Mountain High a Pasadena che dovrebbe favorire i velocisti senza quindi generare movimenti in classifica.