Romandia, Roglic concede il bis e prenota il successo finale

Romandia, colpo di Roglic

Romandia, Roglic equipaggiato con Oltre XR4 ha preceduto Costa e Thomas. Un ottimo Kruijswijk sale al 6° posto in classifica generale

Romandia Roglic vince (fonte comunicato stampa)

Romandia Roglic vince (fonte comunicato stampa)

Romandia, Roglic (Team Jumbo-Visma) continua a inviare chiari messaggi ai prossimi rivali del Giro d’Italia. Già vincitore della prima tappa del Giro di Romandia, il leader della classifica generale ha concesso il bis con Oltre XR4 nella quarta frazione, 107,6 km da Lucens a Torgon (Svizzera) con arrivo in salita, sabato 4 maggio. Sfruttando la grande prova del compagno di squadra Steven Kruijswijk e sfoggiando nuovamente un’invidiabile condizione fisica, Roglic ha attaccato sulle pendenze finali prima di battere in volata i rivali Rui Costa e Geraint Thomas.

Lo sloveno guida ora la classifica generale in 15:05:13, con 12” di vantaggio su Rui Costa e 16” su David Gaudu. Roglic è anche leader della Classifica a Punti della gara World Tour elvetica, a quota 125, davanti agli stessi Gaudu e Costa, e punta a completare l’opera nella cronometro finale di Ginevra, domenica 5 maggio.

Giunto all’arrivo nel gruppetto di testa e piazzatosi nono, Kruijswijk è salito al sesto posto della classifica generale, a 37” da Roglic.

LA BICI DI PRIMOZ ROGLIC

Primoz Roglic è equipaggiato con Bianchi Oltre XR4. Realizzata con il sistema Bianchi CV powered by Countervail, sviluppata e testata in collaborazione con la squadra World Tour Team Jumbo-Visma, Oltre XR4 è progettata per massimizzare il vantaggio aerodinamico ed il controllo.

FONTE COMUNICATO STAMPA

Primoz Roglic conquista tappa e maglia

Primoz Roglic  tappa e maglia al Romandia

Primoz Roglic conquista la tappa al Giro di Romandia, lo sloveno della Jumbo-Visma fa sua anche la maglia di leader della generale

Primoz Roglic (fonte pagina twitter)

Primoz Roglic (fonte pagina twitter)

Primoz Roglic fa en plain al Tour de Romandie, dopo il secondo posto conquistato durante il prologo di ieri, ecco che il fortissimo sloveno della Jumbo-Visma ottiene la vittoria nella prima tappa da Neuchatel a La Chaux-de-Fonds. Sulle spalle del 29enne di Trbovlje arriva la maglia di leader della classifica generale lanciando un chiaro segnale in vista del sempre più imminente Giro d’Italia.

La fuga di giornata è stata annullata dal gruppo a poco meno di trenta chilometri dall’arrivo grazie all’impressionante lavoro della Education First e del team di Primoz Roglic. Il vincitore della tappa di ieri, Jan Tratnik, si è invece staccato.

 

Nell’ultimo chilometro di corsa ha provato ad anticipare tutti Geraint Thomas che indossava la freschissima maglia Team Ineos che aprofitta di un falsopiano e parte insieme a Gaudu e a Michael Woods ma i tre sono stati ripresi. Ci prova quindi Ilnur Zakarin (Katusha-Alpecin) con un paio di attacchi ma è ancora Thomas, accompagnato da Betancur (Movistar) che si lancia al suo inseguimento riprendendo l’atleta russo.

A quel punto è Steven Kruijswijk  che lavora benissimo, riprende i fuggitivi e lancia perfettamente la volata del suo capitano ed ecco quindi che lo sloveno si impone regolando in volata un gruppetto composto da una ventina di unità, alle sue spalle si è piazzato il David Gaudu (Groupama-FDJ), mentre al terzo posto ha chiuso il portoghese Rui Costa (UAE Team Emirates).

 

Primoz Roglic dimostra quindi di avere le carte in regola per essere considerato uno dei favoriti numero uno per la corsa rosa dopo aver conquistato la quarta piazza al Tour dello scorso anno.

 

 

Ilnur Zakarin si prepara per il Giro 2019

Ilnur Zakarin è pronto a battagliare alla corsa rosa

Ilnur Zakarin si prepara per tornare al Giro d’Italia 2019 dopo un anno di pausa e vuole competere per la vittoria finale

Ilnur Zakarin (fonte pagina facebook)

Ilnur Zakarin (fonte pagina facebook)

Illnur Zakarin ha avuto un piccolo incidente durante l’UAE Tour che ha un po’ rallentato la sua tabella di avvicinamento al Giro d’Italia 2019 ma ora, il forte corridore russo, sta riprendendo la condizione migliore come si è visto nel decimo posto conquistato alla Parigi-Nizza.

“Ora mi sento bene, ho avuto qualche problema al ginocchio dopo l’incidente negli Emirati Arabi ma ora mi sento bene” ha detto Zakarin ai microfoni ci cyclingnews.com prima della partenza della  Volta a Catalunya,

“Per me conquistare la top10 o, meglio ancora, la top5 qui in Catalunya sarebbe fantastico visto che il mio inizio di stagione è stato denso e travagliato. Dopo la prova catalana sarò a un training camp a Teide” ha spiegato il russo.

Nel piano di avvicinamento alla corsa rosa sono previsti la Liège-Bastogne-Liège e il Tour de Romandie prima, appunto, di provare l’attacco al Giro. Il rapporto con la corsa italiana è stato sempre intenso, nel 2016 Zakarin era in corsa per il podio ma poi fu vittima prima di un terribile incidente in discesa dal Colle dell’Agnello mentre era assieme al leader della corsa Steven Kruijswijk. Nel 2017 ha chiuso al quinto posto al Giro per poi ottenere un fantastico podio alla Vuelta a España.

“Mi piace molto la Giro, è una corsa davvero difficile, non solo quest’anno ma tutte le volte che l’ho corsa l’ho sempre trovato più aperto e interessante del Tour de France. Quest’anno ci saranno tanti big da Tom Dumoulin del Team Sunweb a Primoz Roglic della Jumbo-Visma ma voglio provare a dire la mia grazie all’aiuto del mio team” ha concluso il russo.

L’agenda di Illnur non è ancora completamente scritta e, dopo la corsa rosa, potrebbe valutare di provare a cimentarci con il Tour.

 

Primož Roglič chi è?

Primož Roglič dal salto con gli sci al salto tra i big

Primož Roglič nasce in Slovenia e si dedica al salto con gli sci, un terribile incidente gli fa conoscere la bici  e ora si fa conoscere al ciclismo

Primož Roglič

Primož Roglič tra ciclismo e salto con gli sci

Primož Roglič nasce tra le splendide montagne della verde Slovenia, cresce nella piccola città di Kisovec, una ex comunità mineraria di carbone nelle montagne centrali della Slovenia (parte della ex Jugoslavia).

Come tanti suoi coetanei adora la neve, adora sciare ma alla discesa o al fondo preferisce l’adrenalina del salto con gli sci. Inizia a cimentarsi con dedizione al salto con gli sci attorno ai 13 anni.

E’ bravo e sveglio Primož, si allena con determinazione  tanto da conquistare il titolo di campione del mondo juniores di salto con gli sci nel 2011. Più il trampolino è ripido e più lui si esalta, la sua carriera, è il caso di dirlo, in rampa di lancio quando il 22 marzo 2007 a Planica,  è vittima in un terribile incidente.

Primož Roglič: l’indicente

Nell’impatto terribile Primoz Roglic batte la testa violentemente sulla neve ghiacciata, perde conoscenza per qualche interminabile minuto. Su youtube sono disponibili video dell’incidente da mettere i brividi. Per fortuna la sua vita non è messa in pericola dall’accaduto.  Per migliorare il recupero dall’incidente gli viene suggerito di allenarsi in bicicletta, sale in sella e se ne innamora. Tornato al salto con gli sci capisce che la possibilità di emergere è poca e allora si tuffa nella nuova avventura del ciclismo.

Primož Roglič si mette in mostra in una squadra amatoriale nel 2012  e l’anno successivo firma con il team UCI Continental Adria Mobil, diretta da Bogdan Fink organizzatore del Tour of Slovenia.

Nella sua prima stagione, Roglič corre in Italia, Austria, Slovacchia e Dubai; la sua unica top 10 è stata il 10 ° posto nel campionato nazionale Sloveno su strada. Ha fatto molto meglio nel 2014, e ha segnato le sue prime due vittorie: una tappa del Tour d’Azerbaïdjan e la semi-classica Croazia-Slovenia (dopo aver attaccato da solo).

L’anno successivo si è piazzato al secondo posto nel Giro di Croazia, ha vinto il Tour d’Azerbaïdjan e poi ha vinto il Giro della Slovenia. L’Adria Mobil è felicissima della prove di Primoz tanto che Bogdan Fink afferma: “Roglic ha qualcosa di speciale, lo sapevamo e siamo contenti che lo stia dimostrando con la nostra maglia”.

Primož Roglič: passa al World Tour

Quel qualcosa di speciale viene percepito anche dagli scout del Team LottoNL-Jumbo e Roglič viene ingaggiato dai gialloneri Olandesi entrando nel mondo del WorldTour facendo il suo esordio Tour Down Under. Al Giro d’Italia parte come scudiero di Steven Kruijswijk dove prima manca per un solo centesimo la maglia rosa nella prima tappa a cronometro ad Apeldoorn vinta da Dumoulin per poi rifarsi nella prova contro l’orologio del Chiati. Alle Olimpiadi di Rio 2016 si piazza decimo nella prova a cronometro.

Nel 2017 vince la tappa finale, a cronometro, al Tour de Romandie concludendo la corsa elvetica al terzo posto della classifica a 26″ da Richie Porte e conquista l’arrivo in salita della 17ª tappa del  Tour de France (La Mure > Serre Chevalier) ed è il primo sloveno a vincere alla Grande Boucle

Quest’anno ottine la vittoria finale al  Tour de Romandie battendo Egan Bernal, che chiude a soli 8″ dallo sloveno. A giugno ha vinto il Tour of Slovenia con 1’50” di vantaggio su Rigoberto Urán e 2’14” su Matej Mohorič (oltre a due tappe di cui una a cronometro)

Ora Primož Roglič sta entusiasmando tutti al Tour de France

Primož Roglič : Ricordi di inizio carriera

“La mia prima gara si corse vicino a casa, una gara in montagna. Ricordo che avevo una bici che avrà avuto 100 anni, me l’aveva prestata un vicino di casa. Avevo comprato una maglia ad un villaggio vicino e da li ho iniziato a correre. Ho venduto la mia motocicletta e con i soldi guadagnati mi sono comprato la mia prima bicicletta. Quando ho iniziato ho capito che il ciclismo mi piaceva ma non avevo la minima idea di come trovare una squadra quindi ho aperto internet e ho mandato una mail alla Adria Mobil in cui mi candidavo per correre con loro. Ricordo che mi chiesero quanti chilometri avessi corso nella mia vita, risposi 3000 convinto che fossero molti!” racconta oggi Primoz Roglic “il mio sogno era diventare un campione del salto con gli sci, amavo quello sport e non pensavo ad altro. La mia prima bicicletta l’ho avuta a 21 anni, non avrei mai minimamente pensato di poter diventare un corridore professionista.

Primož Roglič : Ricordi dell’incidente del 2007

“Ero giovane del 2007, non avevo paura di nulla ed ero sicuro di poter fare tutto. Salivo sul trampolino e saltavo per 200, non avevo rispetto per il pericolo e per la paura, è stato evidentemente un errore. Per fortuna in quella terribile caduta non riportai danni irreparabili, mi ruppi il naso e presi delle botte a livello cerebrale ma fui davvero fortunato” ricorda Roglic oggi. “Quando ho ripreso con il salto con gli sci, non avevo la stessa motivazione così mi sono cercato altri stimoli nel ciclismo”

 

 

 

 

Tour de Romandie Jakob Fuglsang vince la tappa

Tour de Romandie Jakob Fuglsang conquista la quarta tappa

Tour de Romandie Jakob Fuglsang vince la quarta tappa con uno scatto ai meno sedici chilometri dall’arrivo e risale al quarto posto della classifica

Tour de Romandie Jakob Fuglsang

Tour de Romandie Jakob Fuglsang

Tour de Romandie Jakob Fuglsang conquista la quarta tappa con un’azione ai meno 16 chilometri dall’arrivo risalendo al quarto posto della classifica generale.

Pronti-via e ci prova Thomas De Gendt (Lotto Soudal), seguito da altri cinque corridori ma il gruppo pare intenzionato a non lasciare spazio tant’è che alla prima salita di giornata il plotone è compatto. Il corridore della Lotto continua a movimentare la corsa e il ritmo resta altissimo che sgrana il gruppo.

Con il gruppo ridotto a circa venti unità ci si avvicina alla vetta quando a provarci è Hugh Carthy (EF-Drapac) seguito poco dopo da uno scatenato De Gendt che scollina con qualche secondo di svantaggio sul britannico mentre Steven Kruisjwijk (LottoNL-Jumbo) non reagisce.

Lungo la  discesa il belga rientra sulla testa della corsa, raggiunto poco dopo da Hermman Pernsteiner (Bahrain-Merida) e Nieve, con Andrey Amador (Movistar) che si aggiunge a sua volta al termine della discesa, il gap sale fino a un massimo di 2’15”, margine con il quale i cinque attaccanti arrivano ai piedi del Col de Vercorin, seconda salita di giornata che non provoca variazioni.

Sulla terza salita di giornata partono Ion Izagirre (Bahrain-Merida),  Emanuel Buchmann (Bora-hansgrohe) e Daniel Martinez (EF-Drapac) che si riportano sulla testa del gruppo.  Il vantaggio sul gruppo nel frattempo diventa di un minuto, ma quando la strada inizia a salire per l’ultima volta anche per il gruppo la Sky cambia marcia.

Parte Egan Bernal con una accelerazione impressionante, ma Primoz Roglic (LottoNL-Jumbo) resta alla sua ruota. Quando cala il ritmo Rui Costa (UAE Team Emirates), Richie Porte (BMC), Jakob Fuglsang (Astana), Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo), Kristian Durasek (UAE Team Emirates) e Izagirre rientrano.

Bernal e Roglic scollinano in testa al GPM, su di loro rientrano anche Rui Costa, Porte e Fuglsang. Il danese resta qualche minuto a ruota per rifiatare prima di piazzare una stoccata decisiva. Alle sue spalle infatti si guardano e lo lasciano andare, senza reagire consentendogli di chiudere con 48 secondi di vantaggio su Roglic, Bernal e Rui Costa.

Bernal vince la cronometro al Romandia 2018

Bernal vince la prova a cronometro del Tour de Romandie 2018

Bernal vince la cronoscalata individuale al Giro di Romandia per lui è la prima vittoria in una prova World Tour,  Roglic mantiene la maglia gialla

Bernal vince

Bernal vince

Bernal vince cronoscalata del Tour de Romandie, disputata sulla distanza di 9.9 km tra Villars e Ollon. E’ stata una prova assolutamente interessante ed esaltante con parecchi capovolgimenti. Egan Bernal vince  grazie a una incredibile seconda parte di gara, è riuscito a recuperare il distacco che aveva accumulato ad inizio frazione ottenendo la prima gioia della carriera nel World Tour.

Il ventunenne colombiano del Team Sky ha rifilato 4″ al leader Primoz Roglic (Team LottoNL-Jumbo), 18″ a Richie Porte (BMC Racing Team), 48″ a Steven Kruijswijk (Team LottoNL-Jumbo), 1’06” a Alberto Rui Costa (UAE Team Emirates), 1’21” a Pierre Latour (AG2R La Mondiale), 1’26” a Rohan Dennis (BMC Racing Team), 1’28” a Daniel Martin (UAE Team Emirates), 1’30” a Emanuel Buchmann (Bora Hansgrohe) e 1’43” a Simon Spilak (Team Katusha-Alpecin).

In classifica Primoz Roglic mantiene la maglia gialla con 6″ sullo stesso Egan Bernal, 27″ su Porte, 1’02” su Kruijswijk, 1’17” su Rui Costa, 1’22” su Dennis e Latour, 1’42” su Martin e Buchmann, 1’55” su Ion Izagirre.

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt. Colbrelli ancora secondo

Romandia 2018, fuga vincente di De Gendt, tipico numero del corridore della Lotto Soudal  che si impone a Yverdon-les-Bains, nuovamente secondo Sonny Colbrelli

Romandia 2018; Thomas De Gendt,

Romandia 2018; Thomas De Gendt,

Romandia 2018, Thomas De Gendt ne mette a segno una delle sue andando a trionfare nella seconda tappa, la Delémont › Yverdon-les-Bains (173.9 km) che prevedeva la presenza di ben quattro Gran Premi della Montagna tra seconda e terza categoria. A dispetto del percorso tutto poteva fare pensare che il gruppo potesse controllare la situazione e andare a giocarsi il successo parziale in uno sprint.

Pochi chilometri dopo il via Thomas De Gendt,  va in avanscoperta assieme a Victor Campenaerts (Lotto Soudal), Andrey Grivko (Astana), Matteo Fabbro (Katusha-Alpecin) e Nathan Brown (EF Education First). Il vantaggio dei 5 battistrada arriva a superare i sette minuti per poi scende a tre minuti a trentacinque chilometri alla conclusione.

A quel punto sembra che il gruppo degli inseguitori abbia perfettamente calcolato i tempi per effettuare, come da programmi pre-gara, il ricongiungimento. Tutto sembra scritto invece Thomas De Gendt decide di conquistare una tappa a questo Giro di Romandia 2018: parte in solitaria in una cronometro individuale contro l’intero gruppo.

La grinta del belga e gli errori di calcolo del gruppo consentono al corridore della Lotto Soudal di tagliare il traguardo a braccia levate, alle spalle del belga ecco arrivare ancora secondo il nostro Sonny Colbrelli (Bahrain – Merida), ancora una volta primo dei battuti, giunti a due minuti.

A completare il podio è Samuel Domuolin (Ag2R La Mondiale) davanti a Michael Matthews (Team Sunweb). Non cambia la classifica generale, dove resta in testa Primoz Roglic, il quale proverà domani a consolidare il primato nella cronoscalata di 10 km da Ollon a Villars.

 

Romandia Michael Matthews vince il prologo

Romandia Michael Matthews fa suo il prologo

Romandia Michael Matthews conquista il prologo di partenza della corsa svizzera, l’australiano precede Bohli e Roglic a Friburgo

Romandia Michael Matthews

Romandia Michael Matthews

Romandia Michael Matthews ha vinto la prima tappa della 72a edizione del Giro di Romandia, la corsa che anticipa il via del Giro d’Italia. Nel prologo di Friborgo che misurava 4,02 km l’australiano è stato il più forte di tutti chiudendo con il tempo di 5 minuti e 33 secondi. il portacolori della Sunweb ha preceduto di 1/100 lo svizzero Tom Bohli (BMC) e lo sloveno Primoz Roglic (Lotto NL). Migliore degli italiani Diego Rosa, del Team Sky, ottavo a 6/100. Matthews è anche il primo leader della classifica generale.

Un po deluso Tom Bohli che per un attivo aveva sperato nella vittoria al prologo del Tour de Romandie: “Ho pensato che se dopo l’arrivo di Dennis ero ancora al comando avevo delle buone possibilità di vincere. Alla fine però Matthews mi ha batturo e questo secondo posto mi lascia una grande delusione. Se fossi arrivato terzo sarei stato felice di salire sul podio, mentre se mi fossi piazzato al quarto posto avrei avuto la stessa sensazione che ho ora. Sono un po’ triste per non aver centrato la vittoria visto che era così vicino alla vittoria. Ovviamente comunque sono felice di aver fatto un buon prologo”.

Raggiuante, invece, il primo leader del Romandia Michael Matthews: “Ovviamente sono un po’ sorpreso. Ho concluso la campagna delle Ardenne domenica ed è stato difficile riprendersi dal punto di vista fisico. Ho però dato il mio massimo e sono molto felice di questa vittoria. Il percorso era molto bello e penso che anche la gente dalla televisione si sia divertita come me. È la prima volta che sono al via di questa corsa ed iniziare con una vittoria di tappa e la maglia di leader è fantastico. Per ora voglio godermi questa vittoria e vediamo come andrà giorno dopo giorno. Correrò senza pressioni visto che il risultato l’ho già portato a casa oggi”

Fabio Felline rinnova con la Trek-Segafredo

Fabio Felline rinnova con la Trek Segafredo

E’ uno dei corridori italiani che meglio ha iniziato il 2017, Fabio Felline, classe 1990 che una anno fa ha visto la sua carriera in dubbio a causa di un terribile e assurdo incidente all’Amstel Gold Race in cui il corridore è caduto durante il trasferimento dalla partenza di Maastricht, ha firmato un prolungamento annuale con la Trek-Segafredo fino al termine del 2018

Tanta soddisfazione per il ciclista torinese: “Sono veramente molto felice di continuare la mia carriera con la Trek – Segafredo, perché amo l’ambiente che si è creato. Questa squadra mi ha dato la possibilità di inseguire i miei sogni e di pensare a nuovi obiettivi visto che credono in me. Questo per me è fondamentale perché sentendo la fiducia della squadra riescono a dare il massimo”.

Il team manager Luca Guercilena ha aggiunto: «Fabio è sempre stato un gran lavoratore, ma dopo l’incidente dell’anno scorso l’ho visto trasformarsi in uno degli atleti più concentrati con cui abbia mai lavorato. È determinato nel riuscire ad affermarsi e questa primavera ci ha mostrato ancora una volta le sue qualità su tutti i terreni. Dal Trofeo Laigueglia al Tour de Romandie ha reso sempre ad un altissimo livello».

Giro di Romandia: vittoria di Albasini

Risultato immagine per albasini oricaLa prima tappa in linea del Tour de Romandie viene conquistata da Michael Albasini che festeggia  sul traguardo di Champéry conquistando la volata in gruppo ristretto (circa una sessantina di corridori).

Il corridore elvetico della Orica-Scott ha preceduto nettamente Diego Ulissi mentre in terza posizione si è piazzato lo spagnolo Jesús Herrada.

Quinta posizione per Chris Froome  preceduto dall’eritreo Natnael Berhane.

Fabio Felline ha tenuto bene in salita ed ha  mantenere la testa della classifica generale con 8″ di vantaggio su Schachmann e Herrada.