Mitchelton–Scott: un fulmine alla Tirreno-Adriatico 2019

 

Mitchelton–Scott conquista la cronosquadre

Mitchelton–Scott vince la cronometro a squadre di 21 km in programma sulle strade di Camaiore che avvia la Tirreno-Adriatico 2019

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott è la squadra più rapida a completare i 21 km della cronometro a squadre di apertura della Tirreno-Adriatico 2019. La squadra olandese vince e Michael Hepburn, è il primo leader della classifica generale.
La prima frazione della 54^ Corsa dei due Mari fa registrare divari più ampi di quanto si poteva immaginare complice l’asfalto bagnato che penalizza i partenti del primo pomeriggio a favore di chi è, invece, partito più tardi.

La Mitchelton-Scott chiude con il tempo di 22’25”, ad una media oraria di 57.5 km, a tagliare per primo il traguardo è Michael Hepburn che conquista di diritto la prima maglia azzurra della corsa. La frazione ha visto un dominio del Team Jumbo–Visma che viene però beffata nell’ultimo chilometro di gara. Agli olandesi non bastano i “fenomeni” Primoz Roglic, Tony Martin e Jos Van Emden per salire sul primo gradino del podio.

Il terzo posto va al Team Sunweb di Tom Dumoulin che fa registrare un distacco di 22 secondi mentre quarta si piazza la Deceuninck – Quick Step di Julian Alaphilippe fresco vincitore delle Strade Bianche. Il Team Sky di Moscon e Thomas perde 47 secondi.  Chi accusa un distacco elevato è la Bahrain–Merida di Vincenzo Nibali che accusa oltre un minuto di gap.

Da segnalare un fatto increscioso che poteva avere conseguenze gravi ma che fortunatamente si è concluso bene: durante il passaggio della Bora–Hansgrohe un incurante passante ha attraversato la strada venendo travolto da Oscar Gatto e Rafal Majka. Il passante è stato trasportato in ospedale mentre per gli atleti non vi è nulla da segnalare.

Ordine d’arrivo 1^ tappa:

1 MITCHELTON – SCOTT 00:22:25
2 TEAM JUMBO – VISMA 00:00:07
3 TEAM SUNWEB 00:00:22
4 DECEUNINCK-QUICK-STEP 00:00:37
5 TEAM SKY 00:00:47
6 LOTTO SOUDAL 00:00:54
7 EF EDUCATION FIRST 00:00:56
8 GROUPAMA – FDJ 00:00:58
9 ISRAEL CYCLING ACADEMY 00:01:05
10 BAHRAIN – MERIDA 00:01:10
11 CCC TEAM 00:01:12
12 TREK – SEGAFREDO 00:01:13
13 ASTANA PRO TEAM 00:01:13
14 UAE TEAM EMIRATES 00:01:19
15 MOVISTAR TEAM 00:01:32
16 TEAM DIMENSION DATA 00:01:34
17 TEAM KATUSHA ALPECIN 00:01:38
18 GAZPROM – RUSVELO 00:01:40
19 COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS 00:01:54
20 BORA – HANSGROHE 00:01:57
21 AG2R LA MONDIALE 00:02:01
22 NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM 00:02:10
23 BARDIANI CSF 00:02:41

Classifica generale TOP5:

1 HEPBURN Michael Mitchelton-Scott 10 22:25
2 BOOKWALTER Brent Mitchelton-Scott ,,
3 DURBRIDGE Luke Mitchelton-Scott ,,
4 YATES Adam Mitchelton-Scott ,,
5 EDMONDSON Alex Mitchelton-Scott 0:03

 

Yates resiste all’assalto di Tom Dumoulin

Yates resiste nella cronometro di Rovereto

Yates resiste alla carica di Tom Dumoulin nella cronometro Trento-Rovereto, ad imporsi è Rohan Dennis della BMC

Yates brillante anche a cronometro

Yates brillante anche a cronometro

Yates resiste all’assalto di Dumoulin nella sedicesima tappa del Giro d’Italia 2018 che incorona Rohan Dennis come il numero uno al mondo nelle prove contro il tempo. Il passistone australiano ha percorso i 34 km in programma in 44 minuti netti ad una media di 51,30 km/h che lo ripaga della delusione della cronometro di Gerusalemme.

Simon Yates (Mitchelton – Scott) rimane senza patemi il leader della classifica generale, resistendo senza problemi al tentativo di guadagnare tempo di Tom Dumoulin (Team Sunweb). La farfalla di Maastrich (solo terzo al traguardo) non ha impensierito il britannico che paga all’olandese meno di un minuto e mezzo mantenendo un vantaggio di 56 secondi in attesa che la strada torni a salite per scatenare i suoi garretti.

Dumoulin chiude addirittura terzo preceduto da Tony Martin della Katusha – Alpecin mentre si difende egregiamente il nostro Domenico Pozzovivo  che riesce a guadagnare quasi un minuto su  Thibaut Pinot della Groupama -FDJ che appare svuotato delle energie di inizio Giro.

Dopo due settimane da “paria” della corsa arriva la reazione di Fabio Aru che perde due soli secondi dal britannico Chris Froome che risulta poco brillante anche nella prova contro il tempo che in teoria poteva apparire come un test per rilanciare le proprie aspettative. Il kenyano bianco riesce ad ogni modo a scalare posizioni ed ora si trova al quarto posto in generale riaprendo la lotta per un posto sui gradini del podio.

Al traguardo è felice Simon Yates quasi incredulo della sua performance: “Sono davvero felicissimo della mia prova, pensavo di perdere più tempo rispetto ai miei rivali, penso di aver attaccato la salita troppo forte e di aver pagato lo sforzo nel finale ma non potevo chiedere di più”.

Naturalmente raggiante il vincitore Dennis “non mi aspettavo questa vittoria ma volevo fortemente una tappa a questo Giro d’Italia, pensavo di prenderla nella prima prova ad Israele, non ci sono riuscito ma sono contento di aver indossato la maglia rosa ed oggi di poter festeggiare il successo di tappa”.

Orgoglioso della propria prestazione anche Domenico Pozzovivo che ai microfoni di Raisport è apparso raggiante: “oggi ero più teso del solito, non capita tutti i giorni di partire terzo ad una cronometro al Giro. Sapere di essere il migliore degli italiani mi riempie di orgoglio e rappresenta uno dei momenti più alti della mia carriera. Ho dato il massimo senza strafare mancano tre salite impegnative prima di Roma e voglio fare bene”.

 

 

 

 

 

Il Giro parte da dove era finito: ecco Dumoulin

Il Giro parte nel segno di Tom Dumoulin

Il Giro d’Italia prende il via da Gerusalemme e lo fa nel segno di Tom Dumoulin, il campione della Sunweb fa sua la cronometro iniziale. Male l’attesissimo Froome.

Il Giro riparte da Dumoulin

Il Giro riparte da Dumoulin

Il Giro d’Italia parte nel segno della continuità. Avevamo lasciato Tom Dumoulin festante sul podio e così lo ritroviamo con una maglia rosa che luccica sopra quella di campione del mondo a cronometro. Proprio una prova contro il tempo ha inaugurato il #Giro101, lunghezza 9,7 km, il migliore è stato l’olandese che ha preceduto Rohan Dennis e Victor Campenaerts.

L’olandese è apparso naturalmente felice: “è andato tutto bene, non so se riuscirò a tenere la maglia nei prossimi giorni, sono contento della mia condizione ma la corsa dura tre lunghe settimane e tante cose possono accadere”.

La sorpresa di giornata è stata il nostro Domenico Pozzovivo che era partito con l’obiettivo di fare classifica in questa edizione della corsa rosa e che ha colpito tutti chiudendo a 27’’ con lo stesso tempo del quattro volte campione del mondo contro l’orologio Tony Martin. Domenico non nasconde la gioia per la sua performance: “sono partito forte e ho dato tutto, fino alla morte, sono quindi riuscito a fare davvero una buona cronometro”.

Tra i big c’è sa segnalare la brutta prova dell’attesissimo Chris Froome che è stato vittima di una caduta durante la ricognizione della mattina e ha “misurato” l’asfalto riportando una botta al fianco. Sembra quindi proseguire la maledizione del Team Sky con la corsa rosa.

Non ha brillato il nostro Fabio Aru che però non fa drammi: “considerando le mie caratteristiche era prevedibile perdere del terreno, ci sono 20 giorni di corsa davanti a noi”.

 

Bene il corridore della Mitchelton-Scott Simon Yates, 7° a solo 20’’ di svantaggio; mentre limita i danni il francese Thibaut Pinot, arrivato a 33’’ dal vincitore.

Da segnalare che Kanstantin Siutsou, gregario di Domenico Pozzovivo, nel team Bahrein è scivolato (come Froome) durante la ricognizione ed è stato trasportato in ospedale con una possibile frattura ad una vertebra.

 

Team Katusha-Alpecin al Giro lista dei partenti

Team Katusha-Alpecin al Giro si rivede Tony Martin

Team Katusha-Alpecin al Giro senza Marcel Kittel e Ilnur Zakarin, il leader sarà  Tony Martin il velocista designato sarà Baptiste Planckaert

Team Katusha-Alpecin al Giro

Team Katusha-Alpecin al Giro

Team Katusha-Alpecin al Giro d’Italia senza grandi pretese di fare classifica dopo i tentativi di Ilnur Zakarin che negli ultimi anni era ormai diventato un habitué della Corsa Rosa. Assente anche Marcel Kittel le velleità di vittoria in volata per il team svizzero ma di forte matrice russa sono affidate a Baptiste Planckaert, belga che potrà affacciarsi nelle top 10 con qualche balzo anche in top 5.

Il nome di maggior profilo è quello di Tony Martin, cavallo di ritorno alla corsa rosa: il possente tedesco vanta una sola precedente partecipazione, nell’ormai lontano 2008. L’obiettivo di Tony Panzerwagen Martin è naturalmente quello di ottenere un successo di tappa, con particolare attenzione alle prove a cronometro. Negli esercizi individuali possono ben figurare anche il britannico Alex Dowsett e il danese Mads Würtz Schmidt.

 

Nelle frazioni ondulate cercheranno di ben figurare il portoghese José Gonçalves e il neerlandese Maurits Lammertink. Completano la selezione i russi Maxim Belkov e Viacheslav Kuznetsov.

 

Tony Martin contro Froome e UCI

Tony Martin attacca l’UCI per affaire Salbutamolo di Froome

Tony Martin non risparmia critiche nei confronti dell’UCI dopo il caso doping di Chris Froome

Tony Martin

Tony Martin contro Froome

Tony Martin non ha digerito la gestione della positività di Chris Froome da parte della UCI. Il britannico è stato dichiarato, nella giornata di ieri, positivo ad un test antidoping  effettuato lo scorso 7 settembre, durante l’edizione 2017 della Vuelta di Spagna, vinta proprio dal capitano del team Sky.

Tutto ruota attorno al controverso sistema delle TUE (in pratica delle autorizzazioni ad assumere dei farmaci per via di alcune patologie certificate) che permettono di assumere al kenyano il salbutamolo a fini terapeutici per combattere gli effetti di un’asma che lo affligge.

Come noto al momento l’UCI non ha preso alcun provvedimento e questa situazione ha letteralmente spaccato in due il mondo del ciclismo: colpevolisti e innocentisti.

Tony Martin contro l’UCI a mezzo Fecebook

Tony Martin è intervenuto in merito al caso Froome con un lungo post su Facebook in cui si è fortemente scagliato, non tanto contro il collega risultato positivo, quanto contro la gestione che l’UCI ha fatto dell’affaire.

“Sono furioso. Si vede chiaramente che nel caso di Christopher Froome sono stati fatti due pesi e due misure. Altri corridori sono stati sospesi immediatamente dopo un test positivo. A lui e alla sua squadra la UCI ha dato il tempo di spiegare. Non mi ricordo casi simili nel recente passato. È uno scandalo. Non avrebbe dovuto nemmeno partecipare all’ultimo Mondiale.  La mia impressione e quella di tutti è che c’è qualcosa che sta accadendo dietro le quinte, si stanno stringendo accordi e cercando modi per uscire da questa situazione. Lui e il suo team godono di uno status speciale? Questo caso stona con la lotta al doping in cui siamo impegnati corridori come me e Marcel Kittel. Necessitiamo di un’azione coerente e trasparente da parte della UCI. È in gioco la credibilità del nostro sport. Quello che sta accadendo è incoerente, poco trasparente, poco professionale e ingiusto“

Tour, Germania tantissimo entusiasmo dei tifosi

Tour, Germania con strade piene e folla festante

Tour Germani tifosi scatenati

Tour Germani tifosi scatenati

Tour Germania impazzita per le due ruote in questi giorni in cui la Grand Boucle attraversa la regione di Dusseldorf.

Tante le aspettative dei tifosi erano rivolte a Tony Martin che ieri era uno dei favoriti d’obbligo per conquistare la cronometro, le speranze dei fans tedeschi non sono stare rispettate ma l’entusiasmo non è calato.

“L’atmosfera sul percorso era travolgente. I tifosi hanno fornito uno spettacolo incredibile”, ha detto Martin sul suo profilo Facebook. “Non riuscivo a sentire la mia radiolina da quanto urlavano e applaudivano e scandivano il mio nome”.

Il campione del mondo a cronometro era salito sul palco della partenza con l’idea di conquistare vittoria e maglia gialla del Tour de France ma ha chiuso solamente quarto ad otto secondi da Geraint Thomas (Team Sky).

“Naturalmente il risultato è deludente, dato che avevo programmato di correre per la maglia gialla. Negli ultimi tre chilometri non ho avuto solo la forza per chiudere il divario che si era creato, Thomas è un grande corridore e perdere contro un campione non è mai un disonore”.

Stupito dalla passione dei suoi connazionali anche Marcel Kittel “Le mie orecchie fanno ancora male per il frastuono lungo il percorso della cronometro, è stato una cosa incredibile, sono orgoglioso della risposta dei tedeschi al passaggio del Tour e domani (oggi ndr) sarà ancora cosi ne sono certo”.

 

Campionati Tedeschi: settimo titolo per Martin a cronometro

Tony Martin

Tony Martin

Era il favorito di tutti ed inevitabilmente Tony Martin ha rispettato il pronostico conquistando la prova a cronometro dei Campionati nazionali tedeschi. Il corridore del Team Katusha-Alpecin ha terminato con il tempo di 54’16”; alle sue spalle, a soli 15″, il giovane Jasha Sütterlin (Movistar Team), che continua il suo percorso di crescita. Terzo posto a 1’17” Nils Politt (Team Katusha-Alpecin),

Delfinato: Richie Porte-nto

Richie Porte vince la crono al Delfinato

Il Giro del Delfinato, lo sappiamo, è l’ultimo test in vista del Tour de France e la prova a contro il tempo è un ulteriore termometro di come i corridori si stanno avvicinando alla Grand Boucle. Il test di oggi ha lasciato capire che Richie Porte è intenzionato a vendere cara la pelle al Delfinato e al Tour.

Il Tasmaniano aveva iniziato la stagione alla grande con un’ottima prova al  Tour Down Under, si è poi ripetuto alla Parigi-Nizza eanche se la generale non gli aveva sorriso per colpa dei ventagli, poi ha conquistato  il Tour de Romandie brillando sia in salita che a cronometro e oggi al Delfinato a dominato la cronometro. Nei 23.5 chilometri tra La Tour-du-Pin e Bourgio ha preceduto Tony Martin di dodici secondi e  terzo è arrivato Valverde a 24″ dal corridore della BMC.

Alberto Contador è giunto con 35″ di discatto e put non essendo il Contador dei giorni migliori può essere comunque soddisfatto aspettando il test delle salite mentre Chris Froome  ha perso 2″ nei confronti di Contador e ben 37″ rispetto all’ex compagno di team Porte.

Il nostro  Fabio Aru  è arrivato 27° a 1’18” da Richie Porte risultando il migliore degli uomini Astana dimostrando una condizione fisica, post incidente al ginocchio, forse addirittura superiore a quelle che erano le aspettative di inizio corsa.

Tomas De Gendt conserva la maglia di leader della generale dopo la fuga vincente nella prima tappa ma molto probabilmente dovrà abdicare quando arriveranno le salite, per il momento, però, mantiene 27″ di vantaggio su Richie Porte e 51″ su Alejandro Valverde mentre  il miglior italiano è Diego Ulissi, 10° a 1’22”.

Presentazione del Baloise Belgium Tour

Baloise Belgium Tour

Parte oggi il Baloise Belgium Tour, strano che il giro nazionale di uno degli stati in cui il ciclismo è più sentito parta un po in sordina oltretutto considerando che il percorso proposto dalla corsa belga è tutt’altro che scadente.

Cinque tappe, tante peculiarità a partite dalla prima tappa che presenta ci sono i tratti di pavé (come potrebbe mancare in Belgio?); nella seconda abbiamo tre muri delle Fiandre Occidentali, tra i quali il Kemmelberg. Dopo le prime due tappe ecco arrivare la crono di 13 km che sarà un bello spartiacque per stabilire le gerarchie in classifica generale, subito dopo (siamo alla quarta tappa) c’è la Ans-Ans, una vera e proprio Liegi-Bastogne-Liegi che presenta gran parte delle côtes della Doyenne tanto che gli ultimi 25 km saranno gli stessi con Saint Nicolas e Rue de Naniot, la salita in pavé proposta l’anno scorso. L’ultima tappa sarà la passerella finale per il vincitore del Giro del Belgio.

Al via ci saranno 5 team World Tour, 10 professional e una nazionale belga mista tra corridori affermati e promesse under 23, al via ci sarà anche Philippe Gilbert, fermo dall’Amstel Gold Race, capitano della Quick Step assieme a Niki Terpstra, a sfidare Gilbert ci penseranno Oliver Naesen, Jan Bakelants (che correranno con la nazionale belga), Tony Martin per la Katusha e poi ancora il campione del mondo di ciclocross Wout Van Aert (Vérandas Willems), che ha ripreso con la strada al Tour of Norway ed è ansioso di testarsi sulle strade di casa, e la sua nemesi Mathieu Van Der Poel (Beobank – Coredon). Attenzione anche alla formazione outsider per definizione, la Wanty-GroupeGoubert, con Guillaume Van Keirsbulck.

Unica squadra italiana al via sarà l’esclusa del Giro d’Italia Nippo-Vini Fantini, presente con Damiano Cunego e Iuri Filosi.