Mark Cavendish continua ad avere problemi di salute

Mark Cavendish continua con i suoi problemi

Mark Cavendish continua ad avere problemi in questa stagione 2018 assolutamente avara di soddisfazioni per l’ex Campione del Mondo

Mark Cavendish continua ad avere grossi problemi

Mark Cavendish continua ad avere grossi problemi

Mark Cavendish continua ad avere grossi problemi in questo 2018 che non sarà certamente una stagione da ricordare per l’ex Campione del Mondo. L’ultima vittoria del britannico, infatti, risale ad addirittura oltre sei mesi fa (una tappa al Tour del Dubai).

Al successivo Abu Dhabi Tour Mark è stato protagonista di un episodio ai limiti del surreale quando nella fase neutralizzata della prima tappa si è schiantato contro un’auto dell’organizzazione che aveva inaspettatamente frenato

Una rovinosa caduta alla Tirreno Adriatico lo aveva costretto ad abbandonare la corsa dei due mari stesso destino alla Milano-Sanremo. Rientrato dai postumi degli incidenti al Tour de Yorkshire nel mese di maggio, concluso con un ritiro ed anche in California e in Slovenia non ha combinato nulla di significativo

Il campione inglese ha poi preso parte al Tour de France 2018 ma è andato fuori tempo massimo nella tappa alpina di La Rosiere per poi partecipare alla Prudential Ride London dello scorso fine luglio e poi ad agosto è sparito dai radar.

Mark Cavendish continua nel 2018?

Apparentemente la stagione di Mark potrebbe essersi già conclusa e anche la sua avventura in maglia Dimension Data parrebbe essere giunta al capolinea. Il corridore è infatti in scadenza di contratto con la formazione sudafricana e le parti non paiono interessate a una prosecuzione del rapporto.

L’ultimo problema, solo in ordine di tempo, a costringere il britannico ad uno stop è, secondo quanto riportato dal periodico belga Het Laatste Nieuws, la mononucleosi (virus di Epstein-Barr).

In  una nota diffusa dal si evince che il corridore si sarebbe anche allenato inconsapevolmente e avrebbe corso con l’EBV negli ultimi mesi costringendolo ora ad un periodo di riposo forzato.

L’ex iridato ne aveva già sofferto durante la scorsa restando per ben tre mesi lontano dalle corse. Questa volta pare che già durante il Tour il corpo dell’atleta fosse indebolito dalla fastidiosa malattia ma dopo il ritiro dalla Grande Boucle appositi esamini ne hanno certificato il problema.

Ora dopo due stagioni in cui ha accumulato la miseria di due vittorie complessive, con il contratto in scadenza Cavendish non ha un grande appeal sul mercato per la stagione 2019, che si dia al motociclismo? Naturalmente stiamo scherzando!

Una statua per Michele Scarponi sulla sua montagna

Una statua per Michele Scarponi in cima al Colle dell’Agnello

Una statua dedicata a Michele Scarponi In ricordo della mitica azione del 2016 in cima al Colle dell’Agnello

Una statua dedicata a Michele Scarponi

Una statua dedicata a Michele Scarponi

Una statua dedicata a Michele Scarponi, un gesto di affetto per uno dei campioni del ciclismo recente la cui storia ha colpito gli amanti del ciclismo e non solo. Con i suoi modi garbati ma scanzonati, con il suo immancabile sorriso sulle labbra l’Aquila di Filottrano, tragicamente scomparso lo scorso anno in un terribile incidente stradate, ha un posto nel cuore di tutti gli italiani.

La memoria di Michele Scarponi è stata onorata nel corso degli ultimi mesi con diverse iniziative sia al recente Giro d’Italia che durante lo svolgimento della scorsa Tirreno-Adriatico.

Sabato 23 giugno vi sarà un altro splendido evento volto a tributare un doveroso omaggio alla memoria di Michele: sulla cima del Colle dell’Agnello verrà inaugurata una statua in memoria del ciclista marchigiano.

La statua, posta ai 2748 metri sopra il livello del mare immortala l’azione compiuta da Michele Scarponi durante il Giro d’Italia 2016. Quel giorno Michele Scarponi, in maglia Astana, transitò per primo sulla Cima Coppa di quell’edizione della Corsa Rosa.

L’azione di Scarponi consentì allo Squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali, di ottenere la vittoria di tappa sul traguardo di Risoul, riaprendo fi fatto la lotta per la classifica generale (poi vinta proprio dal siciliano).

Da alcuni mesi l’amministrazione comunale di Pontechianale aveva in animo l’erezione della statua lungo il confine di Stato per celebrare le imprese di questo campione dal volto umano. L’incarico di produrre il monumento è stato affidato ad un artigiano del legno, Barba Brisiu, dal sindaco Oliviero Patrile.

Lo svelamento dell’opera è prevista, appunto, sabato 23 giugno 2018 alle 11,30 con la presenza delle massime autorità locali e dei familiari del ciclista scomparso.

Il ricordo di Michele Scarponi tragicamente scomparso in un tragico incidente durante un allenamento il 22 aprile del 2017 vivrà in eterno su una delle montagne in cui ha compiuto una delle sue indelebili azioni.

 

Bernhard Eisel operato per un ematoma al cervello

Bernhard Eisel operato al cervello, operazione riuscita

Bernhard Eisel operato dopo la caduta alla Tirreno-Adriatico che gli aveva lasciato un ematoama subdurale cronico al cervello

Bernhard Eisel

Bernhard Eisel

Bernhard Eisel operato per un ematoma subdurale cronico al cervello. Sembrava essere stata non troppo preoccupante la caduta che aveva coinvolto il forte velocista austriaco durante la quinta tappa della Tirreno-Adriatico invece le conseguenze si sono viste a distanza di qualche settimana.

Dopo la caduta Bernhard Eisel aveva ripreso gli allenamenti ma da qualche tempo riscontrava qualche problema, la scorsa settimana, in particolare, l’austriaco ha faticato molto ad allenarsi per via delle allergie di stagione che gli hanno procurato degli acuti mal di testa. Lo staff medico del Team Dimension Data, però, ha preferito vederci chiaro con una risonanza magnetica d’urgenza che ha evidenziato la  presenza di un ematoma subdurale cronico al cervello, problema che si forma a seguito di cadute.

Lunedì mattina l’esperto corridore è stato così sottoposto ad un’operazione a Klagenfurt che ha avuto esito positivo. Ora il trentasettenne corridore austriaco dovrà sottoporsi ad un periodo di riposo e potrà iniziare ad allenarsi sui rulli fra un paio di settimane. Prima di risalire in bicicletta dovranno passare almeno 30 giorni e l’ok sarà dato solo dopo una risonanza magnetica di controllo.

 

Vince Kittel, Sagan rimonta da applausi

Vince Kittel nella tappa odierna della Tirreno-Adriatico

Vince Kittel la frazione odierna della Tirreno-Adriatico ma a rubare l’occhio è la rimonta impressionante di Peter Sagan

Vince Kittel

Vince Kittel

Vince Kittel, vince l’uomo veloce della Tirreno-Adriatico 2018. Lo sprinter della Katusha-Alpecin, bissa la vittoria di Follonica e  si impone anche a Fano, sede d’arrivo della sesta tappa, superando di un soffio un Peter Sagan (Bora – Hansgrohe) autore di una impressionante rimonta per via di una caduta che l’ha visto coinvolto in prossimità dei momenti finali della tappa. La maglia azzurra di leader della generale resta sulle forti spalle di Michal Kwiatkowski (Team Sky).

Dopo la giornata di ieri dedicata ai muri ma soprattutto alla memoria di Michele Scarponi ecco che la corsa arriva in prossimità della costa Adriatica con una frazione quasi totalmente pianeggiante (seppur intervallata con qualche strappetto).

La tappa è stata caratterizzata da una fuga con l’onnipresente Jacopo Mosca (Wilier – Selle Italia) padrone della maglia arancio, assieme a  Krists Neilands della Israel Academy, al russo Artem Nich della Gazprom – RusVelo e al tedesco Marcus Burghardt della Bora – Hansgrohe

A venti chilometri dall’arrivo ogni velleità di fuga viene annullata dal gruppo. Tante cadute oggi: nella prima a pagarne le conseguenze è il nostro Jakub Mareczko (Wilier – Selle Italia), ripartito con un’evidente ferita sul fianco. Ai meno otto dall’arrivo altro scivolone in gruppo, questa volta ad avere la peggio è Fernando Gaviria. Resta attardato anche Peter Sagan, che riesce a rientrare solo dopo 4 km di disperato inseguimento. Le operazioni vengono, dunque, gestite dalla  Katusha – Alpecin che prende in mano la corsa e finalizzare il lavoro di squadra con Marcel Kittel, che rimonta Max Richeze sostituto di Gaviria e va a vincere la tappa. Impressionante, si diceva, lo sforzo del campione del Mondo Peter Sagan che arriva al secondo posto anticipando anche l’argentino.

Domani vi sarà la cronometro individuale di 10 km a San Benedetto del Tronto con Kwiatkowski sempre più vicino alla conquista del Tridente. A 3″ Damiano Caruso (Bmc), a 23 Mikel Landa (Movistar), a 29″ Geraint Thomas (Team Sky), anch’egli protagonista di un paio di guai meccanici quest’oggi.

Adam Yates vince nel giorno del ricordo di Scarponi

Adam Yates vince nel ricordo di Michele Scarponi

Adam Yates vince a Filottrano, paese natale dello sfortunato campione marchigiano, il britannico precede Sagan e Kwiatkowski, quest’ultimo nuovo leader della generale

Adam Yates vince la tappa alla Tirreno Adriatico

Adam Yates vince la tappa alla Tirreno Adriatico

Adam Yates vince nel giorno dell’arrivo della Tirreno-Adriatico a Filottrano. La tappa è dedicata al ricordo di Michele Scarponi che poco meno di un anno è morì in un tragico incidente stradale. Nel finale decisamente impegnativo della quinta frazione della corsa dei due mari con partenza  da Castelraimondo, il britannico della Mitchelton-Scott ha preceduto  di 7” il campione del mondo, lo slovacco Peter Sagan. Terza piazza per  il polacco Michal Kwiatkowski (Team Sky) che grazie al piazzamento balza in testa alla classifica generale della Tirreno spodestando il nostro Damiano Caruso.

“Mi sentivo bene, avevo provato anche nelle tappe precedenti raccogliendo un secondo posto – ha dichiarato Adam Yates – la squadra ha lavorato molto bene portandomi o in posizione ottimale sull’ultimo strappo dove  ho potuto attaccare e tenere duro per portare a casa la vittoria, l’unico rammarico è la caduta nella seconda tappa, senza quella oggi sarei nei primi posti della generale”.

Raggiante anche il nuovo leader della generale Kwiatkowski: “Volevo vincere la tappa ma pensavo anche alla generale. Sapevo che avrei potuto indossare la maglia grazie agli abbuoni. La tappa sembrava più adatta a Peter Sagan, ma sapevo di avere una buona forma per poter ottenere un buon risultato tra i primi. Sono felice del mio terzo posto. È bello indossare la Maglia Azzurra dopo la sfortuna di ierie in una giornata speciale come questa a casa di Scarponi”.

Michal Kwiatkowski è  favorito per la vittoria finale viste anche le sue qualità nelle prove contro il tempo, ma anche Damiano Caruso non se la cava male ed il ritardo di solo 3″ costringerà il corridore della Sky a restare in tensione. Mikel Landa è e terzo a 23″, ma alle sue spalle c’è Geraint Thomas a 29″ che sogna il sorpasso in extremis.

 

Nike Mercurial le scarpe di Mark Cavendish

Nike Mercurial le nuove scarpe di Cavendish

Nike Mercurial le scarpe fashion di Mark Cavendish, una rivisitazione delle notissime scarpe da calcio che debuttarono nel 1998 con Ronaldo “il fenomeno”

Nike Mercurial

Nike Mercurial

Nike Mercurial, un must per tutti gli amanti del calcio mondiale, modello nato nel 1998 con il supporto di Ronaldo – “il Fenomeno” – che aveva contribuito allo sviluppo di un paio di scarpe uniche,  leggere e costruite in modo da non appesantirsi con le piogge. Il velocista britannico, vittima di un brutto incidente durante la Tirreno-Adriatico che l’ha costretto ad abbandonare la corsa dei due mari ha tenuto a presentare le sue nuove scarpe.

E’ stato lo stesso Cavendish a sottolineare come le scarpe siano una derivazione del modello calcistico: “Se guardi da vicino, puoi vedere che si basano sulla scarpa da calcio iconica #Mercurial.” ha postato il velocista su twitter.

“Durante lo sviluppo, abbiamo pensato che uno scarpino progettato per essere leggero e comodo per i calciatori più veloci del mondo deve lavorare per lo stesso scopo su una bicicletta. Quindi, la scarpa è nata”. I modelli per ciclismo prodotti da Nike sono assolutamente rare come è assolutamente raro che il colosso americano vada a legare il suo nome ad un ciclista. Un altro dei “fortunati” è Adam Blythe del team Pro Continental, Aqua Blue Sport che è diventato testimonial del progetto della Nike

L’ex campione nazionale britannico Cavendish è da sempre legato al prodotti fashion ed  ha avuto negli anni una collezione eclettica di scarpe che non smettono di stupire gli appassionati di ciclismo che bramano di poter indossare i prodotti.

Quest’anno ricorre il ventennale della presentazione da parte dell’azienda americana del modello Nike Mercurial che ha lanciato un nuovo modello ideato da Max Blau: la mente e l’uomo che pensa, crea e sviluppa i prodotti più innovativi della casa di Beaverton

 

 

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Tirreno Adriatico omaggio a Michele Scarponi

Tirreno Adriatico omaggio all’aquila di Filottrano

Tirreno Adriatico omaggio al povero Michele Scarponi durante la tappa di oggi con arrivo a Filottrano paese natale del ciclista dell’Astana

Tirreno Adriatico omaggio a Michele Scarponi

Tirreno Adriatico omaggio a Michele Scarponi

Tirreno Adriatico omaggio a Michele Scarponi con arrivo a Filottrano città natale dello sfortunato ciclista del Team Astana. E’ stata una giornata estremamente emozionante quella di oggi che ha visto uno struggente omaggio della città natale allo sfortunatociclista italiano scomparso lo scorso aprile a causa di un terribile incidente stradale mentre si allenava proprio per le strade della sua città in sella alla sua bici.

Il mondo del ciclismo non potrà facilmente dimenticare un campione e una persona come Michele Scarponi che era ed è nel cuore di tutti gli amanti del ciclismo e non solo. Nella tappa di sabato Mikel Landa ha alzato al cielo le braccia per rendere omaggio all’amico e compagno di team. Uno dei momenti più struggenti è stata la visita che i gemellini Tommaso e Giacomo, in compagnia di mamma Anna, hanno fatto al team Astana, squadra di Scarponi, dopo l’arrivo della tappa di ieri della Tirreno-Adriatico.

Commossi anche i genitori di Michele: “L’affetto della gente ci aiuta perché è la dimostrazione che Michele s’è comportato molto bene. Noi raccogliamo i suoi frutti. Esserci è anche un modo per ringraziare tutte le persone che ci stanno vicino, che ci dimostrano il loro affetto” ha dichiarato la madre. Sulla stessa lunghezza d’onda le parole del padre: “È giusto esserci, anche se per noi sarà una giornata tremenda. Risveglia emozioni difficili da controllare. Ci sarà chi gli vorrà bene per sempre. Però abbiamo momenti di sconforto. Io e mia moglie ci facciamo forza a vicenda, a volte ci aggrappiamo alla fede. Ma il più grande aiuto forse arriva dai nipoti, che hanno qualcosa di lui”.

La carovana non è passata dal luogo dell’incidente, da quella terribile curva dove Scarponi ha perso la vita, ma ha toccato tanti luoghi della vita di Michele, presente anche  il pappagallo Frankje e del suo pappagallo che ha raccontato: “Anche adesso, quando vede dei ciclisti, ci vola sopra, ma non ha ancora trovato nessuno come Michele”.

Commossa la moglie Anna: “vorrei ringraziare l’Astana per come ci ha trattato. Ci ha sempre fatto sentire come parte di una grande famiglia. Hanno regalato due giorni bellissimi ai bimbi facendoli divertire come se il padre ci fosse ancora. Sono commossa da tutto l’affetto che Filottrano ci ha dato con striscioni nelle vetrine e tante cose belle. Michele è uno di Filottrano e un affetto così non lo troveremo da nessuna parte”.

Dirette TV Tirreno Adriatico: i dettagli

Dirette Tv Tirreno Adriatico

Dirette TV Tirreno Adriatico in Italia sarà offerta da RaiSport ma saranno tante le emittenti TV mondiali collegate, spazio anche al web per le dirette streaming

Dirette TV Tirreno Adriatico

Dirette TV Tirreno Adriatico

Dirette TV Tirreno Adriatico un gustoso programma per gli appassionati di ciclismo di tutto il mondo, ecco il comunicato stampa.

Le ultime tre ore di ogni tappa della Tirreno-Adriatico NamedSport, prodotte in diretta dall’host broadcaster RAI, verranno distribuite in 193 diversi Paesi del mondo, in tutti e cinque i continenti, attraverso 12 differenti network.

In Italia la gara verrà offerta in chiaro sia sulla rete tematica RAI Sport +HD in apertura di trasmissione, sia sulla rete generalista RAI 3 (eccezion fatta per la Tappa 4, su RAI 2) per le fasi finali di ciascuna frazione.

Copertura in chiaro anche in Francia grazie all’esclusiva de La Chaine L’Équipe, mentre il resto dei territori europei verranno coperti da Eurosport, in onda anche nella regione Asia e Pacifico.

Sempre in Estremo Oriente, gli appassionati giapponesi potranno seguire la corsa in diretta su DAZN, opportunità analoga per i tifosi neozelandesi grazie a Sky Sports.

La “Corsa dei Due Mari” sarà trasmessa live anche in Sudafrica sugli schermi di Supersport, nel resto dell’Africa Subsahariana grazie a Kwese Sports e in tutto il Medio Oriente e Nord Africa sui canali di OSN.

Nelle Americhe, la corsa a tappe andrà in onda in diretta sulla piattaforma Fubo.TV in USA e Canada e su TDN in Messico e America Centrale, mentre il network ESPN coprirà il Brasile, il resto del Sud America e i Caraibi con commento rispettivamente in portoghese, spagnolo e inglese.

Immagini della gara verranno altresì distribuite in tutto il mondo attraverso le piattaforme SNTV e Reuters.

Scommesse Tirreno Adriatico: i favoriti

Scommesse Tirreno Adriatico: ecco le quote

Scommesse Tirreno Adriatico: l’edizione 2018 sarà ricca grandi protagonisti da Froome a Dumoulin passando per Nibali ed Ari. Ecco le quote Snai

Scommesse Tirreno Adriatico

Scommesse Tirreno Adriatico

Scommesse Tirreno Adriatico analizziamo le quote offerte dall’agenzia di scommesse SNAI per la breve corsa a tappe italiana. La lista di partenti davvero di primissimo livello rende l’edizione 2018 della corsa dei due mari davvero imprevedibile e interessante per ciò che concerne le quote per le scommesse.

Abbiamo una starting list a 5 stelle visto che ai nastri di partenza, Assente Nairo Quintana vincitore lo scorso, il favorito dell’agenzia di scommesse SNAI è il britannico Thomas Geraint a 3 mentre alle sue spalle ecco il vincitore dello scorso Giro d’Italia Tom Doumulin che ha una quota di 3,50.

Il britannico Chris Froome non parte con i galloni del favorito anche per le tante voci che circolano sul suo contro e sul portale SNAI Sportnews viene quotato a 8,00.

Alle spalle dei tre superfavoriti ecco un interessante drappello di outsider con quote decisamente più succulenti. Tra i nomi importanti con una quota superiore a 10 segnaliamo: Roglic a 11, Kelderman a 12, Landa a 13, Lopez, Dennis e Kwiatowski a 18, Yates a 25.

Tra gli atleti tricolore, partono per ben figurare Fabio Aru e Vincenzo Nibali ma, in virtù del programma per questa stagione dei due alfieri dell’Italia le quote sono decisamente alte: Aru è dato a 33 mentre Nibali che tra i grandi pretendenti, l’unico ad aver già vinto (si è imposto nel 2012 e nel 2013) viene pagato addirittura a 50.

Filippo Ganna Campione del Mondo

Filippo Ganna Campione nel Inseguimento individuale

Filippo Ganna Campione del Mondo su pista nell’inseguimento individuale regalando all’Italia il primo oro nella rassegna iridata di Apeldoorn in Olanda.

Filippo Ganna Campione

Filippo Ganna Campione

Filippo Ganna Campione del Mondo, il giovane atleta di Verbania si era qualificato per la finale assoluta di questi Mondiale stabilendo, nel turno precedente, il nuovo record italiano di specialità (4’13”622, secondo tempo delle prove di qualifica). In finale Filippo se l’è vista con il portoghese Ivo Oliveira (4’12”365 miglior tempo delle qualifiche).

La finale vede Ganna gestire bene le energie per poi inserire la quinta nell’ultimo chilometro distruggendo la resistenza di Oliveira e chiudendo la prova con quasi due secondi di vantaggio sull’avversario (4’13”607 contro 4’15”428) e conquistando, naturalmente e solo a tre ore di distanza, un nuovo record italiano.

L’oro di Ganna porta a quota quattro il medagliere azzurro (2 bronzi nel quartetto donne, un argento di Scartezzini nello scratch) e per Filippo è la seconda medaglia personale in questo mondiale.

“Volevo arrivare alla fine il prima possibile perché la sofferenza è stata tanta – ha commentato Filippo Ganna – Oliveira è partito subito forte, io mi sono fidato del mio coach e sono rimasto in tabella.  In quei momenti non hai molto tempo per fare grandi ragionamenti. Sei a tutta dall’inizio alla fine e l’unica cosa da fare è fidarsi dei tecnici a bordo pista. Ora voglio riposare dopo una settimana davvero intensissima prima di presentarmi alla Tirreno-Adriatico“.

 

Felicissimo il Commissario tecnico Villa: “Sono Contentissimo…Per lui, naturalmente perché me lo aveva promesso. Ci credeva e sarebbe stato uno “smacco” perdere questo oro! Sono anche contento perchè la sconfitta dello scorso anno ci ha insegnato molto. Quest’anno nonostante il secondo tempo in qualifica e il “tempone” del portoghese, Filippo non si è scomposto. Sono inoltre contento per il tutto gruppo: dagli atleti allo staff e collaboratori: erano tutti qui in pista con lui questa sera e tutti presenti al suo fianco, dal riscaldamento alla fine della gara. Perfino Elia Viviani gli ha fatto delle telefonate. Filippo è stato fortissimo… ma tutto il gruppo è fantastico!”