Il gusto del pedalare: De Gendt e Wellens

Il gusto del pedalare? Tornare a casa in bicicletta!

Il gusto del pedalare? Tornare a casa in bici! Non è il racconto di un milanese che evita la metropolitana ma quella di De Gendt e Wellens

Il gusto di pedalare: De Gendt e Wellens

Il gusto di pedalare: De Gendt e Wellens

Il gusto del pedalare? Inforcare, dopo aver portato a termine una classica monumento, il proprio “cavallo meccanico” per ritornare a casa. Eseguono De Gendt e Wellens. Dopo aver terminato “Il Lombardia” il duo della Lotto Soudal ha organizzato una simpatica pedalata.

Da Como a Semmerzake in Belgio per qualcosa come 1000 chilometri, è il progetto lanciato da Thomas De Gend dal proprio profilo Twitter: è “the final breakaway” ossia l’ultima fuga.

Il vincitore della classifica degli scalatori dell’ultima Vuelta di Spagna e primo sullo Stelvio al Giro e sul Ventoux al Tour ha deciso di organizzare una cavalcata in sei tappe, lunghe circa 100 chilometri l’una con un dislivello massimo di 2.096 per raggiungere casa chiudendo la stagione.

Dopo la classica delle foglie morte in molti preferiscono godersi il rompete le righe di fine stagione ma Il gusto del pedalare in amicizia per molti non cala ed ecco l’idea di De Gendt e Wellens (due tappe al Giro d’Italia).

Insomma il lavoro del ciclista non è assolutamente riposante ma a volte scendere di sella non piace ed ecco che i due, contagiati dalla febbre del bikepacking, hanno attrezzato le proprie biciclette con l’equipaggiamento necessario per una lunga pedalata verso casa.

Tim Wellens trionfa nella tappa di Caltagirone

Tim Wellens trionfa nell’arrivo siciliano

Tim Wellens trionfa nell’impegnativo primo arrivo siciliano battendo Michael Woods ed Enrico Battaglin, perdono terreno Aru e Froome

Tim Wellens trionfa al Giro

Tim Wellens trionfa al Giro

Tim Wellens trionfa nella prima frazione italiana del #Giro101 in una corsa tutt’altro che semplice. Ad accogliere i “girini”, infatti, vi è un percorso molto mosso che favorisce le fughe e che prevede un arrivo con uno strappo impegnativo per un dislivello totale di 2500 metri.

La prima parte della tappa è caratterizzata dalla fuga di Jacopo Mosca (Wilier Selle Italia), Marco Frapporti (Androni Sidermec), Quentin Jauregui (AG2r La Mondiale), Maxim Belkov (Katusha Alpecin) ed Enrico Barbin della Bardiani CSF. Proprio il corridere della compagine di Reverberi conserva la maglia azzurra conquistando punti sui GPM di Pietre Calde e di Vizzini.

Davanti lavorano BMC, Lotto e UAE che provano a trovare il ricongiungimento prima che il gruppo decida di rallentare. L’avventura dei “fuggiaschi” finisce comunque ai meno dieci dall’arrivo dando inizio alla bagarre.

Il primo a provarci è il corridore della Wilier Triestina-Selle Italia, Edoardo Zardini, che viene però stoppato da un lucidissimo Valerio Conti che prova ad involtarsi in contropiede. Il corridore della UAE Team Emirates viene però ripreso quando mancano circa 3000 metri dal traguardo.

Il gruppo si dirige compatto al “muro” finale e qui parte una lunghissima volata che premia uno dei favoriti di giornata Tim Wellens, che si impone davanti a Michael Woods ed Enrico Battaglin. Ai piedi del podio ecco Simon Yates (Mitchelton – Scott) e Davide Formolo (Bora – Hansgrohe). Si crea un buco di quattro secondi tra i primi cinque e il resto del gruppo dei big.

Rohan Dennis sorride e riesce a conservare la maglia rosa con un secondo di margine su Tom Dumoulin. Chi invece non ha nulla da festeggiare sono Fabio Aru che perde 6 secondi e il favorito per la vittoria finale Chris Froome che di secondi ne lascia addirittura 17. Pare che la causa di questi distacchi sia dovuto alla  caduta del kazako Andrey Zeits che ha generato dei rallentamenti.

 

Lotto Fix All al Giro lista dei partenti

Lotto Fix All al Giro d’Italia senza ambizioni di classifica

Lotto Fix All al Giro d’Italia per la prima volta dal 2015 priva di André Greipel punterà tutto sulle performance di Tim Wellens

Lotto Fix All al Giro d'Italia

Lotto Fix All al Giro d’Italia

Lotto Fix All al Giro d’Italia si presenterà come di consueto con un roster a senza ambizioni di classifica ma, per la prima volta dal 2015, non avrà in André Greipel la migliore opzione per tornare a casa con un successo.

A guidare la squadra uno dei corridori più attesi, se non altro per lo spettacolo che potrà regalare nelle frazioni intermedie, ovvero sia Tim Wellens, capace di far sua la tappa di Roccaraso nell’edizione 2016.

Per le volate il capitano sarà Jens Debusschere, che sarà pilotato da Tosh Van der Sande, il quale potrà destreggiarsi anche negli sprint ridotti.

La formazione punta a indossare la prima maglia rosa grazie a Victor Campenaerts: il campione europeo della cronometro ha fatto della prova di Gerusalemme l’obiettivo della prima parte di stagione.

Altro cacciatore di tappe sarà Sander Armée, che alla Vuelta 2017 ha saputo conquistare una bella frazione  al termine di una lunga fuga. Il debuttante Frederik Frison  fungerà da gregario, al pari dell’esperto danese Lars Ytting Bak. Completa il quadro il fenomenale highlander Adam Hansen, al ventesimo grande giro consecutivo e che chiuderà dopo la Corsa Rosa questo lungo e forse irripetibile filotto.

Vuelta a Andalucia: Tim Wellens prende tappa e maglia

Vuelta a Andalucia, capolavoro di Tim Wellens che fa sue tappa e maglia

Vuelta a Andalucia colpo doppio di Tim Wellens della Lotto Soudal che in un colpo conquista tappa e maglia di leader della corsa

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia, seconda vittoria stagionale per il belga della Lotto Soudal Tim Wellens che aveva già dimostrato il suo ottimo stato di forma nell’arrivo  sull’Alto de Allanadas e che  oggi è stato il più forte sul duro strappo finale di Alcalá de los Gazules.

Tappa particolarmente adatta alle fughe quella di oggi nella corsa iberica e diversi sono, infatti, stati i tentativi di fuga. A riuscire nell’intento sono stati, dopo 55 chilometri, in 13: Imanol Erviti (Movistar), James Shaw (Lotto Soudal), Sep Vanmarcke (EF Education First), Julien Duval (AG2R), Guillaume Martin (Wanty), Marco Minnaard (Wanty), Thomas Boudat (Direct Energie), Delio Fernández (Delko), Lukasz Owsian (CCC Sprandi), Coen Vermeltfoort (Roompot), Huub Duijn (Verandas Willems), Jesús Ezquerra (Burgos) e Kyle Murphy (Rally Cycling). I fuggitivi di giornata sono arrivati ad imboccare il Puerto de las Palomas con circa due minuti di margine sugli inseguitori.

In salita è stata la coppia della Wanty-Groupe Gobert a prendere in mano la situazione  staccando tutti i compagni di avventura e passando in testa al GMP. Nella ascesa al Puerto del Boyar sono stati raggiunti da Sep Vanmarcke e da due uomini della Movistar che erano usciti dal gruppo in precedenza, Hector Carrettero ed Andrey Amador. La discesa ha lasciato in testa i soli  Amador e Vanmarcke che a 40 chilometri conservavano poco più di due minuti di vantaggio sul gruppo principale tirato dal Team Sky e dall’Astana.

I due di testa sono riusciti a resistere fino allo strappo di Alcalá de los Gazules: il plotone li ha ripresi a soli 1200 metri dall’arrivo sulle prime durissime rampe di salita. A quel punto ecco entrare in scena i big: Mikel Landa ha attaccato e l’unico che è riescito a tenere il ritmo del basco della Movistar è Tim Wellens, mentre tutti gli altri hanno perso terreno.

Ai meno 300 dal traguardo ecco una terribile rampa in pavé su cui è iniziato il forcing di Wellens che è andato a conquistare la tappa della Vuelta a Andalucia con 4 secondi di margine su Landa. Jakob Fuglsang ha chiuso terzo a 12″e Luis León Sánchez solo ottavo a 20″, insomma dopo l’exploit di ieri, l’Astana ha tentato di difendersi ma con esiti alterni.

Il leader della generale Wout Poels non è riuscito a replicare la sparata di due giorni fa. Da segnalare anche l’ottimo decimo posto di Andrea Pasqualon a soli 24″ da Wellens. Tim Wellens indossa la  maglia rossa di leader con 7″ di vantaggio su Mikel Landa, a 11″ c’è Wout Poels seguito da Jakob Fuglsang a 14″ e quindi da Luis León Sánchez: il vincitore finale di questa Vuelta a Andalucia uscirà verosimilmente da questi nomi.

Tutti contro Froome? Non dovrebbe correre!

Tutti contro Froome? Il britannico smentisce, eppure…

Tutti contro Froome? Froome contro tutti? A sentire le parole si Naesen, Gilbert e Wellens le parole del britannico non rispecchiano la verità

Tutti contro Froome

Tutti contro Froome

Tutti contro Froome, non è il piano del prossimo  Tour de France ma l’attualità che si prospetta durante la Vuelta Andalucia. Dopo le tante parole che si sono spese in questi ultimi due mesi è arrivato il momento del ritorno alle gare per il kenyano bianco. I tanti e lunghi allenamenti a cui si è sottoposto Chris Froome pare non abbiano dato dei frutti immediati almeno a giudicare dalle sue prime pedalate iberiche.

Chris Froome non è apparso per nulla brillante e non ha nascosto di non essere ancora in forma: “Non mi sento assolutamente bene, ovviamente è solo la prima corsa per me e sono comunque abbastanza contento. E’ giusto che il team sia al servizio di Poels”. Il britannico si è poi espresso sul modo in cui i colleghi l’hanno accolto:  “E’ stato bello vedere quanto sostegno ho in mezzo al gruppo, è stato molto toccante” ha raccontato Froome al termine della prima tappa della Vuelta Andalucia”. Ma è proprio così?

Tutti contro Froome? Naesen e Gilbert: ‘Non dovrebbe correre’

Tutto bello? Tutto come da programmi? Non sembra proprio che le parole del capitano del Team Sky corrispondano alla realtà. Nessuno si aspettava un Froome in versione Tour-Vuelta ma sicuramente per fugare i dubbi ci si attendava un Chris più combattivo.

Per ciò che concerne, invece, l’accoglienza in gruppo. Non pare proprio che i colleghi siano felici della sua presenza.  “Froome non dovrebbe correre fino a quando non ci sarà una sentenza, che sia positiva o negativa” ha dichiarato all’emittente Tv Sporza il campione del Belgio Oliver Naesen, impegnato alla Vuelta Andalucia. “Non si può considerare una cosa normale, è una brutta situazione per il ciclismo e per la sua credibilità” ha rincarato la dose il corridore della AG2R.

Sulla stessa lunghezza d’onda ecco  Tim Wellens, altro corridore impegnato in Andalucia: “Io non avrei iniziato a correre fino al verdetto, non mi sentirei a mio agio al suo posto”. Durissimo anche Philippe Gilbert. “Penso che sia un grosso errore, per rispetto verso gli altri corridori dovrebbe astenersi dal correre” ha dichiarato il vincitore dell’ultimo Giro delle Fiandre.

Insomma sembra che si sia a unTutti contro Froome e un Froome contro tutti, staremo a vedere se l’UCI prenderà finalmente posizione sulla vicenda della positività al salbutamolo.

Vuelta a Andalucia vittoria di Poels

Vuelta a Andalucia vittoria di Poels a La Gardia de Jaen

Vuelta a Andalucia vittoria di Poels a La Gardia de Jaen battendo Luis Leon Sanchez e Tim Wellens. Il ciclista del Team Sky diventa il nuovo leader della classifica

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia

Vuelta a Andalucia vittoria di Wout Poels che ha trionfato nella seconda frazione della corsa iberica. Il forte ciclista del Team Sky ha staccato tutti negli ultimi metri della tappa andando a festeggiare una meritata vittoria. Alle sue spalle è giunto  Luis Leon Sanchez dell’Astana (ancora una volta in una top 10) davanti a Tim Wellens della Lotto Soudal e Mikel Landa della Movistar.

A inizio mese il corridore della Sky non aveva molto convinto durante Volta a la Comunitat Valenciana chiudendo solo 19° in classifica, oggi invece il 30enne olandese ha corso benissimo ed è andato a prendersi di forza la vittoria di tappa ed il primato provvisorio.

La tappa è stata caratterizzata dalla fuga di nove corridori che sono riusciti a prendere addirittura più di sette minuti di vantaggio poco prima del transito a metà percorso. La parte centrale della corsa, caratterizzata da quattro GPM, non ha fatto selezione in gruppo ma ha fiaccato i fuggitivi che sono rimasti in tre:  Alexis Gougeard, Pascal Eenkhoorn e Diego Rubio.

Il lavoro della Astana ha completato il ricongiungimento con i fuggitivi, l’ultimo a resistere è stato Rubio ripreso a 1800 metri dall’arrivo. Il primo ad attaccare è stato Jakob Fuglsang, poi dopo qualche centinaia di metri è partito Mikel Landa  portandosi dietro Tim Wellens, Wout Poels e Luis León Sánchez più altri che sono rientrati in un secondo momento. A questo punto, Chris Froome non faceva parte del drappello dei migliori.

A un chilometro e mezzo dall’arrivo Tim Wellens ha preso un po’ di vantaggio grazie a un bello scatto ma Wout Poels ha fatto valere la sua classe con una accelerazione devastante che lo ha portato a conquistare la vittoria alla Vuelta a Andalucia

 

Lotto Soudal 2018: presentazione team

Lotto Soudal 2018: ecco la squadra

Lotto Soudal 2018 team belga storico del panorama world Tour affida le proprie ambizioni a Tim Wellens, André Greipel e Tiesj Benoot

Lotto Soudal 2018

Lotto Soudal 2018

Lotto Soudal 2018 diretta Marc Sergeant continua a essere una presenza sicura e stabile nel panorama ciclistico mondiale. La riduzione dell’organico ha portato alla perdita di Gallopin e di un elemento storico come Roelandts.

La formazione belga non avrà, come da tradizione, ambizioni di classifica per le corse a tappe. Maxime Monfort  ha corso un buon Giro d’Italia, chiudendo 13°. Altro uomo interessante per i GT è  Sander Armée, arrivato nei primi 20 alla Vuelta in cui Tomasz Marczynski e Thomas De Gendt hanno vinto 3 tappe. Tra i giovani ecco Bjorg Lambrecht: classe 1997, reduce da una stagione di rilievo tra i dilettanti (vittoria alla Liegi Under 23 e la piazza d’onore a Tour de l’Avenir).

André Greipel fa parte dei top sprinter al mondo ed è una bandiera della Lotto Soudal con cui corre da ormai otto anni. Il tedesco punterà sulla Roubaix, prima di sfidare Kittel e Sagan al Tour de France. Enzo Wouters dopo la scorsa stagione godrà di maggiore libertà anche in corse di medio alto livello mentre Tosh Van Der Sande, dopo il secondo posto alla Parigi-Tours alle spalle di Matteo Trentin sta trovando una dimensione nelle volate più “complicate”.

Tiesj Benoot nel 2018 ha l’obiettivo minimo di trovare il primo successo da professionista al cui fianco ci sarà Jens Keukeleire, che dopo 8 stagioni all’estero si ritrova in un team di casa.

Tim Wellens  sarà l’uomo di punta per le classiche con gli occhi puntati alle Strade Bianche e magari al Lombardia

buoni risultati in questo tipo di gare. È arrivato anche il campione europeo a cronometro Victor Campenaerts, che oltre a garantire risultati nelle prove contro il tempo può buttarsi nella mischia anche in alcune corse di un giorno.

Lotto Soudal 2018: La rosa

Sander Armée (Bel, 1985), Lars Ytting Bak (Den, 1980), Tiesj Benoot (Bel, 1994), Victor Campenaerts (Bel, 1991), Jasper De Buyst (Bel, 1993), Thomas De Gendt (Bel, 1986), Jens Debusschere (Bel, 1989), Frederik Frison (Bel, 1992), André Greipel (Ger, 1982), Adam Hansen (Aus, 1981), Moreno Hofland (Ned, 1991), Jens Keukeleire (Bel, 1988), Bjorg Lambrecht (Bel, 1997), Nikolas Maes (Bel, 1986), Tomasz Marczynski (Pol, 1984), Rémy Mertz (Bel, 1995), Maxime Monfort (Bel, 1983), Lawrence Naesen (Bel, 1992), James Shaw (Gbr, 1996), Marcel Sieberg (Ger, 1982), Tosh Van der Sande (Bel, 1990), Jelle Vanendert (Bel, 1985), Jelle Wallays (Bel, 1989), Tim Wellens (Bel, 1991), Enzo Wouters (Bel, 1996)

Strade Bianche 2018: presentazione della corsa

Strade Bianche 2018: presentazione della corsa

Strade Bianche 2018 è la novità di un mondo della bici a volte troppo ingessato, con troppa paura di osare e cambiare, in programma il  3 marzo: analisi del percorso, starting list, diretta tv, diretta streaming, albo d’oro manifestazione

Strade Bianche 2018

Strade Bianche 2018

Strade Bianche 2018, giunta alla dodicesima edizione della corsa dal 2017 entrata nell’UCI World Tour. Lo scorso anno si è corso il 4 marzo su di un percorso di 175km con arrivo e partenza a Siena in Toscana (in Piazza del Campo, nota per il Palio di Siena). Ad imporsi nella passata edizione fu il corridore del Team Sky  Michał Kwiatkowski davanti ai belgi Greg Van Avermaet e Tim Wellens.

 

 

Strade Bianche 2018: Il Percorso

Partenza e arrivo a Siena per un totale di 184 chilometri, sono previsti circa 63 chilometri su strade sterrate divisi in undici tratti, tantissimi sali e scendi,

La partenza è prevista alle ore 10.35, l’arrivo tra le 15.14 e le 15.44 in base alla media che terranno i ciclisti in Piazza del Campo

Strade Bianche 2018:  Starting List

Peter Sagan (secondo posto nel 2013 e nel 2014), slovacco della Bora-Hansgrohe, è il grande favorito di questa edizione, che presenterà una startlist notevole: tra i big al via ci sono Vincenzo Nibali (Bahrain), il detentore Kwiatkowski (Team Sky), Romain Bardet (AG2R), Greg Van Avermaet (BMC), Tom Dumoulin (Sunweb) e Philippe Gilbert (Quick-Step).

Strade Bianche 2018:  Diretta TV e Diretta Streaming

Diretta tv su Rai Sport dalle 13.50 (canali 57 e 58) fino alle 16:30, con un ricco post-gara.e su Eurosport 2 dalla 14. Diretta streaming sul sito della Rai e su Eurosport Player.

Strade Bianche 2018: Albo d’Oro

Monte Paschi Eroica
2007 Russia Aleksandr Kolobnev Svezia Marcus Ljungqvist Ucraina Mychajlo Chalilov
2008 Svizzera Fabian Cancellara Italia Alessandro Ballan Germania Linus Gerdemann
Monte Paschi Strade Bianche
2009 Svezia Thomas Lövkvist Germania Fabian Wegmann Svizzera Martin Elmiger
2010 Kazakistan Maksim Iglinskij Svezia Thomas Lövkvist Australia Michael Rogers
2011 Belgio Philippe Gilbert Italia Alessandro Ballan Italia Damiano Cunego
2012 Svizzera Fabian Cancellara Kazakistan Maksim Iglinskij Italia Oscar Gatto
Strade Bianche
2013 Italia Moreno Moser Slovacchia Peter Sagan Italia Rinaldo Nocentini
2014 Polonia Michal Kwiatkowski Slovacchia Peter Sagan Spagna Alejandro Valverde
2015 Rep. Ceca Zdenek Štybar Belgio Greg Van Avermaet Spagna Alejandro Valverde
2016 Svizzera Fabian Cancellara Rep. Ceca Zdenek Štybar Italia Gianluca Brambilla
2017 Polonia Michal Kwiatkowski Belgio Greg Van Avermaet Belgio Tim Wellens

Tim Wellens vince il Tour of Guangxi

Tim Wellens vince la corsa, Fernando Gaviria la tappa

Tim Wellens

Tim Wellens

Tim Wellens, vincitore della frazione altimetricamente più impegnativa, ha conquistato il Tour of Guangxi 2017 con 6” di vantaggio su Bauke Mollema e 11 su Nicolas Roche.

Mentre Fernando Gaviria, conquistando la sesta e ultima tappa della corsa cinese, completa uno stupendo poker personale. Nell’ultima frazione, di 168 chilometri con partenza ed arrivo a Guilin, come da pronostici, ci si gioca la vittoria in volata ed il colombiano è il più lesto di tutti. Alle spalle del corridore della  QuickStep-Floors ecco il nostro Niccolò Bonifazio (Bahrain-Merida) che ha preceduto Dylan Groenewegen (LottoNL-Jumbo) vincitore della tappa di ieri.

Tim Wellens, nato a Sint-Truidens sulla  linea di confine tra Fiandre e Vallonia il 10 maggio 1991 è diventato a suo modo un personaggio durante lo scorso Tour de France per un fatto legato al non uso di farmaci di cui vi parliamo in questo articolo.

 

Groenewegen batte Gaviria al Tour of Guangxi

Groenewegen vince la volata al Tour of Guangxi

Groenewegen

Groenewegen esulta in Cina

Groenewegen ha vinto la quinta tappa del Tour of Guangxi in svolgimento in cina battendo in volata Fernando Gaviria per mezza ruota fermando la corsa del colombiano al personale poker nella corsa cinese. Era di scena la frazione più lunga della competizione con un andamento lievemente più irrigolare delle precedenti tappe.  Il percorso mosso ha favorito la fuga di giornata promossa, attorno al km 60, da William Clarke, Fabricio Ferrari e Daniel Oss che sono riusciti a conquistare fino a cinque minuti di vantaggio per poi essere ripresi a seguito dell’attacco di Wellens, Mollema, Roche, Poels, Harrada che hanno trascinato con loro il plotone. 

Inevitabile, dunque, un arrivo a ranghi compatti con il  Team LottoNL-Jumbo che ha lavorato duramente per  permette a Groenewegen di impostare nel migliore dei modi lo sprint e battere Gaviria. Al tezo posto si è piazzato Nielsen.

In classifica generale il leader della corsa è Tim Wellens he cguidacon 6” di vantaggio su Bauke Mollema, 11” su Nicholas Roche, 15” su Julien Alaphilippe, 18” su Hermans in attesa dell’ultima tappa di domani.