Pidcock il World Tour può attendere

Pidcock per ora non passa nel WorldTour

Pidcock ventenne britannico in forza al Team Trinity per il 2020 prevede di non passare al World Tour per concentrarsi su cross e MTB 

Thomas Pidcock (fonte pagina twitter)

Thomas Pidcock (fonte pagina twitter)

Pidcock, uno dei nomi più interessanti del ciclismo del futuro non passerà in una formazione del Woirld Tour nel 2020. Il britannico è una star multidisciplinare, giovane, sfacciato, forte e veloce con addosso gli occhi di tutti i tecnici del mondo ma, coraggiosamente, preferisce attendere il salto tra “i grandi”.

I suoi programmi per il 2020 non prevedono un contratto che lo vincoli alle corse su strada è troppa la sua voglia di pedalare e spaziare tra l’asfalto, la ghiaia e il fango della mountain bike.

In una intervista rilasciata a VeloNews, Thomas Pidcock ha lasciato intendere di sentirsi libero di valutare con calma il suo futuro: “vediamo come va la prossima stagione, non ho fretta di seguire una direzione unica o di entrare a tutti i costi nel World Tour”.

Il nome di Pidcock (in forza al Team Trinity) oltre Manica è uno di quelli che fa sognare e a breve, ne siamo certi, sarà in grado di infuocare il tifo degli amanti del ciclismo su strada. Le sue vittorie più prestigiose come il titolo campione del mondo cross U23, la medaglia di bronzo sui mondi stradali U23 e la conquista della Parigi-Roubaix U23 lo hanno fatto diventare il desiderio proibito di tutti i team professionistici.

Designato da molti come il successore di Chris Froome e Geraint Thomas ha l’età dalla sua parte che gli consente di poter fare delle “scelte artistiche” o, se vogliamo, di piacere puro. Un po’ come Peter Sagan che pedala per il piacere di farlo anche Tom non vuole precludersi il piacere di fare MTB o ciclocross cosa che spesso è ardua se si fa parte di una formazione del WorldTour.

“Ho avuto interesse dai team WorldTour ma penso che che essere flessibile e provare cose diverse da giovane mi permetta di diventare un pilota migliore a lungo termine” spiega Pidcock e sinceramente non possiamo che concordare con la sua visione.

 

Pidcock ha chiuso solamente ottavo ai Campionati Europei di Silvelle 2019 vinti da Van der Poel dopo aver battuto Eli Iserbyt nei campionati mondiali di cross U23 a febbraio 2019; “Mi sentivo le gambe morte e non mi sentivo me stesso. Non ero proprio brillante ma visto le sensazioni sono comunque soddisfatto” ha spiegato l’inglese.

Pidcock, originario dello Yorkshire dove si sono corsi i Mondiali 2019, è figlio di due appassionati ciclisti e all’età di 10 anni aveva già maturato l’idea di diventare un ciclista professionista e di cimentarsi in più discipline. Ed è proprio l’anima multidisciplinare ad averlo spinto a correre per il team Trinity.

“Van der Poel e Wout van Aert sono certamente dei modelli a cui mi ispiro e che mi danno la certezza che è possibile correre ai massimi livelli al WorldTour e ai vertici del ciclocross” ha concluso Tom Pidcock.

Comunque vada la stagione 2020 di Pidcock, un suggerimento agli appassionati, ricordatevi il suo nome perché nel 2021 sarà tra i grandi a dar spettacolo. Non dite che non vi abbiamo avvisato.

 

Thomas Pidcock vince la Parigi-Roubaix under 23

Thomas Pidcock ha vinto la Parigi-Roubaix U23

Thomas Pidcock, diciannovenne talento britannico del Team Wiggins Le Col ha aggiunto al suo palmares la vittoria nella Parigi-Roubaix Espoirs U23.

Thomas Pidcock (fonte pagina twitter)

Thomas Pidcock (fonte pagina twitter)

Thomas Pidcock ha conquistato in solitaria la Parigi-Roubaix Under23 precedendo di 30 secondi lo svizzero Johan Jacobs della Lotto Soudal U23. Jens Reynders della WBD Wallonie-Bruxelles development team che ha concluso al terzo posto più di due minuti di ritardo dal primo precedendo Ward Vanhoof della Lotto Soudal U23 e il portoghese Andre Carvalho della Hagens Bermans Axeon.

La corsa, partita da Péronne e terminata nel leggendario velodromo di Roubaix per un totale di 170 km con 21 settori di pavé, è stata segnata dalla fuga di nove atleti tra cui, appunto, Pidcock. Ai meno 25 dall’arrivo il corridore del Team Wiggins e Jacobs hanno lasciato i compagni di fuga per cercare la vittoria. La superiorità di Tom è però uscita ed in pochi chilometri il britannico ha lasciato la compagnia del ciclista della Lotto U23 ancor prima di affrontare il settore di pavé del Carrefour de l’Arbre (dove aveva attaccato nell’edizione Juniores) per andare a trionfare in solitaria.

Tom Pidcock si unisce a una ristretta cerchia di campioni che hanno trionfato nella versione under 23 della storica e prestigiosa corsa come Marc Madiot, Thor Hushovd, Taylor Phinney e  Bob Jungels. Tom è in primo ciclista britannico a conquistare la prova e ottiene una storica doppietta dopo aver conquistato, a diciassette anni, anche la prova Juniores.

Tom Pidcock è reduce dalla conquista, lo scorso mese di febbraio, del titolo mondiale di ciclocross under 23, battendo il talentuoso atleta belga Eli Iserbyt.

Mondiale Under 23 Dorigoni chiude quinto

Mondiale under 23, Jakob Dorigoni quinto

Mondiale under 23, Jakob Dorigoni della Selle Italia–Guerciotti Elite chiude quinto, a vincere è il britannico Thomas Pidcock

Jakob Dorigoni (fonte pagina facebook)

Jakob Dorigoni (fonte pagina facebook)

Mondiale under 23 di ciclocross a Bogense, in Danimarca, l’under 23 altoatesino Jakob Dorigoni, classe 1998, si è classificato quinto nel Campionato del Mondo. Dorigoni appartiene alla Selle Italia–Guerciotti–Elite e detiene il titolo italiano under 23. Il Campionato del Mondo 2019 degli under 23 se l’è aggiudicato lo straordinario britannico Thomas Pidcock protagonista di una prova superlativa. A metà gara Pidcock ha spiccato il volo verso il meritatissimo trionfo. Gli under 23 hanno gareggiato sulla distanza di 8 giri. Tra il quarto e il quinto Dorigoni e il fortissimo Eli Iserbyt hanno fatto corsa parallela all’inseguimento dello scatenato Pidcock, poi altri corridori hanno raggiunto l’azzurro della Selle Italia-Guerciotti-Elite e il plurititolato del Belgio. Seppur perdendo qualche posizione Dorigoni nel finale si è atleticamente gestito bene concludendo quinto a 35” dal vincitore.

“Il circuito – ha dichiarato Alessandro Guerciotti – si adattava alle caratteristiche di Jakob, che ha corso bene. Gli altri sono andati più forte; peccato perché Jakob è andato veramente vicino alla conquista del podio”.

 

Va sottolineato che Dorigoni nella prossima stagione invernale apparterrà ancora alla categoria under 23, quindi le speranze per lui di conquistare un titolo iridato prima di diventare un elite sono tutt’altro che sfumate.

ORDINE D’ARRIVO

1. PIDCOCK Thomas en 47’42”
2. ISERBYT Eli +15”
3. BENOIST Antoine +23”
4. KOPECKY Tomas +31”
5. DORIGONI Jakob +35”
6. TURNER Ben +38”

FONTE COMUNICATO STAMPA

 

Superprestige, vittorie di Van der Poel, Pidcock e Cant

Superprestige, a Middelkerke vittorie di Van der Poel, Pidcock e Cant

Superprestige, nell’ultima prova del circuito a Middelkerke vittorie di Van der Poel, Pidcock e Cant  

Superprestige

Superprestige

Superprestige, nell’ultima prova svoltasi oggi a Middelkerke in assenza di Wout Van Aert con la testa già alle prove su strada il palcoscenico è tutto per  Mathieu Van Der Poel. VDP ottiene la matematica certezza del terzo successo nel challenge più importante di tutto il ciclocross e conserva l’obittivo personale del record di vittorie stagionali.

Grazie alla vittoria odierna, il campione europeo raggiunge le 29 vittorie, superando  il record di Sven Nys, che nella stagione 2006-07 ottenne 28 allori, ed potrà contare ancora  su due gare per incrementare ulteriormente il proprio bottino. Nel frattempo, Mathieu Van Der Poel si è goduto la giornata trionfale, allietando il pubblico belga con salti impossibili sui fossi e bunny hop a ripetizione.

Van Der Poel ha lascia lottare Michael Vanthourenhout e Tim Merlier, i due uomini più in forma in questo finale di stagione, per i primi due giri, per poi raggiungerli e sorpassarvi apparentemente senza sforzo. Merlier  ottiene la seconda posizione a 15″ senza sprintare mentre terzo chiude Vanthourenhout.  Il challenge vede Mathieu Van Der Poel vincitore finale a 115 punti, Wout Van Aert secondo a 96 e Laurens Sweeck terzo a 86.

Nella Superprestige femminile Maud Kaptheljins attua una strenua resistenza nei confronti di Sanne Cant, ma nulla può contro la classe della campionessa del mondo, che vince la prova e si assicura la vittoria finale per la quarta volta consecutive.

Tra gli under 23 la vittoria di tappa va a  Thomas Pidcock mentre il Superprestige va a  Sieben Wouters, mentre il ceco Thomas Kopecky, già vincitore di Coppa del Mondo e argento a Valkenburg, si assicura la classifica juniores.

 

Antonio Puppio che colpo a Bergen

Mondiali Bergen 2017, crono junior: Puppio d’argento, oro a

Antonio Puppio

Il podio con Puppio

Antonio Puppio, a ventiquattro ore dall’impresa delle colleghe Pirrone e Veglia, conquista una splendida medaglia d’argento nella cronometro dei ragazzi. Il varesino si arrende al solo britannico Thomas Pidcock già campione del mondo di ciclocross e più adatto al percorso tortuoso della prova odierna.

 

 Pidcock ha fermato il cronometro a 28’02″15 mentre Antonio ha impiegato 12 secondi in più delll’inglese. La terza piazza è andata al polacco Filip Macjejuk, indietro tredici secondi dal vincitore, mentre uno dei grandi favoriti, il corridore di casa Andreas Leknessund, è soltanto ottavo.

“Non ci saremmo mai aspettati un simile exploit di Puppio, l’entusiasmo e la fiducia sono cresciuti con il passare dei chilometri e ora possiamo festeggiare questa splendida medaglia” ha commentato  il commissario tecnico Rino De Candido.