Garcia Cortina prima vittoria da pro al Tour of California

Garcia Cortina vince la tappa al Tour of California

Garcia Cortina vince la sua prima corsa da pro al Tour of California, tra le donne si impone  Van der Breggen, seconda Elisa Balsamo

Garcia Cortina (fonte pagina twitter)

Garcia Cortina (fonte pagina twitter)

Garcia Cortina ottiene la sua prima vittoria tra i professionisti nella quinta frazione del Giro della California da Pismo Beach a Ventura per 218 km. Sono dodici gli elementi che movimentano la corsa con una fuga in cui sono presenti i nostri eonardo Basso (Team Ineos) e Davide Ballerini (Astana Pro Team) oltre, tra gli altri, a Peter Sagan, Jasper Philipsen, Neilson Powless e Brandon McNulty.

Il gruppo controlla i fuggitivi senza lasciare che il margine salga troppo, infatti ai meno cinque chilometri dal termine dello strappetto di Ventura c’è il ricongiungimento ma, proprio in quel momento, sono  Sergio Higuita e George Bennett a portare un attacco deciso. L’azione dei però non è fortunata e della successiva discesa ecco che il gruppo si ricompatta per arrivare verso la volata finale.

E’ il forte corridore argentino Maxi Richeze a lanciare la volata e tutto lascia presagire che sia lui ad andare a conquistare la vittoria ma venti metri prima della linea finale è lo spagnolo della Bahrain-Merida, Iván Garcia Cortina a beffare tutti.
In classifica resta tutto immutato con  Tejay van Garderen che  continua ad verstire la maglia di leader della generale con un margine di 4 secondi su Asgreen e 6 su Gianni Moscon (Team Ineos).

Nella corsa femminile si registra, nella prima frazione, la vittoria di Anna van der Breggen, L’atleta della Boels Dolmans è arrivata al traguardo in solitaria con un margine di 18 secondi dal gruppetto inseguitore regolato dalla nostra magnifica Elisa Balsamo (Valcar Cylance) che ha preceduto la colombiana Arlenis Sierra.

 

Fabio Jakobsen vince, cade Van Garderen

Fabio Jakobsen vince, Van Garderen resiste

Fabio Jakobsen conquista la quarta tappa del Tour of California, per Van Garderen giornata di passione ma conserva la maglia

Fabio Jakobsen (Fonte pagina Twitter)

Fabio Jakobsen (Fonte pagina Twitter)

Fabio Jakobsen conquista la quarta frazione del Tour of California da Laguna Seca a Morro Bay per 212.5 km. Tappa segnata dalla fuga di cinque elementi:  Joonas Henttala (Team Novo Nordisk),  Ian Garrison e Jonathan Brown (Hagens Berman Axeon),  Michael Hernandez (Stati Uniti) e  Roy Goldstein (Israel Cycling Academy).

Il gruppo lascia fare ma senza consentire agli uomini di testa di prendere troppo vantaggio. Quando mancano 2o chilometri al traguardo, Joonas Henttala prova ad allungare seguito da Hernandez ma tra i due non si trova la giusta armoni e quando mancano circa 8000 metri all’arrivo avviene il ricongiungimento.

Proprio nel momento in cui il gruppo si compatta il leader della corsa,  Tejay van Garderen, scivola prontamente supportato dai compagni della EF Education First. Lachlan Morton cede la bici al compagno e gli altri gregari lavorano per il ricongiungimento. Un chilometro di rincorsa e Tejay sta per tornare con la testa della corsa quando l’americano sbaglia ad approcciare una curva e finisce fuori strada: altro inseguimento. Quando la EF pare aver completato il secondo inseguimento ecco che nella pancia del gruppo si scatena una caduta che spezza il gruppo.

Davanti parte la volata e a trionfare è Fabio Jakobsen che fa registrare un fenomenale tris della Deceuninck-Quick Step nelle tappe al Tour of California. Alle spalle dell’olandese si piazza Jasper Philipsen (UAE Team Emirates) seguito da Peter Sagan (Bora Hansgrohe).

Le conseguenze della caduta si fanno notare nell’arrivo dei big:  11″ di distacco per Rohan Dennis e Richie Porte, 54″ per il leader  Tejay van Garderen e addirittura 1’01” per Gianni Moscon. Dopo diversi minuti dal termine della gara, però, la giuria decide di annullare i ritardi anche se la caduta è avvenuta (poco) prima degli ultimi 3 chilometri.

Tejay van Garderen, mantiene quindi la maglia gialla con un margine di 6 secondi su Gianni Moscon e 7 su Kasper Asgreen.

Kasper Asgreen vittoria di tappa al Tour of California

Kasper Asgreen conquista la seconda tappa della corsa

Kasper Asgreen vince la seconda del Tour of California battendo Tejay van Garderen che conquista la maglia di leader 

Kasper Asgreen

Kasper Asgreen

Kasper Asgreen fa sua la seconda frazione del Tour of California, da Rancho Cordova a South Lake Tahoe di 214.5 km. Tappa impegnativa quella proposta dalla corsa americana, se la vanno a giocare in dieci elementi che ai meno 5 chilometri dal traguardo si trovano in testa. Il gruppo di testa è composto dai nostri Gianni Moscon e Davide Ballerini, Tadej Pogacar, Cristián Muñoz, Maximilian Schachmann, Rob Britton, Nelson Powless, Jonas Gregaard,  Tejay van Garderen e, appunto, Kasper Asgreen.

Il nostro Davide Ballerini prova ad anticipare tutti ai meno 1500 metri, prende la rampa finale in testa ma viene ripreso da Van Garderen dopo 300 metri.  Alla ruota di Tejay restano Asgreen, Moscon, Pocagar, e Schachmann. All’ultimo chilometro allunga ancora Van Garderen, prima Schachmann e poi Pogacar cedono di schianto prima della volata sul falsopiano finale.

Kasper Asgreen prende la volata ritmo infernale e nessuno riesce a resistere, per il danese è il primo successo da professionista. Seconda posizione per Tejay van Garderen (EF Education First) mentre Gianni Moscon conclude al terzo posto a 4″,  Tadej Pogacar è quarto a 10″e Maximilian Schachmann chiude le Top5 a 16″.

In classifica generale è Tejay van Garderen a prendere la maglia di leader con 6″ su Moscon, 7″ su Asgreen, 16″ su Pogacar e 22″ su Schachmann.

Egan Bernal conquista il Giro della California 2018

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista il Tour della California dominando in lungo e in largo nelle tappe di montagna e resistendo alla rimonta di Van Garderen nella prova a cronometro. Prova eccezionale anche di Fernando Gaviria

Egan Bernal conquista l'AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California

Egan Bernal conquista l’AMGEN Tour of California e continua nel percorso di avvicinamento ai vertici del ciclismo mondiali a passi distesi. La caduta che lo ha fermato al Giro della Catalonia non gli ha impedito di prendere parte al Tour de Romandie sfiorando la vittoria, sfuggita solo per qualche secondo di troppo perso nella prova a cronometro.
Ora ecco che per il colombiano, creatura di Gianni Savio, arriva la consacrazioe con la vittoria al Giro della California 2018 (prova World Tour), conquistato grazie a due stupende azioni nelle tappe di montagna.

Gibraltar Road, lungo la salita finale di 12 km con pendenza media all’8%, Egan Bernal ha conquistato la prima vittoria lasciandosi alle spalle campioni del calibro di Rafal Majka (Bora – Hansgrohe) distanziato di 21 secondi e Adam Yates (Mitchelton  -Scott), gemello dell’attuale maglia rosa.

Al penultimo giorno della gara californiana ecco che a South Lake Tahoe Bernal ha letteralmente schiantato gli avversari staccando di ben un minuto e mezzo ancora Adam Yates ipotecando la classifica generale nonostante vi fosse ancora una prova a cronometro (avversa al colombiano) da effettuare.

Proprio nella prova a cronometro ecco un’altro segno di crescita di Egan che lascia ad un esperto delle prove contro il tempo come Tejay Van Garderen della Bmc poco più di un minuto. Insomma non solo tanta concretezza in salita ma anche un maturità nelle prove a lui meno adatte.

L’AMGEN Tour of California ha fatto registrare l’exploit anche si un altro colombiano, il velocista Feranando Gaviria che ha letteralmente dominato gli sprint di gruppo. Insomma un vero e proprio dominio colombiano nella corsa californiano. Tra gli italiani va segnalata la convincente gara di Edward Ravasi.

Grande la soddisfazione per il portacolori della Sky : “Sono veramente molto felice perché questa è la mia prima vittoria di una classifica generale in una corsa WorldTour. Devo ringraziare tutto il team per l’ottimo lavoro svolto in tutte le tappe. Sono veramente molto contento”.

 

 

BMC Racing Team 2018: presentazione team

BMC Racing Team 2018: ecco la squadra

BMC Racing Team 2018 riduzione dell’organico ma Richie Porte è pronto a lottare per il Tour de France

BMC Racing Team 2018

BMC Racing Team 2018

BMC Racing Team una delle formazioni più vincenti del panorama internazionale rischia di affrontare la sua ultima stagione in gruppo. Andy Rihs, proprietario del team, ha annunciato il suo disimpegno per problemi di salute e Jim Ochowicz è alla ricerca, finora infruttuosa, di un nuovo mecenate. La prima conseguenza è stata una riduzione dell’organico di ben cinque elementi andando a comporre una delle rose più corte del World Tour.

Pur a fronte di questi problemi Le attenzioni sono tutte rivolte a Richie Porte che, dopo aver dimostrato di essere in grado di vincere ogni prova di una settimana, vuole puntare al podio al Tour de France.

Da valutare il ruolo di Tejay van Garderen, che in cuor suo punta ancora a curare la classifica in una grande corsa a tappe ma che probabilmente dovrà accontentarsi di fare da spalla al tazmaniano.

Rohan Dennis proverà a far classifica al Giro d’Italia anche se le sue doti di cronoman ma non di eccellente scalatore difficilmente lo premieranno. Damiano Caruso e Nicholas Roche, avranno il ruolo di gregari di lusso con possibilità di giocare le loro carte nelle corse minori.

Miles Scotson, giovane di buona speranze, dovrà dimostrare la sua evoluzione in una stagione per lui fondamentale. Per le volate, spazio al lussemburghese Jempy Drucker che difficilmente potrà competere nelle corse di primo piano.

Per le classiche del pavé tutto ruota attorno a Greg Van Avermaet che lo scorso anno ha conquistato ben con quattro vittorie (Roubaix compresa) delle sei prove del pavé affrontate. L’obiettivo principale di Greg è il Fiandre è il suo nuovo obiettivo primario, l’unica prova delle pietre che manca nel suo palmares.

Dylan Teuns è stata la rivelazione della passata stagione grazie al podio alla Freccia Vallone e alla serie di vittorie in estate. Simon Gerrans farà da chioccia per i colleghi di team mentre la squadra si aspetta molto da Alberto Bettiol.

ROSA
Alberto Bettiol (Ita, 1993), Patrick Bevin (Nzl, 1991), Tom Bohli (Svi, 1994), Brent Bookwalter (Usa, 1984), Damiano Caruso (Ita, 1987), Alessandro De Marchi (Ita, 1986), Silvan Dillier (Svi, 1990), Jean-Pierre Drucker (Lux, 1986), Kilian Frankiny (Svi, 1994), Simon Gerrans (Aus, 1980), Stefan Küng (Svi, 1993), Richie Porte (Aus, 1985), Nicholas Roche (Irl, 1984), Jurgen Roelandts (Bel, 1985), Joseph Rosskopf (Usa, 1989), Michael Schär (Svi, 1986), Miles Scotson (Aus, 1994), Dylan Teuns (Bel, 1992), Greg Van Avermaet (Bel, 1985), Tejay van Garderen (Usa, 1988), Nathan Van Hooydonck (Bel, 1995), Francesco Ventoso Alberdi (Spa, 1982), Loïc Vliegen (Bel, 1993), Danilo Wyss (Svi, 1985)

Manuel Quinziato questione di stile

Manuel Quinziato rinuncia allo crono a squadre!

Manuel Quinziato

Manuel Quinziato in maglia BMC

Manuel Quinziato è da sempre un esempio di professionalità e stile sulle due ruote e fuori dalle corse. Ne abbiamo parlato qualche tempo fa della sua scelta filosofico-religiosa di avvicinarsi alla cultura buddista, oggi vi raccontiamo di come l’etica di Manuel abbia prevalso sul desiderio di correre l’ultima cronometro della carriera.
Manuel, convocato dalla BMC Racing Team che domani cercherà di conquistare il titolo della cronosquadre al Campionato del Mondo su strada di Bergen, ha deciso di rinunciare a quello che  avrebbe dovuto rappresentare l’ultimo palcoscenico di una lunga e onorata carriera non per un vero problema fisico ma per la volontà di cedere il passo a un collega più competitivo.

“Avrei voluto poter prendere parte a questa ultima gara, la condizione non era ottimale ma ero certo di poter portare il mio contributo alla causa del mio team. Poi ho effettuato il sopralluogo sul percorso e mi sono reso conto per la prima volta di come sia veramente duro, con in primi 20 km tutti sali e scendi. Ho preso dunque la decisione di cedere il mio posto a Tejay van Garderen che era la prima riserva e che potrà dare di più di quanto posso offrire io. Ho alle spalle una lunga carriera, sono professionista da 16 anni e so che il percorso è più adatto a lui che a me. Non voglio fare una scelta egoistica proprio a fine carriera, la BMC è fortissima è può puntare alla medaglia. A questo punto sono a tutti gli effetti un ex corridore” ha affermato Manuel.

Che dire se non non “chapeau” di fronto a questo grandissimo professionista che ha anteposto l’interesse del proprio team ad un’ultima ribalta internazionale, Quinziato e il suo stile sicuramente mancheranno in gruppo!

 

Che rischio per Tejay Van Garderen

Risultati immagini per tejay van garderenTejay Van Garderen (BMC) che nella prima tappa del  Giro di Romandia 2017 era caduto per via dei troppi rischi presi sulla strada bagnata, ieri ha rischiato di  finire a terra per colpa d’altri. . Mentre era in rimonta su Roman Kreuziger (Orica-Scott), Van Garderen si è infatti ritrovato improvvisamente davanti una macchina dell’organizzazione, che aveva impostato malamente una curva per lasciare spazio al ceco, non sapendo probabilmente della presenza dell’americano. Le abilità di controllo del mezzo di Tejay hanno evitato conseguenze che avrebbero potuto essere anche gravi.

Simon Yates vincitore al Romandia

E’ Simon Yates il mattatore della tappa clow del Giro di Romandia 2017, il corridore della ORICA – Scott fa suo il tappone di  Leysin, attaccando sulla penultima salita, per poi resistere al ritorno di  Richie Porte (BMC).

Il tasmaniano si deve accontenta della seconda piazza mentre terzo è giunto Emmanuel Buchmann (Bora – Hansgrohe), buona prova anche di Tejay Van Garderen che chiude quarto.

Chi ha la peggio è Chris Froome (Team Sky) che giunge a più di un minuto, mentre Fabio Felline (Trek – Segafredo) si difende stoicamente tagliando il traguardo dopo 52 secondi. Il piemontese scivola in quarta posizione, ma è ancora in lotta per un posto sul podio della generale. Da segnalare Diego Ulissi (UAE Fly Emirates), sesto quest’oggi.