Edo Maas resterà paraplegico

Edo Maas investito da un’auto la triste notizia

Edo Maas dopo essere stato investito da un’auto durante Il Piccolo Lombardia resterà paraplegico

Edo Maas (fonte pagina Facebook)

Edo Maas (fonte pagina Facebook)

Edo Maas vittima di un investimento durante il recentissimo Il Piccolo Lombardia, non tornerà più a correre anzi, notizia terribile, resterà paraplegico. A rendere nota la situazione della giovane speranza del ciclismo olandese è stata la Sunweb attraverso un comunicato stampa.

Diciannove anni, originario di Rotterdam, Edo, a poche ore dalla tragica scomparsa di Giovanni Iannelli per i postumi di una caduta, è stato investito in corsa. Trasportato prontamente all’Ospedale Niguarda di Milano i medici sono riusciti a salvargli la vita ma le sue gambe sono rimaste irrimediabilmente immobili a causa delle fratture riportare alle vertebre spinali.

Maas stava affrontando la discesa del Ghisallo quando si è trovato di fronte un’automobile che lo ha centrato in pieno facendo sfumare non solo i sogni di un atleta ma stravolgendone (in modo negativo) il resto della vita rendendolo paraplegico.

Secondo le parole di Edouard Bonnefoix, testimone di quanto accaduto, l’auto sarebbe uscita da una stradina (probabilmente privata) entrando nel tracciato della corsa.

Il Team Sunweb ha precisato:
“Anche  se questo non cancellerà questa tragedia chiediamo ancora una volta al nostro organo di governo (UCI), di dare priorità e trovare risorse per garantire lo svolgimento di gare sicure per le squadre e i corridori. Questa settimana è stata estremamente difficile per la famiglia del Team Sunweb, di cui Edo e i suoi cari sono e rimarranno sempre una parte centrale. Mandiamo tutte le nostre forze e preghiere a loro in questo momento difficile”.

 

 

Dumoulin subisce un lieve intervento al ginocchio

Dumoulin operato ad un ginocchio

Dumoulin operato al ginocchio per rimuovere un pezzo di ghiaia che stava provocando una fastidiosa infiammazione

Dumoulin (fonte pagina Twitter)

Dumoulin (fonte pagina Twitter)

Dumoulin operato al ginocchio, dopo aver abbandonato il  Giro 2019 a seguito di una bruttissima caduta, il ciclista olandese ha dovuto dare forfait anche al recente Critérium du Dauphiné a causa di un ginocchio irritato. Tornato in Olanda, il ciclista di è sottoposto ad alcuni esami presso l‘OCON Medical Center.

“Tom ha subito un piccolo intervento chirurgico, durante il quale è stato rimosso quello che sembrava essere un frammento metallico ma che si è rilevato essere della ghiaia che stava causando una leggera reazione infiammatoria” ha spiegato Camiel Aldershof medico sociale del Team Sunweb.

L’incidente occorso a Tom durante la quinta frazione del Giro d’Italia 2019 ha avuto quindi uno strascico lungo. In quell’occasione la catena della bicicletta lo aveva tagliato all’altezza ginocchio, ferendo un tendine e lasciando quello che pareva essere un frammento metallico.

L’intervento dovrebbe aver tolto la causa dei recenti problemi riscontrati da Dumoulin che ora sarà chiamato ad un training camp in altura per finalizzare la preparazione in vista della partenza del Tour 2019.

“Il primo giro di prova è andato bene e ha ottenuto il via libera per una sessione di allenamenti in altura. Monitoreremo giorno per giorno l’andamento degli allenamenti ma i segnali sono incoraggianti” ha spiegato Aldershof.

La Farfalla di Maastricht dopo una serie di dubbi (e di sofferenze) pare quindi indirizzato lungo la strada per il Tour che prenderà il via il prossimo 6 luglio da Bruxelles. E’ chiaramente innegabile che questo “intoppo” lungo la preparazione di una corsa impegnativa come la Grande Boucle lascia interrogativi circa le reali possibilità di giocarsi le proprie chance di vittoria.

Sam Oomen si deve operare, stagione finita

Sam Oomen: ostruzione dell’arteria iliaca e stagione finita

Sam Oomen si deve operare per una ostruzione dell’arteria iliaca, lo stesso problema di Fabio Aru. Per lui stagione finita

 

Sam Oomen (fonte pagina twitter)

Sam Oomen (fonte pagina twitter)

Sam Oomen non sta attraversando un periodo fortunato, dopo il ritiri di Tom Dumoulin dallo scorso Giro d’italia era riuscito ad indossare i galloni da capitano ma il giovane corridore neerlandese durante la corsa rosa è caduto ben due volte dovendo poi ritirarsi per la frattura dell’anca destra.

Sam Oomen lo scorso anno aveva chiuso al nono posto ma quest’anno le cadute lo hanno troppo condizionato per provare a migliorarsi. Una serie di esami a cui si è sottoposto hanno evidenziato un’ostruzione dell’arteria iliaca sinistra, la medesima problematica che aveva colpito Fabio Aru (che si prepara al rientro al GP di Lugano). L’ostruzione dell’arteria iliaca è un problema che in crescita tra i ciclisti, oltre ad Aru, infatti, si sono registrati i casi di Antoine Duchesne (rientrerà a settembre) e in passato di Arnaud Courteille, Tobias Ludvigsson e Nuno Bic

sempre più presente nel mondo del ciclismo: già detto di Aru, bisogna ricordare anche i casi di Antoine Duchesne, di Arnaud Courteille e Tobias Ludvigsson.

La stagione di Oomen aveva fatto registrare alcuni picchi (quinto posto alla Volta ao Algarve, nono a Tirreno-Adriatico) ma la chiamata Giro d’Italia in sostituzione dell’infortunato Wilco Kelderman è stata funestata da due cadute. Ora, considerando anche che la fisioterapia non ha portato miglioramenti, l’olandese ha optato per l’intervento chirurgico. Ci vorranno almeno 3 o 4 mesi di riposo prima di risalire in sella il che va calare il sipario sulla sua stagione agonistica.

“abbiamo provato numerosi trattamenti di fisioterapia che hanno dato buoni risultati– ha spiegato Camiel Aldershof medico del Team Sunweb – eravamo fiduciosi di una buona prova al Giro ma in fin dei conti nostri metodi di trattamento conservativi non hanno portato dove si sperava ed abbiamo optato per la chirurgia per risolvere in modo permanente il problema “

Attorno ad Oomen c’erano grandi aspettative per questa stagione dopo che, nel 2018 aveva ottenuto la Top Ten al Giro pur lavorando per Tom Dumoulin confermandosi anche al Tour de Suisse e al Tour de Pologne.

L’obiettivo stagionale di Sam era il Tour ma gli accadimenti legati a Kelderman l’hanno dirottato al Giro dove, dopo un discreto inizio ha iniziato a riscontrare problemi fisici.

“Ho scoperto poco prima del Giro che soffrivo di questa limitazione e ho compreso il perché di alcuni problemi che avevo riscontrato negli ultimi mesi ma che non mi avevano impedito di ben figurare alla Tirreno. Già alla crono di Bologna ho sofferto molto così come nei momenti chiavi della corsa. Ora la mia stagione si chiude ma l’idea di aver individuato la causa dei problemi  mi rincuora, l’obiettivo è fare un passo indietro per farne due avanti” ha raccontato Oomen a Cyclingnews.

 

Dumoulin: basta pigrizia nella lotta al doping!

Dumoulin: serve vigilanza nella lotta al doping

Dumoulin, sulla scia del clamore delle confessioni del suo ex compagno di squadra Georg Preidler, rilancia il tema della lotta al doping

Dumoulin (fonte pagina Twitter)

Dumoulin (fonte pagina Twitter)

Dumoulin ha voluto dire la sua a seguito degli incresciosi fatti che hanno coinvolto il suo ex compagno di squadra Georg Preidler che aveva effettuato due prelievi di sangue con l’intenzione di sottoporlo a trattamenti dopanti. Il campione olandese ha voluto sottolineare la costante necessità di controlli senza abbassare la guardia.

Preidler ha confessato, all’inizio del mese di marzo, alla polizia austriaca di avere, in due diverse circostanze, prelevato del sangue per alterare le proprie prestazioni sportive. Il ciclista austriaco ha condiviso con Tom Dumoulin per 5 stagioni la maglia del Team Sunweb ed era inserito nel team quando l’olandese ha conquistato il Giro d’Italia 2017. Nel 2018 Preidler si è trasferito alla Groupama-FDJ per poi uscire dal team a seguito dello scandalo scoppiato.

“Non lo reputo un amico ma siamo stati ottimi compagni di squadra, mi è stato vicino. Poi Preidler ha lasciato il team ma questa situazione mi ha lasciato davvero una brutta sensazione, non è stato bello sentire quelle notizie” ha spiegato Dumoulin ai giornalisti di Cyclingnews.com.

Dumoulin ha dichiarato di non aver sentito l’ex compagno dopo la sua confessione e non riesce a comprendere il motivo per cui abbia deciso di ricorrere al doping ematico.

“Non ho parlato con lui, non ho idea di cosa lo abbia spinto ad una simile desione ma spero che voglia raccontare i motivi di questa cosa, penso che potrebbe essere utile a tutti” ha continuato il campione olandese.

La confessione di Preidler è diretta conseguenza dell’operazione Aderlass che ruota attorno all’ attività dell’ex dottore di Gerolsteiner e Milram, Mark Schmid. Lo scandalo ha coinvolto cinque atleti di sci nordico che sono stati arrestati durante i recenti campionati del mondo. Circa una quarantina di sacche contenenti sangue sono stare sequestrate e, nella vicenda, è stato coinvolto anche il ciclista austriaco Stefan Denif.

L’affaire ha messo in discussione la reale efficacia del passaporto biologico che non sarebbe in grado di rilevare trasfusioni di sangue a basso volume.

“Io non sono uno scienziato, non conosco il funzionamento esatto del passaporto biologico. C’è chi ne parla positivamente e ci meno ma a quanto pare è difficile rintracciare questo tipo di pratiche dopanti. Se la polizia non avesse fatto quel raid probabilmente nessuno avrebbe scoperto queste manipolazioni” ha spiegato Dumoulin.

Il ciclista olandese ha poi amaramente commentato come la lotta al doping abbia perso slancio negli ultimi tempi non perché questo sia sparito e i fatti di Preidler e Denifl ne sono l’esempio lampante.

“Penso che dovremmo fare qualcosa per il doping – ha detto Dumoulin – non possiamo permetterci di pensare che sia uscito dal ciclismo e, in generale, dallo sport. Non penso che questo accadrà mai ma è nostro dovere fare di tutti per impedire il proliferare di questi episodi. Dopo un paio di anni in cui nessun nome grosso viene pizzicato positivo ci illudiamo che il doping sia svanito ma non è così. Poi scoppia un grande scandalo e ci ricordiamo del problema, sarebbe meglio evitare tutto ciò”.

Mitchelton–Scott: un fulmine alla Tirreno-Adriatico 2019

 

Mitchelton–Scott conquista la cronosquadre

Mitchelton–Scott vince la cronometro a squadre di 21 km in programma sulle strade di Camaiore che avvia la Tirreno-Adriatico 2019

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott

Mitchelton–Scott è la squadra più rapida a completare i 21 km della cronometro a squadre di apertura della Tirreno-Adriatico 2019. La squadra olandese vince e Michael Hepburn, è il primo leader della classifica generale.
La prima frazione della 54^ Corsa dei due Mari fa registrare divari più ampi di quanto si poteva immaginare complice l’asfalto bagnato che penalizza i partenti del primo pomeriggio a favore di chi è, invece, partito più tardi.

La Mitchelton-Scott chiude con il tempo di 22’25”, ad una media oraria di 57.5 km, a tagliare per primo il traguardo è Michael Hepburn che conquista di diritto la prima maglia azzurra della corsa. La frazione ha visto un dominio del Team Jumbo–Visma che viene però beffata nell’ultimo chilometro di gara. Agli olandesi non bastano i “fenomeni” Primoz Roglic, Tony Martin e Jos Van Emden per salire sul primo gradino del podio.

Il terzo posto va al Team Sunweb di Tom Dumoulin che fa registrare un distacco di 22 secondi mentre quarta si piazza la Deceuninck – Quick Step di Julian Alaphilippe fresco vincitore delle Strade Bianche. Il Team Sky di Moscon e Thomas perde 47 secondi.  Chi accusa un distacco elevato è la Bahrain–Merida di Vincenzo Nibali che accusa oltre un minuto di gap.

Da segnalare un fatto increscioso che poteva avere conseguenze gravi ma che fortunatamente si è concluso bene: durante il passaggio della Bora–Hansgrohe un incurante passante ha attraversato la strada venendo travolto da Oscar Gatto e Rafal Majka. Il passante è stato trasportato in ospedale mentre per gli atleti non vi è nulla da segnalare.

Ordine d’arrivo 1^ tappa:

1 MITCHELTON – SCOTT 00:22:25
2 TEAM JUMBO – VISMA 00:00:07
3 TEAM SUNWEB 00:00:22
4 DECEUNINCK-QUICK-STEP 00:00:37
5 TEAM SKY 00:00:47
6 LOTTO SOUDAL 00:00:54
7 EF EDUCATION FIRST 00:00:56
8 GROUPAMA – FDJ 00:00:58
9 ISRAEL CYCLING ACADEMY 00:01:05
10 BAHRAIN – MERIDA 00:01:10
11 CCC TEAM 00:01:12
12 TREK – SEGAFREDO 00:01:13
13 ASTANA PRO TEAM 00:01:13
14 UAE TEAM EMIRATES 00:01:19
15 MOVISTAR TEAM 00:01:32
16 TEAM DIMENSION DATA 00:01:34
17 TEAM KATUSHA ALPECIN 00:01:38
18 GAZPROM – RUSVELO 00:01:40
19 COFIDIS, SOLUTIONS CREDITS 00:01:54
20 BORA – HANSGROHE 00:01:57
21 AG2R LA MONDIALE 00:02:01
22 NERI SOTTOLI SELLE ITALIA KTM 00:02:10
23 BARDIANI CSF 00:02:41

Classifica generale TOP5:

1 HEPBURN Michael Mitchelton-Scott 10 22:25
2 BOOKWALTER Brent Mitchelton-Scott ,,
3 DURBRIDGE Luke Mitchelton-Scott ,,
4 YATES Adam Mitchelton-Scott ,,
5 EDMONDSON Alex Mitchelton-Scott 0:03

 

Dumoulin attacca l’UCI sulla vicenda Froome

Dumoulin attacca l’UCI: “pessima gestione del caso Froome”

Dumoulin attacca l’UCI, l’olandese del Team Sunweb teme che la decisione possa allontanare la gente dal ciclismo

Dumoulin attacca l'UCI

Dumoulin attacca l’UCI

Dumoulin attacca l’UCI: “Hanno creato un caos nella gestione del caso di Chris Froome che rischia di allontanare gli appassionati dal nostro sport”.  Il vincitore del Giro d’Italia 2017 che ha chiuso la scorsa corsa rosa proprio alle spalle del britannico non risparmia le critiche sulla recente presa di posizione dei vertici del ciclismo.
Già prima dell’avvio del Giro d’Italia Tom Dumoulin non le aveva mandate a dire a Froome: “Nelle sue stesse condizioni, il mio team ed io avremmo deciso di non correre” aveva dichiarato.

Ora alla vigilia dell’avvio della Grande Boucle la Farfalla di Maastricht è stata decisamente pungente: “Il caso Froome è stato semplicemente un caos” ha dichiarato Tom che ha aggiunto: “Questa faccenda è davvero fastidiosa, in realtà non è quello di cui il ciclismo ha bisogno in questo momento. Chris è stato assolto e ne va preso atto ma tuttala situazione è stata gestita malissimo mettendo in cattiva luce il nostro sport. Si rischia che per una faccenda così stupida i tifosi tornino ad allontanarsi dal ciclismo, sono davvero rattristato”.

Quando ancora la posizione del capitano del Team Sky era traballante, il corridore del Team Synweb aveva rigettato l’ipotesi di vincere il Giro per squalifica del Kenyano ma sicuramente non ha apprezzato il metro di giudizio dell’UCI oltre che la tempistica della decisione: “La vicenda si è risolta nelle ultime ore, con la sentenza che ha scagionato il keniano bianco proprio qualche istante dopo l’esclusione chiesta dagli organizzatori del Tour de France”

Dumoulin attacca l’UCI, Lappartient risponde

Il timore dell’UCI è quello che la presa di posizione di atleti, ex ciclisti e opinionisti possa esacerbare il pubblico così il presidente dell’UCI ha tenuto a precisare che “a decisione sul caso Froome è stata presa in modo serio, sulla base dei rapporti di esperti. E’ una decisione che va rispettata, così come vanno rispettati tutti i ciclisti in gara, compreso Froome”.

Circa la questione dei tempi della sentenza il presidente ha tenuto a motivarne le cause:  “La procedura è stata particolarmente lunga perché il caso era complesso: è stato rispettato il diritto alla difesa del corridor. In realtà i tempi li ha dettati la Wada, che ha comunicato la propria posizione sul caso il 28 giugno. L’UCI ha solo redatto la decisione finale e l’ha comunicata nel più breve tempo possibile”.

 

 

Team Sunweb al Giro lista dei partenti

Team Sunweb al Giro tutti al fianco di Tom Domoulin

Team Sunweb al Giro d’Italia avrà l’obiettivo di provare a conquistare nuovamente la corsa rosa con il leader Tom Dumoulin 

Team Sunweb al Giro d'Italia

Team Sunweb al Giro d’Italia

Team Sunweb al Giro d’Italia sarà al via per difendere il titolo conquistato un anno fa con Tom Dumoulin. La missione sarà certamente complicata ma non impossibile anche dal momento che come nel 2017 avrà una squadra incentrata al 100% sull’obiettivo maglia rosa finale.

Accanto al capitano Dumoulin per le tappe  di montagna ci saranno i l’olandese Sam Oomen ed il belga Louis Vervaeke che proprio con Tom hanno fatto il ritiro in altura a Sierra Nevara in avvicinamento al Giro.

Il Team Sunweb si troverà ai nastri di partenza di Gerusalemme con un interessante mix tra uomini di grande esperienza e giovani di talento: gli olandesi Laurens Ten Dam e Roy Curvers e lo statunitense Chad Haga sono ottimi gregari che hanno più volte dimostrato di poter essere molto utili alla causa del loro capitano in un grande giro; l’australiano Chris Hamilton e l’olandese Lennard Hofstede sono entrambi all’esordio al Giro d’Italia dopo aver assaggiato la Vuelta l’anno scorso alla loro prima stagione da professionisti.

Sunweb crea un campus per gli atleti

Sunweb all’avanguardia: nasce un campus per gli atleti

Sunweb un team da sempre all’avanguardia ha creato a Sittard il Keep Challenging Center un campus per gli atleti della squadra 

Sunweb: il campus

Sunweb: il campus

Sunweb un team che fin dalla sua nascita (sotto l’appellativo di Shimano-Memory Corp) avvenuta nel 2005 si è sempre dimostrato come una squadra guidata da una dirigenza particolarmente illuminata. Il Team Sunweb, infatti, dopo aver sviluppato accanto all’attività maschile anche una formazione femminile e una under23 ha istituito questo progetto assolutamente innovativo e avveniristico per il mondo del ciclismo.

Iwan Spekenbrink, CEO del team, ha annunciato, infatti, che nei pressi di Sittard città al confine fra Paesi Bassi e Germania, sta sorgendo il Keep Challenging Center. Si tratta di un campus che verrà utilizzato a 360 gradi dagli atleti under 23 e da alcuni di donne e uomini élite. La struttura, estremamente organizzata, prevede oltre ad una foresteria anche una serie di sale attrezzi studiate per le esigenze dei ciclisti che un’area protetta per allenarsi (il Tom Dumoulin Bike Park). Il centro sarà completato nel 2019 ma si annuncia come uno strumento di crescita per uno dei team già in ascesa nel panorama ciclistico mondiale.

Tanta la soddisfazione del Team Sunweb per questo traguardo così imminente. Le parole di Iwan Spekenbrink lasciano trasparire tutta la felicità per questa importante tappa: «Sono veramente orgoglioso che questo sogno diventi realtà. Vogliamo fare un nuovo passo in avanti per diventare un team migliore e ottimizzare il coordinamento fra atleti, esperti, allenatori e staff è un elemento imprescindibile. Inoltre vogliamo creare un ambiente di alto livello per gli atleti, in modo che possano rendere al meglio».

Estremamente soddisfatto anche Roy Curvers: “Questo è un ottimo sviluppo per il team. In alcuni elementi siamo uno sport molto conservatore, non è facile riunire i ciclisti durante la stagione per fasi di preparazione e spesso questo è un problema. Fino ad oggi questa condizione del ciclismo è stata accettata come inevitabile ma noi vogliamo ottenere le migliori condizioni per i nostri corridori e per eccellere come team. Sarà fondamentale avere un campus dove poter lavorare quotidianamente non solo sotto l’aspetto degli allenamenti ma anche quello della nutrizione”

Team Sunweb 2018: presentazione team

Team Sunweb 2018: ecco la squadra

Team Sunweb 2018, i tedeschi reduci da una stagione super proveranno il bis: Dumoulin punta alla conferma al Giro, Matthews si allarga anche alle classiche

Team Sunweb 2018

Team Sunweb 2018

Team Sunweb 2018 si presenta alla nuova stagione reduce da un’annata storica con l’obbligo di riconfermarsi ad altissimi livelli. Perso Warren Barguil che, dopo un bel Tour de France, ha deciso di tornare in patria alla Fortuneo, si punterà su Edward Theuns per il pave e su Dumoulin per uno storico bis al Giro d’Italia.

La Farfalla di Maastricht dopo la corsa rosa valuterà se puntare anche alla partecipazione al Tour de France oppure dedicarsi ad altre competizioni. L’idea del Campione del Mondo a cronometro è quello di dare tutto al Giro e poi capire se le energie saranno ancora dalla sua parte. Wilco Kelderman sarà certamente al via della Grande Boucle ma probabilmente senza l’obiettivo di fare classifica per poi dedicarsi alla Vuelta Espana. Attenzione a Sam Oomen che può fungere da spalla ai due capitani ma anche essere a sua volta leader (come intravisto alla Vuelta). Altri gregari di esperienza e spessore saranno Chad HagaChris Hamilton e Laurens Ten Dam.

Michael Storer e Jai Hindley sono due giovani che devono fare esperienza nella speranza di piazzare qualche colpo a sorpresa.

Michael Matthews sarà la punta per gli sprint nei grandi giri ma l’australiano non fa mistero di volersi cimentare con profitto nelle grandi classiche ed in particolare sulla Milano-Sanremo e sulle Ardenne. Max Walscheid e Phil Bauhaus (per lui vittoria al Delfinato lo scorso anno) sono due giovani di belle speranze che potranno fungere da valida alternativa al “capitano”.

Edward Theuns  new entry del team va a coprire il buco lasciato due anni fa dall’addio di Degenkolb e punterà a far bene sul pavé e nelle volate a ranghi ristretti.
Attenzione al “tuttofare” Søren Kragh Andersen, giovane e talentuoso danese in grado di poter ben figurare su ogni terreno.

Nikias Arndt è l’uomo giusto per le corse di un giorno di seconda fascia mentre il veterano Simon Geschke si dovrà accontentare dei piazzamenti.

Team Sunweb 2018: La rosa

Søren Kragh Andersen (Den, 1994), Nikias Arndt (Ger, 1991), Phil Bauhaus (Ger, 1994), Roy Curvers (Ned, 1979), Tom Dumoulin (Ned, 1990), Johannes Fröhlinger (Ger, 1985), Simon Geschke (Ger, 1986), Chad Haga (Usa, 1988), Chris Hamilton (Aus, 1995), Jai Hindley (Aus, 1996), Lennard Hofstede (Ned, 1994), Lennard Kämna (Ger, 1996), Wilco Kelderman (Ned, 1991), Michael Matthews (Aus, 1990), Sam Oomen (Ned, 1995), Tom Stamsnijder (Ned, 1985), Michael Storer (Aus, 1997), Laurens Ten Dam (Ned, 1980), Mike Teunissen (Ned, 1992), Edward Theuns (Bel, 1991), Martijn Tusveld (Ned, 1993), Louis Vervaeke (Bel, 1993), Max Walscheid (Ger, 1993),

Team Sunweb: un programma contro il doping

 Team Sunweb: lancia un programma antidoping indipendente

 Team Sunweb, formazione di Dumoulin, lancia un programma antidoping indipendente per i suoi team da parte della Dopingautoriteit 

Team Sunweb

Team Sunweb

Team Sunweb, durante la presentazione ufficiale delle sue formazioni (maschile, femminile e Under23), ha lanciato l’iniziativa di un nuovo programma antidoping indipendente gestito dalla Dopingautoriteit (l’agenzia antidoping olandese).

In accordo con la società SMS Cycling BV che gestisce il team, sembrerebbe che la copertura finanziaria del progetto, che e si andrà ad aggiungere ai classici controlli pianificati dalla CADF (Cycling Anti Doping Foundation), sarà garantita dallo stesso sponsor Sunweb.

La Dopingautoriteit avrà accesso al sistema ADAMS di reperibilità degli atleti ed i risultati dei controlli saranno messi a disposizione della WADA e potranno essere inseriti nel passaporto biologico.

I controlli verranno eseguiti assolutamente a sorpresa si sangue che urine degli atleti tesserati per il gruppo sportivo il direttore sportivo Iwan Spekenbrink si è così espresso. “Il Team e Sunweb condividono il sogno di lasciare lo sport meglio di quando siamo entrati e ci piacerebbe provare ad eliminare il doping dal ciclismo. Per fare ciò vogliamo alzare l’asticella e siamo pronti ad affrontare anche casi di risultati negativi. Facciamo tutto ciò anche perché vogliamo proteggere tutti i corridori che fanno sport in maniera pulita».
Alla presentazione è intervenuto anche il direttore dell’Autorità antidoping olandese: « Sarebbe bello che questa iniziativa fosse presa come esempio da altre realtà del ciclismo e dello sport in generale. Tutti i controlli avverranno senza che il team possa intervenire sul dove, quando e quali corridori verranno testati”