Team Ineos il futuro del Team Sky?

Team Ineos potrebbe essere l’erede del Team Sky

Team Ineos, l’azienda chimica multinazionale registra il nome del team online che potrebbe subentrare al Team Sky

Team Ineos

Team Ineos

Team Ineos potrebbe essere la nuova denominazione del Team Sky a partire 2020. Ineos, multinazionale controllata da Jim Ratcliffe una delle persona più ricca della Gran Bretagna, è quindi pronta a intervenire e salvare la squadra britannica WorldTour.

Le voci sulla trattativa tra la multinazionale e il tram di Dave Brailsford hanno iniziato a circolare già da qualche settimana e secondo i rumors provenienti dalla Tirreno-Adriatico pare che il futuro del team sia ormai stato messo in cassaforte.

Durante il recente tour degli Emirati Arabi Uniti, il direttore sportivo Matteo Tosatto aveva dichiarato a Marca che il team si era assicurato un nuovo sponsor europeo che sarebbe stato annunciato forse anche prima del Giro.

Ineos è già presente nel mondo dello sport con un fortissimo investimento (oltre 100 milioni di sterline) nella Ben Ainslie sodalizio che punta a prender parte alla prossima American’s Cup di vela e che prende il nome di Ineos Team UK.

Il Team Sky ha attualmente 12 corridori sotto contratto per il 2020, tra cui Chris Froome, Geraint Thomas ed Egan Bernal e pare che abbia già iniziato a lavorare con i procuratori per cercare un prolungamento dei contratti in essere.

Entro il primo aprile inoltrare, secondo le nuove regole, i team devono confermare l’intenzione di richiedere una licenza WorldTour ragion per cui la chiusura della collaborazione dovrà avvenire in tempi brevissimi.

Ineos è la seconda più grande compagnia chimica del mondo detenuta per il 60% da Ratcliffe che, secondo quanto riportato dal The Sunday Times Rich Lis, ha un patrimonio che tocca i 21 miliardi di sterline e che è entrato nell’occhio del mirino dei media di oltre Manica per  aver trasferito la sua vasta ricchezza personale a Montecarlo proprio vicino al quartier generale degli allenamenti di Froome e Thomas.

Ratcliffe pratica con regolarità il triatlhon e ha tentato di acquisire il Chelsea da Roman Abramovich per poi ripiegare su una partecipazione di controllo nella squadra di calcio Lausanne-Sport in Svizzera.

 

Egan Bernal: Pronto a prendere le redini del Team Sky in Italia

Egan Bernal punta Giro d’Italia

Egan Bernal sarà il capitano del Team Sky al prossimo Giro d’Italia e attende con impazienza di cimentarsi contro Dumoulin, Nibali e Yates

Egan Bernal (fonte pagina Facebook)

Egan Bernal (fonte pagina Facebook)

Egan Bernal sarà l’alfiere principale del Team Sky per l’edizione 2019 della corsa rosa. Il team britannico ha ottenuto qualcosa come otto Grandi Giri con tre diversi piloti a partire dal 2012 ed ora pare arrivato il momento del fenomenale scalatore colombiano di giocarsi le sue carte.

Il ventiduenne ciclista sudamericano è alla seconda stagione nel team di Dave Brailsford ed è in costante ascesa nelle gerarchie del team. Dopo aver chiuso al secondo posto il Tour de Romandie 2018 e aver vinto il Tour of California, è stato fenomenale nel debutto al Tour de France aiutando Geraint Thomas alla conquista della vittoria finale (chiudendo quindicesimo in classifica).

La seconda parte della sua stagione è stata complicata da una bruttissima caduta alla Clasica San Sebastián che lo ha costretto ad un ricovero di diversi giorni.

Egan Bernal quest’anno non ha preso parte al Tour Down Under sottoponendosi, assieme a Chris Froome e a Gianni Moscon ad un campo di allenamento informale prima del Tour Colombia 2.1 .

L’idea del team è quindi quella di “accompagnare” Bernal nel miglior percorso di avvicinamento possibile alla corsa rosa.

“Sono molto felice di andare al Giro – ha raccontato Bernal a Cyclingnews.com – e sono contento di andare con i gradi di capitano. Non voglio troppa pressione e in questo il team è fantastico come posto per imparare. Ho 22 anni e ho tante occasioni davanti a me, non sento l’obbligo di dover vincere, andremo in Italia per imparare a restare concentrato per 21 giorni di gara con la pressione di essere leader”.

Pur presentando parecchi chilometri a cronometro che non sono propriamente la specialità di Bernal, il tracciato del Giro stuzzica la fantasia del colombiano del Team Sky:

“non sono un cronoman ma le prove contro il tempo mi piacciono anche se perdo sempre molto tempo. Il Giro presenta tre cronometro interessanti e molta salita e questo per me è un punto a favore. Le salite del Giro sono sempre durissime e mi ispirano, in una corsa a tappe come quella italiana può succedere di tutto in ogni tappa e quindi richiede una forte concentrazione. Ci sono tanti campioni che saranno al via del Giro, Dumoulin ha dalla sua le cronometro ma bisogna temere Vincenzo Nibali che ha lo spirito dell’attaccante, Valverde che è sempre temibile e Simone Yates che ha già dimostrato il suo valore. Così tanti nomi di prestigio possono togliermi pressione di dosso”.

Tosatto: “Il Team Sky potrebbe svelare il nuovo sponsor prima del Giro

Tosatto: il nuovo sponsor già prima del Giro d’Italia?

Tosatto ha dichiarato che il Team Sky potrebbe annunciare l’accordo con il nuovo main sponsor,  forse con un brand Italiano

Tosatto

Tosatto

Tosatto, ex ciclista italiano attualmente direttore sportivo del team Sky dal 2017, ha raccontato ai giornalisti di marca.com che già prima del prossimo Giro d’Italia, la formazione britannica potrebbe alzare il velo sul nuovo main sponsor.

Parlando a margine di una frazione del Tour degli Emirati Arabi Uniti , Tosatto ha dichiarato ai microfoni Marca che la situazione sul versante sponsor è diventata ormai fluida e che in tempi relativamente brevi potrebbe essere svelato il nome dell’azienda che comparirà sulle maglie della formazione britannica al termine dell’impegno con Sky.

“Prima del Giro dovremmo avere concluso un accordo che garantisca la sicurezza della squadra – ha affermato Tosatto –con ogni probabilità il closing avverrà solo prima del Tour, ma è probabile che l’annuncio venga dato a ridosso della corsa rosa”.

Qualche settimana fa aveva preso piede l’ipotesi che la squadra britannica avesse trovato un partner colombiano in grado di garantire il post Sky ma ora Matteo Tosatto ha rivelato che: si tratterà di un marchio europeo, qualcuno addirittura pensa possa essere un’azienda italiana.

All’inizio di febbraio, come detto, era avanzata l’ipotesi che un consorzio di sponsor colombiani, guidato dalla compagnia petrolifera Ecopetrol, potesse essere in corsa per sostenere il team WorldTour ma lo stesso Dave Brailsford ha sottolineato come la cosa fosse “molto improbabile”.

Brailsford durante il recente Tour di Colombia si era detto entusiasta del paese e dell’amore per il ciclismo ma, nonostante un incontro con il presidente della Colombia Duque e il ministero dello sport, ha voluto allontanare l’ipotesi di un partner sudamericano:

“Il ciclismo colombiano ha un potenziale enorme ma con il governo abbiamo parlato di cose diverse da una ipotetica partnership di sponsorizzazione. Il ciclismo in Colombia è in continua crescita e noi monitoriamo i talenti del paese” ha dichiarato Brailsford

 

Swift dimesso dall’Ospedale

Swift dimesso oggi dall’ospedale

Swift dimesso oggi dall’ospedale dopo la terribile caduta in allenamento: “non vedo l’ora di poter tornare in gruppo”

Ben Swift (fonte pagina Twitter)

Ben Swift (fonte pagina Twitter)

Swift dimesso dall’Ospedale dove era stato ricoverato lo scorso mercoledì per i postumi di una bruttissima caduta in allenamento. Il ciclista del Team Sky stava pedalando in compagnia del vincitore dello scorso Tour de France, Geraint Thomas, quando è scivolato.

Trasportato immediatamente al più vicino ospedale, gli esami, pur non evidenziando fratture , avevano portato all’attenzione un colpo alla milza che aveva provocato un’emorragia interna.

Sebbene il ciclista britannico avesse  voluto immediatamente rassicurato tutti i suoi tifosi tramite i propri canali social, il corridore è stato tenuto sotto osservazione per diverse giorni in attesa che le sue condizioni migliorassero.

Dopo le dimissioni, Ben Swift, ha voluto rendere note le proprie condizioni fisiche sempre a mezzo social network:

“È stata una lunga settimana in ospedale, ma ho fatto davvero degli ottimi progressi e alla fine ho ottenuto le dimissioni. Voglio ringraziare tutti quelli che hanno dimostrato preoccupazione per il mio stato di salute e mi hanno fatto gli auguri di pronta guarigione. Leggere i vostri messaggi mi ha aiutato a far passare più rapidamente il tempo. Adesso non vedo l’ora di ristabilirmi e di tornare insieme ai ragazzi del team”.

Ben Swift in terapia intensiva con lesioni alla milza

Ben Swift vittima di un incidente

Ben Swift ciclista del Team Sky è ricoverato in terapia intensiva dopo un brutto incidente mentre si allenava a Tenerife

Ben Swift (fonte pagina Twitter)

Ben Swift (fonte pagina Twitter)

Ben Swift ciclista del Team Sky è in terapia intensiva in ospedale dopo che in un incidente durante allenamento ha riportato la lacerazione della milza, lividi multipli, ferite facciali e eruzioni cutanee. Il team riferisce che le condizioni di salute del ciclista sono in miglioramento ma che rimarrà, giustamente, sotto osservazione per diversi giorni.

Swift e il compagno di squadra Geraint Thomas si stavano allenando a Tenerife mercoledì mattina quando Ben ha urtato una pietra lungo un tratto di discesa ed è caduto rovinosamente a terra.

Il 31enne velocista appena ritornato al Team Sky dopo aver trascorso due anni con la divisa della UAE Team Emirates è stato trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso.

Gli esami effettuati presso la struttura medica non hanno evidenziato fortunatamente fratture ma a preoccupare è un’emorragia alla milza bloccata dopo l’intervento dei sanitari.

Secondo quanto riportato dal team “una procedura è stata eseguita mercoledì pomeriggio per ridurre i rischi che il sanguinamento possa ricominciare. Swift rimarrà in stretta osservazione per i prossimi giorni. ”

Il dottore Inigo Sarriegui ha spiegato che “Il ciclista non ha perso conoscenza ed è stato consapevole dell’incidente e degli accadimenti”.

Giovedì, Ben Swift ha voluto ringraziato il personale sanitario per le cure e i tifosi per il loro supporto tramite i social media, ricevendo a sua volta messaggi di supporto.

“Sono ancora in terapia intensiva al momento, ma spero di passare a un reparto normale domani, hanno fermato il sanguinamento nella milza, ma ho solo bisogno di continuare a monitorarlo, oltre a quello ho ferite facciali e eruzioni cutanee”, Swift ha scritto.

Il 31enne pilota dello Yorkshire ha iniziato la sua carriera con la maglia della Katusha prima di essere al servizio del Team Sky dal 2010 al 2016. Dopo aver trascorso due anni la UAE Emirates, è tornato in questa stagione alla formazione britannica con cui ha ottenuto un secondo posto alla . Milano-Sanremo del 2016.

Swift ha aperto la sua stagione alla Volta a la Comunitat Valenciana, dove ha concluso il 22 ° posto e ha appena terminato il Tour La Provence.

 

Thomas o non Thomas questo è il dilemma

Thomas, Giro o non Giro?

Thomas dopo aver trionfato al Tour de France non dovrebbe essere al via del Giro d’Italia 2019 ma le voci sono contrastanti

Thomas (fonte pagina Facebook)

Thomas (fonte pagina Facebook)

Thomas al Giro? Thomas al Tour? Thomas al Giro e al Tour? Diciamo la verità non abbiamo ancora compreso quali siano i reali programmi del vincitore del Tour de France 2018 in vista della fase calda della stagione in corso. E’ di qualche giorno fa la smentita della presenza di Thomas al prossimo Giro arrivata dal diretto interessato che pareva aver chiuso i giochi ma, ieri, dai saloni del CosmoBikeShow sono arrivate, come un fulmine a ciel sereno, le parole di Fausto Pinarello.

Pinarello ha annunciato i capitani per lo squadrone britannico in vista della Corsa Rosa:

“Siamo pronti per il Giro, abbiamo la lista degli atleti che saranno al via e, oltre ad Egan Bernal e Gianni Moscon, ci sarà Geraint. Sarà poi la strada a sancire chi dei tre avrà le maggiori chance di vittoria finale”.

Frasi clamorose da parte di uno dei principali partner commerciali (e strategici) del Team Sky e che cambiano radicalmente le carte in tavola sia sul banco del Giro che su quello della Grande Boucle. Se le parole di Pinarello rispecchiassero la verità allora Vincenzo Nibali e  Fabio Aru si troveranno sulle vie dell’Italia un avversario in più mentre Chris Froome potrebbe essere il “capitano unico” per la corsa francese.

La notizia a sorpresa, andrebbe a smentire quanto riportato qualche settimana fa dalla BBC circa il capitano che il Team Sky per il prossimo Giro d’Italia.

Se le affermazioni di Pinarello fossero confermate la cosa avrebbe del clamoroso in quanto, come detto, il gallese vincitore dell’ultimo Tour de France aveva dichiarato di dedicarsi esclusivamente alla Grande Boucle.

 

Brailsford tra presente e futuro del Team Sky

Brailsford lavora per la nuova sponsorizzazione e non solo

Brailsford del Team Sky si sta dividendo tra la ricerca di nuovi partner commerciali e la gestione dei talenti colombiani Bernal e Sosa

Brailsford (fonte pagina facebook)

Brailsford (fonte pagina facebook)

Brailsford dopo l’annuncio dello scorso dicembre dell’addio del marchio Sky dalle maglie del team britannico sta lavorando alacremente per trovare un nuovo partner commerciale ma per ora le bocche restano cucite.

Brailsford e il team sono stati avvicinati a diverse soluzioni, tra cui la partnership con il boss della Israel Cycling Academy, il miliardario Sylvan Adams, ma nessuna conferma o smentita ufficiale è arrivata.

“Quando sei una squadra come Sky è normale dover convivere con tante voci e notizie – ha raccontato il manager a Cyclingnews – ma in queste trattative è importane mantenere alta la riservatezza nel rispetto delle parti coinvolte. Questa attività è interessante ed è entusiasmante vedere l’interesse che ruota attorno alla squadra ma non ho alcuna intenzione di commentare le voci che circolano”.

La nuova regola dell’UCI impone ai team di fare richiesta per la licenza WorldTour 2020 entro il 1 aprile 2019, questo potrebbe risultare penalizzate per la formazione di Brailsford e, sollecitato a riguardo, il direttore del Team Sky non ha voluto commentare.

Brailsford in Colombia

Brailsford è attualmente impegnato al Tour di Colombia non solo per seguire la corsa sudamericana ma anche per studiare il mercato e i talenti emergenti. Il Team Sky ha avuto un buon rapporto con i colombiani avendo schierano due fenomeni come Rigoberto Uran nel 2011 e Sergio Henao nel 2012. Ora la pattuglia si è ampliata con l’aggiunta di Bernal nel 2018 e di Ivan Sosa a partire da quest’anno.

“Uran e Henao hanno avuto molto successo con noi e hanno dato un grande contributo al Team Sky. E’ un errore creare una cultura troppo europea o britannica in cui inserire atleti latinoamericani pretendendo che questi si adeguino in tutto e per tutto a questo spirito. Il nostro modo di vedere le cose – ha spiegato – è quello di immergerci nella loro cultura per supportarli in modo che possano ottenere il massimo. E’ importante cercare di capire le differenze culturali e non eliminarle, lo trovo estremamente eccitante, personalmente”.

 

Brailsford tra Bernal e Sosa

Due tra i più promettenti colombiani vestono i colori del Team Sky: il ventiduenne Egan Bernal e il 21enne Ivan Sosa, il cui contratto con la squadra britannica è iniziato non senza problemi. Originariamente Sosa doveva approdare al Trek-Segafredo ma l’affare è saltato e il Team Sky è intervenuto.

“C’è stato un malinteso durante la fase di firma – ha detto Brailsford – e penso che sia stato spiacevole per tutti, non volevamo scavalcare nessuno, purtroppo le cose non sono andate al meglio. Ad ogni modo siamo felicissimi perché Ivan è un grande talento ed è molto intelligente e maturo. Con il giusto tempo di maturazione potrà far vedere egregie, certo quando si entra in una squadra strutturata come il Team Sky l’impatto non è dei più facili e quindi penso che sia per lui che per Egan bisogna avere la pazienza di aspettare il loro adattamento. In questa fase della loro carriera non devono guardare alle vittorie ma alla loro crescita professionale non badando troppo alle pressioni di stampa e tifosi”.

Bernal già nella scorsa stagione ha giocato un ruolo importante nelle gerarchie del Team Sky e ha contribuito in modo netto nell’aiutare Geraint Thomas a conquistare il Tour de France lo scorso anno e quest’anno vestirà i gradi di capitano al Giro d’Italia:

“Quando abbiamo selezionato la squadra per la corsa rosa – ha detto Brailsford – abbiamo pensato che la cosa importante è che Egan comprenda come si corre un grande giro, dobbiamo tenere tutti i piedi a terra. L’esempio di Geraint Thomas è importante: ha vinto il Tour de France a 32 anni non ha 22, insomma Egan ha dieci anni di scuola prima di avere l’età di Geraint e quindi la fretta va messa da parte”.

Victoria Pendleton “ho pensato al suicidio”

Victoria Pendleton ha raccontato le sue vicissidutini

Victoria Pendleton ex pistard britannica, vincitrice di due medaglie d’oro olimpiche ha raccontato a The Telegraph di aver pensato al suicidio

Victoria Pendleton (fonte pagina Facebook)

Victoria Pendleton (fonte pagina Facebook)

Victoria Pendleton è una vera e propria istituzione del ciclismo su pista in virtù dei due titoli olimpici e dei nove mondiali conquistati. Campioni che in TV appaiono invincibili e intoccabili nascondono spesso le debolezze tipiche di ogni essere umano. Sono note le storie di atleti anche di primissimo livello che cadono in vortici umanamente probabili come la depressione. Si legge spesso di atleti vittime di attacchi di panico, insomma anche questi super-uomini o donne non hanno corazze agli inconvenienti della vita anzi spesso, spente le luci della ribalta, si scoprono vulnerabili.

E’ per certi versi il caso della Pendleton a cui la scorsa estate è stato diagnosticato uno stato depressivo. Reduce da un tentativo di scalare il Monte Everest interrotto per problemi di ipossia, Victoria ha visto anche concludersi il matrimonio con l’ex allenatore Scott Gardner.

Vittima di attacchi di panico, la Pendleton ha iniziato una cura farmacologica con alcuni sonniferi e il Prozac che non hanno però migliorato il suo stato di salute.

Victoria ha deciso di raccontare a The Telegraph come l’esperienza della depressione l’abbia portata a pochi centimetri dal baratro.

“Dovevano essere circa le 6.30 del mattino, ero sveglia ormai da ore. Ricordo di essermi sdraiata con le lacrime che scendevano lungo il viso ma  non piangendo veramente ero completamente avvolta nella disperazione ed ho pensato, non voglio vedere domani – ha detto la Pendleton – avevo una quantità di farmaci a mia disposizione sufficiente ad uccidermi”-

Per fortuna, Victoria ha preso la decisione di alzare telefono e chiamare lo psichiatra della nazionale britannica e del Team Sky, Steve Peters che ha prontamente avvisato il fratello della ragazza che è corso il suo soccorso: “Sono enormemente grata a chi mi ha aiutata in quel momento, non sarei qui ora se non ci fosse stato” spiega Victoria.

La ragazza ha poi trascorso due mesi con la madre ma la sua salute mentale non è migliorata tanto da aver pensato nuovamente a togliersi la vita:

“la mia sofferenza interiore di quel periodo è qualcosa di quasi impossibile da capire” ha dichiarato.

Per provare ad uscire dal tunnel della depressione la Pendleton è partita, contro il parere di amici e familiari, per un viaggio solitario in Costa Rica e li ha svoltato:

“Sono entrata pochi minuti din acqua e ho cancellato le sensazioni che provato sulla terraferma. C’è qualcosa di molto salutare del nuotare nell’oceano, nessun farmaco che mi hanno prescritto mi ha dato quella sensazione di pace” ha dichiarato al The Telegraf.

Forte di questa esperienza veramente al limite, la Pendleton è ora un testimonial di “The Wave Project”, un ente benefico che mira a utilizzare il surf come terapia per i giovani che hanno problemi psicologici. Il suo passo per uscire dal tunnel depressivo vuole essere uno stimolo per tante persone che vivono la sua stessa condizione.

“non so se soffrirò ancora così, la gente spesso mi chiedeva se mi sentivo meglio. Avevo tanta paura di dire di sì, perché non sapevo se il giorno dopo avrei potuto svegliarmi e sentirmi di nuovo male. Da novembre sento di aver svoltato ma sto molto attenta ad ogni lieve manifestazione dei sintomi. Spero che la mia esperienza personale possa innescare qualcosa di utile e di valore per qualcun altro”.

 

Come ti salvo il Team Sky?

Come ti salvo il Team Sky? Ci pensa un magnate?

Come ti salvo il Team Sky? Dopo l’annuncio dell’addio dello sponsor dal 2020 si susseguono le possibili soluzioni alternative

Team Sky (fonte pagina facebook)

Team Sky (fonte pagina facebook)

Come ti salvo il Team Sky? A farlo potrebbe essere un magnate statunitense che potrebbe consentire al team di proseguire l’avventura nel ciclismo di alto livello fin dal termine di questa stagione.

Il  team britannico ha fatto il suo esordio nel World Tour nel 2010 conquistando qualcosa come sei Tour de France oltre ad un Giro, una Vuelta, due classiche e qualcosa come 322 vittorie di corse. Numeri di assoluto prestigio e che racchiudono un potenziale che può ulteriormente crescere durante la stagione alle porte. Perdere un simile patrimonio sarebbe una sconfitta non da poco per il ciclismo. Vero, non tutti amano l’approccio quasi matematico che la formazione britannica ha nell’affrontare e preparare le corse ma è innegabile che la presenza del Team Sky aiuti ad incrementare la visibilità delle corse.

 

Comcast, il più grande operatore americano di TV via cavo ha acquistato la compagnia televisiva Sky proprietaria della Tour Racing Limited società di gestione di cui è socio anche Dave Brailsford

Secondo le voci ricorrenti, Comcast potrebbe coprire il 70% del budget (di circa 40 milioni totali) per la stagione 2020 e 2021 pur senza far apparire il marchio Sky sulle divise. Altra voce molto gettonata è che vi sarebbe un milionario americano interessato all’acquisizione della sola società di gestione andando poi direttamente a negoziare un accordo con qualche sponsor interessato alla visibilità.

Insomma il gruppo sportivo non andrebbe a morire ma si tingerebbe solo di altri colori e brand che apparirà sulle divise. La continuità sembra quindi poter essere garantita in forza del contratto con il manger David Brailsford oltre che sugli accordi già in essere con due punte di diamante come Geraint Thomas (scadenza 2021) e Egan Bernal (fino al 2023).

Proprio Geraint Thomas che originariamente aveva deciso di concentrarsi solo sulla Grande Boucle pare ora propenso a indossare i galloni di capitano anche al Giro d’Italia 2019, insomma pur tra mille interrogativi il Team Sky resta protagonista del ciclismo mondiale.

 

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia

Froome e Thomas rinunciano alla corsa rosa

Froome e Thomas preferiscono il Tour de France al Giro d’Italia, per il Team Sky il capitano alla corsa rosa sarà Egan Bernal

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia

Froome e Thomas non saranno al Giro d’Italia , la notizia era nell’aria da un po’, probabilmente già a luglio dello scorso anno era facile intuire che i due fenomeni del Team Sky non avrebbero corso il Giro 2019. Il motivo? Presto detto: Froome dopo aver mancato la doppietta Giro e Tour lo scorso anno ha come obiettivo quello di conquistare il suo quinto Tour per entrare definitivamente nella leggenda del ciclismo mondiale, Thomas non vuole perdere l’opportunità di difendere la maglia gialla conquistata, un po’ a sorpresa, lo scorso anno.

Al Team Sky non amano l’indecisione ed ecco che è stata resa ufficiale la non partecipazione dei due al prossimo Giro. La formazione britannica vuole provare a convincere lo sponsor principale a continuare la collaborazione anche nel 2020 (cosa molto difficile) e il palcoscenico più luminescente del ciclismo è certamente la corsa francese.

Geraint Thomas in un video diffuso dal team ha sottolineato che:

“l’obiettivo della prossima stagione sarà tornare al Tour de France per ottenere il miglior risultato possibile. Se non avessi vinto lo scorso anno in Francia avrei potuto puntare a Giro e Tour ma così sarebbe brutto non difendere il numero uno che porterò sulla schiena. Dopo il Tour voglio concentrarmi sui Mondiali nello Yorkshire: la cronometro sarà un buon obiettivo per me”.

Chris Froome ha dovuto riflettere su cosa scegliere ma poi ha rotto gli indugi:

“non è stata una decisione facile da prendere. E’ stato difficile decidere di non tornare al Giro d’Italia e difendere la maglia rosa, ma penso che, con il Tour de France come obiettivo principale, sia meglio saltare il Giro 2019“

Con Froome e Thomas  assenti, il capitano del Team Sky al Giro sarà il 21enne talento colombiano Egan Bernal che sarà lanciato con i gradi di capitano alla corsa rosa:

 

“Il Giro d’Italia è una corsa che mi piace tanto, adoro i tifosi italiani ho vissuto nel bel paese per tre anni e ho tanti amici. Posso dire di conoscere le strade e sono voglioso di fare una bella corsa. L’altro obiettivo della mia stagione sarà il Giro di Colombia, voglio ben figurare alla corsa del mio paese per far contenta la mia famiglia e i tanti appassionati colombiani che faranno il tifo per me”.