Quintana firma con la Arkea-Samsic

Quintana firma un accordo triennale con Arkea-Samsic

Quintana firma un accordo triennale con Arkea-Samsic, assieme a lui arriveranno al team francese anche il fratello Dayer, il nostro Diego Rosa e Winner Anacona

Nariro Quintata (fonte pagina twitter)

Nariro Quintata (fonte pagina twitter)

Quintana firma con la Arkea-Samsic, si chiude quindi il capitolo Movistar per il forte ciclista colombiano e la compagine iberica. I rapporti tra le parti erano da un po’ deteriorati e da qualche mese aveva preso forma la voce del passaggio al team francese.
Pare che le parti si fossero già sedute ad un tavolo subito dopo il termine della Parigi-Nizza in un incontro organizzato a Monaco in cui il team ha prospettato a Nairo la visione per il futuro. Naturalmente non c’è ancora nulla di ufficiale in quanto i trasferimenti possono essere ratificati solo dopo la data del primo agosto ma tutti porta a pensare che l’operazione sia ormai conclusa.
La storia d’amore tra Quintana e la Movistar vede dunque il capolinea dopo 7 anni, il colombiano aveva, infatti, fatto il suo esordio nel World Tour nel 2012 proprio con la maglia del team spagnolo. Negli ultimi anni, come detto, l’insoddisfazione per le performance altalenanti del colombiano era affiorata tanto da spingere il team a presentarsi al via delle competizioni di maggior prestigio (non ultimo il Tour 2019) con almeno due capitani designati.
Assieme a Quintana firmerà un contratto pluriennale con la Arkea-Samsic anche Winner Anacona e anche il fratello minore di Dayer passerà al team transalpino (fino al termine del 2020) dopo che quest’anno era sotto contratto con la Neri Sottoli-Selle Italia.
Anche il nostro Diego Rosa andrà a vestire i colori della squadra francese dopo gli ultimi 4 anni trascorsi con i colori del Team Sky prima e del Team Ineos poi nella speranza di invertire il trend che lo vede un po’ in calo.
Fernando Barceló, ventitreenne del team Euskadi Basque Country-Muria, entrato nel mirino di molte formaizoni WorldTour potrebbe essere il rinforzo in prospettiva.
Secondo indiscrezioni sempre più fondate anche l’altro capitano del Team Movistar, Mikel Landa, potrebbe salutare la formazione iberica per andare a sostituire Vincenzo Nibali come leader della Bahrain-Merida. Accando a Landa potrebbe arrivare Pello Bilbao mentre per rimpolpare la pattugli di leader lasciata sguarnita dalle due partenze, la Movistar dovrebbe siglare un accordo col giovane Enric Mas e con il danese Jakob Fuglsang.

Quanti soldi guadagna Richard Carapaz?

Quanti soldi prende Richard Carapaz?

Quanti soldi per il vincitore del Giro d’Italia Richard Carapaz? Stipendio bassissimo e premi ma in arrivo c’è l’offerta del Team Ineos

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Quanti soldi guadagna Richard Carapaz? In tanti se lo stanno chiedendo dopo la bella favola del ciclista della Movistar che, partito senza i favori del pronostico (anche se va detto che nel 2018 era già giunto quarto al termine della corsa!) ha concluso in rosa tra la folla dell’Arena di Verona.

Richard è il ciclista del momento in quanto la sua cavalcata trionfale contro pronostico è piaciuta al pubblico italiano e anche perché ha una storia sicuramente interessante alle spalle.

Il 26enne ecuadoriano ha alzato festante il trofeo senza fine, premio al vincitore del Giro, e a breve potrà alzare le sue pretese contrattuali.

Richard Carapaz, sposato e padre di due bimbi, prima di questa vittoria non era certamente una stella di primo piano, la stessa Movistar aveva designato Mikel Landa come leader del team per il Giro ma, lo sappiamo, spesso la strada sovverte i pronostici e le azioni della “Locomotora del Carchi” ora sono in fortissima ascesa.

Ma quanti soldi guadagna Richard Carapaz?

Diciamolo subito il contratto di Carapaz non è di quelli che fa girare la testa anche se per un uomo di umili origini come Richard, è già una cifra che ti cambia la vita. Carapaz guadagna 150.000 euro l’anno, una cifra da “neoprofessionista” e che rispetto ai compensi percepiti dai big del pedale fa quasi ridere.

Ora la vittoria al Giro cambia totalmente le carte sul tavolo e se il premio di 300.000 euro destinate al vincitore verrà diviso con i compagni di team, Richard potrà sedersi al tavolo delle trattative con un potere contrattuale ben diverso rispetto a quello di tre settimane orsono.

Secondo voci confermate anche da La Gazzetta dello Sport, sul tavolo del fresco vincitore del Giro e del suo procuratore Acquadro è già arrivata una proposta della corazzata Ineos da far tremare i polsi.

Richard Carapaz otterrebbe uno zero in più, ovvero una proposta da 1,5 milioni di euro a stagione per tre stagioni. Insomma il team principal Brailsford, già interessato all’ecuadoriano, avrebbe rotto gli indugi con una proposta impossibile da rifiutare.

Ora sta al Team Movistar provare a rilanciare economicamente (e tecnicamente) per provare a tenere in casa il ciclista del momento. Froome, Thomas e Bernal sono già accasati alla formazione britannica, altri giovani talenti sono nell’orbita Ineos, staremo a vedere se anche Carapaz sarà attratto dalle sirene d’oltre Manica.

Nairo Quintana: “Al Tour de France sarò il leader”

Nairo Quintana prepara il Tour: “Mi piacerebbe avere Carapaz”

Nairo Quintana in una recente intervista ci ha tenuto a precisare quelle che saranno le gerarchie in casa Movistar per il Tour de France 2019

Nairo Quintana (fonte pagina twitter)

Nairo Quintana (fonte pagina twitter)

Nairo Quintana si sta preparando per affrontare il Tour de France 2019, obiettivo stagionale per il colombiano chiamato al riscatto dopo la scorsa stagione non all’altezza delle aspettative. Nairo ha approfittato di una conferenza stampa del Team Movistar per mettere in chiaro quelle che saranno le gerarchie alla prossima Grande Boucle (suo obiettivo di stagione).

Quintana attualmente si sta allenando in Colombia e potrebbe tornare alle corse al prossimo Critérium du Dauphiné a giugno, non avendo più corso dal GP Miguel Indurain all’inizio di aprile.

Il 29enne colombiano ha iniziato la stagione europea prendendo parte alla Parigi-Nizza chiudendo al secondo posto dietro al connazionale Egan Bernal per poi gareggiare alla Volta a Catalunya e al Tour Colombia conquistando la vittoria nella sesta frazione.

Attorno al nome del forte scalatore colombiano stanno “suonando” le sirene della Arkéa–Samsic, formazione che, dopo aver ingaggiato Warren Barguil due anni fa e André Greipel lo scorso anno, ora vorrebbe tentare il buon Nairo. Emmanuel Hubert, team manager della formazione transalpina, ha da tempo annunciato di voler portare in squadra un nuovo campione e tutte le voci portano al capitano della Movistar che, però, nel frattempo non vuole distrarsi e, anzi, rilancia il suo ruolo di faro per il Tour 2019.

Il vincitore del Giro d’Italia e della Vuelta a España non ha fatto segreto dell’idea di puntare tutte le sue carte sul Tour in virtù anche del percorso estremamente favorevole con solo una prova a cronometro individuale (27 km) e ben cinque arrivi in salita (tre dei quali sopra i 2000 metri).

“Sarò al Tour con più esperienza, sapendo di più sul mio fisico, sulla squadra e sul percorso. Sin dall’inizio dell’anno Unzue ha detto che il leader per la corsa francese sarò io e voglio sfruttare al massimo questa possibilità” ha spiegato Quintana alla stampa in una conferenza a Bogotá.

“Per me questo Tour è una nuova opportunità, sono concentrato su questo obiettivo e confido nella mia preparazione sperando che le cose vadano bene ” ha proseguito il colombiano.

Al Tour dello scorso anno, il Team Movistar si è presentato con una triplice leadership con Quintana, Valverde e Landa. Ad andare meglio di tutti è stato Landa che ha chiuso al settimo posto mentre Quintana è arrivato decimo vincendo la tappa con arrivo in cima al Col du Portet.

Alla Grande Boucle 2019 saranno presenti ancora i tre moschettieri ma questa volta il ruolo di punta sarà coperto solo da Nairo che confida di avere al suo fianco anche Carapaz.

“Spero che Richard possa mantenere la maglia rosa per il suo paese e per tutta l’America Latina. Mi piacerebbe averlo al mio fianco al Tour come vorrei avere Anacona, ma i registi scelgono i migliori piloti; in contesa ci sono anche grandi corridori come Valverde “.

Saranno due le corse a cui Quintana prenderà parte prima del Tour: la Route Occitane, un tempo conosciuta come Route du Sud e, appunto, il Giro del Delfinato. In entrambe le occasioni avrà la possibilità di testare il proprio stato di forma con avversari di primissimo piano.

Richard Carapaz guadagna consapevolezza

Richard Carapaz : cresce la fiducia

Richard Carapaz maglia rosa a sorpresa (ma non troppo) sta trovando confidenza nei propri mezzi tappa dopo tappa, è lui l’uomo da battere?

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz (fonte pagina twitter)

Richard Carapaz entra nell’ultima settimana del Giro d’Italia con fiducia ed energia indossando i segni del primato. La maglia rosa può schiacciarti o farti volare e, nel caso dell’ecuadoriano, tutto lascia pensare che ne stia traendo maggior impeto.

Il giorno successivo alla conquista del primo posto in generale Carapaz ha seguito l’attaccante Vincenzo Nibali staccando il comune rivale Primoz Roglic alle prese con una bicicletta non sua e con una caduta lungo la discesa verso Como che poteva costare molto, molto cara.

“Sapevamo che sarebbe stata una tappa difficile e ho cercato di restare concentrato, il giorno di riposo aiuterà per un Giro ancora molto lungo” ha spiegato Richard al termine della tappa.

La conquista della maglia rosa è stata una sorpresa del alcuni ma in realtà il corridore della Movistar aveva fatto vedere il suo talento già al Giro 2018 chiudendo al quarto posto in generale.

Probabilmente Nibali e Roglic, nella tappa di sabato, hanno sottovalutato il corridore dell’Ecuador marcandosi a vicenda e non calcolando che il margine a favore di Carapaz potrebbe diventare pericoloso.

“non ci sono stati regali, avevo buone gambe e quelle hanno fatto la differenza, non mi interessa quello che dice la gente” ha detto Carapaz.

 

Il giorno di riposo odierno può offre a Carapaz e al Team Movistar la possibilità di organizzare la strategia per l’ultima settimana di corsa. Strategia che si baserà su una pedina fondamentale come Milkel Landa che può fare da “ariete” per gli attacchi dell’ecuadoriano o può rappresentarne una alternativa. Come di comporterebbero Roglic e Nibali se Landa dovesse andare all’attacco?

“Landa ha una carriera e un palmares invidiabile, lo ammiro molto e tra di noi c0p un rapporto di amicizia. Ci sono tanti chilometri e tante salite da fare chissà chi vincerà? Potrei essere io, Nibali o Roglic ma anche un altro” spiega Carapaz. Sicuramente chi vorrà arrivare in rosa a Verona dovrà vedersela con la Movistar che pare essere una delle squadre più attrezzata per governare le tappe di alta montagna

Jaime Roson Garcia sospeso dalla Movistar

Jaime Roson Garcia sospeso per anomalie sul passaporto biologico

Jaime Roson Garcia sospeso dal Team Movistar per alcune anomalie sul passaporto biologico di un anno fa

Jaime Roson Garcia sospeso dal Team Movistar

Jaime Roson Garcia sospeso dal Team Movistar

Jaime Roson Garcia sospeso dal Team Movistar per anomalie riscontrate sul passaporto biologico del corridore. Al corridore  viene contestata un’anomalia risalente addirittura al gennaio dello scorso anno, ormai un anno e mezzo fa, quando l’atleta spagnolo era in forza alla Caja Rural.

Roson ha trascorso tre stagioni con la maglia verde della Caja Rural per poi approdare alla Movistar di Nairo Quintana.

Il team iberico ha tenuto a precisare che “sin dalla sua entrata in squadra all’inizio del 2018, il comportamento, l’analisi e i valori del passaporto biologico del corridoio di Zamorano sono stati impeccabili”. Pertanto, ha dimostrato la sua “disponibilità a collaborare al fine di cercare di trovare spiegazioni alle anomalie riscontrate ma, come difensore della credibilità del ciclismo e del fair play e nel rispetto delle norme anti-doping dell’UCI, il team sospende provvisoriamente il  rapporto di lavoro” con il vincitore dell’ultima Vuelta a Aragón.

Jaime Roson Garcia proclama la sua innocenza

Dopo pochi minuti dalla dichiarazione della squadra, Jaime Rosón ha trasmesso un messaggio in cui difende la sua pulizia e afferma che prenderà le misure appropriate: “Con riferimento alla comunicazione ricevuta oggi da un processo intrapreso dall’UCI riguardo alla mia presunta violazione del regolamento anti-doping, dichiaro di essere ignaro dell’uso di qualsiasi sostanza e / o metodo di doping, e mi prenderò cura di difendermi in ogni sede competente per provare la mia innocenza.”

 

 

 

 

 

Team Movistar al Giro lista dei partenti

Team Movistar al Giro d’Italia senza stelle

Team Movistar al Giro d’Italia si presenta senza stelle ma con tanti scalatori pronti a battagliare per successi di tappa e la maglia della montagna

Team Movistar al Giro d'Italia

Team Movistar al Giro d’Italia

Team Movistar al Giro d’Italia senza i big, quello che scatterà da Gerusalemme sarà un Giro che non vedrà la solita Movistar pronta a lottare per la vittoria in generale. Dopo anni di sfarzi sulle strade dello stivale la squadra di Eusebio Unzué si presenterà alla partenza senza alcuna delle sue grandi stelle, ma con una rosa comunque  interessante e con diversi uomini forti in salita.

Al via della corsa rosa ci saranno infatti i colombiani Carlos Betancur e Dayer Quintana, con il primo che nei suoi giorni migliori colse un 5° posto in classifica finale e che vuole provare a far sua la maglia della montata. Attenzione all’ecuadoriano Richard Carapaz che ha ben figurando alla Vuelta Asturias, attenzione massima anche l’argentino Eduardo Sepulveda e gli spagnoli Victor de la ParteRubén FernándezAntonio Pedrero e Rafael Valls.

Valverde vince tappe e generale dell’Abu Dhabi Tour

Valverde vince a Jebel Hafeet e conquista l’Abu Dhabi Tour

Valverde vince la tappa regina dell’Abu Dhabi Tour con arrivo in salita a Jebel Hafeet e conquista la corsa degli emiri

Valverde Vince

Valverde Vince

Valverde vince la frazione conclusiva della corsa a tappe araba battendo in una volata a due Miguel Angel Lopez sul traguardo di Jebel Hafeet. La tappa regina della breve corsa a tappe negli emirati si anima, naturalmente,  fin dai primi chilometri. Diversi corridori provano infatti ad allungare fin dalla partenza per portar via la fuga di giornata.

Riescono a sganciarsi in nove: Rudy Barbier (AG2R La Mondiale), Niccolò Bonifazio (Bahrain – Merida), Matthias Brandle (Trek – Segafredo),Michael Bresciani (Bardiani – CSF), Lawson Craddock (EF Education First-Drapac p/b Cannondale),Nikolay Trusov (Gazprom – Rusvelo), Joonas Henttala (Novo Nordisk), Frederik Frison ed André Greipel(Lotto Soudal). Il gruppo lascia fare e i fuggitivi arrivano ad un vantaggio massimo di oltre 10 minuti

Il ritmo sale inevitabilmente, dietro i big scalpitano per giocarsi la tappa regina, le squadre lavorano a fondo e ai piedi dell’ascesa il vantaggio è di 2 soli minuti, tra i fuggitivi restano in testa i soli  Craddock, Bonifazio e Greipel che staccano tutti gli altri avversari.

L’Astana Pro Team prende il controllo delle operazioni e il gap continua a calare. Dal plotone perde contatto uno dei favoriti: Ion Izagirre (Bahrain – Merida), è costretto a fermarsi per una foratura. Davide Formolo (Bora – Hansgrohe) e  Alejandro Valverde (Movistar)  raggiungono e staccano prima Greipel e poi Craddock mentre il Rohan Dennis (BMC) perde contatto.

Julian Alaphilippe (QuickStep – Floors) e Miguel Angel Lopez (Astana)  si riportano subito sul duo al comando e dopo poco Formolo alza bandiera bianca. Dietro lavorano duro Dumoulin e Kelderman. Il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia impone un ritmo elevatissimo sfilandosi a 5 chilometri dalla conclusione, ma consentendo a Kelderman, Rafal Majka(Bora – Hansgrohe), Formolo e Niklas Eg (Trek – Segafredo) di riportarsi in testa poco dopo.

Lopez prova ad allungare e ci riesce ma quando il vantaggio è troppo elevato Valverde decide di rompere gli indugi a 3 chilometri dalla conclusione riportandosi nel giro di pochi secondi su Lopez. A giocarsi la vittoria sono quindi i due con lo spagnolo che si aggiudica lo sprint e la classifica generale.  Julian Alaphilippe, Rafal Majka e Wilco Kelderman hanno chiuso a 15″ di distanza; bravo anche Davide Formolo, sesto a 37″, mentre Diego Ulissi ha chiuso nono a 55″.

In classifica generale trionfa come detto Alejandro Valverde, Wilco Kelderman è secondo a 17″, Miguel Angel López terzo a 29″: i migliori italiani sono Davide Formolo e Diego Ulissi, rispettivamente sesto a 1’13” e settimo a 1’18”.

Comprare bicicletta da professionista? Ecco come

Comprare bicicletta da professionista a prezzi d’occasione?

Comprare bicicletta da professionista è un sogno di molti cicloamatori, il sito di canyon da questa possibilità

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Comprare bicicletta da professionista? Chi non vorrebbe correre la domenica o il sabato con gli amici inforcando una bicicletta da pro? Chi non vorrebbe cavalcare il mezzo di Amador, di Anacona o Izagirre?

Abbiamo parlato di recente dell’acquisto di biciclette usare, questa è una opportunità legata al termine della stagione agonistica per Comprare biciclette da professionista a prezzi veramente interessanti.

L’idea di Canyon: la possibilità di acquistare una bicicletta di un team professionale direttamente al pubblico e sempre attraverso la formula collaudata del sito della casa tedesca.

Sul portale è possibile scegliere da un catalogo per team, taglia e modello. La dotazione delle biciclette è quella tipica del corridore, quindi tutto top di gamma (e anche i colori sono quelli declinati per i team Movistar e Katusha).

I prezzi? Si va dai 6.399,00 della Aeroad CF SLX ET 2016 di Jacopo Guarnieri ai 3.699,00 della Aeroad CF SLX EPS 2016 di Adriano Malori.

Per maggiori dettagli ecco il link: https://www.canyon.com/it-it/factory-outlet/original-pro-bikes/

Valverde sempre più vicino al rientro

Valverde si sta allenando per il rientro nella stagione 2018

Valverde

Valverde si allena duramente

Valverde sta lavorando sodo per preparare il rientro nella stagione 2018. La Movistar ha bisogno della sua esperienza in corsa e negli allenamenti nonché del suo contributo per la “battaglia delle Classiche”. Il 2017 di Alejandro Valverde era partito molto bene e lasciava prevedere un Tour de France di buon profilo ma proprio nella corsa francese è stato vittima di un bruttissimo incidente che gli ha precluso la possibilità di prendere il via ad altre gare.

Il corridore iberico del Team Movistar di Eusebio Unzué ha come obiettivo principale quello di recuperare la condizione per dedicarsi alle classiche ed eventualmente dare supporto ai capitani nel grandi giri a tappe.

Alejandro Valverde ha ripreso ad allenarsi con la bicicletta da qualche settimana per testare le condizioni della gamba infortunata nel terribile impatto con l’asfalto alla cronometro del Tour de France in cui la sua rotula si è rotta. Attualmente le sessioni di allenamento sono svolte a Dubai con una serie di esercizi di rafforzamento del tono muscolare.

Per farsi trovare pronto per la prima parte della stagione 2018 Alejandro Valverde si sta dedicando, appunto, al rafforzamento del quadricipite e ha postato un video su Twitter di lui in palestra in cui effettua un esercizio volto ad aumentare la forza d’impatto sui pedali.

 

Quintana, prime scintille con Landa

Quintana e Landa nello stesso team, possibile la convivenza?

Quintana

Quintana e Landa

Quintana e Landa il prossimo anno dovranno convivere sotto lo stesso tetto e, considerando il carattere forte di Nairo e le ambizioni di Mikel l’armonia potrebbe non essere così scontata. Il colombiano e lo spagnolo saranno chiamati a dividersi la leadership della squadra nell’assalto ai grandi giri ma il clima tra i due campioni sembra già abbastanza teso. Nairo, reduce da una stagione alquanto deludente non può permettersi di bucare anche il 2018. Landa è invece reduce da un 2017 ad altissimo livello e il suo fiato già si sente sul collo del colombiano. Come andrà a finire la convivenza nel Team Movistar?

Quintana: ‘Il leader sono io’

Nairo, si sa, non è uno che le manda a dire. Landa arriva dal Team Sky che ha abbandonato alla ricerca di un ruolo da leader e la sua volontà era già diventata di pubblico dominio quando al Tour de France mordeva il freno dovendo coprire il ruolo di gregario di Chris Froome. Il divorzio tra il team britannico e il corridore iberico si è consumato senza colpo ferire dopo due anni di difficile convivenza. Ora il rischio per Mikel è di essere passato dalla padella alla brace.

“Io sono il leader  del team e sarò  il leader per il Tour de France” ha ribadito Quintana in un’intervista concessa al giornale spagnolo El Pais, “Landa è stato ben accolto dal team e dal sottoscritto, lui è un corridore forte e potrà ricoprire un ruolo importante quando ci sarà bisogno di rompere la corsa”. Dalle parole di Quintana, dunque, si prefigura per l’iberico un ruolo di spalla del colombiano, siamo sicuri che lo accetterà?

 

 

 

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