Team Colpack: è l’ora del debutto in Francia

Team Colpack: è l’ora del debutto all’Etoile de Bessèges

Team Colpack pronta alla start up della stagione agonistica 2019 con la breve corsa a tappa francese Etoile de Bessèges,

Team Colpack foto Rodella

Team Colpack
foto Rodella

La stagione agonistica del Team Colpack avrà inizio giovedì 7 febbraio con la trasferta in Francia per prendere parte all’Etoile de Bessèges, gara in tre tappe di classe 2.1 che si concluderà il 10 febbraio.

La formazione del presidente Beppe Colleoni per il suo grande debutto tra i professionisti ha scelto di schierare i seguenti atleti: Paolo BaccioLuca Colnaghi, Alessandro Covi, Jalel DurantiGiulio Masotto ed Andrea Toniatti.

Il direttore sportivo del Team Colpack Gianluca Valoti ha spiegato: “Siamo abbastanza fiduciosi per questo nostro debutto perché con tutti i ragazzi abbiamo fatto una bella preparazione invernale per poter affrontare al meglio la stagione 2019. In Francia l’obbiettivo sarà quello di fare una bella figura perché sappiamo che sarà difficile riuscire a fare risultato. Noi daremo il massimo”.

Team Colpack foto ufficiali al Vigorelli

Team Colpack: foto ufficiali al Vigorelli e visita alla Cinelli

Team Colpack che ha sceltoil Velodromo Vigorelli, come scenario per le foto ufficiali per la stagione 2019, la prima da formazione Continental 

Team Colpack foto Rodella

Team Colpack
foto Rodella

Giornata milanese ieri per il Team Colpack che ha scelto il tempio del ciclismo su pista, il Velodromo Vigorelli, come scenario per le foto ufficiali per la stagione 2019, la prima da formazione Continental (foto Rodella).

Un luogo simbolo per la storia del ciclismo e non solo: nel 1965 si è tenuto il concerto dei Beatles e sul suo anello si sono sfidati i più grandi campioni della pista. Da qui riparte la nuova avventura della formazione del presidente Beppe Colleoni che debutterà in gara in Francia, dal 7 al 10 febbraio, alla Etoile de Bessèges.

Presente al “Vigorelli” anche l’entourage di Cinelli con in testa il presidente Antonio Colombo che ha voluto personalmente fare i migliori auguri agli atleti e allo staff e presentare loro la magnifica bicicletta Cinelli Superstar che sarà quest’anno in dotazione al team.

Tutta la squadra, nel pomeriggio, ha poi fatto visita alla sede di Cinelli e Columbus a Caleppio di Settala con i ragazzi che sono rimasti positivamente colpiti da questa importante realtà industriale, dall’estro del suo titolare e dall’accoglienza riservata da tutto il personale.

 

FONTE COMUNICATO STAMPA (foto Rodella).

Andrea Bagioli vince l’Eroica U23

Andrea Bagioli ha vinto la “Toscana Terra di Ciclismo – Eroica”

Andrea Bagioli il giovane del Team Colpack ha conquistato la Toscana Terra di Ciclismo – Eroica Under 23

Andrea Bagioli vince l'Eroica U23

Andrea Bagioli vince l’Eroica U23

Andrea Bagioli del Team Colpack ha conquistato la seconda edizione del “Toscana Terra di Ciclismo – Eroica” che si è conclusa a Buonconvento in provincia di Siena conquistando anche la vittoria dell’ultima frazione. Bagioli sta vivendo sicuramente un periodo favorevole e quest’anno si è già piazzato secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi U23.

“Dedico il successo alla mia famiglia, alla mia squadra ed al mio presidente Giuseppe Colleoni. Ma un pensiero speciale lo rivolgo a Cezary Grodzicki, vittima di un bruttissimo incidente, che spero possa tornare presto in gruppo” le belle parole del corridore della Colpack.

La tappa finale è stata assolutamente entusiasmante grazie ad un attacco di Cristian Scaroni della Petroli Firenze Hoppla che in classifica generale seguiva il leader Bagioli di 41 secondi. Scaroni ha preso un vantaggio superiore ai trenta secondi sul duo composto da Bagioli e Aleksandr Vlasov (secondo in classifica con tre secondi di svantaggio).

I due inseguitori hanno deciso di collaborare per cercare di raggiungere il fuggitivo. Ad un tratto, però, il russo è stato vittima di una foratura costringendo Bagioli a fare tutto da solo fino a riportarsi sull’uomo di testa.

I due si sono quindi giocati la vittoria nella volata finale che ha visto trionfare proprio Andrea Bagioli (che conquista anche la maglia bianca di miglior giovane).

Al secondo posto della classifica generale si è piazzato il russo Alksandr Vlasov (Russia). Al terzo posto si è classificato Cristian Scaroni (Petroli Firenze).

Soddisfatto Giancarlo Brocci, ideatore dell’Eroica: “Abbiamo visto la più bella gioventù del ciclismo, ragazzi che sanno quanto è duro questo sport ma anche quando sia in grado di formare educazione, anima e carattere. E’ bello vedere come il ciclismo suggerisca uno stile di vita, sia d’esempio per darci l’idea che è possibile un futuro sociale rispettoso delle antiche regole e delle passioni. Attorno a Buonconvento ed ai nostri Under 23, Nova Eroica e tutta la sua gente, la coniugazione di ogni forma possibile di lettura della bici. Abbiamo vissuto una grande festa; la bici ed Eroica sono vita, amicizia e futuro”.

 

Strade Bianche di Romagna vince Stefan de Bod

Strade Bianche di Romagna il mattatore è Stefan de Bod

Strade Bianche di Romagna vittoria di Stefan de Bod nella corsa nazionale per Under 23 organizzata dalla Nuova Ciclistica Placci 2013

Strade Bianche di Romagna

Strade Bianche di Romagna

Strade Bianche di Romagna 2018 vittoria di Stefan de Bod della Dimension Data for Qhubeka nella seconda edizione della corsa nazionale per Under 23 organizzata dalla Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri. Il campione nazionale sud africano in linea e a cronometro si è imposto con una vera e propria impresa:  oltre 70 chilometri in fuga, prima in compagnia e poi solitario, risultando imprendibile per tutti gli avversari.

Alle spalle del sud africano hanno completato il podio delle Strade Bianche di Romagna 2018 due atleti del Team ColpackAlessandro Covi, secondo a 2’23” che ha provato invano a recuperare e Carloalberto Giordani, terzo a 2’33”.

Caratteristica delle Strade Bianche di Romagna 2018 sono i 18 settori di strada bianca (l’ultimo a 2,6 km dal traguardo) abbastanza scorrevoli per un totale di 21 km di strada sterrata. Al km 79 di gara se ne vanno  Riccardo Lucca e Stefano Oldani (Team Colpack), Lorenzo Fortunato e Marco Landi(Petroli Firenze Hopplà), Davide Italiani e Andrea Innocenti (Gs Maltinti) a cui presto di accoda, appunto,  il sudafricano Stefan De Bod (Dimension Data for Qhubeka), che poi stacca tutti e se ne va tutto solo prima del primo Gran premio della montagna.

L’azione del corridore africano è assolutamente irresistibile tanto da arrivare ad un vantaggio di  oltre 3 minuti sugli inseguitori:  Alessandro CoviCarloalberto Giordani e Riccardo Lucca (Team Colpack), Lorenzo Fortunato (Petroli Firenze Hopplà), Davide Italiani e Andrea Innocenti (Gs Maltinti), Ben Hardy (Zappi Racing Team), Cezary Grodzicki (Team Palazzago) e Michel Piccot (Biesse Carrera Gavardo) ma ormai il corridore della (Dimension Data for Qhubeka è imprendibile.

 

Strade Bianche di Romagna 2018: Ordine d’Arrivo

1. Stefan de Bod (Dimension Data for Qhubeka) km 150 in 3h42′ media 40,676 km/h
2. Alessandro Covi (Team Colpack) a 2’23”
3. Carloalberto Giordani (Team Colpack) a 2’33”
4. Cezary Grodizcki (Team Palazzago)
5. Lorenzo Fortunato (Petroli Firenze – Maserati – Hopplà)
6. Michel Piccot (Biesse Carrera Gavardo)
7. Ben Hardy ( Zappi’s Racing Team)
8. Andrea Innocenti (Maltinti Lampadari BCC)
9. Davide Italiani (Maltinti Lampadari BCC)
10. Riccardo Lucca (Team Colpack)

Andrea Bagioli firma col Team Colpack

Andrea Bagioli firma un contratto col Team Colpack

Andrea Bagioli.

Andrea Bagioli

Andrea Bagioli firma con il Team Colpack e la formazione bergamasca si è assicura le prestazioni di uno dei giovani più promettenti del panorama nazionale. Bagioli farà dunque il suo debutto tra gli under 23 con il team del presidente Beppe Colleoni.

Il valtellinese, Andrea è il fratello di Nicola Bagioli attualmente professionista ed in forza alla Nippo-Vini Fantini. Natio di Ganda, il giovane talento quest’anno ha ottenuto cinque successi, sette quelli inanellati nel 2016 tra cui il Campionato Lombardo e l’internazionale di Loano, tra gli Allievi si era messo in luce vincendo il Campionato Italiano su strada a Boario e la Coppa d’Oro nel 2015, collezionando la bellezza di 20 vittorie in due anni.

“È la squadra migliore d’Italia, quella meglio equipaggiata ed è anche relativamente vicina a casa mia e quindi credo che questa sia la scelta migliore per me”, ha spiegato Bagioli. “Devo anzitutto ringraziare i miei genitori e la mia famiglia che mi è sempre stata vicina e mi ha aiutato a crescere come persona e come corridore. ho sempre avuto la massima disponibilità da parte loro nel supportarmi. Devo ringraziare il mio team, la Canturino, che mi ha permesso di crescere in tranquillità e senza eccessive pressioni in questi due anni da Juniores. Grazie al presidente Flavio Spinelli e un grande in bocca al lupo allo staff e ai compagni”.

 

 

 

Nicolas Dalla Valle Campione Italiano della Corsa a punti Under 23

Nicolas Dalla Valle Campione Italiano

Nicolas Dalla Valle

Il podio

Nicolas Dalla Valle, vicentino del Team Colpack, conquista il titolo di Campione Italiano della Corsa a punti Under 23. Al Velodromo di Dalmine  il corriodore veneto è riuscito ad avere la meglio del bergamasco Stefano Moro (Gavardo Carrera Biesse Tecmor), medaglia d’argento, e del ferrarese Matteo Donegà (Cycling Team Friuli), medaglia di bronzo.

“Sono davvero felice, è il primo Campionato Italiano che riesco a vincere e mi rendo conto di quanta gioia dia una simile conquista. Questa vittoria la dedico a tutto il mio team e in particolare al presidente Beppe Colleoni e poi naturalmente alla mia famiglia che mi sostiene sempre. Questo è un risultato importante che mi da il giusto morale, domenica partirò con la Nazionale pista per partecipare al Campionato Europeo in Portogallo e sono certo che darò il massimo”

 

Intervista a Filippo Zaccanti

Filippo Zaccanti

Filippo Zaccanti

Ospite di oggi di www.ciclonews.biz è Filippo Zaccanti, giovanissimo atleta del Team Colpack, classe 1995, nativo di Albano S. Alessandro (Bg)

Ciao Filippo, grazie della tua disponibilità, raccontaci qualcosa di te, come mai hai scelto il ciclismo come tuo sport?

Grazie a voi, beh la passione per il ciclismo è una cosa dire che ho da sempre, me l’ha trasmessa mio padre che è un cicloamatore e trascorre le sue domeniche in sella ormai da oltre trent’anni. All’inzio seguivo mio padre con curiosità ma senza seguirne le orme, anzi fino all’età di tredici anni non ho praticato nessuno sport con costanza poi un giorno con un amico abbiamo deciso di provare con la bicicletta; ci siamo iscritti nella categoria esordienti 2 alla Polisportiva Albano.

Se devi descriverti come ciclista, quali sono le tue caratteristiche principali?

Mi definirei uno scalatore un po’ atipico perché non disdegno anche le cronometro o le tappe di pianura in cui provare qualche azione insomma mi piace essere eclettico ma una cosa che sicuramente non amo sono le volate,no, quelle davvero non fanno per me.

Quali valori ti ha trasmesso il ciclismo che applichi anche nella vitae perché lo suggeriresti a un ragazzo che vuole iniziare?

Il ciclismo è uno sport che richiede tanto impegno ma che sa ripagare davvero con soddisfazioni enorme lo sforzo che richiede ragione per cui se un ragazzo mi chiedesse un valido motivo per iniziare a correre in bici gli suggerirei di farlo perché il nostro è uno sport che ti fa crescere come atleta ma soprattutto come persona, ti aiuta a superare gli ostacoli quotidiani.

Filippo Zaccanti in azione

Filippo Zaccanti in azione

Hai un suggerimento che qualche compagno o DS ti ha dato che porti con te sempre?

Devo dire che sono stato sempre fortunato nei rapporto con i compagni e i DS ma se devo citare un fatto nello specifico direi questo: c’è stata una frase che mi ha detto una volta il DS Lanfranchi, quando ero Juniores 2 anno, che mi è rimasta appresso e ogni tanto me la rifaccio venir in mente, “ Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi”.. Una frase semplice e sciocca, ma che più di una volta mi ha fatto andare avanti, sia nel ciclismo che nella vita di tutti i giorni. Bisogna sempre essere sul pezzo, pronti a cogliere il momento senza tergiversare.

Hai qualche corridore del presente o del passato a cui ti ispiri?

Come ti dicevo prima io mi considero anzitutto uno scalatore e forse il nome che ti dirò è fin troppo banale ma il corridore del passato a cui mi ispiro è sicuramente Marco Pantani, come correva lui pochi altri lo hanno fatto. Se ti devo, invece , dire un corridore del presente direi Alberto Contador, uno tenace  e con tanta classe.

Segui qualche altro sport oltre al ciiclismo?

Sinceramente non ho uno sport che seguo oltre al ciclismo, la bicicletta impegna molto il mio tempo e anche se non sono in sella mi piace guardare le corse in TV.Si gli altri sport, lo ammetto, non mi appassionano cosi tanto.

Cosa ti piace fare nel tempo libero?

Il ciclismo occupa molto tempo della mia vita ma adoro ritagliarmi del tempo per coltivare Il mio Hobby più grande: la musica. Quando sono nervoso o ho bisogno di rilassarmi trovo una splendida valvola di sfogo nell’ascoltare musica ma anche nel suonarla. Mi diletto a suonare la chitarra e ho una passione, magari un po “rara”, per l’armonica, mi emoziona suonarla.

Torniamo al ciclismo, come ti trovi nella tua squadra? Hai qualche compagno con cui hai legato maggiormente?

Guarda devo proprio dirti che nella  mia squadra mi trovo benissimo. Questo, infatti, è il 4′ anno che passo qui. I compagni sono tutti molto simpatici e siamo davvero un bel gruppo affiatato sia in corsa che negli allenamenti che fuori dalla vita da ciclista. Anche negli scorsi anni il gruppo è sempre stato super, ho trovato compagni disponibili che mi hanno sempre aiutato senza farmi mai pesare la cosa. Ragazzi come Masnada,Ciccone,Troia e Orsini giusto per fare qualche nome sono delle persone stupende e anche ora che sono passate pro sono sempre pronte per un consiglio.

quali sono i tuoi prossimi obiettivi professionali?

Ora sarò impegnato al Giro d’Italia Under 23 e poi andrò a fare il Val d’Aosta, voglio ben figurare in entrambe le corse e poi chissà vorrei coronare il sogno di diventare un “pro”.

 

 

Intervista ad Edward Ravasi

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Intervistiamo oggi Edward Ravasi (corridore classe 94, della provincia di Varese in forza alla UAE Team Emirates.

Ciao Edward, sei uno dei talenti emergenti del ciclismo italiano, come ti sei approcciato a questo sport e in quele momento hai capito di poter diventare un pro?

Ciao, devo dire che fin da piccolo mi sono approcciato a questo sport poi  nelle categorie giovanili l’ho vissuto come attività fisica  e svago. Ho iniziato a capire  che  poteva concretizzarsi l’idea di diventare un professionista  nel mio secondo anno al  Team Colpack dopo il Valle d’Aosta e con la vittoria di tappa al Valli Cuneesi.
Il ciclismo è uno sport individuale a squadre ma il legame tra compagni di squadra è qualcosa di indissolubile, hai qualche amico speciale nel mondo del ciclismo?

Ho avuto sempre buonissimi rapporti con tutti i compagni con cui ho corso anno dopo anno, devo dire che un’amicizia un po’ più stretta l’ho instaurata con quelli con cui pedalo sulle strade di casa con cui l’amicizia resiste anche se magari abbiamo impegni agonistici diversi.

 


Risultati immagini per edward ravasiSei di Besnate in provincia di Varese, hai qualche percorso nel varesotto che adori come terreno di allenamento?

Mi piace un po’ tutta la provincia siamo davvero fortunati tra percorsi e paesaggi,in particolare d’estate mi piace restare verso nord provincia in Valcuvia e in Valganna, li c’è davvero poco traffico e i percorsi possono essere davvero duri e allenanti.

Quali sono i tuoi obiettivi per questa stagione?

A inizio anno non me ne sono prefissati ed ho fatto bene! Purtroppo la mia programmazione è un po saltata a causa di un infortunio. Ripresi gli allenamenti sono ripartito dal Giro di Croazia e ora mi confronterò con il Giro d’Italia.

Ho la possibilità di correre un grande Giro, un sogno per ogni corridore professionista, è una bella occasione per fare esperienza per i prossimi anno ma, prometto, appena si presenterà l’occasione,  sicuramente proverò ad approfittarne!
Il ciclismo è uno sport di sacrificio e per emergere sicuramente hai dovuto rinunciare a molto ma questo sport ti ha dato altrettanto, perché lo suggeriresti a un ragazzino?

Si, è vero, spesso bisogna rinunciare a diverse cose. Ad esempio il riposare dopo un allenamento quando potresti uscire con gli amici la sera o lo stare sempre molto  attento a tavola possono pesare ma la gioia che provi quando raggiungi un obbiettivo non la scambierei con nulla al mondo, ti lascia  una sensazione che ripaga moltissimo e,  in quei momenti, apprezzi ancora di più le semplici cose della vita.
Hai qualche hobby particolare per il tuo tempo libero?

Non ho un hobby in particolare, come dicevo prima la bici ti lascia poco tempo e cosi devi godere delle cose importanti della vita come state con la mia ragazza e vedermi con gli amici
Segui qualche altra disciplina sportiva?

Sinceramente io adoro quasi tutto lo sport, ma se proprio vuoi che scelga, ti dico lo sci e l’altetica

Risultati immagini per edward ravasiIl tuo campione preferito del ciclismo e perché?

Non ne ho uno in particolare ma forse Alberto Contador è quello, grazie  alla sua imprevedibilità, mi ha affascinato di più. E poi devo dire che Ivan Basso è un esempio di professionalità per noi ragazzi giovani.

Il tuo sportivo preferito (oltre il ciclismo) e perché ?

Beh visto che adoro l’atletica non posso non dire Usain Bolt. Perché? Beh, facile,  è il più forte di tutti