Samuele Zoccarato e Tommaso Rigatti al Team Colpack

Zoccarato e Rigatti per il Team Colpack 2020

Samuele Zoccarato e Tommaso Rigatti  sono gli ultimi rinforzi approdati al Team Colpack per la stagione 2020

Team Colpack - Samuele Zoccarato e Tommaso Rigatti

Team Colpack – Samuele Zoccarato e Tommaso Rigatti

Il Team Colpack annuncia altri due tasselli molto importanti per la costruzione della rosa 2020. Si tratta del padovano Samuele Zoccarato, classe 1998, proveniente dalla IAM Excelsior e del trentino Tommaso Rigatti, classe 1998, proveniente dalla General Store.

Samuele Zoccarato esordisce con i ringraziamenti: “Vorrei ringraziare la IAM Excelsior perché mi ha permesso di fare un’esperienza internazionale pazzesca, con un calendario sia Under 23 che professionistico e per me è stata anche un’esperienza di vita. Per il prossimo anno ho scelto il Team Colpack perché penso sia una delle migliori squadre, con un’organizzazione che è molto professionale e che ha molti contatti con il mondo professionistico. Fin da subito hanno detto di credere in me e non vedo l’ora di ripagare con i risultati”.

Il veneto è determinato per il 2020: “Dal prossimo anno, personalmente, mi aspetto molto. Per me sarà l’anno decisivo, il quarto tra gli Under 23. Nel 2019 ho avuto parecchi alti e bassi, causati da guai fisici e da malattie e quindi deve essere una stagione molto importante in cui voglio fare bene nelle gare internazionali, soprattutto, nelle classiche di primavera, al Giro Under 23 e anche ai Campionati Italiani sia su strada che a cronometro”.

Esprime entusiasmo anche Tommaso Rigatti“Sono orgoglioso che il Team Colpack mi abbia richiesto perché la ritengo la squadra ideale per crescere ancora e provare fare il salto nei professionisti. Sicuramente uno dei primi obbiettivi per il prossimo anno è quello di migliorarmi ancora rispetto alla stagione scorsa e soprattutto far bene nelle gare internazionali. Sarà l’anno decisivo e quindi conto di vivere una grande stagione. Con la squadra abbiamo valutato il calendario e ci siamo già posti degli obbiettivi”. In conclusione, i ringraziamenti: “Voglio ringraziare la General Store per quest’anno passato insieme e soprattutto perché mi ha fatto crescere molto e ottenere risultati che anch’io non pensavo di poter raggiungere”.

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Karel Vacek torna in Italia, correrà con il Team Colpack

Karel Vacek correrà con il Team Colpack

Karel Vacek  torna a correre in Italia con il Team Colpack dopo un’anno di esperienza con la Continental americana Axeon

Karel Vacek

Karel Vacek

Il Team Colpack annuncia l’ingaggio del 19enne ceco Karel Vacek che torna a correre in Italia dopo un’anno di esperienza con la Continental americana Axeon guidata da Axel Merckx, ex professionista belga, figlio del Cannibale. Karel è ciclisticamente maturato in provincia di Bergamo, da Juniores ha vestito per due annate la maglia del Team Giorgi e fa ritorno in Italia per ritrovare gli stimoli e l’ambiente ideale per riuscire ad esprimere al meglio le sue potenzialità.

“Voglio ringraziare Axel e la Axeon per avermi permesso di far parte di una squadra Pro Continetal così importante – ha dichiarato Vacek –. Purtroppo è stato un anno un po’ tribolato. C’è stato qualche problema interno al team e non siamo riusciti a seguire il calendario che ci eravamo prefissati. Anche io ho avuto qualche problema fisico e quindi ho corso molto poco. Sento di aver bisogno di correre, di avere più opportunità per farmi valere e partecipare a corse di alto livello e quindi credo che il Team Colpack possa essere la scelta giusta per me. Inoltre, torno in Italia, a Bergamo, che è la mia seconda casa, dove mi trovo molto bene, dove quando mi sveglio la mattina vedo le montagne e ci sono salite ideali per allenarmi”.

A questo punto il 2020 diventa un anno molto importante per Karel Vacek, 19 anni:

 “Ho già incontrato lo staff e abbiamo ipotizzato un possibile calendario di gare nazionali e internazionali e qualche partecipazione anche a gare di professionisti. Sono molto contento perché anche in Italia ci sono molte gare adatte alle mie caratteristiche. Voglio prepararmi al meglio durante l’inverno per poi farmi trovare pronto subito nei primi importanti appuntamenti di marzo e aprile come il Giro del Belvedere e il Palio del Recioto. A giugno c’è il Giro d’Italia U23, ma anche la Corsa della Pace in Repubblica Ceca che per la mia Nazionale è un appuntamento molto importante anche per conquistare punti per poter poi partecipare al Tour de l’Avenir. Giugno sarà un mese fondamentale anche perché ci saranno i Campionati Nazionali. Poi sarà importante tornare in forma per settembre con il Tour de l’Avenir e il Mondiale che sono due miei grandi obbiettivi”.

Dalle sue parole si evince una grande determinazione:

“Ho fatto degli errori nella stagione appena passata, ma ho imparato tanto. Credo di aver maturato ancora più esperienza che mi potrà tornare utile l’anno prossimo per vincere e progettare al meglio il mio futuro anche grazie al supporto del mio nuovo team”.

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Andrea Toniatti vince il 66° Trofeo Matteotti

Andrea Toniatti conquista la 66° edizione del Trofeo Matteotti

Andrea Toniatti del Team Colpack conquista la 66° edizione del Trofeo Matteotti sul traguardo di Marcialla di Barberino Val d’Elsa

Andrea Toniatti

Andrea Toniatti

Un’altra bella vittoria per il Team Colpack, questa volta con Andrea Toniatti che con un colpo da finisseur ha conquistato sul traguardo di Marcialla di Barberino Val d’Elsa (Firenze) il 66° Trofeo Matteotti.

Gara molto combattuta fin dall’inizio con vari gruppetti che si sganciano. Poi l’azione più interessante la promuove il britannico della Colpack Paul Double che tutto solo parte a 50 chilometri dall’arrivo e rimane in avanscoperta per una trentina di chilometri. Una volta annullato il tentativo dell’inglese, a circa 25 chilometri dalla conclusione si forma un drappello di sette corridori al comando comprendente proprio il trentino Andrea Toniatti ed il comasco Davide Botta. Gran lavoro di quest’ultimo al servizio del compagno. Sull’ultima salita, a 10 km dall’arrivo, si rimescolano le carte davanti, si forma al comando un altro gruppetto di sette corridori comprendente ancora Toniatti. Il trentino piazza l’affondo vincente a 3 chilometri dalla conclusione, allunga e fila dritto fino al traguardo risultando imprendibile per tutti gli avversari. Secondo il nazionale russo Anton Viturin e terzo Filippo Fiorelli (Gragnano).

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Giulio Ciccone chi è? Carriera e curiosità

Giulio Ciccone chi è il ciclista maglia azzurra al Giro

Giulio Ciccone chi è? Tutta la carriera e curiosità sul ciclista italiano, cosa c’è da sapere, le sue vittorie e i suoi migliori piazzamenti.

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

Giulio Ciccone (fonte pagina facebook)

 

Giulio Ciccone è nato a Chieti il 20 dicembre del 1994 ed è attualmente il quarto ciclista più giovane di sempre a vincere una tappa al Giro d’Italia (dopo Coppi, Marchisio e Taccone).

Giulio, scalatore passista, dimostra buone doti in salita sin da dilettante. Nel 2015 corre per il Team Colpack conquistando il titolo di miglior scalatore al Giro della Valle d’Aosta e conquista la Bassano-Monte Grappa. Nella stessa stagione conclude al sesto posto nella classifica finale il Tour de l’Avenir e secondo il Piccolo Giro di Lombardia.

Queste performance gli valgono le attenzione del team Professional Bardiani-CSF che gli sottopone un contratto da professionista. Ciccone conclude la stagione con il successo alla Milano-Rapallo e la Coppa Città di San Daniele dove supera il favorito Gianni Moscon ottenendo anche il titolo Prestigio Bicisport 2015.

Nel 2016, passa professionista con la Bardiani-CSF e nela sua gara d’esordio, il Gran Premio Costa degli Etruschi, ottiene un interessante quinto posto in volata. Ciccone chiude sesto in classifica alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali e al Giro del Trentino scatena la sua forza lungo la salita di Anras, conquistando la maglia bianca di miglior giovane prima di dover abbandonare la gara a causa di un virus intestinale.

Nella decima tappa di mezza montagna del Giro d’Italia con arrivo a Sestola, si inserisce nalla fuga di giornata e va a trionfare con un allungo nel penultimo tratto di discesa prima della rampa finale precedendo Ivan Rovnyj e Darwin Atapuma.

Il 2017 non è un anno fortunato per Ciccone a causa di vari infortuni che lo penalizzano. Viene operato al cuore prima del Giro (dove non ottiene risultati concludendo la corsa al 95esimo posto). A luglio partecipa al Giro d’Austria con l’Italia del CT Cassani conquistando, sull’arrivo in salita a Kitzbühel, il terzo posto dietro a Miguel Ángel López e a Stefan Denifl

In luglio partecipa al Tour of Utah mettendosi in mostra nella cronoscalata individuale chiusa al quinto posto e con la conquista della maglia dei giovani. Da segnalare anche il terzo posto alla Pro Ötztaler 5500, alle spalle di Roman Kreuziger e Simon Špilak.

Nel 2018, reduce da un inverno positivo, Ciccone conquista il Giro dell’Appennino grazie ad una azione sul Passo della Bocchetta, battendo Fausto Masnada e Amaro Antunes. Al Giro d’Italia arriva secondo nella classifica miglior scalatore, dietro solo all’inarrivabile Chris Froome. Anche al Giro di Slovacchia si fa notare come scalatore di primo livello vincendo la classifica di specialità per poi concludere al secondo posto l’Adriatica Ionica Race.

Nel 2019 si trasferisce alla formazione World Tour Trek-Segafredo conquistando il posto al Challenge de Mallorca. Al Laigueglia, con la maglia della nazionale, è il migliore in salita chiudendo sesto all’arrivo.
Il 23 Febbraio conquista una splendida vittoria nella seconda tappa del Tour du Haut Var

Il 28 maggio 2019 ha conquistato la sedicesima frazione del Giro d’Italia 2019 passando in testa al Passo del Mortirolo – Cima Pantani vestendo la maglia azzurra di leader degli scalatori.

Giulio Ciccone maglia gialla al Tour 2019

Ciccone l’11 luglio 2019 conquista la maglia gialla al termine della sesta tappa con arrivo a La Planche des belles filles, al termine di una fuga da lontano chiude in seconda posizione la frazione ma grazie al vantaggio acquisito strappa la maglia a Julien Alaphilippe.

Colpack si fa largo al Giro d’Italia

Colpack quanti ex al Giro d’Italia

Colpack si fa largo al Giro d’Italia 2019 con Ciccone, Masnada, Benedetti e gli altri “fratelli” per la gioia del presidente della squadra, Beppe Colleoni

Colpack: Colleoni e i suoi ragazzi

Colpack: Colleoni e i suoi ragazzi

C’è un gruppo di giovani ciclisti che si sta facendo largo al Giro d’Italia. Giovani emergenti che si stanno facendo notare sulla scena internazionale. L’ultimo colpo quello di Giulio Ciccone splendido vincitore oggi a Ponte di Legno, in maglia azzurra di miglior scalatore, della sedicesima tappa della Corsa Rosa, il tappone con il Mortirolo, ha esaltato tutti gli amanti del ciclismo (nella foto Rodella, il presidente Colleoni con Ciccone e Masnada al Piccolo Lombardia 2015).

In comune tutti questi ragazzi hanno un comune denominatore: un passato da Under 23 nel Team Colpack e nel gruppo che fa capo al presidente Beppe Colleoni e al team manager Antonio Bevilacqua. Curioso che in questa 102esima edizione della Corsa Rosa, finora, su quattro vittorie di corridori italiani, ben tre sono di ex Colpack: oggi l’abruzzese Ciccone, prima di lui il bergamasco Fausto Masnada primo a San Giovanni Rotondo, terzo oggi, e protagonista di un grande Giro, e poi il trentino Cesare Benedetti splendido vincitore della tappa Cuneo-Pinerolo, protagonista per un giorno dopo una vita da gregario.

Ma non è finita qui: c’è Giovanni Carboni che ha indossato per diversi giorni la maglia bianca di miglior giovane e si sta facendo onore con un ottimo Giro; Damiano Cima è uno dei più assidui frequentatori delle lunghe fughe di giornta; Simone Consonni, perso il suo leader Gaviria a cui doveva tirare le volate, si è ritagliato un suo spazio e proverà a resistere alle montagne per giocarsi nei prossimi giorni le ultime chance per i velocisti; Andrea Garosio sta lavorando per il suo capitano Vincenzo Nibali; Manuel Senni si è fatto vedere pure lui in fuga; Umberto Orsini, purtroppo, è stato costretto a lasciare per un problema fisico. C’è poi Mattia Cattaneo, che non ha vestito la maglia Colpack, ma da Juniores, con la For 3 – Milram, ha fatto parte di questo gruppo con cui aveva conquistato anche un argento al Mondiale in Sudafrica.

Sono fatti che esaltano il grande lavoro svolto negli ultimi anni dalla formazione vivaio bergamasca che dopo aver dominato per diverse stagioni la scena nazionale ed internazionale degli Under 23 ora vede i suoi ex ragazzi farsi largo con onore anche nel ciclismo dei grandi.

Particolarmente felice è proprio il presidente del Team Colpack Beppe Colleoni: “Oggi Ciccone mi ha fatto emozionare. Sono felicissimo per lui. È stata una tappa e una vittoria bellissima. Era successo anche con Masnada e con Benedetti, ma tutti i nostri ragazzi si stanno comportando bene. Non ho parole per le emozioni che stiamo vivendo in questi giorni. Voglio solo dire grazie ai ragazzi”.

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Team Colpack subito protagonista alla Ronde de L’Isard

Team Colpack protagonista con Covi e Colnaghi

Team Colpack subito protagonista alla Ronde de L’Isard con Alessandro Covi e Luca Colnaghi

Team Colpack secondo e terzo

Team Colpack secondo e terzo

Inizia con un doppio piazzamento sul podio l’avventura del Team Colpack alla Ronde de L’Isard, importante corsa a tappe internazionale per Under 23 iniziata oggi in Francia. Nella prima tappa Toulouse – Le Mas d’Azil di 144,5 km, secondo e terzo posto rispettivamente per Alessandro Covi e Luca Colnaghi, anticipati dall’ustraliano Kaden Groves (SEG Racing Academy).

“In attesa delle montagne che arriveranno da domani – ha raccontato il direttore sportivo Gianluca Valoti  oggi era in programma la tappa più facile. Ci siamo fatti un po’ ingannare nel finale, con due semicurve insidiose. Covi non è riuscito ad anticipare, Groves è stato più furbo e così come sono entrati ai 200 metri sono arrivati al traguardo”.

Luca Colnaghi ha indossato la maglia di miglior giovane della corsa.

Da segnalare anche una caduta di gruppo a circa 5 km dalla conclusione, nella quale sono rimasti coinvolti, senza conseguenze, anche Davide Botta e Davide Baldaccini. Botta è riuscito a rientrare all’ultimo chilometro, mentre il bergamasco ha perso un po’ di tempo nel rientro.

Prossima tappa in programma la Salies-du-Salat – Castillon-en-Couserans di km 136,7.

 

GRANDE CECE! – A distanza, altra giornata di festa in casa Colpack guardando al Giro d’Italia. Seconda vittoria italiana alla Corsa Rosa e dopo Fausto Masnada è ancora un ex atleta della squadra del presidente Beppe Colleoni a farsi onore. Oggi la dodicesima tappa, da Cuneo a Pinerolo, è stata vinta da Cesare “Cece” Benedetti che da gregario si è ritagliato una giornata di gloria meritatissima. Da dilettante ha corso per alcune stagioni con l’Uc Bergamasca Colpack vestendo anche per diversi giorni la maglia rosa della prima edizione del GiroBio.

DOMENICA A PREGNANA – Mentre continuerà l’impegno in Francia, domenica 26 maggio il Team Colpack sarà impegnato anche nel 15° Trofeo Larghi G. a.m. a Pregnana Milanese.

Alessandro Covi grande vittoria a Taino

Alessandro Covi fa festa in casa, grande vittoria a Taino

Alessandro Covi del Team Colpack conquista una bella vittoria sulle strade di casa al  Trofeo Corri per la Mamma a Taino

Alessandro Covi (fonte comunicato stampa)

Alessandro Covi (fonte comunicato stampa)

Prima vittoria della stagione per Alessandro Covi, un successo speciale e tanto cercato perché arrivato sulle strade di casa, a Taino, nel Trofeo Corri per la Mamma 9° Trofeo Giuseppe Giucolsi a.m. – 4° Coppa dei Laghi Trofeo Almar, gara nazionale per Under 23. Il corridore del Team Colpack, prima del passaggio tra i professionisti il prossimo anno con la maglia della UAE Team Emirates, desiderava tanto riuscire a vincere questa corsa a lungo inseguita e quest’anno, finalmente, ce l’ha fatta con la motivazione anche di una dedica speciale. “Ci tenevo tanto a vincere questa che è la mia gara di casa e voglio dedicarla alla mia nonna di 104 anni, venuta a mancare poche settimane fa. Poi la dedico anche al nostro presidente Beppe Colleoni”, dichiara Alessandro Covi.

Il varesino della Colpack si è imposto per distacco: ad oltre 2 minuti di ritardo, secondo posto per Samuele Zambelli (Iseo Rime Carnovali) e terzo Martin Marcellusi (Velo Racing Palazzago).

La corsa è stata subito animata da una corposa fuga nella quale si sono inseriti proprio Covi con i compagni Davide BottaJakob Dorigoni e Giulio Masotto. Annulato questo tentativo a metà gara, è subito emerso un nuovo attacco di dieci corridori, con ancora Covi e Botta protagonsiti.

Durante l’ultimo giro, sullo muro di Tainenberg, attacca Marcellusi; Covi risponde e rilancia e se ne va tutto solo al comando, fa il vuoto alle sue spalle e vola verso la meritata vittoria.

La manifestazione era valevole anche come Criterium Nazionale e Campionato regionale lombardo U23 universitario, il titolo è stato assegnato al comasco Davide Botta (Team Colpack), studente di Scienze Motorie. Oggi al seguito della corsa c’era anche un tifoso speciale per la squadra bergamasca, il titolare di Cinelli Antonio Colombo che ha potuto godere della giornata trionfale.

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Davide Baldaccini si sblocca alla Coppa Penna

Davide Baldaccini conquista la Coppa Penna

Davide Baldaccini si sblocca alla Coppa Penna ottenendo il settimo successo stagionale per il Team Colpack, secondo Andrea Bagioli

Davide Baldaccini (fonte comunicato stampa)

Davide Baldaccini (fonte comunicato stampa)

Settima vittoria della stagione per il Team Colpack che torna a far festa su traguardo della 52/a Coppa Penna di Terranuova Bracciolini (Arezzo) grazie al primo acuto stagionale del bergamasco Davide Baldaccini.

Corsa molto impegnativa, resa ancora più difficile dalla pioggia e il maltempo che ha accompagnato i corridori per l’intera giornata. La prima parte di gara è caratterizzata da una fuga di quattro corridori nella quale è stato bravo ad inserirsi Luca Colnaghi. Diventano poi in nove a condurre la corsa, ma il loro vantaggio nei confronti del gruppo resta esiguo. Le carte si rimescolano sull’ultima salita di giornata quando vanno all’attacco poco più di una decina di corridori e la Colpack inserisci i suoi grossi calibri: Davide BaldacciniAndrea Bagioli Davide Botta. Allunga al comando Michele Corradini del Team Fortebraccio che guadagna secondi in discesa. In fondo alla discesca alle sua spalle si è formato un drappello di una ventina di unità. All’inseguimento del battistrada escono proprio Baldaccini con Aldo Caiati (Zalf-Fior) ed Emanuele Tarozzi (InEmiliaRomagna) che poco prima dell’ultimi chilometri riagguantano Corradini. È volata a quattro e sul traguardo toscano trionfa Davide Baldaccini.

“Siamo contenti, la squadra ha corso molto bene e Davide Baldaccini è stato bravissimo a cogliere questo bel successo”, ha commentato il team manager Antonio Bevilacqua.

Festa completata anche dal sesto posto di Andrea Bagioli.

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Baccio lascia il segno anche a Vittorio Veneto

Baccio vince la 64/a Medaglia d’Oro Frare-De Nardi

Baccio del Team Colpack vittorioso nella 64/a Medaglia d’Oro Frare-De Nardi di Vittorio Veneto (Treviso). 

Baccio vince la 64/a Medaglia d’Oro

Baccio vince la 64/a Medaglia d’Oro

Baccio esulta ancora! Sesta vittoria della stagione per il Team Colpack, ancora con Paolo Baccio (quarto successo personale per il siciliano se contiamo anche la Cronosquadre della Versilia) oggi protagonista alla 64/a Medaglia d’Oro Frare-De Nardi di Vittorio Veneto (Treviso).

Giornata da tregenda con un clima micidiale: pioggia, tanta pioggia, vento e freddo (5°C nel punto più alto del circuito) che hanno messo a dura prova gli atleti. I ragazzi del presidente Beppe Colleoni ci hanno messo grinta e cuore e sono sempre stati protagonisti.

“Oggi non era facile – ammette il direttore sportivo Mirco Lorenzetto – i ragazzi hanno corso da squadra vera, sono andati forte e subito all’attacco per mettere in difficoltà gli avversari. È arrivata una bella vittoria”.

La corsa è stata subito molto selettiva, sia per il percorso che per il maltempo. Tutti gli atleti della Colpack hanno dato il loro contributo anche andando all’attacco. Poi sulla salita più lunga di giornata si è fatta la prima selezione e davanti sono rimasti Alessandro CoviPaolo Baccio Davide Baldaccini. Nel finale l’allungo del siciliano Baccio in compagnia del pugliese Alessandro Monaco (Casillo Maserati). I due, sotto la pioggia battente, sono filati fino al traguardo dove il corridore della Colpack ha colto il successo. Quinto posto per Covi.

La squadra oggi ha corso anche tra i professionisti al Giro dell’Appenino che si è concluso a Genova con la vittoria di Mattia Cattaneo dell’Androni Sidermec. Il migliore in casa Colpack è stato Andrea Bagioli che ha chiuso al 12° posto.

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Andrea Bagioli assolo al Trofeo Città di San Vendemiano

Andrea Bagioli assolo al  Città di San Vendemiano

Andrea Bagioli del Team Colpack assolo al 12° Trofeo Città di San Vendemiano Under 23, prima vittoria stagionale per il talento valtellinese

Andrea Bagioli al Trofeo Città di San Vendemiano

Andrea Bagioli al Trofeo Città di San Vendemiano

È una bella Pasqua quella del Team Colpack che può festeggiare una bellissima e importante vittoria internazionale grazie al colpo di Andrea Bagioli nel 12° Trofeo Città di San Vendemiano per Under 23. È la prima vittoria stagionale per il talento valtellinese che inizia con il passo giusto la settimana delle grandi classiche internazionali. Oggi si è reso protagonista di un attacco solitario di oltre 40 chilometri con cui ha sbaragliato tutta la concorrenza. Ha chiuso sul traguardo di San Vendemiano (Treviso) con un vantaggio di 1’45” sui primi inseguitori. Secondo Martin Marcellusi (Palazzago) e terzo Marco Murgano (Casillo Maserati).

La prima parte di gara in pianura vede una serie di attacchi, ma nulla di davvero importante, tanto che il gruppo arriva compatto ai piedi del primo assalto alla salita di Ca’ del Poggio. A quel punto entrano in gioco i ragazzi diretti da Antonio Bevilacqua e Mirco Lorenzetto. In particolare è Alessandro Covi ad alzare il ritmo e a sgretolare il gruppo. Davanti restano solamente una quarantina. Nuovo affondo al secondo passaggio ed è ancora Covi protagonista in piccolo gruppetto di attaccanti. Al terzo passaggio da Ca’ del Poggio entra in azione proprio Bagioli che porta via un gruppetto. A metà salita, a poco più di 40 km dalla conclusione, il valtellinese accelera e gli avversari alzano bandiera bianca. Bagioli guadagna secondi dopo secondi, continua imperterrito nella sua azione e vola con pieno merito verso il traguardo dove può festeggiare una vittoria bellissima. Alle spalle i vari Covi, Baldaccini e Dorigoni svolgono uno splendido lavoro di copertura.

“Partivamo con l’obbiettivo di vincere questa corsa – ammette il team manager Antonio Bevilacqua – e ce l’abbiamo fatta. Una vittoria che ci voleva soprattutto per il morale dei ragazzi. Ora ci concentriamo sul Giro del Belvedere di domani e poi sul Palio del Recioto”.