Greg Van Avermaet prima del Tour il futuro

Greg Van Avermaet prima del Tour deciderà il suo destino

Greg Van Avermaet prima dell’inzio del Tour scioglierà le riserve sulla squadra in cui si accaserà per la stagione 2019

Greg Van Avermaet prima il futuro poi il Tour

Greg Van Avermaet prima il futuro poi il Tour

Greg Van Avermaet prima del Tour de France dovrà stabilire cosa farà nella prossima stagione in virtù della situazione della situazione nebulosa del Team BMC circa il proseguimento dell’attività professionistica. Il team è in caccia di un secondo Main Sponsor per coprire i costi della stagione sportiva e con il passare del tempo aumentano le possibilità che i fari della squadra decidano di accasarsi in alti lidi.

Greg Van Avermaet prima punta del team americano è fortemente tentato dalla Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali oltre che dal Team Lotto Soudal: “Ci sono molte opzioni da valutare – ha dichiarato il belga  a Cyclingnews  – ma nelle prossime tre o quattro settimane tutto sarà chiaro. Sinceramente non posso aspettare ancora a lungo, è da un po’ che tutti noi attendiamo news positive ma per ora non arrivano e quindi prima del Tour deciderò cosa è meglio fare”.

Il belga vuole valutare con attenzione ciò che il mercato propone, non solo per questioni economiche ma soprattutto professionali: “andrò in un team che mi darà garanzie dal punto di vista sportivo, voglio avere la possibilità di giocarmi a pieno le mie carte nelle classiche, cerco una squadra che creda alle mie capacità e che voglia avermi in organico”.

Insomma, per Greg non si tratta di “vile denaro” ma di questioni “di calendario” e di stimoli positivi per cercare di conquistare le classiche del nord a cui è particolarmente legato. E legato in modo forte, Greg, lo è anche alla BMC: “In questo team ci sono molte persone che meritano che l’attività prosegua, abbiamo avuto risultati sempre positivi restando al vertice del ciclismo mondiale – ha continuato il campione Olimpico di Rio 2016 – e mi auguro, soprattutto per i miei compagni e per lo staff che la squadra possa continuare l’esperienza nel mondo del professionismo”.

 

 

Pista Ciclabile o parcheggio! E De Marchi non ci sta!

Pista Ciclabile? No, un parcheggio: il campione di ciclismo filma tutto

Pista Ciclabile

Pista Ciclabile

Pista Ciclabile? No, un parcheggio, va bene essere insultati sistematicamente dagli automobilisti (a volte anche noi ciclisti ce l’andiamo a cercare) ma ieri), ma ieri la pazienza Alessandro De Marchi, professionista del Team Bmc impegnato in un lungo allenamento nel suo Friuli, è stata messa a dura prova.

Alessandro era impegnato in un allenamento a Grions di Sedegliano quando nel bel mezzo di una pista ciclabile si è visto la carreggiata ostruita da una decina di auto in sosta.

Dalla tasca della tuta ha tirato fuori il suo smartphone e ha cominciato a filmare la scena postandola poi un video sui suoi profili social.

Passi per gli automobilisti che ogni giorno t’insultano, ma almeno lasciateci le piste ciclabili», ha spiegato il corridore. Insomma basta poco per vanificare lo sforzo delle “Bravissime le amministrazioni comunali che investono sulle piste ciclabili – spiega – ma molte volte le stesse sono delle trappole per i ciclisti”.

Il corridore, di casa nella Nazionale di Davide  Cassani, è anche nel direttivo della Bujese. Si sta impegnando per avvicinare i bimbi al ciclismo. Abituato a frequentare il nord Europa non è facile gettarsi nella realtà italica che di certo poco tutela gli utilizzatori delle due ruote.
Probabilmente è solo una questione di educazione civica: una pista ciclabile non è un parcheggio così come un parcheggio per invalidi non è un’area di sosta per chiunque.

“Quando vado a correre in Olanda o in Belgio la musica è diversa: ciclabili e strade sono progettate insieme e noi professionisti, per preparare le corse lassù, ci alleniamo abitualmente su chilometri e chilometri di piste ciclabili – ha sottolineato Alessandro De Marchi – l’automobilista che deve girare a destra sta bene attento a dare la precedenza al ciclista”. Nel nord Europa la tutela del ciclismo e la mobilità sostenibile sono la quotidianità, emblematico è il parcheggio dedicato alle biciclette creato a Utrecht

De Marchi sta per partire per la Spagna dove si allenerà per qualche giorno prima di debuttare alla Vuelta Valenciana: ”Li i cartelli che invitano gli automobilisti a lasciare 1,5 metri di sicurezza al ciclista in fase di sorpasso ci sono. In Italia il codice della strada ancora non li prevede”.

Team BMC si annuncia un 2018 ridimensionato

Team BMC: il 2017 è stata una grande stagione, quella 2018 sarà al risparmio

Team BMC

Team BMC

Team BMC si annuncia decisamente ridimensionato in attesa della stagione 2018, la squadra americana reduce da un 2017 carico di successi ha teciso di effettuare un drastico taglio alle spese per l’anno che arriva. Dai 29 atleti in organico di questa stagione si passerà ai soli 24 per il 2018, un numero davvero esiguo per un team World Tour che avrà da affrontare un calendario affollato tanto quanto quello passato con la sola novità della riduzione del numero di corridori per i grandi giri.

Team BMC: 2017 ricco di successi

Quella appena conclusa è stata una stagione davvero da incorniciare per la squadra statunitense che ha trionfato in ogni angolo del mondo. La BMC ha trionfato con Greg Van Avermaet alla Parigi-Roubaix, con Richie Porte al Tour de Romandie e ha conquistato tantissime corse e tappe anche nei grandi giri. Forse quello che è mancato è stato uno squillo nei Grandi Giri, tante speranze erano rivolte al Tour in cui però il leader Porte è caduto. Lo stesso Jim Ochowicz in un comunicato ufficiale della squadra ha dichiarato: “Non abbiamo solo vinto tante corse, ma più della metà sono state di altissimo livello e questo testimonia il valore della squadra: su 48 vittorie ben 22 sono state in corse World Tour oltre a sei titoli nazionali”

Team BMC: 2018 di ridimensionamento

Come dicevano, se la stagione conclusa è stata ricca di successi quella che arriverà sarà sicuramente di un tenore ridotto. Avevamo già ampiamente parlato della chiusura del progetto giovanile  del BMC Development Team che negli ultimi anni ha sfornato tanti talenti (uno dei motivi della chiusura è stato il passaggio del talento russo Pavel Sivakov ai “nemici” della Sky). Ora anche il Team World Tour di Porte e Van Avermaet sarà ridotto nell’organico, passando dai 29 corridori della scorsa stagione ad appena 24 per il 2018.
La motivazione ufficiale di tale decisione è legata, secondo le parole presidente, alle nuove regolamentazioni circa il numero di atleti da schierare in Giro, Tour e Vuelta ma da tempo circolano voci di un possibile disimpegno del team.

Team BMC 2018: La squadra

Pur con il ridimensionamento di cui abbiamo detto, la squadra america sarà comunque ricca di talento in quanto le punte del gruppo sono rimaste in orgamico. Le partenze di corridori come il nostro Daniel Oss e  Hermans e i ritiri di Quinziato e Elmiger potrebbero però aver sottratto delle valide spalle ai big del team. I leader del gruppo saranno, come per lo scorso anno, Greg Van Avermaet  che avrà il compito di puntare alle classiche e Richie Porte che sarà l’uomo per le corse a tappe. Attenzione anche a Dylan Teuns, uno dei nomi emergenti per le classiche delle Ardenne. I nomi nuovi della compagine made in USA saranno quattro: Alberto Bettiol, Patrick Bevin, Simon Gerrans e Jurgen Roelandts.

I nuovi saranno quattro: