Egan Bernal ha la grinta per vincere il Giro

Egan Bernal può vincere il Giro parola di Hart

Egan Bernal ha la grinta per vincere il Giro a dirlo è il compagno del Team Ineos Tao Geoghegan Hart

Egan Bernal

Egan Bernal

Egan Bernal ha le carte giuste per puntare a vincere il Giro d’Italia 2019 al suo debutto a 22 anni, al dirlo è il suo compagno al Team Ines, Tao Geoghegan Hart. I due correranno il prossimo Giro d’Italia che sarà anche la prima grande corsa a tappe con il nuovo abbinamento.

“Se guardi alla stagione che ha avuto questa primavera e ancor più, quanto è stato costante l’anno scorso, secondo me, è stato uno dei migliori corridori al mondo già nel suo primo anno nel tam e senza dubbio può competere per la vittoria finale alla corsa rosa” ha spiegato il londinese Geoghegan Hart.

Bernal ha firmato il contratto con l’allora Team Sky poco prima del suo 21 ° compleanno in inverno prima della stagione 2018. Ha debuttato nella sua prima corsa a tappe di tre settimane allo scorso Tour de France risultando determinante per supportare Geraint Thomas a vincere.

Quest’anno, nonostante qualche piccola sfortuna, ha conquistato la Parigi-Nizza, una bella soddisfazione per un corridore ancora giovanissimo. Ora con Thomas e Froome che hanno giocato le loro fiches sul Tour, Bernal ha via libera per essere il leader del Team Ineos al Giro 2019.

“Egan ha avuto molta sfortuna allo scorso Giro della Catalunya, era seconde e negli ultimi chilometri ha avuto un bruttissimo incidente. Lui è stato un grande ed è tornato subito in gruppo dimostrando una grinta eccezionale. C’è stata poi la spaventosa caduta a San Sebastián, è stato impressionante vederlo cadere in quel modo orribile. Lui però non si è perso d’animo ed è tornato velocemente. Sono quindi convinto che potrà affrontare le avversità, che avrà nel Giro d’Italia, ma ci approcciamo alla corsa con una mente serene, prenderemo ogni giorno come viene” ha proseguito Geoghegan Hart che ha supportato Sivakov a vincere il Tour of the Alps conquistando lui stesso due tappe e piazzandosi secondo.

Il Team Ineos per il Giro dovrebbe sposare la linea giovane con Egan Bernal capitano, circondato da altri ragazzi terribili:  Geoghegan Hart, 24 anni, Pavel Sivakov, 21 anni, Ivan Sosa 21 anni  a cui si affiancherà l’esperienza di  Salvatore Puccio e Gianni Moscon.

 

Nibali attacca, Geoghegan Hart vince

Nibali attacca, Geoghegan Hart vince: a Cles è ancora festa Sky

Nibali dà spettacolo nella quarta tappa del Tour of the Alps, attaccando a ripetizione, ma l’accoppiata Sivakov-Geoghegan Hart risponde

Tao Geoghegan Hart

I grandi campioni non tradiscono mai – certamente non al Tour of the Alps. Come ogni anno, le grandi firme del ciclismo mondiale si presentano al via nel cuore dell’Euregio, e lo fanno sempre per onorare la corsa fino in fondo. Giovedì 25 Aprile, la quarta tappa del Tour of the Alps da Baselga di Piné a Cles (134 km) ne ha data un’ulteriore ed eloquente conferma.

A vincere è stato ancora Tao Geoghegan Hart (Team Sky), ed il suo compagno di squadra Pavel Sivakov ha messo un altro, importantissimo mattone in vista di un possibile successo finale a Bolzano, ma il vero protagonista di questa frazione è stato Vincenzo Nibali. Al Tour of the Alps, il capitano del Team Bahrain-Merida ha ritrovato quel modo di correre aggressivo ed entusiasmante che ha caratterizzato le pagine più belle della sua carriera: sul Passo Predaia, neutralizzata la fuga di giornata, Nibali si è reso protagonista di cinque attacchi nel giro di due chilometri, facendo a brandelli il gruppo dei favoriti, e costringendo agli straordinari un Chris Froome ancora una volta nelle vesti di gregario di lusso.

L’azione di Nibali ha ridotto la testa della corsa a sole cinque unità, di cui tre del Team Sky – Froome, Sivakov e Geoghegan Hart – e un altro leader attesissimo alla corsa euroregionale, Rafal Majka (Bora-Hansgrohe), anch’egli ritrovato ai livelli delle sue giornate migliori.

Geoghegan Hart-Nibali-Sivakov

Il quarto attacco di Nibali ha terminato il compito di Froome, dando via ad un duello fra l’accoppiata Sky e l’italiano e il polacco – alleati per un giorno – che si è consumato fino all’ultima, durissima ascesa della Pontara. Dopo una nuova accelerazione di Nibali, è stato proprio Majka ad assestare il colpo più deciso, guadagnando cento metri ma subendo infine il ritorno dei tre inseguitori, condotti da Geoghegan Hart. Proprio il 24enne britannico ha impostato la volata di testa a Cles, riuscendo comunque a contenere lo sprint di Vincenzo Nibali e a trionfare a braccia alzate. Terzo posto per Majka, quarto per Sivakov che si presenta quindi all’ultimo test di Venerdì 26 Aprile (Caldaro/Kaltern-Bolzano/Bozen, 147,8 km) con 27 secondi da difendere proprio su Geoghegan Hart, 31 su Rafal Majka e 33 su Vincenzo Nibali. Chris Froome si è piazzato al quinto posto di giornata, guidando sul traguardo un gruppo di 11 unità a 40 secondi, salendo al nono posto nella generale.

Oggi Nibali era davvero incontenibile – ha raccontato Pavel Sivakov, – sia lui che Majka hanno attaccato a ripetizione, io e Tao abbiamo preferito rispondere di passo, tenendolo a distanza e controllando la situazione. Nel finale i nostri avversari hanno corso da alleati, ma noi siamo riusciti insieme a rispondere colpo su colpo: insieme siamo più forti. Inoltre, abbiamo dalla nostra parte anche Chris: averlo con noi in squadra è fantastico, e la sua esperienza è una risorsa incredibile.”

Sivakov

Da parte sua, Geoghegan Hart ha potuto festeggiare il secondo successo da professionista in quattro giorni. “La chiave sta nel non avere timori reverenziali. Nella mia testa tutti gli avversari sono uguali, mi concentro sulle mie possibilità e non su quelle degli altri. Ma certo, mettersi alle spalle gente come Nibali e Majka è qualcosa di significativo.” Anche sul suo futuro, il 24enne britannico ha le idee chiare: “In carriera vorrei puntare le grandi corse a tappe, ma allo stesso tempo mantenermi aperto anche alle corse di un giorno, come ho sempre fatto fin da dilettante. Fra i miei obiettivi ci sono anche i Campionati del Mondo ed i Giochi Olimpici dell’anno prossimo.” L’ambizione sicuramente non gli manca.

Per l’accoppiata Sky rimane quindi l’ultimo sforzo verso Bolzano per coronare un possibile successo finale nell’ultima, storica corsa a tappe della squadra con l’attuale denominazione. “Sulla carta, controllare la tappa di domani dovrebbe essere più semplice,” ha commentato Sivakov, “soprattutto perché non avremo una salita nel finale come oggi. Ma dovremo fare ancora la nostra parte per conquistare una vittoria che sarebbe molto importante.

Sivakov ha conservato le maglie ciclamino e bianca (giovani), mentre Matthias Krizek (Felbermayr-Simplon-Wels) è riuscito a vestire la maglia rossa dei traguardi intermedi. Conferma come miglior scalatore per lo spagnolo Samitier (Euskadi-Murias), primo a transitare in cima alla temuta Forcella di Brez, e parte del tentativo di 8 uomini partito dopo 40 km di gara, e rimasto allo scoperto fino ai primi chilometri verso il Passo Predaia.

Energica

Domani, venerdì 26, l’Alto Adige ospiterà il gran finale di corsa con l’ultima frazione, Caldaro/Kaltern-Bolzano/Bozen (147,8 km). Le lunghe e dure salite verso Collalbo e San Genesio saranno gli ultimi ostacoli per gli atleti sulla strada verso il capoluogo sudtirolese, ma attenzione anche all’ultima, velocissima discesa: chissà che non diventi scenario per un ultimo, incredibile colpo di mano.

 

La quinta e ultima tappa del Tour of the Alps sarà tutta da seguire in diretta dalle 14.00 alle 15.30, grazie alla trasmissione prodotta da PMG.

TV: Eurosport 1 (Europa, Asia), RaiSport (Italia), TV2 (Danimarca), Equipe TV (Francia), Eurosport Italia (Italia), Bike Channel (Italia), Eleven (Nord America), EBU/Eurovisione, SkySport (Nuova Zelanda).
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FONTE COMUNICATO STAMPA

Geoghegan Hart vittoria al TOTA

Geoghegan Hart firma la “prima” da professionista

Geoghegan Hart giovane britannico si regala una prima vittoria di prestigio a Kufstein. Vincenzo Nibali ha acceso la corsa nel finale, con anche Rafal Majka in evidenza

Geoghegan Hart (fonte comunicato stampa)

Geoghegan Hart (fonte comunicato stampa)

Geoghegan Hart primo squillo in carriera. Al Tour of the Alps non c’è spazio per nascondersi. Se qualcuno pensava che i grandi favoriti della corsa sarebbero rimasti al coperto fino alla prova del Passo Giovo, questa convinzione è stata immediatamente e sonoramente smentita dal finale scoppiettante della 1a tappa, 144 km con partenza ed arrivo a KufsteinTao Geoghegan Hart (Team Sky) ha colto un successo chiaro e meritato, centrando la sua prima vittoria in carriera in uno sprint ristretto, arrivato per giunta dopo che lo stesso britannico era stato protagonista di un attacco nel secondo passaggio sulla salita più dura di giornata, Hinterthiersee. A dare inizio all’azione era stato Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), il cui attacco deciso dà ottime indicazioni sul suo stato di forma nell’avvicinamento al Giro d’Italia.

Il sole di Kufstein (Tirolo) ha accolto una giornata emozionante e godibile per il tanto pubblico, ormai innamorato del ciclismo dopo la prima storica partenza del Tour of the Alps del 2017 (ricordata anche per il successo di Michele Scarponi, di cui oggi ricorre il triste secondo anniversario della scomparsa) ed il via dei Campionati del Mondo Elite dello scorso Settembre, con il successo di Alejandro Valverde.
Tao Geoghegan Hart
Il Tour of the Alps non ha dovuto attendere a lungo per trovare i suoi primi fuggitivi. Dopo appena tre chilometri dal via ufficiale di Kufstein, un gruppo di quattro atleti si è portato al comando, con protagonisti Maximilian Kuen (Vorarlberg-Santic), nato proprio a Kufstein, Patrick Gamper (Tirol Cycling Team), Matthias Krizek (Felbermayr-Simplon) ed Emil Dima (Giotti Victoria-Palomar). I quattro battistrada hanno guadagnato fino a 5.40 sul primo circuito di giornata, mentre Astana, Sky e Bahrain si alternavano in testa al plotone.

Il gruppo ha gestito abilmente il margine dei fuggitivi, riducendo il vantaggio sotto i 3 minuti prima del passaggio sul secondo circuito caratterizzato dall’ascesa di Hinterthiersee – 2 km con pendenze fino al 15%. Mathias Krizek è rimasto solo davanti all’ingresso degli ultimi 20 km, mentre i suoi inseguitori venivano raggiunti da Andreas Schillinger (Bora-hansgrohe) e Georg Zimmermann (Tirol Cycling Team).

La seconda scalata a Hinterthiersee ha ricompattato la situazione in testa, ed è qui che Vincenzo Nibali ha rotto gli indugi e messo a segno un attacco deciso che ha messo in fila il gruppo. Solo tre corridor sono rimasti nella sua scia – Tao Geoghegan Hart e Pavel Sivakov del Team Sky e Rafal Majka della Bora-Hansgrohe.

Lo stesso Nibali era il più determinato nel rilanciare il ritmo fra i battistrada, che sono entrati negli ultimi 10 km con 10 secondi su un drappello di circa 20 unità. Non è stato sufficiente: il Team Astana di Pello Bilbao ha annullato il tentativo, rendendo inevitabile l’arrivo di gruppo. Inaspettatamente, proprio Geoghean Hart è riuscito a mettere la ruota davanti a tutti, battendo Aramburu e Thalmann a dispetto degli sforzi precedenti. 

Vincenzo Nibali

In realtà da dilettante ho vinto gran parte delle mie corse in arrivi di gruppo ristretti, quindi nel complesso non mi sorprende che la “prima” da professionista sia arrivata così,” ha dichiarato il 24enne Londinese.

“Il Team Sky ha disputato un’ottima corsa oggi, con Leonardo Basso impegnato a controllare la corsa fin dai primi chilometri, mentre gli altri cinque componenti sono riusciti a concludere nel primo gruppo. In realtà, oggiavevamo tante opzioni – avrei potuto vincere io, Pavel o Froomey. E’ stato bello riuscire finalmente a vincere con la maglia del Team Sky, soprattutto visto che questa gara è l’ultima occasione per farlo.”

Sono già concentrato sui prossimi giorni: ho la maglia di leader, e naturalmente mi piacerebbe tenerla. Ma questa è una corsa aperta, esplosiva ed imprevedibile, come abbiamo visto oggi,” ha ribadito Geoghean Hart.

Anche il coraggio dei fuggitivi è stato ricompensato sul palco: Emil Dima ha indossato la maglia verde di miglior scalatore, mentre Matthias Krizek ha conquistato la maglia rossa dei traguardi intermedi. Maglia Bianca invece per Alexander Vlasov (Gazprom-Rusvelo) vincitore del Giro Under 23 nel 2018.

Domani c’è in serbo la tappa più lunga del Tour of the Alps, la seconda: 178,7 km da Reith im Alpbachtal(Tirolo) a Scena/Schenna (Alto Adige), con la temuta salita del Passo Giovo, che svetta a 44 km dal termine, e la rampa finale della Schlossweg nel cuore di Scena.

La seconda tappa del Tour of the Alps sarà tutta da seguire in diretta dalle 14.00 alle 15.30, grazie alla trasmissione prodotta da PMG.

TV: Eurosport 1 (Europa, Asia), RaiSport (Italia), TV2 (Danimarca), Equipe TV (Francia), Eurosport Italia (Italia), Bike Channel (Italia), Eleven (Nord America), EBU/Eurovisione, SkySport (Nuova Zelanda).
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FONTE COMUNICATO STAMPA