Giro 2019 chi saranno i big al via?

Giro 2019 ecco una analisi dei big al via

Giro 2019, dopo la vittoria di Froome dello scorso anno, ecco chi proverà a conquistare la maglia rosa da Nibali e Bernal

Giro 2019 (fonte pagine facebook)

Giro 2019 (fonte pagine facebook)

Giro 2019 comincia ad avere un’idea di quelli che saranno gli uomini che battaglieranno sulle strade del bel paese per provare a conquistare la maglia rosa dell’edizione numero 102. L’edizione di quest’anno partirà sabato 11 maggio, da Bologna per concludersi il 2 giugno a Verona. La 102esima edizione  conta 21 tappe, per 3.518,5 km totali quasi integralmente su territorio italiano (unico “sconfinamento” a San Marino). L’arrivo è previsto nello spettacolare scenario dell’Arena di Verona.

Giro 2019: Vincenzo Nibali

Senza alcun dubbio il nome che scalda gli animi dei tifosi italiani è Vincenzo Nibali che vuole centrare tris dopo aver trionfato nel 2013 e nel 2016. Lo Squalo dello Stretto è pronto ad affrontare una stagione carica di appuntamenti di rilievo: fermo restando l’ambizione di provare il “doblete” Giro-Tour l’occhio del siciliano è puntato sulle classiche (su tutte la Liegi-Bastogne-Liegi).

Giro 2019: Tom Dumoulin

L’olandese, vincitore nel 2017, si è dovuto “accontentare” del secondo posto lo scorso anno e certamente arriverà in Italia carico di voglia di riscatto. Dopo aver pensato di dedicarsi al Tour, il corridore della Sunweb ha deciso si virare sul Giro visto le caratteristiche favorevoli del percorso

La corsa rosa 2019, infatti, presenta ben tre prove contro l’orologio e un tracciato in grado di esaltare le caratteristiche di Tom.

Giro 2019: Simon Yates

Altro nome di spicco della futura starting list sarà il fresco trionfatore della Vuelta Espana, in forza alla  Mitchelton–Scott. Simon ha un conto aperto con il Giro, lo scorso anno, infatti, ha indossato la maglia rosa per diversi giorni risultando il dominatore di due terzi della gara salvo poi crollare negli ultimi giorni di corsa. La parla d’ordine di Yates sarà, dunque, “vendetta” per portare al team australiano un altro alloro di prestigio e incrementare il suo valore di mercato.

 

Giro 2019: Alejandro Valverde e Mikel Landa

Il Team Movistar porterà in Italia due pezzi da novanta. Con Nairo Quintana che vuole trovare un ruolo da protagonista al Tour dopo anni di magra, ecco che il campione del mondo in carica sarà al via della corsa rosa per ambizione personale e per aiutare Landa nella conquista della maglia rosa.

Giro 2019: Primoz Roglic

Tanta curiosità ruota attorno al nome del corridore sloveno del Team Jumbo-Visma che, forte del quarto posto allo scorso Tour de France, vuole puntare al podio al Giro forte delle sue doti di cronoman e la sua resistenza in salita. Riuscirà l’ex saltatore con gli sci a scalare tutti i gradini del podio?

Giro 2019: Geraint Thomas

Il britannico lo scorso anno ha trionfato sui campi elisi e quest’anno è intenzionato a correre da protagonista la corsa francese. In un primo momento aveva annunciato di rinunciare alla corsa italiana ma ora, anche e per aiutare il team a trovare un nuovo partner commerciale, pare voglia cimentarsi su entrambe i fronti. Se fosse al via del Giro 2019 sarebbe certamente uno dei protagonisti assoluti.

Giro 2019: i colombiani

Da sempre Giro e ciclisti colombiani vanno d’accordo, nel 2019 saranno due gli osservati speciali:
Miguel Angel Lopez (Astana) e Egan Bernal (Team Sky)

 

 

 

Dumoulin all-in per il Tour di France 2019

Dumoulin punterà tutto sul Tour de France

Dumoulin dopo essere arrivato secondo al Giro e al Tour nel 2018, potrebbe concentrarsi esclusivamente sulla maglia gialla

Dumoulin punta sul Tour

Dumoulin punta sul Tour

Dumoulin, a pochi giorni dalla presentazione del Tour de France 2019,  ha lasciato intendere che metterà la maglia gialla al centro della prossima stagione agonistica.

La stella della Sunweb è in attesa di vedere che cosa metterà in campo l’organizzazione del Tour per la prossima edizione della Grande Boucle.

“Non abbiamo ancora preso la decisione finale, ma mi piacerebbe andare al Tour per vincere. Non considererei un fallimento il non vincere ma ammetto che dopo due secondi posti vorrei provare a vincere”.

Dumoulin, 28 anni, è arrivato secondo al Giro d’Italia, al Tour e alla cronometro ai Mondiali di Innsbruck rendendo la sua stagione comunque importante anche senza nessuna vittoria.

“Non ho alcun rimpianto, sento di non aver commesso errori, semplicemente Chris Froome e Thomas erano più forti di me. La semplice verità è che c’era sempre qualcuno un po’ più forte di me. Quando Froome ha vinto a Zoncolan, non l’ho detto, ma era evidente che Froome era tornato. Qualcuno ha detto che non avrei dovuto aspettare sul Colle delle Finestre ma quella era la decisione migliore in quel momento”.

Dumoulin ha le caratteristiche per gareggiare e vincere grandi tour: è uno dei migliori cronoman al mondo ed in salita solo gli scalatori puri possono batterlo sulle salite più dure.

Probabilmente tra i migliori cronometristi del mondo, può scalare con l’élite del gruppo. Solo un semplice alpinista può far cadere Dumoulin sulle salite più ripide.

Dumoulin ha conquistato il Giro del 2017 e ha sorpreso molti addetti ai lavori puntando sulla doppietta Giro-Tour ma l’esperienza della stagione che si sta concludendo ha fatto cambiare strategia: puntare su un unico obiettivo.

Ruth Winder al Giro rosa conquista tappa e maglia

Ruth Winder della Sunweb anticipa Wiles e Arzuffi

Ruth Winder della Sunweb vince sul traguardo di Omegna anticipando Wiles e Arzuffi e andato a conquistare la maglia di leader della generale

Ruth Winder

Ruth Winder

Ruth Winder atleta statunitense in forza alla Sunweb batte, in una volata a tre, Tayler Wiles  e la nostra Alice Maria Arzuffi andando a conquistare anche la maglia di leader della generale al Giro d’Italia femminile.

Dopo la cronosquadre e tre arrivi dedicati alle ruote veloci del plotone ecco che il gruppo è chiamato a cambiare il passo in una tappa dal percorso assolutamente selettivo e con un finale che sprona le big a mettere il muso allo scoperto. Il gruppo delle migliori è giunto sul traguardo di Omegna con un distacco di 1 minuto e 17 secondi, regolato da Marianne Vos.

Grazie a questa bella azione, Ruth Winder conquista anche la maglia rosa di leader della generale. Festa doppia, dunque in casa Sunweb che in un solo colpo fa en plain.

La quinta frazione prevedeva il via da Omegna, un giro del lago d’Orta, per poi dirigersi verso il lago Maggiore per ritornare infine a Omegna con gli ultimi 40 km assolutamente impegnativi.

 

 

 

 

Dumoulin pronto per il Tour de France

 

 

 

 

Pernille Mathiesen firma con il Team Sunweb

Pernille Mathiesen, campionessa Europea, firma col team tedesco

Pernille Mathiesen

Pernille Mathiesen

Pernille Mathiesen, campionessa d’Europa in carica della categoria Under23 sia nella prova a cronometro che nella prova in linea, è il nuovo rinforzo del Team Sunweb. La formazione teutonica, che ha letteralmente dominato le prove a squadra ai recenti Mondiali di Bergen vincendo sia tra gli uomini che tra le donne, sta facendo man bassa di giovani prospetti per entrambe le formazioni.
La Mathiesen compirà 20 anni il prossimo 5 ottobre: nel 2016 aveva vinto una tappa al Gracia Orlova, quest’anno ha impressionato invece nella rassegna continental di Herning con un doppio successo decisamente inaspettato. Per il momento, Mathiesen ha firmato un contratto per un solo anno.

 

Doppietta Sunweb ai Mondiali di Bergen

Doppietta Sunweb: oro anche nella cronosquadre uomini

Doppietta Sunweb

L’ordine di arrivo della Cronosquadre Maschile

Doppietta Sunweb nella prima giornata dei Campionati del Mondo di Bergen; dopo il successo della compagine femminile ecco che arriva il trionfo anche dei colleghi maschi. Una prova straordinaria quella di Tom Dumoulin e soci che hanno percorso i 42 km in programma chiudendo con il tempo di 47.50.42.

Nulla da fare per i favoriti della vigilia, il BMC Racing Team, che deve accontentarsi della seconda posizione finale. Gli americani erano primi all’intertempo quando mancavano solo 4 chilometri all’arrivo ma è stato proprio il finale a sancire la vittoria dei tedeschi: precisi, composti e compatti sullo strappo finale i corridori della Sunweb mentre più scomposti e stanchi gli americani. La BMC, in cui milita il nostro Daniel Oss, conquista quindi il secondo argento in due anno (lo scorso anno dovettero inchiarsi alla Quick Step).

Il terzo gradino del podio va ai britannici del Team Sky a cui non basta Chris Froome e uno straordinario  Gianni Moscon anche loro pagano il finale in cui si sono scomposti perdendo Geraint Thomas in difficoltà nel momento decisivo.

 

Sorpresa: la Sunweb batte la Boels

Sorpresa nel Mondiale di cronosquadre donne

Sorpresa

Sorpresa al Mondiale: vittoria della Sunweb

Sorpresa è la giusta definizione per l’epilogo della prima prova dei Mondiali di ciclismo di Bergan. Secondo i pronostici la squadra favorita per aggiudicarsi la prova a cronometro per team era la Boels-Dolmans, squadra campione uscente e che schierava atlete di fama internazionale invece la vittoria è andata alla Sunweb.

Le olandesi Lucinda Brand, Flortje Mackaij, Julia Soek, Sabrina Stultiens ed Ellen Van Dijk, la statunitense Coryn Rivera, la canadese Leah Kirchmann, la francese Juliette Labous e la tedesca Liane Lippert sono riuscite a sovvertire il pronostico portando una inaspettata medaglia d’oro al team tedesco nato da una costola della  formazione maschile che quest’anno ha ottenuto risultati di assoluto spessore.

Le ragazze della Sunweb hanno fermato il cronometro sui 55.41.63 impiegati per percorrere gli impegnativi 42 km in programma e per le avversarie c’è stato davvero poco da fare. Le prime delle sconfitte sono state le atlete della  Boels Dolmans, dominatrici appena un anno fa a Doha 2016. Anna Van Der Breggen e compagne hanno accusato dodici secondi di distacco dalle rivali e si sono dovute accontentare dell’argento davanti alle tedesche della Cervelo – Bigla Pro Cycling Team, distanziate di quasi mezzo minuto.

All’ottavo posto si piazza l’unico team italiano al via, la Bepink Cogeas delle italiane Francesca  Pattaro, Katia Ragusa, Ilaria Sanguineti, Maria Vittoria Sperotto e Silvia Valsecchi.

Warren Barguil cacciato dalla Vuelta

Warren Barguil cacciato dalla Sunweb per non aver rispettato gli ordini di scuderia

Warren Barguil cacciato

Warren Barguil

Warren Barguil cacciato per insubordinazione. Il francese, grande protagonista dello scorso Tour de France è stato allontanato dalla Vuelta di Spagna dal suo team (Sunweb) per non aver rispettato ordini di scuderia.

“Il team Sunweb ha deciso di ritirare Warren Barguil dalla Vuelta di Spagna. Il 25enne corridore, vincitore di due tappe e della maglia di miglior scalatore al Tour de France, si è apertamente opposto agli obiettivi del team e non ha lasciato al team nessun’altra soluzione che prendere questa decisione” questo è quello che si legge nel comunicato stampa della squadra.

Warren Barguil cacciato dalla Vuelta: i fatti

Vediamo cosa è accaduto. Barguil era il corridore meglio posizionato in classifica del Team Sunweb, un posto sopra al leader designato del team Wilco Kelderman. L’olandese è stato vittima di una foratura che gli ha causato la perdita di 17 secondi, a quel punto dall’ammiraglia è giunto l’ordine per Warren, di attendere il compagno (e capitano) in difficoltà. Il francese, sentendosi in forma e forte della miglior posizione in classifica non ha accettato l’ordine di aiutare il compagno a rientrare in gruppo. Barguil ha già firmato un contratto con il team frandese Fortuneo-Oscaro.

 

Warren Barguil cacciato dalla Vuelta: le dichiarazioni

“Sono costretto a  lasciare la Vuelta per una decisione del Team, è un peccato perché mi sentivo molto bene e le gambe giravano perfettamente, volevo provare a fare quello che sono riuscito ad ottenere al Tour, attaccare sulle montagne. E’ frustrante lasciare una corsa come la Vuelta, ma questa è una decisione del team che devo accettare” ha dichiarato il francese.

Il rapporto tra Barguil e il team è logoro ormai da tempo ma la Sunweb ha precisato che il corridore proseguirà a gareggiare per il resto della stagione secondo i piani prestabiliti.

Warren Barguil potrebbe lasciare la Sunweb

Warren Barguil potrebbe lasciare la Sunweb nonostante un contratto per il 2018

Warren Barguil potrebbe lasciare

Warren Barguil con Matthews

Warren Barguil potrebbe lasciare la Sunweb al termine della stagione, i recenti successi nelle due tappe di montagna al Tour hanno cambiato gli scenari di mercato.

Secondo alcune indiscrezioni che abbiamo colto l’entourage del giovane corridore francese avrebbero preso in seria considerazione alcune opportunità che stanno giungendo dal Team Sky e dall’Astana a dimostrazione dell’interesse internazionale che le sue prove hanno scatenato. Ma, sempre secondo nostre fonti, potrebbe arrivare una interessante offerta “casalinga” dalla Fortuneo-Oscaro, che sta per siglare un accordo con l’azienda di prodotti agricoli Vita Concept

Il team Sunweb è naturalmente interessato a continuare il rapporto di lavoro con il francese ma dopo la diciannovesima tappa, Barguil intervistato a riguardo è rimasto molto evasivo sulla sua permanenza nel team.

Alla chiara comanda, hai un contratto con Team Sunweb per il prossimo anno rimarrai con il tuo team? Warren si è limitato a “si ho un contratto per il prossimo anno”.

 

Dopo la sua vittoria sul mitico Col d’Izoard il francese non ha fatto mistero di voler puntare alla vittoria finale nel Tour de France 2018. Naturalmente le sue ambizioni devono fare i conti con il fatto che la Sunweb ha in casa anche il vincitore del Giro d’Italia Tom Dumoulin (che ha di recente annunciato i suoi programmi per la seconda parte della stagione) che potrebbe ora vantare i gradi di capitano anche per il Tour 2018 con la conseguenza che Warren dovrebbe fare da spalla al suo (ex?) capitano. Va oltretutto sottolineato che il team olandese ha appena prolungato il contratto con Dumoulin con un forte incremento di salario.

A sostegno della possibilità che il francese possa lasciare il team c’è anche il fatto che la Sunweb è una vera e propria fucina di talenti che sono pronti in rampa di lancio che possono prendere il suo posto e, oltretutto il team ha anche l’importante contratto con Kelderman che può non aiutare un’eventuale rinegoziazione delle condizioni economiche da proporre a Barguil per convincerlo a restare.

Quindi, se la squadra olandese non trovasse un nuovo sponsor pronto ad affiancarsi all’attuale, sarà difficile che riesca ad accontentare le ambizioni economiche del detentore della maglia a pois.

Iwan Spekenbrink, responsabile del team Sunweb ha dichiarato: “Al momento i ragazzi a mia disposizione sono questi, creare un team è come fare un puzzle, tutto si deve incastrare alla perfezione. Vero in ogni team non ci sono mai troppi talenti, anzi. Però è una sfida fare coincidere le necessità di squadra con quella dei singoli corridori. Molti nostri corridori hanno dei contratti in essere anche per il prossimo anno ma sono certo che altre squadre stiano già corteggiandoli”.

Nel ciclismo non è frequente il trasferimento di un ciclista da un team ad un altro se esiste già un contratto in essere ma accordi di transazione non sono vietati dal regolamento. Il caso più emblematico fu il trasferimenti di Bradley Wiggins dalla Garmin al Team Sky per cui la squadra inglese versò una somma considerevole al team di Jonathan Vaughters.

Probabilmente nei giorni immediatamente successivi al termini del Tour de France il team e il corridore troveranno un accordo e, in base all’esito delle trattative, vedremo o meno Barguil al via alla prossima Vuelta Espana.

Conoscendo le abitudini di Spekenbrink difficilmente il team farà degli strappi alla regola che vuole in squadra solo atleti felici di farne parte, le partenze di  Marcel Kittel che John Degenkolb negli ultimi anni sono il segno che alla Sunweb si preferisce gente motivata a gente infelice.

 

 

Tom Dumoulin domina la cronometro e si colora di rosa

Tom Domoulin domina la cronometro e prende la Rosa

 

 

Era il giorno della cronometro al Giro d’Italia e il favorito dei bookmakers era Tom Domoulin e l’olandese non ha perso l’occasione di rispettare il pronostico, non solo, ha sfoderato una prova siderale con cui ha annientato gli avversari.

Il portacolori della Sunweb ha infatti concluso l’esercizio contro il tempo in 50’37”., il più vicino al suo tempo è stato Geraint Thomas (Team Sky)  49″ con subito dietro Bob Jungels (Quick Step Floors), lontano 56″. Buona la prova del nostro Vincenzo Nibali (Bahrain Merida) partito così così ma  uscito alla distanza a 2’07 dal leader.

Tra gli altri uomini di classifica i divari diventano davvero ampi: Thibaut Pinot (FDJ) a 2’42”, Steven Kruijswijk (Team Lotto NL-Jumbo) a 2’43”, Tanel Kangert (Astana Pro Team) a 2’51”, la maglia rosa Nairo Quintana è quello che accusa il maggior distacco giungendo a ben 2’5.

Inutile dire che dalla cronometro ne esce una classifica rivoluzionata con Domoulin che va ad indossare la maglia di leader; l’olandese ha ora 2’23” di vantaggio su Quintana, 2’38” su Mollema, 2’40” su Pinot, 2’47” su Nibali, 3’56”.