Kittel: la vicenda doping? Uno schiaffo!

Kittel: la vicenda doping, uno schiaffo ai puliti

Kittel interviene sul caso di Preidler e Denifl coinvolti nel nuovo scandalo doping: uno schiaffo a tutti i ciclisti puliti 

Kittel (fonte pagina twitter)

Kittel (fonte pagina twitter)

Kittel ha voluto dire la sua sulla vicenda che ha coinvolto Stefan Preidler della Groupama-FDJ e Stefan Denifl di Aqua Blue Sport che hanno ammesso il loro coinvolgimento nello scandalo Doping in Austria e Germania.

Nove persone sono state arrestate a seguito di una serie di perquisizione della polizia legate alle vicende di doping del sangue ai campionati del mondo di sci nordico a Seefeld, in Austria.

Uno degli arrestati è il dottore tedesco Mark Schmidt, che era legato all’ex team Gerolsteiner, squadra costretta ad abbandonare il ciclismo nel 2008 dopo numerosi scandali legati al doping.

L’UCI ha provvisoriamente sospeso sia Preidler che Denifl, ma si è rifiutata di commentare ulteriormente l’accaduto. Chi invece ha voluto dire la sua è stato Marcel Kittel, ex compango di con Preidler nel team Argos-Shimano fino al 2015.

“Come ciclista professionista, mi sono sono sempre confrontato sul il tema del doping – ha scritto Kittel sul suo sito web – Non posso incolpare nessuno per quello che mostra la storia del ciclismo e di altri sport di resistenza. Tuttavia, ho sempre cercato di essere un buon esempio di trasparenza. È uno schiaffo in faccia a tutti gli atleti puliti come me, gli appassionati di sport e tutti gli appassionati volontari allenatori, assistenti e aiutanti che supportano questo sport con il loro cuore e la loro anima”.

Nel frattempo Marcel Kittel ha deciso di modificare i propri piani scegliendo di partecipare alla Tirreno-Adriatico:

” La mia prossima gara sarà Parigi-Nizza, è un cambiamento che abbiamo fatto nell’ultima settimana, quindi non sarò al via della Tirrono. Cercherò di seguire il mio piano di gara nel miglior modo possibile, voglio vincere le vittorie e le buone prestazioni insieme al team”.

Stefan Denifl e Georg Preidler coinvolti nell’operazione in Austria

Stefan Denifl e Georg Preidler confessano

Stefan Denifl e Georg Preidler  coinvolti nell’indagine Aderlass hanno confessato le proprie responsabilità

Stefan Denifl

Stefan Denifl

Stefan Denifl e Georg Preidler sono stati coinvolti nell’indagine sul doping che negli scorsi giorni ha visto l’arresto di cinque sciatori di fondo durante i Campionati del Mondo di Sci Nordico di Seefeld.

Stefan Denifl prima di Natale aveva sorpreso gli addetti ai lavori chiudendo il rapporto con il CCC Team per motivi imprecisati.

Il pubblico ministero della procura di Innsbruck ha confermato il coinvolgimento di Stefan Denifl in pratiche dopanti quali la trasfusione di sangue. Denifl è stato fermato e interrogato già venerdi e ha subito confessato il suo coinvolgimento collaborando in modo fattivo con le autorità.

Per il trentunenne vincitore nel 2017 di una tappa alla Vuelta a España potrebbe essere l’ultimo, triste, capitolo della sua avventura professionistica.

Dopo quello di Denifl, l’altro nome coinvolto nell’operazione investigativa Aderlass  è Georg Preidler, atleta in forza alla Groupama-FDJ, che  si è presentato spontaneamente alla procura di Graz per confessare.

Preidler ha parlato con il quotidiano Kronen Zeitung:

“ho confessato dopo che gli ultimi giorno sono stati un incubo: non riuscivo a dormire e mangiare, il segreto mi opprimeva non potevo più conviverci. Mi sono dunque presentato in procura per confessare di aver depositato il mio sangue ma non sono tornato a riprenderlo. Sono stato da dottori che mi hanno lusingato e, pur non avendo mai fatto nulla di illecito nel corso della mia carriera, ho ceduto alla tentazione di migliorare”.

Georg Preidler che si era volontariamente iscritto al MPCC (Movimento per un ciclismo credibile) ma a questo punto vede la sua carriera totalmente compromessa come la sua credibilità.

“Sui corridori ci sono pressioni sempre crescenti e a un certo punto la soglia di inibizione svanisce e ci sono medici che assicurano che sia impossibile essere scoperti. L’ho fatto perché ci sono periodi in cui ti alleni e non fai o un progresso. Le prossime settimane saranno difficili per me e non solo, non conosco nomi di altri atleti coinvolti, ma posso immaginare che ci sarà un terremoto internazionale” ha concluso Preidler.

 

 

3T le biciclette della Aqua Blue Sport

3T fornirà le biciclette per la Aqua Blue Sport

3T

3T Strada il modello per la Aqua Blue Sport

3T sarà il fornitore delle biciclette per il team irlandese Aqua Blue Sport che prenderà parte anche al prossimo Giro d’Italia. In dotazione alla squadra sarà dato il modello “Strada”.

Il  telaio sarà di colore  blu con inserti dorati, già caratteristici del team Professional, che quest’anno ha conquistato una tappa alla Vuelta Espana con Stefan Denifl nel giorno della “crisi” di Chris Froome. Una delle novità tecnologiche di rilievo sarà la dotazione della trasmissione 1x di SRAM, che permette cambi di rapporto più rapidi e efficaci e che la prima volta verrà adottata da un team pro su strada.

3T: chi è?

La 3T è stata fondata a Torino nel 1961 ed era originariamente denominata Tecnologia del Tubo Torinese (Turin Tube Technology) nel corso degli anni ha avuto un ruolo di notevole importanza nel ciclismo Italiano. Nota per la qualità dei suoi manubri e degli attacchi reggisella la cui ergonomia, leggerezza ed eleganza nel design hanno reso noto il marchio.

Uno dei pezzi da novanta degli anno 80 della 3T fu il manubrio drop Superleggero; campioni della stazza di Merckx, Saronni, Moser e Gimondi diedero il loro nome alla propria “curva” 3ttt. Moser vinse il Record Mondiale dell’Ora sul primo manubrio a corno di bue, aprendo la strada al primo manubrio aero da triathlon del mondo. Nel 2000, forte dei successi sui prodotti per la MTB la società si fonde in Gruppo, trasferendo nuovamente la propria sede. Nel 2007 3T è tornata nuovamente una marca indipendente, investendo molto sulla ricerca e sul design dei prodotti in carbonio.

 

Clamoroso alla Vuelta: crisi di Froome

Clamoroso alla Vuelta: crollo di Froome, Nibali recupera 42 secondi!

Clamoroso alla Vuelta

Los Machuchos: vittoria di Stefan Denifl

Clamoroso alla Vuelta Espana! Non è la famosissima espressione dell’indimenticato Sandro Ciotti ma quello che è accaduto oggi alla corsa iberica che ha visto Chris Froome (in grande spolvero nella crono di ieri) andare in difficoltà nell’erta finale. La notizia della crisi del britannico oscura un po’ la splendida prestazione di  Stefan Denifl, capace di resistere in fuga nonostante sulla rampa conclusiva si sia scatenata la battaglia alle sue spalle.

Dopo poco più di dieci chilometri partono all’attacco sei atleti: Julian Alaphilippe, Alessandro De Marchi, Christopher Juul Jensen, Dani Moreno, Davide Villella  e Stefan Denifl (Aqua Blue Sport), che raggiungono un vantaggio massimo prossimo ai dieci minuti fino a quando il gruppo non prende l’iniziativa. Lentamente i fuggitivi cedono lasciando in avanscoperta il coraggioso Denifl.

Alle spalle del fuggitivo, come dicevamo, è esplosa la battaglia grazie a un clamoroso Alberto Contador  che si riporta da solo all’inseguimento del battistrada già al penultimo GPM e guadagna progressivamente su tutti i rivali.

Clamoroso alla Vuelta, divevamo, e sull’ultima durissima salita ecco che Chris Froome appare subito in difficoltà, ad accorgersene è Vincenzo Nibali, che alza il ritmo e crea un gap tra sé e la maglia gialla, scortata da tre suoi compagni.

Le pendenze assurde non fanno demordere Stefan Denifl non demorde e con una vera e propria impresa va ad aggiudicarsi la tappa con un vantaggio di 28″ su Contador.  A un minuto chiude il gruppetto di Nibali assieme a Miguel Angel Lopez, Rafael Majka  e Ilnur Zakarin mentre il leader della generale chiude con un distacco di 1’45”

In classifica generale Froome deve gestire ora 1’16” su Nibali, 2’13” su Wilco Kelderman  e 2’15” su Zakarin