Squalifica Froome, quanti mesi?

Squalifica Froome ecco tutte le possibili situazioni

La notizia di Froome ha sconvolto il mondo del ciclismo, quanto sarà lunga la squalifica del britannico?

Squalifica Froome

Squalifica Froome quanto rischia?

Squalifica Froome, dopo la notizia che ha travolto il mondo del ciclismo della non negatività al test antidoping al salbutamolo per il corridore del Team Sky, tutti si stanno interrogando sulle possibili sanzioni che verranno applicate. La cosa importante da sottolineare è che il Codice WADA lascia i casi come questi sospesi tra doping e non doping e proprio su questo punto verterà la difesa del corridore.

La difesa dovrà dimostrare come la quantità di 2000 ng/ml di salbutamolo trovati nelle sue urine del kenyano bianco al termine della tappa dell’ultima Vuelta di Spagna (il doppio rispetto al quantitativo consentito) sono frutto di una anomala metabolizzazione di una quantità lecita assunta del farmaco volto a ridurre gli effetti dell’asma.

Squalifica Froome: gli scenari

Per il britannico, autore della storica accoppiata Tour-Vuelta rischia (e pare sia la soluzione più probabile) una squalifica di di sei mesi e le conseguenze sono presto dette: perdita della Vuelta 2017 con annesso successo di Vincenzo Nibali (arrivato secondo a Madrid) ma mantenendo la possibilità di partecipare al Giro d’Italia e al Tour de France nel 2018. L’obiettivo di Froome sarebbe dunque quello di giocarsi la possibilità di fare la storica doppietta Giro-Tour colta da Marco Pantani nel 1998.

L’alternativa sarebbe  uno stop di 9-12 mesi per negligenza e quindi rientro in gara soltanto in vista del Mondiale di Innsbruck per cercare l conquista della maglia iridata.

Chris Froome ha sempre dichiarato (e documentato clinicamente) di soffrire di asma il che “giustificherebbe” l’uso del farmaco ma sempre entro i limiti previsti dalla normativa antidoping e questa situazione potrebbe alleggerire la sua posizione ma sicuramente, visto anche il grande clamore mediatico e le prese di posizione di alcuni atleti del gruppo, non può chiudersi con un semplice richiamo.

Squalifica Froome: i precedenti

Vediamo una carrellata dei nomi famosi risultati positivi all’antidoping per uso di salbutamolo

  • Miguel Indurain (positivo al Tour de France 1994, assoluzione del campione spagnolo)
  • Alessandro Petacchi (1320 ng/ml durante il Giro d’Italia 2007, un anno di squalifica da parte del Tas dopo aver ricevuto un proscioglimento)
  • Diego Ulissi (nove mesi dalla Camera disciplinare svizzera dopo una non negatività al Giro d’Italia 2014).

Tour of Britain Viviani vince, squalificato Boasson Hagen

Tour of Britain Viviani viene stretto da Boasson Hagen e vince a tavolino

Tour of Britain Viviani

La volata

Tour of Britain Viviani vince la tappa dopo che  Edvald Boasson Hagen viene squalificato per scorrettezza.  La frazione odiera, da Kielder Park ad Blyth per complessivi 211.7, è stata caratterizzata dalla fuga di sette uomini: Graham Briggs, Matthew Holmes, Jacob Scott,  Rory Townsend,  Kamil Gradek,  Lukasz Owsian e Silvan Dillier.
I fuggitivi hanno raggiunto un vantaggio massimo attorno ai 5 minuti che poi è andato scemando fino a quando un passaggio a livello ha fermato il gruppo degli inseguitori cosi da permettere ai sette di riprendere un discreto vantaggio che, però, non è stato sufficiente ad arrivare al traguardo.

Quando i team dei velocisti prendono in mano la situazione, infatti il divario cala drasticamente; ai meno 8,5 dall’arrivo ecco che parte in solitaria Philippe Gilbert (Quick Step Floors), che si impegna a fondo nonostante il vento contrario. L’azione del vallone termina ai meno 4.9 km, con il Team Sky tirato addirittura da Geraint Thomas.

All’ultimo km entra davanti a tutti Bernhard Eisel, con alla ruota Doull e Viviani. L’ultima curva viene imboccata da Mark Renshaw, con alla ruota Edvald Boasson Hagen, il norvegese cambia improvvisamente traettoria chiudendo nettamente il nostro Elia Viviani

Il norvegese parte al centro della carreggiata, spostandosi diagonalmente verso la sua sinistra. E andando, in questo modo, a chiudere nettamente colui che era al suo lato, ossia Elia Viviani. Il veronese deve smettere di pedalare e si deve così accontentare della seconda posizione di giornata.

Dopo un lungo consulto, però, ecco che la giuria decreta la penalizzazione del norvegese e la vittoria del nostro Elia!

L’UCI squalifica per 2 anni Giampaolo Caruso

Giampaolo Caruso

Giampaolo Caruso

L’UCI ha comunicato  che il proprio tribunale antidoping ha squalificato Giampaolo Caruso per una positività annunciata il 18 agosto 2015, giorno in cui iniziò la sospensione per l’allora atleta del Team Katusha. Giampaolo fu trovato positivo all’EPO in un controllo effettuato fuori competizioni  il 27 marzo 2012, tempi veramente lunghi indipendentemente dall’idea che ci si può fare sulle vicende di doping ematico.

La squalifica di Caruso scadrà dunque il  17 agosto di quest’anno ma a 37 anni e dopo tanto tempo lontano dalle gare non sarà semplice trovare la voglia di risalire in sella o una squadra disposta ad accoglierlo.