Durango-Durango 2019 Soraya Paladin terza

Durango-Durango 2019, terza la Paladin

Durango-Durango 2019, Soraya Paladin dopo le due vittorie alla  Vuelta a Burgos, sale sul podio. Vittoria di Lucy Kennedy

Soraya Paladin

Soraya Paladin

La ciclista di Cimadolmo, dopo le due vittorie di tappa alla Vuelta a Burgos, sale sul podio anche nella classica in linea basca dove giunge terza alle spalle delle australiane Lucy Kennedy e Amanda Spratt.

La Durango-Durango si è sviluppata su 113 km totali: il tracciato prevedeva cinque giri iniziali di un primo circuito, seguiti da una doppia tornata differente e che comprendeva il duro strappo dell’Alto de Goiuria. E’ proprio qui il punto in cui si è decisa la gara, grazie ad un gruppetto di dieci atlete, tra cui la stessa Soraya Paladin, ad avvantaggiarsi sul plotone principale fino ad un massimo distacco di cinque minuti. Sulla salita si avvantaggia Kennedy ma Soraya resiste in salita insieme ad Amanda Spratt e con la quale va a sprintare per la seconda posizione, confermando uno stato di forma inarrestabile dall’inizio dell’anno.

La squadra resterà nei Paesi Baschi, dove sarà in scena all’Emakumeen Bira a partire da mercoledì 22 maggio.

ORDINE DI ARRIVO DURANGO-DURANGO:

1. Lucy Kennedy
2. Amanda Spratt
3. Soraya PALADIN

 

FONTE COMUNICATO STAMPA

Soraya Paladin inarrestabile alla Vuelta a Burgos

Soraya Paladin conquista il terzo sigillo in Spagna

Soraya Paladin del Team Alé – Cipollini vince la terza frazione consecutiva con arrivo all’Alto de Rosales alla Vuelta a Burgos

Soraya Paladin

Soraya Paladin

E’ un vero e proprio dominio quello del Team Alé – Cipollini in Spagna, che vince la terza frazione consecutiva (su tre disputate) ancora grazie a Soraya, che dopo il successo di ieri a Poza de la Sal si prende anche l’arrivo in salita dell’Alto de Rosales, al termine di una frazione di 81.5 km.

Soraya Paladin è una delle atlete più in forma in assoluto in questi primi cinque mesi dell’anno, in cui ha raccolto grandi piazzamenti in numerose gare fino ad arrivare alle vittorie di ieri ed oggi. Ad Alto de Rosales ha staccato di 2” la norvegese Stine Borgli e la slovena Ursa Pintar. Per la somma dei piazzamenti Stine Borgli la leadership in classifica generale che, nelle due precedenti frazioni era comandata da Karlijn Swinkels, ma Soraya Paladin è seconda con lo stesso tempo della scandinava. Per la trevigiana c’è anche il primo posto nella classifica della combinata. La giuria aveva inizialmente assegnato la leadership assoluta a Soraya che aveva 2” sulla Borgli, ma poi successivamente ha tolto il distacco precedentemente dato.

Il DS Giuseppe Lanzoni commenta: “Grandissima prova di tutta la squadra, che è stata capace di chiudere su una fuga importante di sette atlete molto forti. Jelena Eric era con loro ed è stata perfetta in azione di disturbo. Il Team ha fatto il resto, andando a recuperarle in circa 5 km quando ne mancavano ancora 40 all’arrivo. Poteva essere una azione davvero pericolosa. Poi sulla salita nonostante i numerosi scatti e controscatti siamo stati ancora fantastici a finalizzare con Soraya. Una giornata perfetta, siamo contentissimi!”.

ORDINE DI ARRIVO 3° TAPPA:

1. Soraya PALADIN
2. Stine Borgli
3. Ursa Pintar

FONTE COMUNICATO STAMPA

Soraya Paladin leader alla Vuelta a Burgos

Soraya Paladin prende la maglia alla Vuelta a Burgos

Soraya Paladin conquista la seconda vittoria in due giorni e diventa leader alla Vuelta a Burgos Féminas

Soraya Paladin

Soraya Paladin

Soraya Paladin ottirne la seconda vittoria in due giorni lungo le strade della Vuelta a Burgos Féminas sul traguardo in salita dell’Alto de Rosales. Dopo aver festeggiato  ieri a Poza de la Sal ecco una splendida doppietta che vale anche il primato in classifica generale.

Era corta la tappa odierna della corsa a tappe iberica ma era quella più impegnativa e Soraya ha lasciato alle spalle tutte le avversarie andando a festeggiare sull’arrivo. Alle spalle della Paladin la norvegese Stine Borgli, la slovena Urska Pintar e la spagnola Mavi García.

Soraya Paladin è la nuova leader della classifica  generale primato che sino a ieri  compagna di squadra Karlijn Swinkels

Soraya Paladin seconda alla Setmana Valenciana

Soraya Paladin chiude seconda in Spagna

Soraya Paladin del Team Alé – Cipollini conquista definitivamente il podio nellaSetmana Valenciana , seconda alle spalle della tedesca Clara Koppenburg 

Soraya Paladin sul podio (fonte comunicato stampa)

Soraya Paladin sul podio (fonte comunicato stampa)

Soraya Paladin atleta del Team Alé – Cipollini conquista definitivamente il podio nella gara a tappe spagnola, seconda alle spalle della tedesca Clara Koppenburg e davanti alla sudafricana Ashleigh Moolman-Pasio. Per Soraya Paladin è la seconda top 3 consecutiva in una corsa a tappe considerando la stagione 2018 quando a settembre vinse la frazione conclusiva e la classifica generale del Giro della Toscana femminile – Memorial Michela Fanini.

Per la cronaca la quarta e ultima tappa della Setmana Ciclista Valenciana (Valencia – Sagunto, 104 km) è stata vinta dalla finlandese Lotta Lepistö su Elena Cecchini e Coryn Rivera. Sul GPM di Alto del Oronet c’è la volata per la classifica della Maglia a Pois, indossata proprio da Soraya Paladin che scollina al terzo posto e conquista matematicamente il primato in questo speciale ranking con 5 punti di vantaggio su Koppenburg. La notevole distanza dal traguardo permette alle atlete staccate di rientrare e di giocarsi la vittoria di tappa in volata sul rettilineo di Sagunto, dove Soraya è la miglior piazzata del Team #YellowFluoOrange, quattordicesima.

Con la maglia a pois vinta, ecco il podio in Classifica Generale, a 41” da Clara Koppenburg.

“Questo risultato ci da molto morale per le prossime gare, a cominciare dalla Omloop Het Nieuwsblad, che apre la stagione delle grandi Classiche del Nord la prossima settimana. Complimenti a tutta la squadra per le ottime prestazioni.” – ha dichiarato a fine gara il Team Manager Fortunato Lacquaniti.

ORDINE DI ARRIVO 4° TAPPA:

1. Lotta Lepistö
2. Elena Cecchini
3. Coryn Rivera

CLASSIFICA FINALE:

1. Clara Koppenburg
2. Soraya PALADIN
3. Ashleigh Moolman-Pasio

FONTE COMUNICATO STAMPA

Nazionale Italiana per i Mondiali di Innsbruck

Nazionale Italiana: i convocati per il Mondiale

Nazionale Italiana ecco la lista e l’analisi dei convocati per il Mondiale di Innsbruck del CT Davide Cassani e della Nazionale femminile di Dino Salvoldi

Nazionale Italiana

Nazionale Italiana

Nazionale Italiana pronta a scaldare i motori in vista dell’appuntamento più atteso dell’anno: i Mondiali di Ciclismo di Innsbruck. Il Mondiale 2018 è ancor più atteso in virtù della difficoltà estrema del percorso: è dai mondiali in Colombia che non si vedeva un tracciato così impegnativo.

Nazionale Italiana Maschile per Innsbruck

  • Dario Cataldo (Astana Pro Team): non ci si aspettava la chiamata del corridore abruzzese, esce mediamente bene dalla Vuelta Espana a 2018 ma con ogni probabilità non sarà effettivamente impegnato in corsa.
  • Damiano Caruso (BMC Racing Team): Damiano è pressocchè certo di essere al via domenica trenta e le sue performance recenti lo accreditano come un ideale uomo di complemento ad un possibile capitano (Nibali?). L’ideale sarebbe tenerlo coperto fino all’ultimo transito quando potrebbe essere un perfetto diversivo o potrebbe tentare l’azione personale.
  • Alessandro De Marchi (BMC Racing Team): inutile girarci attorno, la Vuelta Espana l’ha detto, il Rosso di Buja è l’uomo più in forma del ciclismo tricolore (Elia Viviani a parte) e potrebbe essere l’uomo di “lusso” da mettere nelle fughe o correre da outsider. Il suo compito potrebbe essere quello di dettare il ritmo nelle tornate finali ma, se la strada gli sarà amica, potrebbe giocarsi le sue carte. Sarà uomo chiave della nostra nazionale.
  • Davide Formolo (Bora-Hansgrohe): non esce benissimo dalla Vuelta, ha provato a mettersi in luce attaccando ma il risultato non è stato dei migliori. Ha terminato la corsa  in 22esima posizione (ma non aveva i gradi di capitano della sua formazione) avrebbe potuto recitare un ruolo di rilievo ai Mondiali di Innsbruck ma con ogni probabilità dovrà accontentarsi di fare la “riserva”.
  • Gianni Moscon (Team Sky): tornato a correre dopo la squalifica per i fattacci del Tour de France ha dimostrato subito di essere pronto per giocare un ruolo di primo piano in Austria. Le qualità di Gianni le conosciamo bene così come ne sappiamo i limiti (anche caratteriali nella gestione dello stress della corsa), DavideCassani sa di potersi giocare una bella carta in una corsa durissima che potrebbe esaltare il fondo del trentino.
  • Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida): ragazzi avessimo scritto questo elenco a giugno avremmo detto che Lo Squalo era l’uomo da battere, poi c’è stato il Tour e quella stramaledetta caduta che ah scompaginato i piani. Nel palmares del siciliano la maglia iridata sarebbe una meritata ciliegina sulla torta, la sfortuna non si dimentica mai di baciarlo (vedi Rio 2016), che sia la volta di un bacio della fortuna?
  • Franco Pellizotti (Bahrain-Merida): è la spalla ideale per Vincenzo e ha dimostrato negli ultimi anni di avere trovato una maturità che gli ha permesso di ottenere due top ten di tappa alla Vuelta Espana. La forma è palesemente buona e vuole giocare un ruolo importante nella sua ultima apparizione in maglia azzurra (Franco ha annunciato il suo ritiro).
  • Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida): il percorso gli sorridere e se la condizione dovesse supportarlo potrebbe essere un outsider da guardare con attenzione. Domenico ha spesso ben figurato nelle classiche più difficili e quello di Innsbruck potrebbe essere un tracciato adatto al lucano.
  • Giovanni Visconti (Bahrain Merida): convocazione inaspettata per il siciliano che deve dimostrare di valere un posto tra i titolari per evitare il “taglio”.

Nazionale Italiana Femminile  per Innsbruck

Il CT Dino Salvoldi ha scelto una squadra di scalatrici, che possano reggere bene sul durissimo percorso austriaco:

  • Elisa Longo Borghini: la 26enne piemontese sarà la capitana della spedizione tricolore forte della sua conclamata esperienza internazionale. Nelle corse del Women’s WorldTour non ha particolarmente brillato ma l’oro conquistato ai Giochi del Mediteranno fa ben sperare visto che le sue qualità di scalatrice ben si sposano con il tracciato del mondiale 2018.
  • Erica Magnaldi: la 26enne della Bepink è una scalatrice pura tanto da chiudere nelle prime posizioni molte corse prestigiose. La forma sembra essere assolutamente al top e si presenta al via con grandi ambizioni.
  • Elena Cecchini: giovanissima ma già bandiera della nazionale riesce a ben figurare su ogni terreno. In questa seconda parte di stagione si è ritagliata un ruolo da protagonista in ogni corsa disputata in cui spicca il quarto posto agli Europei. Potrebbe correre da seconda punta in base a come andrà la corsa.
  • Sofia Bertizzolo: giovanissima atleta (21 anni) che sta crescendo costantemente come ha dimostrando conquistando la classifica dei giovani al Giro Rosa. Al mondiale farà esperienza e sarà al servizio della squadra.
  • Soraya Paladin: ha trionfato al recente Giro di Toscana dimostrando una buona forma, sarà al servizio delle compagne per la prima parte della corsa provando magari ad inserirsi in qualche azione.
  • Tatiana Guderzo Giorgia Bronzini, si giocano un posto nel  ruolo di registe della squadra mentre la 19enne Elena Pirrone, già certa del posto da titolare nella cronometro si contenderà la maglia con Nadia Quagliotto, seconda miglior giovane al Giro Rosa e Rossella Ratto, che è stata bronzo al mondiale del 2013.

BeNe Ladies Tour vittoria della Vos

BeNe Ladies Tour, Vos si prende  tappa e generale

BeNe Ladies Tour

BeNe Ladies Tour il podio

BeNe Ladies Tour dice chiaro e forte che Marianne Vos è tornata, l’atleta olandese classe 1987 ha conquistato, dopo la frattura alla clavicola,  una cronometro, una volata e la classifica generale della corsa.

Già leader generale della generale dopo la tappa di Sabato, l’olandese pluricampione mondo ha dato oggi una nuova dimostrazione di come la sua condizione sia ormai tornata quella pre-infortunio.

La trentenne della WM3 Energie ha battuto nello sprint di Zelzate la connazionale Monique van de Ree (Lares-Waowdeals), la norvegese Susanne Andersen (Hitec Products), la francese Roxane Fournier (FDJ Nouvelle Aquitanie Futuroscope) e l’azzurra Soraya Paladin (Alé Cipollini).

La Vos è salita sul gradino più alto del podio con 23″ su Alice Barnes (Nazionale britannica) e 45″ su Annette Edmondson (Wiggle High5).

GP Liberazione alla Bastianelli

L'immagine può contenere: una o più persone, bicicletta e spazio all'apertoLa seconda edizione del GP Liberazione Pink sullo storico circuito romano delle Terme di Caracalla ha visto trionfare nuovamente Marta Bastianelli che ha conquistato la  sua prima vittoria stagionale.

Se lo scorso anno Marta aveva atteso la voltata finale, oggi ha attaccato poco prima dell’inizio dell’ultimo giro.

Con lei c’erano la compagna di squadra della Alé Cipollini Soraya Paladin, la lituana Rasa Leleivyte dell’Aromitalia-Vaiano e per un tatto anche Elena Franchi.

 

Nel finale la Bastianelli ha fatto valere il proprio spunto andando a conquistare il successo di questo GP Liberazione Pink bissando quello del 2016: Rasa Leleivyte e Soraya Paladin si sono piazzate rispettivamente in seconda e terza posizione.

“Questa vittoria è per Michele Scarponi” ha dichiarato subito dopo l’arrivo.